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Acea Interim / Quarterly Report 2019

Aug 6, 2019

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Interim / Quarterly Report

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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato 2019

Bilancio Consolidato

Semestrale Abbreviato 2019

Modello Organizzativo di ACEA3
Organi sociali 5
Sintesi dei Risultati6
Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo 8
Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici9
Sintesi dei risultati: andamento dei risultati patrimoniali e finanziari 12
Contesto di riferimento 17
Andamento delle Aree di attività39
Fatti di Rilievo intervenuti nel corso del periodo 68
Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo69
Principali rischi e incertezze 70
Evoluzione prevedibile della gestione 78
Forma e struttura79
Criteri, procedure e area di consolidamento 80
Area di consolidamento82
Criteri di valutazione e principi contabili83
Prospetto di Conto Economico Consolidato 86
Prospetto di Conto Economico Consolidato trimestrale87
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato 88
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato Trimestrale89
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata90
Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato91
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato92
Note al Conto Economico Consolidato93
Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 104
Impegni e rischi potenziali 123
Informativa sui servizi in concessione 124
Informativa sulle parti correlate 140
Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali 142
Allegati 149

Modello Organizzativo di ACEA

ACEA è una delle principali multiutility italiane ed è quotata in Borsa dal 1999.

ACEA ha adottato un modello operativo basato su un assetto organizzativo che trova fondamento nel Piano Strategico Industriale basato sul rafforzamento del ruolo di governo, indirizzo e controllo della Holding che si realizza oltre che sull'attuale portfolio di business, con una focalizzazione sulle aree di maggior creazione di valore, sullo sviluppo strategico del Gruppo in nuovi business e territori. La macrostruttura di ACEA è articolata in funzioni corporate e in sei aree industriali – Ambiente, Commerciale e Trading, Idrico, Infrastrutture Energetiche, Ingegneria e Servizi e Estero.

Con riguardo alle aree di business, di seguito si riportano le attività di ciascuna di esse.

Ambiente

Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionale con oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti trattati all'anno. Gestisce il principale termovalorizzatore e il più grande impianto di compostaggio della regione Lazio. Il Gruppo dedica particolare attenzione allo sviluppo di investimenti nel business waste to energy, considerato ad alto potenziale, in coerenza con l'obiettivo strategico di valorizzazione ambientale ed energetica dei rifiuti.

Commerciale e Trading

Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e offre soluzioni innovative e flessibili per la fornitura di elettricità e gas naturale con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento di operatore dual fuel. Opera sui segmenti di mercato delle medie imprese e delle famiglie con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti con particolare riguardo ai canali web e social. Presidia le politiche di energy management del Gruppo.

Idrico

Il Gruppo ACEA è il primo operatore italiano nel settore idrico con 9 milioni di abitanti serviti. Il Gruppo gestisce il servizio idrico integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in altre aree del Lazio, in Toscana, Umbria e Campania.

Infrastrutture Energetiche

Il Gruppo ACEA è tra i principali operatori nazionali con circa 10 TWh elettrici distribuiti a Roma. Sempre nella Capitale il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica e artistica con 224.000 lampade. Il Gruppo ACEA è impegnato in progetti di efficienza energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie, come le smart grid e la mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di progetti pilota particolarmente innovativi.

Ingegneria e Servizi

Il Gruppo ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, nella costruzione e nella gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Sviluppa progetti di ricerca applicata, finalizzati all'innovazione tecnologica nei settori idrico, ambientale ed energetico. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio e alle consulenze ingegneristiche.

Estero

Il Gruppo ACEA, attraverso tale Area, gestisce le attività idriche in America Latina ed ha come obiettivo quello di cogliere opportunità di sviluppo verso altri business riconducibili a quelli già presidiati in Italia.

È presente in particolare in Honduras, Repubblica Dominicana, Colombia e Perù servendo circa 4 milioni di persone. Le attività svolte in partnership con soci locali e internazionali, anche attraverso la formazione del personale e il trasferimento del know – how all'imprenditoria locale.

La struttura del Gruppo, distinta per area di business, risulta composta dalle seguenti principali società.

2018

*Il grafico evidenzia esclusivamente le partecipazioni superiori al 3%, così come risultanti da fonte CONSOB

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Michaela Castelli Presidente Stefano Antonio Donnarumma Amministratore Delegato Alessandro Caltagirone Consigliere Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso Consigliere Gabriella Chiellino Consigliere Giovanni Giani Consigliere Liliana Godino Consigliere Maria Verbena Sterpetti 1 Consigliere Fabrice Rossignol Consigliere

Collegio Sindacale I

Maurizio Lauri Presidente Pina Murè Sindaco Effettivo Maria Francesca Talamonti Sindaco Effettivo Maria Federica Izzo Sindaco Supplente Mario Venezia Sindaco Supplente

Dirigente Preposto

Giuseppe Gola

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

1 Nominati dall'assemblea dei soci in data 17 aprile 2019

Sintesi dei Risultati

Dati economici (€ milioni) 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Ricavi consolidati 1.553,1 1.454,3 98,8 6,8 %
Costi operativi consolidati 1.070,1 1.022,9 47,2 4,6 %
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziarie 19,4 18,5 0,9 4,9 %
Proventi (Oneri) da gestione rischio commodity 0,1 0 0,1 n.s.
EBITDA 502,6 449,9 52,7 11,7 %
EBIT 260,2 250,7 9,5 3,8 %
Risultato Netto 154,7 150,7 4,0 2,7 %
Utile (perdita) di competenza di terzi 11,7 8,0 3,7 46,6 %
Risultato netto di competenza del Gruppo 143,0 142,7 0,3 0,2 %
EBITDA per area industriale (€ milioni) 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
AMBIENTE 33,5 31,8 1,7 5,4 %
COMMERCIALE E TRADING 31,2 43,9 (12,7) (29,0%)
ESTERO 7,9 7,3 0,6 7,7 %
IDRICO 244,0 192,3 51,7 26,9 %
Servizio Idrico Integrato 243,0 192,0 51,0 26,6 %
Lazio - Campania 225,7 178,1 47,6 26,7 %
Toscana - Umbria 17,3 13,9 3,4 24,7 %
Altre 1,0 0,3 0,7 n.s.
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE 193,3 178,7 14,5 8,1 %
Distribuzione 168,2 155,1 13,1 8,5 %
Generazione 25,3 25,4 0,0 (0,1%)
Illuminazione Pubblica (0,3) (1,7) 1,4 (82,7%)
INGEGNERIA E SERVIZI 6,5 7,5 (1,0) (13,9%)
ACEA (Corporate) (13,8) (11,7) (2,1) 17,7 %
Totale EBITDA 502,6 449,9 52,7 11,7 %
Dati patrimoniali (€ milioni) 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione % 30/06/18 Variazione Variazione
%
Capitale Investito Netto 4.738,4 4.471,5 266,8 6,0% 4.236,6 501,8 11,8%
Indebitamento Finanziario Netto (2.842,5) (2.568,1) (274,4) 10,7% (2.570,3) (272,2) 10,6%
Patrimonio Netto Consolidato (1.895,9) (1.903,5) 7,6 (0,4%) (1.666,3) (229,6) 13,8%

Indebitamento Finanziario Netto per
Area Industriale
(€ milioni)
30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
30/06/18 Variazione Variazione
%
AMBIENTE 206,6 203,6 3,0 1,5% 204,8 1,8 0,9 %
COMMERCIALE E TRADING (15,1) (23,7) 8,6 (36,3%) 1,5 (16,6) n.s.
ESTERO 5,9 4,1 1,7 41,6 % 6,5 (0,6) (9,4%)
IDRICO 1.179,0 1.039,0 139,9 13,5% 986,4 192,5 19,5 %
Servizio Idrico Integrato 1.182,1 1.048,4 133,8 12,8 % 994,9 187,2 18,8 %
Lazio - Campania 1.200,9 1.058,7 142,2 13,4 % 1.003,6 197,3 19,7 %
Toscana - Umbria (18,7) (10,3) (8,4) 81,8 % (8,7) (10,1) 116,2 %
Altre (3,1) (9,3) 6,2 (66,2%) (8,5) 5,3 (62,8%)
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE 1.228,1 1.121,9 106,2 9,5% 1.105,2 122,9 11,1 %
Distribuzione 1.104,6 1.010,3 94,3 9,3 % 968,0 136,6 14,1 %
Generazione 123,5 112,4 11,1 9,9 % 131,1 (7,5) (5,8%)
Illuminazione Pubblica 0,0 (0,8) 0,8 (100,0%) 6,2 (6,2) (100,0%)
INGEGNERIA E SERVIZI 11,7 (13,3) 25,0 (188,3%) 14,6 (2,8) (19,5%)
ACEA (Corporate) 226,4 236,4 (10,0) (4,2%) 251,3 (25,0) (9,9%)
TOTALE 2.842,5 2.568,0 274,5 10,7% 2.570,3 272,2 10,6 %

*L'indebitamento al 30 Giugno 2019: (i) è esposto: al lordo di € 20,9 milioni relativi all'anticipo conseguente l'operazione di cessione, effettuata alla fine del periodo, relativa a crediti verso Cassa Conguaglio; (ii) è esposto al lordo di €20,9 milioni di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A.; (iii) e contiene € 79,5 milioni di debiti per dividendi deliberati e non ancora distribuiti a Roma Capitale.

Investimenti per area industriale
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
AMBIENTE 10,6 8,6 2,0 23,4 %
COMMERCIALE E TRADING 18,5 5,5 13,0 n.s.
ESTERO 3,6 2,2 1,4 63,1 %
IDRICO 168,3 156,4 11,9 7,6 %
Servizio idrico Integrato 168,1 156,4 11,6 7,4 %
Lazio - Campania 168,1 156,4 11,6 7,4 %
Toscana - Umbria 0,0 0,0 0,0 n.s.
Altre 0,3 0,0 0,2 n.s.
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE 133,4 105,6 27,9 26,4 %
Distribuzione 126,3 100,5 25,8 25,7 %
Generazione 5,5 4,9 0,6 11,9 %
Illuminazione Pubblica 1,6 0,1 1,4 n.s.
INGEGNERIA E SERVIZI 0,8 0,5 0,4 77,7 %
ACEA (Corporate) 6,6 3,1 3,5 110,3 %
TOTALE 342,0 282,0 60,0 21,3 %

Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo

Definizione degli indicatori alternativi di performance

In data 5 Ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 Luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 Dicembre 2015 della CONSOB. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:

    1. il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° Gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items;
    1. la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari escludendo una parte di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A. e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti escludendo un anticipo conseguente l'operazione di cessione relativa a crediti verso Cassa Conguaglio) al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
    1. il capitale investito netto è definito come somma delle Attività correnti, delle Attività non correnti e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle Passività correnti e delle Passività non correnti, escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
    1. il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

Dati economici (€ milioni) 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 1.499,7 1.390,0 109,6 7,9 %
Altri ricavi e proventi 53,4 64,2 (10,8) (16,8%)
Costi esterni 945,8 913,0 32,8 3,6 %
Costo del lavoro 124,3 109,9 14,4 13,1 %
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity 0,1 0,0 0,1 n.s.
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria 19,4 18,5 0,9 4,9 %
Margine Operativo Lordo 502,6 449,9 52,7 11,7 %
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 242,4 199,2 43,2 21,7 %
Risultato Operativo 260,2 250,7 9,5 3,8 %
Gestione finanziaria (42,7) (42,4) (0,4) 0,9 %
Gestione partecipazioni 3,6 9,4 (5,8) (62,1%)
Risultato ante Imposte 221,0 217,8 3,3 1,5 %
Imposte sul reddito 66,4 67,1 (0,7) (1,1%)
Risultato Netto 154,7 150,7 4,0 2,7 %
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 11,7 8,0 3,7 46,6 %
Risultato netto di competenza del Gruppo 143,0 142,7 0,3 0,2 %

Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici

Al 30 Giugno 2019 sono intervenute le seguenti variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 30 Giugno 2018. In particolare:

  • con efficacia 8 Novembre 2018 GORI è consolidata integralmente a seguito della modifica degli accordi con l'Ente d'Ambito/Regione Campania che hanno condotto ACEA ad esercitare il controllo sulla società ai sensi dell'IFRS10;
  • in data 29 novembre 2018 Acea Ambiente ha acquistato il 100% di Bioecologia S.r.l. società operante in Toscana;
  • in data 18 marzo 2019 ACEA ha acquisito il 51% della società Pescara Distribuzione Gas;
  • in data 30 aprile 2019 sono state costituite le società ACEA Sun Capital e ACEA Solar che accoglieranno le acquisizioni di impianti fotovoltaici, la cui prima acquisizione è avvenuta in data 27 giugno 2019 attraverso l'acquisizione del 100% della società KT4.
  • Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "Criteri, procedure e area di consolidamento".

La tabella di seguito riportata rappresenta gli impatti della variazione del perimetro di consolidamento al 30 Giugno 2019.

€ milioni GORI Pescara
Distribuzione
Gas Srl
Consorcio
Servicio Sur
Newco
Fotovoltaico
BIO
ECOLOGIA
srl
ACEA PERU'
Ricavi 96,8 2,9 2,5 0,0 1,8 0,0
EBITDA 34,2 0,5 (0,1) 0,0 0,0 0,0
EBIT 15,8 0,3 (0,4) 0,0 (0,2) 0,0
EBT 14,0 0,3 (0,5) 0,0 (0,3) 0,0
NP 9,2 0,2 (0,5) 0,0 (0,2) 0,0
NFP 3,4 0,1 (0,2) 0,0 (0,2) 0,0

I ricavi da vendita e prestazione si attestano a € 1,5 miliardi in crescita di € 109,6 milioni

Al 30 Giugno 2019 i ricavi da vendita e prestazioni ammontano ad € 1.499,7 milioni in crescita di € 109,6 milioni (+ 7,9%) rispetto a quelli del primo semestre 2018, principalmente in conseguenza dell'incremento dei ricavi da sevizio idrico integrato (+ € 118,3 milioni). Tale variazione deriva in via principale: i) dal consolidamento integrale di Gori per € 91,7 milioni (nel primo semestre 2018 la Società era consolidata a patrimonio netto), ii) da ACEA Ato2 (+ € 23,9 milioni di cui € 1,1 milioni per incremento del premio di qualità contrattuale) per effetto della crescita del VRG approvato nella seduta del 13 Novembre 2018 rispetto a quello del semestre precedente e dai maggiori conguagli derivanti dalle partite passanti (energia elettrica, costi per variazioni sistemiche) complessivamente pari ad € 8,6 milioni.

Contribuiscono inoltre alla variazione: i) l'incremento dei ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica (+ € 10,3 milioni) dovuti principalmente all'effetto prezzo; ii) l'aumento dei ricavi da vendita gas per € 10,6 milioni imputabile ad Acea Energia; iii) i ricavi delle società estere per effetto dell'acquisizione del Consorcio CSUR per € 2,5 milioni, e per le migliori performance di Aguas de san Pedro che hanno fatto registrare maggiori ricavi per € 2,2 milioni.

Compensano parzialmente tali incrementi la riduzione dei ricavi da vendita energia elettrica per € 35,2 milioni, quale conseguenza della revisione RCV e del valore riconosciuto per il meccanismo di compensazione della morosità, previsto della Del. 706/2018 ARERA ed in parte dai minori clienti serviti.

Altri ricavi per € 53,4 milioni

Costi esterni per

30 Giugno 2018

Gli altri ricavi evidenziano un decremento di € 10,8 milioni (- 16,8%) rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. La variazione è determinata principalmente dalla riduzione di € 22,0 milioni dei contributi maturati sui certificati bianchi (TEE) in portafoglio. I ricavi per TEE sono bilanciati dagli oneri sostenuti per l'acquisto degli stessi.

Tale variazione è parzialmente compensata dall'incremento del margine IFRIC12 (+ € 5,7 milioni rispetto al 30 giugno 2018) e dalle sopravvenienze attive di partite energetiche relative ad esercizi precedenti (+ € 3,8 milioni). Infine gli altri ricavi di Gori contribuiscono all'incremento per € 3,2 milioni.

Tale voce presenta un aumento complessivo di € 32,8 milioni (+ 3,6 %) rispetto al 30 Giugno 2018. La variazione deriva per € 46,2 milioni dal consolidamento integrale di GORI, e per la restante parte principalmente dai seguenti effetti di segno opposto: € 945,8 milioni in crescita di € 32,8 milioni rispetto al

minori costi di acquisto dei certificati bianchi da parte di areti (- € 21,7 milioni) per l'assolvimento dell'obbligo regolatorio di efficienza energetica;

  • minori costi per godimento beni di terzi (- € 5,7 milioni), per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 (si veda quanto riportato nel paragrafo "Effetti derivanti dall'introduzione di nuovi principi contabili");
  • maggiori costi per servizi in particolare riferiti alle società dell'area ambiente (+ € 10,0 milioni) per smaltimento e trasporto fanghi a seguito dell'incremento dei volumi;
  • maggiori costi per materie riferita principalmente ad ACEA Ato2 (+ € 3,2 milioni).

Il costo del personale al netto della variazione dell'area di consolidamento si riduce di € 1,5 milioni

Il costo del lavoro risulta in aumento rispetto al medesimo periodo dello scorso anno di € 14,4 milioni. La variazione dell'area di consolidamento (+ € 15,9 milioni complessivamente), è caratterizzata da GORI che contribuisce con un incremento di € 14,4 milioni. L'incremento dei costi capitalizzati è imputabile a Gori per € 8,0 milioni.

La consistenza media si attesta a 6.611 dipendenti ed aumenta di 1.065 unità rispetto allo scorso esercizio, principalmente per effetto della variazione dell'area di consolidamento.

€ milioni 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 199,2 173,7 25,5 14,7 %
Costi capitalizzati (74,9) (63,8) (11,1) 17,4 %
Costo del lavoro 124,3 109,9 14,4 13,1 %

I proventi da partecipazione di natura non finanziaria registrano risultati in aumento di € 0,9 milioni

I proventi da partecipazioni di natura non finanziaria rappresentano il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo consolidato delle società strategiche; nei dati comparativi della tabella che segue sono compresi anche i risultati di GORI fino al 7 Novembre 2018, pari ad € 2,6 milioni.

€ milioni 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
MOL 75,1 80,9 (5,8) (7,2%)
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (41,8) (50,7) 8,9 (17,6%)
Totale (Oneri)/Proventi da Partecipazioni (0,0) (0,0) 0,0 (96,8%)
Gestione finanziaria (6,6) (2,6) (3,9) 148,3%
Imposte (7,2) (9,0) 1,7 (19,4%)
Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria 19,4 18,5 0,9 4,9%

EBITDA a € 502,6 milioni in crescita dell' 11,7%

L'EBITDA passa da € 449,9 milioni del 2018 a € 502,6 milioni del 30 Giugno 2019 registrando una crescita di € 52,7 milioni pari al 11,7 %. L'incremento deriva principalmente dalle dinamiche tariffarie del settore idrico (+ € 51,7 milioni) di cui derivanti dalla variazione dell'area di consolidamento per € 31,7 milioni a cui seguono, quanto al significativo aumento della marginalità, i settori della distribuzione e della generazione (+ € 14,5 milioni) derivanti dal positivo effetto del bilancio energetico (incluso accounting) principalmente in conseguenza degli effetti perequativi. L'Area Commerciale e Trading diminuisce di € 12,7 milioni principalmente per effetto del minor margine energia principalmente per effetto della riduzione tariffaria e della revisione del meccanismo di compensazione della morosità. Anche l'Area Ingegneria e Servizi e la Capogruppo segnano complessivamente una decrescita complessiva di € 3,1 milioni.

L'EBIT, segna un incremento di € 9,5 milioni rispetto allo scorso esercizio. L'incremento dell'EBIT è mitigato dalla crescita degli ammortamenti (+ € 38,2 milioni rispetto al I° semestre 2018), che ha riguardato principalmente l'Area EBIT a € 260,2 milioni (+3,8%)

esercizio

Idrico (+ € 28,6 milioni rispetto al 30 Giugno 2018); il consolidamento di Gori contribuisce all'incremento per € 15,8 milioni. Di seguito il dettaglio delle voci che influenzano l'EBIT.

€ milioni 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
Ammortamenti immateriali e materiali e riduzioni di valore 200,1 161,8 38,2 23,6 %
Svalutazione crediti 36,0 31,9 4,2 13,1 %
Accantonamenti per rischi 6,3 5,5 0,8 14,3 %
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti 242,4 199,2 43,2 21,7 %

La variazione in aumento degli ammortamenti è legata, al netto delle variazioni di perimetro, prevalentemente agli investimenti del periodo in tutte le aree di business e tiene altresì conto degli sviluppi tecnologici connessi alla piattaforma tecnologica comune al Gruppo Acea. Si segnala inoltre che a seguito della prima applicazione del nuovo standard internazionale IFRS16, si è proceduto rilevazione della quota di ammortamento pari ad € 5,6 milioni dei diritti d'uso su beni altrui (Diritto d'uso) che con decorrenza 1° gennaio 2019 sono rilevati come attività immobilizzate in leasing e ammortizzati lungo la durata prevista dei relativi contratti (per ulteriori dettagli in merito si veda quanto riportato nel paragrafo "Effetti derivanti dall'introduzione di nuovi principi contabili").

L'incremento della voce svalutazione crediti è relativa principalmente alla variazione dell'area di consolidamento per € 5,3 milioni.

Gli accantonamenti, al netto del rilascio relativo a GORI dello scorso semestre per € 6,2 milioni, risultano in diminuzione di € 5,4 milioni principalmente per effetto: i) dei minori accantonamenti fiscali e regolatori per complessivi € 1,4 milioni; ii) dei minori accantonamenti per altri rischi e oneri per € 1,5 milioni riguardanti in particolare le partite energetiche di Acea Energia; iii) dei minori stanziamenti per € 1,7 milioni volti a fronteggiare il programma di riduzione del personale attraverso l'adozione di programmi di mobilità volontaria ed esodo agevolato del personale del Gruppo.

Il risultato della gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 42,7 milioni e segna un aumento di € 0,4 milioni rispetto al medesimo periodo del 2018. Si segnala che l'impatto degli oneri da attualizzazione derivanti dall'applicazione dell'IFRS16 ammonta ad € 1,1 milioni; si informa che al 30 Giugno 2019, il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 2,18% contro il 2,22% del medesimo periodo dell'esercizio precedente. La gestione finanziaria aumenta di € 0,4 milioni

La stima del carico fiscale, è pari a € 66,4 milioni contro € 67,1 milioni del precedente esercizio. Il decremento complessivo registrato nel 2019, pari a - € 0,7 milioni, deriva principalmente dagli effetti del ricalcolo della fiscalità differita. Il tax rate del 2019 si attesta al 30,0% (era il 30,8% al 30 Giugno 2018). Tax Rate al 30,0% in diminuzione di 0,8 p.p

Il risultato netto di competenza del Gruppo si attesta a € 143,0 milioni e segna un incremento di € 0,3 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. Il risultato netto è in linea con il precedente

Sintesi dei risultati: andamento dei risultati patrimoniali e finanziari

Dati patrimoniali (€ milioni) 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione % 30/06/18 Variazione Variazione %
ATTIVITA' E PASSIVITA' NON CORRENTI 5.289,5 5.114,2 175,3 3,4 % 4.652,8 636,8 13,7 %
CIRCOLANTE NETTO (551,2) (642,7) 91,5 (14,2%) (416,2) (135,0) 32,4 %
CAPITALE INVESTITO 4.738,4 4.471,5 266,9 6,0 % 4.236,6 501,8 11,8 %
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (2.842,5) (2.568,0) (274,5) 10,7 % (2.570,3) (272,2) 10,6 %
PATRIMONIO NETTO (1.895,9) (1.903,5) 7,6 (0,4%) (1.666,3) (229,6) 13,8 %
Totale Fonti di Finanziamento 4.738,4 4.471,5 266,9 6,0 % 4.236,6 501,8 11,8 %

Rispetto al 31 Dicembre 2018 le attività e passività non correnti aumentano di € 175,3 milioni (+ 3,4 %) prevalentemente in conseguenza della crescita delle immobilizzazioni (+ € 215,9 milioni).

€ milioni 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione % 30/06/18 Variazione Variazione %
Immobilizzazioni materiali/immateriali 5.006,7 4.790,7 215,9 4,5 % 4.459,4 547,3 12,3 %
Partecipazioni 289,5 281,7 7,8 2,8 % 251,8 37,7 15,0 %
Altre attività non correnti 638,7 630,6 8,1 1,3 % 458,1 180,6 39,4 %
Tfr e altri piani e benefici definiti (104,8) (103,9) (0,9) 0,8 % (106,7) 2,0 (1,8%)
Fondi rischi e oneri (194,3) (136,7) (57,6) 42,2 % (197,3) 3,0 (1,5%)
Altre passività non correnti (346,2) (348,2) 1,9 (0,6%) (212,5) (133,7) 62,9 %
Attività e passività non correnti 5.289,5 5.114,2 175,3 3,4 % 4.652,8 636,8 13,7 %

Alla variazione delle immobilizzazioni contribuiscono gli investimenti, che si attestano ad € 342,0 milioni, e gli ammortamenti e riduzioni di valore per complessivi € 200,1 milioni. Concorre alla variazione del periodo l'applicazione dell'IFRS16 (applicazione del nuovo standard a partire dal I° Gennaio 2019) che comporta l'iscrizione di immobilizzazioni per un valore netto contabile al 30 Giugno 2019 pari a € 56,1 milioni (per ulteriori dettagli in merito si veda quanto riportato nel paragrafo "Effetti derivanti dall'introduzione di nuovi principi contabili").

Quanto agli investimenti realizzati da ciascuna Area Industriale si veda la tabella che segue.

Investimenti per area industriale
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
AMBIENTE 10,6 8,6 2,0 23,4 %
COMMERCIALE E TRADING 18,5 5,5 13,0 n.s.
ESTERO 3,6 2,2 1,4 63,1 %
IDRICO 168,3 156,4 11,9 7,6 %
Servizio idrico Integrato 168,1 156,4 11,6 7,4 %
Lazio - Campania 168,1 156,4 11,6 7,4 %
Toscana - Umbria 0,0 0,0 0,0 n.s.
Altre 0,3 0,0 0,2 n.s.
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE 133,4 105,6 27,9 26,4 %
Distribuzione 126,3 100,5 25,8 25,7 %
Generazione 5,5 4,9 0,6 11,9 %
Illuminazione Pubblica 1,6 0,1 1,4 n.s.
INGEGNERIA E SERVIZI 0,8 0,5 0,4 77,7 %
ACEA (Corporate) 6,6 3,1 3,5 110,3 %
TOTALE 342,0 282,0 60,0 21,3 %

Gli investimenti dell'Area Ambiente sono in aumento di € 2,0 milioni rispetto al 30 Giugno 2018 e si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati da Acea Ambiente per: (i) i lavori di revamping dell'impianto di Monterotondo Marittimo, (ii) i lavori eseguiti negli impianti WTE di Terni e San Vittore, (iii) gli interventi per l'ampliamento della discarica sita in Orvieto.

L'Area Commerciale e Trading registra una incremento di € 13,0 milioni da attribuire ad Acea Energia per gli investimenti su sistemi informatici.

L'Area Estero registra un incremento di € 1,4 milioni rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio attribuibile principalmente agli investimenti di Aguas de San Pedro relativi agli interventi di ampliamento e manutenzione straordinaria della rete idrica e fognaria dei territori gestiti.

L'Area Idrico ha realizzato investimenti complessivi per € 168,3 milioni, con un incremento di € 11,9 milioni, prevalentemente per i consolidamento di Gori (+ € 21,0 milioni) compensati in parte dai minori investimenti di ACEA Ato2 (- € 5,9 milioni) ed ACEA Ato5 (- € 3,5 milioni). Gli investimenti dell'area si riferiscono principalmente agli interventi di bonifica e ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari comuni, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici, agli interventi sui depuratori e agli impianti di trasporto (adduttrici ed alimentatrici).

L'Area Infrastrutture Energetiche fa registrare una crescita degli investimenti di € 27,9 milioni riferibile sostanzialmente ad areti (+ € 25,8 milioni). Gli investimenti di areti si riferiscono principalmente al rinnovamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori; gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali. Da quest'anno si è attuato il cosiddetto "Piano di Resilienza" che si sostanzia in interventi su cabine secondarie e sulla rete MT e BT. Gli investimenti realizzati da Acea Produzione riguardano prevalentemente i lavori di revamping impiantistico della Centrale idroelettrica di Mandela e di quella termoelettrica di Tor di Valle e Montemartini, i lavori di riqualificazione statico funzionale delle gallerie di derivazione dall'invaso della diga di San Cosimato e l'estensione della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma.

Gli investimenti dell'Area Ingegneria e Servizi si riferiscono principalmente all'acquisto di attrezzature per il laboratorio di Grottarossa da parte di ACEA Elabori nonché investimenti su sistemi informatici.

La Corporate ha realizzato investimenti su hardware e software nell'ambito dei diversi progetti informatici e interventi di manutenzione sulle sedi adibite alle attività aziendali.

Gli investimenti del Gruppo relativi alle infrastrutture informatiche comuni si attestano complessivamente a € 16,7 milioni.

Le partecipazioni aumentano di € 7,8 milioni rispetto al 31 Dicembre 2018. La variazione è determinata da fenomeni di segno opposto. Tra questi si segnalano:

  • la valutazione delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto per complessivi € 23,0 milioni;
  • l'effetto derivante dalla distribuzione dei dividendi per € 15,7 milioni.

Lo stock del TFR e altri piani a benefici definiti registra un incremento di € 0,9 milioni, prevalentemente per effetto dalla diminuzione del tasso utilizzato (dall'1,57% del 31 Dicembre 2018 all'1,0% relativo al 30 giugno 2019).

I Fondi rischi ed oneri aumentano del 42,2 % rispetto al precedente esercizio principalmente a seguito dello stanziamento relativo al fondo imposte infrannuali.

€ milioni 31/12/18 Utilizzi Accantoname
nti
Rilascio per
Esubero Fondi
Riclassifiche /
Altri
Movimenti
30/06/19
Legale 13,2 (0,6) 1,4 (0,2) 0,0 13,8
Fiscale 10,7 (0,8) 0,1 0,0 0,0 9,9
Rischi regolatori 26,6 (0,5) 0,9 0,0 0,0 26,9
Partecipate 7,7 0,0 0,0 0,0 (0,3) 7,5
Rischi contributivi 1,1 0,0 0,0 0,0 0,0 1,1
Franchigie assicurative 9,6 (1,1) 1,3 0,0 0,0 9,8
Altri rischi ed oneri 23,5 (0,9) 1,1 (0,4) (1,6) 21,6
Totale Fondo Rischi 92,3 (4,0) 4,8 (0,6) (1,9) 90,6
Esodo e mobilità 25,7 (11,7) 0,4 0,0 1,5 15,9
Note di Variazione IVA 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
Post mortem 16,7 0,0 0,0 0,0 (0,1) 16,6
F.do Oneri di Liquidazione 0,3 (0,2) 0,0 0,0 0,0 0,1
F.do Oneri verso altri 1,7 (0,9) 1,7 0,0 0,3 2,8
Fondo Imposte Infrannuali 0,0 0,0 68,3 0,0 0,0 68,3
Totale Fondo Oneri 44,3 (12,7) 70,3 0,0 1,7 103,6
Totale Fondo Rischi ed Oneri 136,7 (16,7) 75,2 (0,6) (0,2) 194,3

Il circolante netto è negativo per € 551,2 milioni e si decrementa di €91,5 milioni rispetto a fine 2018

La variazione del circolante netto rispetto al 31 Dicembre 2018 è imputabile in via principale a fenomeni di segno opposto quali l'incremento dei crediti verso utenti e clienti per € 95,7 milioni e dei debiti correnti per € 62,8 milioni ed il decremento delle altre attività correnti (- € 63,3 milioni) e delle altre passività correnti (- € 31,3 milioni).

€ milioni 30/06/19 31/12/18 Variazione 30/06/18 Variazione
Crediti correnti 1.046,8 927,8 118,9 848,3 198,5
- di cui utenti/clienti 958,9 863,2 95,7 750,9 208,0
- di cui Roma Capitale 72,9 52,5 20,4 55,1 17,8
Rimanenze 53,2 48,8 4,4 49,2 4,0
Altre attività correnti 199,3 262,6 (63,3) 188,7 10,6
Debiti correnti (1.462,0) (1.524,9) 62,8 (1.155,2) (306,8)
- di cui Fornitori (1.338,8) (1.413,9) 75,1 (1.033,4) (305,5)
- di cui Roma Capitale (118,8) (107,6) (11,2) (118,2) (0,6)
Altre passività correnti (388,4) (357,1) (31,3) (347,1) (41,3)
Circolante netto (551,2) (642,7) 91,5 (416,2) (135,0)

I crediti verso utenti e clienti, al lordo del fondo svalutazione crediti, sono aumentati di € 79,0 milioni rispetto alla fine del 2018; si segnala: (i) un incremento dei crediti dell'Area Idrico pari ad € 74,9 milioni principalmente riferibile ad ACEA Ato2, Gori e ACEA Ato5, (ii) un incremento dei crediti dell'Area Infrastrutture Energetiche per € 9,7 milioni che deriva principalmente dall'iscrizione del provento derivante dall'eliminazione del c.d. regulatory lag il cui ammontare alla fine del periodo di osservazione è pari ad € 83,3 milioni (+ € 7,9 milioni) mentre la quota non corrente relativa all'accounting regolatorio, pari ad € 103,6 milioni, è inclusa nell'attivo fisso; iii) l'aumento dei crediti dell'area Ambiente per € 8,3 milioni, (iv) il decremento dei crediti dell'Area Commerciale e Trading per € 16,3 milioni che deriva dal miglioramento delle performance di incasso;

I crediti verso clienti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che ammonta a € 677,5 milioni contro € 694,2 milioni di fine 2018.

Nel corso del I° semestre 2019 sono stati ceduti pro-soluto crediti per un ammontare complessivo pari a € 602,9 milioni di cui € 127,6 milioni verso la Pubblica Amministrazione.

Roma Capitale: il saldo netto è a credito di € 1,8 milioni

In merito ai rapporti con Roma Capitale al 30 giugno 2019 il saldo netto risulta a credito del Gruppo per € 1,8 milioni in diminuzione rispetto al 31 Dicembre 2018. La variazione dei crediti e dei debiti è determinata esclusivamente dalla maturazione del periodo non essendo intervenuti pagamenti/incassi o compensazioni, eccezion fatta per la COSAP di areti. Nel corso del primo semestre lo stock dei crediti commerciali registra una crescita di € 20,4 milioni rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente all'incremento dei crediti per utenze idriche.

I crediti finanziari (iscritti in applicazione dell'IFRIC 12) aumentano di € 23,8 milioni rispetto all'esercizio precedente da attribuire alla maturazione del periodo dei crediti relativi al contratto di servizio di illuminazione pubblica, all'ammodernamento, alla sicurezza e alla manutenzione extra ordinaria, nonché per il Piano Led ed i lavori connessi al servizio di Illuminazione Pubblica.

I debiti aumentano complessivamente di € 90,3 milioni. Di seguito si indicano le principali variazioni:

  • iscrizione del debito per dividendi azionari di Acea maturati nel 2018 pari ad € 77,1 milioni, come da deliberazione dei Soci di aprile 2019;
  • iscrizione della quota maturata per il canone di concessione di ACEA Ato2 per il semestre 2019 di € 13,1 milioni;
  • iscrizione del debito per dividendi azionari di ACEA Ato2 maturati nel 2018 pari ad € 2,4 milioni;
  • diminuzione del debito riferibile alle autorizzazioni agli scavi definite come nuovo regolamento cavi stradali per € 2,0 milioni.

Si informa che nel mese di aprile areti ha pagato la Cosap dell'anno in corso pari ad € 1,4 milioni.

Come meglio indicato nelle note al bilancio consolidato del 31 Dicembre 2018, a seguito di alcune contestazioni elevate da Roma Capitale per il periodo 2008-2018 con riferimento al servizio di illuminazione pubblica e al servizio idrico integrato e, nell'ambito delle attività propedeutiche al 1° Bilancio Consolidato di Roma Capitale, è stato istituito ad aprile 2019 un tavolo tecnico composto da rappresentanti di Roma Capitale ed ACEA volto a definire le reciproche posizioni di credito e debito. Allo stato attuale, le parti proseguono nelle attività di riconciliazione delle reciproche partite.

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria. I crediti commerciali verso Roma Capitale al 30 giugno 2019 al netto dei fondi svalutazione ammontano complessivamente ad € 72,8 milioni (al 31 dicembre 2018 erano pari ad € 52,5 milioni).

L'ammontare complessivo dei crediti al netto dei fondi svalutazione, inclusi quelli finanziari derivanti dal contratto di pubblica illuminazione sia a breve che a medio – lungo termine, è di € 200,1 milioni contro € 156,0 milioni alla fine del precedente esercizio.

Crediti verso Roma Capitale 30/06/19 31/12/18 Variazione
Crediti per utenze 75,5 55,6 19,9
Fondi svalutazione (9,3) (9,3) 0,0
Totale crediti da utenza 66,2 46,3 19,9
Crediti per lavori e servizi idrici 3,8 3,3 0,5
Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici 1,2 1,5 (0,3)
Contributi 0,0 0,0 0,0
Fondi svalutazione (1,9) (1,9) 0,0
Crediti per lavori e servizi elettrici 3,9 3,6 0,3
Fondi svalutazione (0,3) (0,3) (0,0)
Totale crediti per lavori 6,7 6,2 0,5
Totale crediti commerciali 72,9 52,5 20,4
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica Fatture Emesse 117,9 99,1 18,8
Fondi svalutazione (30,2) (30,2) 0,0
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere 34,5 25,7 8,8
Fondi svalutazione (11,9) (9,8) (2,0)
Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica 17,0 18,7 (1,7)
Totale crediti illuminazione pubblica 127,3 103,5 23,8
Totale Crediti 200,2 156,0 44,2
Debiti verso Roma Capitale 30/06/19 31/12/18 Variazione
Debiti per addizionali energia elettrica (15,3) (15,3) 0,0
Debiti per canone di Concessione (92,9) (79,8) (13,1)
Altri debiti (10,8) (13,0) 2,2
Debiti per dividendi (79,5) 0,0 (79,5)
Totale debiti (198,4) (108,1) (90,3)
Saldo netto credito debito 1,8 47,9 (46,1)

I debiti correnti si decrementano di € 62,8 milioni

I debiti correnti si decrementano di € 62,8 milioni rispetto alla fine del 2018 per effetto della diminuzione dello stock dei debiti verso fornitori (- € 75,1 milioni), in particolare riguardante l'Area Commerciale e Trading.

Le Altre Attività e Passività Correnti registrano rispettivamente un decremento di € 63,3 milioni e un incremento di € 31,3 milioni, rispetto al 30 Giugno 2018. Nel dettaglio, le altre attività diminuiscono per effetto della riduzione dei crediti verso cassa conguaglio per perequazione energia (- € 53,4 milioni) e degli altri crediti tributari (- € 16,4 milioni). Per quanto riguarda l'incremento delle altre passività correnti si segnala un aumento dei debiti verso i comuni (+ € 15,1 milioni), dei risconti passivi (+ € 4,7 milioni) e dei debiti verso istituti di previdenza e sicurezza (+ € 1,1 milioni).

Il patrimonio netto si attesta a € 1,9 miliardi

L'indebitamento finanziario netto, aumenta di € 274,5 milioni rispetto a fine 2018

Il patrimonio netto ammonta ad € 1.895,9 milioni. Le variazioni intervenute, pari a € 7,6 milioni, sono analiticamente illustrate nell'apposita tabella e derivano essenzialmente dalla distribuzione dei dividendi, dalla maturazione dell'utile del periodo e dalla variazione delle riserve di cash flow hedge e quelle formate con utili e perdite.

L'indebitamento del Gruppo registra un incremento complessivo pari a € 274,5 milioni, passando da € 2.568,0 milioni della fine dell'esercizio 2018 a € 2.842,5 milioni del 30 Giugno 2019. Tale variazione è diretta conseguenza degli investimenti del periodo, ivi compresi quelli di natura tecnologica e della dinamiche del cash flow operativo che genera un fabbisogno di € 60,0 milioni. Contribuiscono alla crescita dell'indebitamento l'iscrizione della passività finanziaria relativa all'applicazione dell'IFRS16 (applicazione del nuovo standard è dal I° Gennaio 2019) per € 56,8 milioni, il neo-consolidamento di Pescara Distribuzione Gas per complessivi € 13,2 milioni ed infine il saldo netto dei dividendi 2018 (€ 140 milioni).

€ milioni 30/06/2019 31/12/2018 Variazione Variazione
%
30/06/2018 Variazione Variazione
%
Attività (Passività) finanziarie non correnti 1,7 1,8 (0,1) (5,1%) 2,4 (0,6) (27,0%)
Attività (Passività) finanziarie non correnti
verso Controllanti, controllate e collegate
29,1 30,9 (1,7) (5,6%) 33,8 (4,7) (13,8%)
Debiti e passività finanziarie non correnti (3.462,0) (3.374,1) (87,8) 2,6 % (3.395,9) (66,1) 1,9 %
Posizione finanziaria a medio - lungo
termine
(3.431,1) (3.341,4) (89,7) 2,7 % (3.359,7) (71,4) 2,1 %
Disponibilità liquide e titoli 981,0 1.068,1 (87,2) (8,2%) 1.200,5 (219,6) (18,3%)
Indebitamento a breve (528,1) (351,8) (176,3) 50,1 % (782,9) 254,8 (32,5%)
Attività (Passività) finanziarie correnti 91,7 (29,0) 120,7 n.s. 309,4 (217,8) (70,4%)
Attività (Passività) finanziarie correnti verso
Controllante e Collegate
44,1 86,1 (42,0) (48,8%) 62,4 (18,3) (29,3%)
Posizione finanziaria a breve termine 588,6 773,4 (184,8) (23,9%) 789,4 (200,8) (25,4%)
Totale posizione finanziaria netta (2.842,5) (2.568,0) (274,5) 10,7 % (2.570,3) (272,2) 10,6 %

Per quanto riguarda la componente a medio–lungo termine, l'aumento di € 89,7 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2018 si riferisce quasi esclusivamente (€ 87,8 milioni) all'incremento di debiti e passività finanziarie non correnti. Tale variazione deriva dall'incremento dei prestiti obbligazionari per € 74,9 milioni e dall'aumento dei debiti per passività finanziarie non correnti per € 12,9 milioni, come riportato nella tabella che segue:

€ milioni 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
30/06/18 Variazione Variazione
%
Obbligazioni 2.753,3 2.678,4 74,9 2,8 % 2.679,0 74,4 2,8 %
Finanziamenti a medio - lungo termine 708,6 695,7 12,9 1,9 % 716,9 (8,3) (1,2%)
Indebitamento a medio-lungo 3.462,0 3.374,1 87,8 2,6 % 3.395,9 66,1 1,9 %

Le obbligazioni pari a € 2.753,3 milioni registrano un incremento di complessivi € 74,9 milioni essenzialmente per l'effetto combinato del collocamento del prestito obbligazionario emesso nel mese di Maggio 2019 dalla Capogruppo ACEA a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) (€ 492,9 milioni comprensivo della quota a lungo dei costi di stipula) e dalla riclassifica nella posizione a breve del prestito obbligazionario emesso sempre dalla Capogruppo con scadenza 16 marzo 2020 (€ 422,7milioni comprensivo della quota residua dei costi di stipula).

I finanziamenti a medio – lungo termine pari ad € 708,6 milioni registrano un incremento complessivo di € 12,9 milioni dovuto all'effetto combinato dell'iscrizione della quota a medio-lungo termine della passività finanziaria relativa all'applicazione dell'IFRS16 pari a € 51,4 milioni compensata dalle riclassifiche delle quote in scadenza nell'esercizio successivo relativamente ai finanziamenti in essere.

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio – lungo e a breve termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse.

Finanziamenti Bancari: Debito Residuo
Totale
Entro il 30.06.2020 dal 30.06.2020
al 30.06.2024
Oltre il 30.06.2024
a tasso fisso 235,0 23,9 104,8 106,4
a tasso variabile 475,3 43,3 227,7 204,3
a tasso variabile verso fisso 22,4 8,3 14,0 (0,0)
Totale 732,7 75,5 346,5 310,7

Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 1,6 milioni e si riduce, rispetto al 31 Dicembre 2018 di € 0,5 milioni (era negativo per € 2,1 milioni).

La componente a breve termine è positiva di € 588,7 milioni e si riduce di € 168,3 milioni

Il rating di ACEA

La componente a breve termine è positiva per € 588,7 milioni e, rispetto alla fine dell'esercizio 2018, evidenzia una riduzione di € 184,7 milioni dovuto per € 168,3 milioni alla Capogruppo ACEA per l'effetto combinato della riclassifica del prestito obbligazionario in scadenza il 16 Marzo 2020 compensato dal rimborso delle due linee di finanziamento di Intesa San Paolo e UBI Banca rispettivamente scadute il 21 Giugno e il 2 Gennaio del 2019 per complessivi € 250 milioni compensati da due linee di deposito a breve complessivamente per € 100 milioni.

Si informa che al 30 giugno 2019 la Capogruppo dispone di linee uncommitted per € 654 milioni non utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.

Si informa che i Rating assegnati ad ACEA sul lungo termine dalle Agenzie di Rating internazionali sono i seguenti:

  • Fitch "BBB+";
  • Moody's "Baa2"

Contesto di riferimento

Il Gruppo Acea monitora lo scenario di riferimento – interno ed esterno – intercettando ed analizzando i fattori che assumono rilievo per il business e possono influire sul perseguimento degli obiettivi strategici.

In particolare, gli ambiti competitivi e di mercato, di sostenibilità d'impresa, normativi, regolatori, tecnologici e ambientali rappresentano aspetti distinti, ma correlati, di un quadro complessivo che delinea il contesto entro il quale comprendere la gestione e l'indirizzo prospettico dell'organizzazione. A questi si aggiunge il contesto interno al Gruppo – in termini di impatti energetici e ambientali, sviluppo del capitale umano, tutela della salute e sicurezza dei lavoratori – e di gestione della catena di fornitura.

Andamento dei mercati azionari e del titolo ACEA

Nel periodo dal 1° Gennaio al 30 Giugno 2019, i mercati azionari internazionali hanno registrato un andamento positivo. I principali temi che hanno caratterizzato il periodo oggetto di analisi sono stati: la Brexit e, in particolare, il rinvio al 31 Ottobre della data di uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea; l'evoluzione delle tensioni commerciali sui dazi tra USA e Cina; le preoccupazioni per una possibile procedura di infrazione per debito eccessivo nei confronti dell'Italia che, negli ultimi giorni del semestre, la Commissione Europea ha deciso di non avviare.

I principali indici della Borsa Italiana hanno evidenziato le seguenti variazioni: FTSE MIB +15,9%; FTSE Italia All Share +14,9%; FTSE Italia Mid Cap +8,4%.

Nel periodo oggetto di analisi, la quotazione di Acea è aumentata del 39,4%, sovraperformando ampiamente il mercato in generale. Il titolo ha registrato il 28 Giugno 2019 (ultima seduta borsistica del primo semestre) un prezzo di chiusura pari a 16,74 euro (capitalizzazione: € 3.565 milioni). Il valore massimo di 17,90 euro è stato raggiunto il 21 giugno, mentre il valore minimo di 11,82 euro il 2 Gennaio. Nel corso del 1° semestre 2019, i volumi medi giornalieri sono stati pari a circa 175.000 azioni, superiori rispetto ai 141.000 del corrispondente periodo del 2018.

Si riporta di seguito il grafico normalizzato sull'andamento del titolo ACEA confrontato con gli indici di Borsa.

(grafico normalizzato ai valori di Acea – Fonte Bloomberg)

Var.% al 30/06/19
(rispetto al 31/12/18)
Acea +39,4%
FTSE Italia All Share +15,9%
FTSE Mib +14,9%
FTSE Italia Mid Cap +8,4%

Nel primo semestre del 2019 sono stati pubblicati 70 studi/note sul titolo Acea.

Mercato energetico

Nel corso del primo semestre 2019 la domanda di energia elettrica in Italia (pari a 157.320 GWh)2 risulta in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente dello 0,6%. Il fabbisogno di energia elettrica è stato coperto per l'87,7% con la produzione nazionale e per la quota restante, pari al 12,3%, facendo ricorso alle importazioni dall'estero (saldo estero in riduzione del 18,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente). La produzione nazionale netta (139.193 GWh) evidenzia un incremento del 2,6% rispetto al medesimo periodo del 2018. Nello specifico, l'energia elettrica prodotta da fonti di produzione termiche è aumentata del 6,1%, così come l'energia elettrica prodotta da fonti eoliche (+ 16,1%) e fotovoltaiche (+ 9,8%), mentre risulta in riduzione l'energia prodotta da fonti idriche (- 17,1%) e geotermica (- 0,4%).

In riferimento agli esiti del mercato elettrico in Italia, i volumi scambiati in Italia registrano una crescita poco consistente su base annua (+0,7%) portandosi a 24,9 TWh.

I volumi scambiati nella borsa elettrica diminuiscono del 3,5% e sono pari a 17,4 TWh, mentre i volumi scambiati over the counter, registrati sulla PCE e nominati su MGP, risultano in deciso incremento e raggiungono il valore di 7,4 TWh (+ 12,2%). La liquidità del mercato si attesta così al 70,1%, riducendosi di oltre il 3% rispetto al 2018 e di 2% su base mensile.

Nel corso del 2018, il prezzo medio di acquisto dell'energia (PUN) registra un valore medio di 61,31 €/MWh in aumento di 7,36 €/MWh rispetto al 2017 (+ 13,6%). L'analisi per gruppi di ore nel corso del 2018 rileva incrementi tendenziali più intensi nelle ore fuori picco, dove si osserva un aumento di +7,93 €/MWh (+16,0%) nelle ore fuori picco e un incremento di 6,13 €/MWh (9,8%) nelle ore di picco, con prezzi che si attestano rispettivamente a 57,52 e 68,46 €/MWh.

Il rapporto prezzo picco/baseload risulta pari a 1,12 al minimo storico ed in lieve riduzione rispetto allo scorso anno (- 0,04).

MGP: Prezzo Unico Nazionale (PUN) 3

Nel corso del mese di giugno, il prezzo medio di acquisto dell'energia (PUN) registra un valore medio di 48,58 €/MWh, in riduzione di 8,67 €/MWh sul 2018 (- 15,1%). L'analisi per gruppi di ore rileva una riduzione tendenziale

2 Fonte: Terna – Giugno 2019, rapporto mensile sul sistema elettrico

3 Fonte: Newsletter GME Giugno 2019

sia nelle ore fuori picco, dove si osserva una diminuzione di 8,78 €/MWh (- 16,2%), che nelle ore di picco, dove si osserva una diminuzione di 8,03 €/MWh (- 12,8%); i prezzi si attestano rispettivamente a 45,49 €/MWh e 54,78 €/MWh.

Il rapporto prezzo picco/baseload risulta pari a 1,13 (+0,03).

I prezzi zonali di vendita oscillano tra i 44,81 €/MWh del Nord e i 64,22 €/MWh della Sicilia. Risulta in flessione annuale e mensile il prezzo del Nord, sceso sotto i 45 €/MWh, mentre il Sud risulta allineato con le altre zone continentali a 51/52 €/MWh, anch'esse in calo sul 2018 (-6/-8 €/MWh) ma in debole ripresa su maggio (+1/+2 €/MWh).

MGP: Prezzi di Vendita3

Tariffe per il servizio di trasporto

L'anno 2019 rappresenta il quarto anno relativo al nuovo periodo regolatorio la cui durata è stata incrementata da quattro ad otto anni (2016-2023) suddivisa in due sottoperiodi, i primi quattro in continuità di metodo, gli altri oggetto di implementazione successiva.

Le disposizioni normative sono articolate in tre Testi Integrati: il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (TIT)"_Allegato A alla delibera 654/2015/R/eel, "Il Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica (TIME)"_ Allegato B alla delibera 654/2015/R/eel e il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC)_ Allegato C alla delibera 654/2015/R/eel, pubblicati il 23 dicembre 2015.

L'ARERA ha confermato, per il servizio di distribuzione, il disaccoppiamento della tariffa applicata ai clienti finali (c.d. tariffa obbligatoria) rispetto alla tariffa di riferimento per la determinazione del vincolo ai ricavi ammessi per ciascuna impresa (c.d. tariffa di riferimento). Le tariffe obbligatorie per l'anno 2019 sono state pubblicate con delibera 671/2018/R/eel in data 18 dicembre 2018).

Le regole in vigore nel nuovo periodo regolatorio sono rappresentate da:

    1. Lag regolatorio e remunerazione del capitale investito;
    1. Allungamento vite utili regolatorie;
    1. Criteri di regolazione tariffaria: cot, misura.

Relativamente al primo punto, l'ARERA ha modificato le modalità di compensazione del lag regolatorio nel riconoscimento dei nuovi investimenti sia per la Distribuzione che per la Misura (senza retroattività).

Il criterio fondato sulla maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuta ai nuovi investimenti, pari all'1% (dell'anno t-2) è stato sostituito dall'introduzione del riconoscimento nella base di capitale (c.d. RAB) anche degli investimenti realizzati nell'anno t-1, valutati sulla base di dati pre-consuntivi comunicati all'ARERA. Tali dati saranno utilizzati per la determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie pubblicate entro il 31 Marzo e sostituiti poi dai dati consuntivi per la determinazione delle tariffe di riferimento definitive pubblicate entro Febbraio dell'anno successivo. In data 5 Marzo 2019, L'ARERA ha pubblicato la tariffa di riferimento definitiva per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica per l'anno 2018 con delibera 76/2019/R/eel.

In data 2 Aprile 2019, l'ARERA ha pubblicato la tariffa di riferimento provvisoria per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica per l'anno 2019 con delibera 117/2019/R/eel. L'ARERA riconosce nell'anno t la sola remunerazione del capitale investito relativo ai cespiti entrati in esercizio nell'anno t-1, senza riconoscere la quota di ammortamento ad essi relativa (che rimane riconosciuta all'anno t-2).

Con riferimento agli ammortamenti riconosciuti in tariffa (anno di riferimento t-2), la nuova regolazione aumenta la vita utile regolatoria di alcuni cespiti, quali le linee elettriche in AT (portata da 40 a 45 anni), le linee in MT e BT e le «prese utenti» (da 30 a 35 anni).

Con la delibera 639/2018/R/COM del 6 Dicembre 2018 l'ARERA aggiorna i valori dei parametri di calcolo del tasso di remunerazione del capitale investito netto (wacc) per il triennio 2019-2021 stabilendo un valore pari al 5,9% per il servizio di distribuzione.

Sul fronte dei costi operativi, la nuova tariffa per impresa copre i costi specifici attraverso un coefficiente di modulazione dei costi medi nazionali, che è determinato dall'ARERA in funzione dei costi effettivi dell'impresa e delle variabili di scala.

Tali costi, nella definizione della tariffa per impresa, secondo quanto definito dalla delibera 654/2015, vengono maggiorati dai contributi di connessione a forfait riconosciuti a livello nazionale, considerati come contributi in conto capitale e non più detratti dai costi operativi.

Inoltre, i contributi di connessione a forfait di ciascuna impresa vengono detratti direttamente dal capitale investito dell'impresa considerandoli al pari di cespiti MT/BT.

L'aggiornamento della tariffa di riferimento di distribuzione per gli anni successivi al primo avviene individualmente in base agli incrementi patrimoniali comunicati dalle imprese nell'ambito delle raccolte dati sulla RAB. Il criterio di aggiornamento prevede che:

• la quota della tariffa a copertura dei costi operativi sia aggiornata mediante il meccanismo del price-cap (con un obiettivo di recupero di produttività del 1,9%);

• la parte a copertura dei costi relativi alla remunerazione del capitale investito sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, gli investimenti lordi realizzati entrati in esercizio e differenziati per livello di tensione ed il tasso di variazione collegato alla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti incentivati;

• la parte a copertura degli ammortamenti sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, il tasso di variazione collegato alla riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni e fine vita utile e il tasso di variazione collegato agli investimenti lordi entrati in esercizio.

L'ARERA conferma, anche per il 2019, il meccanismo, già introdotto nel terzo ciclo regolatorio, di maggiore remunerazione di alcune categorie di investimenti entrati in esercizio fino al 2015 non prolungando tale meccanismo anche per il ciclo 2016-2023.

Relativamente all'attività di commercializzazione, l'ARERA introduce un'unica tariffa di riferimento che riflette sia i costi relativi alla gestione del servizio di rete sia i costi relativi alla commercializzazione, applicando il regime di riconoscimento puntuale dei costi di capitale anche per gli investimenti nell'attività di commercializzazione (unica tariffa per impresa omnicomprensiva per il servizio di distribuzione e di commercializzazione).

Sul fronte della tariffa di trasmissione, l'ARERA ha confermato la tariffa binomia (potenza e consumo) per i clienti in alta tensione, e la struttura della tariffa di costo per il servizio di trasmissione verso Terna (CTR) introducendo un corrispettivo anch'esso binomio. La presenza delle due tariffe ha confermato il meccanismo di perequazione.

I meccanismi di perequazione generale dei costi e ricavi di distribuzione per il vigente ciclo regolatorio si articolano in:

• perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione;

  • perequazione dei ricavi di misura;
  • perequazione dei costi di trasmissione;

• perequazione del valore della differenza tra perdite effettive e perdite standard.

La perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione ha l'obiettivo di perequare il gettito derivante dal confronto tra i ricavi fatturati all'utenza attraverso la tariffa obbligatoria e i ricavi ammessi del distributore, calcolati attraverso la tariffa di riferimento dell'impresa.

La perequazione dei costi di trasmissione ha l'obiettivo di rendere passante per il distributore il costo riconosciuto a Terna per il servizio di trasmissione (CTR) con quanto versato dai clienti finali attraverso la tariffa obbligatoria di trasmissione (TRAS).

Con la delibera 677/2018/R/eel del 18 Dicembre 2018 l'ARERA conferma per l'anno 2019 i valori dei fattori percentuali convenzionali di perdita da applicare ai prelievi, alle immissioni e alle interconnessioni tra reti di cui alla Tabella 4 del TIS ed avvia un procedimento per il perfezionamento della disciplina delle perdite con particolare riferimento al meccanismo di perequazione delle medesime applicato alle imprese di distribuzione Tale fattore di perdita standard per impresa è stato suddiviso tra perdite tecniche e commerciali.

In data 2 Aprile 2019, con la Circolare N. 6/2019/ELT, CSEA ha pubblicato l'istanza di partecipazione al meccanismo di attenuazione del processo di efficientamento delle perdite commerciali, ai sensi dell'art. 26 dell'allegato A alla deliberazione 301/2012/R/eel (TIV).

In data 30 Aprile, areti ha presentato le informazioni richieste nell'istanza di partecipazione dichiarando di aver messo in atto azioni mirate per l'individuazione e il contenimento delle perdite commerciali nel corso del triennio oggetto di valutazione (a partire dalla perequazione relativa all'anno di competenza 2016).

Secondo quanto espresso dall'art. 26.7 del TIV, l'esito dell'istanza di adesione al meccanismo di attenuazione, che sarà comunicato da CSEA entro il 30 giugno p.v., se positivo comporterà la non applicabilità dell'ammontare stabilito dal comma 26.1 da regolare con la CSEA in ragione del contenimento delle perdite commerciali per ciascuna impresa distributrice.

La perequazione dell'acquisto dell'energia elettrica fornita agli usi propri della trasmissione e della distribuzione continua ad essere disciplinata nel nuovo periodo regolatorio.

Nel nuovo Testo Integrato del Trasporto, l'ARERA ha confermato il meccanismo di riconoscimento in acconto, con cadenza bimestrale, dei saldi di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione e dei costi di trasmissione. In data 27 maggio 2019, con lettera n. 8293, CSEA ha comunicato l'ammontare di tali acconti previsti per l'anno 2019.

Il Testo Integrato di Misura (TIME) disciplina le tariffe per il servizio di misura, articolate nelle attività di installazione e manutenzione dei misuratori, raccolta, validazione e registrazione delle misure. La struttura dei corrispettivi è stata modificata rispetto al precedente ciclo regolatorio solo per quanto riguarda i corrispettivi di raccolta e validazione delle misure, prima suddivisi ed ora unificati in un unico corrispettivo.

L'ARERA ha introdotto una nuova modalità di riconoscimento dei costi di capitale relativi a misuratori elettronici di bassa tensione, per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo, basata su criteri di riconoscimento degli investimenti effettivamente realizzati dalle singole imprese, confermando il criterio di determinazione delle tariffe del servizio di misura sulla base di costi nazionali per i sistemi di telegestione e per i misuratori elettromeccanici ancora in campo (costo residuo), mantenendo anche per il quinto ciclo regolatorio la perequazione di misura. Il meccanismo di perequazione è finalizzato a perequare il gettito derivante dal confronto delle tariffe obbligatorie fatturate agli utenti finali ed i ricavi valorizzati nella tariffa di riferimento.

In data 5 Marzo 2019, l'ARERA ha pubblicato la tariffa di riferimento definitiva per il servizio di misura dell'energia elettrica per l'anno 2018 con delibera 76/2019/R/eel.

In data 2 Aprile 2019, l'ARERA ha pubblicato la tariffa di riferimento provvisoria per il servizio di misura dell'energia elettrica per l'anno 2019 con delibera 117/2019/R/eel..

Le tariffe a copertura del servizio di misura si aggiornano, come per il servizio di distribuzione, con il meccanismo del price-cap per la quota a copertura dei costi operativi (con un obiettivo di recupero di produttività del 1%) e con il deflatore, la variazione del capitale investito e il tasso di variazione dei volumi per la parte a copertura del capitale investito e degli ammortamenti. Il tasso di remunerazione del capitale di misura è equivalente a quello del servizio di distribuzione.

Si ricorda che con la delibera del 10 Novembre 2016 n. 646/2016/R/eel, l'ARERA ha illustrato le modalità di definizione e di riconoscimento di costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura di energia elettrica in bassa tensione. In data 8 Marzo 2017, ha pubblicato un comunicato in cui ha aggiornato la valutazione del piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G proposto da e-distribuzione S.p.A. Al fine di presentare all'ARERA la relazione illustrativa sul piano di messa in servizio del sistema smart meter 2G, la società ha definito un progetto di sviluppo di tale sistema con l'obiettivo di sostituire l'attuale sistema di contatori elettronici.

A partire dall'anno 2017, e solo con riferimento agli investimenti entrati in esercizio nel 2017, l'ARERA stabilisce, nella stessa delibera, che ai fini dell'aggiornamento annuale della remunerazione del capitale investito e degli ammortamenti relativi ai punti di misura effettivi in bassa tensione, per ciascuna impresa distributrice il valore di investimento lordo massimo riconoscibile per misuratore installato è pari al 105% del corrispondente valore di investimento lordo per misuratore relativo a investimenti entrati in esercizio nel 2015.

In data 20 Marzo 2019, con il documento di consultazione 100/2019/R/eel, l'Autorità introduce un aggiornamento per il triennio 2020-2022 delle disposizioni in materia di determinazione e riconoscimento dei costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G). In particolare, le proposte riportate nel documento di consultazione includono:

  • la possibilità di fissare obblighi sulle tempistiche di messa in servizio dei sistemi 2G unitamente alla modulazione del "piano convenzionale" al fine di ridurre il rischio "Paese a due velocità"; l'aggiornamento e la semplificazione delle disposizioni relative all'ammissione al percorso abbreviato delle imprese che avviano in tale triennio il proprio piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G;
  • la valutazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 93/2017 in tema di verifica periodica dei misuratori di energia elettrica e degli extra-costi che ne potrebbero derivare;
  • La possibilità di introdurre disposizioni per quantificare le penalità da applicare in caso di mancato rispetto dei livelli attesi di performance dei sistemi di smart metering 2G.

Il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC), Allegato C alla deliberazione 654/2015/R/eel, disciplina le condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione e di prestazioni specifiche (spostamenti di impianto di rete richiesti da utente, volture, subentri, disattivazione, ecc.) delle utenze passive, in sostanziale continuità rispetto al precedente periodo regolatorio.

Il mercato del Waste Management

Il contesto di mercato in ambito Waste Management, data l'attuale situazione di produzione, smaltimento e capacità di trattamento dei rifiuti nelle aree di tradizionale operatività del Gruppo Acea e in quelle limitrofe, evidenzia una "domanda potenziale" (smaltimento, termovalorizzazione, compostaggio e biogas, trattamento fanghi e rifiuti liquidi) elevata. Questa è favorita da un quadro regolatorio nazionale che prevede forme incentivanti e dal supporto normativo delle direttive europee in tema di recupero di materia e di energia oltre che dall'implementazione delle indicazioni politiche dell'Unione Europea sull'economia circolare (closing the loop).

Si evidenziano, pertanto, opportunità di sviluppo del settore, agevolate anche dalla disponibilità di nuove tecnologie (ad esempio nel compostaggio) e da possibili forme di integrazione industriali con altri operatori.

Infine, l'ampliamento delle potenzialità di smaltimento/recupero dei fanghi da depurazione – nell'ambito dei servizi ambientali a valore aggiunto (trattamento fanghi, compost) – potrebbe portare al completamento dell'integrazione con il business Idrico, in vista di una completa gestione in house dell'intera filiera.

Regolazione idrica

Il primo semestre 2019 è stato caratterizzato dalla produzione di diverse delibere di approvazione di provvedimenti tariffari ai sensi della Determina 1/2018 – DSID.

Sono stati poi emanati alcuni provvedimenti significativi in termini di ricaduta sugli operatori del settore, analizzati sinteticamente nel seguito. Tra di essi si segnalano, in particolare, l'avvio del procedimento per la definizione del metodo tariffario idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), l'avvio del procedimento relativo agli interventi necessari e urgenti per il settore idrico ai fini della definizione della sezione "acquedotti" del piano nazionale e l'apertura di una indagine conoscitiva sulle modalità di gestione e di valorizzazione dei fanghi di depurazione.

Inoltre, è da evidenziare che, con l'emanazione in aprile dell'ultimo documento di consultazione in materia di contenimento della morosità nel servizio idrico integrato, è avviata alla chiusura la fase di consultazione con gli stakeholder ed è ormai prossima l'emanazione del provvedimento finale.

Da ultimo, a inizio aprile, l'ARERA ha presentato e posto in consultazione il Quadro Strategico del triennio 2019- 2021, indicando gli obiettivi strategici e le principali linee di intervento per il periodo, alla luce dell'evoluzione del contesto settoriale di riferimento nazionale ed europeo.

Attività dell'ARERA in materia di servizi idrici

Delibera 20/2019/R/IDR del 22 gennaio 2019 – AVVIO DI INDAGINE CONOSCITIVA SULLE MODALITÀ DI GESTIONE E DI VALORIZZAZIONE DEI FANGHI DI DEPURAZIONE

Con tale deliberazione viene avviata un'indagine conoscitiva sulle modalità di recupero e smaltimento dei fanghi residui della depurazione, prevedendo attività specifiche di approfondimento volte a favorire l'adozione di ulteriori misure, idonee ad accompagnare la transizione a un'economia circolare del settore del trattamento dei reflui. L'indagine è finalizzata all'acquisizione di dati e informazioni relativi alle tecnologie attualmente disponibili ai fini del contenimento/valorizzazione del quantitativo totale di fanghi e ai suoi costi di trasporto, recupero e smaltimento. Sono, inoltre, previsti approfondimenti riguardo ai soggetti terzi coinvolti nelle attività di gestione dei fanghi fino alla relativa destinazione finale, nonché agli eventuali flussi extra-regionali o transfrontalieri. Il termine dell'indagine è fissato al 31 dicembre 2019.

Dai dati pervenuti ad ARERA, anche con la recente raccolta dati per l'aggiornamento delle predisposizioni tariffarie 2018-2019 comprendente i dati di Qualità Tecnica, risulta, infatti, che relativamente al macroindicatore RQTI "M5- Smaltimento fanghi in discarica" nel 2016 oltre 60% delle gestioni risultava già collocato in classe A, circa i 2/3 del quantitativo di fanghi prodotto avviato a riutilizzo/recupero in agricoltura (spandimento diretto o compostaggio e produzione di ammendanti), con una percentuale residuale destinata al co-incenerimento. Tuttavia sono state segnalate crescenti difficoltà nel ricorso allo spandimento diretto in agricoltura, tradizionalmente la principale modalità di recupero, con conseguente ripresa del conferimento in discarica o dell'incremento dei flussi extraregionali e transfrontalieri. Peraltro dalle attuali pianificazioni predisposte per le istanze tariffarie si prefigura uno scenario di significativo incremento del quantitativo di fanghi di depurazione prodotti nei prossimi anni: sono previsti, infatti, numerosi interventi volti a superare le procedure di infrazione per mancata conformità alla direttiva 91/271/CEE e interventi finalizzati all'estensione/completamento dei servizi fognario e depurativo (sia adeguamento/potenziamento di sezioni già esistenti, che realizzazioni di nuovi impianti). Da sottolineare come gli investimenti finalizzati ad accrescere il recupero di materia e di energia dai fanghi presenti nelle attuali pianificazioni mostrino un andamento tendenzialmente crescente nel quadriennio 2016-2019 (passando da 0,09 €/abitante nel 2016 a 0,56 €/abitante nel 2019, e con interventi programmati successivamente al 2019 corrispondenti, complessivamente, a 3,27 €/abitante).

Deliberazione 34/2019/R/idr – Avvio di procedimento per la definizione del Metodo Tariffario idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), con riunione del procedimento di cui alla deliberazione dell'Autorità 518/2018/R/idr

Con tale provvedimento l'ARERA avvia il procedimento per la definizione del Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3) e ne dispone, contestualmente, la riunione con quello avviato con la delibera n. 518/2018/R/IDR per il controllo della realizzazione degli investimenti programmati nel servizio idrico integrato (con scadenza il 30 aprile 2019), prevedendone la chiusura del procedimento entro il 31 dicembre 2019. Gli obiettivi che l'Autorità individua in relazione al procedimento in questione sono:

  • il mantenimento di un quadro generale di regole stabile e certo;
  • la promozione dell'efficienza gestionale e di meccanismi incentivanti per il miglioramento della qualità;
  • la promozione dell'efficacia della spesa per investimenti;
  • la sostenibilità finanziaria delle gestioni, e la forte attenzione alla sostenibilità sociale delle tariffe;
  • indurre gli operatori a miglioramenti progressivi in un'ottica di sostenibilità ambientale, delle attività gestite, anche mediante ricorso a tecnologie innovative;
  • la progressiva convergenza fra le diverse aree del Paese caratterizzate da situazioni estremamente diversificate.

Delibera 51/2019/R/IDR del 12 febbraio 2019 – Avvio di procedimento relativo agli interventi necessari e urgenti per il settore idrico ai fini della definizione della sezione "acquedotti del piano nazionale di cui all'art. 1,comma516 della legge 205/2017

Il provvedimento integra e rinnova il procedimento di cui alla deliberazione 25/2018/R/IDR, relativo agli interventi necessari e urgenti per il settore idrico ai fini della definizione della sezione «acquedotti» del Piano nazionale (di cui all'articolo 1, comma 516, della legge 205/17), prevedendo che lo stesso tenga nella dovuta considerazione le recenti disposizioni introdotte dall'articolo 1, commi 153-155, della legge 145/18 (legge di Bilancio 2019). In particolare, l'ARERA ritiene opportuno provvedere a:

  • definire, ferme restando le attività istruttorie già svolte, le modalità più adeguate ad individuare sinergie e le complementarietà tra gli interventi da ricomprendere nei vari stralci del Piano nazionale, proseguendo, in particolare, le attività di coordinamento tra le amministrazioni coinvolte anche al fine di adottare criteri di selezione coerenti e declinati in base alle garanzie in ordine alla efficacia e alla rapidità di esecuzione degli interventi da finanziare (comma 153, art.1 della L. 145/18);
  • condurre ulteriori valutazioni alla luce della rinnovata e rafforzata attenzione che il legislatore ha posto sul contenimento delle dispersioni idriche (comma 153, art.1 della L. 145/18);
  • integrare le attività volte alla definizione della sezione «acquedotti» del Piano nazionale anche con eventuali analisi di sensitivity di natura tariffaria, alla luce del completamento dell'operatività degli strumenti di finanziamento previsti;
  • valutare le misure più idonee ad assicurare tenuto conto delle caratteristiche dei soggetti potenzialmente beneficiari di risorse pubbliche - la capacità gestionale dell'operatore al quale sarà affidata la conduzione delle opere finanziate dal Piano nazionale, quale presupposto per un impiego efficace delle risorse concesse.

Comunicato 21 febbraio 2019– RACCOLTA DATI: QUALITÀ CONTRATTUALE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO - ANNO 2018

Con il comunicato viene aperta la raccolta dei dati e delle informazioni relativi alla qualità contrattuale del servizio idrico integrato (SII) con riferimento al periodo 1 gennaio 2018 - 31 dicembre 2018, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, della regolazione della qualità contrattuale del SII (RQSII). Le scadenze previste per l'invio dei dati sono rispettivamente il 1 aprile 2019 per i gestori (I fase della raccolta) e il 29 aprile 2019 per gli EGA (II fase della raccolta), che potranno visualizzare i dati forniti dai gestori successivamente all'invio definitivo effettuato dai gestori stessi, e in ogni caso a partire dal 2 aprile 2019. La principale novità rispetto alle edizioni precedenti messa in evidenza dal nuovo Manuale d'uso per la raccolta dati (versione 3.0 del 20 febbraio 2019) è che i gestori e gli EGA possono accedere al sistema on line e provvedere alla trasmissione dei dati e delle informazioni richieste solo previo accreditamento presso l'Anagrafica Operatori e la compilazione dell'ATID (Anagrafica Territoriale del servizio idrico integrato, istituita con la delibera 320/2018/E/IDR). Si informa che ACEA Ato2 ha provveduto alla trasmissione dei dati in data 1° Aprile 2019.

Consultazione 158/2019/R/idr del 16 aprile 2019 – DIRETTIVE PER IL CONTENIMENTO DELLA MOROSITÀ NEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO. ORIENTAMENTI FINALI

Con quest'ultimo documento per la consultazione (DCO) si avvia a conclusione l'iter iniziato nel novembre 2016 con l'avvio di procedimento di cui alla deliberazione 638/2016/R/idr. L'ARERA intende adottare il provvedimento finale, recante il testo di "Regolazione della Morosità nel Servizio Idrico integrato (REMSI)", nel mese di giugno 2019, prevedendone l'applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019. Alla data attuale la deliberazione finale non è stata ancora emanata.

A completamento di quanto già proposto nei precedenti DCO 603/2017/R/IDR e 80/2018/R/IDR, l'ARERA illustra i propri orientamenti, in particolare, relativamente: alle condizioni per la limitazione e la sospensione della fornitura nei confronti delle utenze domestiche residenti morose diverse da quelle vulnerabili, alle procedure per la gestione e il contenimento della morosità nel caso delle utenze condominiali, alle forme di rateizzazione dei pagamenti e di comunicazione all'utenza da adottare anche in caso di morosità. Tuttavia, non essendo il presente DCO corredato dal nuovo schema di REMSI (già presente in allegato al precedente DCO 80/2018/R/IDR), è difficile fare valutazioni compiute sulle misure prospettate.

Acea ATO 2 ha presentato entro la scadenza fissata (17 maggio 2019) le proprie osservazioni e proposte attraverso un documento congiunto elaborato dalle società idriche del gruppo Acea e ha, inoltre, contribuito alla predisposizione del documento contenente le osservazioni degli operatori idrici, presentato da Utilitalia.

Parere 160/2019/I/idr del 16 aprile 2019 - PARERE AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI SULLA PROPOSTA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PER L'ADOZIONE DEL PRIMO STRALCIO DEL PIANO NAZIONALE DI INTERVENTI NEL SETTORE IDRICO, RELATIVO ALLA SEZIONE «INVASI», DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMA 516, DELLA LEGGE 205/2017

Con tale provvedimento, l'ARERA rilascia, ai sensi dell'art. 1 c. 516 L. 205/17, parere favorevole, con osservazioni, alla proposta di dPCM trasmessa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per l'adozione del primo stralcio del Piano nazionale interventi nel settore idrico, relativo alla sezione «invasi». Le osservazioni formulate riguardano in primo luogo, la mancanza di richiamo, nello schema di provvedimento, alla disposizione della legge 205/17, che prevede che gli enti di governo dell'ambito e gli altri soggetti responsabili della realizzazione degli interventi del

Piano adeguino, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del dPCM, i propri strumenti di pianificazione e di programmazione in coerenza con le misure previste dal Piano stesso; disposizione particolarmente rilevante per assicurare il tempestivo e coerente aggiornamento delle pianificazioni esistenti. In secondo luogo, viene sottolineato che gli atti convenzionali di cui all'articolo 2 della proposta di decreto dovrebbero contemplare - per i casi di perduranti criticità nelle scelte di programmazione e di gestione del SII - anche specifiche condizionalità volte a contemperare l'esigenza di avviare rapidamente il finanziamento degli interventi del Piano nazionale con quella di assicurarne una esecuzione efficace e sostenibile.

Comunicato ARERA del 17 Aprile 2019 in merito al Trattamento Contabile del FONI

In relazione al Comunicato pubblicato il 26 Ottobre 2018, l'ARERA ha recepito il parere dell'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) in merito al trattamento contabile della componente di ricavo derivante dal FoNI. In tale parere, l'OIC ha sottolineato che "fermo restando che l'assenza di un principio contabile non consente di esprimersi a favore di uno specifico trattamento contabile tra quelli adottati nella prassi e tenuto in conto che [il comunicato dell'Autorità del 26 Ottobre 2018] precisa che la metodologia indicata è obbligatoria nei CAS e non nella redazione del bilancio d'esercizio, questo Organismo ritiene opportuno che gli operatori, a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, indipendentemente dalla politica contabile utilizzata, adottino politiche di disponibilità delle riserve, per la parte alimentata dalla componente FoNI, coerenti con le tecniche regolatorie stabilite nella richiamata comunicazione dell'ottobre 2018".

Memoria 179/2019/I/com del 7 maggio 2019 – AUDIZIONE DELL'AUTORITÀ DI REGOLAZIONE PER ENERGIA RETI E AMBIENTE IN MERITO AL DISEGNO DI LEGGE "DELEGA AL GOVERNO PER IL RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE EUROPEE E L'ATTUAZIONE DI ALTRI ATTI DELL'UNIONE EUROPEA - LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA 2018 (AS 944)"

Tale memoria è stata presentata l'8 maggio nell'ambito delle audizioni presso la 14ª Commissione permanente del Senato relativamente al disegno di legge di Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea, all'esame in seconda lettura alla 14ª Commissione permanente del Senato (Politiche dell'Unione europea). Il DdL contiene disposizioni di delega al Governo in merito al recepimento di 24 direttive europee e all'adeguamento alla normativa relativamente a 9 regolamenti europei. Nelle proprie valutazioni l'ARERA si sofferma sulle disposizioni inerenti le materie inerenti le proprie competenze, e nello specifico:

  • Art. 14: relativo all'attuazione della direttiva UE 2018/850 in materia di discariche di rifiuti;
  • Art. 15: relativo all'attuazione delle direttive UE 2018/851 e 2018/851 in materia di rifiuti e di imballaggi e di rifiuti di imballaggio;
  • Art. 22 in tema di adeguamento del diritto nazionale al regolamento UE 2017/1938 concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale.

In particolare, il primo punto è di interesse per il settore idrico, prevedendo al sopracitato art. 14 la revisione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica e l'adozione di una nuova disciplina organica in materia di utilizzazione dei fanghi, con la finalità anche di innovare il DLgs 99/1992 in materia di utilizzazione degli stessi in agricoltura. In proposito, l'ARERA esprime condivisione sulle indicazioni fornite dallo schema di DdL, precisando:

  • di aver recentemente avviato un'indagine conoscitiva sull'argomento, con la deliberazione 20/2019/R/idr, al fine di promuovere la diffusione di tecnologie innovative e la transizione ad un'economia circolare nel settore della depurazione;
  • di avere, con l'introduzione della regolazione della Qualità Tecnica (deliberazione 91772017/R/idr), introdotto un apposito indicatore (M5 – Smaltimento dei fanghi in discarica), finalizzato a scoraggiare il ricorso allo smaltimento in discarica dei fanghi.

Sulla base di tali elementi, l'ARERA suggerisce di considerare un suo coinvolgimento, sia nell'ambito della revisione del sistema dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica che per la revisione della disciplina recata dal DLgs 99/1992.

Procedimenti Autorità

Sentenze TAR Lombardia sui ricorsi presentati da alcuni Gestori

Nel 2013 ACEA Ato2 ha presentato ricorso avverso la deliberazione 585/2012 (MTT) e avverso le deliberazioni successive che ne hanno modificato ed integrato i contenuti (Delibere 88/2013, 73/2013 e 459/2013). Il ricorso è stato parzialmente accolto con sentenza del TAR Lombardia 2528/2014, contro la quale hanno proposto appello sia ACEA Ato2 sia l'ARERA.

Nell'udienza pubblica tenutasi il 29 settembre 2015, è stata disposta con Ordinanza la sospensione del giudizio pendente e il rinvio della decisione a data successiva all'esito della consulenza tecnica d'ufficio disposta per i ricorsi proposti nel 2014 dal Codacons e dalle Associazioni Acqua Bene Comune e Federconsumatori, ritenendo esistere un rapporto di dipendenza-consequenzialità tra la decisione dell'appello proposto dall'ARERA e la decisione sui ricorsi promossi dalle Associazioni dei consumatori, incentrati in particolare sulla componente tariffaria relativa agli oneri finanziari del gestore del SII, ovverosia sulle formule e sui parametri adottati nell'art. 18 dell'allegato A della

deliberazione ARERA n. 585/2012/R/idr del 28 Dicembre 2012 (MTT), considerati come una reintroduzione del criterio di "adeguatezza del capitale investito" eliminato dall'esito del referendum 2011.

Il collegio peritale, nominato a ottobre 2015, ha depositato la perizia il 15 Giugno 2016, concludendo di considerare attendibili e ragionevoli, sotto il profilo della regolamentazione in ambito nazionale ed internazionale, le formule e i parametri diretti a calcolare il tasso di interesse di riferimento e la componente di copertura della rischiosità considerati nella Delibera.

Il 15 Dicembre 2016 si è tenuta l'udienza finale del giudizio e il 26 Maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 2481/2017 con la quale il Consiglio di Stato, accogliendo le conclusioni del collegio peritale, ha ribadito la piena legittimità della metodologia tariffaria adottata dall'ARERA in quanto la definizione dei singoli parametri sulla base del criterio della sola copertura del costo efficiente ed anche il diverso calcolo degli oneri fiscali nel settore idrico rispetto a quello elettrico o del gas, elimina tendenzialmente ogni garanzia di rendimento e si perviene al risultato della stretta copertura dei costi del capitale investito e della minimizzazione degli oneri per l'utenza, in linea con il dettato referendario e con il principio full cost recovery. Con tale Sentenza sono stati quindi respinti gli appelli Codacons e Acqua Bene Comune/Federconsumatori sopra richiamati, con conseguente conferma delle sentenze impugnate. A seguito di ciò, la successiva udienza dinanzi al Consiglio di Stato è stata fissata per il 20 Settembre 2018. In vista dell'udienza, ACEA Ato2 ha presentato una Memoria con la quale, dopo aver effettuato un excursus sulle tematiche oggetto del contenzioso, ha richiesto che il Consiglio di Stato "rigetti siccome del tutto infondato l'appello proposto dall'ARERA e confermi per le parti impugnate nel presente giudizio la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia – Milano, sezione II, n. 2528/14".

In esito all'udienza, tenutasi regolarmente nella data stabilita, il Consiglio ha rinviato la trattazione del giudizio, invitando le parti a depositare alcune memorie (da presentarsi entro il 19 Dicembre 2018), per chiarire che non si siano verificati ritardi nella ripresa del giudizio d'appello. In occasione dell'udienza in questione, tuttavia il giudice non aveva fissato la data del rinvio, che è stata invece stabilita solo nei primi giorni del 2019: l'udienza, fissata per il 13 giugno 2019, si è regolarmente tenuta nella data stabilita e la sentenza è prevista verosimilmente entro la fine dell'anno.

Alla data della presente relazione, oltre al ricorso al Consiglio di stato di cui sopra , rimangono ancora pendenti anche gli altri ricorsi presentati da ACEA Ato2 al TAR Lombardia avverso la Delibera n.643/2013/R/Idr (MTI) e la delibera 664/2015/R/idr ARERA (MTI-2); relativamente a quest'ultima, nel febbraio 2018 ACEA Ato2 ha esteso l'impugnazione originariamente proposta, presentando ulteriori motivi aggiunti avverso la delibera ARERA 918/2017/R/Idr (Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato) e avverso l'Allegato A della delibera 664/2015/R/idr, come modificato dalla citata delibera 918/2017/R/Idr.

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – AGCM

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato, nell'aprile 2015, un procedimento istruttorio nei confronti di Acea ATO 2 per accertare la possibile violazione del Codice del Consumo con riferimento ad alcune attività inerenti il rapporto con la clientela, ricondotte dalla medesima Autorità a due fattispecie di pratiche commerciali scorrette riferite alla (i) fase di rilevazione e fatturazione dei consumi e alle (ii) modalità e tempi di gestione dei reclami, delle istanze e dei rimborsi (PS9916).

Nel corso del procedimento la Società ha dimostrato all'Autorità di avere intrapreso, già in epoca precedente all'avvio dell' istruttoria, un percorso di miglioramento dei propri processi gestionali, del quale l'Autorità ha preso atto, riconoscendo alla Società – ai fini della determinazione della sanzione – la sussistenza di circostanze attenuanti. Il Procedimento si è concluso con provvedimento AGCM n. 25789 - notificato in data 25 gennaio 2016 - con il quale l'Autorità ha comminato ad ACEA Ato2 sanzioni amministrative pecuniarie per complessivi Euro 1.500.000,00.

Nel corso della fase di ottemperanza, seguita al provvedimento sanzionatorio, ACEA Ato2 ha ritualmente relazionato l'Autorità in ordine alle implementazione delle misure finalizzate a superare le censure contenute nel provvedimento sanzionatorio e l'Autorità ha formalmente preso atto delle medesime.

Il provvedimento sanzionatorio è stato prontamente impugnato dinanzi al TAR Lazio ed il relativo giudizio (r.g. 4029/2016), è ancora attualmente pendente (in attesa fissazione udienza di merito).

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – Procedimento PS9918 - Aggiornamenti

In data 10 gennaio 2019 si è svolta audizione presso l'AGCM - a fronte di formale istanza di parte formulata contestualmente al riscontro alle richieste di informazioni di cui al provvedimento di estensione oggettiva del procedimento. Nel corso della predetta audizione, il legale incaricato a rappresentare e difendere la Società, rinviando a quanto già rappresentato nelle risposte alle richieste di informazioni formulate dall'autorità in sede di avvio e di estensione oggettiva del procedimento, ha evidenziato la costante attenzione mostrata dalla Società verso i propri consumatori, adottando a tale scopo una serie di misure e miglioramenti nelle procedure inerenti la gestione delle attività oggetto di contestazione da parte dell'Autorità.

Dal suo canto il Presidente della Società, intervenuto all'audizione, ribadendo quanto già ampiamente esplicitato nei riscontri trasmessi all'Autorità, nonché dal legale, ha provveduto a fornire ulteriori informazioni e documentazione

in merito alle attività poste in essere dalla Società (collaborazione con l'OTUC, apertura sportello del consumatore, attività volte alla soluzione delle morosità storiche) in un'ottica di costante attenzione alle tematiche consumeristiche.

In data 20 febbraio 2019 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato di aver disposto la proroga del termine di conclusione del procedimento PS/9918 al 23 maggio 2019.

Altresì, in data 28.02.2019 l'AGCM ha comunicato di aver disposto la proroga del termine di conclusione della fase istruttoria del procedimento PS/9918 - fissato alla data del 20 marzo 2019 - con contestuale precisazione delle contestazioni elevate a carico della Società.

In particolare, l'Autorità ha abbandonato alcune delle iniziali contestazioni, confermando, invece, di aver rilevato delle criticità in materia di: (i) avvio delle procedure di recupero del credito in pendenza di reclamo, per il periodo antecedente alla procedura aziendale del 2018; (ii) prescrizione dei consumi, per il periodo antecedente alla modifica apportata a gennaio 2019 alla procedura adottata dalla Società in tema di prescrizione; (iii) gestione delle perdite idriche occulte.

Il 20 marzo 2019 la Società ha provveduto a depositare memoria difensiva e documentazione a supporto, che saranno rimessi al Collegio insieme agli altri atti istruttori per l'adozione del provvedimento finale.

Procedimento sanzionatorio ARERA di cui alla Determinazione n. DSAI/42/2018/IDE del 21.05.2018

Con la Determinazione n. DSAI/42/2018/IDE del 21.05.2018 ARERA ha avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti di Acea Ato 5 in relazione ad una serie di rilievi in materia di regolazione tariffaria. Acea Ato 5 ha formulato delle prime controdeduzioni con Nota prot. n.154062 del 18.07.2018. ARERA, dal canto suo, ha comunicato le risultanze istruttorie con Nota prot. n. 5825 del 7.03.2019, con la quale ha sostanzialmente rigettato le controdeduzioni formulate da Acea Ato 5 S.p.A.

Ad ogni modo, la Società ha altresì provveduto ad operare gli opportuni accantonamenti in bilancio.

Attività dell'ARERA in materia di servizi elettrici: Area Industriale Infrastrutture Energetiche

Oneri generali di sistema

Il tema oneri generali di sistema è in continua evoluzione, la recente sentenza del TAR Milano del luglio 2019 rimette in discussione il tema del versamento degli oneri non incassati da parte dei Venditori. I giudici hanno considerato ammissibile il ricorso contro l'obbligo dei venditori di versare ai distributori l'intero importo di oneri generali da loro fatturato anche se non incassato dai clienti finali. ARERA ha comunque proposto appello con la recente deliberazione 315/2019/C/eel. Nel frattempo con delibera 300/2019/R/eel ARERA ha ritenuto urgente escludere dagli importi recuperabili, gli interessi moratori sostituendoli con gli interessi legali

Aggiornamento Tariffe Distribuzione e Misura, Connessione e Trasporto.

Con la Delibera 76/2019/R/eel l'ARERA ha fissato i corrispettivi definitivi per l'anno 2018 e che sono risultati in linea con quanto applicato provvisoriamente. Con la Delibera 117/2019/R/eel - Determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie per il servizio di distribuzione e per il servizio di misura dell'energia elettrica, per l'anno 2019 – l'ARERA ha stabilito le tariffe provvisorie da applicare nel periodo.

Smart Meter 2g

Con il Documento per la consultazione 100/2019/R/eel l'ARERA illustra i propri orientamenti riguardo l'aggiornamento delle modalità di riconoscimento di costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura di energia elettrica in bassa tensione per il periodo 2020-2022 con l'obiettivo di evitare di creare un Paese Italia a due velocità proponendo un meccanismo incentivante per i distributori che a breve presenteranno i Piani di installazione ed in linea generale:

  • l'opportunità di introdurre obblighi relativamente alle tempistiche di avvio e termine della fase massiva dei piani di installazione dei sistemi di smart metering 2G;
  • per i maggiori DSO, la fase di installazione massiva possa essere avviata non oltre il 2022 e debba terminare entro il 2025;
  • la possibilità di introdurre una nuova modalità di calcolo del piano convenzionale per le nove imprese distributrici con più di 100.000 clienti che devono ancora presentare il piano di messa in servizio;
  • la possibilità di aggiornare e semplificare, per il triennio 2020-22, le disposizioni relative all'ipotesi "controfattuale" utilizzata per l'ammissione al percorso abbreviato, prevedendo una soglia unica e semplificata di ammissione al fast track, di valore compreso tra 120 e 130 euro/misuratore 2G, tale da garantire una sostanziale invarianza tariffaria nel servizio di misura;
  • la possibilità di introdurre disposizioni per la quantificazione delle penalità da applicare in caso di mancato rispetto dei livelli attesi di performance fissati dalla delibera 87/2016/R/eel;

– la semplificazione di alcune altre disposizioni relative ai contenuti dei piani di messa in servizio e alle tempistiche di dettaglio per la messa a regime.

Inoltre con successiva delibera 126/2109/R/eel dispone che, in deroga a quanto disposto dal comma 5.3

dell'Allegato A alla 646/2016/R/eel, per le imprese che intendono avviare il piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G nell'anno 2020, il termine di presentazione delle richieste di ammissione al riconoscimento degli investimenti in regime specifico è prorogato dal 15 maggio al 15 settembre 2019.

Procedimenti sanzionatori conclusi

Con delibera 126/2019/R/eel l'ARERA avvia il procedimento per l'aggiornamento infra-periodo (semiperiodo regolatorio 2020 – 2023) della regolazione delle tariffe e della qualità dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica. Il procedimento in questione dovrà concludersi entro il 20 dicembre 2019, fatta eccezione per le tematiche relative all'allocazione dei costi di rete tra le diverse tipologie di utenza e all'unificazione e semplificazione della disciplina delle connessioni passive e attive, per le quali – in ragione della complessità e della necessità di gradualità di implementazione – il termine di conclusione verrà indicato con i provvedimenti da adottarsi entro il 20 dicembre 2019.

Altre Delibere dell'Autorità

Con la delibera 58/2019/E/eel l'ARERA avvia un'istruttoria conoscitiva in merito alla regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli stati interclusi nello Stato italiano. L'attività istruttoria dovrebbe concludersi entro il 1° agosto 2019.

Decreto Semplificazioni - Opere asciutte e opere bagnate

Con l'entrata in vigore del cd. Decreto Semplificazioni (d. l. 14 dicembre 2018 n. 135 conv. in l. 11 febbraio 2019 n. 12) si è cercato di riordinare il settore delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, ossia riassegnando alle Regioni la proprietà delle opere idroelettriche alla scadenza delle concessioni e nei casi di decadenza o rinuncia alle stesse. Le Regioni sono chiamate ad assegnare le concessioni idroelettriche, ad eccezione di quelle per cui vi è un interesse pubblico diverso e incompatibile con l'uso idroelettrico.

E' imposta alle amministrazioni regionali una ricognizione delle opere annesse alle concessioni. Solo le cd. "opere bagnate" in stato di regolare funzionamento (condotte forzate, regolazioni, raccolta, canali di scarico, ex. r. d. 11 dicembre 1933 n. 1175, art 25 co. 1) retrocedono, senza alcun compenso, in proprietà delle Regioni e solo gli investimenti realizzati conformemente alle disposizioni di cui all'atto di concessione e autorizzati dalla concedente saranno indennizzati al concessionario per la parte del bene non ammortizzato al momento della riassegnazione.

Per le cd. "opere asciutte" (ogni altro edificio, macchinario, impianto di trasformazione o di distribuzione, r. d. n. 1175/1933 cit., art. 25 co. 2) sarà pagato un prezzo da quantificare al netto dei beni ammortizzati secondo le regole comuni della proprietà privata.

Attività dell'ARERA in materia di servizi elettrici

Quadro strategico triennio 2019- 2021

Con delibera 242/2019/A, ARERA, dopo apposita consultazione, ha confermato quelli che sono gli obiettivi strategici del triennio ed ha tracciato per ognuno di questi le possibili linee di intervento per il loro conseguimento. Gli obiettivi primari sono: garantire a tutti i cittadini servizi energetici e ambientali accessibili, anche in termini economici, efficienti ed erogati con livelli di qualità crescente e convergente nelle diverse aree del Paese. Al contempo gli stessi dovranno essere sostenibili sotto il profilo ambientale, integrati a livello europeo, allineati ai principi dell'economia circolare e contribuire alla competitività del sistema nazionale. Il "consumatore", l'"innovazione", l'"accountability" e la "semplificazione" sono i temi trasversali su cui ruota l'intero documento. Il riconoscimento dei costi sostenuti dagli operatori sarà gradualmente spostato verso una metodologia output based superando le attuali metodologie presenti nei diversi settori.

Fatturazione elettronica

Sul tema ARERA è dovuta intervenire sul tema in più occasioni e con delibera 246/2019/R/com ha armonizzato la regolazione dell'Autorità con le disposizioni legislative in tema di fatturazione elettronica ed ha stabilito regole affinché sia realizzata la univoca corrispondenza tra fatturazione regolatoria e fatturazione fiscale.

Infine con la delibera 712/2018/R/com, l'Autorità ha dettato le prime disposizioni funzionali al fine di coordinare la regolazione, in tema di bolletta sintetica per i clienti finali e di fatture di trasporto di energia elettrica e di gas naturale emesse dai distributori, con le innovazioni legislative in vigore dal I° gennaio 2019 in tema di fatturazione elettronica come previsto dalla legge di bilancio 2018.

Le nuove disposizioni prevedono l'obbligo per i venditori e i distributori di allegare, nei casi previsti dalla regolazione.

Riforma della disciplina del settlement gas

Con la delibera 132/2019/R/gas sono state approvate le disposizioni transitorie relative alla trasmissione da parte delle imprese di distribuzione al SII delle informazioni per il calcolo, secondo modalità semplificate, del parametro relativo al prelievo annuo (CApdr) per l'anno termico 2019-2020, funzionale all'applicazione della disciplina settlement gas. L'attuazione di tali disposizioni transitorie si è resa necessaria in quanto, nonostante la delibera 72/2018/R/gas avesse previsto che da luglio 2019 la determinazione del consumo annuo fosse assegnata esclusivamente al SII, è emerso che lo stesso SII, non avendo a disposizione uno storico di misure sufficiente, non era in grado di quantificare in autonomia il parametro.

Con la delibera 148/2019/R/gas, l'Autorità quindi ritenuto opportuno approvare un nuovo Testo integrato Settlement Gas (TISG), in sostituzione di quello già approvato dalla delibera 72/2018 ma ancora non in vigore, in recepimento delle nuove discipline in tema di bilancio provvisorio e di gestione della filiera dei rapporti commerciali nell'ambito del SII, confermandone l'entrata in vigore al primo gennaio 2020.

Il TISG è stato inoltre modificato per recepire le disposizioni funzionali al nuovo processo di aggiornamento della relazione di corrispondenza tra Utente del bilanciamento e punto di riconsegna della rete distribuzione nell'ambito del SII di cui alla delibera 155/2019/R/gas. Infine, con la delibera 147/2019/R/gas, l'Autorità ha riformato, a partire dal primo ottobre 2020, il processo di conferimento di capacità ai punti di uscita della rete di trasporto gas che alimentano reti di distribuzione (city-gate).

Sessioni di aggiustamento settlement gas con riferimento agli anni a partire dal 2013

A seguito della pubblicazione degli esiti della prima sessione di aggiustamento di tipo annuale per l'anno 2017 effettuata a dicembre 2018, con la delibera 91/2019/R/gas, l'Autorità ha dato mandato a CSEA affinché, entro il 31 marzo 2019, corrisponda a Snam, i relativi ammontari risultanti. L'importo totale che Snam dovrà ripartire presso la totalità degli operatori impattati è di 38 milioni di euro. Con riferimento alla stessa sessione di aggiustamento, il RdB è tenuto a comunicare alla CSEA l'ammontare non corrisposto relativamente alle fatture emesse, unitamente all'ammontare economico oggetto di rateizzazione, per un importo complessivo pari a 5,5 milioni. La CSEA procederà alla corresponsione degli importi entro il termine del mese successivo a quello di comunicazione. Con riferimento ai conguagli relativi ai corrispettivi di scostamento determinati in esito alla sessione di aggiustamento 2017 ai sensi della delibera 223/2018/R/gas complessivamente pari a 2,6 milioni la delibera prevede che le imprese di trasporto provvedano a corrispondere agli utenti i conguagli secondo le medesime tempistiche previste per il pagamento dei corrispettivi di scostamento da parte degli utenti.

Attività dell'ARERA in materia di servizi elettrici: Area Commerciale e Trading

Legge di bilancio 2018 (Maxibollette e prescrizione in due anni)

Nella legge di bilancio 2018, n. 205 del 27 dicembre 2017 è stato approvato il cosiddetto emendamento sulle "maxibollette", riducendo a due anni i termini di prescrizione del diritto al corrispettivo nei contratti di fornitura di energia elettrica e gas, sia nei rapporti tra i clienti (domestici, professionisti e microimprese) e il venditore, sia nei rapporti tra il distributore e il venditore, che in quelli con l'operatore del trasporto e con gli altri soggetti della filiera. Tali norme si applicano con riferimento alle fatture la cui scadenza è successiva al 1° marzo 2018 per il settore elettrico e al 1° gennaio 2019 per il settore gas.

Con delibere successive l'Autorità ha armonizzato abbondantemente la regolazione alla norma primaria, ma deve ancora definire temi rilevanti quali:

  • le modalità per richiedere a Terna o a Snam Rete Gas la revisione delle corrispondenti partite economiche relative al servizio di dispacciamento o bilanciamento, in caso di prescrizione applicata per colpa distributore;

  • la definizione delle modalità secondo cui le somme derivanti dai mancati incassi dovuti a eccezioni di prescrizione siano attribuite tra i soggetti responsabili.

Ottemperanza alle sentenze del Tar Lombardia e del Consiglio di Stato in tema di garanzie per l'esazione degli oneri generali del sistema elettrico nel codice di rete

Il Consiglio di Stato, il 30 novembre 2017, ha respinto i ricorsi in appello, presentati da E-Distribuzione e dall'Autorità, avverso le sentenze del Tar di gennaio 2017, confermando, pertanto, l'annullamento delle disposizioni del Codice di Rete che prevedono l'inclusione degli oneri generali di sistema nel calcolo delle garanzie che i venditori devono prestare ai distributori per la conclusione del contratto di trasporto, ma ha sancito che le garanzie possono essere richieste per le somme incassate dai venditori presso i clienti finali.. A seguito di ciò, con il comunicato del 29 dicembre 2017, l'Autorità ha ribadito che la disciplina transitoria in merito alle riduzioni degli importi della garanzia a favore del distributore, definita con la delibera 109 tenendo conto del più alto livello di unpaid ratio dichiarato dagli stessi venditori all'Autorità, trova piena applicazione in tutte le sue parti.

Al fine di definire l'intera vicenda, con il documento di consultazione 52/2018/R/eel, l'Autorità ha raccolto le osservazioni degli operatori di istituire un meccanismo che dal 2019 permetta il recupero da parte dei venditori degli oneri generali di sistema (con competenza dal 2016) da questi versati alle imprese di distribuzione ma non riscossi dal cliente finale e degli eventuali costi di cessione e costi legali connessi agli stessi oneri; il documento ha previsto inoltre che, in casi di particolare criticità del venditore, questo possa inoltrare istanza di recupero già nel 2018. Il Gruppo Acea con un proprio documento ha proposto precisazioni e miglioramenti al meccanismo in consultazione. In data 2 febbraio l'Autorità ha richiesto alla società di quantificare, con la miglior stima possibile, gli importi recuperabili attraverso il meccanismo proposto nel documento di consultazione per il biennio 2016-2017. Acea Energia ha quindi stimato in circa 8,5 milioni di euro tali importi.

Visto l'esito della consultazione, che ha evidenziato l'impossibilità di conciliare i diversi interessi coinvolti e vista l'assenza del legislatore nazionale nel definire il tema a livello di normativa primaria, con la delibera 430/2018/R/eel l'Autorità ha sospeso la definizione dello specifico meccanismo di recupero ritenendo più opportuno realizzare, entro il 30 giugno 2019, una riforma organica dell'intera regolazione di settore.

Ripristino della compensazione economica della morosità per prelievi fraudolenti

L'Autorità ha avviato, con delibera 568/2018/R/eel, un processo di modifica del meccanismo in oggetto al fine di meglio incentivare il recupero del credito e disciplinare, efficientando, alcune tempistiche ed ha quindi sospeso la norma che disciplina il meccanismo di recupero dell'intera morosità derivante dai prelievi fraudolenti (16bis del TIV).

A seguito del DCO 49/2019, con la successiva delibera 119/2019/R/eel, l'Autorità ha ripristinato, introducendo delle novità, la norma che disciplina il meccanismo.

Tra le principali novità, lato vendita, si evidenzia:

  • l'introduzione di una riduzione sugli importi compensati tramite il meccanismo qualora le fatture contenenti prelievi fraudolenti siano emesse oltre 45 giorni (90 giorni per le istanze presentate nel 2019 su emesso 2016 e nel 2020 su emesso 2017) dalla data di ricezione del dato di misura ricostruito dall'impresa distributrice (- 10% per ogni mese di ritardo, fino ad un massimo di -50%);
  • l'obbligo di emettere una fattura separata rispettando quasi totalmente quanto previsto da Bolletta 2.0 relativamente a disponibilità degli elementi di dettaglio e modalità di emissione.

Con lo stesso provvedimento l'Autorità ha quindi indicato le tempistiche legate all'istanza da presentare nel 2019 (entro il 30 settembre 2019) e normato la casistica dei prelievi fraudolenti in assenza di contratto, prevedendo che:

– entro 3 giorni lavorativi antecedenti la messa a disposizione dei dati di consumo per frode, il distributore trasmetta al SII il flusso di aggiornamento del RCU per attivazione a seguito di prelievi fraudolenti che contiene i dati identificativi del soggetto a cui fatturare i prelievi fraudolenti (per tale flusso, che entrerà in

vigore a partire dal primo ottobre 2019, il gestore del SII ha adeguato le specifiche tecniche di aggiornamento "on condition" del RCU);

– entro 1 giorno lavorativo dalla trasmissione di cui al punto precedente, il SII metterà a disposizione all'esercente la maggior tutela tale flusso.

Infine l'Autorità ha rimandato a successivo provvedimento l'adozione di misure di efficientamento della gestione dei prelievi fraudolenti da parte delle imprese distributrici e la regolazione relativa alla disalimentazione dei punti di prelievo oggetto di prelievi fraudolenti.

Acea Energia, in data 3 giugno 2019, ha presentato ricorso chiedendo l'annullamento della delibera 119/2019/R/eel contestando l'applicazione retroattiva del meccanismo che lega l'ammontare oggetto di compensazione al ritardo nell'emissione della fattura per prelievi fraudolenti anche per gli anni antecedenti all'entrata in vigore della delibera stessa, ossia per gli anni 2016-2019 in cui non erano previste tempistiche specifiche di fatturazione che incidessero sull'ammontare riconosciuto all'Esercente la maggior tutela.

Rapporto annuale sul trattamento dei reclami e la risoluzione delle controversie

Con la delibera 54/2019/I/com l'Autorità ha pubblicato il primo Rapporto annuale sul trattamento dei reclami e la risoluzione delle controversie relativo all'anno 2017 con le nuove modalità introdotte con la delibera 623/2018/R/com per gli artt. 38 e 39 del TIQV; in particolare si segnala che:

– l'indice di Customer Satisfaction sulle risposte ai reclami (la media ponderata degli indici di soddisfazione dei clienti intervistati sui 7 fattori di qualità), che è stato rappresentato in forma aggregata nazionale, nel 2017 è risultato pari a 67,5 su 100, valore inferiore rispetto a quello registrato per lo stesso 2017 per l'altro ICS nazionale, quello sulla qualità dei call center, che è stato pari a 92,5 su 100; in particolare il 46,8% degli intervistati che si è dichiarato insoddisfatto lamenta la poca chiarezza sulle tempistiche in cui il problema è stato o verrà risolto e sulle motivazioni fornite dal venditore per considerare fondato o infondato il reclamo.

A partire dal prossimo rapporto per tale indice verrà pubblicata una graduatoria di cluster non anonimi;

– come previsto dalla delibera 623/2018/ R/com, sono state pubblicate, sempre con riferimento al 2017 ma per il mercato libero (clienti in bassa tensione e in bassa pressione), le graduatorie relative ai seguenti indici: l'indicatore di reclamosità (ICR), di richiesta di informazioni (IINFO), di capacità di risposta ai reclami (ICRC) e di capacità di risposta alle richieste di informazioni (ICINFO). Tali graduatorie rappresentano, per ciascun indicatore, dieci livelli di performance in funzione dei quali sono state suddivise tutte le aziende oggetto del rapporto; per la competenza 2017, le imprese sono rappresentate esclusivamente in forma anonima all'interno di cluster individuati per performance e dimensione aziendale simili.

Per gli anni di competenza 2018-2020 nell'apposita sezione del rapporto dove sono riportati gli indicatori di soddisfazione ICS, le imprese saranno invece indicate all'interno del singolo cluster in ordine alfabetico, mentre a partire dalla competenza 2021, la graduatoria comparativa degli ICS sarà effettuata per singolo operatore.

In generale si evidenzia come i clienti teoricamente più capacitati sono quelli più propensi a reclamare, infatti il mercato libero contribuisce per il 53% dei reclami complessivi nel settore elettrico e per il 58% nel settore gas nonostante il mercato libero rappresenti solo il 43,7% dei 53,4 milioni di clienti finali serviti dai 590 venditori sotto analisi. Inoltre, all'interno dello stesso mercato libero, sono i non domestici alimentati sia in bassa che in media tensione e quelli con contratti più complessi (multisito o dual fuel) che tendono a segnalare maggiori criticità.

Corrispettivi di sbilanciamento per le fonti rinnovabili non programmabili

L'Autorità, con delibera 80/2017/C/eel, ha stabilito di proporre appello avverso le sentenze del Tar Lombardia di annullamento parziale della delibera 522/2014/R/eel. Tale delibera, nella parte annullata, prevedeva che per il periodo di vigenza della delibera 281/2012/R/efr (annullata dal giudice amministrativo), ossia dal 01/01/2013 al 31/12/2014, relativamente agli sbilanciamenti per le fonti rinnovabili non programmabili, trovasse applicazione la disciplina originaria contenuta nella deliberazione n. 111 del 2006. In base a tale disciplina, per le unità di produzione alimentate da fonti non programmabili, era prevista l'esenzione dai costi di sbilanciamento, ad eccezione del caso in cui le suddette unità avessero partecipato al mercato infragiornaliero. Con la sentenza del 31 dicembre 2018, n. 7317, il Consiglio di Stato ha ribaltato le sentenze del Tar ed ha dichiarato legittimo quanto stabilito dalla delibera 522/2014/R/EEL per il pregresso, ovvero che "relativamente al periodo tra l'1° gennaio 2013 (data di entrata in vigore della deliberazione 281/2012/R/efr) e il 31 dicembre 2014, Terna applicherà i corrispettivi di sbilanciamento, come inizialmente definiti dalla delibera n. 111/06, ossia nella loro versione antecedente alla deliberazione 281/2012/R/efr successivamente annullata". In seguito a tale pronunciamento di legittimità, il procedimento avviato con la delibera 593/2018/R/eel, finalizzato all'esecuzione delle sentenze del Tar Lombardia, è stato dunque archiviato con la delibera 15/2019/R/eel.

Indicatori e pubblicazione comparativa del rapporto annuale sul trattamento dei reclami e la risoluzione delle controversie

Facendo seguito al DCO 493/2018/R/com, l'Autorità ha pubblicato la delibera 623/2018/R/com con la quale modifica il TIQV relativamente all'Indagine annuale sulla soddisfazione delle risposte ai reclami (art.38) ed al Rapporto sul trattamento dei reclami e la risoluzione delle controversie (art.39). In particolare, l'Autorità ha confermato i 4 indicatori quantitativi già oggetto di consultazione, ossia:

  • l'indicatore di reclamosità (ICR);
  • l'indicatore di capacità di risposta reclami (ICRC);
  • l'indicatore di richiesta di informazioni (IINFO);
  • l'indicatore di risposta richieste di informazione (ICINFO).

L'Autorità ha quindi stabilito che il Rapporto che sarà pubblicato a maggio 2019, relativamente all'anno 2017 non conterrà la pubblicazione comparativa di indicatori individuali, ma solo un'analisi per gruppi omogenei di imprese non nominativi, mentre a partire dai dati riferiti all'anno 2018, conterrà la pubblicazione comparativa dei singoli indicatori, ciascuno dei quali conterrà una graduatoria, non individuale, ma in forma di cluster non anonimi che raggruppano operatori con performance simili.

In un'apposita sezione del rapporto saranno invece riportati gli indicatori di soddisfazione ICS, ossia gli indicatori relativi all'indagine di customer satisfaction, per i quali è prevista la pubblicazione relativa alle risposte ai reclami a partire dalle interviste effettuate nel 2018 con una pubblicazione, per gli anni 2018-2020, attraverso cluster non anonimi che raggruppano operatori con performance e caratteristiche. Solo partire dal 2021, la graduatoria comparativa degli ICS sarà effettuata per singolo operatore.

Aggiornamento delle componenti RCV e DISPbt

Con la delibera 706/2018/R/eel, l'Autorità ha stabilito i valori della RCV per il 2019; in particolare la RCVsm centro sud è stata aumentata del 4,33% a 42,53 euro per i domestici e diminuita del 20,47% a 116,30 euro per i non domestici, sulla base di un unpaid ratio centro sud risultante, rispetto all'anno precedente, in diminuzione per gli altri usi. Nella stessa delibera inoltre l'Autorità ha sostanzialmente dimezzato il valore riconosciuto per il meccanismo di compensazione della morosità. In particolare il valore per i domestici è diminuito del 53,51% scendendo da 8,25 a 3,84 euro e quello per i non domestici è sceso del 47,01% passando da 80,83 a 42,83 euro.

A seguito della riduzione dei predetti valori relativi alla RCVsm e alla Comp, Acea Energia in data 25 febbraio 2019 ha presentato ricorso avverso alla delibera 706/2018/R/eel, eccependo che tale provvedimento non risulta idoneo a garantire l'equilibrio economico-finanziario della società e contestando, nello specifico, la complessiva riduzione dei valori della RCVsm, la sproporzionalità della riduzione della componente di compensazione della morosità rispetto alla riduzione dei valori di unpaid (diminuito, per la zona centro sud, del 21,02% per i domestici e del 26,81% per i non domestici), e la mancata revisione della metodologia di calcolo del WACC per il settore della vendita.

Misure gas attraverso il SII

Con la delibera 271/2019/R/gas ARERA migliora il processo di messa a disposizione dei dati tecnici e anagrafici dei punti di riconsegna al SII e dei dati di misura e modifica degli standard di comunicazione con riferimento al settore gas.

In particolare nella delibera l'Autorità ha dato mandato al Gestore del SII per la pubblicazione dei nuovi tracciati ad hoc che, da febbraio 2020, saranno utilizzati per:

  • la messa a disposizione dei dati tecnico-anagrafici e dei dati di misura rilevati in occasione di sostituzione del misuratore e di ulteriori interventi tecnici
  • la messa a disposizione dei dati di misura periodici rilevati ai sensi del TIVG, delle autoletture effettuate dai clienti finali, dei dati di misura rilevati in occasione di switching o voltura, nonché de altre prestazioni tecniche in esito alle quali è prevista la rilevazione del dato di misura
  • la messa a disposizione delle rettifiche ai dati di misura trasmessi con i due flussi precedenti.

L'Autorità ha contestualmente definito le modalità e le tempistiche che, posta la decorrenza indicata, consentano di far confluire dalle imprese distributrici verso il SII il maggior numero di misure da utilizzare nell'ambito delle proprie attività di Settlement.

Procedimenti Autorita'

Ispezione ARERA su procedimento sanzionatorio per mancata o tardiva erogazione di indennizzi automatici

In data 20 febbraio 2019, l'Autorità ha effettuato, presso la sede operativa di Acea Energia, un'ispezione volta a verificare (i) la cessazione delle condotte contestate nel 2015 con la delibera 111/2015/S/eel in merito al mancato riconoscimento degli indennizzi ai clienti serviti in maggior tutela entro 8 mesi dalla data di ricezione del reclamo scritto, (ii) nonché l'attuazione degli impegni ivi assunti.

Acea Energia, in tale occasione, ha fornito tutta la documentazione richiesta dall'Autorità (principalmente relativa a dimostrare la corretta erogazione degli indennizzi in caso di risposte ai reclami inviate in ritardo) e resta ora in attesa di un riscontro da parte dell'Autorità.

In particolare con la delibera 111/2015/S/eel notificata il 23 marzo 2015 l'ARERA ha avviato un procedimento sanzionatorio e prescrittivo nei confronti di Acea Energia in quanto ha contestato alla Società il mancato riconoscimento degli indennizzi ai clienti serviti in maggior tutela entro 8 mesi dalla data in cui Acea Energia ha

ricevuto il reclamo scritto (termine stabilito ai sensi dell'art. 20, comma 2 del TIQV).

Acea Energia in data 22 aprile 2015 e 7 agosto 2015 ha presentato all'ARERA impegni, approvati da ARERA con la delibera 529/2016/S/eel del 29 settembre 2016, che prevedono l'erogazione di un indennizzo ulteriore di 15 euro, rispetto a quello previsto dal TIQV, a: i) clienti del servizio di maggior tutela che nel periodo secondo semestre 2012 e intero anno 2013 sono stati indennizzati oltre il temine di 8 mesi previsto dal TIQV e ii) clienti del servizio di maggior tutela che abbiano già maturato il diritto all'indennizzo previsto dal TIQV dall'anno 2014 fino alla data di presentazione degli impegni del 7 agosto 2015 e non l'abbiano ricevuto entro il termine di 8 mesi.

Verifiche ARERA in tema di unbundling

Con la delibera 561/2018/E/eel l'Autorità ha approvato un programma di controlli in materia di separazione del marchio e delle politiche di comunicazione nei confronti di imprese operanti nelle attività di vendita di energia elettrica ai clienti liberi e ai clienti in maggior tutela.

Anche Acea Energia è stata coinvolta in tali controlli ed in data 14 gennaio 2019 ha risposto alle richieste di informazioni formulate da parte dell'Autorità in merito al rispetto degli obblighi di brandunbundling. La delibera prevede inoltre che, dopo questa prima fase di controlli documentali, sarà avviata una seconda fase di controlli tramite accessi presso gli spazi fisici dedicati alla vendita. Infatti, con la successiva delibera 96/2019/E/eel l'Autorità ha avviato la seconda fase dei controlli ed in data 21 e 22 maggio 2019 ha effettuato una verifica ispettiva presso gli sportelli di Piazzale Ostiense e Ostia e presso la sede operativa della Società. Acea Energia ha inoltre fornito le ulteriori informazioni richieste in merito alla separazione del marchio e delle politiche di comunicazione.

Procedimento sanzionatorio per l'addebito dei costi di spedizione per la fattura cartacea: Con la determina 66/2018/com del 15 novembre 2018 l'Autorità ha disposto l'avvio di un procedimento sanzionatorio e prescrittivo nei confronti di Acea Energia per l'applicazione di un sovrapprezzo al cliente finale domestico per la ricezione della fattura cartacea nell'ambito delle offerte del mercato libero denominate "Acea Viva" e "Acea Rapida" in violazione di quanto disposto del decreto legislativo 102/14 e dall'Allegato A alla deliberazione 555/2017/R/com.

In data 14 dicembre, Acea Energia ha comunicato all'Autorità la cessazione della condotta con la modifica delle condizioni economiche delle offerte contestate ed ha presentato i propri impegni.

Istruttoria conoscitiva sulle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nello Stato italiano

Ai sensi della delibera 58/2019/E/eel, in data 20 marzo l'Autorità ha avviato un'istruttoria conoscitiva nei confronti di Acea Energia finalizzata all'acquisizione di informazioni e dati utili in merito alla gestione le partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato del Vaticano. La Società ha dato riscontro alla richiesta di informazioni in data 21 maggio.

Ai sensi della stessa delibera e nelle more della conclusione della citata istruttoria, l'Autorità ha indicato alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di procedere, in via transitoria e salvo conguaglio, alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2017, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.

Con la delibera 180/2019/C/EEL, l'Autorità ha deliberato di proporre opposizione al ricorso straordinario, proposto dall'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino, per l'annullamento della deliberazione 670/2018/R/eel (che aggiornava le tariffe di trasmissione per l'anno 2019) e della deliberazione 58/2019/R/eel.

Altre tematiche

Il "Portale Consumi" luce e gas: Con la delibera 270/2019/R/com, l'Autorità ha reso nota la disponibilità, a partire dal primo luglio 2019, del "Portale Consumi" (www.consumienergia.it), strumento integrato con il SII e gestito dall'Acquirente Unico al fine di "capacitare" il cliente finale sui propri consumi di elettricità e di gas (indipendentemente dal proprio livello di consumi) e di ottemperare a quanto previsto dal decreto legislativo 102/2014 in merito al diritto del cliente finale di disporre dei propri dati di prelievo.

Dilazione dei pagamenti nei confronti di Acquirente Unico

Con la delibera 236/2019/R/eel, l'Autorità ha modificato l'articolo 7 del contratto di cessione con AU, consentendo, in via permanente, agli esercenti la maggior tutela di richiedere una dilazione dei pagamenti mensili delle fatture in scadenza nei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre.

Proroga della suddivisione della rete rilevante in zone e disposizioni di revisione: Con la delibera 103/2019/R/eel, ARERA ha sancito la creazione della zona Calabria che comporterà l'aumento da 6 a 7 zone fisiche con impatti sul funzionamento del meccanismo transfrontaliero di "price coupling of regions", Tale creazione sarà subordinata a una valutazione positiva da parte dei gestori delle borse elettriche competenti data la richiesta di incremento della funzionalità "Pun Order" dell'algoritmo di "Price Coupling", necessaria per far fronte al crescente numero di offerte di acquisto per l'introduzione della nuova zona. La delibera ha quindi dato mandato al Gme di attivarsi per essere in tempo per l'avvio che è previsto al primo gennaio 2021 con il completamento della revisione delle zone della rete Terna, lo spostamento dell'Umbria dalla zona Centro Nord alla Centro Sud e l'introduzione di una nuova zona Calabria con eliminazione del polo di produzione limitata di Rossano e il conseguente azzeramento delle zone virtuali. Sulla decisione di effettuare il cambiamento al 2021 ha pesato, oltre ai tempi necessari per l'operazione, anche l'impatto non trascurabile del preventivo spostamento dell'Umbria sull'erogazione del servizio di salvaguardia per l'area territoriale Toscana, Marche e Umbria, il cui affidamento è previsto a tutto il 2020.

Corrispettivi di sbilanciamento per le fonti rinnovabili non programmabili: L'Autorità, con delibera 80/2017/C/eel, ha stabilito di proporre appello avverso le sentenze del Tar Lombardia di annullamento parziale della delibera 522/2014/R/eel. Tale delibera, nella parte annullata, prevedeva che per il periodo di vigenza della delibera 281/2012/R/efr (annullata dal giudice amministrativo), ossia dal 01/01/2013 al 31/12/2014, relativamente agli sbilanciamenti per le fonti rinnovabili non programmabili, trovasse applicazione la disciplina originaria contenuta nella deliberazione n. 111 del 2006. In base a tale disciplina, per le unità di produzione alimentate da fonti non programmabili, era prevista l'esenzione dai costi di sbilanciamento, ad eccezione del caso in cui le suddette unità avessero partecipato al mercato infragiornaliero. Con la sentenza del 31 dicembre 2018, n. 7317, il Consiglio di Stato ha ribaltato le sentenze del Tar ed ha dichiarato legittimo quanto stabilito dalla delibera 522/2014/R/eel per il pregresso, ovvero che "relativamente al periodo tra l'1° gennaio 2013 (data di entrata in vigore della deliberazione 281/2012/R/efr) e il 31 dicembre 2014, Terna applicherà i corrispettivi di sbilanciamento, come inizialmente definiti dalla delibera n. 111/06, ossia nella loro versione antecedente alla deliberazione 281/2012/R/efr successivamente annullata". In seguito a tale pronunciamento di legittimità, il procedimento avviato con la delibera 593/2018/R/eel, finalizzato all'esecuzione delle sentenze del Tar Lombardia, è stato dunque archiviato con la delibera 15/2019/R/EEL.

Estensione del bonus sociale ai titolari di reddito di cittadinanza e possibili interventi futuri: Con la delibera 165/2019/R/com, l'Autorità ha adeguato il TIBEG, ossia il testo integrato di riferimento sul tema bonus sociale, a quanto stabilito dal DL 4/19 disponendo che ai titolari di Reddito di cittadinanza (Rdc) e Pensione di cittadinanza (Pdc), introdotti con lo stesso DL, sia consentito nell'immediato, in regime transitorio, di avere accesso al bonus elettrico e gas per disagio economico, avendo i requisiti per farne richiesta; contestualmente nel TIBEG sono stati tolti i riferimenti al Reddito di Inclusione (ReI), in quanto superato da Rdc e Pdc

Integrazione del codice di rete tipo per il servizio di trasporto in tema di adeguamento delle garanzie: Vengono verificate positivamente le proposte di modifica del Codice di rete formulate da Terna, in relazione al sistema di garanzie che devono essere prestate a Terna dagli utenti del dispacciamento in prelievo (Allegato A.61 al Codice di rete), al fine di irrobustire il sistema di garanzie e contenere l'esposizione del sistema al rischio di controparte.

Con la delibera 655/2018/R/eel, l'Autorità ha integrato il Codice di rete elettrico (Allegato B della delibera 268/2015) relativamente alla disciplina delle garanzie; in particolare si prevede che il contratto di trasporto si risolva anche nei casi in cui il venditore, nonostante il sollecito e la diffida da parte dell'impresa di distribuzione, non proceda all'adeguamento della garanzia (dovuto a seguito di un incremento dei punti di prelievo superiore al 20% rispetto a quanto stimato) o alla maggiorazione della stessa (dovuta a seguito di ritardi di pagamento). La risoluzione ha efficacia dopo ulteriori 7 giorni lavorativi dal termine di pagamento presente nella diffida. Durante tali 7 giorni resta fermo il divieto di effettuare nuove richieste di switching.

Tale integrazione è volta a mitigare il rischio di insolvenza a carico dei distributori e che potrebbe, in ultima istanza, riverberarsi sulla generalità della clientela finale. Quanto definito dalla delibera 655/2018 è stato confermato, a seguito di una breve consultazione "postuma", con la delibera 39/2019/R/eel.

Verifica ex ante del valore di potenza media annua con riferimento alle richieste di switching: Con la delibera 272/2019/R/eel, l'Autorità ha pubblicato le disposizioni funzionali all'estensione della verifica ex ante del valore di Potenza Media Annua (PMA) con riferimento alle richieste di switching presentate da ciascun utente del dispacciamento. In particolare la delibera prevede che a partire da aprile 2020 verrà calcolato il limite di PMA oltre il quale ciascun utente del dispacciamento dovrà adeguare le garanzie finanziarie in relazione ad un maggior numero di punti serviti.

Scenario di riferimento per gli aspetti ESG (environmental, social, governance)

Lo sviluppo sostenibile

I primi mesi del 2019 hanno registrato un forte incremento nella produzione di analisi di scenario e politiche istituzionali tutte centrate sulla visione strategica della sostenibilità. Tra queste è da citare, innanzitutto, il position paper "Verso un'Europa sostenibile entro il 2030", prodotto dalla Commissione Europea, quale documento di riflessione sul contributo fornito dall'Unione Europea e sulle prossime decisioni strategiche da assumere per conseguire i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030. Il documento presenta tre scenari di ingaggio crescente per gli Organi UE, dalla promozione della sostenibilità negli accordi di partenariato verso gli Stati extra UE, alla centralità degli obiettivi di sviluppo sostenibile, posti come criteri di riferimento del quadro strategico europeo con la definizione di traguardi cadenzati per tutti gli Stati membri. Di pari importanza è il percorso attuativo serrato che sempre l'Unione Europea sta seguendo in riscontro al Piano d'azione per finanziare la crescita sostenibile. In tale contesto sono già state realizzate alcune importanti azioni come la pubblicazione delle nuove linee guida sulla rendicontazione non finanziaria, in cui è stata data attenzione particolare al tema del climate change, integrando gli indirizzi della Taskforce on climate-related financial disclosure (TCFD), e la pubblicazione dei primi report rispettivamente su: sistema di classificazione – tassonomia – per le attività economiche ambientalmente sostenibili; green bond standard europeo; indici europei sul clima e sulla disclosure degli indici ESG.

A livello nazionale si segnala l'emanazione del D. Lgs. 49/19 che, sempre in attuazione di indirizzi europei, promuove un impegno degli azionisti a lungo termine e quindi il miglioramento della governance delle società quotate. Nel panorama delineato dalla norma si prefigurano nuove dinamiche di stakeholder engagement tra emittenti, soci, proxy advisor e asset manager. In particolare acquista rinnovata importanza il tema della politica di remunerazione quale strumento per "contribuire alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della società" in un approccio sempre più ampio e integrato tra obiettivi aziendali e interessi collettivi. I cambiamenti portati dalle iniziative sopra descritte sono in rapido divenire e tracciano indiscutibilmente una strada maestra verso il futuro. Anche per fronteggiare tali pressioni, Acea prosegue nel proprio percorso di sviluppo e integrazione della sostenibilità nella dimensione strategica ed organizzativa. In merito è da segnalare l'aggiornamento del Piano Industriale 2019-2022, nell'ambito del quale gli investimenti per la sostenibilità sono cresciuti di ulteriori 400 milioni di euro, pari alla metà dell'intero montante di nuovi investimenti, portando il valore complessivo degli obiettivi di sostenibilità nell'arco di piano a 1,7 miliardi di euro. Conseguentemente è stato avviato l'aggiornamento operativo del Piano di Sostenibilità in coerenza con il Piano industriale e con gli elementi di scenario esterno ed interno. A livello organizzativo, infine, si segnala la costituzione dei presìdi Risk & Compliance, all'interno dei quali sono collocati i referenti per la sostenibilità, in tutte le società operative del Gruppo Acea. Il compito dei presìdi è di supportare la divulgazione dei principi di responsabilità sociale di impresa e supervisionare tutte le attività operative finalizzate alla realizzazione degli obiettivi del Piano di Sostenibilità ed in ogni altro progetto rilevante in essere presso le Società di appartenenza nonché nella raccolta e convalida dei dati necessari alla redazione per la Dichiarazione non finanziaria.

Gli impatti ambientali ed energetici

L'ambiente naturale è lo scenario entro cui si sviluppano le attività del Gruppo e come tale viene preservato, con un uso responsabile ed efficiente delle risorse, la tutela delle sorgenti, la salvaguardia delle aree naturali dove insistono impianti e reti di servizio, la mitigazione degli impatti fisici e delle esternalità generate sul contesto ecologico dai processi operativi.

Si pensi, ad esempio, alla generazione energetica, dove sono costanti le iniziative di repowering per ammodernare gli impianti anche perseguendo minori impatti ambientali in termini di emissioni, o al servizio idrico integrato, dove la gestione responsabile di Acea della risorsa nasce dalla fase di approvvigionamento, per metterla a disposizione delle persone, e si conclude con l'impegno della restituzione dei reflui al corpo ricettore nelle migliori condizioni possibili. Non può essere trascurato, infine, il settore dei servizi ambientali collegati alla gestione dei rifiuti dove l'impegno verso l'ecosistema riguarda sia i processi operativi, basti pensare alle efficienze ambientali portate dal progetto innovativo dei nastri Ecobelt® WA nella centrale di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio, sia la trasformazione degli scarti in ottica di economia circolare, come avviene per il trattamento dei fanghi da depurazione idrica.

In coerenza con la volontà di operare rispettando e tutelando l'ambiente naturale ospitante, Acea ha già messo in atto una serie di iniziative volte a gestire al meglio gli aspetti delle attività che generano impatti ambientali, in senso lato, ed energetici in modo specifico, anche grazie all'impiego di impianti e tecnologie avanzate.

  • sistemi di gestione: la diffusa adozione di sistemi di gestione ambientali ed energetici è un riscontro concreto dell'importanza delle dinamiche ambientali per Acea e uno strumento manageriale per il miglioramento continuo delle performance.
  • mobility management: un punto di attenzione agli impatti ambientali delle attività aziendali riguarda quelli prodotti dagli spostamenti dei propri dipendenti. In tale ambito, il Gruppo Acea ha intrapreso iniziative per ridurre il numero degli spostamenti ed incentivare le modalità di trasporto meno inquinanti.

  • carbon disclosure project (CDP): Acea rende pubbliche le proprie iniziative, comunicandole, da più di dieci anni, all'organizzazione internazionale CDP, che produce vari Report annuali on-line, volti ad informare analisti e finanziatori sul livello raggiunto dalle imprese nel gestire i rischi e le opportunità legate al tema del cambiamento climatico.

  • acquisti verdi: Acea si è data l'obiettivo di sviluppare sempre più il Green Procurement per le categorie merceologiche di competenza comprese nel PAN (Piano d'azione nazionale per gli acquisti verdi).
  • comportamento ambientale della catena di fornitura: Acea si impegna a valutare annualmente i fornitori in merito alle prestazioni ambientali dei prodotti/servizi forniti e ad informare/formare appaltatori e subappaltatori in tema di ambiente.

Acea ha inserito il tema delle azioni di contrasto al cambiamento climatico nel Piano di Sostenibilità 2018-2022, che includono sia azioni di mitigazione sia di adattamento e monitora la materia e le sue evoluzioni comunitarie ed internazionali (le COP – Conference of the parties e la legislazione europea). Le questioni ambientali correlate alla molteplicità dei servizi erogati dal Gruppo sono ricomprese nel Modello di Organizzazione e di Gestione ex D. Lgs. n. 231/01.

Lo sviluppo e l'innovazione tecnologica

La funzione Innovation, Technology & Solutions, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, con l'unità organizzativa "Open Innovation" dedicata all'Innovazione ha il compito di assicurare un modello di innovazione "as a service" per il Gruppo, tramite l'adozione di processi e approcci tipici dell'open innovation, con il coinvolgimento degli stakeholder di riferimento interni ed esterni secondo quanto definito dal Piano Industriale.

In tale contesto sono state instaurate partnership a livello nazionale ed internazionale con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento di Acea nell'ecosistema dell'innovazione ed identificare nuove opportunità di business per il Gruppo. Sono in analisi diverse soluzioni innovative provenienti da startup e PMI innovative e sono state avviate delle sperimentazioni (proof of concept) in collaborazione con le Aree Industriali del Gruppo per testare soluzioni di valore per il Gruppo ad esempio negli ambiti dell'intelligenza artificiale, realtà virtuale, social inclusion ed image recognition.

Per facilitare e velocizzare il sourcing dell'innovazione è stato inoltre formalizzato un processo di procurement ad hoc per permettere una più semplice collaborazione con startup e PMI innovative.

Per favorire la cultura dell'innovazione e dell'imprenditorialità è stato lanciato il primo programma di imprenditorialità interna, coinvolgendo tutte le persone del Gruppo Acea, per ricercare idee e sviluppare soluzioni innovative in grado di rispondere alle sfide di innovazione individuate dalle Aree Industriali.

Per definire il posizionamento del Gruppo sul mercato a valore aggiunto degli "Smart Services", sono stati avviati, coinvolgendo le Aree Industriali, tre tavoli di lavoro negli ambiti Energy Efficiency, E-mobility e Smart Health con l'obiettivo di definire strategia e roadmap esecutiva di ingresso nel mercato in ognuno dei tre filoni. Il cantiere "Smart Services" ha già avviato importati sperimentazioni e partnership per testare soluzioni innovative e velocizzare la realizzazione. Ad esempio, lato e-mobility è in corso una sperimentazione per testare una piattaforma di gestione del servizio di mobilità elettrica che eroga i servizi di car sharing (al momento solo ad uso interno) e di ricarica ed è stata definita la strategia di ingresso nel mercato della mobilità elettrica iniziando con le attività di installazione dei punti di ricarica. Lato Smart Health si è siglato un memorandum of understanding tra Acea, Policlinico Gemelli e CdP per lo sviluppo di servizi di smart health innovativi, con l'obiettivo di migliorare le prestazioni sanitarie come le attività di prevenzione, le diagnosi, il monitoraggio delle malattie croniche e della fase di de-ospedalizzazione con controlli a distanza attraverso servizi di telemedicina e dispositivi indossabili. In ambito efficienza energetica sono state studiate le prime offerte dedicate a condomini ed utenti consumer e siglate le prime partnership commerciali.

Lo sviluppo del capitale umano

In Acea le persone sono la risorsa più importante. Per questo vengono costantemente forniti loro gli strumenti e le competenze necessarie per rispondere efficacemente alle sfide del business, durante le principali tappe di vita aziendale: selezione, accoglienza, formazione, premialità e sviluppo.

L'intraprendenza, il lavoro di squadra e la realizzazione, rappresentano i tre driver valoriali del nostro Modello di Leadership, attorno ai quali si muovono e vengono costruite le iniziative del Gruppo finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico e di quello di sostenibilità 2018-2022.

Il modello di Leadership, i valori e i comportamenti, guidano e contribuiscono a definire un contesto organizzativo che ha l'obiettivo di promuovere un costante sviluppo del capitale umano, riconosciuto come asset fondamentale per rimanere competitivi in un contesto economico e sociale mutevole e in trasformazione.

La Direzione Sviluppo del Capitale Umano sta lavorando sulle competenze e sul miglioramento dei processi di gestione e sviluppo delle persone al fine di supportare l'intera organizzazione nel raggiungimento degli obiettivi definiti e per mettere ciascuno nella condizione di valorizzare il proprio potenziale.

L'obiettivo di valorizzare le persone per la crescita del Gruppo, è declinato e portato avanti attraverso tre filoni di attività:

  • valorizzazione professionale, crescita manageriale, formazione e sviluppo delle competenze, attraverso un processo che, partendo dalla selezione, tramite l'on boarding e la formazione, e un sistema di valutazione della performance, allinea i comportamenti aziendali al modello di Leadership e ai valori del Gruppo Acea in un costante sviluppo del capitale umano;
  • coinvolgimento delle persone nell'identità di Gruppo, attraverso iniziative specifiche, atte a promuovere l'employer branding, rendendo Acea sempre più attraente sul mercato dei talenti;
  • inclusione e benessere organizzativo, con l'avvio di iniziative volte a rendere il lavoro sempre più "smart" e ad accrescere motivazione, potenzialità e soddisfazione del personale, nonché il benessere dei propri dipendenti, riconoscendo il valore strategico della Diversità, della Salute e Sicurezza dei lavoratori.

La gestione sostenibile della catena di fornitura

Acea, consapevole del contributo positivo che una gestione sostenibile della catena di fornitura può offrire alla tutela dell'equilibrio ambientale, si impegna nel definire modalità d'acquisto che includano caratteristiche intrinseche dei prodotti e aspetti di processo che limitino l'impatto ambientale e favoriscano l'attivazione di iniziative mirate alla minimizzazione degli sprechi, al riutilizzo delle risorse e alla tutela degli aspetti sociali coinvolti negli appalti di beni, servizi e lavori definiti e utilizzati per far fronte alle proprie necessità.

Nell'affrontare tale percorso, Acea si avvale da diversi anni dell'utilizzo dei Criteri Ambientali Minimi vigenti, contemplando nelle proprie gare d'appalto anche gli aspetti premianti, non obbligatori ma spesso determinanti a garantire il massimo raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre, si impegna nella formazione delle proprie risorse affinché le scelte di acquisto siano rivolte a beni o servizi dalle caratteristiche sostenibili, stimolando in questo modo lo sviluppo di una sensibilità specifica verso tali aspetti, con l'obiettivo di averli sempre presenti nei processi di scelta delle forniture.

La salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

Acea realizza costanti campagne di sensibilizzazione sul tema, con l'obiettivo di incidere profondamente sulla diffusione capillare della cultura della sicurezza, coinvolgendo la totalità dei propri dipendenti. Ha inoltre adottato un avanzato modello di valutazione dei rischi e delle misure di controllo e mitigazione messe in atto. Altrettante iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento circa i temi su esposti riguardano gli appaltatori e sub appaltatori di Acea, partner fondamentali per la realizzazione dei business lungo la catena del valore.

In tale contesto è stato dato inizio alla Campagna "IL GRUPPO ACEA SiCURA DI TE", iniziativa di salute e sicurezza sul lavoro e forte strumento ai fini della prevenzione del fenomeno infortunistico.

Nello specifico sono stati organizzati dei workshop con il Top Management di Acea all'interno dei quali è stata definita la "Vision Aziendale" in materia di sicurezza sul lavoro e gli strumenti teorici e pratici per realizzarla. Successivamente sono stati individuati degli "Ambassadors" interni i quali, dopo aver partecipato a dei workshop appositamente organizzati per inquadrare il loro ruolo fondamentale per l'efficace raggiungimento degli obiettivi, hanno effettuato una diffusione massiva della strategia e dei "messaggi chiave" della Vision attraverso sessioni di cascading a tutto il personale operativo del Gruppo.

L'unità sicurezza sul lavoro di Acea Spa organizzerà per metà luglio un workshop con la linea datoriale delle imprese appaltatrici che operano per conto dell'Unità Patrimonio e Facility Management, proprio al fine di sensibilizzare e coinvolgere maggiormente le ditte sui temi della prevenzione del fenomeno infortunistico.

Particolarmente significativo il film "The Safer The Better" realizzato come strumento di riflessione e approfondimento sulle dinamiche tipiche che si instaurano in un ambiente di lavoro. Il film è proceduto e concluso dai messaggi "chiave" da parte dell'Amministratore Delegato il quale comunica la Visione, la strategia e gli impegni aziendali sottoscritti ai fini della tutela della salute e sicurezza dei dipendenti del Gruppo e del personale delle Ditte Appaltatrici.

Andamento delle Aree di attività

Risultati economici per area di attività

La rappresentazione dei risultati per area è fatta in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare le performance del Gruppo negli esercizi posti a confronto nonché nel rispetto del principio contabile IFRS 8. Si evidenzia che i risultati dell'area "Altro" accolgono quelli derivanti dalle attività corporate di ACEA oltre che le elisioni di tutti i rapporti intersettoriali.

Infrastrutture Energetiche Altro
Milioni di euro
30.06.2019
Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione Distribuzione IP Elisioni Totale Ingegneria
e Servizi
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
Consolidato
Ricavi 98 788 23 503 44 271 23 0 337 33 58 (269) 1.571
Costi 65 757 15 259 18 102 23 0 144 27 72 (269) 1.069
Margine
operativo
lordo
34 31 8 244 25 168 0 0 193 6 (14) 0 502
Ammortamenti
e perdite di
14 27 5 116 10 59 1 0 69 1 8 0 242
valore
Risultato
operativo
19 4 3 127 16 109 (1) 0 124 6 (22) 0 260
Investimenti 11 19 4 168 6 126 2 0 133 1 7 0 342

Tra i ricavi dell'Area Idrico è incluso il risultato sintetico delle partecipazioni (di natura non finanziaria), consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Infrastrutture Energetiche Altro
Milioni di euro
30.06.2018
Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione Distribuzione IP Elisioni Totale Ingegneria
e Servizi
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
Consolidato
Ricavi 84 821 18 382 41 284 23 (1) 347 34 60 (274) 1.473
Costi 52 778 10 190 15 129 25 (1) 168 27 72 (274) 1.023
Margine
operativo
lordo
32 44 7 192 25 155 (2) 0 179 8 (12) 0 450
Ammortamenti
e perdite di
15 25 4 85 9 55 0 0 64 1 5 0 199
valore
Risultato
operativo
16 18 4 107 16 101 (2) 0 114 7 (16) 0 251
Investimenti 9 6 2 156 5 100 0 0 106 0 3 0 282

Aree Industriali

La macrostruttura di Acea è articolata in funzioni Corporate e in sei aree industriali: Idrico, Infrastrutture Energetiche, Commerciale e Trading, Ambiente, Estero e Ingegneria e Servizi.

Area Industriale Ambiente

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/19 30/06/18 Variazione Var. %
Conferimenti a WTE kTon 225 237 (12) (5,0) %
Energia Elettrica ceduta netta GWh 170 178 (8) (4,6%)
Rifiuti Ingresso impianti Orvieto kTon 48 46 2 4,8 %
Rifiuti Recuperati/Smaltiti kTon 331 269 62 23,2 %
di cui
Rifiuti in ingresso Impianti di Compostaggio , Fanghi e liquidi smaltiti kt 293 227 66 29,2 %
Scorie e Ceneri prodotte da WTE kt 38 42 (4) (9,4%)
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Ricavi 98,3 83,9 14,4 17,2 %
Costi 64,8 52,1 12,7 24,4 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 33,5 31,8 1,7 5,4 %
Risultato operativo (EBIT) 19,1 16,4 2,6 16,1 %
Dipendenti medi (n.) 374 360 13 3,7 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 31/12/18 Var. Var. % 30/06/18 Var. Var. %
Investimenti 10,6 20,0 (9,3) (46,8) % 8,6 2,0 23,4 %
Indebitamento finanziario netto 206,6 203,6 3,0 1,5 % 204,8 1,8 0,9 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area AMBIENTE
(€ milioni)
33,5 31,8 1,7 5,4 %
Margine operativo lordo GRUPPO 502,6 449,9 52,7 11,7 %
Peso percentuale 6,7 % 7,1 % (0,4 p.p.)

L'Area chiude il primo semestre 2019 con un EBITDA pari a € 33,5 milioni (+ 5,4%). Tale andamento è principalmente imputabile alle migliori performance fatte registrare da Acea Ambiente (+ € 2,0 milioni) dovute prevalentemente alle maggiori quantità di compost ingressato, compensate in parte da Acque Industriali (- € 0,3 milioni).

L'organico medio al 30 Giugno 2019 si attesta a 374 unità e risulta in aumento di 13 unità rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. La crescita è principalmente imputabile al consolidamento di Bioecologia (+ 9 unità), ad Acea Ambiente (+ 6 unità) e ad Iseco (+ 3 unità), compensate da Aquaser (- 5 unità).

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 10,6 milioni, in crescita di € 2,0 rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente, e si riferiscono principalmente (i) lavori di revamping degli impianti di Monterotondo Marittimo e di Aprilia e (ii) interventi per l'ampliamento della discarica sita in Orvieto.

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta ad € 206,6 milioni e registra un peggioramento di € 1,8 milioni rispetto al 30 Giugno 2018 e di € 3,0 milioni rispetto al 31 Dicembre 2018. Tale andamento discende sostanzialmente dalle dinamiche del cash flow operativo, mentre la prima applicazione dell'IFRS16 contribuisce al peggioramento dell'indebitamento finanziario per € 2,9 milioni.

Eventi significativi del primo semestre 2019 e successivi

Con riferimento alle singole unità locali si segnala che:

Terni (UL1): i conferimenti del rifiuto pulper hanno garantito il fabbisogno del combustibile per l'intero periodo e le prestazioni attese sono state confermate sia per quanto concerne le attività di pretrattamento rifiuti, che per la produzione di energia elettrica. A fronte di marginali minori conferimenti nel semestre rispetto alle attese si è registrata comunque una maggiore produzione di energie elettrica. A seguito della presentazione da parte di Acea Ambiente di nuova istanza di autorizzazione finalizzata ad ottenere un ampliamento della categoria dei rifiuti non pericolosi da avviare a recupero energetico, il 7 Marzo 2019 si è svolta la prima seduta della Conferenza di Servizi relativamente al procedimento V.I.A.; all'esito sono state chieste integrazioni alla Società, già presentate in data 24 giugno 2019.

Paliano (UL2): è stato presentato il piano di caratterizzazione al Ministero dell'Ambiente che, con Decreto n. 557 dell'11 Dicembre 2017, ha approvato il Piano di caratterizzazione dell'intero sito di Paliano, ricompreso all'interno del Sito di Interesse Nazionale (SIN) "Bacino del fiume Sacco"; la Società ha programmato di attuare quanto

indicato all'interno del suddetto Piano di caratterizzazione mediante stralci funzionali, iniziando le operazioni dalla zona in cui è ubicato il depuratore dismesso.

In data 30 Gennaio 2019 si è tenuto un incontro presso il Ministero dell'Ambiente a cui hanno partecipato i rappresentanti della società e di ISPRA per definire i dettagli del piano di caratterizzazione e nel mese di Aprile 2019 sono state eseguite le attività di caratterizzazione sull'area del depuratore dismesso.

In data 18 Giugno 2019 sono stati trasmessi al Ministero dell'Ambiente gli esisti delle attività di caratterizzazione dell'area dell'ex-depuratore con richiesta di rilascio di Nulla Osta alla demolizione dello stesso impianto di depurazione.

Ottenuto il nulla osta da parte del Ministero dell'Ambiente, si provvederà alla demolizione del summenzionato depuratore, al fine di garantire una progressiva riqualificazione delle aree di proprietà.

Allo stato attuale sono già state individuate le imprese che si occuperanno rispettivamente di effettuare le operazioni di demolizione.

San Vittore del Lazio (UL3): l'impianto di termovalorizzazione è destinato alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed in particolare da CSS prodotto dal trattamento dei rifiuti urbani esclusivamente provenienti dal territorio della Regione Lazio. Nel corso del periodo di riferimento le tre linee dell'impianto hanno garantito, un esercizio regolare in termini di ore di funzionamento che sono state superiori rispetto alle attese. Seppur a fronte di una minore produzione, i ricavi da energia elettrica hanno beneficiato delle tariffe CIP 6 per l'intero periodo. Inoltre, relativamente al funzionamento delle Linee 2 e 3 dell'Impianto, con comunicazione del 25 Marzo 2019 il GSE ha prorogato la scadenza della convenzione CIP6/92 dal 19 Aprile 2019 al 3 Luglio 2019.

Giova infine ricordare che l'impianto di San Vittore è oggi l'unico impianto di termovalorizzazione su scala regionale e rappresenta un terminale strategico per la filiera rifiuti.

Al fine di consentire la corretta pianificazione dei flussi su scala regionale, in un periodo di forte criticità nella Regione Lazio nell'intera filiera di gestione dei rifiuti e in particolar modo per la città di Roma che già oggi presenta grosse problematiche legate al servizio di raccolta, in data 18 Giugno 2019 sono state comunicate agli Enti competenti ed ai conferitori le manutenzioni delle tre linee programmate per il mese di Luglio a valle della scadenza del CIP 6 che comporteranno in tale periodo una riduzione dei conferimenti. Tali manutenzioni, inizialmente previste del mese di Maggio 2019, sono state posticipate a Luglio 2019 al fine di ottimizzare il periodo di recupero dell'incentivo CIP 6 concesso dal GSE

Orvieto (UL4): nel periodo sono proseguiti i conferimenti di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, attuando le attività di recupero e smaltimento nei termini ivi previsti. Quanto al progetto, presentato nel 2014, relativo all'adeguamento morfologico del sito ed ottimizzazione dei volumi e del capping sommitale della discarica, nel 2017, a seguito di un lungo confronto istituzionale, sono state ricercate le soluzioni più idonee in grado di consentire il superamento del dissenso espresso da alcune Istituzioni sul progetto in argomento. In tal senso, la Società ha presentato una modifica progettuale che ha consentito la prosecuzione delle attività di verifica di compatibilità ambientale in sede di Valutazione d'Impatto Ambientale e, di seguito, di Autorizzazione Integrata Ambientale.

La Regione Umbria si è pronunciata positivamente in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale del progetto in discussione emettendo, in data 1° Giugno 2018, la D.D. n. 5559 e, nell'ambito del procedimento di AIA, il 13 Giugno 2018, con la Determinazione n. 7019 del 5 Luglio 2018, ha rilasciato la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale.

Tali atti autorizzativi hanno consentito l'avvio dei lavori di ampliamento della discarica in data 16 Luglio 2018, con l'approntamento del gradone 9-bis. I lavori si sono conclusi nello scorso mese di aprile e sono stati collaudati con esito positivo.

Monterotondo Marittimo (UL5): con riferimento alle attività dell'impianto, il 31 Dicembre 2017 sono stati interrotti i conferimenti di rifiuti; per poter procedere alla realizzazione dei lavori di revamping ed ampliamento. La sospensione delle attività dell'impianto esistente è prevista dalle attuali disposizioni autorizzative e si è resa necessaria anche in relazione alle esigenze operative che non consentono una coesistenza con le attività di realizzazione della nuova impiantistica.

Nel corso del mese di Maggio 2018 sono iniziate le attività di cantiere per la costruzione del nuovo impianto da parte del soggetto imprenditoriale aggiudicatario e nel corso del mese di giugno 2018 è avvenuta la consegna definitiva dei lavori.

I lavori di ampliamento e realizzazione della sezione di digestione anaerobica sono in fase molto avanzata così come i lavori complementari sulle strutture preesistenti ed è plausibile ritenere che il completamento degli interventi, fatti salvi eventuali differimenti ed eventuali imprevisti, avverrà sostanzialmente in linea con le tempistiche previste.

Sabaudia (UL6): con riferimento alla sezione compostaggio dell'impianto di Sabaudia, la Regione Lazio, con Determinazione n. G06449 del 21 Maggio 2018, ha rilasciato un aggiornamento della precedente AIA che avrà efficacia fino alla pronuncia da parte dell'autorità competente in merito al procedimento di riesame dell'AIA n. A4099 del 01/12/2008.

L'impianto è stato riattivato, inizialmente con delle limitazioni, in data 16 Agosto 2018 e, successivamente all'esito positivo del sopralluogo effettuato in data 17 Settembre 2018 da parte della Regione Lazio, con piena operatività.

Parallelamente all'iter di riesame/rinnovo dell'AIA originale dell'impianto, è in corso anche il procedimento di VIA/AIA per il progetto di adeguamento.

La procedura di VIA è stata completata nel corso del 2017 e si attende pertanto l'emissione del giudizio di compatibilità ambientale, ottenuto il quale avrà luogo l'iter per il rilascio dell'AIA della nuova configurazione impiantistica.

Aprilia (UL7): l'impianto è autorizzato all'esercizio con Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio con DD n. G08408 del 7 Luglio 2015 e s.m.i..

I lavori per la realizzazione della nuova configurazione impiantistica, che consentirà di ampliare le attuali capacità di trattamento con introduzione di una sezione di recupero energetico, sono in corso.

L'intervento di realizzazione delle opere civili di secondo stralcio sarà concluso presumibilmente entro la fine del 2019; nel frattempo, sono già state consegnate le aree ed i lavori per l'appalto di costruzione delle opere elettromeccaniche (terzo ed ultimo stralcio).

Sempre in relazione al sito di Aprilia, si rappresenta che la Regione Lazio ha avviato la procedura di riesame dell'attuale titolo autorizzativo. Il 16 Gennaio 2019 si è tenuta la prima seduta della conferenza dei servizi mentre in data 28 Giugno 2019 si è tenuta la seconda seduta della conferenza dei servizi relativa al riesame dell'AIA dell'impianto di compostaggio di Aprilia. La società ha comunicato che riscontrerà le richieste pervenute ed emerse nel corso della seduta nei tempi tecnici strettamente necessari.

Nel periodo di riferimento l'impianto ha operato, fermo restando il sequestro e con supervisione di un Custode Giudiziario, con delle periodiche autorizzazioni rilasciate direttamente dalla Procura della Repubblica. Le autorizzazioni hanno permesso una rampa crescente dei conferimenti fino ad arrivare, dal 15 Febbraio 2019, alla piena capacità dell'impianto al fine di verificarne il funzionamento e la conformità dei presidi a tutela degli impatti determinabili del ciclo di gestione.

Bioecologia: svolge la propria attività nel settore della depurazione, del trattamento e dell'intermediazione di rifiuti liquidi presso gli impianti situati a Le Biffe, Pianino ed ex Comova. Nel periodo sono state eseguite con regolarità le prestazioni previste nei contratti stipulati con i gestori del servizio idrico integrato per la depurazione delle acque reflue urbane dei comuni di Chiusi, di Buonconvento e di Colle di Val d'Elsa, eseguendo, nel rispetto delle prescrizioni AIA, le prestazioni di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi negli impianti di Chiusi Scalo e di Buonconvento. Nel periodo di riferimento non sono emerse non conformità a carico della Società in materia fiscale, ambientale e di sicurezza del lavoro. La conduzione tecnica degli impianti e lo svolgimento dei servizi di depurazione e di trattamento rifiuti sono stati fortemente condizionati dallo stato di consistenza delle macchine e delle attrezzature e per tale ragione sono in corso e/o in fase di prossima esecuzione interventi di manutenzione e ammodernamento volti anche all'efficientamento degli attuali assetti impiantistici.

Si segnala che il 4 Luglio Acea ha acquisito il 90% di Demap Srl proprietaria di un impianto di trattamento plastiche che ha una capacità autorizzata di 75.000 tonnellate annue. L'impianto è ubicato nella provincia di Torino e svolge dal 2004 l'attività di selezione e avvio al riciclo di imballaggi in plastica e plastica/metallo, provenienti dalla raccolta differenziata urbana, in particolare, quella effettuata in Valle d'Aosta e Piemonte.

Area Industriale Commerciale e Trading

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/19 30/06/18 Variazione Var. %
Energia Elettrica venduta Libero GWh 1.998 1.852 146 7,9 %
Energia Elettrica venduta Tutela GWh 1.136 1.234 (98) (7,9) %
Energia Elettrica Nr. Clienti Libero (P.O.D.) N/000 347 325 22 6,9 %
Energia Elettrica Nr. Clienti Tutela (P.O.D.) N/000 813 865 (51) (5,9) %
Gas Venduto Msm3 83 73 10 13,3 %
Gas Nr. Clienti Libero N/000 179 169 10 6,1 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Ricavi 788,4 821,5 (33,1) (4,0) %
Costi 757,2 777,5 (20,3) (2,6) %
Margine operativo lordo (EBITDA) 31,2 43,9 (12,7) (29,0) %
Risultato operativo (EBIT) 3,8 18,5 (14,7) (79,4) %
Dipendenti medi (n.) 471 465 6 1,3 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 31/12/18 Var. Var. % 30/06/18 Var. Var. %
Investimenti 18,5 24,6 (6,1) (24,8) % 5,5 13,0 n.s.
Indebitamento finanziario netto (15,1) (23,7) 8,6 (36,3) % 1,5 (16,6) n.s.
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Commerciale e Trading 31,2 43,9 (12,7) (29,0) %
Margine operativo lordo GRUPPO 502,6 449,9 52,7 11,7%
Peso percentuale 6,2 % 9,8 % (3,6 p.p.)

L'Area, responsabile della gestione e sviluppo delle attività di vendita di energia elettrica e gas e correlate attività di relazione con il cliente nonché delle politiche di energy management del Gruppo, chiude il primo semestre 2019 con un livello di EBITDA pari a € 31,2 milioni, in riduzione rispetto al 30 Giugno 2018, di € € 12,7 milioni. La riduzione è principalmente imputabile ad Acea Energia (- € 13,6 milioni), solo parzialmente mitigata dal miglior margine di Umbria Energy (+ € 0,7 milioni) e Acea8Cento (+ € 0,4 milioni).

In merito agli effetti sul primo margine, la riduzione fatta registrare da Acea Energia è determinata principalmente per gli effetti relativi al primo margine energia quale conseguenza della revisione RCV e del valore riconosciuto per il meccanismo di compensazione della morosità, previsto della Del. 706/2018 ARERA ed in parte dai minori clienti serviti. In dettaglio si segnalano la diminuzione dei margini sia del mercato libero (- € 5,2 milioni) che del mercato tutelato (- € 8,8 milioni). Anche il margine energia concernente l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici è in riduzione di € 1,2 milioni ed è dovuto principalmente alla riduzione del portafoglio clienti. Il margine, concernente l'attività di ottimizzazione, include al suo interno anche le nuove attività di compravendita, scambio e trading di energia elettrica, calore, gas naturale, metano e altri combustibili e vettori energetici, da qualsiasi fonte prodotti o acquisiti, per sé o per terzi. La riduzione del margine del mercato libero è prodotta principalmente dalla minore marginalità nel segmento mass market; la riduzione del margine del mercato tutelato è principalmente legato alla riduzione tariffaria e alla revisione del meccanismo di compensazione della morosità; la riduzione del margine del mercato del gas deriva dai maggiori costi di sourcing.

Il risultato operativo registra una riduzione di € 14,7 milioni, in peggioramento rispetto all'EBITDA di € 1,9 milioni principalmente per effetto dei maggiori ammortamenti registrati da Acea Energia attribuibili all'entrata in esercizio di progetti informatici evolutivi ed alla capitalizzazione dei costi incrementali per acquisizione dei nuovi clienti ammortizzati sula base del churn rate di portafoglio.

Con riferimento all'organico, la consistenza media al 30 Giugno 2019 si è attestata a 471 unità in aumento rispetto allo scorso esercizio di 6 unità. Contribuisce principalmente a tale variazione Acea Energia (+ 10 unità) compensata da Acea8cento (- 3 unità) e Umbria Energy (- 1 unità).

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 18,5 milioni e registrano una aumento di € 13,0 milioni rispetto al 30 Giugno 2018, principalmente dovuti, come anticipato in precedenza, alla capitalizzazione di costi relativi a sistemi informatici.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2019 si attesta a - € 15,1 milioni in miglioramento di € 16,6 milioni, rispetto al 30 Giugno 2018 e in peggioramento di € 8,6 milioni rispetto al 31 Dicembre 2018. Il peggioramento rispetto al 31 Dicembre 2018 deriva dalle dinamiche del cash flow operativo influenzato dal peggioramento delle performance di incasso e dai maggiori debiti commerciali per l'acquisto di energia.

Eventi significativi del primo semestre 2019 e successivi Energy Management

Acea Energia svolge le attività di "Energy Management" necessarie per il funzionamento delle operazioni del Gruppo, con particolare riguardo alle attività di vendita e di produzione. Svolge anche la funzione di interfaccia con il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e con TERNA; verso quest'ultimo soggetto istituzionale la Società è Utente del dispacciamento in immissione per conto di Acea Produzione e di altre società del Gruppo. Essa ha svolto nel corso dell'esercizio le seguenti principali attività:

  • l'ottimizzazione e la nomina dell'energia elettrica prodotta dagli impianti termoelettrici di Tor di Valle e Montemartini e dall'impianto idroelettrico di S. Angelo,
  • la negoziazione dei contratti per l'approvvigionamento di combustibili per gli impianti di generazione,
  • l'approvvigionamento di gas naturale ed energia elettrica per la società di vendita ai clienti finali,
  • l'ottimizzazione del portafoglio degli approvvigionamenti di energia elettrica nonché la gestione del profilo di rischio delle società dell'Area Energia.

Nel primo semestre 2019 Acea Energia ha effettuato acquisti di energia elettrica dal mercato per complessivi 3.207 GWh, di cui 3.204 GWh tramite contratti bilaterali e 4 GWh tramite Borsa, per la rivendita ai clienti finali del mercato libero e per l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici e del portafoglio acquisti.

Vendita di energia elettrica

Per quanto concerne il mercato della vendita, è proseguita la rifocalizzazione della strategia di vendita di Acea Energia attraverso una più capillare ed attenta selezione dei clienti che tende a privilegiare la contrattualizzazione del cliente di piccole dimensioni (residenziali e microbusiness).

Nel corso del primo semestre 2019 Acea Energia ha venduto energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela per complessivi 1.136 GWh con una riduzione del 7,9% su base tendenziale. Il numero dei punti di prelievo è pari a 801.401 unità (erano 862.735 al 30 Giugno 2018). La vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 1.800 GWh per Acea Energia e 198 GWh per Umbria Energy, per un totale di 1.998 GWh, con un incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 7,9% relativo principalmente al segmento B2B.

Inoltre, Acea Energia e le altre società di vendita del Gruppo hanno venduto 82,6 milioni di Smc di gas a clienti finali e grossisti che hanno riguardato 179.328 punti di riconsegna mentre al 30 Giugno 2018 erano 168.873.

Con riferimento ai procedimenti aperti dall'AGCM sono di seguito descritti i principali aggiornamenti:

Procedimento PS9815 dell'AGCM per attivazioni non richieste: la Corte di Giustizia ha sospeso la trattazione del giudizio in questione, in attesa della definizione delle questioni pregiudiziali sollevate dal Consiglio di Stato, in diverso giudizio, con riferimento all'applicazione della direttiva in materia di pratiche commerciali scorrette nel settore delle comunicazioni elettroniche.

La Corte di Giustizia non ha accolto la richiesta del TAR Lazio di adottare un rito "accelerato" per la definizione della questione pregiudiziale.

In data 15 Maggio 2019 la Corte di Giustizia dell'UE si è pronunciata sul rinvio pregiudiziale del TAR Lazio disponendo che: (i) non sussiste un conflitto tra le direttive sulle pratiche commerciali scorrette e sui contratti a distanza (29/2005 e 83/2011) e le direttive settoriali (72/2009 e 73/2009); (ii) anche nel settore dell'energia è possibile applicare la disciplina generale a tutela dei consumatori (con conseguente competenza dell'AGCM, ai sensi dell'art. 27, comma 1bis, del Codice del Consumo). Ne deriva che l'ARERA, ai sensi delle direttive 2009/72 e 2009/73, non è competente a sanzionare le suddette condotte.

Procedimento PS9354 dell'AGCM per pratiche commerciali scorrette: in data 26 Novembre 2018 l'Autorità ha inviato una comunicazione di ottemperanza relativa al provvedimento adottato in data 13 Giugno 2016, chiedendo inoltre conferma dell'entrata in esercizio della funzionalità relativa al blocco automatico della riscossione dei consumi rispetto ai quali sia maturata la prescrizione quinquennale per la clientela del mercato libero.

Il 17 Dicembre 2018 la Società ha provveduto a riscontrare la comunicazione di cui sopra, rappresentando che la funzionalità è entrata in esercizio in data 11 Dicembre 2018.

Procedimento A513 dell'AGCM per abuso di posizione dominante: l'AGCM in data 8 Gennaio 2019 ha notificato alla società il Provvedimento conclusivo del Procedimento A/513. Nel detto provvedimento, l'Autorità si è pronunciata ritenendo che Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e areti S.p.A. abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante - qualificato quale molto grave e della durata quantificata in 3 anni e 9 mesi - consistente

nell'adozione di un'ampia strategia escludente realizzata mediante l'utilizzo illegittimo di una serie di prerogative possedute unicamente in virtù della propria posizione di operatore integrato nella distribuzione, al fine di competere con i propri concorrenti nell'acquisizione di contratti di vendita di energia elettrica a condizioni di libero mercato.

L'Autorità, in ragione della gravità e della durata dell'infrazione, ha irrogato in solido a Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e areti S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva di Euro 16.199.879,09.

In considerazione del fatto che l'Autorità nel Provvedimento Sanzionatorio ha ritenuto le condotte contestate rientranti in un piano strategico definito dalla Capogruppo Acea S.p.A. nonché della circostanza per cui Acea S.p.A. esercita la direzione ed il coordinamento sia su Acea Energia S.p.A. che su areti S.p.A. ed infine del fatto che l'Autorità ha irrogato in solido a Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e areti S.p.A. la detta sanzione amministrativa pecuniaria, senza indicazione della misura economica della stessa per ciascuna società, l'intero ammontare della suddetta sanzione è stato iscritto nel bilancio della Capogruppo Acea S.p.A., che ha manlevato la società rinunciando ad azioni di rivalsa o pretese.

In data 8 marzo Acea Energia ha depositato il ricorso al Tar Lazio e in data 22 marzo è stata depositata la perizia contenente i report consensi acquisiti e relativi alla customer base al Tar.

In data 27 marzo 2019 si è tenuta la Camera di consiglio per la discussione dell'istanza cautelare e, in tale sede, è stato chiesto l'abbinamento al merito della domanda cautelare provvedendo, in data 28 marzo 2019, a depositare istanza di prelievo per chiedere al TAR la sollecita fissazione dell'udienza di merito.

In data 10 maggio 2019, l'AGCM ha inviato una richiesta di informazioni relativa alle misure di ottemperanza al provvedimento n. 27496 del 20.12.2018 con particolare riferimento alla tematica relativa alla raccolta dei consensi privacy per finalità commerciali.

Il 20 maggio 2019 Acea Energia ha provveduto a riscontrare la comunicazione di cui sopra rappresentando che le liste di anagrafiche di utenti SMT che hanno rilasciato direttamente ad Acea Energia il consenso per finalità commerciali sul mercato libero della vendita di energia elettrica, non sono utilizzate e che la Società continua a raccogliere i citati consensi in occasione della formalizzazione e della gestione del contratto di fornitura.

In data 13 giugno 2019, l'Autorità ha manifestato la necessità di fissare un'audizione con le Società stesse, per avere chiarimenti in merito alla decisione di raccogliere in modo distinto i consensi privacy (per le società del Gruppo Acea e per i terzi).

In ultimo si segnala che in data 3 luglio 2019 si è tenuta, presso gli uffici dell'Autorità, l'audizione dei rappresentanti delle società Acea S.p.A. ed Acea Energia S.p.A. nel corso della quale le società hanno ribadito, come già rappresentato nella relazione di ottemperanza e nella risposta alla richiesta di informazioni del 10 maggio 2019, che i consensi raccolti dagli utenti del servizio di maggior tutela non vengono utilizzati per finalità di marketing.

Procedimento PS9974 dell'AGCM per pratiche commerciali scorrette: l'Autorità ha ritenuto di procedere all'archiviazione delle istanze di intervento in quanto le attività poste in essere dalla Società, come dalla stessa rappresentato nel riscontro trasmesso all'Autorità in data 2 luglio 2018, sono state considerate idonee alla rimozione dei possibili profili di scorrettezza della pratica commerciale oggetto di indagine

Area Industriale Estero

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/19 30/06/18 Variazione Var. %
Volumi Acqua Mm3 22 28 (6) (22,8) %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Ricavi 23,0 17,8 5,2 29,1 %
Costi 15,1 10,5 4,6 44,1 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 7,9 7,3 0,6 7,7 %
Risultato operativo (EBIT) 2,5 3,7 (1,1) (31,3) %
Dipendenti medi (n.) 795 606 189 31,2 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 31/12/18 Var. Var. % 30/06/18 Var. Var. %
Investimenti 3,6 6,6 (3,0) (45,2) % 2,2 1,4 63,1 %
Indebitamento finanziario netto 5,9 4,1 1,7 41,6 % 6,5 (0,6) (9,4) %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Estero 7,9 7,3 0,6 7,7 %
Margine operativo lordo GRUPPO 502,6 449,9 52,7 11,7%
Peso percentuale 1,6 % 1,6 % (0,1 p.p.)

L'Area comprende attualmente le società che gestiscono il servizio idrico in America Latina. In particolare:

  • Agua de San Pedro (Honduras) di cui il Gruppo detiene il 60,65% a partire da ottobre 2016 data dalla quale è consolidata integralmente. La Società svolge la propria attività nei confronti dei clienti di San Pedro Sula;
  • Acea Dominicana (Repubblica Dominicana) interamente posseduta dal Gruppo, svolge il servizio nei confronti della municipalità locale denominata CAASD (Corporation Aqueducto Alcantariado Santo Domingo);
  • AguaAzul Bogotà (Colombia) di cui il Gruppo possiede il 51% è consolidata sulla base dell'equity method a partire dal bilancio 2016 in conseguenza di una modifica intervenuta nella composizione del Consiglio di Amministrazione;
  • Consorcio Agua Azul (Perù) è controllata dal Gruppo che ne possiede il 25,5% e svolge il servizio idrico e di adduzione nella città di Lima;
  • Acea Perù interamente posseduta da Acea International (costituita il 28 Giugno 2018 ), non ancora operativa. Tale società è stata costituita con il preciso intento di gestire il servizio acquedottistico nella città di Lima;
  • Consorcio Servicio Sur controllata da Acea International (50%), ACEA Ato2 (1%) e da soci locali Conhydra, Valio e India complessivamente al 49%). Il Consorcio è stato costituito il 5 Luglio 2018, con il preciso intento di gestire il servizio di manutenzione correttiva per i sistemi di Acqua potabile e di Rete Fognaria della Direzione di Servizi Sur di Lima (Perù).

Tale Area chiude il primo semestre 2019 con un EBITDA di € 7,9 milioni, in lieve crescita rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente di € 0,6 milioni, principalmente per Agua de San Pedro (+ € 0,5 milioni).

L'organico medio al 30 Giugno 2019 si attesta a 795 unità e risulta in aumento di 189 unità rispetto al 30 Giugno 2018, dovuti in via principale al consolidamento di Consorcio Servicios Sur (+ 195 unità).

Gli investimenti del primo semestre 2019 si attestano ad € 3,6 milioni, in crescita di € 1,4 milioni rispetto al 30 Giugno 2018 e sono imputabili prevalentemente ad Aguas de San Pedro per interventi di ampliamento e manutenzione straordinaria della rete idrica e fognaria dei territori gestiti.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2019 è pari a € 5,9 milioni e registra un miglioramento rispetto al 30 Giugno 2018 di € 0,6 e un peggioramento di € 1,7 milioni rispetto al 31 Dicembre 2018. Le variazioni sono principalmente imputabili ad Aguas de San Pedro, mentre la prima applicazione dell'IFRS16 contribuisce all'incremento dell'indebitamento finanziario per € 0,6 milioni.

Eventi significativi del primo semestre 2019 e successivi Non si segnalano eventi significativi nel periodo oggetto di osservazione.

Area Industriale Idrico

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi* U.M. 30/06/19 30/06/18 Variazione Var. %
Volumi Acqua Mm3 251 210 41 19,4%
Energia Elettrica Consumata GWh 259 198 61 30,6%
Fanghi Smaltiti kTon 47 52 (5) (10,0%)

* I valori si riferiscono alle società consolidate integralmente (ivi compresa GORI).

Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Ricavi 505,5 382,0 123,5 32,3 %
Costi 261,4 189,7 71,7 37,8 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 244,0 192,3 51,7 26,9 %
Risultato operativo (EBIT) 127,3 107,3 20,0 18,6 %
Dipendenti medi (n.) 2.672 1.794 878 48,9 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 31/12/2018 Var. Var. % 30/06/18 Var. Var. %
Investimenti 168,3 329,7 (161,4) (48,9) % 156,4 11,9 7,6 %
Indebitamento finanziario netto 1.178,9 1.039,0 139,9 13,5 % 986,4 192,5 19,5 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Idrico 244,0 192,3 51,7 26,9 %
Margine operativo lordo GRUPPO 502,6 449,9 52,7 11,7 %
Peso percentuale 48,6 % 42,7 % 5,8 p.p.

L'EBITDA dell'Area si è attestato al 30 Giugno 2019 ad € 244,0 milioni e registra un incremento di € 51,7 milioni rispetto al 30 Giugno 2018 (+ 26,9%).

L'incremento è da imputare principalmente alle dinamiche tariffarie del settore idrico. In particolare le performance dell'Area sono influenzate da: (i) ACEA Ato2, ACEA Ato5 che segnano incrementi rispettivamente per € 15,4 milioni e € 1,3 milioni, anche in conseguenza dall'aggiornamento dei criteri di determinazione dell'iscrizione dei ricavi derivanti del margine IFRIC12; (ii) un incremento per € 31,7 milioni a seguito del consolidamento integrale di GORI a far data dall'8 Novembre 2018 (in precedenza era valutata con il metodo del patrimonio netto) (iii) minori costi per canoni di godimento beni di terzi, a seguito della prima applicazione dell'IFRS 16 per € 1,4 milioni (iv) un incremento del contributo all'EBITDA delle società idriche valutate a patrimonio netto di € 0,6 milioni, come di seguito rappresentato:

(€ milioni) 30/06/2019 30/06/2018 Variazione Variazione %
Publiacqua 9,1 3,8 5,3 139,5%
Gruppo Acque 3,6 7,5 (3,9) (52,0%)
Acquedotto del Fiora 2,6 2,3 0,3 13,0%
Umbra Acque 1,5 0,2 1,3 n.s.
Gori 0,0 2,6 (2,6) (100,0%)
Nuove Acque e Intesa Aretina 0,4 0,3 0,1 33,3%
GEAL 0,6 0,5 0,1 20,0%
Totale 17,8 17,2 0,6 3,5%

I ricavi dell'esercizio sono valorizzati sulla base delle determinazioni assunte dagli EGA e/o dall'ARERA; come di consueto comprendono la stima dei conguagli relativi ai costi passanti. Come noto, a partire dal secondo periodo regolatorio le tariffe possono comprendere anche componenti relative alla qualità commerciale nonché a quella tecnica: a determinate condizioni, ai Gestori possono essere riconosciute, alternativamente, la componente Opexqc o il premio "qualità contrattuale". Quest'ultimo viene riconosciuto al Gestore nel caso in cui gli indicatori individuati per la misurazione ed il monitoraggio (a partire dal 1° luglio 2016) superino le soglie prefissate dalla delibera ARERA 655/2015. Trova iscrizione tra i ricavi di ACEA Ato2 l'importo di € 16,8 milioni che rappresenta la migliore stima del premio qualità commerciale di competenza del 2018. Le penali per la qualità commerciale e qualità tecnica

ammontano invece ad € 0,6 milioni. Nel prosieguo è riportata una tabella che sintetizza lo status degli iter di approvazione delle proposte tariffarie.

Il risultato operativo risente principalmente della crescita degli ammortamenti (+ € 28,6 milioni), imputabili per € 11,4 milioni al consolidamento integrale di Gori e per la restante parte in via principale ai maggiori ammortamenti registrati da ACEA Ato2, in coerenza con l'andamento degli investimenti e dell'entrata in esercizio delle nuove funzionalità dei programmi relativi agli investimenti in infrastrutture tecnologiche.

L'organico medio al 30 Giugno 2019 si incrementa di 878 unità principalmente imputabili al consolidamento di Gori (+ 841 unità) e di Pescara Distribuzione Gas (+ 12 unità).

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 168,3 milioni, e sono principalmente riconducibili ad ACEA Ato2 per oltre € 132,8 milioni e per € 13,2 milioni ad ACEA Ato5, mentre il consolidamento di Gori contribuisce per € 21 milioni. Tra i principali investimenti del periodo si segnalano quelli relativi ai lavori eseguiti per la bonifica e l'ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari comuni, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici ed agli interventi sugli impianti di depurazione, quelli volti alla riduzione delle perdite idriche e al miglioramento continuo del rapporto con gli utenti e con il territorio nonché sugli applicativi informatici.

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta al 30 Giugno 2019 a € 1.178,9 milioni e registra un peggioramento di € 139,9 milioni rispetto al 31 Dicembre 2018 e di € 192,5 milioni rispetto al 30 Giugno 2018, quest'ultimo principalmente legato: (i) ad ACEA Ato2 sostanzialmente per la minore liquidità conseguente ad una riduzione delle disponibilità liquide dell'azienda in buona parte destinata a finanziare gli investimenti realizzati nel periodo; (ii) al consolidamento di Gori, che contribuisce ad un miglioramento dell'indebitamento finanziario per € 20,1 milioni, e di Pescara Distribuzione Gas, che contribuisce al peggioramento per € 5,5 milioni. La prima applicazione dell'IFRS16 contribuisce al peggioramento dell'indebitamento finanziario dell'Area per € 17,7 milioni.

Eventi significativi del primo semestre 2019 e successivi

Area Lazio - Campania

ACEA Ato2

Il Servizio Idrico Integrato nell'ATO2 Lazio Centrale - Roma è stato avviato il 1° gennaio 2003. La presa in carico dei servizi dai Comuni dell'ATO è avvenuta gradualmente e i Comuni attualmente gestiti sono 79 rispetto ai 112 dell'intero ATO. Di seguito è riportata la situazione complessiva del territorio gestito.

Situazione acquisizioni n° comuni
Comuni che hanno dichiarato di non voler entrare nel S.I.I.* 7
Comune con Soggetto Tutelato 1
Comuni interamente acquisiti al S.I.I. 79
Comuni parzialmente acquisiti nei quali Acea ATO2 svolge uno o più servizi: 17
Comuni da acquisire 8
* Sono Comuni sotto i 1.000 abitanti che potevano esprimere la loro volontà in base al comma 5 del D.Lgs. 152/06.

La Società cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza (captazione, adduzione, distribuzione al dettaglio e all'ingrosso). L'acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale. Le fonti di approvvigionamento forniscono l'acqua potabile a circa 3.900.000 abitanti di Roma e Fiumicino e in più di 60 Comuni del Lazio, attraverso cinque acquedotti ed un sistema di condotte in pressione.

Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.

Al 30 Giugno 2019, ACEA Ato2 gestisce un totale di circa 6.749 chilometri di rete fognaria, 632 impianti di sollevamento fognari -di cui 195 nel territorio di Roma Capitale- ed un totale di 167 impianti di depurazione - di cui 32 nel territorio di Roma Capitale-, per un totale di acqua trattata pari a 293 Mmc (dato riferito ai soli depuratori gestiti).

Il 16 Marzo 2018 è stato sottoscritto il Verbale di trasferimento del S.I.I. del comune di Civitavecchia (decorrenza a partire dal 3 Aprile 2018), per il solo Servizio Idrico Potabile comunale, mentre dal 1° Luglio 2018 è stata acquisita la conduzione degli impianti di depurazione e fognatura. L'acquisizione della conduzione ha ampliato il parco dei sollevamenti fognari condotti di n. 35 impianti di sollevamento e un depuratore di potenzialità pari a 86.400 ab/eq.

La Società gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete ed ai collettori fognari.

Al 30 Giugno 2019, i sei principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a circa 259 Mmc con un lieve incremento (4%) causato dalle piogge, rispetto a quanto trattato nel medesimo periodo dell'anno 2018 (249 Mmc).

Nel corso del primo semestre 2019, a seguito dell'evoluzione normativa manifestatasi durante l'anno 2019, la Società ha messo in campo e portato avanti tutte le attività iniziate durante l'anno 2018.

Nello specifico, tenuto conto che alcune matrici solide prodotte dagli impianti gestiti risultano non conformi ai sensi dell'art. 41 del Decreto Legge 109/2018 convertito con la legge 130/2018, questa società ha continuato ad attivare il trasporto delle matrici liquide all'interno degli impianti abilitati (ex art.110) ed ha iniziato lo smaltimento delle matrici solide mediante l'attivazione di contratti transfrontalieri.

Nel mese di Febbraio, con Determina Dirigenziale R.U. 421 del 08/02/2019, la Città Metropolitana Roma Capitale, a superamento del dell'ordinanza emanata nel mese di Agosto 2018, ha abilitato l'impianto di depurazione di Roma Est alla ricezione dei rifiuti liquidi (ex art.110).

Relativamente ai certificati analitici relative ai fanghi e reflue, durante il 2019 si evidenzia un lieve aumento del numero di analisi eseguite da ACEA Elabori (laboratorio esterno certificato) rispetto alla media dello stesso periodo degli anni passati.

Con riferimento alla problematica relativa ai sequestri degli impianti di depurazione, si informa che gli impianti di Roma Nord e di Botticelli sono stati dissequestrati rispettivamente in data 13 Maggio 2019 (Roma Nord) ed in data 20 Maggio 2019 (Botticelli).

Per quanto attiene al Depuratore Colubro, a seguito di istanza formulata dalla Società, l'Autorità Giudiziaria ha concesso il temporaneo dissequestro del citato impianto al fine della messa in esercizio ed a regime dello stesso e della conseguente esecuzione di attività di verifica del processo depurativo.

In relazione al Depuratore Carchitti permane il temporaneo dissequestro concesso dall'Autorità.

ACEA Ato5

Svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 comuni (resta ancora da rilevare le gestione del Comune di Paliano, mentre i Comuni di Conca Casale e di Rocca D'Evandro sono "fuori ambito") per una popolazione complessiva di circa 490.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 474.071 abitanti, con una copertura del servizio pari a circa il 97% del territorio. Il numero di utenze è pari a 200.479.

Il sistema idrico – potabile è costituito da impianti e reti, di adduzione e di distribuzione, che fanno capo a 7 fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici.

Il sistema fognario e di depurazione consta di una rete fognaria e di collettori collegati a impianti terminali di depurazione delle acque reflue.

Sono 215 gli impianti di sollevamento fognario gestiti dalla Società e 132 gli impianti di depurazione, di cui 116 sono impianti biologici, 14 sono "fosse Imhoff" e 2 sono percolatori, compresi anche gli "inaccessibili" e quelli fuori ATO (Rocca d'Evandro e Conca Casale).

Per quanto attiene l'acquisizione degli impianti afferenti la gestione nel Comune di Paliano, nel mese di novembre 2018 il Consiglio di Stato definitivamente pronunciandosi sull'appello proposto dal Comune di Paliano avverso la sentenza del TAR n. 6/2018 – che ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al trasferimento del servizio - con sentenza n. 6635/2018 ha rigettato l'appello proposto dal Comune di Paliano e conseguentemente ha confermato la sentenza del TAR Latina – ribadendo che il regime di salvaguardia riconosciuto in favore di AMEA era "circoscritto al periodo di tre anni decorrenti dalla sottoscrizione della Convenzione di gestione tra l'AATO 5 ed ACEA Ato5; detto termine veniva quindi a scadere nel 2006 di talché, successivamente a tale data, la gestione posta in essere da AMEA andava considerata sine titulo".

Avendo ACEA Ato5 sin qui omesso l'attivazione del giudizio di ottemperanza nella prospettiva di verificare l'adempimento spontaneo da parte del Comune, idoneo a prevenire l'eventuale nomina del commissario ad acta, come già avvenuto in casi simili, sono intercorsi una serie di incontri presso la STO dell'AATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone, finalizzati a ricercare un bonario componimento della controversia e a dare avvio alle attività propedeutiche al trasferimento ad ACEA Ato5 della gestione del S.I.I. nel territorio del Comune di Paliano. In tale prospettiva, le Parti - con verbali del 26 Novembre 2018 e 29 Novembre 2018 – hanno provveduto ad eseguire l'aggiornamento della precedente ricognizione delle reti e degli impianti esistenti nel Comune di Paliano, funzionali alla gestione del SII.

Altresì, a seguito dell'incontro del 12 giugno 2019, le Parti, analizzate le attività da porre in essere al fine di formalizzare il passaggio ad ACEA Ato5 del SII nel Comune di Paliano, hanno fissato un successivo incontro al 25

giugno 2019, onde addivenire alla sottoscrizione del verbale di consegna delle opere e degli impianti afferenti la gestione del predetto SII.

Relativamente al ricorso promosso dal Comune di Paliano dinnanzi al TAR Lazio - sez. distaccata di Latina (R.G. 708/2018), avverso il provvedimento del 27.04.2018 con il quale l'AATO 5 ha rigettato l'istanza di salvaguardia presentata dal predetto Comune – notificato alla Società, in qualità di controinteressato in data 2 luglio 2018 - si ricorda che benché si tratti di una questione connessa al principale ricorso dinnanzi al Consiglio di Stato, ad oggi conclusosi con sentenza n. 6635/2018, che ha respinto il ricorso promosso dal Comune di Paliano avverso la sentenza n. 6/2018 del TAR Latina, la Società ha ritenuto opportuno costituirsi in giudizio. Ad oggi si è ancora in attesa della fissazione dell'udienza.

Si riportano di seguito i fatti di rilievo intervenuti nel periodo.

Ricorso TAR Lazio su risoluzione della Convenzione di Gestione

La deliberazione n. 7 della Conferenza dei Sindaci del 13 dicembre 2016 aveva deliberato la risoluzione della Convenzione di Gestione. In data 26 e 27 giugno 2018 sono stati notificati atti di appello, proposti - rispettivamente - dall'Autorità d'Ambito e dal Comune di Ceccano ed altri Comuni dall'ATO5, avverso la sentenza n. 638/2017 del TAR Lazio – sezione distaccata di Latina, con la quale il Giudice Amministrativo ha accolto il ricorso proposto dalla Società avverso la deliberazione n. 7 del 13 Dicembre 2016, con la quale la Conferenza dei Sindaci ha deliberato la risoluzione del rapporto contrattuale con ACEA Ato5, annullando il provvedimento. Tali ricorsi non presentano argomentazioni di particolare novità o rilevanza rispetto a quanto già sottoposto al vaglio del Tribunale di primo grado, né gli appellanti hanno proposto istanza di sospensione cautelare. Ad ogni modo la Società ha provveduto al deposito degli atti di costituzione in entrambi i contenziosi.

Aggiornamenti del periodo:

Ad oggi non si hanno notizie in merito alla fissazione dell'udienza e non vi sono ulteriori aggiornamenti.

Ricorso TAR Lazio su Deliberazione n. 6 del 13 dicembre 2016 della Conferenza dei Sindaci dell'AATO5

In data 9 febbraio 2017 la Società ha presentato il ricorso al TAR del Lazio sezione di Latina - per l'annullamento della Deliberazione n. 6 del 13 dicembre 2016 con la quale la Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 ha approvato la proposta tariffaria del SII per il periodo regolatorio 2016-2019, prevedendo un ammontare dei conguagli di periodo inferiore rispetto a quello determinato nella proposta del Gestore (€ 35 milioni anziché € 77 milioni), in conseguenza della diversa quantificazione operata dalla STO essenzialmente su quattro poste regolatorie: (i) l'ammontare dell'FNI (coefficiente psi 0,4 anziché lo 0,8 proposto dalla Società); (ii) il riconoscimento degli oneri per morosità (3,8% del fatturato anziché 7,1%); (iii) il riconoscimento degli oneri per la qualità (opex qc), di fatto azzerati e non riconosciuti dalla STO; (iv) le penali per circa € 11 milioni.

Il 22 Marzo 2018 è stata pubblicata la sentenza n. 135/2018 con la quale il TAR Latina ha rigettato il ricorso proposto da ACEA Ato5 avverso la suddetta deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 6 del 13 Dicembre 2016. Con la citata sentenza, attualmente passata in giudicato, il TAR non è entrato nel merito delle censure elevate dalla Società, ma si è limitato ad affermare l'inammissibilità del ricorso, sul presupposto che la delibera della Conferenza dei Sindaci sarebbe un mero atto endoprocedimentale. La Società ha deciso di non presentare appello.

Inoltre – per quanto attiene al tema delle penali, che hanno determinato una decurtazione tariffaria di oltre 10 milioni di euro – il TAR ha richiamato la precedente sentenza n. 638/2017 che, giova ricordarlo, ha già annullato la determinazione delle penali a carico di ACEA Ato5. Si ricorda che l'effetto di dette penali, considerate dall'EGA ai fini tariffari, non era stato recepito nei bilanci della Società, in considerazione delle valutazioni effettuate anche sulla base del parere dei propri legali in merito alle probabilità di successo del suddetto ricorso al TAR. A seguito della sopracitata sentenza del TAR, in occasione dell'aggiornamento tariffario 2018/2019, anche l'EGA ha annullato tali penali.

Aggiornamenti del periodo:

La definizione della controversia avente ad oggetto tali penali è stata rimessa al Collegio di Conciliazione instaurato tra la Società e l'Ente d'Ambito per cui si rimanda al paragrafo "Collegio di Conciliazione con l'AATO5".

Decreto ingiuntivo di € 10.700.000 e domanda riconvenzionale AATO5 canoni concessori

Relativamente al credito di € 10.700.000 per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 – 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 Febbraio 2007, in data 14 Marzo 2012, ACEA Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'AATO.

Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 Aprile 2012.

L'AATO, con atto del 22 Maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo (Giudizio Civile RG 1598/2012), chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.

ACEA Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00.

A seguito dell'udienza del 17 Luglio 2012, il Giudice - con Ordinanza depositata il 24 Luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione.

Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO. Nel corso dell'udienza del 21 Novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 Novembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclusionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017, pubblicata il 28 Febbraio 2017, il Giudice civile ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di ACEA Ato5 e disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dall'AATO in merito al pagamento dei canoni di concessione.

All'udienza del 17 Novembre 2017, il Giudice, preso atto delle richieste di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 Febbraio 2018. All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell' AATO5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, avrebbe provveduto alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.

In tale sede, le Parti, alla luce del Collegio di Conciliazione instaurato in data 11 Settembre 2018 con l'AATO5 - ai sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione - al quale è stata rimessa – tra le altre – anche la questione inerente la determinazione dei canoni concessori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udienza del 15 Febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 Settembre 2019.

Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello (Giudizio Civile RG 6227/17) avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale, sul presupposto della nullità della deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 4/2007 e dell'Atto Transattivo che sarebbero stati adottati dall'Ente d'Ambito in violazione della disciplina pubblicistica che imponeva di individuare le coperture finanziarie dell'atto medesimo.

La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 Maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c.

La Società non ha ritenuto di cancellare il credito né di appostare alcun fondo rischi, anche sulla scorta delle valutazioni di diritto effettuate dai legali che hanno rappresentato, da un lato, la fondatezza dell'appello e dall'altro, la circostanza che la nullità della transazione non determina ex sé l'insussistenza del credito. Aggiornamenti del periodo:

La verifica che la Società ha avviato congiuntamente alla STO, ad oggi ancora in corso di valutazione da parte del Collegio di Conciliazione instaurato tra l'Ente d'Ambito ed il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione di Gestione, circa l'ammontare del canone concessorio 2012-2018, sembrerebbe dimostrare come fondata e plausibile la valutazione dell'Ente d'Ambito che, nella delibera n. 4/2007, rappresentava di individuare le risorse finanziarie per procedere alla liquidazione della complessiva somma prevista dalla transazione 2007 mediante le "economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni". Si rimanda inoltre a quanto descritto al paragrafo "Collegio di Conciliazione con l'AATO5".

Adeguamento del Canone Concessorio

Nel 2018, con la deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018, la Conferenza dei Sindaci ha disposto che il pagamento delle rate dei mutui contratti dai Comuni, a far data dal secondo semestre 2013 e fino al termine della Concessione, venisse erogato direttamente dal Gestore. Conseguentemente, in occasione dell'aggiornamento tariffario disposto in data 1 Agosto 2018, dando immediata attuazione alle prescrizioni rese dall'ARERA contenute nel provvedimento sanzionatorio DSAI/42/2018/Idr, in merito, tra l'altro ai canoni relativi ai Comuni non gestiti, si è provveduto ad adeguare la componente mutui del Canone di Concessione inserendo per l'annualità 2018 l'importo degli stessi indicato nell'allegato della suddetta deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018. Nessun adeguamento della componente mutui è stato recepito per le annualità 2013-2017 in quanto la deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018 non implicava alcuna modifica all'importo della componente mutui approvato nelle varie predisposizioni tariffarie. Inoltre, l'eventuale ricalcolo dei costi per mutui (MTp) dovrà essere oggetto di approvazione da parte della Conferenza dei Sindaci e dovrà essere recepita nel Piano Economico Finanziario (PEF) del prossimo aggiornamento tariffario, in considerazione del fatto che, anche in sede di approvazione dell'aggiornamento tariffario 2018-2019, deliberata dalla Conferenza dei Sindaci del 1 Agosto 2018, nulla è stato disposto in merito ai canoni delle annualità suddette. Aggiornamenti del periodo:

L'esatta quantificazione dei canoni concessori per le suddette annualità e valutazione circa la ricollocazione e trattamento degli stessi ai fini tariffari, è stata rimessa al Collegio di Conciliazione instauratosi tra l'Ente d'Ambito ed il Gestore, riunitosi nel corso del 2019 come più specificatamente descritto nel prosieguo.

Si consideri poi che la potenziale riduzione dei canoni concessori per le annualità 2012-2017, come determinata nell'ambito del Collegio di Conciliazione suddetto, e provvisoriamente quantificata nella misura di € 12.798mila, data la natura passante di tali costi, non produrrà effetti sul risultato economico del Gestore.

Collegio di Conciliazione con l'AATO5

Con riferimento ai rapporti con l'AATO5 la Società ha cercato di giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti nei confronti dell'Autorità d'Ambito, sulla convinzione della necessità di far cessare una lunghissima stagione caratterizzata da una netta contrapposizione tra Ente Concedente e Società Concessionaria culminata con la deliberazione assunta dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO5 volta alla risoluzione della Convenzione di Gestione che ha costretto la Società a proporre ricorso al TAR Latina che ha annullato la predetta deliberazione.

In questo contesto, negli ultimi anni, e in special modo nel corso del 2018, è stato compiuto un enorme sforzo, anche organizzativo, volto ad una ricostruzione dei rapporti tra la Società, l'Autorità d'Ambito e le singole Amministrazioni Comunali dell'ATO5.

Nel medesimo contesto, si è dunque concretizzata la possibilità di aprire un Collegio di Conciliazione con l'Autorità d'Ambito finalizzato a verificare una possibile composizione sulle principali questioni ancora controverse tra le parti. In tale direzione, in data 11 Settembre 2018, l'AATO5 e la Società hanno sottoscritto il verbale n.1 con il quale le parti manifestavano la reciproca disponibilità ad aprire un Collegio di Conciliazione su:

  • giudizio pendente presso il Tribunale di Frosinone R.G. 1598/2012, relativo ai canoni concessori 2006-2011. Tale questione consiste nell'accertamento dell'avvenuto integrale pagamento dei canoni concessori relativi al periodo 2006-2011: mentre ACEA Ato5 sostiene di aver corrisposto l'intera somma dovuta, l'Ente d'Ambito rivendica il diritto ad ottenere ulteriori somme (€ 1.751.437,89) a saldo del canone concessorio. La controversia è oggetto di un giudizio pendente dinanzi al Tribunale di Frosinone;
  • accertamento dell'effettivo impiego delle somme versate da ACEA Ato5 in favore dell'Ente d'Ambito a titolo di canone ex art.13 della Convenzione di Gestione del servizio idrico integrato. Tale questione è stata, nelle more, sostanzialmente già definita tra le parti, vista la rideterminazione del canone concessorio;
  • definizione del contenzioso connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da ACEA Ato5 presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017). La prima udienza del giudizio di appello è fissata al 20 Novembre 2020 e ACEA Ato5 – pur ritendo errata la citata sentenza e avendola pertanto appellata – ha tuttavia evidenziato che la suddetta non ha in alcun modo negato l'esistenza del credito vantato dal Gestore e dunque rivendica il diritto al recupero del credito medesimo, paventando anche l'attivazione di ulteriori iniziative di tutela nell'interesse della Società. La Segreteria Tecnico Operativa ha manifestato la disponibilità a demandare al Collegio di Conciliazione un approfondimento, anche di ordine giuridico, del diritto preteso dal Gestore;
  • danni subiti da ACEA Ato5 a fronte delle ritardate consegne dei servizi da parte dei Comuni di Cassino, Atina e Paliano;
  • passaggio degli impianti ASI e Cosilam;
  • penali applicate dall'AATO5 nei confronti del Gestore e annullate dal TAR Latina con sentenza n. 638/2017;
  • interessi per ritardato pagamento canoni di concessione da parte di ACEA Ato5;
  • piano di rientro da parte del Gestore nei confronti dell'Ente d'Ambito in relazione alle posizioni debitorie inerenti il canone concessorio.

Sempre con il verbale n. 1 dell'11 Settembre 2018, le Parti hanno altresì condiviso le regole di funzionamento del nominando Collegio di Conciliazione, precisando che:

  • il medesimo sarà chiamato a verificare la possibilità di un tentativo di amichevole composizione tra le Parti in relazione a tutte e/o anche solo alcune delle questioni sopra indicate;
  • il nominando Collegio di Conciliazione all'esito di una complessiva istruttoria che dovrà riguardare tutti i singoli punti posti all'esame del medesimo – dovrà formulare alle Parti una proposta conciliativa;
  • le Parti saranno libere di accettare o meno, a proprio insindacabile giudizio, la proposta conciliativa formulata dal Collegio di Conciliazione, ovvero di accettarla in modo totale o anche solo parziale, senza alcun obbligo di motivazione;
  • dunque, il nominando Collegio avrà il compito di svolgere un'attività istruttoria, per conto di entrambe le Parti, in relazione alle questioni ad esso demandate, fermo restando le successive decisioni che saranno rimesse alle singole Parti;
  • la proposta di conciliazione formulata dal Collegio e, più in generale, la relazione e/o gli atti posti in essere dal Collegio non potranno essere utilizzati, in sede giudiziale, da una Parte nei confronti dell'altra, quale eventuale riconoscimento delle ragioni proprie e/o altrui;
  • il nominando Collegio di Conciliazione non opera come Collegio Arbitrale.

Le Parti hanno altresì condiviso i criteri di nomina del Collegio e, in particolare, ciascuna Parte ha nominato il proprio componente.

Aggiornamenti del periodo:

Il Presidente del Collegio di Conciliazione è stato indicato dal Prefetto di Frosinone, su richiesta congiunta delle Parti ed è stato nominato congiuntamente in data 16 Maggio 2019. Il Collegio si è ufficialmente insediato in data 27 Maggio 2019.

Procedimento penale n. 3910/18

Relativamente al procedimento penale n. 3910/18 r.g.n.r. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, in data 2 gennaio 2019 è stato notificato decreto di sequestro preventivo emesso in data 18 dicembre 2018 dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Frosinone, nell'ambito del procedimento penale n. 3910/18 r.g.n.r., pendente per la presunta violazione dell'art. 4 D.Lgs. 74/2000 (dichiarazione infedele). In forza del predetto provvedimento è stato disposto il sequestro preventivo delle disponibilità finanziarie presenti su c.c. intestati ad ACEA Ato5 fino al valore di € 3.600.554,51. In data 11 gennaio 2019 è stata depositata richiesta di riesame, la cui udienza di discussione è stata fissata per il 1° febbraio 2019 dinnanzi il Tribunale di Frosinone, in composizione collegiale. All'esito della predetta udienza in Camera di Consiglio, il Tribunale di Frosinone ha accolto la richiesta di riesame proposta e per l'effetto ha annullato il decreto di sequestro preventivo, disponendo la restituzione all'avente diritto di quanto in sequestro. In forza del predetto provvedimento di restituzione, la Società ha provveduto a trasmettere al Fondo Unico Giustizia formale richiesta di restituzione delle somme dissequestrate. Ad oggi l'iter di restituzione delle somme dissequestrate si è perfezionato.

Provvedimento sanzionatorio ARERA in materia di regolazione tariffaria del SII

Con la determinazione n. DSAI/42/2018/Idr del 21 maggio 2018 ARERA ha avviato un procedimento sanzionatorio in materia di regolazione tariffaria del servizio idrico integrato, risultato della visita ispettiva effettuata dall'ARERA, in collaborazione con il Nucleo Speciale per l'energia e il sistema idrico della Guardia di Finanza, dal 20 al 24 Novembre 2017, presso la sede della Società.

Aggiornamenti del periodo:

In data 04 luglio 2019 l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha pubblicato la Deliberazione 253/2019/S/IDR del 25 giugno 2019 con cui vengono irrogate, nei confronti di ACEA Ato5, ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lett. c) della legge 481/95, sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo di € 955.000,00, in riferimento alle violazioni contestate con la Determinazione DSAI/42/2018/idr. La Società ha provveduto ad effettuare un'opportuna integrazione della passività precedentemente stanziata in bilancio. Si precisa altresì che la predisposizione tariffaria relativa all'aggiornamento biennale 2018-2019 approvata dalla Conferenza dei Sindaci dell'AATO5 in data 1 agosto 2018 teneva conto del recepimento di dette prescrizioni.

Provvedimento sanzionatorio AGCM – Procedimento PS9918

In data 5 luglio 2018, in attuazione della deliberazione assunta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in data 27 giugno 2018, ha avuto luogo presso la sede legale della Società un'ispezione a seguito dell'avvio del procedimento ai sensi dell'art. 27, co. 3, del D.Lgs. n. 206 del 2005, nonché ai sensi dell'art. 6 del "Regolamento sulle procedure Istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazioni dei diritti dei consumatori nei contratti, clausole vessatorie" (di seguito Regolamento). Il procedimento è stato aperto a fronte delle segnalazioni effettuate all'Autorità, dalle Associazioni dei consumatori CO.DI.CI. e Federconsumatori Frosinone relativamente a presunti comportamenti scorretti ed aggressivi nei confronti di consumatori e piccole imprese, posti in essere da Acea ATO 5 S.p.A. nel periodo gennaio 2015 - giugno 2018. Aggiornamenti del periodo:

In data 10 Gennaio 2019 si è svolta audizione presso l'AGCM a fronte di formale istanza di parte formulata contestualmente al riscontro alle richieste di informazioni di cui al provvedimento di estensione oggettiva del procedimento. Nel corso della predetta audizione, il legale incaricato a rappresentare e difendere la Società, rinviando a quanto già rappresentato nelle risposte alle richieste di informazioni formulate dall'autorità in sede di avvio e di estensione oggettiva del procedimento, ha evidenziato la costante attenzione mostrata dalla Società verso i propri consumatori, adottando a tale scopo una serie di misure e miglioramenti nelle procedure inerenti la gestione delle attività oggetto di contestazione da parte dell'Autorità. La Società, ribadendo quanto già ampiamente esplicitato nei riscontri trasmessi all'Autorità, ha provveduto a fornire ulteriori informazioni e documentazione in merito alle attività poste in essere (collaborazione con l'OTUC, apertura sportello del consumatore, attività volte alla soluzione delle morosità storiche) in un'ottica di costante attenzione alle tematiche consumeristiche. In data 20 Febbraio 2019 l'AGCM, in riferimento al procedimento PS/9918, ha comunicato di aver disposto la proroga del termine di conclusione del procedimento al 23 Maggio 2019. In data 28 Febbraio 2019 è stata notificata dall'AGCM la comunicazione del termine di conclusione della fase istruttoria del procedimento P9918 - fissato alla data del 20 Marzo 2019 - con contestuale precisazione delle contestazioni elevate a carico della Società. In particolare, l'Autorità ha abbandonato alcune delle iniziali contestazioni, confermando, invece, di aver rilevato delle criticità in materia di: (i) avvio delle procedure di recupero del credito in pendenza di reclamo, per il periodo antecedente alla procedura aziendale del 2018; (ii) prescrizione dei consumi, per il periodo antecedente alla modifica apportata a gennaio 2019 alla procedura adottata dalla Società in tema di prescrizione; (iii) gestione delle perdite idriche occulte. Il 20 Marzo 2019 la Società ha provveduto a depositare memoria difensiva e documentazione a supporto.

In data 4 luglio 2019 l'Autorità ha notificato alla Società il provvedimento sanzionatorio con il quale è stata disposta una sanzione amministrativa pecuniaria per complessivi euro 1.000.000; è intenzione della Società procedere ad impugnare il provvedimento dinanzi al TAR Lazio.

Procedimento penale n. 2031/2016

Relativamente al procedimento penale n. 2031/2016 che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, per ipotesi di reato asseritamente riconducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali in data 4 gennaio 2019 è stato notificato al Presidente della Società attualmente in carica il provvedimento di invito a comparire di persona sottoposta ad indagini ed informazione di garanzia. Il predetto provvedimento ha interessato anche i Presidenti della Società, nonchè i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei suddetti esercizi. Le indagini sono tuttora in corso.

Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" e con riferimento ai procedimenti D.Lgs. 231/2001 al paragrafo della presente "Relazione Principali Rischi e Incertezze". Inoltre, con riferimento alle ulteriori complesse vicende relative ai contenziosi legali, instaurati ed instaurandi, tra ACEA Ato5 e l'Autorità d'Ambito, si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.

Avviso di accertamento IRAP e verifiche GdF

In data 3 gennaio 2019 è stato notificato dall'Agenzia delle Entrate – Dir. Prov. Di Frosinone – Uff. Controlli l'avviso di accertamento ai fini IRAP per l'anno 2013. La Società ha provveduto a presentare ricorso. In data 3 luglio 2019 si è tenuta la relativa udienza presso la Commissione Tributaria di Frosinone.

Nel corso del periodo è inoltre proseguita l'attività ispettiva condotta dalla Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria in materia di imposte sui redditi per le annualità dal 2014 al 2018.

GORI

La Società gestisce il Servizio Idrico Integrato di tutto il territorio dell'Ambito Distrettuale "Sarnese Vesuviano" (definizione EIC) della Regione Campania (74 dei 76 Comuni, atteso che i Comuni di Calvanico e Roccapiemonte stanno provvedendo alla gestione in economia dei servizi idrici, non avendo ancora assicurato l'avvio della gestione del S.I.I. da parte della Società) che si sviluppa per una superficie di circa 900 kmq con una popolazione di circa 1,46 milioni di abitanti.

La rete idrica attualmente gestita si sviluppa per una lunghezza complessiva di 4.574,5 km e si articola in una rete di adduzione primaria che si estende per 467,2 km e in una rete di distribuzione di circa 4.107 km, mentre la rete fognaria si estende per circa 2.409 km.

Per quanto riguarda gli impianti, GORI, ad oggi gestisce 10 sorgenti, 90 pozzi, 170 serbatoi, 101 sollevamenti idrici, 174 sollevamenti fognari e 7 impianti di depurazione.

Sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 settembre 2002, la Società è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato.

Rapporti con la Regione Campania e con Acqua Campania per le forniture all'ingrosso

L'esercizio 2018 è stato caratterizzato dalla definizione e normalizzazione dei rapporti tra la Società e la Regione Campania (nonché la sua concessionaria alla riscossione Acqua Campania S.p.A.) in ordine alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue" relativamente al periodo dal 1° gennaio 2013 al secondo trimestre del 2018. In particolare, la Regione, l'EIC e la Società sono addivenute ad un accordo complessivo finalizzato alla completa attuazione del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano in un quadro di equilibrio economico-finanziario della gestione per la sua intera durata residua ed al perseguimento dei seguenti connessi obiettivi: (i) l'assunzione, da parte di GORI della gestione del servizio e la presa in carico, a titolo di concessione e secondo le previsioni della vigente Convenzione di Gestione del S.I.I. dell'ATO 3, delle Opere Regionali e il loro conseguente efficientamento, incluso il ricollocamento ed il reimpiego efficiente del relativo personale addetto in attività del S.I.I., conformemente e con le modalità previste dallo Schema Regolatorio nonché dalla delibera di Giunta Regionale 243/2016 e dal relativo Accordo Quadro sottoscritto tra la Regione e l'Ente d'Ambito in data 3 agosto 2016 attuativo della medesima delibera 243/2016; (ii) l'approvazione da parte della Regione Campania di piani di pagamento rateizzato della debitoria maturata dalla Società per le forniture all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi innanzi al Tribunale Civile di Napoli tra la concessionaria per la riscossione regionale Acqua Campania S.p.A. e GORI (R.G. n. 33575/2016) relativamente alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso", da un lato, e tra la Regione e GORI (R.G. n. 3878/2017) relativamente ai servizi regionali di "collettamento e depurazione delle acque reflue", da un altro lato; (iii) l'utile accesso al mercato del credito da parte della Società al fine di attuare detti obiettivi; (iv) l'impegno delle parti a ripristinare/mantenere, per quanto di competenza, l'equilibrio economicofinanziario della gestione del SII dell'ATO 3 laddove dovesse venire meno, anche funzionalmente al soddisfacimento dei generali presidi di bancabilità occorrenti per assicurare i finanziamenti richiesti al mercato del credito, attesa la mancata concessione da parte dell'ARERA, fino a tutto il 2018, del finanziamento a titolo di perequazione. A tale ultimo proposito, si evidenzia che, nella seconda metà del 2018, la Società ha già avviato una procedura per ottenere finanziamenti complessivi nella misura massima di € 110 milioni da parte di uno o più Istituti di Credito.

Accordo con ABC

In data 21 Dicembre 2018 è stato sottoscritto un atto transattivo tra GORI ed ABC allo scopo di definire e regolare i reciproci rapporti e di superare i contenziosi sorti per effetto di posizioni divergenti assunte tra le parti in merito alla tariffa applicata da ABC sulle sub forniture idriche. Sono state pertanto definite le somme da liquidare ad ABC, definendo in via transattiva un importo forfettario pari a circa € 8,3 milioni per le competenze fatturate a tutto il 31 Dicembre 2015 ed un importo pari a circa € 1,3 milioni per il periodo dal 1° Gennaio 2016 al 30 Settembre 2018 sulla base della tariffa di cui alle deliberazioni del Commissario dell'ATO2 n.27 del 17 Ottobre 2017 e n. 28 del 24 Ottobre 2017.

Aggiornamento dello Schema Regolatorio 2016÷2019 dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania

Preliminarmente, si chiarisce che l'ARERA, nell'ambito delle sue attribuzioni, ha determinato: un primo metodo tariffario transitorio per gli anni 2012 e 2013 (che ha sostituito interamente il precedente "metodo normalizzato" di cui al D.M. LL.PP. 1° agosto 1996), emanato con deliberazione 585/2012/R/idr ("Metodo Tariffario Transitorio" o "MTT"); un secondo metodo tariffario idrico per gli anni 2014 e 2015 emanato con deliberazione 643/2013/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico" o "MTI"); un terzo e attualmente vigente metodo tariffario idrico per il secondo periodo regolatorio 2016÷2019, adottato con deliberazione 664/2015/R/idr, come modificata dalla successiva deliberazione 918/2017/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico - 2" o "MTI-2").

Sulla base del metodo tariffario adottato dall'Autorità, l'Ente di Governo d'Ambito è tenuto a predisporre lo Schema Regolatorio per il periodo di riferimento che è poi approvato dalla medesima Autorità.

Difatti, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr, ha predisposto lo Schema Regolatorio 2016÷2019 con deliberazione n. 19 dell'8 agosto 2016 e lo ha poi aggiornato, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 918/2017/R/idr, con la deliberazione n. 39 del 17 luglio 2018. Con tale ultima deliberazione: (i) è stata valorizzata la componente a conguaglio RCappr nella misura di euro 216.948.037; (ii) è stato riconosciuto il Vincolo ai Ricavi del Gestore ("VRG") per gli anni 2016 (VRG: euro 167.958.694); 2017 (VRG: euro 183.072.979), 2018 (VRG: euro 197.001.101) e 2019 (VRG: euro 206.352.671) nonché i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2018 (ϑ1,247505) e esercizio 2019 (ϑ 1,309880); (iii) è stato stabilito di destinare la quota FoNI già prevista per l'anno 2017 e non ancora utilizzata al finanziamento di agevolazioni tariffarie a carattere sociale; (iv) è stato istituito il Bonus Idrico integrativo con la valorizzazione della componente di costo OPsocial per gli anni 2018-2019; (v) è stata aggiornata la tabella n. 2 relativa a ratei, ammortamenti, mutui distinti per Comuni dell'ATO3. Inoltre, lo Schema Regolatorio 2016÷2019 aggiornato con la deliberazione 39/2018 è stato predisposto sulla base di un piano finalizzato alla piena attuazione del S.I.I. dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano che garantisca, contestualmente all'equilibrio economicofinanziario: (a) la sostenibilità sociale della tariffa del S.I.I. applicata agli utenti, (b) la realizzazione degli investimenti occorrenti al miglioramento del servizio nonché (c) il recupero dei conguagli tariffari accumulati. A tali fini, il vigente Schema Regolatorio dell'ATO 3 ha posto i seguenti obiettivi da raggiungere per garantire, come detto, la piena attuazione del S.I.I.: (i) il trasferimento e l'efficientamento delle "Opere Regionali" e, cioè, si ripete, le infrastrutture idriche ricadenti nell'ATO 3 ancora in gestione della Regione Campania ed elencate nella delibera della Giunta Regionale 243/2016; (ii) il reimpiego e ricollocamento – sempre in un'ottica di efficientamento del S.I.I. – del personale addetto sulle Opere Regionali conformemente e con le modalità previste dagli accordi intervenuti con le Organizzazioni Sindacali sulla base dell'anzidetta delibera 243/2016 e del relativo Accordo Quadro del 3 agosto 2018 sopra indicato; (ii) la previsione di piani di rateizzazione della debitoria maturata dalla Società – sostanzialmente, in ragione della inadeguatezza del sistema tariffario effettivamente applicato fino al 2016 – per le forniture all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti nei confronti della Regione Campania, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi per il pagamento delle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue".

L'esercizio 2018 è stato caratterizzato dalla definizione e normalizzazione dei rapporti tra la Società e la Regione Campania (nonché la sua concessionaria alla riscossione Acqua Campania S.p.A.) in ordine alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue" relativamente al periodo dal 1° gennaio 2013 al secondo trimestre del 2018.

Si segnala infine che in data 23 Luglio 2019 si è positivamente conclusa l'operazione di finanziamento strutturato a lungo termine di € 80 milioni a favore della Società. Il finanziamento, concesso da UBI Banca, Intesa Sanpaolo, MPS Capital Services Banca per le Imprese, Banco BPM, Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale, Banca di Credito Popolare di Torre del Greco e da Banca IMI come agent, unitamente al finanziamento di € 20 milioni accordato dalla Capogruppo Acea, rappresenta la più importante operazione di finanza strutturata su base project nel settore del servizio idrico integrato in Campania. La Società potrà così realizzare importanti interventi in infrastrutture idriche, fognarie e di depurazione: sono infatti previsti, fino al 2032,circa € 400 milioni di nuovi investimenti.

L'operazione è stata realizzata grazie all'impegno profuso dai soci pubblici e dalla Capogruppo Acea che hanno condiviso un percorso avviatosi con l'accordo industriale del mese di novembre 2018 intervenuto fra la Regione Campania, l'Ente Idrico Campano e GORI, nella prospettiva di completare e migliorare la gestione unitaria del

servizio idrico integrato con il trasferimento delle Opere Regionali, il reperimento di nuove risorse finanziarie ed il sempre maggiore coinvolgimento industriale e strategico della Capogruppo Acea.

Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" anche a proposito dei riflessi di natura finanziaria derivanti dalla conclusione delle attività al riconoscimento delle misure di perequazione.

Gesesa

La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la Gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012 e confluita nell'E.I.C. regionale a fine anno 2018, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione).

Nel corso del 2019 la Società ha iniziato a creare i presupposti coerentemente con quanto deliberato dal Consiglio per un nuovo percorso di crescita e di sviluppo finalizzato al raggiungimento di obiettivi strategici che prevedono la crescita aziendale. In tale ottica è stata già deliberata un'operazione di aumento di Capitale per aggregare nuove gestioni con l'affidamento diretto del Servizio Idrico Integrato da parte di nuovi Comuni, utilizzando uno strumento che è dato dalle disposizioni normative contenute nel D.Lgs.175/2016, recante il "Testo Unico in materia di società partecipate dalla pubblica amministrazione". La suddetta norma consente ai Comuni di acquisire partecipazioni societarie limitatamente ad attività, previste dall'art 4 del decreto, produttive di un servizio di interesse generale, previa una verifica da parte dell'ente della convenienza economica della gestione diretta o esternalizzata del servizio affidata ad operatori privati.

Ne discende per la Società l'opportunità di procedere a nuove acquisizioni di S.I.I. e quindi proseguire la politica di sviluppo sul territorio di competenze dell'ATO1, nelle more dell'individuazione del gestore unico, attuando uno sviluppo gestionale che, raggiunto almeno il 25 % della popolazione servita, collocherebbe la Società quale interlocutore capace di chiedere l'affidamento diretto dell'intero territorio come Gestore Unico.

Riguardo l'aggiornamento biennale delle tariffe 2018-2019, l'attività è stata condizionata dal subentro dell'Ente Idrico Campano (di seguito EIC) nei rapporti giuridici posti in essere dall'Ente di Governo dell'Ambito Territoriale Calore Irpino a far data dal 1° ottobre 2018.

La Società ha redatto i bilanci 2016 e 2017 nonché il Programma degli Interventi per la predisposizione della proposta di revisione tariffaria con la definizione dei VRG e dei Teta degli anni 2018-2019, rivedendo la programmazione degli investimenti per gli anni 2018-2019, recependo anche gli esiti della verifica ispettiva del 16-20 ottobre 2017 contenuti nella determinazione ARERA n. DSAI/26/2018/IDR, del 10 aprile 2018, avente ad oggetto l'avvio di un procedimento per l'adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi in materia di regolazione tariffaria del Servizio Idrico Integrato.

Attualmente, la proposta tariffaria 2018-2019 trasmessa in data 22 maggio 2019 è in fase di approvazione da parte dell'EIC e sarà successivamente trasmessa all'ARERA per la ratifica da parte di quest'ultima.

Per effetto di quanto sopra esposto, i ricavi sono stati iscritti sulla base del VRG in corso approvazione da parte dell'EIC. Appare opportuno evidenziare che ARERA con Deliberazione 29 gennaio 2019 34/2019/R/idr ha avviato un procedimento volto alla definizione del metodo tariffario idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), con riunione del procedimento di cui alla Deliberazione dell'Autorità 518/2018/R/idr attinente al controllo della realizzazione degli investimenti programmati nel Servizio Idrico Integrato.

Allo stato si è in attesa dell'approvazione dell'Ente e della trasmissione all'ARERA della conseguente proposta tariffaria di aggiornamento per il periodo 2018/2019 che sulla base dei dati revisionati a consuntivo garantisce l'equilibrio economico della gestione con il riconoscimento di maggiori ricavi legati alle nuove gestioni degli anni 2015/2018.

Area Toscana - Umbria

Acque

In data 28 Dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale (la scadenza è ora fissata al 2026). Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

Il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana con Deliberazione n° 6/2018 del 22 Giugno 2018 avente ad oggetto "Aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019" ha modificato, a parità di moltiplicatori tariffari, la composizione delle tariffe 2016 e 2017 approvate con delibera AIT n°32/2017 del 5 Ottobre 2017 prevedendo ora una rimodulazione del recupero dei conguagli tariffari per circa € 9,7 milioni nel periodo 2022-2023.

Con la stessa deliberazione il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana ha approvato la proposta tariffaria 2018-2019, l'aggiornamento del programma degli interventi, l'aggiornamento del piano economico finanziario e l'estensione della durata della concessione di affidamento del servizio dal precedente termine al 31 Dicembre 2026 al nuovo termine 31 Dicembre 2031.

Il nuovo piano Tariffario fino al termine della concessione al 31 Dicembre 2031, rispetto al precedente piano con termine della concessione 31 Dicembre 2026, contiene la previsione di maggiori investimenti in infrastrutture del servizio e incrementi tariffari più contenuti.

Pertanto, per effetto della nuova proposta tariffaria, il moltiplicatore tariffario 2019 è pari a 1,50% mentre per l'anno 2018 lo stesso era pari al 5,39%.

Si informa infine che in data 24 Gennaio 2019, con l'invio della documentazione prevista, con l'estinzione del precedente finanziamento e dei relativi contratti di hedging e con la stipula dei nuovi contratti di copertura del tasso di interesse, si sono verificate le condizioni sospensive e, pertanto, il nuovo contratto di finanziamento ha acquisito efficacia. Il nuovo finanziamento è stato stipulato con un pool di banche e prevede due linee di credito: (i) Linea Term pari ad € 200,0 milioni erogata in un unico utilizzo e con scadenza finale unica al 29 Dicembre 2023 e, (ii) Linea RCF pari ad € 25,0 milioni erogabile in uno o più utilizzi entro il periodo di utilizzo e con scadenza finale il 29 Dicembre 2023. Tale linea dovrà essere utilizzata esclusivamente per far fronte alle esigenze finanziarie della Società connesse alla propria ordinaria attività.

Contestualmente all'operazione di stipula dei nuovi contratti di finanziamento sono stati stipulati 6 nuovi contratti di copertura fluttuazione dei tassi di interesse. I nuovi contratti prevedono il pagamento con periodicità semestrale da parte della Società, a partire dal 24 Gennaio 2019, di un tasso fisso alle controparti e in corrispondenza, un pagamento da parte delle controparti ad Acque di un tasso variabile.

Publiacqua

In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

In merito alla nuova articolazione tariffaria l'AIT con delibera n. 29/2016 del 5 Ottobre 2016 ha approvato le tariffe per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 (MTI-2) ai sensi della deliberazione ARERA 664/2015. L'ARERA ha approvato con delibera 687/2017R/idr le tariffe proposte dall'Autorità Idrica Toscana in data 12 Ottobre 2017. A seguito dell'approvazione della nuova articolazione tariffaria prevista dalla Delibera ARERA n. 665/2017/R/idr (TICSI), Publiacqua ha proceduto a fatturare secondo la nuova articolazione fin dal mese di agosto. Infine con delibera n. 24 del 7 Dicembre 2018, l'EGA ha approvato le tariffe 2018-2019. Contestualmente ha approvato l'allungamento della concessione della Società fino al 2024, la Società ha iniziato un'indagine di mercato con i principali istituti finanziari, volta a verificare la disponibilità e le condizioni economiche per procedere all'erogazione di un finanziamento bancario a medio lungo termine finalizzato in parte ad estinguere le esposizioni finanziarie in essere ed in parte a sostenere gli investimenti previsti nel nuovo Piano degli Interventi approvato. In data 18 giugno 2019 le banche sono state invitate a presentare un'offerta vincolante sulla base di un term sheet.

Acquedotto del Fiora

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002.

Con riferimento all'aggiornamento delle tariffe per il periodo 2018-2019, in data 27 Luglio 2018 l'AIT, sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria fissando i VRG ed i Teta degli anni 2018-2019 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (Deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n.17/2018 del 27 Luglio 2018). Attualmente, tale proposta tariffaria dell'EGA toscano è al vaglio dell'Autorità nazionale (ARERA) e solo dopo la ratifica da parte di quest'ultima si potrà dire definitivamente concluso l'iter approvativo.

Umbra Acque

In data 26 Novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 Dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008.

La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

La tariffa applicata agli utenti per l'anno 2019 è quella determinata dalla Delibera n.489/2018/R/idr del 27 Settembre 2018 con cui l'ARERA ha approvato l'aggiornamento delle predisposizioni tariffarie per il biennio 2018 - 2019, precedentemente proposto dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 9 del 27 Luglio 2018. Si informa infine che in data 29 Dicembre 2018, è stata predisposta ed inviata formalmente all'AURI e all'ARERA l'istanza di estensione della durata dell'affidamento al 31 Dicembre 2031 ex artt. 5.2 e 5.3 della Convenzione e Delibera 656/2015/R/IDR.

Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe

Di seguito si riporta lo stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe nonché di approvazione dell'aggiornamento biennale (2018 – 2019) delle predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo.

Società Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") Status aggiornamento biennale (2018 – 2019)
ACEA Ato2 In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa comprensiva
del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA
con delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni rispetto alla
proposta dell'EGA; confermato premio qualità.
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario in
data 15 Ottobre 2018 e contestualmente ha rinviato l'approvazione
del TICSI (Testo Integrato dei corrispettivi idrici) recante i criteri di
articolazione tariffaria da applicare. L'ARERA ha approvato in data
13 Novembre 2018 con delibera 572/2018/R/Idr l'aggiornamento
tariffario 2018-2019. La Conferenza dei Sindaci ha recepito le
prescrizioni della delibera ARERA in data 10 dicembre 2018.
ACEA Ato5 È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30
Maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli Opexqc.
ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 Novembre 2016 e l'EGA
ha approvato la proposta tariffaria in data 13 Dicembre 2016
respingendo, tra l'altro, l'istanza di riconoscimento degli
Opexqc. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario
2018-2019 in data 1° Agosto 2018. Si è attualmente in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
GORI In data 1° Settembre 2016 il Commissario Straordinario
dell'EGA ha approvato la tariffa con Opexqc a partire dal 2017.
Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
In data 17 Luglio 2018 il Commissario Straordinario dell'EGA ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. Si è attualmente in
attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
Acque In data 5 Ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Approvato dall'ARERA in data 9
Ottobre 2018 (nel contesto dell'approvazione
dell'aggiornamento 2018-2019).
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e, contestualmente, anche
l'istanza di estensione della durata dell'affidamento di 5 anni, ovvero
sino al 31 Dicembre 2031. L'ARERA con delibera 502 del 9
Ottobre 2018 ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019.
Publiacqua In data 5 Ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. In data 12 Ottobre 2017, con delibera
687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi
regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
In data 7 Dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare le
tariffe 2018-2019 con l'allungamento della concessione di 3 anni. Si
è attualmente in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
Acquedotto
del Fiora
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 12 ottobre 2017,
con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici
schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 nella seduta del 27 Luglio 2018. Si è
attualmente in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
Geal In data 22 Luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 26 Ottobre 2017, con
delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici
schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
In data 12 Luglio 2018 l'ARERA ha approvato l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT.
Crea
Gestioni
A seguito della Delibera 664/2015/R/idr, non avendo né i
Comuni dove è svolto il servizio né gli Enti d'Ambito di
riferimento presentato alcuna proposta tariffaria per il periodo
regolatorio 2016-2019, la Società ha provveduto ad inoltrare le
proprie proposte tariffarie. Si è oggi in attesa dell'approvazione
da parte dell'ARERA.
La Società ha provveduto ad inoltrare ai soggetti competenti/EGA i
dati ai fini dell'aggiornamento tariffario, salvo completamento in
corso per la parte sulla Qualità Tecnica. Considerando l'inerzia dei
soggetti preposti, la Società ha provveduto a presentare a fine
dicembre 2018 – inizi gennaio 2019, istanza all'ARERA per
adeguamento tariffario 2018-2019 peraltro rivedendo anche la
proposta 2016-2019. L'ARERA non si è ancora pronunciata né ha
ancora proceduto alla diffida all'EGA e/o ai soggetti competenti.
Gesesa In data 29 Marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8 del
Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione
tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
La Società ha trasmesso all'Ente d'Ambito la documentazione
relativa alla revisione tariffaria 2018-2019 ed è stata avviata dallo
stesso EGA l'istruttoria con la previsione di giungere
all'approvazione delle tariffe entro il mese di Luglio 2019.
Nuove
Acque
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha
approvato le tariffe
In data 16 Ottobre 2018 l'ARERA, con Delibera 520, ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT

Società Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") Status aggiornamento biennale (2018 – 2019)
Umbra
Acque
In data 30 Giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Intervenuta approvazione da
parte dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr del 15 Dicembre
2016.
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 Luglio 2018, ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA ha
provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con delibera n. 489
del 27 Settembre 2018

Nelle more del completamento degli iter di approvazione ancora in corso, i ricavi iscritti sono determinati sulla base dei regimi tariffari precedentemente approvati dall'ARERA o dai rispettivi Enti di Governo d'Ambito, come sopra meglio rappresentato.

Per maggiori dettagli in merito all'argomento si rinvia al paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

La tabella che segue indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi del primo semestre 2019 valorizzati sulla base delle determinazioni tariffarie assunte dai rispettivi EGA o dall'ARERA. I dati sono comprensivi dei conguagli delle partite passanti, della componente Fo.NI., degli Opexqc o del premio art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/idr.

Società Ricavi da SII
(valori pro quota in € milioni)
FONI/Premio
(valori pro quota in € milioni)
ACEA Ato2 298,1 FNI = 10,1
AMMFoNI = 4,4
Premio = 16,8
ACEA Ato5 38,9 FNI = 3,5
AMMFoNI = 1,7
GORI 92,4
Acque 36,5 AMMFoNI = 2,3
Publiacqua 50,4 AMMFoNI = 6,1
Acquedotto del Fiora 23,1 AMMFoNI = 1,9
Gesesa 6,2 FNI = 0,1
Geal 4,7 FNI = 0,6
AMMFoNI = 0,3
Crea Gestioni 1,8
Umbra Acque 15,9 FNI = 1,3
AMMFoNI = 0,8

Area Industriale Infrastrutture Energetiche

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/19 30/06/18 Variazione Var. %
Energia Prodotta (idro + termo) GWh 290 293 (2) (0,8) %
Energia Prodotta (fotovoltaico) GWh 5 5 0 0,0 %
Energia Elettrica distribuita GWh 4.755 4.845 (90) (1,9 )%
Nr. Clienti N/000 1.631 1.626 5 0,3 %
Km di Rete Km 30.693 30.555 138 0,5 %
Risultati economici e patrimoniali 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
(€ milioni)
Ricavi 337,1 346,8 (9,6) (2,8) %
Costi 143,9 168,0 (24,1) (14,4) %
Margine operativo lordo (EBITDA) 193,3 178,7 14,5 8,1 %
Risultato operativo (EBIT) 123,8 114,5 9,3 8,2 %
Dipendenti medi (n.) 1.361 1.386 (26) (1,9) %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 31/12/18 Var. Var. % 30/06/18 Var. Var. %
Investimenti 133,4 238,3 (104,9) (44,0) % 105,6 27,9 26,4 %
Indebitamento finanziario netto 1.228,1 1.121,9 106,2 9,5 % 1.105,2 122,9 11,1 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Infrastrutture Energetiche 193,3 178,7 14,5 8,1 %
Margine operativo lordo GRUPPO 502,6 449,9 52,7 11,7%
Peso percentuale 38,5 % 39,7 % (1,3 p.p.)

L'EBITDA al 30 Giugno 2019 si è attestato a € 193,3 milioni e registra un incremento di € 14,5 milioni rispetto al 30 Giugno 2018. La prima applicazione dell'IFRS16 porta un beneficio all'EBITDA in termini di minori costi minori costi per canoni di godimento beni di terzi per € 1,0 milioni.

Tale variazione è imputabile in via prevalente alla società areti (+ € 13,1 milioni) in conseguenza degli aggiornamenti tariffari annui nel perimetro del quinto ciclo regolatorio (effetto variazione tariffe tra i due periodi posti a confronto) come da delibera ARERA n. 175/2018/R/eel del 29 Marzo 2018. Con riferimento al bilancio energetico, al 30 giugno 2019 areti ha immesso in rete 4.755 GWh registrando un decremento dell' 1,9% rispetto a quanto immesso nel medesimo periodo del 2018.

L'EBITDA del ramo della pubblica illuminazione è pari a € 0,3 milioni, in miglioramento di € 1,4 milioni rispetto al 30 Giugno 2018 (€ 1,7 milioni). Nel mese di luglio 2019 è stata completata l'attività di trasformazione dei punti luce di tipo funzionale prevista dall'accordo, che ha subito un rallentamento, condiviso con Roma Capitale, nel corso del 2018 dovuto alla revisione della temperatura colore e dell'indice di resa cromatica, riprogrammando così le trasformazioni delle armature di tipo artistico ed ornamentale principalmente ubicate nel centro storico.

Si segnala che nel corso dei primi sei mesi dell'anno sono stati sostituiti 11.700 corpi illuminanti oltre ai 170.556 già sostituiti fino alla fine dell'esercizio 2018. Sono state portate avanti le attività di manutenzione straordinaria e di ammodernamento e sicurezza concordate con Roma Capitale e realizzati 1.460 nuovi punti luce.

L'EBITDA di Acea Produzione è pari ad € 24,2 milioni, in linea col medesimo periodo del precedente esercizio.

L'organico medio diminuisce di 26 unità principalmente riferibili ad areti.

Il risultato operativo risente in via principale dai maggiori ammortamenti di periodo (+ € 5,8 milioni).

L'indebitamento finanziario netto si è attestato, al 30 Giugno 2019, ad € 1.228,1 milioni evidenziando un incremento di € 122,9 milioni rispetto al 30 Giugno 2018 ed un incremento di € 106,2 milioni rispetto al 31 Dicembre 2018. Gli effetti sono principalmente da ricondurre al crescente volume di investimenti, all'incremento del pay out nonché alle dinamiche del cash flow operativo. La prima applicazione dell'IFRS16 contribuisce all'incremento dell'indebitamento finanziario per € 16,8 milioni.

Gli investimenti si attestano a € 133,4 milioni e per quanto concerne areti (complessivamente pari a € 126,3 milioni) si riferiscono al rinnovamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori; gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali. Da quest'anno si è attuato il cosiddetto "Piano di Resilienza" che si sostanzia in interventi su cabine secondarie e sulla rete MT e BT. Gli investimenti realizzati da Acea Produzione riguardano prevalentemente i lavori di revamping impiantistico della Centrale idroelettrica di Mandela e di quella termoelettrica di Tor di Valle e Montemartini, i lavori di riqualificazione statico funzionale delle gallerie di derivazione dall'invaso della diga di San Cosimato e l'estensione della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma.

Gli investimenti realizzati da Acea Produzione ammontano a € 5,1 milioni e riguardano prevalentemente i lavori di revamping impiantistico della Centrale idroelettrica di Mandela e di quella termoelettrica di Tor di Valle e di Montemartini; si segnalano i lavori di riqualificazione statico funzionale delle gallerie di derivazione dall'invaso della diga di San Cosimato e l'estensione della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma.

Eventi significativi del primo semestre 2019 e successivi

GALA

Con delibera 50/2018/R/eel del 1° febbraio 2018 l'Autorità ha approvato un meccanismo di riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema.

Al 30 Giugno 2019 il credito complessivo maturato dalla Società ammonta ad € 73,7 milioni comprensivo degli interessi fatturati.

Allo stato della situazione, anche tenuto conto delle modifiche del quadro regolatorio derivanti dall'approvazione del meccanismo di reintegro degli oneri generali, si è proceduto prudenzialmente a rilevare la riduzione di valore del credito di areti verso GALA con riferimento alla quota trasporto e lavori maturata.

Si segnala inoltre che, con deliberazione n. 583 del 20 Novembre 2018, l'ARERA ha rigettato il reclamo presentato da Gala Power S.r.l., società del Gruppo Gala, avverso il rifiuto di areti di stipulare con la medesima società un contratto di trasporto, stante l'acclarata esistenza di un unico centro decisionale sussistente tra Gala Power e la sua controllante Gala, alla luce della significativa esposizione debitoria maturata da quest'ultima nei confronti di areti.

Si evidenzia che, con la sentenza n. 270 del 6 Febbraio 2019, il TAR Lombardia ha respinto in toto il ricorso presentato da Gala Spa per impugnazione della Delibera ARERA 109/201/R/eel del 6 Marzo 2017 in tema di garanzie per l'esazione degli oneri generali del sistema elettrico.

Progetti di innovazione tecnologica

"Progetto contatori digitali 2.1G"

A fine 2018 è stato avviato l'iter per la procedura di selezione – procedura c.d. di dialogo competitivo - del fornitore degli apparati di campo (contatore e concentratore) e del relativo Centro di Gestione (quest'ultimo da considerare come fornitura opzionale), con i relativi servizi a supporto, con l'obiettivo di iniziare lo sviluppo della soluzione nel corso del 2019 e la posa massiva nel corso dell'anno successivo.

L'iter tuttavia non ha permesso di individuare soluzioni idonee a quanto richiesto; pertanto, si è proceduto, ad inizio 2019, a modificare i requisiti di gara ed indire una selezione di gara ordinaria, attualmente in corso di finalizzazione.

L'avvio del piano di posa massiva è comunque subordinato all'approvazione del Piano Massivo di Sostituzione all'Autorità (ARERA), da presentare secondo le scadenze normative ed in corso di predisposizione.

Evoluzione piattaforma Smart Grid Intelligence (SGI – Dati elettrici)

Nel corso del primo semestre 2019 sono proseguite le attività di ottimizzazione dell'integrazione del sistema SGI con i sistemi sorgente (SCADA; GIS etc) tramite la realizzazione di opportuni strumenti di datagovernace che consentono l'individuazione e la bonifica di disallineamenti presenti tra i sistemi sorgenti su entità comuni. Si è raggiunto un livello di acquisizione del 99% ed un livello di integrazione delle entità del 97%.

Tali strumenti hanno consentito di migliorare e certificare la qualità del dato esposto, incrementando di conseguenza la qualità dell'output di analisi evolute, come il calcolo delle metriche di impatto su tutti gli elementi della rete che è ad oggi disponibile sul 100% dei nodi/rami della rete.

Sono inoltre stati evoluti gli algoritmi di stima puntuale dei carichi elettrici per nodo di Cabina secondaria e ramo MT. Sono state predisposte opportune procedure finalizzate a popolare in maniera strutturata una base dati con le anagrafiche aggregate da diversi sistemi sorgente (TESS, GIS, STM) per tutti i guasti MT a partire da luglio 2017. Sono state predisposte opportune procedure finalizzate a popolare in maniera strutturata una base dati con le correnti massime giornaliere ed annue di ramo a partire da luglio 2017.

Si è infine migliorata la fruibilità degli strumenti di monitoraggio e navigazione messi a disposizione dell'utente

Progetto San Saba

Il progetto consiste nella riqualificazione di una porzione delle reti di BT e MT in contesto metropolitano pubblico e privato e nella contemporanea predisposizione di una rete in fibra ottica a supporto del servizio elettrico. Questi nuovi impianti permettono l'impiego di apparecchiature tecnologicamente avanzate, soprattutto finalizzate a garantire una maggiore flessibilità della manovra e protezione delle porzioni di rete asservite all'alimentazione dei clienti finali, con lo scopo di migliorare la qualità e la continuità del servizio erogato. Nel corso del primo semestre 2019 è stata avviata l'attività di rifacimento cabine completandone 4, con previsione di rifare le restanti entro novembre 2019. Inoltre, si è proseguito con l'attività di installazione dell'infrastruttura dedicata alla fibra ottica, alla rete elettrica di media e di bassa tensione. È in corso di consolidamento infine la definizione delle apparecchiature di telecomunicazione da utilizzare per la connettività in fibra ottica per le cabine secondarie

Progetto DRONI

Con riferimento al Progetto Droni, nel 2017 è stato sperimentato l'uso del velivolo teleguidato per le ispezioni sulle linee elettriche aeree; è stato inoltre, depositato in data 6 Giugno 2017 il brevetto relativo al "Sistema audio per ultrasuoni", utilizzato per la rilevazione delle scariche parziali sulle linee aeree stesse. Sono in corso ulteriori sviluppi per la definizione di soluzioni che utilizzino droni inoffensivi per azioni d'ispezione massive semplificate. È stato definito, infine, il progetto di Drone terrestre (gommato) per ispezioni automatiche nelle Cabine Primarie e/o in altri siti sensibili. Tale progetto è in corso di svolgimento e la chiusura del progetto è prevista entro la fine di settembre 2019. Nel corso del primo semestre del 2019, inoltre, è stata avviata un'attività sperimentale pilota con Acea Produzione per la termografia radiometrica della rete di teleriscaldamento ai fini dell'individuazione dell'integrità delle condotte.

Si segnala infine l'impiego del drone in attività sperimentali a supporto della Protezione Civile per le missioni di "ricerca dispersi" nel Comune di Allumiere.

Progetto Nuova Cabina Secondaria

Il Progetto Cabina Primaria 2.0 (CP 2.0), sviluppato nel corso del biennio 2018 - 2019 con implementazione in campo immediatamente successiva, prevede la definizione di una nuova Architettura del Sistema di Protezione Comando, Controllo della Cabina Primaria (CP), che preveda all'interno della cabina primaria un apparato che abbia la funzione di gestione integrata della rete MT sottesa.

Il Progetto Cabina Secondaria 2.0 sviluppato nel corso del 2018 per la parte progettuale e prototipizzazione, prevede il completamento nel corso del 2019 col consolidamento della soluzione. Il progetto oltre a quanto già previsto per il telecontrollo e l'automazione dei componenti MT della cabina secondaria prevede l'obiettivo di definire un apparato di cabina secondaria che realizzi la gestione integrata di tutta la rete BT sottesa. A fine anno scorso sono state avviate le attività di approvvigionamento materiali, in corso di consegna, con previsione di completare le prove integrate e consolidare la soluzione tecnica nel corso della prima metà del 2019, con installazione su un ristretto numero di cabine secondarie entro settembre 2019.

Progetto FIBRA OTTICA

Nel corso del 2018 areti ha iniziato uno scouting tecnologico per identificare quale fosse la migliore tecnologia di telecomunicazioni volta alla realizzazione di una rete ad alta affidabilità e velocità che consentisse di raggiungere tutte le cabine prima rie e secondarie in ottica smart grid.

Nei primi mesi del 2019 è stata definita l'architettura della nuova rete TLC che permetterà ad areti di controllare e comandare tutte le cabine primarie e secondarie, permetterà inoltre di veicolare servizi ulteriori utili alla gestione della rete e in futuro potrà favorire lo sviluppo della smart city.

Il progetto TLC prevede la realizzazione di una rete di back bone ad alta velocita ed affidabilità che rilegherà tutte le cabine primarie a una piccola parte di cabine secondarie, queste rappresenteranno l'ossatura principale della rete da cui verranno rilanciati (tramite una rete in F.O. secondaria che collega tutte le cabine secondarie e i punti rilevanti per la rete elettrica) tutti i servizi di smart grid ed in futuro di smart city. Questa struttura di rete garantirà sicurezza e affidabilità nel transito delle informazioni tra il centro e la periferia utile a consentire oltre ad una corretta funzionalità dei sistemi di Operation Technology e dei sistemi di gestione della rete, anche il telecontrollo delle apparecchiature installate in cabina secondaria e ove possibile i punti di misura e altri tipi di sensori allo scopo di veicolare presso i sistemi centrali tutte le informazioni acquisite attraverso sensori e apparati di campo.

Ricarica elettrica e sistemi di accumulo

Il progetto prevede la realizzazione, presso il parcheggio aziendale di Piazzale dei Partigiani (Autoparco ACEA), di nuove strutture per la ricarica elettrica della flotta di autoveicoli elettrici aziendali.

È previsto altresì di integrare anche un impianto di generazione fotovoltaico ed un impianto di accumulo. L'energia prodotta verrà accumulata attraverso il riutilizzo delle apparecchiature precedentemente installate a scopo sperimentale presso la CP Raffinerie.

Il citato impianto di ricarica è stato completato nel 2018.

È stata avviata altresì la progettazione per la realizzazione dell'impianto di generazione fotovoltaico e per il riutilizzo del sistema di accumulo di CP Raffinerie, da espletarsi nel corso del 2019.

Progetto LUCE+

E' stato completato lo sviluppo della soluzione Luce+, già avviata nel corso del 2017, con la predisposizione dei prototipi e della piattaforma di connessione e di acquisizione dati.

Nel 2018, alla realizzazione dei prototipi, sono seguite le prime installazioni (in campo prove) per le necessarie prove funzionali preliminari, e su una piazza specifica di Roma per l'applicazione reale. E' in corso il monitoraggio relativo alla sperimentazione in campo reale

È stata inoltre avviata l'attività di industrializzazione della soluzione con reingegnerizzazione parziale della meccanica, prevista da concludere entro settembre 2019.

Illuminazione Pubblica

Al 30 Giugno 2019 sono state effettuate 11.700 trasformazioni (per un totale di 182.256 trasformazioni). Il Piano prevedeva il termine delle attività entro i primi mesi del 2018. Tuttavia, a seguito della revisione della temperatura colore e dell'indice di resa cromatica effettuata dal Gruppo di lavoro che ha visto coinvolti il SIMU, la Sovrintendenza e l'Università di Roma La Sapienza, le trasformazioni delle armature di tipo artistico ed ornamentale hanno subito una riprogrammazione che ne ha posticipato la conclusione. I rimanenti circa 300 punti luce, principalmente ubicati nell'area della città storica, sono stati dunque oggetto di trasformazione nel mese di luglio 2019. Sono state altresì portate avanti le attività di manutenzione straordinaria e di ammodernamento e sicurezza concordate con Roma Capitale realizzando in tal modo 1.460 nuovi punti luce.

Produzione di energia elettrica

Il sistema di produzione di Acea Produzione è oggi costituito da un insieme di impianti di generazione, con una potenza installata complessiva di 226,6 MW, composto da cinque centrali idroelettriche (tre delle quali situate nel Lazio, una in Umbria e una in Abruzzo), due impianti c.d. "mini idro", Cecchina e Madonna del Rosario, due centrali termoelettriche, Montemartini e Tor di Valle, quest'ultima è costituita da un moderno impianto di cogenerazione ad alto rendimento, in sostituzione del precedente impianto a ciclo combinato; la nuova centrale è costituita da due motori alimentati a gas metano ad alta efficienza ciascuno con una potenza elettrica di 9,5 MW, per un totale di 19 MW, oltre che da tre caldaie di integrazione e 6 serbatoi di accumulo. La centrale nell'attuale configurazione, oltre a vendere energia elettrica sul Mercato a Pronti dell'energia nelle ore più remunerative, fornisce energia elettrica in SEU al totale delle utenze elettriche del contiguo Depuratore Roma Sud e l'energia termica necessarie per l'erogazione del servizio di teleriscaldamento ai quartieri di Torrino Sud, Mostacciano e Mezzocammino nel Comune di Roma.

A questa dotazione vanno aggiunti i cinquantadue impianti fotovoltaici per una potenza installata pari a 8,6 MWp.

Nel corso del primo semestre 2019 la Società ha realizzato, tramite gli impianti direttamente posseduti, un volume di produzione pari a 295,2 GWh. Nel periodo, la produzione della Società si suddivide nella quota relativa alla produzione da impianti idroelettrici di 237,4 GWh, nella quota relativa alla produzione da impianti c.d. mini idro di 1,5 GWh, nella quota relativa alla produzione termoelettrica di 50,7 GWh e nella quota relativa alla produzione da fotovoltaico di 5,6 GWh. Si segnala, inoltre, che circa il 60% della produzione complessiva risulta incentivata a seguito di investimenti di rifacimento idroelettrici o adesione al c.d. "conto energia" per quanto attiene il comparto fotovoltaico.

Per quanto riguarda l'attività di teleriscaldamento la Società, attraverso il modulo di cogenerazione della centrale Tor di Valle, ha fornito calore ai quartieri Torrino Sud e Mostacciano (ubicati nella zona sud di Roma) per complessivi 111,0 GWht, per un totale di 3.327 utenze servite (256 condomini e 3.073 unità immobiliari).

Cogenerazione

La gestione operativa di Ecogena, si concentra principalmente su tre aree: (i) la consulenza nel settore delle Esco, ed offerta di servizi legate agli obblighi di incremento dell'efficienza energetica di terze parti; (ii) la fornitura di servizio energia mediante gestione di impianti cogenerativi (o trigenerativi) e reti di teleriscaldamento e vendita dell'energia prodotta ai Clienti; e (iii) il coordinamento delle società del Gruppo relativamente ai progetti di efficienza energetica.

Il sistema di produzione della Società è oggi costituito da un insieme di impianti cogenerativi, abbinati a reti di teleriscaldamento, per un totale di 5,0 MW di potenza elettrica installata presenti in Umbria e nel Lazio. Nel primo semestre 2019 la Società ha realizzato un volume di produzione pari a circa 8,7 GWh (elettrica), 16,3 GWh (termica) e 3,3 GWh frigorifera.

Anche per il 2019, la Società ha richiesto la qualifica CAR/CB (Cogenerazione ad Alto Rendimento) di tutti gli impianti gestiti, per l'ottenimento dei TEE relativi al 2018.

La Società ha inoltre ha completato l'iter di gara per la realizzazione delle attività di efficientamento del Centro elaborazione dati (Cedet) di ACEA .

Ecogena è infine in possesso delle certificazioni ai sistemi di gestione: Qualità ISO 9001:2015, ESCO UNI CEI 11352 e Sicurezza ISO 45001:2018.

Nuove acquisizioni Fotovoltaico

Si segnala che nel corso del secondo trimestre 2019 in linea con il Piano Industriale il Gruppo ACEA ha dato inizio alle attività nel mercato fotovoltaico, con la costituzione di due nuove società - Acea Solar per lo sviluppo di greenfields e Acea Sun Capital per l'acquisizione di impianti. A fine giugno 2019 quest'ultima ha acquisito KT4 proprietaria di un impianto fotovoltaico a Novoli.

Si informa inoltre che nel corso del mese di Luglio sono in via di formalizzazione altre acquisizioni di impianti fotovoltaici.

Area Industriale Ingegneria e Servizi

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/19 30/06/18 Variazione Var. %
Verifica tecnico-professionale Numero
imprese
253 154 99 64,3 %
Ispezioni in cantiere Numero
ispezioni
6.945 4.771 2.174 45,6 %
Coordinamenti della Sicurezza Numero CSE 91 117 (26) (22,2) %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Ricavi 33,3 34,4 (1,2) (3,4) %
Costi 26,8 26,9 (0,1) (0,5) %
Margine operativo lordo (EBITDA) 6,5 7,5 (1,0) (13,9) %
Risultato operativo (EBIT) 5,7 6,7 (1,0) (15,3) %
Dipendenti medi (n.) 272 272 0 (0,1) %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 31/12/18 Var. Var. % 30/06/18 Var. Var. %
Investimenti 0,8 1,6 (0,7) (47,1) % 0,5 0,4 77,7 %
Indebitamento finanziario netto 11,7 (13,3) 25,0 (188,3) % 14,6 (2,8) (19,5) %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Ingegneria e Servizi 6,5 7,5 (1,0) (13,9) %
Margine operativo lordo GRUPPO 502,6 449,9 52,7 11,7%
Peso percentuale 1,3 % 1,7 % (0,4 p.p.)

L'Area chiude il I° semestre 2019 con un EBITDA di € 6,5 milioni con un decremento, rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente, di € (1,0) milioni principalmente imputabile ad Acea Elabori e dovuto alla crescita dei costi per servizi oltre che al trasferimento di una parte di attività ad ACE Ato2, avvenuta nel corso del secondo trimestre 2019.

Nell'Area sono comprese Ingegnerie Toscane e TWS, che registrano rispettivamente un EBITDA di € 0,9 milioni sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio e di € 0,4 milioni in miglioramento rispetto al 30 Giugno 2018 (+ € 0,3 milioni).

L'organico medio al 30 Giugno 2019 si attesta a 272 unità e non registrando variazioni rispetto al 30 Giugno 2018.

Gli investimenti si attestano a € 0,8 milioni e si riferiscono principalmente all'acquisto di attrezzature per il laboratorio di Grottarossa da parte di ACEA Elabori nonché investimenti su sistemi informatici.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2019 è pari a € 11,7 milioni e registra un miglioramento di € 2,8 milioni rispetto al 30 Giugno 2018 e un peggioramento di € 25,0 milioni rispetto al 31 Dicembre 2018 imputabile ad Acea Elabori per € 22,7 milioni e dovuto principalmente all'incremento del fabbisogno generato dalle variazioni del circolante, nonché a TWS per € 2,3 milioni. La prima applicazione dell'IFRS16 contribuisce all'incremento dell'indebitamento finanziario per € 1,2 milioni.

Eventi significativi del primo semestre 2019 e successivi Non si segnalano eventi significativi nel periodo oggetto di osservazione.

Corporate

Risultati economici e patrimoniali del periodo

Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Ricavi 57,7 59,9 (2,2) (3,7) %
Costi 71,5 71,7 (0,1) (0,2) %
Margine operativo lordo (EBITDA) (13,8) (11,7) (2,1) 17,7 %
Risultato operativo (EBIT) (22,0) (16,4) (5,6) 34,4 %
Dipendenti medi (n.) 667 662 5 0,7 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/19 31/12/18 Var. Var. % 30/06/18 Var. Var. %
Investimenti 6,6 10,0 (3,4) (34,0) % 3,1 3,5 110,3 %
Indebitamento finanziario netto 226,4 236,4 (10,0) (4,2) % 251,3 (25,0) (9,9) %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Corporate (13,8) (11,7) (2,1) 17,7 %
Margine operativo lordo GRUPPO 502,6 449,9 52,7 11,7%
Peso percentuale (2,7) % (2,6) % (0,1 p.p.)

La Corporate chiude il primo Semestre 2019 con un livello negativo di EBITDA pari ad € 13,8 milioni (- € 2,1 milioni rispetto al 30 Giugno 2018). La variazione è da ricondurre all'effetto combinato di più fenomeni quali l'aumento dei costi di Facility Management, la variazione dei contratti di servizio e l'aumento del costo del personale compensati dalla riduzione di costi operativi per Information Technology. Infine, si fa presente che l'EBITDA al 30 Giugno 2019 beneficia della prima applicazione dell'IFRS 16 per € 2,4 milioni, in termini di minori costi per canoni di godimento beni di terzi.

L'organico medio al 30 Giugno 2019 si attesta a 667 unità e risulta in aumento rispetto all'esercizio precedente (erano 662 unità).

Gli investimenti si attestano a € 6,6 milioni e, rispetto al primo Semestre 2018, si incrementano di € 3,5 milioni. Gli investimenti si riferiscono principalmente agli sviluppi informatici e agli investimenti sulle sedi adibite alle attività aziendali.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2019 è pari a € 226,4 milioni e registra un miglioramento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2018 di € 10 milioni. Tale variazione discende dal fabbisogno di Gruppo e di ACEA generato dalle variazioni del circolante, fra cui il pagamento di debiti verso fornitori. La prima applicazione dell'IFRS16 genera un incremento per € 17,4 milioni.

Eventi significativi del primo semestre 2019 e successivi

ACEA e le società Alma C.I.S. S.r.l. e Mediterranea Energia Soc. Cons.a.r.l., ottenuta l'approvazione da parte del Comune di Pescara, hanno perfezionato in data 18 Marzo 2019 il closing per l'acquisizione da parte di ACEA del 51% del capitale della società Pescara Distribuzione Gas S.r.l., attiva nella distribuzione di gas metano nel Comune di Pescara.

Si segnala inoltre che in data 4 Luglio 2019 ACEA ha costituito ACEA INNOVATION Srl. che ha l'obiettivo di ricercare innovazioni e start-up per avviare progetti di sperimentazione al fine di applicare idee innovative a casi reali, insieme alle Società del Gruppo, oltre ad alcune iniziative di collaborazioni in progetti finanziati.

Fatti di Rilievo intervenuti nel corso del periodo

Acea S.p.A. Provvedimento AGCM – Procedimento n. A 513

L'8 Gennaio 2019 è stato notificato al Gruppo Acea un Provvedimento adottato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato recante una sanzione amministrativa pecuniaria di € 16.199.879,09 nei confronti di Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e areti S.p.A., in solido tra loro, con riferimento al procedimento n. A 513, per abuso di posizione dominante nel mercato della vendita dell'energia elettrica, rispetto al quale il Gruppo Acea ha proposto impugnativa dinanzi al TAR del Lazio.

Acea S.p.A. Perfezionata l'acquisizione del 51% del capitale della società - Pescara Distribuzione Gas

Il 18 Marzo 2019 Acea S.p.A. e le società Alma C.I.S. S.r.l. e Mediterranea Energia Soc. Cons.a.r.l., ottenuta l'approvazione da parte del Comune di Pescara, hanno perfezionato il closing per l'acquisizione da parte di Acea del 51% del capitale di Pescara Distribuzione Gas S.r.l., attiva nella distribuzione di gas metano nel Comune di Pescara.

Acea S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione approva il Piano Industriale 2019 - 2022 Il 2 Aprile il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2019 – 2022.

Acea S.p.A. L'Assemblea degli Azionisti di Acea approva il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2018 e delibera il pagamento di un dividendo di 0,71 Euro per azione. Nomina del Collegio Sindacale e di un Consigliere di Amministrazione

Il 17 Aprile 2019 l'Assemblea degli azionisti di Acea SpA ha approvato il Bilancio di Esercizio e ha presentato il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

L'Assemblea degli Azionisti ha nominato il nuovo Collegio Sindacale, definendone i relativi compensi. Il nuovo collegio sindacale è formato da Maurizio Lauri, Presidente e Pina Murè e Maria Francesca Talamonti come sindaci effettivi.

L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre nominato Consigliere di Amministrazione l'avvocato Maria Verbena Sterpetti.

Acea S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione autorizza l'emissione di prestiti obbligazionari

Il 6 Maggio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA ha autorizzato la possibile emissione a valere sul proprio Programma EMTN (Euro Medium Term Notes), di uno o più prestiti obbligazionari.

Acea S.p.A. Collocato con successo un prestito obbligazionario non convertibile emesso ai sensi del Programma EMTN per complessivi 500 milioni di Euro a 9 anni

Il 16 Maggio 2019, Acea S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 6 Maggio 2019 e al completamento dell'attività di bookbuilding, ha completato con successo il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile per un importo complessivo in linea capitale pari a 500 milioni di Euro, con scadenza il 23 Maggio 2028 e tasso dell'1,75%, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 3,0 miliardi di Euro, in forza del Base Prospectus come da ultimo modificato in data 18 Luglio 2018 e successivamente integrato in data 15 Maggio 2019 (le "Obbligazioni"). Le Obbligazioni sono destinate esclusivamente a investitori istituzionali dell'Euromercato. L'emissione ha avuto successo, ricevendo richieste pari a 3,75 volte l'ammontare delle Obbligazioni offerte, da investitori di rango primario e rappresentativi di numerose aree geografiche.

Acea S.p.A. Fitch Ratings conferma il rating di ACEA a "BBB+ e l'outlook "stabile"

Il 16 Maggio 2019 – Fitch Ratings ha confermato in data odierna per Acea il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) a 'BBB+' con outlook 'Stable' e lo Short-Term IDR a 'F2'. È stato inoltre confermato il Long-Term Senior Unsecured Rating a 'BBB+'. Il giudizio riflette il focus strategico di Acea nelle attività regolate e i positivi risultati fin ora raggiunti.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo

Acea entra nel comparto del trattamento plastiche Il 4 Luglio 2019 Acea SpA tramite la controllata Acea Ambiente, ha perfezionato un accordo con la società DE.CO.RO. srl, società del gruppo Dentis Recycling srl, per l'acquisizione del 90% del capitale detenuto nella società Demap srl, proprietaria di un impianto di trattamento plastiche dalla capacità autorizzata di 75.000 tonnellate annue.

L'impianto, ubicato nella Provincia di Torino e convenzionato con il Consorzio Corepla, svolge dal 2004 attività di selezione e avvio al riciclo di imballaggi in plastica e plastica/metallo provenienti dalla raccolta differenziata urbana in particolare quella effettuata in Valle d'Aosta e Piemonte.

Acea S.p.A. Aggiornamento del Plafond Massimo del Programma EMTN

Il 15 luglio 2019 Acea SpA ha concluso l'aggiornamento del proprio Programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN), depositato presso la Borsa di Lussemburgo e riservato agli investitori istituzionali. In occasione di questo aggiornamento Acea SpA ha ampliato il plafond massimo del Programma fino a 4 miliardi di Euro, sottoscrivendo la documentazione con 15 banche dealer.

Acea S.p.A. Il Gruppo Acea torna a crescere nel mercato delle rinnovabili - acquisiti impianti fotovoltaici con una capacità installata di 25MWp

Nel corso del mese di Luglio, Acea ha perfezionato acquisizioni di impianti fotovoltaici incentivati con il Conto Energia per una potenza complessiva installata di circa 25 MWp, raggiungendo in anticipo il 50% dell'obiettivo di piano.

Le operazioni hanno un Enterprise Value pari a circa 75 milioni di Euro e contribuiranno ad un incremento dell'EBITDA di Gruppo per circa 11 milioni di Euro su base annua.

Il portafoglio più rilevante fa riferimento all'acquisizione del 65% del capitale sociale di sette società veicolo proprietarie di 18 impianti fotovoltaici, con una capacità installata complessiva di circa 20MWp, di proprietà del Gruppo Belenergia. Gli altri impianti fotovoltaici verranno acquisiti al 100%.

Gruppo Acea - Finanziamento Gori

Il 23 Luglio 2019 si è positivamente conclusa l'operazione di finanziamento strutturato a lungo termine di 80 milioni di Euro a favore della controllata Gori, società del Gruppo Acea. Il finanziamento, concesso da UBI Banca, Intesa Sanpaolo, MPS Capital Services Banca per le Imprese, Banco BPM, Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale, Banca di Credito Popolare di Torre del Greco e da Banca IMI come agent, unitamente al finanziamento di 20 milioni di Euro accordato dalla Capogruppo ACEA, rappresenta la più importante operazione di finanza strutturata su base project nel settore del servizio idrico integrato in Campania.

Principali rischi e incertezze

Per la natura del proprio business, il Gruppo è esposto a diverse tipologie di rischi, e in particolare a rischi regolatori e normativi, rischi operativi e ambientali, rischi di mercato, rischio liquidità, rischio di credito ed a rischi connessi al rating. Al fine del contenimento di tali rischi il Gruppo ha posto in essere attività di analisi e di monitoraggio che sono di seguito dettagliate.

È necessario evidenziare che non si prevedono, alla data di predisposizione della corrente Relazione sulla Gestione, particolari rischi e incertezze, oltre quelli menzionati nel presente documento, che possano determinare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo ACEA.

Rischi Regolatori e Normativi

È noto che il Gruppo ACEA opera prevalentemente nei mercati regolamentati ed il cambiamento delle regole di funzionamento di tali mercati nonché le prescrizioni e gli obblighi che li caratterizzano possono significativamente influire sui risultati e sull'andamento della gestione. Pertanto il Gruppo si è dotato di una struttura che possa intensificare i rapporti con gli organismi di governo e regolazioni locali e nazionali.

Tale struttura assicura il monitoraggio della evoluzione normativa, sia nella fase di supporto alla predisposizione di commenti ed osservazioni ai Documenti di Consultazione, in linea con gli interessi delle società del Gruppo, che nella coerente applicazione delle disposizioni normative all'interno dei processi aziendali, dei business dell'energia elettrica, del gas e dell'acqua.

La natura del business espone inoltre il Gruppo Acea al rischio di non conformità alla normativa a tutela dei consumatori ex D.lgs. 206/2005, ossia il rischio connesso principalmente alla commissione di illeciti consumeristici/pratiche commerciali scorrette o pubblicità ingannevole (attraverso attività quali: omissione di informazioni rilevanti, diffusione informazioni non veritiere/forme di indebito condizionamento, clausole vessatorie nei rapporti commerciali con i consumatori, oltre che a rischi di non conformità alla normativa a tutela della concorrenza, ossia il rischio connesso principalmente al divieto, per le imprese, di porre in essere intese restrittive della concorrenza e di abusare della propria posizione dominante sul mercato (attraverso attività quali: ripartizione del mercato, manipolazione delle gare d'appalto, accordi restrittivi e altri tipi di accordi anticoncorrenziali, scambio di informazioni sensibili sotto i profili commerciale/concorrenziale potenzialmente in grado di costituire un'attività di cartello).

Le regole di assetto territoriale e di governance del servizio idrico integrato continuano ad essere oggetto di specifici interventi normativi; risultano infatti in itinere due differenti disegni di Legge (A.C.52, prima firmataria On. F. Daga, e A.C. 773, prima firmataria On. F. Braga) che, riprendendo temi già proposti in precedenza, intendono intervenire, con differenti modalità, sul governo e sulla gestione pubblica del ciclo integrale delle acque. I due disegni di legge, il cui esame è stato congiunto e dichiarato urgente, risultano in corso di esame in sede Referente alla Commissione Ambiente della Camera.

Tra i rischi normativi sono comprese tutte quelle non conformità, con particolare riguardo per il Gruppo ACEA alle violazioni in materia di ambiente (generati ad es. dalle attività di produzione e/o trattamento dei reflui urbani e dei rifiuti e di salute e sicurezza sul lavoro, mitigati attraverso l'adozione di sistemi di gestione certificati, rispettivamente UNI EN ISO 14011:2015 e BS OHSAS 18001:2007), che possono provocare l'applicazione di sanzioni amministrative e/o penali, anche di natura interdittiva.

Al riguardo, alcuni delitti di nuova introduzione sono andati ad ampliare il catalogo dei reati presupposto in grado di attivare la responsabilità degli Enti ai sensi del D.lgs. 231/2001, imponendo un aggiornamento dei modelli organizzativi.

La Legge 199 del 2016 in vigore dal 4 Novembre 2016, ha modificato l'art. 603-bis del codice penale, «Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro», e lo ha inserito fra i reati presupposto all'art. 25-quinquies.

Il D.lgs. 38 del 2017 in vigore dal 14 Aprile 2017, ha modificato l'art. 2635 «Corruzione tra privati» del Codice Civile e ha introdotto ex novo l'art. 2635 bis «Istigazione alla corruzione tra privati» inserendolo nel catalogo dei reati presupposto del D.lgs. 231/2001 all'art. 25-ter, comma 1, lettera s-bis).

La Legge 30 Novembre 2017, n. 179, in vigore dal 29 Dicembre 2017, ha introdotto, nel D.lgs. 231/2001 ai commi 2-bis, 2-ter e 2-quater dell'art. 6, la tutela del dipendente o collaboratore che segnali illeciti o violazioni relative al modello di organizzazione e gestione dell'ente di cui sia venuto a conoscenza per ragioni del suo ufficio (cd. "Whistleblowing").

Ulteriori reati presupposto introdotti nel corso del 2017, ovvero:

  • Legge 17 ottobre 2017, n. 161 in vigore dal 19 novembre 2017, che all'art. 30, co. 4, che ha inserito i commi 1 bis, 1-ter e 1-quater nell'art. 25-duodecies "Impiego di cittadini di paesi il cui soggiorno è irregolare" del D.lgs. 231/01;
  • cd. Legge europea 2017, approvata definitivamente in data 8 novembre 2017 ed entrata in vigore il 12 dicembre 2017, la quale, all'art. 5, comma 2, che introduce nel D.lgs. 231/01 l'art. 25-terdecies "Razzismo e xenofobia", sanzionando l'ente in caso di commissione dei delitti di cui all'art. 3, comma 3-bis, della legge 13 Ottobre 1975, n. 654;

pur essendo stati presi in considerazione, sono stati valutati come difficilmente realizzabili nell'ambito delle attività aziendali.

Tra gli ulteriori rischi normativi che possono potenzialmente assumere particolare rilevanza per il Gruppo ACEA, si evidenziano infine quelli derivanti dal nuovo Regolamento Privacy (UE) 2016/679 GDPR; ACEA ha già avviato una ricognizione dei processi aziendali più esposti, finalizzata alla costituzione di un modello di Governance della Privacy e all'integrazione dei nuovi principi previsti dalla normativa.

Con Legge 22 Maggio 2015, n. 68 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 28 Maggio 2015, n. 122) sono state approvate nuove disposizioni in tema di reati ambientali.

In particolare, la citata Legge 68/2015 introduce, nel Codice Penale, il nuovo Titolo VI-bis -"Dei delitti contro l'ambiente" e modifica gli art. 257 e 260 del D.lgs. 152/2006.

I delitti di nuova introduzione vanno ad ampliare il catalogo dei reati presupposto in grado di attivare la responsabilità degli Enti ai sensi del D.lgs. 231/2001, imponendo un aggiornamento dei modelli organizzativi.

Si informa che talune società consolidate (principalmente ACEA Ato5, ACEA Ato2 e Acea Ambiente), come più ampiamente illustrato nei relativi bilanci, sono interessate da indagini o procedimenti che afferiscono a fattispecie rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in prevalenza in materia di sicurezza e ambiente. Si registra anche una contestazione per un reato societario relativa alla sola ACEA Ato5. In particolare, relativamente ai reati societari, nell'ambito del procedimento 2031/16, che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, risultano indagati per ipotesi di reato asseritamente riconducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali i Presidenti della Società, nonchè i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei suddetti esercizi. Le indagini sono tuttora in corso.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto dell'autonomia operativa delle Società rispetto alla controllante ACEA, le eventuali responsabilità che dovessero essere accertate all'esito definitivo dei suddetti procedimenti sarebbero imputabili esclusivamente alle società destinatarie degli stessi, senza riflessi sulla Capogruppo o sulle altre società del Gruppo non coinvolte.

Rischi operativi Area Idrico

ACEA Ato2 – criticità connesse all'esistenza di scarichi non a norma

La sottoscrizione della Convenzione di Gestione ha sancito ufficialmente l'obbligo del trasferimento ex lege dei servizi idrici integrati dei Comuni appartenenti all'ATO2 (ad eccezione dei servizi tutelati e, successivamente, in base art. 148 comma 5 del D.lgs. N°152 del 3 Aprile 2006, anche dei comuni fino a 1.000 abitanti che hanno la facoltà di non aderire al S.I.I.). In realtà i tempi e le modalità attuative di tale trasferimento sono stati disattesi dagli eventi, a causa sia della mancata disponibilità da parte di alcune Amministrazioni Comunali all'effettivo trasferimento del Servizio, sia della impossibilità per il Gestore, in particolare a partire dal 2007, di acquisire la gestione di impianti idrici, fognari e depurativi non conformi alle norme di legge vigenti per non sottoporsi e/o sottoporre i propri dirigenti alla conseguente azione penale da parte della magistratura.

Le maggiori criticità sono derivate infatti dalla presenza di scarichi ancora non depurati e/o impianti di trattamento esistenti da rifunzionalizzare e/o adeguare a nuovi limiti di emissione determinati dall'Autorità di Controllo a seguito di una diversa valutazione del regime idrologico dei corsi d'acqua ricettori o, addirittura, della natura del recettore (suolo anziché corso d'acqua) per aver ritenuto lo scarico di alcuni depuratori sul suolo nei casi di corsi d'acqua asciutti trovati asciutti all'atto dei controlli. All'incertezza di tale situazione concorre il fatto che la Regione Lazio non ha ancora determinato la classificazione del reticolo idrografico superficiale regionale. Tali situazioni sono origini di potenziali procedimenti di infrazione comunitaria in base alla definizione di agglomerato e alle tempistiche di messa a norma degli stessi previsti nella Direttiva 91/271/CE.

La situazione di vera e propria emergenza ambientale ha richiesto anche interventi di natura istituzionale. Infatti la Regione ha sottoscritto nel 2008 un "Protocollo d'intesa per l'attuazione del piano straordinario di risanamento delle

risorse fluviali, lacuali e marine finalizzato al superamento dell'emergenza scarichi nell'ATO2 – Lazio Centrale – Roma" con cui ha inteso disporre appositi finanziamenti per l'attuazione di alcuni degli interventi mirati al superamento dell'emergenza.

Ad oggi, grazie al notevole sforzo tecnico ed economico prodigato, sono stati collettati a depurazione 188 dei 246 scarichi non depurati a suo tempo censiti. Rimangono 58 scarichi ancora attivi di cui 32 in capo ad ACEA Ato2 e 26 in capo alle Amministrazioni Comunali; di questi ultimi, n. 15 scarichi vengono risanati con interventi che successivamente sono stati richiesti a cura del Gestore.

E' stato predisposto nei primi mesi del 2018, alla luce della Delibera ARERA 918/17, l'aggiornamento del Programma degli Interventi per il periodo 2018-2019 con indicazioni fino a fine concessione (2032). Tale Programma è parte della documentazione posta alla base dell'istanza tariffaria, adottata, con Delibera n. 3-18 del 15 Ottobre 2018, da parte della Conferenza dei Sindaci e approvata, con Deliberazione n. 572/2018/R/idr del 13 Novembre 2018, dall'ARERA.

Nei primi anni di gestione, dal 2003 in poi, sono stati realizzati investimenti finanziati dalla tariffa per importi annui in crescita (da 30 a 70 milioni di euro), scontando in fase di avvio del Servizio Idrico Integrato la scarsa conoscenza degli impianti via via acquisiti dai Comuni e la necessità di elaborare una progettazione mirata a risolvere i problemi più critici soprattutto relativi al comparto igienico sanitario. I tempi conseguenti a tale progettazione e alle autorizzazioni all'uopo necessarie per la cantierizzazione delle opere hanno ritardato di fatto la realizzazione di investimenti sul territorio.

Negli anni successivi gli investimenti effettuati sono cresciuti fino a 225 milioni nel 2016, 232 milioni nel 2017 e 278 milioni nel 2018, raddoppiando quasi il valore per abitante servito da circa 36 €/abitante ai circa 70 €/abitante attuali, e recuperando di fatto il gap degli anni precedenti realizzando maggiori investimenti rispetto a quelli programmati nei precedenti Programmi.

Grazie ad un processo di rinnovamento tecnologico e alla messa a regime dell'attività di progettazione sviluppata negli anni precedenti è stato possibile incrementare la produzione di investimenti per la realizzazione di nuove grandi opere. Sulle difficoltà legate alla fase autorizzativa dei progetti e alla dichiarazione di pubblica utilità da parte dei Comuni ed in particolare del Comune di Roma ed i conseguenti procedimenti patrimoniali finalizzati all'acquisizione delle aree necessarie per i lavori, si è intervenuto di recente con la Delibera della Conferenza dei Sindaci n° 2-17 del 20 Dicembre 2017 con cui è stato delegato alla STO il potere di approvazione dei progetti e contestuale dichiarazione di P.U. degli interventi presenti nel Piano degli Investimenti e di organizzare le Conferenze dei Servizi necessarie. Rimane problematico l'aspetto della legittimità delle opere preesistenti su cui ACEA Ato2 si trova ad operare e che quindi causa ritardi nell'esecuzione delle opere.

ACEA Ato2 – criticità del sistema idropotabile

Dal 2002 ad oggi, diverse sono le mergenze che hanno toccato il servizio idrico potabile: Emergeza simbrivio, piani di rientro al D.Lgs. 31/01, crisi idrica del 2017.

A seguito dell'acquisizione della gestione del SII sono emerse e continuano ad emergere, due criticità:

  • qualità dell'acqua emunta;
  • carenza idrica principalmente nella zona a Sud di Roma.

Per quanto attiene soprattutto alla prima criticità, la crisi quali-quantitativa generata dalla presenza sul territorio di fonti con acqua di qualità non conforme rispetto a parametri chimici come arsenico e fluoro (naturalmente presenti nelle fonti di approvvigionamento sotterranee in aree di origine vulcanica) con conseguenti criticità in termini di quantità e qualità dell'acqua distribuita (Comuni del comprensorio dei Castelli Romani e più in generale ricadenti nelle aree vulcaniche dell'ATO con oltre 170.000 abitanti e quattordici Comuni), ha visto la Società impegnata nell'elaborazione e realizzazione di adeguati piani di rientro, necessari per il rispetto dei parametri dettati dal D.Lgs. n. 31/2001 e recepiti nella successiva pianificazione degli investimenti del Piano d'Ambito

A tal fine sono state pianificati e realizzati interventi di:

  • sostituzione delle fonti di approvvigionamento locali qualitativamente critiche con fonti connotate da migliori caratteristiche qualitative;
  • miscelazione delle fonti con acque prive degli elementi indesiderati;
  • realizzazione di impianti di potabilizzazione mediante tecnologia a filtrazione o ad osmosi inversa.

La società si è quindi dotata di impianti di potabilizzazione che necessitano di costanti interventi di controllo e manutenzione.

Per quanto attiene alla seconda criticità, ovvero la carenza idrica riscontrata principalmente nella zona dei Colli Albani, il cui approvvigionamento dipende dall'acquedotto del Simbrivio, da quello della Doganella e da oltre 140 pozzi locali, nel corso degli anni sono stati realizzati vari interventi volti a mitigarla, quali la derivazione della

sorgente del Pertuso, l'attivazione di nuovi impianti, il serbatoio di Arcinazzo, l'impianto "booster" del Ceraso e alcuni collegamenti all'8° sifone dell'acquedotto Marcio.

Durante lo stato di emergenza derivato dalla crisi idrica del 2017 si è anche progettato e realizzato un impianto di potabilizzazione dell'acqua del fiume Tevere a monte della città di Roma, da usare in casi di emergenza, ed è attualmente in corso di ottenimento della concessione da parte della Regione Lazio.

Si segnala infine che alle acquisizioni del solo servizio idrico di Civitavecchia e Morlupo è attualmente in corso l'acquisizione anche del Comune di Capena.

Area Commerciale e Trading

Con riferimento all'Area Commerciale e Trading, i principali rischi operativi connessi all'attività di Acea Energia possono essere relativi a danni materiali (inadeguatezza dei fornitori, negligenza), danni alle persone e danni derivanti da sistemi e da eventi esogeni. Acea Energia, per far fronte ad eventuali rischi di natura operativa, ha provveduto, sin dall'avvio delle attività, a sottoscrivere con primari istituti assicurativi polizze per Property Damage (danni materiali a cose), Third Part Liability (responsabilità civile verso terzi) e polizze infortuni dipendenti. Acea Energia pone particolare attenzione all'aggiornamento formativo dei propri dipendenti e contestualmente alla definizione di procedure organizzative interne e alla stesura di appositi mansionari anche attuando un Sistema di Gestione della Salute/Sicurezza nei luoghi di lavoro aziendali ai sensi della norma BS OHSAS 18001: 2007 certificato da Ente esterno accreditato.

Area Infrastrutture Energetiche

I rischi principali ricadenti in questa Area Industriale (che include oltre ad areti, Acea Produzione, Ecogena e ALL) possono essere classificati come segue:

  • rischi inerenti all'efficacia degli investimenti di sostituzione/ammodernamento delle reti elettriche, in riferimento agli effetti attesi sul miglioramento degli indicatori di continuità del servizio;
  • rischi relativi alla qualità, affidabilità e durata delle opere realizzate;
  • rischi relativi al rispetto dei tempi di ottenimento delle prescritte autorizzazioni, sia riguardo alla costruzione e messa in esercizio degli impianti (ex legge regionale 42/90 e norme collegate) sia relativamente all'esecuzione dei lavori (autorizzazioni dei municipi e altre similari), in rapporto alle esigenze di sviluppo e potenziamento degli impianti;
  • rischi relativi alla mancata produzione.

Circa il rischio relativo all'efficacia degli investimenti discende in primis dalla sempre più stringente disciplina dell'ARERA in tema di continuità del servizio. La risposta messa in campo da areti per contrastare tale rischio consiste nel rafforzare gli strumenti di analisi del funzionamento delle reti al fine di orientare sempre meglio gli investimenti (es. Progetto ORBT), e nell'applicazione di nuove tecnologie (es. automazione rete MT, smart grid, ecc.).

Circa il rischio relativo alla qualità dei lavori, areti ha implementato sistemi di controllo operativo, tecnico/qualitativi, tra i quali spicca la costituzione dell'Unità Ispezione Cantieri (inserita nell'U.O Qualità e Sicurezza). Gli esiti delle ispezioni, gestiti informaticamente ed analizzati statisticamente, forniscono classifiche di merito (indici reputazionali) con un sistema di "vendor rating" sviluppato in collaborazione con l'Università di Tor Vergata (Roma). Tale sistema produce una valutazione di merito basata sulla reputazione degli appaltatori in riferimento al rispetto dei parametri di qualità e sicurezza dei lavori in cantiere.

Rimane confermato il buon livello raggiunto dell'indice reputazionale generale delle imprese che hanno operato per areti.

Circa il rischio relativo al rispetto dei tempi esso deriva dalla numerosità dei soggetti che devono essere interpellati nei procedimenti di autorizzazione e dalla notevole incertezza sui tempi di risposta da parte di tali soggetti; il rischio è insito nella possibilità di dinieghi e/o nelle condizioni tecniche che i predetti soggetti possono porre (ad esempio realizzazione di impianti interrati anziché "fuori terra", con conseguente maggior costo di impianto e di esercizio). Si fa notare anche il maggior costo operativo derivante dalla notevole durata dei procedimenti, che costringe le strutture operative ad un presidio impegnativo (elaborazione e presentazione di approfondimenti di progetto, valutazioni ambientali, ecc.), nonché alla partecipazione a conferenze di servizi e

incontri tecnici presso gli Uffici competenti. Il rischio sostanziale resta, comunque, legato al mancato ottenimento di autorizzazioni, con conseguente impossibilità di adeguare gli impianti e conseguente maggior rischio legato alle performance tecniche del servizio (al presente, risulta in sofferenza il procedimento per l'ammodernamento della rete AT nell'area del Litorale e il procedimento con Terna per la realizzazione della nuova cabina primaria Castel di Leva). Si rimarca che un elemento di particolare criticità consiste nei lunghi tempi di risposta di alcune amministrazioni interpellate.

Circa il rischio di mancata produzione degli impianti, Acea Produzione ha provveduto fin dall'inizio delle attività a sottoscrivere con primari istituti assicurativi polizze per limitare eventuali danni per la mancata produzione.

Area Ambiente

Gli impianti di Terni e San Vittore del Lazio sono stati interessati da progetti di ottimizzazione e revamping che presentano rischi tipicamente connessi alla realizzazione di infrastrutture industriali complesse (difetti di realizzazione e di performance).

L'impianto di Orvieto ha recentemente completato un importante intervento di riqualificazione dei processi di recupero ai fini del compostaggio ed è attualmente sottoposto ad un progetto di ampliamento dello stesso, mentre gli impianti di Latina (questo di recente costruzione), Monterotondo Marittimo e Sabaudia sono interessati da importanti interventi di ampliamento e riqualificazione.

Per quanto attiene, invece, alla fase gestionale si evidenzia come l'eventuale discontinuità delle attività di termovalorizzazione svolte negli impianti di Terni e San Vittore del Lazio, nonché delle attività di trattamento rifiuti svolte dagli altri impianti, qualora connesse alla produzione di energia elettrica in regime di CIP 6/92 e allo svolgimento di servizi aventi rilievo pubblico, potrebbe determinare rilevanti ricadute negative.

Ciò, sia sotto un profilo economico, sia sotto un profilo di responsabilità nei confronti dei conferitori pubblici e privati. In tale contesto, quindi, il fermo impianto, laddove non programmato, prefigura un concreto rischio di mancato conseguimento degli obiettivi posti a base dell'attività industriale.

I termovalorizzatori, ma anche, seppure in grado minore, gli impianti di trattamento dei rifiuti, sono caratterizzati da un elevato livello di complessità tecnica, che ne impone la gestione da parte di risorse qualificate e strutture organizzative dotate di un elevato livello di know how. Sussistono quindi concreti rischi per quanto attiene la continuità di performance tecnica degli impianti, nonché connessi all'eventuale esodo delle professionalità (non facilmente reperibili sul mercato) aventi specifiche competenze gestionali in materia.

Tali rischi sono stati mitigati attraverso l'implementazione e l'attuazione di specifici programmi e di protocolli di manutenzione e gestionali, redatti anche sulla base dell'esperienza di conduzione impiantistica maturata.

Sotto altro profilo, gli impianti e le relative attività sono parametrati su specifiche caratteristiche dei rifiuti di ingresso. L'eventuale difformità di tali materiali rispetto alle specifiche, può dare corso a concrete difficoltà gestionali, tali da compromettere la continuità operativa degli impianti e da rappresentare rischi di ricadute di natura legale.

Per tale motivo sono state attivate specifiche procedure di verifica e controllo dei materiali di ingresso mediante prelievi a campione e campagne analitiche ai sensi della normativa vigente.

RISCHIO MERCATO

Il Gruppo è esposto a diversi rischi di mercato con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi/volumi delle commodities oggetto di compravendita, al rischio tasso di interesse e, solo in minima parte, al rischio cambio. Per contenere l'esposizione entro limiti definiti il Gruppo è parte di contratti derivati utilizzando le tipologie offerte dal mercato.

Con Rischio Mercato si intende il rischio relativo agli effetti imprevisti sul valore degli asset in portafoglio dovuti a variazioni delle condizioni di mercato.

In questo ambito si fa riferimento alle fattispecie di Rischio Prezzo e Rischio Volume così definiti:

  • Rischio di Prezzo: rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodities derivante dalla non coincidenza degli indici di prezzo di acquisti e vendita di Energia Elettrica, Gas Naturale e Titoli Ambientali EUA;
  • Rischio di Volume: è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente consumati dai clienti finali rispetto ai volumi previsti dai contratti di vendita (profili di vendita) o, in generale, al bilanciamento delle posizioni nei portafogli.

Rischio di prezzo commodity

Acea S.p.A., attraverso l'attività svolta dall'Unità Commodity Risk Control dell' Unità Finanza nell'ambito della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità Energy Management di Acea Energia S.p.A., verificando il rispetto dei limiti e criteri generali di Gestione dei Rischi dell'Area Industriale Commerciale e Trading adottati dalla stessa e dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo in coerenza con le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi" di Acea S.p.A.

L'analisi e gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di controllo di secondo livello che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno con periodicità differente per tipologia di limite (annuale, mensile e giornaliera), svolte dall'Unità Commodity Risk Control e dai risk owners.

In particolare:

  • annualmente, devono essere riesaminate le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi;
  • giornalmente, l'Unità Commodity Risk Control è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area Industriale Commerciale e Trading e della verifica del rispetto dei limiti definiti.

La reportistica verso il Top Management ha periodicità giornaliera e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Commodity Risk Control predispone l'invio all'Unità Internal Audit di Acea S.p.A. delle informazioni richieste e disponibili a sistema, nel formato adeguato alle procedure vigenti.

La gestione e mitigazione del rischio commodity sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari del Gruppo ACEA, come indicati nel budget, in particolare:

  • proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato che abbiano impatti sui ricavi o sui costi;
  • identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio;
  • ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze.

I contratti a termine (per operazioni fisiche di acquisto e vendita commodities) sono stipulati per far fronte al fabbisogno atteso e derivante dai contratti in portafoglio o per transazioni non finalizzate alla vendita verso i clienti finali.

La strategia di copertura del rischio adottata dall'Area Industriale Commerciale e Trading ha anche l'obiettivo di minimizzare il rischio associato alla volatilità del conto economico derivante dalla variabilità dei prezzi di mercato e garantire la corretta applicazione dell'Hedge Accounting (ai sensi dei Principi Contabili Internazionali vigenti) a tutti gli strumenti finanziari derivati utilizzati a tale scopo.

In merito agli impegni assunti dal Gruppo ACEA al fine di stabilizzare il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica per il prossimo esercizio, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere sono contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD).

La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:

  • registrazione di tutte le transazioni relative a quantità fisiche effettuate in appositi book (detti Commodity Book) differenziati per finalità dell'attività (Trading, Sourcing sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed esterni al Gruppo ACEA) e commodity (ad es: Energia Elettrica, Gas, CO2);
  • analisi puntuale dei profili orari degli acquisti e delle vendite contenendo le posizioni aperte, ossia l'esposizione delle posizioni fisiche di acquisto e vendita delle singole commodity, entro limiti volumetrici prestabiliti;
  • creazione scenari di riferimento (prezzi, indici);
  • calcolo degli indicatori/metriche di rischio (Esposizione volumetrica, VAR, PAR di portafoglio, range di prezzo);
  • verifica del rispetto dei limiti di rischio vigenti.

L'attività dell'Unità Commodity Risk Control prevede controlli codificati giornalieri ad "evento" sul rispetto delle procedure e dei limiti di rischio (anche ai fini del rispetto della L. 262/05) e riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possa far adottare le misure atte a rientrare nei limiti previsti.

Rischio tasso di interesse

L'approccio del Gruppo ACEA alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo ACEA, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

L'approccio del Gruppo ACEA alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.

In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.

Acea S.p.A. ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.

Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.

Rischio cambio

Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere.

Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.

Rischio liquidità

Nell'ambito della policy del Gruppo, l'obiettivo della gestione del rischio di liquidità per ACEA e le società controllate, è quello di avere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione, assicuri un livello di liquidità adeguato ai fabbisogni finanziari, mantenendo un corretto equilibrio tra durata e composizione del debito.

Il processo di gestione del rischio di liquidità, che si avvale di strumenti di pianificazione finanziaria delle uscite e delle entrate idonei a gestire le coperture di tesoreria nonché a monitorare l'andamento dell'indebitamento finanziario consolidato, è realizzato sia attraverso la gestione accentrata della tesoreria sia mediante il supporto e l'assistenza fornita alle società controllate e collegate con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.

Rischio di credito

ACEA ha emanato da tempo le linee guida della credit policy, recentemente revisionata, per renderla coerente con le evoluzioni organizzative avvenute a fine 2018 e col progetto Credit Risk Profiling, con le quali sono state individuate differenti strategie di gestione dei crediti.

La Collection Strategy prevede che il credito venga gestito tenendo conto sia della tipologia dei clienti (pubblici e privati) che dei comportamenti dei singoli clienti (score andamentale). Il sistema di credit check, operativo sui mercati non regolamentati da oltre 2 anni, e con il quale vengono sottoposti a verifica, attraverso scorecard personalizzate, tutti i nuovi clienti mass market e small business è stato integrato con il CRM. Con il Kick off operativo di maggio 2019 sono state avviate le attività progettuali in merito al Credit Risk Profiling, per il triennio 2019-2021 che hanno come macro obiettivi l'ottimizzazione del processo di acquisizione, dei modelli e dei tool per la gestione della clientela Large Business, l'attivazione piattaforme informative a supporto delle vendite e lo sviluppo di un cruscotto evoluto di monitoraggio La valutazione dei clienti Large Business continua ad essere gestita attraverso un workflow approvativo con organi deliberanti coerenti con il livello di esposizione attesa dalla fornitura.

La gestione dinamica delle strategie di recupero è effettuata nel sistema di fatturazione per i clienti attivi e attraverso un gestionale dedicato per quelli cessati. E' stata anche posta in essere la revisione complessiva del

processo di gestione del credito sia in termini di mappa applicativa che di standardizzazione delle attività per tutte le società del Gruppo, con la definizione di una nuova Collection Strategy, pienamente integrata nei sistemi.

Dal punto di vista organizzativo nel 2016 era stato effettuato un ulteriore rafforzamento della gestione accentrata attraverso la costituzione di una nuova unità all'interno della Capogruppo, responsabile delle politiche creditizie e del recupero dei crediti verso clienti cessati o con esposizioni rilevanti. Le strutture delle singole società deputate alla gestione dei crediti hanno riportato funzionalmente all'Unità di ACEA che garantisce il presidio end to end di tutto il processo.

A fine 2018, esaurita la fase straordinaria di revisione progettuale e dei processi di recupero, l'attività di gestione massiva dei crediti cessati, di importo contenuto, è stata trasferita alle società operative, lasciando alla Holding, oltre alla gestione dei clienti cessati di importo rilevante, l'attività di smaltimento di crediti non-performing mediante operazioni di dismissione.

Come negli anni precedenti, anche quest'anno il Gruppo pone in essere operazioni di cessione pro-soluto, rotative e spot, di crediti verso clienti privati e Pubbliche Amministrazioni. Tali operazioni hanno pertanto dato luogo all'integrale eliminazione dal bilancio delle corrispondenti attività oggetto di cessione essendo stati trasferiti tutti i rischi e i benefici ad esse connesse.

Rischi connessi al rating

La possibilità di accesso al mercato dei capitali e alle altre forme di finanziamento nonché i costi connessi dipendono, tra l'altro, dal merito di credito assegnato al Gruppo.

Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di acceso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

L'attuale rating di ACEA è riportato nella tabella che segue.

Società M/L Termine Breve Termine Outlook Data
Fitch BBB+ F2 Stabile 16/05/2019
Moody's Baa2 Na Stabile 26/10/2018

Evoluzione prevedibile della gestione

I risultati raggiunti dal Gruppo ACEA al 30 Giugno 2019 sono in miglioramento. Questo permette di rivedere al rialzo la guidance, a livello di EBITDA, rispetto a quanto già comunicato al mercato, conseguentemente si prevede: un aumento dell'EBITDA maggiore uguale al 7% rispetto al 2018 (guidance precedente tra 5% e 6%);

  • una conferma degli investimenti in crescita di oltre il 10% rispetto al 2018;
  • una conferma dell'indebitamento finanziario netto a fine anno tra € 2,85 miliardi e € 2,95 miliardi.

È sempre ferma la volontà del Gruppo di realizzare importanti investimenti in infrastrutture che, mantenendo la solidità della struttura finanziaria consolidata, producano un impatto positivo sulle performance operative ed economiche del Gruppo. La struttura finanziaria del Gruppo risulta solida per gli anni futuri. Il debito al 30 Giugno 2019 è regolato per l' 80,0% a tasso fisso, in modo da garantire la protezione da eventuali rialzi dei tassi di interesse nonché da eventuali volatilità finanziarie o creditizie. La durata media del debito a medio – lungo termine si attesta al 30 Giugno 2019 a 5,8 anni. Si evidenzia la riduzione del costo medio che passa dal 2,21% del 31 Dicembre 2018 al 2,18% del 30 Giugno 2019.

Forma e struttura

Informazioni generali

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 Giugno 2019 del Gruppo ACEA è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 31 Luglio 2019, che ne ha anche autorizzato la pubblicazione. La Capogruppo ACEA S.p.A. è una società per azioni italiana, con sede a Roma, piazzale Ostiense 2, e le cui azioni sono negoziate alla borsa di Milano. I principali settori di attività in cui opera il Gruppo ACEA sono descritti nella Relazione sulla Gestione.

Conformità agli IAS/IFRS

Il presente Bilancio Semestrale Abbreviato, redatto su base consolidata, è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

I principi contabili internazionali sono costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standard Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS".

Nella predisposizione del presente bilancio intermedio, redatto in conformità allo IAS34, applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati ai fini della redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018, ai quali si rinvia per completezza di trattazione e, pertanto, deve essere letto congiuntamente ad esso.

Basi di presentazione

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è costituito dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, dal Prospetto di Conto economico Consolidato, dal Prospetto di Conto economico Complessivo Consolidato, dal Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, nonché dalle note illustrative ed integrative, redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti.

Si specifica che il Prospetto di Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è redatto in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

I dati del presente Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato sono comparabili con i medesimi del periodo precedente.

Uso di stime e assunzioni

La redazione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.

I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefici ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a bilancio.

Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.

Effetti della stagionalità delle operazioni

Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo ACEA non è soggetto a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività, possono risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale

Criteri, procedure e area di consolidamento

Criteri di consolidamento

Società controllate

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo ACEA S.p.A. e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente un controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata ed ha la capacità, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell'investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti.

Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari, ecc.). Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.

Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza. Si segnala, infine, come, nella valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo non siano state riscontrate situazioni di controllo de facto. Le variazioni nella quota di possesso in partecipazioni in imprese controllate che non implicano la perdita del controllo sono rilevate come operazioni sul capitale rettificando la quota attribuibile agli azionisti della Capogruppo e quella ai terzi per riflettere la variazione della quota di possesso. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato o incassato e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisito o venduto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto consolidato. Quando il Gruppo perde il controllo, l'eventuale partecipazione residua nella società precedentemente controllata viene rimisurata al fair value (con contropartita il conto economico) alla data in cui si perde il controllo. Inoltre, la quota delle OCI riferita alla controllata di cui si perde il controllo è trattata contabilmente come se il Gruppo avesse direttamente dismesso le relative attività o passività. Inoltre, laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, il Bilancio Consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo ACEA ne ha mantenuto il controllo.

Imprese a controllo congiunto

Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un controllo congiunto con terzi (cosiddette Joint Ventures), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS11, un accordo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Si ha il controllo congiunto quando per le decisioni relative alle attività rilevanti dell'accordo congiunto è richiesto il consenso unanime o almeno di due parti dell'accordo stesso. Un accordo congiunto si può configurare come una joint venture o una joint operation. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per contro, una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Ai fini di determinare l'esistenza del controllo congiunto e il tipo di accordo congiunto, è richiesto il giudizio del management, che deve valutare i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo. A tal fine il management considera la struttura e la forma legale dell'accordo, i termini concordati tra le parti nell'accordo contrattuale e, quando rilevanti, altri fatti e circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza del controllo congiunto quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi precedentemente considerati per la verifica dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di controllo congiunto.

Società collegate

Le Partecipazioni in società collegate sono quelle nelle quali si esercita un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie ed operative della partecipata. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del Patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, a partire dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole fino al momento in cui essa cessa di esistere.

Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole è richiesto il giudizio del management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze.

Il Gruppo riesamina l'esistenza dell'influenza notevole quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza di tale influenza notevole.

Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della Partecipazione, quest'ultimo deve essere annullato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accantonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, ad effettuare pagamenti per suo conto. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment unitamente al valore della partecipazione.

Procedure di consolidamento

Procedura generale

I bilanci delle controllate, collegate e Joint Ventures del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non potranno essere recuperate in seguito.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Il costo dell'acquisizione è determinato dalla somma dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS5 e che sono iscritte e valutate a valori correnti al netto dei costi di vendita.

Se l'aggregazione aziendale è rilevata in più fasi, viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e viene rilevato nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o come passività viene rilevato secondo quanto disposto dall'IFRS9, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

I costi direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati a Conto economico.

Il costo di acquisto è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva tra il corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, e l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell'acquisita stessa valutate al fair value, è rilevata come avviamento ovvero, se negativa, a Conto Economico.

Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5)

Le attività e le passività non correnti sono classificate come possedute per la vendita, secondo quanto previsto nell'IFRS5.

Consolidamento d'imprese estere

I bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diverse dall'euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo ACEA, sono convertiti in euro applicando alle attività e passività, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo e alle voci di conto economico e al rendiconto finanziario i cambi medi del periodo.

Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diversa dall'euro, sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso; tale riserva è riversata a conto economico all'atto della dismissione integrale, ovvero della perdita di controllo, del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata. Nei casi di dismissione parziale:

  • senza perdita di controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi;
  • senza perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, la quota delle differenze cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è imputata a conto economico.

Area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato del Gruppo ACEA include il bilancio della Capogruppo ACEA ed i bilanci delle società controllate italiane ed estere, per le quali, in accordo con quanto disposto dall'IFRS10, si è esposti alla variabilità dei rendimenti derivanti dal rapporto partecipativo e delle quali si dispone direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria disponendo quindi della capacità di influenzare i rendimenti delle partecipate esercitando su queste il proprio potere decisionale. Inoltre sono consolidate con il metodo del patrimonio netto le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci.

A) Variazioni dell'area di consolidamento

In relazione all'area di consolidamento al 30 Giugno 2019, si segnala:

  • il consolidamento integrale di GORI S.p.A. a far data dall'8 Novembre 2018 a seguito dell'accordo industriale di lungo periodo con la Regione Campania e l'Ente Idrico Campano;
  • il consolidamento di due società estere Consorcio Servicios Sur e Acea Perù;
  • il consolidamento della società Bioecologia S.r.l., che fa capo all'Area industriale Ambiente;
  • il consolidamento della società Pescara Distribuzione Gas S.r.l., che fa capo all'Area industriale Idrico;
  • la costituzione di due nuove società che fanno capo all'Area Industriale Infrastrutture Energetiche finalizzate allo sviluppo di fonti rinnovabili. Tali società, Acea Solar e Acea Sun Capital svolgeranno attività nel settore fotovoltaico. Acea Sun Capital a fine giugno ha proceduto all'acquisizione di KT4 società proprietaria di un impianto fotovoltaico in provincia di Lecce.

Si segnala inoltre che la società Acea Illuminazione Pubblica S.p.A. posta in liquidazione in data 13 Dicembre 2018 ha provveduto ad approvare il Bilancio Finale di liquidazione ed il relativo piano di riparto in data 7 Febbraio 2019.

B) Partecipazioni escluse dall'area di consolidamento

Tirana Acque S.c.a.r.l. in liquidazione, è posseduta al 40% da ACEA ed è iscritta al costo. In considerazione del fatto che la partecipata, interamente svalutata, è non operativa e non significativa, anche con riferimento a fattori qualitativi e quantitativi, viene esclusa dall'area di consolidamento.

Criteri di valutazione e principi contabili

Criteri di valutazione

I principi contabili e i criteri di rilevazione e valutazione adottati per la presentazione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato sono quelli adottati per la redazione del Bilancio Consolidato 2018 al quale si fa rinvio per la descrizione di quelli più significativi fatto salvo quanto di seguito specificato.

Principi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° Gennaio 2019

IFRS 16 Leases

Emesso a gennaio 2016, sostituisce il precedente standard sul leasing, lo IAS 17 e le relative interpretazioni, individua i criteri per la rilevazione, la misurazione e la presentazione nonché l'informativa da fornire con riferimento ai contratti di leasing per entrambe le parti, il locatore e il locatario. L'IFRS 16 segna la fine della distinzione in termine di classificazione e trattamento contabile, tra leasing operativo (le cui informazioni sono fuori bilancio) e il leasing finanziario (che figura in bilancio). Il diritto di utilizzo del bene in leasing (cd "right of use") e l'impegno assunto emergeranno nei dati finanziari in bilancio (l'IFRS 16 si applicherà a tutte le transazioni che prevedono un right of use, indipendentemente dalla forma contrattuale, i.e. leasing, affitto o noleggio). La principale novità è rappresentata dall'introduzione del concetto di controllo all'interno della definizione. In particolare, per determinare se un contratto rappresenta o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo.

Non vi sarà la simmetria di contabilizzazione con i locatari: si continuerà ad avere un trattamento contabile distinto a seconda che si tratti di un contratto di leasing operativo o di un contratto di leasing finanziario (sulla base delle linee guida ad oggi esistenti). Sulla base di tale nuovo modello, il locatario deve rilevare:

  • a) nello Stato patrimoniale, le attività e le passività per tutti i contratti di leasing che abbiano una durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; e
  • b) a Conto economico, gli ammortamenti delle attività relative ai leasing separatamente dagli interessi relativi alle connesse passività.

Nel contesto della prima applicazione del principio, l'approccio di transizione utilizzato dal Gruppo ACEA è il retrospettivo modificato, e non sono pertanto ricompresi i contratti le cui locazioni, comprensive di rinnovi, terminano entro dodici mesi dalla data di prima applicazione. Il Gruppo ha, inoltre, utilizzato la possibilità prevista dal principio di non contabilizzare separatamente la componente non-lease dei contratti misti, scegliendo pertanto di trattare tali contratti come lease.

Per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo "Effetti derivanti dall'introduzione di nuovi principi contabili"

"IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatments"

L'interpretazione fornisce chiarimenti in tema di recognition e di measurment dello IAS 12 – Income Taxes in merito alla contabilizzazione del trattamento delle imposte sui redditi in ipotesi di incertezza normativa, puntando anche al miglioramento della trasparenza. L'IFRIC 23 non si applica alle tasse e alle imposte che non rientrano nello scope dello IAS12.

"Conceptual Framework "

L'obiettivo del progetto sul Conceptual Framework è quello di migliorare l'informativa finanziaria, fornendo una serie più completa, chiara e aggiornata degli elementi concettuali. Lo scopo del Framework è di: a) assistere il Board nello sviluppo di IFRS basati su concetti coerenti; b) assistere i preparatori del bilancio nello sviluppo di politiche contabili coerenti quando nessun principio IFRS si applica a una particolare transazione o a un evento, o quando uno strandard consente una scelta di accounting policy; c) assistere altri soggetti nella comprensione e interpretazione degli standard.

Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano:

  • un nuovo capitolo in tema di valutazione;
  • migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività;
  • chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni.

"Amendments to IAS 19"

In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)"che impone alle società di utilizzare ipotesi attuariali aggiornate al fine di determinare gli oneri pensionistici a seguito di modifiche apportate ai benefici a dipendenti a prestazione definita.

MIGLIORAMENTI AGLI INTERNATIONAL FINANCIAL REPORTING STANDARDS (CICLO 2015-2017)

Il 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2015-2017 Cycle". Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:

  • IFRS 3 - Business Combinations: Lo IASB ha aggiunto il paragrafo 42A all'IFRS 3 per chiarire che quando un'entità ottiene il controllo di un'attività che è una joint operation, deve rideterminare il valore di tale attività, poiché tale transazione verrebbe considerata come un'aggregazione aziendale realizzata per fasi e pertanto da contabilizzare su tale base;
  • IFRS 11 - Joint Arrangements: Inoltre, il paragrafo B33CA è stato aggiunto all'IFRS 11 per chiarire che se una parte che partecipa ad una joint operation, ma non ha il controllo congiunto, e successivamente ottiene il controllo congiunto sulla joint operation (che costituisce un'attività così come definita nell'IFRS 3), non è tenuto a rideterminare il valore di tale attività.
  • IAS 12 - Income Taxes: Il presente emendamento chiarisce che gli effetti fiscali delle imposte sul reddito derivanti dalla distribuzione degli utili (cioè i dividendi), inclusi i pagamenti su strumenti finanziari classificati come patrimonio netto, devono essere rilevati quando viene rilevata una passività per il pagamento di un dividendo. Le conseguenze delle imposte sul reddito devono essere rilevate nel conto economico, nel conto economico complessivo o nel patrimonio netto in considerazione della natura delle transazioni o gli degli eventi passati che hanno generato gli utili distribuibili o come sono stati inizialmente rilevati
  • IAS 23 - Borrowing Costs: L'emendamento chiarisce che nel calcolare il tasso di capitalizzazione per i finanziamenti, un'entità dovrebbe escludere gli oneri finanziari applicabili ai prestiti effettuati specificamente per ottenere un bene, solo fino a quando l'attività non è pronta e disponibile per l'uso previsto o la vendita. Gli oneri finanziari relativi a prestiti specifici che rimangono in essere dopo che il relativo bene è pronto per l'uso previsto o per la vendita devono successivamente essere considerati come parte dei costi generali di indebitamento dell'entità.

Tali modifiche devono essere applicate retrospettivamente per i periodi annuali che iniziano il 1° gennaio 2019 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in via anticipata dal Gruppo

"Amendments to IFRS 3 – Business Combination"

Emesso il 22 Ottobre 2018, per risolvere le difficoltà interpretative che emergono quando l'entità deve determinare se ha acquisito un'impresa o un gruppo di attività. Le modifiche sono efficaci per le aggregazioni aziendali per le quali la data di acquisizione è successiva al 1° gennaio 2020.

"Amendments to IAS 1 and IAS 8"

Emesso il 31 Ottobre 2018, per chiarire la definizione di "materiale" e al fine di allineare la definizione utilizzata nel Conceptual Framework e negli stessi standard. Le modifiche sono efficaci per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o dopo tale data; è consentita un'applicazione anticipata.

Effetti derivanti dall'introduzione di nuovi principi contabili

Con decorrenza 1° gennaio 2019, il Gruppo ha applicato per la prima volta il nuovo principio "IFRS 16 - Leasing", emesso a gennaio 2016 e omologato dall'Unione Europea con il Regolamento UE 2017/1986 del 31 ottobre 2017. L'approccio di transizione adottato dal Gruppo è stato il retrospettivo modificato, non sono pertanto ricompresi contratti le cui locazioni, comprensive di rinnovi, terminano entro dodici mesi dalla data di prima applicazione. Inoltre, il Gruppo, utilizzato la possibilità prevista dal principio di non contabilizzare separatamente la componente non-lease dei contratti misti, scegliendo pertanto di trattare tali contratti come lease.

Pertanto, gli impatti rilevati in apertura dei saldi patrimoniali al 1° gennaio 2019, hanno comportato l'iscrizione di un'attività per € 59,9 milioni (c.d. right of use) consistente nel diritto all'utilizzo del bene sottostante e di un obbligo, di pari importo, ad effettuare pagamenti dovuti per il leasing che impatta negativamente sull'indebitamento finanziario netto. Gli effetti derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS16, al 1 Gennaio 2019, sono riportati di seguito in forma tabellare:

ATTIVITA' 31/12/18 IFRS16 Dati esposti al
01.01.2019
ATTIVITA' NON CORRENTI 5.735.514 59.939 5.795.453
- di cui Diritto d'uso 0 59.939 59.939
PASSIVITA' 31/12/18 IFRS16 Dati esposti al
01.01.2019
PASSIVITA' NON CORRENTI 3.962.864 51.319 4.014.183
- di cui Debiti e passività finanziarie 3.374.134 51.319 3.425.453
PASSIVITA' CORRENTI 2.290.670 8.620 2.299.290
- di cui Debiti finanziari 408.675 8.620 417.295

Importi in € migliaia

Di seguito è fornita la riconciliazione tra l'ammontare dei pagamenti futuri dovuti per contratti di leasing operativo al 31 dicembre 2018, attualizzati al tasso di finanziamento incrementale del locatario applicato in sede di prima applicazione dell'IFRS16, e il saldo di apertura della lease liability al 1° gennaio 2019.

€ migliaia 01/01/19
Pagamenti futuri dovuti per contratti di leasing operativo al 31 dicembre 2018 71.488
Effetto attualizzazione (11.549)
Lease liability al I° gennaio 2019 59.939

Prospetto di Conto Economico Consolidato

Rif.
Nota
30/06/19 Di cui parti
correlate
30/06/18 Di cui parti
correlate
Variazione
1 Ricavi da vendita e prestazioni 1.499.665 1.390.040 109.625
2 Altri ricavi e proventi 53.447 64.238 (10.791)
Ricavi netti consolidati 1.553.113 63.787 1.454.278 61.355 98.834
3 Costo del lavoro 124.295 109.927 14.368
4 Costi esterni 945.756 912.967 32.789
Costi Operativi Consolidati 1.070.051 33.220 1.022.894 29.134 47.157
5 Proventi/(Oneri) netti da
gestione rischio commodity
96 0 96
6 Proventi/(Oneri) da
partecipazioni di natura non
finanziaria
19.435 18.523 912
Margine Operativo Lordo 502.594 30.568 449.908 32.221 52.686
7 Svalutazioni (riprese di valore) nette
di crediti commerciali
36.047 31.877 4.170
8 Ammortamenti e Accantonamenti 206.324 167.310 39.015
Risultato Operativo 260.223 30.568 250.722 32.221 9.501
9 Proventi finanziari 7.012 7.655 6.515 10.193 497
10 Oneri finanziari (49.757) 0 (48.896) (4) (861)
11 Proventi/(Oneri) da partecipazioni 3.565 9.411 (5.846)
Risultato ante Imposte 221.043 38.223 217.751 42.410 3.292
12 Imposte sul reddito 66.379 67.093 (713)
Risultato Netto 154.664 38.223 150.659 42.410 4.006
Risultato netto Attività Discontinue
Risultato Netto 154.664 38.223 150.659 42.410 4.006
Utile/(Perdita) di competenza di
terzi
11.699 7.983 3.716
Risultato netto di Competenza
del gruppo
142.965 142.675 289
13 Utile (perdita) per azione
attribuibile agli azionisti della
Capogruppo
Di base 0,67131 0,66995 0,00136
Diluito 0,67131 0,66995 0,00136
Utile (perdita) per azione
attribuibile agli azionisti della
Capogruppo al netto delle Azioni
Proprie
Di base 0,67262 0,67126 0,00136
Diluito 0,67262 0,67126 0,00136

Prospetto di Conto Economico Consolidato trimestrale (*)

€ milioni II° trim 2019 II° trim 2018 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 705,2 662,3 42,9 6,5 %
Altri ricavi e proventi 22,9 46,5 (23,6) (50,7%)
Ricavi netti consolidati 728,1 708,8 19,3 2,7 %
Costo del lavoro 60,2 55,8 4,4 7,9 %
Costi esterni 426,6 442,5 (15,9) (3,6%)
Costi Operativi Consolidati 486,8 498,3 (11,5) (2,3%)
Proventi/(Oneri) netti da gestione
rischio commodity
0,1 0,0 0,1 n.s.
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di
natura non finanziaria
11,7 10,3 1,5 14,3 %
Margine Operativo Lordo 253,0 220,7 32,3 14,6 %
Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti
commerciali
17,5 10,8 6,7 62,0 %
Ammortamenti e Accantonamenti 109,8 86,5 23,3 26,9 %
Risultato Operativo 125,7 123,4 2,4 1,9 %
Proventi finanziari 3,3 2,5 0,8 31,6 %
Oneri finanziari (26,0) (24,8) (1,2) 4,8 %
Proventi/(Oneri) da partecipazioni 0,6 0,9 (0,3) (30,5%)
Risultato ante Imposte 103,7 102,0 1,7 1,7 %
Imposte sul reddito 32,2 31,9 0,3 0,9 %
Risultato Netto 71,5 70,1 1,4 2,0 %
Risultato netto Attività Discontinue 0,0 n.s.
Risultato Netto 71,5 70,1 1,4 2,0 %
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 5,7 4,8 0,9 19,7 %

*(Dati trimestrali non coperti da revisione limitata relativa al semestre nel suo complesso)

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Risultato netto del periodo 154.664 150.659 4.006 2,7%
Utili/perdite derivanti dalla conversione dei
bilanci esteri
57 541 (484) (89,4%)
Riserva Differenze Cambio (4.108) (6.766) 2.658 (39,3%)
Riserva Fiscale per differenze di Cambio 986 1.624 (638) (39,3%)
Utili/perdite derivanti da differenza cambio (3.122) (5.142) 2.020 (39,3%)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura ("cash flow hedge")
(1.632) 14.427 (16.059) (111,3%)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli
strumenti di copertura ("cash flow hedge")
679 (3.496) 4.175 (119,4%)
Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli
strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale
(953) 10.931 (11.884) (108,7%)
Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a
Patrimonio Netto
(4.212) 5.366 (9.578) (178,5%)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su
benefici a dipendenti
1.226 (1.561) 2.787 (178,5%)
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a
benefici definiti al netto dell'effetto fiscale
(2.985) 3.805 (6.790) (178,5%)
Totale delle componenti del conto economico
complessivo, al netto dell'effetto fiscale
(7.003) 10.135 (17.138) (169,1%)
Totale Utile/perdita complessivo 147.661 160.794 (13.133) (8,2%)
Risultato netto del Conto Economico
Complessivo attribuibile a:
Gruppo 135.640 152.536 (16.896) (11,1%)
Terzi 12.021 8.257 3.763 45,6%

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato Trimestrale(*)

II° trim
2019
II° trim
2018
Variazione Variazione
%
Risultato netto del periodo 73.181 70.069 3.112 4,4%
Utili/perdite derivanti dalla conversione dei bilanci
esteri
(704) 1.553 (2.257) (145,3%)
Riserva Differenze Cambio (2.216) (1.901) (315) 16,6%
Riserva Fiscale per differenze di Cambio 1.440 456 984 215,7%
Utili/perdite derivanti da differenza cambio (776) (1.444) 668 (46,3%)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura ("cash flow hedge")
4.420 8.055 (3.634) (45,1%)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti
di copertura ("cash flow hedge")
(1.180) (2.075) 895 (43,2%)
Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli
strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale
3.241 5.980 (2.739) (45,8%)
Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a
Patrimonio Netto
(2.911) 4.327 (7.238) (167,3%)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su
benefici a dipendenti
902 (1.259) 2.161 (171,7%)
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a
benefici definiti al netto dell'effetto fiscale
(2.009) 3.068 (5.077) (165,5%)
Totale delle componenti del conto economico
complessivo, al netto dell'effetto fiscale
(248) 9.157 (9.405) (102,7%)
Totale Utile/perdita complessivo 72.933 79.226 (6.293) (7,9%)
Gruppo 67.465 74.239 (6.773) (9,1%)
Terzi 5.468 4.987 481 9,6%

Importi in € migliaia

*(Dati trimestrali non coperti da revisione limitata relativa al semestre nel suo complesso)

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata
Rif . di cui con di cui con
Nota ATTIVITA' 30/06/19 parti
correlate
31/12/18 parti
correlate
Variazione
14 Immobilizzazioni Materiali 2.448.442 2.365.019 83.423
15 Investimenti Immobiliari 2.460 2.489 (29)
16 Avviamento 151.400 149.886 1.513
17 Concessioni 2.193.354 2.126.120 67.233
17 Altre Immobilizzazioni Immateriali 154.909 147.229 7.680
18 Diritto d'uso 56.109 0 56.109
19 Partecipazioni in controllate non consolidate
e collegate
286.843 279.085 7.758
20 Altre Partecipazioni 2.616 2.614 2
21 Imposte differite Attive 232.258 227.362 4.896
22 Attività Finanziarie 51.772 29.145 55.831 30.880 (4.059)
23 Altre Attività 385.529 379.878 5.651
ATTIVITA' NON CORRENTI 5.965.691 29.145 5.735.514 30.880 230.177
24.a Rimanenze 53.155 48.789 4.365
24.b Crediti Commerciali 1.046.759 115.093 927.834 89.446 118.925
24.c Altre Attività Correnti 196.877 252.888 (56.011)
24.d Attività per imposte correnti 2.434 141.808 9.756 86.612 (7.321)
24.e Attività Finanziarie Correnti 248.790 113.960 134.830
24.f Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 980.973 1.068.138 (87.165)
24 ATTIVITA' CORRENTI 2.528.988 256.901 2.421.364 176.057 107.623
25 Attività non correnti destinate alla vendita 0 183 (183)
TOTALE ATTIVITA' 8.494.679 256.691 8.157.061 206.937 337.618

Importi in € migliaia

Rif .
Nota
PASSIVITA' 30/06/19 di cui con
parti
correlate
31/12/18 di cui con
parti
correlate
Variazione
Patrimonio Netto
Capitale sociale 1.098.899 1.098.899 0
Riserva legale 119.336 111.948 7.389
Altre riserve (191.243) (285.728) 94.486
utile (perdita) relativa a esercizi precedenti 539.546 533.522 6.025
Utile (perdita) dell'esercizio 142.965 270.999 (128.034)
Totale Patrimonio Netto del Gruppo 1.709.504 1.729.638 (20.135)
Patrimonio Netto di Terzi 186.380 173.853 12.528
26 Totale Patrimonio Netto 1.895.884 1.903.491 (7.607)
27 Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefici
definiti
104.781 103.930 851
28 Fondo rischi ed oneri 194.257 136.651 57.606
29 Debiti e passività finanziarie 3.461.973 3.374.134 87.839
30 Altre passività 346.243 348.148 (1.905)
Fondo imposte differite 0 0 0
PASSIVITA' NON CORRENTI 4.107.254 3.962.864 144.390
31.b Debiti verso fornitori 1.462.028 116.571 1.524.876 124.499 (62.849)
31.d Altre passività correnti 348.202 329.369 18.833
31.a Debiti Finanziari 662.096 79.794 408.675 627 253.422
31.c Debiti Tributari 19.215 27.750 (8.535)
31 PASSIVITA' CORRENTI 2.491.541 196.364 2.290.670 125.126 200.871
25 Passività direttamente associate ad attività destinate
alla vendita
0 37 (37)
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO
NETTO
8.494.679 196.364 8.157.061 125.126 337.618

Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato

30/06/201
9
Parti
correlat
e
30/06/201
8
Parti
correlat
e
Variazion
e
Flusso monetario per attività di esercizio
Utile prima delle imposte attività in funzionamento 221.043 217.751 3.292
Utile prima delle imposte Attività discontinue 0 0 0
Ammortamenti 200.061 161.830 38.231
Rivalutazioni/Svalutazioni 36.047 31.330 4.718
Variazione fondo rischi (10.645) (37.948) 27.303
Variazione netta del TFR 1.640 (997) 2.637
Plusvalenze da realizzo 0 0 0
Interessi passivi finanziari netti 42.745 42.381 363
Imposte corrisposte 0 0 0
Flussi finanziari generati da attività operativa ante variazioni 490.891 414.348 76.544
Incrementi dei crediti inclusi nell'attivo circolante (112.063) 31.111 (110.189) 4.551 (1.873)
Incremento /decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante (63.053) (7.928) (55.832) (11.046) (7.222)
Incremento/(Decremento) scorte (4.287) (8.997) 4.710
Variazione del capitale circolante (179.403) (175.018) (4.385)
Variazione di altre attività/passività di esercizio (39.741) 26.263 (66.005)
TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITA' DI ESERCIZIO 271.747 265.593 6.154
Flusso monetario per attività di investimento
Acquisto/cessione immobilizzazioni materiali (134.036) (113.119) (20.917)
Acquisto/cessione immobilizzazioni immateriali (207.950) (174.033) (33.916)
Partecipazioni 0 (0) 0
Acquisto/Cessione partecipazioni in imprese controllate (4.970) 0 (4.970)
Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari (130.773) 23.670 (218.996) (16.702) 88.223
Dividendi incassati 10.950 10.950 611 611 10.339
Interessi attivi incassati 5.824 8.018 (2.194)
TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO
(460.954) (497.519) 36.565
Flusso monetario per attività di finanziamento
Quota di terzi aumento capitale società controllate 0 0 0
Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo (281.655) (161.835) (119.819)
Erogazione di mutui/altri debiti e medio lungo termine 500.000 1.000.300 (500.300)
Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a breve 8.466 79.167 40.946 1.484 (32.480)
Interessi passivi pagati (50.974) (53.255) 2.281
Pagamento dividendi (73.795) (73.795) (74.323) (74.323) 528
TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI
FINANZIAMENTO
102.042 751.832 (649.790)
Flusso monetario del periodo (87.165) 519.906 (607.071)
Disponibilità monetaria netta iniziale 1.068.138 680.641 387.497
Disponibilità monetaria netta finale 980.973 1.200.547 (219.574)

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Utili
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di
Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 31 dicembre 2017 1.098.899 100.619 337.435 180.673 1.717.626 93.580 1.811.206
Riserva FTA * 0 0 (158.569) 0 (158.569) (3.847) (162.416)
Saldi al 1 gennaio 2018 1.098.899 100.619 178.867 180.673 1.559.057 89.733 1.648.790
Utili di conto economico 0 0 0 142.675 142.675 7.983 150.659
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 9.861 9.861 274 10.135
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 152.536 152.536 8.257 160.794
Destinazione Risultato 2017 0 11.329 169.344 (180.673) 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 (130.298) 0 (130.298) (3.607) (133.905)
Variazione perimetro consolidamento 0 0 0 0 0 (0) (0)
Altre Variazioni 0 0 (6.649) 0 (6.649) (2.718) (9.367)
Saldi al 30 giugno 2018 1.098.899 111.948 211.264 152.536 1.574.646 91.665 1.666.311
Utili di conto economico 0 0 0 128.323 128.323 5.717 134.040
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 2.036 2.036 254 2.289
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 130.359 130.359 5.971 136.330
Destinazione Risultato 2017 0 0 0 0 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 (3.607) 0 (3.607) (2.912) (6.519)
Variazione perimetro consolidamento 0 0 0 0 0 84.374 84.374
Altre Variazioni 0 0 28.240 0 28.240 (5.244) 22.996
Saldi al 31 dicembre 2018 1.098.899 111.948 235.897 282.895 1.729.638 173.853 1.903.491

Importi in € migliaia

€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Utili
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di
Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 1 gennaio 2019 1.098.899 111.948 235.897 282.895 1.729.638 173.853 1.903.491
Utili di conto economico 0 0 0 142.965 142.965 11.699 154.664
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 (7.324) (7.324) 321 (7.003)
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 135.640 135.640 12.021 147.661
Destinazione Risultato 2018 0 7.389 275.506 (282.895) 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 (150.909) 0 (150.909) (3.108) (154.017)
Variazione perimetro consolidamento 0 0 (2.218) 0 (2.218) 3.303 1.085
Altre Variazioni 0 0 (2.648) 0 (2.648) 312 (2.335)
Saldi al 30 giugno 2019 1.098.899 119.336 355.628 135.640 1.709.504 186.380 1.895.884

Note al Conto Economico Consolidato

Ricavi netti consolidati

Al 30 Giugno 2019 ammontano a € 1.553.113 mila (erano - € 1.454.278 mila al 30 Giugno 2018) e registrano un incremento di € 98.834 mila (6,8 %) rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente e sono composti come segue:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
Ricavi da vendita e prestazioni 1.499.665 1.390.040 109.625 7,9 %
Altri ricavi e proventi 53.447 64.238 (10.791) (16,8%)
Ricavi netti consolidati 1.553.113 1.454.278 98.834 6,8 %

1. Ricavi delle vendite e prestazioni – € 1.499.665 mila

La voce registra complessivamente un aumento di € 109.625 mila (7,9 %) rispetto al semestre dell'anno precedente che ammontava ad € 1.390.040 mila. Di seguito si riporta la composizione della voce.

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica 861.513 896.677 (35.164) (3,9%)
Ricavi da vendita gas 48.834 38.183 10.651 27,9 %
Ricavi da incentivi energia elettrica 14.108 12.879 1.229 9,5 %
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 449.206 330.877 118.330 35,8 %
Ricavi da gestioni idriche estero 22.310 17.301 5.009 29,0 %
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica 40.526 30.187 10.339 34,2 %
Ricavi da prestazioni a clienti 49.099 48.250 849 1,8 %
Contributi di allacciamento 14.070 15.688 (1.618) (10,3%)
Ricavi da vendite e prestazioni 1.499.665 1.390.040 109.625 7,9 %

Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica

Ammontano a € 861.513 mila e sono composti come di seguito rappresentato:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
Generazione energia elettrica e calore 6.044 5.636 408 7,2 %
Vendita energia elettrica 669.687 722.145 (52.459) (7,3%)
Attività di trasporto e misura dell'energia 161.027 143.740 17.287 12,0 %
Cessione energia da WTE 21.839 22.465 (626) (2,8%)
Energia da impianti fotovoltaici 326 325 1 0,4 %
Cogenerazione 2.591 2.365 226 9,5 %
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica 861.513 896.677 (35.164) (3,9%)

Le principali variazioni riguardano:

  • Il decremento dei ricavi da vendita di energia elettrica per € 52.459 mila per effetto: della revisione RCV e del valore riconosciuto per il meccanismo di compensazione della morosità, previsto della Del. 706/2018 ARERA ed in parte anche per effetto della riduzione dei clienti serviti (- 7,1%) sul mercato tutelato, parzialmente compensati da un incremento di energia venduta sul mercato libero (+ 7,9%) principalmente legato al segmento B2B;
  • l'incremento dei ricavi da attività di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero deriva dall'effetto combinato dell'aumento della numerosità delle utenze e dei parametri tariffari, nonché per il contributo degli effetti legati alla perequazione anni precedenti che generano maggiori ricavi per areti di € 13.993 mila.

Ricavi da vendita gas

Ammontano a € 48.834 mila e registrano una variazione in aumento di € 10.651 mila rispetto al 30 Giugno 2018 dovuto sia all'effetto prezzo che all'effetto quantità vendute a clienti finali e grossisti da Acea Energia (+ 9.690 milioni di smc di gas rispetto al primo semestre 2018).

Ricavi da incentivi energia elettrica

Ammontano a € 14.108 mila e registrano un aumento di € 1.229 mila rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Tali ricavi si riferiscono ai certificati verdi: i) di Acea Produzione (€ 10.958 mila) maturati in relazione all'energia prodotta dalla Centrale di Salisano ed Orte, ii) di Acea Ambiente (€ 3.151 mila) per ricavi da certificati verdi derivanti da un sistema di incentivazione da fonti rinnovabili dall'impianto WTE di Terni e di San Vittore del Lazio.

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

Come anticipato nell'apposito paragrafo a cui si rimanda per maggiori e più dettagliate spiegazioni, sono prodotti quasi esclusivamente dalle Società che gestiscono il servizio nel Lazio ed in Campania. Tali proventi ammontano complessivamente a € 449.206 mila e risultano in aumento di € 118.330 mila (35,8 %) rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio (erano € 330.877 mila).

Nel seguito vengono fornite informazioni di dettaglio relativamente alla composizione per società:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
ACEA Ato2 312.297 288.420 23.877 8,3 %
ACEA Ato5 36.719 35.350 1.368 3,9 %
Crea Gestioni 1.861 1.983 (122) (6,2%)
Gesesa 6.663 5.123 1.540 30,1 %
GORI 91.666 0 91.666 n.s.
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 449.206 330.877 118.330 35,8 %

La variazione registrata da ACEA Ato2 (+ € 23.877 mila) deriva principalmente dalla crescita del VRG del 2018 approvato nella seduta del 13 Novembre 2018 rispetto a quello dell'anno precedente e dai maggiori conguagli derivanti dalle partite passanti (energia elettrica, costi per variazioni sistemiche) complessivamente pari ad € 22.779 mila; a ciò si aggiunge l'iscrizione del premio di qualità contrattuale € 16.834 mila al 30 giugno 2019 (€ 15.748 mila al 30 Giugno 2018), riconosciuto ad ACEA Ato2 ai sensi dell'art. 32, lettera a), delibera 664/2015, al lordo degli indennizzi spettanti agli utenti. Si ricorda che a partire dall'8 novembre 2018 è consolidata integralmente GORI il cui contributo per il primo semestre 2019 ammonta ad € 91.666 mila.

Ricavi da gestioni idriche all'estero

Ammontano a € 22.310 mila e presentano una variazione in aumento di € 5.009 mila rispetto al precedente esercizio (€ 17.301 mila al 30 Giugno 2018), che derivano principalmente dalla variazione dell'area di consolidamento per € 2.569 mila.

Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica

Ammontano € 40.526 mila e risultano in aumento di € 10.339 mila rispetto al precedente esercizio (erano € 30.187 mila). Di seguito la composizione per società:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
A.R.I.A. 27.298 23.038 4.259 18,5 %
Aquaser 9.284 3.378 5.906 174,8 %
ISECO 116 125 (9) (7,1%)
Acque Industriali 2.020 3.645 (1.625) (44,6%)
Bioecologia 1.807 0 1.807 n.s.
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione
discarica
40.526 30.187 10.339 34,2 %

L'andamento del primo semestre 2019 è influenzato, oltre che dal consolidamento di Bioecologia (+ € 1.807 mila) dai seguenti principali eventi:

  • Acea Ambiente + € 4.259 mila a seguito dei maggiori conferimenti di pulper agli impianti di WTE nonché dall'effetto tariffa;
  • Aquaser + € 5.906 mila connesso all'incremento delle quantità trattate;
  • Acque Industriali € 1.625 mila per effetto dei minori ricavi da trattamento liquidi dovuti a minori volumi.

Ricavi da prestazioni a clienti

Ammontano a € 49.099 mila (€ 48.250 mila al 30 Giugno 2018) e crescono di € 849 mila.

La voce è così composta:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Illuminazione Pubblica Roma 21.405 22.009 (603) (2,7%)
Lavori a terzi 19.615 19.927 (312) (1,6%)
Prestazioni infragruppo 3.052 4.423 (1.372) (31,0%)
Fotovoltaico 99 99 0 (0,2%)
Ricavi GIP 3.148 3.151 (2) (0,1%)
Variazione delle rimanenze 1.780 (1.358) 3.139 n.s.
Ricavi da prestazioni a clienti 49.099 48.250 849 1,8 %

La principale variazione è dovuta alla variazione dell'area di consolidamento per € 1.875 mila, parzialmente compensata dalla riduzione dei ricavi di Umbriadue dovuta al termine dei lavori del progetto di realizzazione del nuovo acquedotto Scheggino-Pentima, nonché alla riduzione delle attività di manutenzione straordinaria.

Con riferimento alla composizione di tale voce, si riporta di seguito la tabella per Area Industriale confrontata con i dati al 30 giugno 2018.

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
Ambiente 3.517 3.464 53 1,5 %
Commerciale e Trading 0 103 (103) (100,0%)
Estero 143 89 55 61,8 %
Idrico 10.966 12.613 (1.647) (13,1%)
Infrastrutture Energetiche 28.755 26.295 2.460 9,4 %
Ingegneria e Servizi 2.955 1.653 1.302 78,8 %
Capogruppo 2.761 4.033 (1.272) (31,5%)
Ricavi da prestazioni a clienti 49.099 48.250 849 1,8 %

Contributi di allacciamento

Ammontano a € 14.070 mila e risultano in decremento di € 1.618 mila rispetto al 30 Giugno 2018. Tali ricavi sono conseguiti come segue:

  • Area Commerciale e Trading: € 8.234 mila (- € 214 mila);
  • Area Idrico: € 1.719 mila (+ € 144 mila);
  • Area Infrastrutture Energetiche: € 4.116 mila (- € 1.558 mila).

2. Altri proventi – € 53.447 mila

Tale voce registra un decremento di € 10.791 mila rispetto al 30 Giugno 2018 che chiudeva con € 64.238 mila. La variazione è determinata principalmente dai seguenti effetti contrapposti:

  • (i) decremento dei ricavi contributi maturati sui certificati bianchi (TEE) in portafoglio in diminuzione di € 22.023 mila rispetto al medesimo periodo dell'esercizio 2018. La medesima variazione in diminuzione si riscontra sul lato costi per energia gas e combustibili; Tale riduzione è conseguenza del fatto che tali titoli non sono più acquistati sul mercato, ma virtualmente dal GME, pertanto si è proceduto alla contabilizzazione del solo margine che in questo semestre è negativo. I titoli acquistati virtualmente sono 44.534.
  • (ii) incremento del margine IFRIC12 per € 5.674 mila;
  • (iii) maggiori sopravvenienze per € 3.850 mila, si riferiscono principalmente a partite straordinarie passanti nonché all'accertamento di partite energetiche provenienti da esercizi precedenti.

Nella tabella seguente viene fornita la composizione di tale voce.

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione (%)
Contributi da Enti per TEE 9.598 31.621 (22.023) (69,6) %
Sopravvenienze attive 17.529 13.679 3.850 28,1 %
Altri ricavi 7.117 6.118 998 16,3 %
Rimborsi per danni, penalità, rivalse 2.799 4.515 (1.716) (38,0) %
Conto energia 2.360 2.388 (28) (1,2) %
Contributo statale ex DPCM 23/04/04 2.152 2.000 152 7,6 %
Contributi regionali 3.363 1.096 2.267 n.s.
Proventi da utenze 1 (125) 126 (101,1) %
Personale distaccato 485 525 (40) (7,6) %
Proventi immobiliari 852 894 (42) (4,7) %
Margine IFRIC 12 6.783 1.110 5.674 n.s.
Plusvalenze da cessione beni 7 8 (1) (8,7) %
Riaddebito organi per cariche sociali 379 409 (30) (7,3) %
Premi per continuità del servizio 23 0 23 n.s.
Altri ricavi e proventi 53.447 64.238 (10.791) (16,8%)

Costi operativi consolidato

Al 30 Giugno 2019 ammontano a € 1.070.051 mila (erano € 1.022.894 mila 30 Giugno 2018) e registrano un aumento di € 47.157 mila (4,6 %) rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente.

Di seguito la composizione:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
Costo del lavoro 124.295 109.927 14.368 13,1 %
Costi esterni 945.756 912.967 32.789 3,6 %
Costi operativi consolidati 1.070.051 1.022.894 47.157 4,6 %

3. Costo del lavoro – € 124.295 mila

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 199.178 173.704 25.474 14,7 %
Costi capitalizzati (74.884) (63.777) (11.106) 17,4 %
Costo del lavoro 124.295 109.927 14.368 13,1 %

L'incremento del costo del lavoro, al lordo dei costi capitalizzati, si attesta a € 25.474 mila ed è influenzato prevalentemente dalle variazioni del perimetro di consolidamento per complessivi € 23.496 mila; si segnalano inoltre gli incrementi della Capogruppo (+ € 1.588 mila) e quello dell'Area Ambiente (+ € 488 mila).

Per quanto riguarda i costi capitalizzati si segnala un incremento di € 11.106 mila, determinato principalmente dalla crescita registrata nell'Area Idrico. L'incremento discende principalmente dalla variazione dell'area di consolidamento per € 8.053 mila e dall'efficientamento dei processi aziendali per far fronte al maggiore impegno richiesto dalla gestione del servizio e dall'esigenza di rinnovo degli asset aziendali.

Nei prospetti che seguono è evidenziata la consistenza media nonché quella effettiva dei dipendenti per Area Industriale, confrontata con quella del precedente esercizio.

Consistenza media del periodo
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione (%)
Ambiente 374 360 13 3,7 %
Commerciale e Trading 471 465 6 1,3 %
Estero 795 606 189 31,2 %
Idrico, Gas 2.672 1.794 878 48,9 %
Lazio-Campania 2.615 1.749 866 49,5 %
Toscana-Umbria 0 0 0 n.s.
Altro 58 45 13 28,1 %
Infrastrutture Energetiche 1.361 1.386 -26 (1,9%)
Distribuzione 1.283 1.308 -26 (1,9%)
Generazione energia elettrica 78 78 0 (0,4%)
Illuminazione pubblica 0 0 0 n.s.
Ingegneria e Servizi 272 272 0 (0,1%)
Capogruppo 667 662 5 0,7 %
Totale 6.611 5.546 1.065 19,2 %
Consistenza finale del periodo
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione (%)
Ambiente 376 357 19 5,3 %
Commerciale e Trading 474 464 10 2,2 %
Estero 770 608 162 26,6 %
Idrico, Gas 2.703 1.789 914 51,1 %
Lazio-Campania 2.645 1.744 901 51,7 %
Toscana-Umbria 0 0 0 n.s.
Altro 58 45 13 28,9 %
Infrastrutture Energetiche 1.345 1.392 -47 (3,4%)
Distribuzione 1.266 1.314 -48 (3,7%)
Generazione energia elettrica 79 78 1 1,3 %
Illuminazione pubblica 0 0 0 n.s.
Ingegneria e Servizi 281 275 6 2,2 %
Capogruppo 666 660 6 0,9 %
Totale 6.615 5.545 1.070 19,3 %

4. Costi esterni – € 945.756 mila.

Tale voce presenta un aumento complessivo di € 32.789 mila (3,6 %) rispetto al 30 Giugno 2018 che chiudeva con € 912.967 mila.

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Energia, gas e combustibili 679.070 702.635 (23.566) (3,4%)
Materie 28.418 18.551 9.867 53,2 %
Servizi 172.855 127.762 45.092 35,3 %
Canoni di concessione 28.283 27.130 1.153 4,3 %
Godimento beni di terzi 10.813 11.945 (1.132) (9,5%)
Oneri diversi di gestione 26.317 24.943 1.374 5,5 %
Costi esterni 945.756 912.967 32.789 3,6 %

Costi per energia, gas e combustibili

La voce comprende:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione &
Acquisto energia elettrica 468.193 520.731 (52.537) (10,1%)
Acquisto gas 43.828 31.245 12.584 40,3 %
Trasporto energia elettrica e gas 154.819 119.182 35.637 29,9 %
Certificati bianchi 9.625 30.647 (21.022) (68,6%)
Certificati verdi e diritti Co2 2.604 831 1.773 n.s.
Costi energia gas e combustibili 679.070 702.635 (23.566) (3,4%)

La variazione discende principalmente: i) dai minori costi legati all'approvvigionamento di energia elettrica solo parzialmente compensati dai maggiori costi di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero dovuti ai maggiori prezzi PAU (Prezzi Acquirente Unico) e all'effetto dell'aumento del corrispettivo CTR (Corrispettivo per il Servizio di Trasmissione) per il servizio di trasmissione, compensato parzialmente dalla diminuzione dell'energia prelevata dalla Rete di Trasmissione Nazionale e, ii) dai maggiori costi sostenuti per l'approvvigionamento di gas derivanti sia dall'effetto prezzo che per un effetto quantità.

Materie

I costi per materie ammontano a € 28.418 mila e rappresentano i consumi di materiali al netto dei costi destinati ad investimento come illustrato dalla tabella che segue.

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Acquisti di materiali 53.002 39.113 13.890 35,5 %
Variazione delle rimanenze (3.372) (11.291) 7.919 (70,1%)
Variazione delle rimanenze 49.631 27.821 21.809 78,4 %
Costi capitalizzati (21.212) (9.270) (11.942) 128,8 %
Materie 28.418 18.551 9.867 53,2 %

Gli acquisti di materiali al lordo delle rimanenze di magazzino registrano un incremento di € 13.890 mila che deriva sostanzialmente dall'Area Idrico per effetto del consolidamento di Gori che contribuisce per € 3.934 mila. I costi per materie sostenuti dalle Aree Industriali sono dettagliati come di seguito riportato.

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
Ambiente 3.931 3.356 574 17,1 %
Commerciale e Trading 54 33 21 63,9 %
Estero 1.971 798 1.173 146,9 %
Idrico 14.848 7.020 7.828 111,5 %
Infrastrutture Energetiche 6.703 5.171 1.532 29,6 %
Ingegneria e Servizi 336 1.791 (1.455) (81,3%)
Capogruppo 576 382 194 50,9 %
Costi per materie 28.418 18.551 9.867 53,2 %

Servizi ed Appalti

Ammontano a € 172.855 mila e risultano aumentati complessivamente di € 45.092 mila essendo pari a € 127.762 mila al 30 Giugno 2018. Passando all'analisi della composizione si rileva quanto segue:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
Prestazioni Tecniche e Amministrative (comprese
consulenze e collaborazioni)
26.050 22.697 3.353 14,8 %
Lavori eseguiti in appalto 32.223 25.090 7.133 28,4 %
Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti 28.750 19.447 9.302 47,8 %
Altri servizi 32.803 17.271 15.531 89,9 %
Servizi al personale 7.224 6.854 370 5,4 %
Spese assicurative 4.827 3.945 882 22,4 %
Consumi elettrici, idrici e gas 13.058 6.601 6.457 97,8 %
Sottendimento energia 3.404 3.404 0 n.s.
Servizi infragruppo e non 1.207 148 1.059 n.s.
Spese telefoniche e trasmissione dati 3.100 2.499 600 24,0 %
Spese postali 1.846 2.206 (360) (16,3%)
Canoni di manutenzione 5.734 7.858 (2.124) (27,0%)
Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio 2.185 1.422 762 53,6 %
Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni 4.603 2.975 1.628 54,7 %
Organi sociali 1.256 1.037 219 21,2 %
Rilevazione indici di lettura 2.045 2.194 (148) (6,8%)
Spese bancarie 1.397 1.169 228 19,5 %
Spese di viaggio e trasferta 910 754 156 20,7 %
Personale distaccato 139 96 43 45,4 %
Spese tipografiche 93 93 0 0,4 %
Costi per servizi 172.855 127.762 45.092 35,3 %

La variazione del perimetro di consolidamento incide con un incremento di € 28.311 mila. Il restante incremento deriva principalmente dai costi sostenuti per smaltimento e trasporto fanghi in Aquaser (+ € 7.006 mila); dai lavori eseguiti in ACEA Ato2 e ACEA Ato5 (complessivamente + € 4.831 mila) e ai maggiori costi di marketing e pubblicità di Acea Energia (+ € 1.074 mila ) legati alla nuova campagna commerciale lanciata a giugno a supporto di nuove offerte commerciali sul mercato libero energia elettrica e gas. Gli altri servizi si incrementano prevalentemente a seguito del consolidamento di Gori (+ € 11.747 mila).

Canone di concessione

L'importo complessivo di € 28.283 mila (+ € 1.153 mila rispetto al 30 Giugno 2018) è riferito alle società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania.

La tabella che segue indica la composizione dei canoni per Società ed è confrontata con il primo semestre 2018.

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
ACEA Ato2 24.143 23.711 432 1,8 %
ACEA Ato5 1.812 3.223 (1.411) (43,8%)
GORI 1.206 0 1.206 n.s.
PGAS 830 0 830 n.s.
Gesesa 192 171 22 12,8 %
Altre società del Gruppo 99 26 73 n.s.
Canone di concessione 28.283 27.130 1.153 4,3 %

Il decremento registrato da ACEA Ato5 è frutto di una rivisitazione dei costi in particolare relativi alla decurtazione conseguente alle mancate gestioni dei Comuni di Atina, Paliano, San Biagio Saracinisco e Cassino e alle ulteriori componenti del rimborso delle rate dei mutui e degli oneri concessori. L'incremento registrato in ACEA Ato2 si riferisce agli oneri connessi alla Convenzione obbligatoria per la gestione idraulica del sistema acquedottistico Peschiera – Le Capore, sottoscritta in data 2 Febbraio 2018, che prevede un onere annuo verso l'ATO3 di € 7 milioni. Si specifica inoltre che tali costi sono passanti al fine della determinazione del VRG del gestore.

Per le altre informazioni in merito alle concessioni si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo denominato "Informativa sui servizi in concessione".

Godimento di beni di terzi

La voce ammonta a € 10.813 mila e risultano in diminuzione di € 1.132 mila rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio (erano € 11.945 mila al 30 Giugno 2018). La variazione in diminuzione è correlata all'applicazione dal 1° Gennaio 2019 del nuovo standard internazionale IFRS 16 che genera minori costi per € 5.660 mila, Tale effetto è parzialmente compensato dal consolidamento dei canoni di Gori (+ € 2.546 mila). Di seguito si espone la tabella che indica le variazioni per Area Industriale:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
Ambiente 387 601 (215) (35,7%)
Commerciale e Trading 392 263 129 49,0 %
Estero 1.281 1.099 182 16,6 %
Idrico 3.896 2.409 1.487 61,7 %
Infrastrutture Energetiche 2.725 3.829 (1.104) (28,8%)
Ingegneria e Servizi 165 300 (135) (45,1%)
Capogruppo 1.967 3.444 (1.476) (42,9%)
Godimento beni di terzi 10.813 11.945 (1.132) (9,5%)

Tale voce contiene principalmente licenze d'uso per software applicativi, canoni per attraversamenti e altri canoni e noleggi di modico valore..

Oneri diversi di gestione

Ammontano a € 26.317 mila al 30 Giugno 2019 e aumentano di € 1.374 mila. La tabella che segue dettaglia tale voce per natura:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione (%)
Imposte e tasse 7.918 5.618 2.300 40,9 %
Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie 4.366 5.817 (1.450) (24,9%)
Contributi erogati e quote associative 2.610 1.485 1.124 75,7 %
Spese generali 5.515 4.050 1.465 36,2 %
Sopravvenienze passive 5.909 7.973 (2.064) (25,9%)
Oneri diversi di gestione 26.317 24.943 1.374 5,5 %

Tale incremento deriva principalmente dalle maggiori sopravvenienze derivanti dall'accertamento di partite energetiche provenienti da precedenti esercizi (parzialmente compensate da sopravvenienze attive della medesima natura) nonché dalle sanzioni amministrative comminate ad ACEA Ato5 dall'ARERA e dall'AGCM in relazione ad una serie di rilievi in materia di regolazione tariffaria. L'integrazione rispetto a quanto già presente nel bilancio 2018 risulta pari a € 955 mila.

5. Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity - € 96 mila

Al 30 Giugno 2019 ammontano ad € 96 mila e rappresentano il saldo netto delle valutazioni dei derivati sottoscritti a copertura delle operazioni di trading di Acea Energia. Si ricorda che a partire dal 1° luglio 2018 la Società svolge attività di trading dei principali vettori energetici.

6. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria - € 19.435 mila

La voce rappresenta il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo delle società che precedentemente erano consolidate con il metodo proporzionale. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione:

€ milioni 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
MOL 75.089 80.936 (5.847) (7,2%)
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (41.842) (50.749) 8.908 (17,6%)
Totale (Oneri)/Proventi da Partecipazioni (1) (39) 38 (96,8%)
Gestione finanziaria (6.577) (2.649) (3.928) 148,3%
Imposte (7.234) (8.976) 1.743 (19,4%)
Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria 19.435 18.523 912 4,9%

Il Margine Operativo Lordo di tali società risulta in diminuzione di € 5.847 mila principalmente per effetto della variazione dell'area di consolidamento, in quanto lo scorso anno Gori era consolidata a Patrimonio Netto ed aveva un MOL di € 10.915 mila. A parità di perimetro, il MOL di queste società aumenta di € 5.068 mila rispetto al 30 Giugno 2018; in particolare si evidenziano Publiacqua (+ € 1.292 mila), Umbra Acque (+ € 1.737 mila) e Acquedotto del Fiora (+ € 1.342 mila). La voce ammortamenti diminuisce per effetto della variazione di perimetro relativa a Gori per € 7.294 mila e Publiacqua (- € 4.235 mila). Per quanto concerne Publiacqua la riduzione degli ammortamenti è da ricondurre all'allungamento della concessione fino al 2024 (in precedenza era fino al 2021).

Di seguito si riporta il dettaglio delle valutazioni delle società.

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione %
AZUL 578 538 40 7,4%
INTESA ARETINA (189) (267) 78 (29,2%)
NUOVE ACQUE 630 522 108 20,8%
ECOMED (2) (4) 2 (47,1%)
FIORA 2.622 2.271 351 15,5, %
GEAL 600 480 120 24,9%
GORI 0 2.571 -2571 (100,0%)
INGEGNERIE TOSCANE 937 904 33 3,7%
ACQUE SERVIZI 312 297 15 5,0%
ACQUE 3.333 7.223 -3890 (53,9%)
PUBLIACQUA 9.123 3.825 5298 138,5%
UMBRA 1.492 163 1329 n.s.
Totale 19.435 18.523 912 4,9%

7. Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali 36.047 mila

Tale voce registra un aumento di € 4.170 mila. La variazione dell'area di consolidamento è pari a € 5.339 mila. Al netto di tale effetto la variazione passa attraverso: i) il decremento delle svalutazioni effettuate dalla capogruppo per € 3.037 mila a seguito del rilascio di alcuni fondi svalutazione per l'incasso dei relativi crediti, in particolare verso il comune di Napoli, parzialmente compensate ii) dall'incremento delle svalutazioni operate dalle società dell'area Commerciale e Trading in particolare riguardante Acea Energia (+ € 1.074 mila),

Di seguito la composizione per Aree Industriali

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
Ambiente 31 15 16 105,0 %
Commerciale e Trading 13.988 12.838 1.150 9,0 %
Estero 2.827 1.323 1.505 113,8 %
Idrico 17.637 13.039 4.597 35,3 %
Infrastrutture Energetiche 1.336 1.479 (144) (9,7%)
Ingegneria e Servizi 103 20 83 n.s.
Capogruppo 125 3.163 (3.037) (96,0%)
Svalutazioni (riprese di valore) nette di
crediti commerciali
36.047 31.877 4.170 13,1 %

8. Ammortamenti e Accantonamenti 206.324 mila

Rispetto al 30 Giugno 2018 si evidenzia un aumento di € 38.231 mila. Di seguito si illustrano i dettagli:

Ammortamenti immateriali e materiali e riduzioni di valore

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione (%)
Ammortamenti materiali 66.219 65.101 1.118 1,7 %
Ammortamenti immateriali 133.840 95.207 38.633 40,6 %
Perdite di valore 3 1.523 (1.520) (99,8%)
Ammortamenti 200.061 161.830 38.231 23,6 %

La variazione in aumento degli ammortamenti, pari a € 38.231 mila è composta come di seguito indicato:

  • aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali per € 1.118 mila;
  • aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per € 38.633 mila per effetto prevalentemente della crescita degli investimenti in tutte le aree di business, con principale riferimento ad ACEA Ato2 per gli investimenti realizzati sui Diritti sull'infrastruttura e dei costi sostenuti per upgrade ed evolutive su infrastrutture tecnologiche comuni al Gruppo Acea. A ciò si aggiungono gli effetti legati all'applicazione del nuovo standard IFRS16 (+ 5.139 mila).

Le perdite di valore del primo semestre 2018 si riferivano alla svalutazione di una quota di impianto riferita ad Acea Ambiente (in particolare per l'impianto di Monterotondo - rif. IAS36).

Accantonamenti

Gli accantonamenti al 30 Giugno 2019, al netto dei rilasci per esuberanza, ammontano a € 6.263 mila e sono così distinti per natura:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione (%)
Legale 1.431 1.112 320 28,8 %
Fiscale 64 483 (420) (86,9%)
Rischi regolatori 887 1.889 (1.002) (53,0%)
Partecipate 0 1.186 (1.186) (100,0%)
Rischi contributivi 12 196 (184) (93,7%)
Appalti e forniture 575 100 475 n.s.
Franchigie assicurative 1.346 0 1.346 n.s.
Canoni di Concessione 0 0 0 n.s.
Altri rischi ed oneri 500 2.009 (1.510) (75,1%)
Totale Accantonamento Rischi 4.814 6.975 (2.161) (31,0%)
Esodo e mobilità 419 2.155 (1.736) (80,6%)
Oneri verso Altri 1.670 1.437 233 16,2 %
Oneri di ripristino Ifric12 0 1.578 (1.578) (100,0%)
Totale accantonamenti 6.903 12.145 (5.242) (43,2%)
Rilascio Fondi (641) (6.666) 6.025 (90,4%)
Totale 6.263 5.479 783 14,3 %

La composizione degli accantonamenti per Area Industriale è illustrata nella tabella seguente:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione
%
Ambiente 109 58 51 87,1 %
Commerciale e Trading 21 1.791 (1.770) (98,8%)
Estero 11 56 (45) (80,4%)
Idrico 3.126 4.569 (1.443) (31,6%)
Infrastrutture Energetiche 3.013 3.488 (475) (13,6%)
Ingegneria e Servizi (149) 0 (149) n.s.
Capogruppo 132 (4.483) 4.615 (102,9%)
Accantonamenti 6.263 5.479 783 14,3 %

Tra gli stanziamenti più significativi effettuati nel periodo si rilevano gli accantonamenti per:

  • altri oneri (€ 1.670 mila) per coprire il differenziale tra costi e ricavi legati all'obbligo dei TEE di areti di competenza dell'intero esercizio 2019.
  • rischi regolatori per € 887 mila relativi ad Acea Produzione per i canoni verso la regione Abruzzo ed i sovracanoni BIM (Bacino Imbrifero Montano);
  • rischi di natura legale per € 1.431 mila e franchigie assicurative per € 1.346 mila.

Si segnala invece una riduzione degli oneri di ripristino Ifric12 a seguito dell'azzeramento del fondo precedentemente istituito per mantenere in buono stato l'infrastruttura utilizzata nell'ambito della gestione del servizio idrico.

Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali".

9. Proventi finanziari - € 7.012 mila

10.
€ migliaia
30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione (%)
Interessi su crediti Finanziari 2.231 2.726 (495) (18,1%)
Interessi Attivi Bancari 9 98 (90) (91,1%)
Interessi su crediti verso clienti 3.809 3.041 768 25,3 %
Interessi su crediti diversi 446 364 83 22,7 %
Proventi finanziari da attualizzazione 269 320 (51) (16,1%)
Proventi da Valutazione di derivati al Fair value Hedge 0 (172) 172 (100,0%)
Altri proventi 249 138 111 80,2 %
Proventi finanziari 7.012 6.515 497 7,6 %

I proventi finanziari, pari a € 7.012 mila, registrano un aumento di € 497 mila rispetto allo scorso esercizio. L'incremento deriva dal consolidamento integrale di Gori per € 1.830 mila. Al netto di tale variazione i proventi diminuiscono per l'iscrizione di minori interessi verso Roma Capitale per € 474 mila e dai minori interessi maturati sui crediti verso i clienti, in particolare afferenti ACEA Ato2.

10. Oneri finanziari - € 49.757 mila

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione (%)
Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap 2.679 262 2.417 n.s.
Interessi su prestiti obbligazionari 30.110 34.282 (4.173) (12,2%)
Interessi su indebitamento a medio - lungo termine 7.290 7.876 (585) (7,4%)
Interessi su indebitamento a breve termine 628 252 376 149,0 %
Interessi moratori e dilatori 677 635 42 6,7 %
Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali 789 692 97 14,0 %
Commissioni su crediti ceduti 1.970 3.224 (1.254) (38,9%)
Interessi per rateizzazioni 447 22 425 n.s.
Oneri da attualizzazione 3.340 228 3.112 n.s.
Altri oneri finanziari 1.321 846 475 56,2 %
Interessi verso utenti 568 593 (25) (4,2%)
(Utili)/perdite su cambi (62) (15) (46) n.s.
Oneri finanziari 49.757 48.896 861 1,8 %

Gli oneri finanziari, pari a € 49.757 mila, sono in aumento di € 861 mila rispetto al 30 Giugno 2018.

La variazione del perimetro di consolidamento incide per € 3.650 mila; infatti al netto di tale scostamento, gli oneri finanziari diminuiscono di € 2.789 mila. Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 30 Giugno 2019 al 2,18% contro il 2,22% del primo semestre 2018.

Con riferimento agli oneri finanziari relativi all'indebitamento si segnalano le seguenti variazioni:

  • gli interessi su prestiti obbligazionari, rispetto al 30 Giugno 2018, si decrementano di € 4.173 mila per effetto dell'estinzione a settembre 2018 di un prestito obbligazionario di € 600 milioni parzialmente compensato dagli oneri delle nuove emissioni avvenute a maggio 2019;
  • gli interessi moratori e dilatori, rispetto al 30 Giugno 2018, sono aumentati di € 42 mila;
  • gli interessi su indebitamento a medio lungo termine diminuiscono di € 585 mila essenzialmente per l'estinzione di due finanziamenti in scadenza nel mese di Gennaio e Giugno 2019 pari, rispettivamente, a € 100 milioni e a € 150 milioni;
  • le commissioni su crediti ceduti, rispetto al 30 Giugno 2018, diminuiscono di € 1.254 mila;
  • il saldo degli utili e perdite su cambi, rispetto al 30 Giugno 2018, è diminuito di € 46 mila.

11. Oneri e Proventi da Partecipazioni - € 3.566 mila

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione Variazione (%)
Proventi da partecipazioni in società collegate 3.573 9.717 (6.145) (63,2%)
(Oneri) da partecipazioni in società collegate (7) (306) 299 (97,6%)
(Oneri) e proventi da partecipazioni 3.565 9.411 (5.846) (62,1%)

I proventi da partecipazione si riferiscono al consolidamento, secondo il metodo del patrimonio netto, di alcune società del Gruppo principalmente AguaAzul Bogotà (€ 2.730 mila) e S.I.I. S.c.p.a. che gestisce il servizio idrico nella provincia di Terni ed è posseduta per il 25% da Umbriadue (+ € 539 mila rispetto al primo semestre 2018). Si segnala inoltre che nel primo semestre 2018, a valle dell'acquisizione del Gruppo TWS, al fine di chiudere la Business Combination del Gruppo, si è proceduto alla contabilizzazione del provento che ammontava ad € 8.902 mila.

12. Imposte sul reddito - € 66.379 mila

La stima del carico fiscale del periodo è pari a € 66.379 mila contro € 67.093 mila del precedente esercizio. Sono essenzialmente composte come segue:

Imposte correnti: € 68.135 mila (€ 61.961 mila al 30 Giugno 2018),

Imposte differite/(anticipate) nette: - € 1.755 mila (€ 5.132 mila al 30 Giugno 2018).

La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte ed il correlato peso percentuale calcolato sull'utile ante imposte di consolidato.

€ migliaia 2019 % 2018 %
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento e delle attività discontinue 221.043 217.751
Imposte teoriche calcolate al 24% sull'utile ante imposte 53.050 24,0% 52.260 24,0%
Fiscalità differita netta (1.755) (0,8%) 5.148 2,4%
Differenze permanenti (389) (0,2%) (5.708) (2,6%)
IRES di competenza 50.906 23,0% 51.701 23,7%
IRAP 15.473 7,0% 15.391 7,1%
Totale Imposte 66.379 30,0% 67.092 30,8%

Il tax rate del periodo si attesta al 30,0 % (30,8 % al 30 Giugno 2018).

13. Utile per azione

L'utile per azione di base è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di 212.547.907 al 30 Giugno 2019. L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie, incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione. Al 30 Giugno 2019 non ci sono azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione e, pertanto, il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile di base coincide con il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile diluito.

L'utile per azione determinato secondo le modalità dello IAS 33 è indicato nella seguente tabella:

€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione
Utile di periodo di Gruppo (€/000) 142.965 142.675 289
Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie
(€/000) (A)
142.965 142.675 289
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie ai fini del
calcolo dell'utile per azione
- di base (B) 212.964.900 212.964.900 0
- di base (C) 212.964.900 212.964.900 0
Utile per azione (in €)
di base (A/B) 0,67131 0,66995 0,00136
diluito (A/C) 0,67131 0,66995 0,00136
€ migliaia 30/06/19 30/06/18 Variazione
Utile di periodo di Gruppo (€/000) 142.965 142.675 289
Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie
(€/000) (A)
142.965 142.675 289
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in
circolazione ai fini del calcolo dell'utile per azione
- di base (B) 212.547.907 212.547.907 0
- di base (C) 212.547.907 212.547.907 0
Utile per azione (in €)
di base (A/B) 0,67262 0,67126 0,00136
diluito (A/C) 0,67262 0,67126 0,00136

Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Attività

Al 30 Giugno 2019 ammontano a € 8.494.679 mila (erano € 8.157.061 mila al 31 Dicembre 2018) e registrano un aumento di € 337.618 mila pari al 4,1 % rispetto all'anno precedente e sono composte come segue:

€ migliaia 30/06/2019 31/12/18 Variazione Variazione %
Attività non correnti 5.965.691 5.735.514 230.177 4,0 %
Attività correnti 2.528.988 2.421.364 107.623 4,4 %
Attività non correnti destinate alla vendita 0 183 (183) (100,0%)
Totale Attività 8.494.679 8.157.061 337.618 4,1 %

14. Immobilizzazioni materiali - € 2.448.442 mila

L'81,9% delle immobilizzazioni materiali è composto dal valore netto contabile delle infrastrutture utilizzate per la distribuzione e generazione di energia elettrica (€ 2.004.448 mila). La rimanente parte si riferisce principalmente a:

  • agli impianti appartenenti alle società dell'Area Ambiente per € 227.214 mila,
  • alle infrastrutture relative alla Capogruppo per € 92.088 mila,
  • alle infrastrutture relative all'Area Idrico per € 68.841 mila,
  • alle infrastrutture relative all'Area Estero per € 36.008 mila.

La tabella che segue riporta il dettaglio e la movimentazione delle attività materiali del primo semestre 2019.

€ migliaia Terreni e
Fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Industriali
Altri Beni Immobilizzazion
i in corso
Beni
gratuitamente
devolvibili
Totale
immobilizzazion
i materiali
Costo storico
31.12.2018
508.373 2.968.339 851.033 141.305 60.897 9.301 4.539.249
Investimenti /
Acquisizioni
11.317 67.746 27.827 4.125 22.626 394 134.036
Disinvestimenti (7) (585) (150) (456) (28) - (1.225)
Variazione area
di consolidamento
25 21.775 110 (320) (534) - 21.056
Altri Movimenti (10.898) (7.128) (806) 29 (12.955) (1.980) (33.739)
Costo storico
30.06.2019
508.810 3.050.147 878.014 144.682 70.006 7.716 4.659.376
F.do amm.to
31.12.2018
(151.125) (1.631.642) (272.809) (110.166) (2.302) (6.186) (2.174.229)
Ammortamenti e
Riduzioni di
Valore
(6.233) (39.137) (16.007) (4.553) (0) (261) (66.192)
Disinvestimenti - 405 49 541 - 995
Variazione area
consolidamento
327 (4.787) (93) 1.946 - (2.606)
Altri movimenti 13.780 11.521 1.511 175 2.302 1.810 31.099
F.do amm.to
30.06.2019
(143.252) (1.663.639) (287.349) (112.056) - (4.637) (2.210.933)
Valore netto
30.06.2019
365.558 1.386.508 590.665 32.626 70.006 3.079 2.448.442

Gli investimenti sono in aumento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (€ 108.046 mila al 30 giugno 2018) ed ammontano a € 134.036 mila. Si riferiscono principalmente a quelli sostenuti da:

  • areti per € 108.991 mila in relazione agli interventi rinnovamento, ampliamento e manutenzione ordinaria e straordinaria della rete AT, MT e BT e manutenzioni straordinarie su linee aeree. Da quest'anno si è attuato il cosiddetto "Piano di Resilienza" che si sostanzia in interventi su cabine secondarie e sulla rete MT e BT.
  • Acea Ambiente per € 10.643 mila per gli investimenti relativi: (i) ai lavori di ampliamento dell'impianto di Monterotondo Marittimo, (ii) ai lavori eseguiti negli impianti WTE di Terni e San Vittore, (iii) agli interventi all'impianto di trattamento rifiuti e produzione biogas sito in Orvieto;
  • Acea Produzione per € 4.969 mila prevalentemente per i lavori di revamping impiantistico della Centrale idroelettrica di Mandela e di quelle termoelettriche di Tor di Valle e Montemartini, i lavori di riqualificazione statico funzionale delle gallerie di derivazione dall'invaso della diga di San Cosimato e l'estensione della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma;
  • Agua de San Pedro per € 3.503 mila in relazione agli interventi di ampliamento e manutenzione straordinaria della rete idrica e fognaria dei territori gestiti.

La variazione dell'area di consolidamento si riferisce principalmente al consolidamento di Pescara Distribuzione Gas (€ 14.141 mila) ed alla società KT4 (€ 2.144 mila).

15. Investimenti immobiliari - € 2.460 mila

Sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti per la locazione. Il decremento rispetto alla fine dello scorso esercizio pari ad € 29 mila deriva dagli ammortamenti.

16. Avviamento - € 151.400 mila

Al 30 Giugno 2019 la voce ammonta ad € 151.400 mila (€ 149.886 mila al 31 Dicembre 2018). La variazione rispetto all'esercizio precedente si riferisce all'iscrizione degli avviamenti emersi dal consolidamento di Pescara Distribuzione Gas ( € 890 mila) e Bioecologia (€ 676 mila), determinati in via previsionale in attesa della chiusura delle PPA .

Si informa che nel periodo di riferimento non sono stati rilevati indicatori di impairment né qualitativi (ad esempio modifiche normative e regolamentari) né quantitativi (ad esempio analisi actual vs. budget) anche con riferimento alle stime e proiezioni aggiornate del piano industriale 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione il 2 aprile 2019. Per ulteriori informazioni inerenti alle cash generating unit ed ai valori di avviamento ad esse corrispondenti si rinvia alla Nota Integrativa del Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2018.

€ migliaia Diritti di brevetto Concessioni Altre imm.ni
immateriali
Imm.ni in corso
31.12.2018 115.884 2.126.120 25.405 5.940 2.273.349
Ammortamenti E Riduzioni di
Valore
(31.177) (93.156) (4.337) (0) (128.670)
Investimenti / Acquisizioni 27.785 164.354 7.752 8.058 207.950
Disinvestimenti (305) (6.988) (154) (2) (7.450)
Variazione area di
consolidamento
0 176 195 0 371
Altri Movimenti 615 2.847 448 (1.197) 2.713
Valore Netto 30.06.2019 112.802 2.193.354 29.308 12.799 2.348.263

17. Immobilizzazioni Immateriali

Si attestano ad € 2.348.263 mila e registrano un aumento rispetto al 31 Dicembre 2018 di € 74.914 mila; tale variazione deriva dall'effetto degli investimenti del periodo (€ 207.950 mila) al netto degli ammortamenti (€ 133.808 mila). Gli investimenti effettuati nel periodo per sviluppo interno, riferiti alla piattaforma informatica in comunione sono pari a € 16.725 mila.

Concessioni e diritti sull'infrastruttura - € 2.193.354 mila

Tale voce si riferisce prevalentemente alle Gestioni Idriche ed include sostanzialmente:

  • i valori delle concessioni ricevute dai Comuni (€ 171.198 mila),
  • l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico (€ 2.022.156 mila), in conformità all'IFRIC 12.

Le concessioni si riferiscono per € 114.331 mila al dritto di concessione trentennale da parte di Roma Capitale sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione e al diritto derivante dal subentro nella gestione del S.I.I nel territorio del Comune di Formello. L'ammortamento avviene in base, rispettivamente, alla durata residua della concessione stipulata tra ACEA e Roma Capitale ed alla durata della Convenzione di Gestione sottoscritta dai sindaci dell'ATO2. Completano il saldo: (i) la concessione trentennale per la gestione del servizio idrico integrato della città di San Pedro Sula in Honduras per un importo complessivo di € 9.388 mila e, (ii) la concessione trentennale di Gori per € 10.849 mila relativa al SII afferente 76 Comuni fra le province di Napoli e Salerno. Gli investimenti del periodo relativi ai Diritti sull'Infrastruttura sono pari ad € 164.354 mila e si riferiscono

principalmente ad:

  • ACEA Ato2 per € 132.180 mila per gli interventi di manutenzione straordinaria, rifacimento, ammodernamento e ampliamento degli impianti e delle reti idriche e fognarie dei vari comuni; alla manutenzione straordinaria dei centri idrici e degli impianti di depurazione ed agli interventi volti alla riduzione delle perdite idriche;
  • ACEA Ato5 per € 12.962 mila per lavori di sostituzione, manutenzione e ampliamento delle condotte idriche, fognarie e degli impianti di depurazione;
  • GORI per € 19.173 mila per la sostituzione, estensione e manutenzione straordinaria delle condotte idriche e fognarie.

La voce Altri Movimenti comprende principalmente le riclassifiche per la messa in esercizio dei cespiti.

Altre immobilizzazioni immateriali - € 154.909 mila

L' aumento rispetto all'esercizio precedente, pari ad € 7.680 mila, deriva dagli investimenti sostenuti nel periodo (€ 62.561 mila) al netto degli ammortamenti e riduzioni di valore (€ 68.678 mila) e delle riclassifiche.

  • Gli investimenti nel periodo sono pari ad € 62.561 mila e sono principalmente riconducibili:
  • ad areti per € 29.089 mila per gli oneri sostenuti per il progetto di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali della distribuzione;
  • ad Acea Energia per € 17.350 mila investimenti su sistemi informatici;
  • alla Capogruppo per € 5.745 mila per l'acquisto e l'implementazione di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piattaforme informatiche.

La voce "altre immobilizzazioni immateriali" accoglie al suo interno l' applicazione dell'IFRS15 in relazione ai costi degli agenti ( € 3.479 mila) con specifico riferimento ai procacciatori di Acea Energia.

18. Diritto d'uso € 56.109 mila

In tale voce sono ricompresi i diritti d'uso sui beni altrui che con decorrenza I° gennaio 2019 sono rilevati come attività in leasing e ammortizzati lungo la durata dei contratti, a seguito dell'applicazione del nuovo standard internazionale IFRS16. Alla data del 30 Giugno 2019 il valore netto contabile di tale attività è pari ad € 56.109 mila. (per ulteriori dettagli in merito si veda quanto riportato nel paragrafo "Effetti derivanti dall'introduzione di nuovi principi contabili").

19. Partecipazioni in collegate - € 286.843 mila

Denominazione
€ migliaia
31/12/2018 Plus/Minus
da
valutazione
a PN
Decremento
per
dividendi
Differenze
di cambio
da
conversione
Variazioni
con effetto
diretto a
PN
OCI Altre
Variazioni
/Riclassifiche
30/06/2019
Acque S.p.A. 68.418 3.333 (2.687) 0 (26) 2.245 0 71.281
Acque servizi 4.425 312 (585) 0 0 (63) 0 4.089
Acquedotto del Fiora S.p.A. 37.212 2.622 0 0 0 (456) 0 39.378
Consorcio Agua Azul SA 7.443 578 (1.160) 276 0 0 0 7.136
Ecomed S.r.l. 0 (2) 0 0 0 0 2 0
GEAL S.p.A. 7.450 600 (269) 0 0 4 0 7.785
Intesa Aretina Scarl 1.586 (189) (315) 0 0 0 0 1.082
Nuove acque 10.916 630 0 0 0 (67) 0 11.480
Publiacqua S.p.A. 107.273 9.123 (7.200) 0 (546) 31 0 108.681
Umbra Acque S.p.A. 14.855 1.492 0 0 (47) (3) 0 16.297
Ingegnerie Toscane 10.126 937 (2.195) 0 0 16 130 9.014
Altre partecipazioni 9.381 3.573 (2.502) 169 0 0 0 10.620
Totale Partecipazioni 279.085 23.008 (16.914) 444 (619) 1.707 132 286.843

Le variazioni principali intervenute nel corso del periodo si riferiscono principalmente alle valutazioni relative alle aziende consolidate con il metodo del patrimonio netto che determinano effetti positivi a Conto Economico per complessivi € 23.008 mila; tali valutazioni trovano corrispondenza nella voce "Proventi/Oneri da partecipazioni di natura non finanziaria" (€ 19.435 mila) e nella voce "Oneri/Proventi da partecipazione" per € 3.573 mila; e al decremento per la distribuzione dei dividendi per complessivi € 16.914 mila.

Per le principali partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto vengono forniti i dati economici e patrimoniali:

€ migliaia Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività non
correnti
Passività
correnti
Ricavi Utile /
(Perdita)
netta
PFN
AZUL 4.646 2.439 (115) (374) 1.674 578 1.824
INTESA ARETINA 10.232 396 - (822) - (189) (92)
NUOVE ACQUE 18.225 6.438 (10.151) (3.411) 4.493 630 (4.758)
AZGA NORD - - 6 - - - -
ECOMED 3 374 (20) (405) - (2) 163
FIORA 94.295 37.456 (67.056) (30.638) 23.704 2.622 (36.218)
GEAL 15.971 4.312 (7.147) (5.311) 4.684 600 (2.945)
INGEGNERIE TOSCANE 3.347 14.758 (1.731) (10.530) 5.754 937 (4.592)
ACQUE SER 1.094 6.411 (1.267) (2.824) 5.523 312 193
ACQUE 182.692 49.299 (126.357) (32.582) 39.006 3.333 (83.062)
PUBLIACQUA 204.151 52.864 (66.222) (79.830) 54.243 9.123 (32.386)
UMBRA 59.745 11.035 (25.634) (31.233) 17.835 1.492 (14.955)
Totale 594.401 185.781 (305.695) (197.958) 156.916 19.435 (176.828)
€ migliaia Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività non
correnti
Passività
correnti
Ricavi Utile /
(Perdita)
netta
PFN
AZUL 5.019 1.913 (112) (366) 1.532 538 1.348
INTESA ARETINA 10.232 396 - (506) 266 (267) 223
NUOVE ACQUE 18.091 5.022 (8.776) (4.144) 4.689 522 (5.429)
AZGA NORD - - 6 - - - -
ECOMED 3 376 (4) (419) - (4) 165
FIORA 99.483 27.736 (73.504) (22.705) 22.490 2.271 (43.076)
GEAL 14.817 5.118 (7.422) (5.137) 4.108 480 (1.779)
GORI 97.700 166.061 (81.569) (144.793) 32.293 2.571 10.765
INGEGNERIE TOSCANE 2.975 14.501 (517) (11.439) 4.753 904 (5.500)
ACQUE SER 1.003 10.183 (1.357) (6.483) 5.603 297 (2.698)
ACQUE 185.928 46.627 (116.961) (55.542) 37.764 7.223 (84.452)
PUBLIACQUA 186.308 58.400 (86.673) (61.879) 49.843 3.825 (41.935)
UMBRA 60.286 17.197 (33.416) (32.932) 15.677 163 (15.334)
Totale 681.845 353.529 (410.306) (346.346) 179.018 18.523 (187.702)

20. Altre partecipazioni - € 2.616 mila

Ammontano ad € 2.616 mila (erano € 2.614 mila alla fine del 2018) e si riferiscono ad investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto.

21. Imposte differite attive - € 232.258 mila

Le imposte differite attive, al netto del fondo imposte differite, al 30 Giugno 2019 ammontano ad € 232.258 mila (€ 227.362 mila al 31 Dicembre 2018).

Le variazioni delle imposte differite attive sono essenzialmente dovute a: (i) € 21.424 mila relativamente al fondi rischi aventi rilevanza fiscale (€ 23.326 mila al 31 Dicembre 2018), (ii) € 146.018 mila agli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali (€ 123.918 mila al 31 Dicembre 2018), (iii) € 65.322 mila alla svalutazione dei crediti (€ 65.736 mila al 31 Dicembre 2018); (iv) € 11.195 mila ai piani a benefici definiti e a contribuzione definita (€ 13.604 mila al 31 Dicembre 2018) e, (v) € 12.075 mila alle valutazioni al fair value di commodities ed altri strumenti finanziari (€ 12.488 mila al 31 Dicembre 2018).

Il fondo imposte differite accoglie in particolare la fiscalità differita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammortamento economico-tecniche applicate ai beni ammortizzabili e quelle fiscali. Concorrono alla formazione di tale voce gli utilizzi del periodo per € 9.946 mila e gli accantonamenti per € 3.772 mila.

2018 Movimentazioni 2019
€ migliaia Saldo Variazione area
di
consolidamento
Rettifiche/
Riclassifich
e
Movimenta
zioni a
Patrimonio
Netto
Utilizzi Adeguame
nto
aliquota
Accantona
menti
IRES/IRAP
Saldo
Imposte anticipate
Perdite fiscali 132 0 0 0 (113) 0 1.302 1.321
Compensi membri CdA 16 0 0 0 0 0 44 60
Fondi per rischi ed oneri 26.064 0 0 0 (4.029) 0 2.127 24.162
Svalutazione crediti e
partecipazioni
63.085 0 0 0 (6.520) 0 2.326 58.891
Ammortamenti 122.899 0 17.778 0 (2.112) 0 6.435 144.999
Piani a benefici definiti e a
contribuzione definita
13.592 0 (52) (1.212) (1.191) 0 47 11.184
Tax asset su elisioni di
consolidamento
5.955 0 (5.955) 0 0 0 0 0
Fair value commodities e altri
strumenti finanziari
19.853 0 0 (415) 0 0 3 19.440
Altre 61.456 204 2.002 (4.116) (2.618) 0 (119) 56.809
Totale 313.053 204 13.773 (5.744) (16.583) 0 12.164 316.866
Imposte differite
Ammortamenti 49.322 0 149 (94) (7.673) 0 3.118 44.822
Piani a benefici definiti e a
contribuzione definita
(186) 0 (11) (780) (21) 0 77 (923)
Fair value commodities e altri
strumenti finanziari
16.016 0 12.332 (825) (393) 0 0 27.130
Altre 20.539 0 (5.552) (127) (1.859) 0 577 13.579
Totale 85.691 0 6.917 (1.826) (9.946) 0 3.772 84.608
Netto 227.362 204 6.855 (3.918) (6.637) 0 8.392 232.258

La tabella che segue dettaglia i movimenti intervenuti nella voce in commento.

Il Gruppo ha rilevato le imposte differite attive sulla base delle prospettive di redditività contenute nei piani aziendali che confermano la probabilità che nei futuri esercizi si genereranno imponibili fiscali in grado di sostenere il recupero di tutte le imposte anticipate stanziati.

22. Attività finanziarie non correnti - € 51.772 mila

Ammontano a € 51.772 mila (€ 55.831 mila al 31 Dicembre 2018) e registrano un decremento pari ad € 4.059 mila dovuto principalmente alla variazione dei crediti verso Roma Capitale per € 1.735 mila che afferiscono agli investimenti inerenti il servizio di Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad ACEA, in misura pari all'ammortamento fiscale, oltre l'esercizio 2015, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 marzo 2011,e per € 2.231 mila, conseguenti l'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC12, per la capogruppo, in materia di servizi in concessione. Tale credito rappresenta il complesso degli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2010 legati al servizio stesso.

23. Altre attività non correnti - € 385.529 mila

Al 30 Giugno 2019 sono così composte:

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione %
Crediti v/lo stato 92 92 0 n.s.
Crediti per anticipi e depositi 1.187 1.006 182 18,1 %
Crediti Diversi 442 366 75 20,6 %
Crediti a lungo termine per conguagli tariffari 270.011 286.103 (16.092) (5,6%)
Crediti a lungo termine per Regulatory Lag 103.575 80.020 23.555 29,4 %
Ratei/Risconti Attivi 10.222 12.292 (2.070) (16,8%)
Altre attività non correnti 385.529 379.878 5.651 1,5 %

In tale voce sono inoltre ricompresi i crediti a lungo termine per conguagli tariffari per € 270.011 mila (€ 286.103 mila al 31 Dicembre 2018) delle società idriche mentre € 103.575 mila (€ 80.020 mila al 31 Dicembre 2018) sono i crediti iscritti in areti per il regulatory lag.

24. Attività correnti - € 2.528.988 mila

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione %
Rimanenze 53.155 48.789 4.365 8,9 %
Crediti Commerciali:
Crediti v/Clienti 958.896 863.200 95.696 11,1 %
Crediti V/Controllante 72.924 52.513 20.411 38,9 %
Crediti verso controllate e collegate 14.939 12.122 2.817 23,2 %
TOTALE CREDITI COMMERCIALI 1.046.759 927.834 118.925 12,8 %
Altri crediti e attività correnti 196.877 252.888 (56.011) (22,1%)
Attività finanziarie correnti 248.790 113.960 134.830 118,3 %
Crediti tributari 2.434 9.756 (7.321) (75,0%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 980.973 1.068.138 (87.165) (8,2%)
Attività correnti 2.528.988 2.421.364 107.623 4,4 %

24.a - Rimanenze

Ammontano a € 53.155 mila (€ 48.789 mila al 31 Dicembre 2018) e sono così suddivise tra le varie aree industriali:

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
Ambiente 5.470 5.608 (137) (2,5%)
Commerciale e Trading 137 401 (265) (66,0%)
Estero 954 945 10 1,0 %
Idrico 13.525 9.217 4.307 46,7 %
Infrastrutture Energetiche 29.104 30.293 (1.189) (3,9%)
Ingegneria e Servizi 3.965 2.325 1.640 70,6 %
Capogruppo 0 0 0 0 %
Totale 53.155 48.789 4.365 8,9 %

La variazione in aumento è essenzialmente determinata dall'incremento in ACEA Ato2 (+ € 3.921 mila) e TWS ( + € 1.640).

24.b - Crediti commerciali

Ammontano a € 1.046.759 mila e registrano un aumento di € 118.925 mila rispetto al precedente esercizio che chiudeva con un ammontare di € 927.834 mila.

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione %
Crediti verso clienti 958.896 863.200 95.696 11,09%
Crediti verso Roma Capitale 72.924 52.513 20.411 38,87%
Crediti verso controllate e collegate 14.939 12.122 2.817 23,24%
Crediti correnti 1.046.759 927.834 118.925 12,82%

Crediti verso clienti

Ammontano ad € 958.896 mila in riduzione di € 95.696 mila rispetto al 31 Dicembre 2018.

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione %
Crediti verso utenti per fatture emesse 360.200 307.075 53.124 17,3 %
Crediti verso utenti per fatture da emettere 442.434 411.299 31.135 7,6 %
Totale crediti verso utenti 802.634 718.374 84.259 11,7 %
Crediti verso clienti non utenti 156.203 144.766 11.437 7,9 %
Altri crediti e attività correnti 60 60 0 0 %
Totale crediti 958.896 863.200 95.696 11,1 %

I crediti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che al 30 Giugno 2019 ammonta ad € 677.521 mila con un decremento di € 16.699 mila rispetto al 31 Dicembre 2018.

Di seguito è illustrato l'andamento dei crediti al lordo e al netto del fondo svalutazione crediti.

€ milioni 30/06/19 31/12/18 Variazione
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazio
ne
Credito
Netto
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazio
ne
Credito
Netto
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazio
ne
Credito
Netto
(a) (b) (c) (d) (a)-(c) (b)-(d)
Ambiente 64.516 (4.431) 60.085 56.240 (4.400) 51.840 8.276 (31) 8.245
Commerciale
e Trading
523.731 (310.932) 212.799 540.076 (323.686) 216.389 (16.345) 12.754 (3.590)
Estero 18.678 (12.609) 6.070 16.458 (8.218) 8.240 2.220 (4.391) (2.170)
Idrico 801.042 (266.717) 534.326 726.119 (267.947) 458.172 74.924 1.230 76.154
Infrastrutture
Energetiche
223.532 (80.765) 142.767 213.786 (87.891) 125.895 9.746 7.126 16.872
Ingegneria e
Servizi
3.438 (898) 2.540 2.753 (918) 1.835 685 20 705
Capogruppo 1.480 (1.170) 310 1.989 (1.160) 829 (509) (10) (519)
Totale 1.636.418 (677.521) 958.896 1.557.421 (694.220) 863.200 78.997 16.699 95.696

Crediti Area Ambiente

Ammontano complessivamente ad € 60.085 mila ed aumentano di € 8.245 mila rispetto al 31 Dicembre 2018 l'incremento è imputabile principalmente ad Aquaser per € 5.626 mila e ad ACEA Ambiente e per € 1.591 mila. Nel corso dei primi sei mesi del 2019 sono stati ceduti pro-soluto crediti di Acea Ambiente per un ammontare complessivo pari a € 6.271 mila interamente vantati verso la Pubblica Amministrazione.

Crediti Area Commerciale e Trading

Ammontano ad € 212.799 mila e sono generati principalmente dalla vendita dell'energia elettrica ai clienti del mercato tutelato e libero e dalla vendita del gas. La variazione in riduzione rispetto al 31 Dicembre 2018 è pari ad € 3.590 mila principalmente imputabile ad Umbria Energy (- € 3.846 mila) e Cesap Gas (- € 870 mila) compensate in pater da ACEA Energia (+ € 1.133 mila). Il fondo svalutazione al 30 Giugno 2019 ammonta complessivamente ad € 310.932 mila e registra un decremento, al netto degli utilizzi, di € (12.754) mila rispetto al 31 Dicembre 2018 principalmente imputabile ad ACEA Energia.

Nel corso dei primi sei mesi del 2019 sono stati ceduti pro-soluto crediti di Acea Energia per un ammontare complessivo pari a € 155.610 mila.

Crediti Area Estero

Ammontano complessivamente a € 6.070 mila e si riducono rispetto al 31 Dicembre 2018 per € 2.170 mila principalmente imputabili ad Aguas de San Pedro.

Crediti Area Idrico

Ammontano complessivamente a € 534.326 mila e presentano un incremento di € 76.154 mila rispetto al 31 Dicembre 2018 imputabile in via principale ad ACEA ATO2 e ACEA ATO 5 rispettivamente per € 27.709 mila ed € 16.626 mila e per € 28.838 al consolidamento di GORI.

La variazione in aumento dei crediti, al lordo del fondo, pari ad € 74.924 mila è imputabile in via principale a Gori (+ € 33.608 mila), ACEA ATO2 (+€ 25.038 mila) ed ACEA ATO 5 (+€ 14.424 mila)

Il fondo svalutazione al 30 Giugno 2019 ammonta complessivamente ad € 266.717 mila e registra un decremento, al netto degli utilizzi, di € 1.230 mila rispetto al 31 Dicembre 2018. La variazione è principalmente imputabile ad ACEA Ato2 (-€ 2.671 mila), ACEA Ato5 (-€ 2.202 mila), compensate dal consolidamento di Gori fa incrementare il fondo svalutazione per € 4.770 mila.

Nel corso dei primi sei mesi del 2019 sono stati ceduti pro-soluto crediti di ACEA Ato2 per un ammontare complessivo pari a € 122.310 mila di cui € 13.788 mila verso la Pubblica Amministrazione.

Crediti Area Infrastrutture Energetiche

Si attestano ad € 142.767 mila con un aumento di € 16.872 mila rispetto a 31 Dicembre 2018 che è riferibile ad areti per € 14.003 mila. L'incremento del credito lordo (+ € 9.746 mila), è riferito per € 7.862 mila agli effetti derivanti dalle modifiche regolatorie contenute nella delibera 654/2015/R/eel dell'ARERA che ha portato in areti all'iscrizione del provento derivante dalla eliminazione del cd. regulatory lag. Si rinvia per maggiori dettagli al commento sull'andamento delle aree di attività.

Il fondo svalutazione crediti al 30 Giugno 2019 ammonta complessivamente ad € 80.765 mila e registra un decremento di € 7.126 mila riferibile ad areti per € 5.870 mila.

Nel corso dei primi sei mesi del 2019 sono stati ceduti pro-soluto crediti di areti per un ammontare complessivo pari a € 318.758 mila di cui € 107.527 mila verso la Pubblica Amministrazione.

Crediti Area Ingegneria e Servizi

Ammontano complessivamente a € 2.540 mila non presentano variazioni significative rispetto al 31 Dicembre 2018.

Crediti Capogruppo

Ammontano complessivamente a € 310 mila e decrescono di € 509 mila rispetto al 31 Dicembre 2018. Il Fondo svalutazione crediti si attesta a € 1.170 mila risultando invariato rispetto al 31 Dicembre 2018.

Crediti verso controllante Roma Capitale

I crediti commerciali verso Roma Capitale al 30 Giugno 2019 ammontano complessivamente ad € 72.887 mila (al 31 Dicembre 2018 erano pari ad € 52.485 mila).

L'ammontare complessivo dei crediti, inclusi quelli finanziari derivanti dal contratto di pubblica illuminazione sia a breve che a medio – lungo termine, è di € 200.231 mila contro € 155.993 mila alla fine del precedente esercizio.

Come meglio indicato nelle note al bilancio consolidato del 31 Dicembre 2018, nell'ambito delle attività necessarie al primo consolidamento del Gruppo ACEA nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite Creditorie e Debitorie tra Roma Capitale ed il Gruppo ACEA. A valle di diversi incontri e corrispondenze, Roma Capitale ha espresso diverse obiezioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali obiezioni sono state dal Gruppo ACEA integralmente respinte; tuttavia al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze, è stato avviato un Comitato Tecnico paritetico Gruppo Acea – Roma Capitale che possa addivenire alla composizione delle reciproche pretese. Allo stato attuale, le parti proseguono nelle attività di riconciliazione delle reciproche partite.

Stante la situazione di incertezza sul pieno recupero dei crediti iscritti verso Roma Capitale, il Gruppo ACEA ha prudentemente elaborato la miglior stima di recupero degli stessi aggiornando le valutazioni già effettuate in particolare con riferimento ai crediti relativi al servizio di Illuminazione Pubblica relativi ai periodi antecedenti il 31 Dicembre 2017.

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione %
CREDITI 200.231 155.993 44.238 28,4 %
DEBITI (compresi Dividendi) (198.382) (108.063) (90.319) 83,6 %
Saldo (Crediti - Debiti) 1.849 47.930 (46.081) (96,1%)

Le seguenti tabelle inoltre dettagliano la composizione del credito e del debito del Gruppo nei confronti di Roma Capitale. I crediti sono espressi al netto del relativo fondo svalutazione che al 30 Giugno 2019 assomma ad € 53.548 mila (€51.534 mila al 31 Dicembre 2018).

Crediti verso Roma Capitale 30/06/19 31/12/18 Variazione
Crediti per utenze 75.542 55.639 19.903
Fondi svalutazione (9.315) (9.315) (1)
Totale crediti da utenza 66.226 46.324 19.903
Crediti per lavori e servizi idrici 3.779 3.274 505
Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici 1.248 1.542 (294)
Fondi svalutazione (1.897) (1.897) 0
Crediti per lavori e servizi elettrici 3.857 3.568 289
Fondi svalutazione (326) (326) 0
Totale crediti per lavori 6.661 6.161 500
Totale crediti commerciali 72.887 52.485 20.402
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica Fatture Emesse 117.900 99.110 18.790
Fondi svalutazione (30.152) (30.152) 0
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere 34.491 25.697 8.794
Fondi svalutazione (11.857) (9.843) (2.014)
Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica 16.962 18.697 (1.735)
Totale crediti illuminazione pubblica 127.344 103.508 23.836
Totale Crediti 200.231 155.993 44.238
Debiti verso Roma Capitale 30/06/19 31/12/18 Variazione
Debiti per addizionali energia elettrica (15.251) (15.252) 1
Debiti per canone di Concessione (92.896) (79.839) (13.057)
Altri debiti (10.767) (12.972) 2.205
Debiti per dividendi (79.468) 0 (79.468)
Totale debiti (198.382) (108.063) (90.319)

La variazione dei crediti e dei debiti è determinata esclusivamente dalla maturazione del periodo non essendo intervenuti pagamenti/incassi o compensazioni eccezion fatta per il pagamento della Cosap di areti per € 1.400 mila. Nel corso del primo semestre 2019 lo stock dei crediti commerciali registra una crescita di € 20.402 mila rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente all'incremento dei crediti per utenze idriche.

Saldo netto credito debito 1.849 47.930 (46.081)

Per i crediti finanziari si rileva una crescita di € 23.836 mila rispetto all'esercizio precedente da attribuire alla maturazione del periodo dei crediti relativi al contratto di servizio di illuminazione pubblica, all'ammodernamento sicurezza, alla manutenzione extra ordinaria, all'accordo per il Piano Led ed ai lavori connessi al servizio di Illuminazione Pubblica.

Rispetto all'esercizio precedente, sul lato debiti si rileva un aumento complessivo di € 90.319 mila. Di seguito si indicano le principali variazioni:

  • iscrizione del debito per dividendi azionari di ACEA maturati nel 2018 e pari ad € 77.114 mila, come da deliberazione dei Soci di aprile 2019;
  • iscrizione della quota maturata per il canone di concessione di ACEA Ato2 per il semestre 2019 di € 13.057 mila;
  • iscrizione del debito per dividendi azionari di ACEA Ato2 maturati nel 2018 pari ad € 2.354 mila;
  • diminuzione del debito riferibile alle autorizzazioni agli scavi definite come nuovo regolamento cavi stradali per € 2.205 mila.

Crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione %
Crediti V/Collegate 5.870 6.314 (443) (7,0%)
Crediti verso controllate congiuntamente 9.069 5.808 3.261 56,1 %
Totale 14.939 12.122 2.817 23,2 %

Crediti verso imprese collegate

Ammontano a € 5.870 mila (erano € 6.314 mila al 31 Dicembre 2018) e si riferiscono principalmente ai crediti di: (i) Umbriadue verso S.I.I. per € 4.223 mila e, (ii) ACEA verso Marco Polo € 1.236 mila.

Crediti verso imprese controllate congiuntamente

Ammontano a € 9.069 mila (€ 5.808 mila del 31 Dicembre 2018) e risultano aumentati di € 3.261 mila. Si riferiscono a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto. In particolare il saldo è composto dai crediti iscritti in ACEA verso le sue controllate per € 9.016 mila e tale iscrizione si riferisce ai crediti derivanti dall'attribuzione dei costi sostenuti per il programma Acea 2.0 rappresentandone l'assegnazione dell'investimento in comunione.

24.c -Altre attività correnti

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
Crediti verso altri 177.152 225.142 (47.990) (21,3%)
Ratei e risconti attivi 19.725 19.196 530 2,8 %
Crediti per derivati su commodities 0 8.550 (8.550) (100,0%)
Totale 196.877 252.888 (56.011) (22,1%)

Crediti verso altri

Ammontano complessivamente a € 177.152 mila, si analizzano di seguito le principali voci che contribuiscono al saldo:

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
Crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia 28.611 54.147 (25.536) (47,2%)
Crediti verso Cassa Conguaglio per CT da annullamento 590 2.823 (2.233) (79,1%)
Altri Crediti verso Cassa Conguaglio 5.654 11.718 (6.064) (51,7%)
Crediti per contributi regionali 10.252 10.252 0 0
Crediti verso Equitalia 110 96 14 14,0%
Depositi cauzionali 3.245 2.988 257 8,6%
Crediti verso istituti previdenziali 1.784 2.780 (996) (35,8%)
Crediti da cessioni individuali 2.184 2.192 (8) (0,4%)
Crediti per anticipi fornitori 911 775 136 17,5%
Crediti verso Comuni 12.172 11.589 584 5,0%
Crediti verso Factor per cessione (148) 62 (211) n.s.
Crediti per Certificati Verdi maturati 12.583 9.438 3.145 33,3%
Crediti verso dipendenti 7 3 3 96,6%
Crediti per anticipi dipendenti 361 60 300 n.s.
Altri Crediti Tributari 15.285 31.640 (16.356) (51,7%)
Altri Crediti 83.552 52.936 30.616 57,8%
Totale 177.152 193.501 (16.349) 8,4%

Ratei e Risconti attivi

Ammontano a € 19.725 mila (€ 19.196 mila al 31 Dicembre 2018) e si riferiscono principalmente a canoni demaniali, canoni di locazione e assicurazioni.

24.d - Attività per imposte correnti

Ammontano a € 2.434 mila (€ 9.756 mila al 31 Dicembre 2018) e comprendono i crediti IRAP e IRES.

24.e - Attività finanziarie correnti

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
Crediti finanziari verso controllante 110.345 84.783 25.563 30,2 %
Crediti finanziari verso controllate e collegate 13.900 2.306 11.594 n.s.
Crediti finanziari verso terzi 124.545 26.871 97.674 n.s.
Totale 248.790 113.960 134.830 118,3 %

Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale

Ammontano a € 110.345 mila e aumentano di € 25.563 mila rispetto al 31 Dicembre 2018. Tali crediti, rappresentano il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa coerentemente con le modalità e le tempistiche previste dal contratto di servizio per la gestione del servizio di pubblica illuminazione. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel commento alla voce Crediti verso controllante Roma Capitale.

Crediti finanziari verso imprese collegate e controllate congiuntamente

Ammontano a € 13.900 mila (€ 2.306 mila al 31 Dicembre 2018) e si riferiscono principalmente ai dividendi 2018 deliberati e non ancora pagati delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Crediti finanziari verso terzi

Ammontano a € 124.545 mila (€ 26.871 mila 31 Dicembre 2018) e sono essenzialmente composti da:

  • € 100.000 mila relativi a da due linee di deposito a breve termine della Capogruppo;
  • € 10.700 mila iscritti in ACEA Ato5. Trattasi del credito verso l'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale maturato in tre annualità in ragione di un terzo di tale importo da corrispondere entro il 31 dicembre di ogni anno, con la prima rata in scadenza il 31 dicembre 2007. L'Atto di transazione sottoscritto tra la Società e l'Autorità d'Ambito ha per oggetto la definizione della problematica relativa ai maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003 – 2005: riconoscimento di maggiori costi al netto delle somme relative (i) alla quota di tariffa - corrispondente agli ammortamenti ed alla remunerazione del capitale investito inflazionato – relativa agli investimenti previsti dal Piano d'Ambito e non realizzati nel primo triennio (ii) alla quota di inflazione maturata sugli oneri di concessione e (iii) alle penalità per inadempimenti contrattuali verificatisi nel triennio. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali";
  • € 5.161 mila iscritti in ACEA e relativi ai crediti maturati per la gestione del servizio di illuminazione pubblica;
  • € 3.535 mila iscritti in Ecogena per leasing finanziari erogati per gli impianti di cogenerazione realizzati.

24.f - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il saldo al 30 Giugno 2019 dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso Poste delle società consolidate fatta eccezione per quelle detenute per la vendita è pari a € 980.973 mila. Di seguito la tabella che illustra il dettaglio della composizione e delle variazioni per area di attività:

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
Ambiente 2.334 2.773 (439) (15,8%)
Commerciale e Trading 3.879 7.218 (3.340) (46,3%)
Estero 4.234 4.735 (501) (10,6%)
Idrico 58.476 50.362 8.114 16,1 %
Infrastrutture Energetiche 5.772 15.104 (9.332) (61,8%)
Ingegneria e Servizi 8.148 9.395 (1.247) (13,3%)
Capogruppo 898.130 978.552 (80.422) (8,2%)
Totale 980.973 1.068.138 (87.165) (8,2%)

25. Attività non correnti destinate alla vendita/Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita - € 0 mila

La voce pari a zero al 30 Giugno 2019, rappresentava al 31 Dicembre 2018 per € 183 mila il fair value dell'impegno di riacquisto, nel caso di mancato avveramento di alcune condizioni previste dal contratto, in conseguenza dell'eventuale esercizio della put concessa all'acquirente del ramo fotovoltaico e per € 37 mila il debito verso l'acquirente per il rimborso dell'equity corrispondente agli impianti oggetto di put.

Passività

Al 30 Giugno 2019 ammontano € 8.494.679 mila (erano € 8.157.061 mila al 31 Dicembre 2018) e registrano una aumento di € 337.618 mila (4,1 %) rispetto all'esercizio precedente e sono composti come segue:

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
Patrimonio netto 1.895.884 1.903.491 (7.607) %
(0,4%)
Passività non correnti 4.107.254 3.962.864 144.390 3,6 %
Passività correnti 2.491.541 2.290.670 200.871 8,8 %
Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita 0 37 (37) (100,0%)
Totale Passività 8.494.679 8.157.061 337.618 4,1 %

26. Patrimonio netto - € 1.895.884 mila

Il Patrimonio Netto consolidato al 30 Giugno 2019 ammonta a € 1.895.884 mila (€ 1.903.491 mila al 31 Dicembre 2018). Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono analiticamente illustrate nella apposita tabella.

Capitale sociale

Ammonta a € 1.098.899 mila rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:

  • Roma Capitale: n°108.611.150 per un valore nominale complessivo di € 560.434 mila;
  • Mercato: n°103.935.757 per un valore nominale complessivo di € 536.309 mila;
  • Azioni Proprie: n°416.993 per un valore nominale complessivo di € 2.151 mila;
  • AMA: n° 1.000 per un valore nominale complessivo di € 5 mila.

Riserva legale

Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'articolo 2430 cod. civ. e si riferisce alla riserva legale della Capogruppo ACEA ed ammonta a € 119.336 mila.

Altre riserve e utili a nuovo

Al 30 Giugno 2019 risultano pari a € 348.304 mila contro € 247.793 mila al 31 Dicembre 2018.

La variazione in aumento di € 100.510 mila discende, oltre che dalla destinazione del risultato del precedente esercizio, principalmente dalla: i) distribuzione dei dividendi della capogruppo per € 150.909 mila, ii) decremento delle riserve di cash flow hedge di strumenti finanziari e commodities per € 4.075 mila e, iii) decremento di utili e perdite attuariali su benefici ai dipendenti per € 2.985 mila.

Al 30 Giugno 2019 ACEA ha in portafoglio n. 416.993 azioni proprie utilizzabili per i futuri piani di incentivazione a medio – lungo termine. Allo stato attuale non sono stati finalizzati piani di incentivazione a medio – lungo termine basati su azioni.

Patrimonio Netto di Terzi

E' pari a € 186.380 mila e registra un aumento di € 12.528 mila. La variazione tra i due periodi posti a confronto è data essenzialmente dall'effetto combinato della quota di utile spettante a terzi e dal decremento del patrimonio netto derivante dalla distribuzione dei dividendi relativi agli utili 2018.

27. Trattamento di fine rapporto ed altri piani a benefici definiti -€ 104.781mila

Al 30 Giugno 2019 ammonta a € 104.781 mila (€ 103.930 mila al 31 Dicembre 2018) e riflette le indennità di fine rapporto e gli altri benefici da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente.

Nella tabella seguente si evidenzia la variazione intervenuta nel periodo delle passività attuariali:

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro
- Trattamento di Fine Rapporto 67.758 65.902 1.857 2,8 %
- Mensilità Aggiuntive 10.557 10.461 96 0,9 %
- Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) 1.793 2.009 (216) (10,8%)
Benefici successivi al rapporto di lavoro
- Agevolazioni Tariffarie 24.672 25.558 (885) (3,5%)
Totale 104.781 103.930 851 0,8 %

La variazione risente, oltre che dell'accantonamento, che in seguito alla riforma del TFR è rappresentativo del TFR dei dipendenti fino al 31 Dicembre 2006, dell'impatto derivante dalla revisione del tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione in base allo IAS19.

Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene ACEA ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato.

Per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, nella tabella che segue sono indicati i principali parametri utilizzati per la valutazione.

Giugno 2019 Dicembre 2018
Tasso di attualizzazione 1,00% 1,57%
Tasso di crescita dei redditi (medio) 1,59% 1,59%
Inflazione di lungo periodo 1,50% 1,50%

Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift + 0,5% - shift -0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.

Tipologia di piano +0,5% -0,5%
€ milioni € milioni
TFR -3,5 +3,8
Agevolazioni tariffarie -0,3 +0,3
Mensilità aggiuntive -0,0 +0,2

Inoltre è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispetto a quello effettivo. Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.

Tipologia di piano -1 anno di età
€ milioni
TFR -0,9
Agevolazioni tariffarie -1,2
Mensilità aggiuntive +0,7

28. Fondo rischi ed oneri - € 194.257 mila

Al 30 Giugno 2019 il fondo rischi ed oneri ammonta a € 194.257 mila (€ 136.651 mila al 31 Dicembre 2018). La variazione riguarda principalmente lo stanziamento per la stima delle imposte di periodo pari ad € 68.251 mila. La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute nel corso del periodo:

€ migliaia 31/12/18 Utilizzi Accantonamenti Rilascio per
Esubero Fondi
Riclassifiche /
Altri Movimenti
30/06/19
Legale 13.198 (633) 1.431 (192) 41 13.846
Fiscale 10.728 (814) 64 0 (41) 9.936
Rischi regolatori 26.556 (524) 887 (6) 0 26.913
Partecipate 7.732 0 0 0 (270) 7.462
Rischi contributivi 1.076 (15) 12 0 (9) 1.064
Franchigie assicurative 9.580 (1.111) 1.346 0 0 9.815
Altri rischi ed oneri 23.461 (907) 1.074 (443) (1.599) 21.586
Totale Fondo Rischi 92.332 (4.004) 4.814 (641) (1.879) 90.622
Esodo e mobilità 25.651 (11.696) 419 0 1.508 15.881
Post mortem 16.709 0 0 0 (118) 16.591
F.do Oneri di Liquidazione 275 (158) 0 0 (12) 104
F.do Oneri verso altri 1.685 (883) 1.670 0 335 2.807
Fondo Imposte Infrannuali 0 0 68.251 0 0 68.251
Fondo Oneri di Ripristino 0 0 0 0 0 0
Totale Fondo Oneri 44.319 (12.737) 70.340 0 1.712 103.635
Totale Fondo Rischi ed Oneri 136.651 (16.742) 75.155 (641) (166) 194.257

Si ritiene che dalla definizione del contenzioso in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati che rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.

Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo denominato "Aggiornamento sulle principali vertenze giudiziali".

29. Debiti ed altre passività finanziarie non correnti - € 3.461.973 mila

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
Obbligazioni 2.753.332 2.678.392 74.940 2,8 %
Finanziamenti a medio - lungo termine 708.641 695.743 12.898 1,9 %
Totale 3.461.973 3.374.134 87.839 2,6 %

I valori della tabella comprendono il fair value, alla data del 30 Giugno 2019, degli strumenti di copertura stipulati da ACEA che nella tabella che segue vengono esposti separatamente rispetto allo strumento coperto.

€ migliaia Strumento
coperto
Fair Value
derivato
30.06.2019 Strumento
coperto
Fair Value
derivato
31.12.2018
Obbligazioni 2.730.260 23.072 2.753.332 2.656.605 21.787 2.678.392
Finanziamenti a medio – lungo termine 707.088 1.553 708.641 693.682 2.061 695.743
Debiti e altre passività finanziarie non correnti 3.437.348 24.625 3.461.973 3.350.287 23.848 3.374.134

L'impatto dell'IFRS16 sulla voce finanziamenti a medio lungo termine è pari ad € 51.474 mila (per ulteriori dettagli in merito si veda quanto riportato nel paragrafo "Effetti derivanti dall'introduzione di nuovi principi contabili").

Obbligazioni

In data 23 Maggio 2019, ACEA ha completato con successo il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile per un importo complessivo in linea capitale pari a € 500 milioni, con scadenza il 23 maggio 2028 e tasso dell'1,750%, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 3.000.000.000, in forza del Base Prospectus come da ultimo modificato in data 18 luglio 2018 e successivamente integrato in data 15 maggio 2019. Si evidenzia che a valle dell'aggiornamento del programma (EMTN) e specificatamente nel mese di luglio 2019, lo stesso è stato elevato a € 4.000.000.000. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. A partire dalla data di regolamento, le obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo, dove è stato depositato il prospetto informativo.

E' stato riclassificato nella posizione a breve il prestito obbligazionario emesso da ACEA nel mese di marzo 2010, della durata di 10 anni con scadenza il 16 marzo 2020. Il suo valore (comprensivo dei costi annessi alla stipula) è pari a € 422.672 mila. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 9.419 mila. Tale debito residua, dopo l'acquisto e annullamento delle obbligazioni per un valore nominale pari a € 77.225 mila avvenuto il 24 ottobre 2016.

Le obbligazioni ammontano a € 2.753.332 mila (€ 2.678.392 mila al 31 Dicembre 2018) e si riferiscono:

  • € 596.220 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadono il 15 luglio 2024, pagano una cedola lorda annua pari al 2,625% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 99,195%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 2,718%, corrispondente ad un rendimento di 128 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 15 luglio 2014. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 7.810 mila,
  • € 493.265 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a ottobre 2016 a valere sul programma EMTN per un importo complessivo di € 500.000 della durata di 10 anni a tasso fisso. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadranno il 24 ottobre 2026, pagano una cedola lorda annua pari all'1% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 98,377%. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 24 ottobre 2016. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 2.479 mila,
  • € 162.963 mila relativi al Private Placement che, al netto del Fair Value dello strumento di copertura negativo per € 20.576 mila ammonta a € 183.539 mila. Tale Fair Value è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 2.100 mila, dello strumento coperto calcolato al 30 Giugno 2019. Il cambio al 30 Giugno 2019 si è attestato a € 122,66 contro € 125,83 del 31 Dicembre 2018. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 2.015 mila. Trattasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen) e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Placement è stato sottoscritto interamente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale posticipata ogni 3 marzo e 3 settembre applicando un tasso fisso in Yen del 2,5%. Contestualmente è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta Yen in Euro e il Tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro. L'operazione di cross currency prevede che la banca paghi ad ACEA, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese Yen, mentre ACEA deve pagare alla banca le cedole con cadenza trimestrale posticipata ad un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di finanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispettivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza

nel caso in cui il rating di ACEA scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio 2018 non si sono verificate le condizione per l'eventuale esercizio dell'opzione;

  • € 299.318 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 1° Febbraio 2018 della durata di 5 anni a tasso variabile (Euribor 3 mesi + 0,37%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 91 mila,
  • € 688.115 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 1° Febbraio 2018 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 5.205 mila,
  • € 492.877 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 23 Maggio 2019 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,75%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 932 mila.
Di seguito si riporta il riepilogo delle obbligazioni comprensivo della quota a breve:
€ migliaia Debito Lordo(*) FV Strumento
di copertura
Ratei interessi
maturati(**)
Totale
Obbligazioni:
Emissione del 2010 422.470 0 5.562 428.032
Emissione del 2014 595.386 0 15.146 610.531
Private Placement emissione del 2014 162.947 20.576 632 184.155
Emissione del 2016 492.263 0 3.425 495.687
Emissioni del 2018 985.699 0 688 986.387
Emissioni del 2019 492.040 0 932 492.973
Totale 3.150.805 20.576 26.385 3.197.766

( * ) compreso costo ammortizzato

( **) compresi ratei su strumenti di copertura

Finanziamenti a medio – lungo termine (comprensivo delle quote a breve termine)

Ammontano complessivamente a € 784.150 mila (€ 1.016.921 mila al 31 Dicembre 2018) e sono composti da: (i) debito per le quote capitali delle rate scadenti oltre i dodici mesi per € 657.181 mila (€ 695.743 mila al 31 Dicembre 2018), (ii) debito per le quote riferite ai medesimi finanziamenti aventi scadenza nei dodici mesi successivi per € 75.509 mila (al 31 Dicembre 2018 erano € 321.178 mila) comprensivo della quota dei fair value, negativo per € 1.553 mila, degli strumenti derivati accesi per coprire il rischio tasso di interesse e cambio e, (iii) debito per la quota a medio-lungo termine della passività finanziaria relativa all'applicazione dell'IFRS16 a far data dal 1° Gennaio 2019 pari a € 51.460 mila.

Il decremento, che si riferisce principalmente alla Capogruppo ACEA, è dovuto essenzialmente all'estinzione di due finanziamenti in scadenza nei mesi di Gennaio e Giugno 2019 pari, rispettivamente a € 100 milioni e a € 150 milioni.

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento bancario a medio – lungo termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:

Finanziamenti Bancari: Debito Residuo
Totale
Entro il 30.06.2020 dal 30.06.2020 al
30.06.2024
Oltre il 30.06.2024
a tasso fisso 235.039 23.888 104.769 106.382
a tasso variabile 475.267 43.285 227.704 204.278
a tasso variabile verso fisso 22.384 8.336 14.048 0
Totale 732.690 75.509 346.521 310.660

Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 1.553 mila e si decrementa rispetto al 31 Dicembre 2018 di € 508 mila (era negativo per € 2.061 mila).

I principali debiti finanziari a medio – lungo termine del Gruppo contengono impegni (covenant) in capo alle Società debitrici tipici della prassi internazionale.

In particolare per il finanziamento stipulato da areti è previsto un financial covenant espresso, nel contratto vigente, nel quoziente di due cifre decimali, pari a 0,65, consistente nel rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e la somma dell'indebitamento finanziario netto e del patrimonio netto che non deve essere superiore alla data di ogni bilancio al citato quoziente. Tale rapporto deve essere rispettato in ciascun esercizio sia dalla società debitrice sia dal Gruppo ACEA. Il quoziente, calcolato con i medesimi criteri del suddetto contratto, risulta rispettato per il 2018.

Per quanto riguarda i finanziamenti stipulati dalla Capogruppo i contratti contengono:

clausole standard di Negative Pledge e Acceleration Events;

  • clausole che prevedono l'obbligo di monitoraggio del credit rating da parte di almeno due agenzie di primaria rilevanza;
  • clausole che prevedono il mantenimento del rating al di sopra di determinati livelli;

  • obblighi di copertura assicurativa e di mantenimento della proprietà, del possesso e di utilizzo di opere, impianti e macchinari oggetto del finanziamento per tutta la durata del prestito;
  • obblighi di informativa periodica;
  • clausole di risoluzione del contratto in base alle quali, al verificarsi di un determinato evento (i.e. gravi inesattezze nella documentazione rilasciata in occasione del contratto, mancato pagamento alla scadenza, sospensione dei pagamenti, …), la Banca ha la facoltà di risolvere in tutto o in parte il contratto.

Si informa che non sono stati rilevati indicatori che possano comportare il mancato rispetto dei covenant.

Per quanto riguarda il fair value dei debiti finanziari sopra descritti, si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo denominato "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi".

Nel seguito si forniscono le indicazioni dei fair value dei debiti finanziari distinti per tipologia di finanziamento e tasso di interesse determinato al 30 giugno 2019. Il fair value dell'indebitamento a medio e lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted. Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB, si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è 2.

Finanziamenti Bancari: Costo
ammortizzato
FV RISK
LESS
Delta FV RISK
ADJUSTED
delta
(A) (B) (A)-(B) (C ) (A)-(C )
Obbligazioni 2.753.332 3.533.236 (779.904) 3.308.720 (555.388)
a tasso fisso 235.039 293.579 (58.540) 279.376 (44.337)
a tasso variabile 475.267 486.438 (11.171) 484.529 (9.262)
a tasso variabile verso fisso 22.384 22.615 (230) 22.362 22
Totale 3.486.022 4.335.867 (849.845) 4.094.988 (608.965)

30. Altre passività non correnti - € 346.243 mila

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione %
Acconti 145.454 146.229 (776) (0,5) %
Contributi di allacciamento idrici ed elettrici 74.471 54.603 19.868 36,4 %
Contributi in conto impianti e in conto capitale 125.928 119.417 6.511 5,5 %
Ratei e risconti passivi 390 27.899 (27.509) (98,6%)
Totale altre passività 346.243 348.148 (1.905) (0,5%)

Acconti da utenti e clienti

Nella voce Acconti è compreso: (i) l'ammontare dei depositi cauzionali e anticipo consumi delle società idriche e (ii) l'ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, corrisposti dai clienti del servizio di Maggior Tutela, fruttiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall'ARERA (deliberazione n. 204/99). La tabella di seguito riportata illustra la composizione per aree di attività.

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
Ambiente 3 2 1 %
47,6 %
Commerciale e Trading 37.848 39.187 (1.339) (3,4) %
Idrico 104.073 102.863 1.210 1,2 %
Infrastrutture Energetiche 2.431 3.525 (1.094) (31,0) %
Ingegneria e Servizi 1.099 652 447 68,6 %
Totale 145.454 146.229 (776) (0,5) %

Contributi di allacciamento e contributi in conto impianti

Ammontano a € 74.471 mila (€ 54.603 mila 31 Dicembre 2018) e si riferiscono principalmente ai contributi di allaccio di ACEA Ato2 per € 30.656 mila, areti per € 29.330 mila, ACEA Energia per € 9.330 mila e ACEA Ato5 per € 4.759 mila.

Sono inoltre compresi € 125.928 mila (€ 119.417 mila al 31 Dicembre 2018) relativi ai contributi in conto impianti iscritti nel passivo annualmente imputati per quote a conto economico in relazione alla durata dell'investimento a cui è collegata l'erogazione del contributo. La quota di riversamento viene determinata sulla base della vita utile dell'attività di riferimento.

31. Passività correnti - € 2.491.541 mila

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione %
Debiti Finanziari 662.096 408.675 253.422 62,0%
Debiti verso Fornitori 1.462.028 1.524.876 (62.849) (4,1%)
Debiti Tributari 19.215 27.750 (8.535) (30,8%)
Altre Passività Correnti 348.202 329.369 18.833 5,7%
Passività Correnti 2.491.541 2.290.670 200.871 8,8%

31.a - Debiti finanziari

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
Debiti verso banche per linee di credito a breve 8.145 4.549 3.596 79,1%
Debiti verso banche per mutui 75.509 321.178 (245.669) (76,5%)
Obbligazioni a Breve 444.434 26.088 418.346 n.s.
Debiti verso controllante Comune di Roma 79.586 420 79.167 n.s.
Debiti verso controllate e collegate 596 596 0 0
Debiti verso terzi 53.826 55.844 (2.018) (3,6%)
Totale 662.096 408.675 253.422 62,0%

Debiti verso banche per linee di credito a breve

Ammontano a € 8.145 mila (€ 4.549 mila al 31 dicembre 2018) ed evidenziano un aumento di € 3.596 mila, prevalentemente attribuibile alla Capogruppo ACEA.

Debiti verso banche per mutui

Ammontano ad € 75.509 mila (€ 321.178 mila al 31 Dicembre 2018) e si riferiscono ai debiti verso banche per le quote a breve dei mutui in scadenza entro i dodici mesi successivi. La variazione è da imputare principalmente alla Capogruppo in particolare per l'effetto combinato della riclassifica nella quota a breve delle due linee di finanziamento di Intesa SanPaolo e UBI Banca rispettivamente in scadenza il 21 giugno e il 2 gennaio del 2019 pari complessivamente a € 250.000 mila.

Obbligazioni a breve termine

Ammontano ad € 444.434 mila (€ 26.088 mila al 31 Dicembre 2018). L'incremento delle obbligazioni a breve termine è da imputare alla riclassifica del prestito obbligazionario in scadenza il 16 Marzo 2020.

Debiti verso controllante Roma Capitale

Ammontano ad € 79.586 mila (€ 420 mila al 31 Dicembre 2018) e risultano aumentati per effetto dei dividendi deliberati dalla Capogruppo e da ACEA Ato2.

Debiti verso controllate e collegate

Ammontano a € 596 mila e non sono variate rispetto alla fine del precedente esercizio.

Debiti verso terzi

Ammontano a € 53.826 mila (€ 55.844 mila al 31 Dicembre 2018). La voce può essere rappresentata come segue:

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
Azionisti per dividendi 145 130 15 11,9%
Ambiente 97 97 0 0
Idrico 31 31 0 0,7%
Infrastrutture Energetiche 0 0 0 n.s.
Ingegneria e Servizi 0 0 0 n.s.
Capogruppo 17 2 15 n.s.
Debiti verso terzi 53.680 55.714 (2.034) (3,7%)
Ambiente 663 2.784 (2.121) (76,2%)
Commerciale e Trading 14.235 17.306 (3.071) (17,7%)
Estero 1.203 361 842 n.s.
Idrico 9.732 7.782 1.950 25,1%
Infrastrutture Energetiche 25.026 25.722 (696) (2,7%)
Ingegneria e Servizi 443 0 443 n.s.
Capogruppo 2.378 1.760 618 35,1%
TOTALE 53.826 55.844 (2.018) (3,6%)

Per quanto attiene i debiti verso terzi si segnala una diminuzione di € 2.018 mila, legata principalmente alla riduzione dell'esposizione debitoria verso i factor per cessione di crediti. L'IFRS16 contribuisce all'incremento del debito per € 5.351 mila.

31.b - Debiti verso fornitori

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
Debiti verso fornitori 1.338.849 1.413.928 (75.079) %
(5,3%)
Debiti verso Controllante 118.796 107.644 11.152 10,4 %
Debiti verso Controllate e Collegate 4.383 3.305 1.078 32,6 %
Debiti verso Fornitori 1.462.028 1.524.876 (62.849) (4,1%)

Debiti verso fornitori terzi

I debiti verso fornitori ammontano a € 1.338.849 mila. La variazione in decremento, pari a € 75.079 mila, è imputabile a fenomeni di segno opposto come di seguito evidenziato per area di business:

  • Ambiente: la crescita di € 4.057 mila è imputabile principalmente ad Aquaser (+ € 4.391 mila), in parte compensata dalla riduzione di ACEA Ambiente (- € 1.355 mila);
  • Commerciale e Trading: diminuiscono, rispetto al 31 Dicembre 2018 per € 42.562 mila prevalentemente per Acea Energia;
  • Idrico: la decrescita di € 7.052 mila, rispetto al 31 Dicembre 2018 è da imputare principalmente ad ACEA Ato2 (- € 19.360 mila) ed ACEA Ato5 (- € 4.316 mila), parzialmente compensata da un incremento dei debiti di GORI (+ € 14.671 mila);
  • Estero: si incrementano per € 1.607 mila principalmente per Agua de San Pedro (+ € 1.343 mila);
  • Infrastrutture energetiche: diminuiscono, rispetto al 31 Dicembre 2018 di € 18.310 mila prevalentemente per areti (+ € 21.233 mila );
  • Ingegneria e Servizi: registra una diminuzione pari a € 1.332 mila da imputare ad Acea Elabori
  • Capogruppo: registra un decremento di € 11.487 mila rispetto al 31 Dicembre 2018.

Il Gruppo ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nella forma tecnica di reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione, i crediti vantati verso la società ad un istituto finanziatore. In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore e il Gruppo; tali dilazioni sono di natura onerosa.

In presenza di dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IAS39 AG62. In tale contesto i rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali.

Debiti commerciali verso controllante Roma Capitale

Ammontano a € 118.796 mila e sono commentati unitamente ai crediti commerciali nel paragrafo n. 24 della presente nota.

Debiti commerciali imprese controllate e collegate

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
Debiti verso controllate 3.664 2.549 1.115 %
43,8 %
Debiti verso collegate 719 756 (37) (4,9%)
Totale 4.383 3.305 1.078 32,6 %

I debiti verso controllate includono i debiti verso le società consolidate a patrimonio netto tra cui Ingegnerie Toscane (€ 2.300 mila), mentre i debiti verso collegate si riducono principalmente per i debiti iscritti nella Capogruppo verso la collegata Citelum Napoli Pubblica Illuminazione.

31.c - Debiti tributari

Ammontano a € 19.215 mila al (€ 27.750 mila al 31 Dicembre 2018) ed accolgono il debito per IRAP e IRES. Lo stanziamento per la stima delle imposte di periodo è classificato nella voce "Fondo Rischi ed Oneri".

31.d - Altre passività correnti

Ammontano ad € 348.202 mila e sono composte come di seguito rappresentato:

€ migliaia 30/06/19
31/12/18
Variazione Variazione
%
Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza 23.328 22.232 1.096 4,9%
Ratei e risconti passivi 24.894 31.407 (6.513) (20,7%)
Altre passività correnti 299.980 275.729 24.250 8,8%
Totale 348.202 329.369 18.833 5,7%

Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale

Ammontano a € 23.328 mila (€ 22.232 mila al 31 Dicembre 2018) e sono così ripartiti per Area industriale:

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
Ambiente 1.117 1.202 (84) %
(7,0%)
Commerciale e Trading 2.202 1.968 234 11,9 %
Estero 108 84 25 29,3 %
Idrico 9.267 7.966 1.301 16,3 %
Infrastrutture Energetiche 6.307 6.572 (265) (4,0%)
Ingegneria e Servizi 991 883 108 12,3 %
Capogruppo 3.337 3.559 (222) (6,2%)
23.328 22.232 1.096 4,9 %

Ratei e risconti passivi

Tale voce ammonta a € 24.894 mila (€ 31.407 mila al 31 Dicembre 2018). La variazione è da imputare prevalentemente ad areti.

Altre passività correnti

Ammontano a € 299.980 mila con un aumento pari a € 24.250 mila rispetto al 31 Dicembre 2018. La voce si compone come segue:

€ migliaia 30/06/19 31/12/18 Variazione Variazione
%
Debiti verso Cassa Conguaglio 62.968 53.552 9.415 17,6%
Debiti verso i Comuni per canoni di concessione 54.913 44.502 10.411 23,4%
Debiti per incassi soggetti a verifica 12.272 7.430 4.842 65,2%
Debiti verso il Personale dipendente 34.596 47.474 (12.877) (27,1%)
Altri debiti verso i Comuni 32.335 31.024 1.312 4,2%
Debito verso Equitalia 3.382 2.275 1.108 48,7%
Debiti per contributo solidarietà (71) (126) 55 (43,6%)
Debiti per aggio ambientale Art. 10 Convenzione ATI4 del 13/08/2007 512 487 26 5,3%
Debiti per acquisto diritti di superficie 255 383 (129) (33,5%)
Debiti verso utenti per restituzione Componente Tariffaria da esito referendum 9 9 (0) (0,1%)
Debiti per acquisizione ramo d'azienda 0 1.156 (1.156) (100,0%)
Altri debiti 98.807 87.564 11.243 12,8%
Altre passività correnti 299.980 275.729 24.250 8,8%

La variazione, pari ad € 24.250 mila, si riferisce principalmente all'effetto combinato dei seguenti fenomeni di segno opposto:

  • +€ 10.411 mila per maggiori debiti verso i comuni per canoni di concessione, dovuti ad ACEA Ato2 (+ € 6.435 mila) e ad ACEA Ato5 ( + € 3.824 mila);
  • € 12.877 mila per minori debiti verso il personale dipendente per il pagamento del premio di risultato;
  • +€ 9.415 mila di debiti verso Cassa Conguaglio prevalentemente di areti;
    • € 4.842 mila per maggiori debiti per incassi soggetti a verifica imputabili principalmente ad Acea Energia.

Impegni e rischi potenziali

Avalli, fideiussioni e garanzie societarie

Al 30 giugno 2019 si attestano complessivamente a € 338.357 mila (erano € 330.901 mila al 31 Dicembre 2018) e registrano un aumento di € 7.456 mila.

Il saldo risulta così composto:

  • € 98.749 mila per le garanzie nell'interesse di Acea Energia prevalentemente a favore di Terna, Eni Trading & Shipping, ERG Power Generation, ENGIE (EX EDF) e ASM Terni relative al contratto per il servizio di trasporto e dispacciamento dell'energia elettrica;
  • per € 68.277 mila a favore dell'Acquirente Unico e nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia relativa al contratto di cessione di energia elettrica sottoscritto tra le parti;
  • per € 53.666 mila per la garanzia rilasciata da ACEA a favore di Cassa Depositi e Prestiti in conseguenza del rifinanziamento del mutuo erogato a areti. Trattasi di garanzia autonoma a prima richiesta a copertura di tutte le obbligazioni connesse al finanziamento originario (€ 493 milioni). L'importo di € 53.666 mila si riferisce alla quota garantita eccedente il debito originariamente erogato (€ 439 milioni);
  • € 30.756 mila rilasciate da istituti assicurativi per conto di Acea Ambiente (ex ARIA) relativamente agli impianti di recupero rifiuti (€ 7.138 mila), agli impianti di recupero rifiuti con produzione di energia elettrica (€ 3.933 mila) e in favore della Regione Umbria per la gestione dell'attività operativa e post operativa della discarica (€ 16.715 mila);
  • € 30.000 mila la garanzia in favore di EDF Trading nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;
  • € 20.000 mila la garanzia in favore di Enel Trade nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica e gas;
  • € 15.220 mila per le garanzie rilasciate nell'interesse di areti a favore di Terna relative al contratto per il servizio di trasmissione dell'energia elettrica;
  • € 2.701 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata in favore di Roma Capitale in relazione al contratto relativo alla realizzazione delle opere del "Progetto Tecnologico" delle nuove reti di cavidotti mul+20ti servizi Via Tiburtina e via collaterali nell'interesse di areti;
  • € 4.000 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata a favore di Roma Natura in relazione a lavori di adeguamento della rete nella Riserva della Marcigliana;
  • € 3.712 mila relativi alla garanzia in favore di Italgas SpA nell'interesse di Acea Energia rinnovata ad ottobre 2014;
  • € 1.295 mila relativi alla garanzia bancaria emessa dal banco di Bilbao Vizcaya Argentaria favore del GSE per l'esatto adempimento dell'obbligazione della società Acea Ambiente (ex ARIA) di provvedere alla restituzione nei confronti del GSE;
  • € 6.306 mila relativi ad ACEA Ato5 ed in particolare ad una fideiussione prevista obbligatoriamente dall'art.31 del Disciplinare Tecnico, rilasciata da UNICREDIT a favore dell'AATO, calcolato sul 10% della media triennale del Piano Finanziario-Tariffario del Piano d'Ambito dell'AATO.

Informativa sui servizi in concessione

Il Gruppo ACEA esercita servizi in concessione nell'ambito del settore idrico – ambientale nonché in quello di pubblica illuminazione; svolge altresì il servizio di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 4 "Ternano – Orvietano" attraverso Acea Ambiente.

Per quanto riguarda il settore idrico, il Gruppo ACEA svolge in concessione il Servizio Idrico Integrato (SII) nelle seguenti regioni:

  • Lazio ove ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. svolgono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone,
  • Campania ove GORI S.p.A. esercita il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di Capri, nell'area del Vesuvio, nell'area dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno,
  • Toscana ove il Gruppo ACEA opera nella provincia di Pisa attraverso Acque S.p.A., nella provincia di Firenze attraverso Publiacqua S.p.A., in quelle di Siena e Grosseto attraverso Acquedotto del Fiora S.p.A., in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque S.p.A. e in quella di Lucca e provincia attraverso GEAL S.p.A.,
  • Umbria ove il Gruppo opera nella provincia di Perugia attraverso Umbra Acque S.p.A. e in quella di Terni attraverso S.I.I. ScpA.

Inoltre il Gruppo è titolare di diverse gestioni ex CIPE nella provincia di Benevento con GESESA S.p.A. e nei comuni di Termoli e Campagnano con Crea Gestioni S.p.A.

Per maggiori informazioni in merito al contesto normativo e regolatorio si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.

Illuminazione Pubblica Roma

Il servizio è svolto dalla Capogruppo sulla base di un atto concessorio emanato da Roma Capitale di durata trentennale (a partire dal 1° gennaio 1998). Tale concessione è gratuita e viene attuata attraverso un apposito contratto di servizio che, data la sua natura accessiva alla convenzione, ha durata coincidente con quella della concessione (2027).

Il contratto di servizio prevede, tra l'altro, l'aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione e l'aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.

Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da ACEA; nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad ACEA verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.

Alla scadenza naturale o anticipata – anche per le fattispecie previste dal decreto legge 138/2011 - ad ACEA spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.

Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse che determina a favore di ACEA il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.

Sulla base delle consistenze degli impianti di illuminazione pubblica al 31 dicembre 2009 l'ammontare del canone annuo ordinario è fissato dall'accordo integrativo in € 39,6 milioni e comprende tutti gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica per l'alimentazione degli impianti, la gestione ordinaria e la manutenzione ordinaria e straordinaria.

A Giugno 2016 ACEA e Roma Capitale hanno sottoscritto una scrittura privata volta a regolare impegni ed obblighi discendenti dall'attuazione del Piano LED e, conseguentemente, a modificare l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo sottoscritto nel 2011.

In particolare tale Piano prevede l'installazione di 186.879 (divenute 182.556 su richiesta di Roma Capitale) armature da eseguirsi in numero di 10.000 al mese a partire dai trenta giorni successivi alla sottoscrizione dell'accordo; il corrispettivo è fissato in € 48,0 milioni per l'intero Piano LED. L'ammontare sarà liquidato nella misura del 10% quale acconto e, la restante parte, sulla base di appositi SAL bimestrali che dovranno essere pagati da Roma Capitale entro i trenta giorni successivi alla chiusura del SAL per l'80% e entro quindici giorni dalla verifica del medesimo SAL per il rimanente 15%. Il contratto prevede inoltre meccanismi di incentivazione/penalità per installazioni superiori/inferiori a quelle programmate per ciascun bimestre nonché la riduzione del corrispettivo riconosciuto da Roma Capitale in misura pari al 50% del controvalore economico dei Titoli di Efficienza Energetica spettanti ad ACEA per il Progetto LED.

In conseguenza dell'esecuzione del Piano LED le parti hanno parzialmente modificato l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo del 2011 con riferimento al listino prezzi ed alla composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.

Servizio idrico integrato

Lazio – ACEA Ato2 S.p.A. (Ato2 – Lazio Centrale - Roma)

ACEA Ato2 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 6 Agosto 2002 tra la società e la provincia di Roma (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 112 Comuni tra i quali Roma Capitale). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato2 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione che è prevista avvenire gradualmente: ad oggi l'attività di ricognizione (inclusa quella relativa ai Comuni già acquisiti) è stata completata per 96 Comuni su un totale di 112, equivalenti a circa 3.869.179 abitanti residenti (fonte ISTAT 2011).

Al 31 Dicembre 2018 il territorio gestito ha subito modifiche rispetto al 31 Dicembre 2017 a seguito dell'acquisizione dei Comuni di Civitavecchia e Morlupo.

Con riferimento alle tariffe, come noto, l'ARERA - con la deliberazione 572 del 13 Novembre 2018 - ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019, proposto dalla Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province dell'ATO2 Lazio centrale; i contenuti essenziali sono di seguito riassunti:

  • il riconoscimento dei costi per il miglioramento della qualità tecnica introdotta dalla delibera ARERA 917/2017;
  • il definitivo riconoscimento delle componenti a conguaglio degli oneri connessi a variazioni sistemiche relative a gestione/manutenzione casette dell'acqua e alle acquisizioni di nuove gestioni dopo il rinvio operato in sede di approvazione della tariffa 2016-2017;
  • il riconoscimento della componente OPsocial introdotta dalla Delibera ARERA 918/2017 a copertura degli oneri derivanti dalla eventuale erogazione del bonus idrico alle utenze disagiate.;

In data 9 Gennaio 2019 ACEA Ato2 ha fatto richiesta all'ARERA di diffidare la Conferenza dei Sindaci dell'ATO2 ad adempiere all'adozione della nuova articolazione tariffaria non approvata dalla Conferenza dei Sindaci (del 15 Ottobre e del 13 dicembre 2018). L'Autorità ha determinato i valori massimi dei moltiplicatori tariffari confermando i valori delle annualità 2018 e 2019 confermando sostanzialmente quelli stabiliti prima dell'aggiornamento in sede di approvazione della proposta tariffaria 2016-2017, in particolare:

  • 1,000 per l'anno 2016;
  • 1,048 per l'anno 2017;
  • 1,107 per l'anno 2018;
  • 1,171 per l'anno 2019.

Nelle more dell'adozione della nuova articolazione tariffaria ACEA Ato2 applica, con decorrenza 1° Gennaio 2019, l'incremento tariffario del 5,96%, come approvato dall'ARERA con la delibera 674/2016, confermato dalla delibera 572/2018.

Sulla base della delibera 572/2018 dell'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano a € 298,1 milioni: essi includono la stima dei conguagli delle partite passanti, la componente FoNI (€ 14,5 milioni) nonché il premio spettante al Gestore per il conseguimento di standard migliorativi rispetto a quanto previsto da ARERA nella delibera 655/2015 (€ 16,8 milioni al lordo degli indennizzi spettanti ai clienti). L'ammontare del premio maturato nel periodo, rappresenta la migliore stima effettuata sulla base della misurazione effettiva del livello di performance nonché del livello atteso.

Lazio – ACEA Ato5 S.p.A. (Ato5 – Lazio Meridionale - Frosinone)

ACEA Ato5 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una Convenzione per l'affidamento dello stesso di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la Società e la Provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 Comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 Comuni per una popolazione complessiva di circa 490.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 474.071 abitanti ed un numero di utenze pari a 200.479.

Ad oggi manca al completamento di detto processo il Comune di Paliano. Di seguito la descrizione dei principali eventi avvenuti nel periodo:

Comune di Paliano: a Novembre 2018 il Consiglio di Stato definitivamente pronunciandosi sull'appello proposto dal Comune di Paliano avverso la sentenza del TAR n. 6/2018 – che ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al trasferimento del servizio - con sentenza n. 6635/2018 ha rigettato l'appello proposto

dal Comune di Paliano e conseguentemente ha confermato la sentenza del TAR Latina – ribadendo che il regime di salvaguardia riconosciuto in favore di AMEA era "circoscritto al periodo di tre anni decorrenti dalla sottoscrizione della Convenzione di gestione tra l'AATO5 ed ACEA Ato5; detto termine veniva quindi a scadere nel 2006 di talché, successivamente a tale data, la gestione posta in essere da AMEA andava considerata sine titulo".

Avendo ACEA Ato5 sin qui omesso l'attivazione del giudizio di ottemperanza nella prospettiva di verificare l'adempimento spontaneo da parte del Comune, idoneo a prevenire l'eventuale nomina del commissario ad acta, come già avvenuto in casi simili, sono intercorsi una serie di incontri presso la STO dell'AATO5 Lazio Meridionale – Frosinone, finalizzati a ricercare un bonario componimento della controversia e a dare avvio alle attività propedeutiche al trasferimento ad ACEA Ato5 della gestione del S.I.I. nel territorio del Comune di Paliano. In tale prospettiva, le Parti - con verbali del 26 Novembre 2018 e 29 Novembre 2018 – hanno provveduto ad eseguire l'aggiornamento della precedente ricognizione delle reti e degli impianti esistenti nel Comune di Paliano, funzionali alla gestione del SII.

Altresì, a seguito dell'incontro del 12 Giugno 2019, le Parti, analizzate le attività da porre in essere al fine di formalizzare il passaggio ad ACEA Ato5 del SII nel Comune di Paliano, hanno fissato un successivo incontro al 25 Giugno 2019, onde addivenire alla sottoscrizione del verbale di consegna delle opere e degli impianti afferenti la gestione del predetto SII.

Relativamente al ricorso promosso dal Comune di Paliano dinnanzi al TAR Lazio - sez. distaccata di Latina (R.G. 708/2018), avverso il provvedimento del 27 Aprile 2018 con il quale l'AATO5 ha rigettato l'istanza di salvaguardia presentata dal predetto Comune – notificato alla Società, in qualità di controinteressato in data 2 Luglio 2018 - si ricorda che benché si tratti di una questione connessa al principale ricorso dinnanzi al Consiglio di Stato, ad oggi conclusosi con sentenza n. 6635/2018, che ha respinto il ricorso promosso dal Comune di Paliano avverso la sentenza n. 6/2018 del TAR Latina, la Società ha ritenuto opportuno costituirsi in giudizio. Ad oggi si è ancora in attesa della fissazione dell'udienza.

Comune di Cassino: nell'ambito del processo di aggregazione delle gestioni dell'ATO5 Lazio Meridionale – Frosinone, si ricorda che la Società, a seguito della pubblicazione della sentenza n. 2532/2017 emessa dal Consiglio di Stato – ha assunto a far data dal 1 Luglio 2017 la gestione del SII per le utenze ubicate nel centro del Comune di Cassino.

Il suddetto passaggio di gestione ha interessato circa 13.000 utenze, comportando per il gestore, un maggiore impatto dal punto di vista organizzativo, con particolare riferimento ai processi di bollettazione e gestione dell'utenza, determinando di fatto la necessità di un nuovo vero e proprio censimento delle utenze.

In considerazione degli elementi sopra rappresentati e delle problematiche sopravvenute, il gestore si è trovato nell'impossibilità di poter garantire l'adeguamento delle nuove utenze alle prescrizioni di qualità contrattuale, soprattutto con riguardo alle criticità impattanti sulla fatturazione, variazioni contrattuali, call center e reclami (verosimile ingente flusso di contatti in entrata nel primo periodo), gestione separata, sportelli, pronto intervento e gestione utenza.

Pertanto, in data 27 Febbraio 2018, con nota protocollo n. 48514, ACEA Ato5. ha inoltrato all'EGA per il tramite della STO richiesta di presentare all'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), ai sensi dell'art.3.2 della Deliberazione 655-2015, e con riferimento alla sola gestione del SII del Comune di Cassino, istanza motivata di deroga dall'applicazione del RQSII per un periodo di 12 mesi decorrenti dal 1° Luglio 2017.

In data 10 Aprile 2018 con nota protocollo n. 3869 la STO, comunicando di condividere la richiesta del Gestore, ha chiesto all'ARERA di riconoscere detta deroga per un periodo di 12 mesi a far data dal 1° Luglio 2017.

Trovando la predetta istanza di deroga fondamento normativo nell'articolo 3.2 della Deliberazione 655-2015, che espressamente prevede che "Qualora il gestore dimostri di non poter ottemperare alle disposizioni del presente provvedimento, l'Ente di governo dell'ambito competente per il relativo territorio, d'intesa con il gestore del SII, ha facoltà di presentare istanza motivata di deroga all'Autorità per un periodo massimo pari a dodici (12) mesi, al fine di garantire al gestore i tempi necessari per adeguare i propri sistemi informatici e gestionali alle prescrizioni in materia di qualità contrattuale", è verosimile ritenere che la stessa venga accolta. Ad ogni modo, non essendo ad oggi ancora pervenuto riscontro in tal senso dall'ARERA, in via prudenziale la Società ha provveduto ad accantonare nel bilancio 2018 l'importo maturato come indennizzo commerciale relativamente alle utenze idriche del Comune di Cassino per € 0,7 milioni.

Con riferimento alle tariffe, come noto, la Conferenza dei Sindaci, nella seduta del 1° Agosto 2018, ha, tra l'altro, ha approvato, l'aggiornamento tariffario 2018-2019 ed i seguenti moltiplicatori

2016 2017 2018 2019
1,080 1,166 1,260 1,360

I contenuti essenziali sono di seguito riassunti:

conferma della valorizzazione della componente FNI sulla base del parametro ψ pari a 0,4

  • riconoscimento di un tasso di morosità del 6,93% in accoglimento parziale (in luogo del 7,1%) della istanza motivata presentata dalla Società
  • riconoscimento della componente Opexqc per il miglioramento dei livelli di qualità contrattuale
  • ricalcolo dei valori del VRG (vincolo ai ricavi ammessi) relativo al periodo che va dal 2012 al 2017 a seguito delle prescrizioni ARERA definite con Determinazione DSAI/42/2018/IDR.

Sulla base dell'aggiornamento tariffario approvato dalla Conferenza dei Sindaci del 1° Agosto 2018 sono stati quantificati i ricavi del periodo che ammontano a € 38,9 milioni inclusa la stima dei conguagli delle partite passanti e la componente FoNI pari a € 5,2 milioni.

Per quanto riguarda i conguagli tariffari si informa che, sulla base del ricalcolo operato per effetto della rettifica del credito per fatture da emettere verso utenti come conseguenza dell'attività ispettiva volta dall'ARERA per gli anni 2012-2017 e al successivo aggiornamento tariffario del 1 agosto 2018 da parte dell'EGA, ammontano a € 90,1 milioni.

Con riferimento ai rapporti con l'AATO5 la Società ha cercato di giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti nei confronti dell'Autorità d'Ambito, sulla convinzione della necessità di far cessare una lunghissima stagione caratterizzata da una netta contrapposizione tra Ente Concedente e Società Concessionaria culminata con la deliberazione assunta dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO5 volta alla risoluzione della Convenzione di Gestione che ha costretto la Società a proporre ricorso al TAR Latina che ha annullato la predetta deliberazione.

In questo contesto, negli ultimi anni, e in special modo nel corso del 2018, è stato compiuto un enorme sforzo, anche organizzativo, volto ad una ricostruzione dei rapporti tra la Società, l'Autorità d'Ambito e le singole Amministrazioni Comunali dell'ATO5.

Nel medesimo contesto, si è dunque concretizzata la possibilità di aprire un Collegio di Conciliazione con l'Autorità d'Ambito finalizzato a verificare una possibile composizione sulle principali questioni ancora controverse tra le parti. In tale direzione, in data 11 Settembre 2018, l'AATO5 e la Società hanno sottoscritto il verbale n.1 con il quale le parti manifestavano la reciproca disponibilità ad aprire un Collegio di Conciliazione su:

  • giudizio pendente presso il Tribunale di Frosinone R.G. 1598/2012, relativo ai canoni concessori 2006-2011. Tale questione consiste nell'accertamento dell'avvenuto integrale pagamento dei canoni concessori relativi al periodo 2006-2011: mentre ACEA Ato5 sostiene di aver corrisposto l'intera somma dovuta, l'Ente d'Ambito rivendica il diritto ad ottenere ulteriori somme (€ 1.751.437,89) a saldo del canone concessorio. La controversia è oggetto di un giudizio pendente dinanzi al Tribunale di Frosinone;
  • accertamento dell'effettivo impiego delle somme versate da ACEA Ato5 in favore dell'Ente d'Ambito a titolo di canone ex art.13 della Convenzione di Gestione del servizio idrico integrato. Tale questione è stata, nelle more, sostanzialmente già definita tra le parti, vista la rideterminazione del canone concessorio;
  • definizione del contenzioso connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da ACEA Ato5 presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017). La prima udienza del giudizio di appello è fissata al 20 Novembre 2020 e ACEA Ato5 – pur ritendo errata la citata sentenza e avendola pertanto appellata – ha tuttavia evidenziato che la suddetta non ha in alcun modo negato l'esistenza del credito vantato dal Gestore e dunque rivendica il diritto al recupero del credito medesimo, paventando anche l'attivazione di ulteriori iniziative di tutela nell'interesse della Società. La Segreteria Tecnico Operativa ha manifestato la disponibilità a demandare al Collegio di Conciliazione un approfondimento, anche di ordine giuridico, del diritto preteso dal Gestore;
  • danni subiti da ACEA Ato5 a fronte delle ritardate consegne dei servizi da parte dei Comuni di Cassino, Atina e Paliano;
  • passaggio degli impianti ASI e Cosilam;
  • penali applicate dall'AATO5 nei confronti del Gestore e annullate dal TAR Latina con sentenza n.638/2017;
  • interessi per ritardato pagamento canoni di concessione da parte di ACEA Ato5;
  • piano di rientro da parte del Gestore nei confronti dell'Ente d'Ambito in relazione alle posizioni debitorie inerenti il canone concessorio.

Sempre con il verbale n.1 dell'11 Settembre 2018, le Parti hanno altresì condiviso le regole di funzionamento del nominando Collegio di Conciliazione, precisando che:

  • il medesimo sarà chiamato a verificare la possibilità di un tentativo di amichevole composizione tra le Parti in relazione a tutte e/o anche solo alcune delle questioni sopra indicate;
  • il nominando Collegio di Conciliazione all'esito di una complessiva istruttoria che dovrà riguardare tutti i singoli punti posti all'esame del medesimo – dovrà formulare alle Parti una proposta conciliativa;
  • le Parti saranno libere di accettare o meno, a proprio insindacabile giudizio, la proposta conciliativa formulata dal Collegio di Conciliazione, ovvero di accettarla in modo totale o anche solo parziale, senza alcun obbligo di motivazione;

  • dunque, il nominando Collegio avrà il compito di svolgere un'attività istruttoria, per conto di entrambe le Parti, in relazione alle questioni ad esso demandate, fermo restando le successive decisioni che saranno rimesse alle singole Parti;

  • la proposta di conciliazione formulata dal Collegio e, più in generale, la relazione e/o gli atti posti in essere dal Collegio non potranno essere utilizzati, in sede giudiziale, da una Parte nei confronti dell'altra, quale eventuale riconoscimento delle ragioni proprie e/o altrui;
  • il nominando Collegio di Conciliazione non opera come Collegio Arbitrale.

Le Parti hanno altresì condiviso i criteri di nomina del Collegio e, in particolare, ciascuna Parte ha nominato il proprio componente.

Il Presidente del Collegio di Conciliazione è stato indicato dal Prefetto di Frosinone, su richiesta congiunta delle Parti ed è stato nominato congiuntamente in data 16 Maggio 2019.

Il Collegio si è ufficialmente insediato in data 27 Maggio 2019.

Si rimanda inoltre a quanto illustrato al paragrafo "Eventi significativi del primo semestre 2019 e successivi" relativi all'Area Industriale Idrico.

Campania – GORI S.p.A. (Sarnese Vesuviano)

GORI, sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 Settembre 2002, è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato afferente 76 Comuni fra le province di Napoli e Salerno. A fronte dell'affidamento del servizio, GORI corrisponde un canone di concessione all'ente concedente (Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano) in base alla data di effettiva acquisizione della gestione. Il perimetro di gestione è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio avendo ormai concluso il processo di acquisizione delle gestioni; infatti i comuni gestiti sono 76 e cioè tutti quelli ricadenti nell'ATO3 della Regione Campania.

Tariffe: Contenzioso contro l'ARERA

Nel mese di marzo 2013, GORI – così come molti gestori di servizi idrici italiani e diverse associazioni dei consumatori – ha presentato ricorso innanzi al TAR Lombardia, sede di Milano per ottenere l'annullamento di parte della deliberazione dell'ARERA 585/2012/R/idr (Metodo Tariffario Transitorio) e successivamente di parte della deliberazione 643/2013/R/idr (Metodo Tariffario Idrico), nonché delle ulteriori deliberazioni connesse a queste ultime; più specificamente, sono stati contestati alcuni profili del Metodo Tariffario Transitorio e del Metodo Tariffario Idrico per il primo periodo regolatorio 2012÷2015, soprattutto in considerazione del fatto che si è ritenuto che tali metodologie tariffarie penalizzavano i gestori non garantendo la integrale copertura dei costi e, più in generale, il prescritto equilibrio economico-finanziario della gestione del SII.

Il TAR Milano, con la sentenza n. 1010 del 23/04/2014, ha accolto parzialmente il ricorso e, allo stato, il giudizio pende innanzi il Consiglio di Stato all'esito della impugnativa proposta sia dall'ARERA che dalla Società (per la riforma della sentenza nella parte che non ha accolto il ricorso). Allo stato, si è in attesa del deposito della sentenza da parte del Consiglio di Stato essendosi celebrata, in data 13 Giugno 2019, l'udienza pubblica per la discussione del merito.

La Società ha inoltre impugnato con ricorso innanzi al TAR Lombardia: la deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr "Approvazione del metodo tariffario idrico per il secondo periodo regolatorio MTI-2", la deliberazione dell'ARERA 655/2015/R/idr "Regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono" (successivamente, con motivi aggiunti, anche la Determina dell'ARERA 6 dicembre 2016, n. 5/2016 - DSID, recante "Definizione delle procedure di raccolta dati ai fini dell'indagine conoscitiva sull'efficienza del servizio idrico integrato e della relativo regolazione della qualità per l'anno 2015 e per il primo semestre 2016") nonché, in prosieguo e continuità con i precedenti ricorsi, la deliberazione dell'ARERA 917/2017/R/idr "Regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono (RQTI)" e la deliberazione dell'ARERA 918/2017/R/idr "Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato"; in particolare:

  • relativamente alle deliberazioni 664/2015/R/idr, 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr, i motivi di ricorso hanno riguardato, sostanzialmente, le seguenti tematiche: (i) gli oneri finanziari/ERP; (ii) la disciplina delle acque bianche, in termini di competenza e responsabilità (che si vorrebbero fossero allocate in capo ai gestori del SII); (iii) il mancato riconoscimento degli oneri finanziari sui conguagli; (iv) la previsione della fissazione di un cap per i conguagli; (v) la disciplina degli accantonamenti e dei fondi; vi) il CCN e le altre attività idriche; (vii) la morosità; (viii) il blocco dei costi da riconoscere in tariffa per le forniture all'ingrosso;
  • relativamente alla deliberazione 655/2015/R/idr ed alla Determina 5/2016-DSID, i motivi di ricorso hanno riguardato la disciplina del punto di consegna dell'acquedotto.

Allo stato, per i menzionati giudizi - ad esclusione del giudizio riguardante la deliberazione 917/2017/R/idr - si è in attesa che il Giudice Amministrativo fissi l'udienza pubblica per la discussione del merito. Relativamente al giudizio riguardante la deliberazione 917/2017/R/idr, si è in attesa del deposito della sentenza atteso che l'udienza pubblica per la discussione del merito è stata già celebrata in data 17 Aprile 2019.

Tariffe: Deliberazione dell'ARERA 63/2018/S/idr dell'8 febbraio 2018

L'ARERA – all'esito del procedimento sanzionatorio avviato nei confronti della Società con la deliberazione 380/2014/S/idr e ritenendo che la Società avesse violato le disposizioni in materia di regolazione tariffaria – ha irrogato una sanzione amministrativa pecuniaria pari a € 491.000 e le ha prescritto la restituzione degli importi addebitati agli utenti a titolo di tariffa di depurazione (quota fissa e quota parte della quota variabile), per gli anni 2012 e 2013, in violazione dell'art. 9, comma 1, della deliberazione 585/2012/R/idr. La Società ha proposto ricorso innanzi al TAR Lombardia, sede di Milano per chiedere l'annullamento di tale deliberazione e, allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza pubblica per la discussione del merito. Si evidenzia che GORI ha già ottemperato alle prescrizioni stabilite dall'ARERA provvedendo alla restituzione agli utenti di quanto previsto dalla deliberazione 63/2018/S/idr.

AGCM: Ricorso avverso Provvedimento Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato notificato in data 29 Gennaio 2016

Nel corso del 2015, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (nel prosieguo "AGCM" o "Antitrust") ha avviato un procedimento per la verifica dell'esistenza delle violazioni degli articoli 20, comma 2-3, 21, comma 1, lettere b), c), d), e), f), g) e 22, comma 1 e 2, 24 e 25 del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 ("Codice del Consumo") da parte della Società nelle condotte assunte nei confronti degli utenti del SII dell'ATO 3. All'esito del suddetto procedimento, ai sensi dell'art. 27, comma 9, del Codice del Codice del Consumo, l'Autorità ha adottato il provvedimento n. 25790 in data 16/12/2015 (notificato il 25/01/2016) con cui ha sanzionato GORI per complessivi 500.000 euro. GORI ha presentato opposizione al provvedimento presso il TAR Lazio, sede di Roma per cui, allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza pubblica di discussione del merito

In merito ai ricavi per il primo semestre 2019, essi sono stati quantificati sulla base della delibera 39/2018 del Commissario Straordinario ed ammontano a € 92,4 milioni con teta pari a 1,248 evidenziando che, al fine del raggiungimento dell'equilibrio finanziario della gestione dell'ATO3 nel rispetto del vincolo dell'incremento tariffario entro il limite massimo alla variazione annuale stabilito all'art. 3,2 dell'allegato A alla deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr e successive modifiche, è stata proposta la rimodulazione del VRG, mediante il rinvio regolatorio della quota parte dei costi eccedente il limite massimo.

Il VRG è stato inoltre, aggiornato ai sensi dell'art. 29.1 dell'Allegato A della deliberazione ARERA n. 664/2015/R/idr e successiva modifica; il citato art. 29.1 prevede, infatti, che, ai fini della determinazione del VRG per il periodo regolatorio 2016/2019, alcune voci di costo (costo dell'energia elettrica, saldo conguagli e penalizzazioni, contributo Autorità, costo delle forniture all'ingrosso, costi delle attività afferenti al SII sostenuti per variazioni sistemiche nelle condizioni di erogazione del servizio o per il verificarsi di eventi eccezionali) siano oggetto di valutazione a consuntivo, come componenti a conguaglio (Rc), relativa all'anno (a-2).

Rapporti con la Regione Campania e con la concessionaria Acqua Campania

Nello scorso esercizio sono stati definiti e normalizzati i rapporti tra la Società e la Regione Campania (nonché la sua concessionaria alla riscossione Acqua Campania S.p.A.) in ordine alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue" relativamente al periodo dal 1° gennaio 2013 al secondo trimestre del 2018.

In particolare, la Regione, l'EIC e la GORI–– sono addivenute ad un accordo complessivo finalizzato alla completa attuazione del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano in un quadro di equilibrio economico-finanziario della gestione per la sua intera durata residua, nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità sociale della tariffa del S.I.I. applicata agli utenti, realizzazione degli investimenti occorrenti al miglioramento del servizio, gestione efficiente delle infrastrutture del SII rientranti nel perimetro attuale, nonché del completamento del previsto programma di trasferimento delle OO.RR. di adduzione e depurazione, con la connessa gestione.

Tariffe: Istanza di riequilibrio economico – finanziario

Preliminarmente, giova ricordare che l' "Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente" ("Autorità" o "ARERA"), nell'ambito delle sue attribuzioni, ha determinato: un primo metodo tariffario transitorio per gli anni 2012 e 2013, emanato con deliberazione 585/2012/R/idr ("Metodo Tariffario Transitorio" o "MTT"); un secondo metodo tariffario idrico per gli anni 2014 e 2015 emanato con deliberazione 643/2013/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico" o "MTI"); un terzo e attualmente vigente metodo tariffario idrico per il secondo periodo regolatorio 2016÷2019, adottato con deliberazione 664/2015/R/idr, come modificata dalla successiva deliberazione 918/2017/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico - 2" o "MTI-2"). Sulla base del metodo tariffario adottato dall'Autorità, l'Ente di Governo d'Ambito è tenuto a predisporre lo Schema Regolatorio per il periodo di riferimento che è poi approvato in via definitiva dalla medesima Autorità.

A tal proposito, difatti, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ("Commissario" o "Ente d'Ambito")4, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr, ha predisposto lo Schema Regolatorio 2016÷2019 con deliberazione n. 19 dell'8 Agosto 2016 e lo ha poi aggiornato, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 918/2017/R/idr, con la deliberazione n. 39 del 17 Luglio 2018. Con tale ultima deliberazione: (i) è stata valorizzata la componente a conguaglio RCappr nella misura di € 216,9 milioni; (ii) è stato riconosciuto il Vincolo ai Ricavi del Gestore ("VRG") per gli anni 2016 (VRG: € 167,9 milioni); 2017 (VRG: € 183,1 milioni), 2018 (VRG: € 197,0 milioni) e 2019 (VRG: € 206,3 milioni) nonché i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2018 (ϑ1,247505) e 2019 (ϑ 1,309880); (iii) è stato stabilito di destinare la quota FoNI già prevista per l'anno 2017 e non ancora utilizzata al finanziamento di agevolazioni tariffarie a carattere sociale; (iv) è stato istituito il Bonus Idrico integrativo con la valorizzazione della componente di costo OPsocial per gli anni 2018-2019; (v) è stata aggiornata la tabella n. 2 relativa a ratei, ammortamenti, mutui distinti per Comuni dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano ("ATO 3"), cioè l'Ambito ove opera la GORI. Inoltre, lo Schema Regolatorio 2016÷2019 aggiornato con la deliberazione 39/2018 – in considerazione del fatto che non è stata ancora concesso il finanziamento a titolo perequativo richiesto dall'Ente d'Ambito all'ARERA con la deliberazione commissariale n.19/2016 unitamente alle altre misure di riequilibrio di cui alla deliberazione della medesima Autorità 656/2015/R/idr – è stato predisposto sulla base di un piano industriale finalizzato alla piena attuazione del S.I.I. dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano che garantisca contestualmente all'equilibrio economico-finanziario: (a) la sostenibilità sociale della tariffa del Servizio Idrico Integrato ("S.I.I.") applicata agli utenti, (b) la realizzazione degli investimenti occorrenti al miglioramento del servizio nonché (c) il recupero dei conguagli tariffari accumulati. A tali fini, il vigente Schema Regolatorio dell'ATO 3 ha posto i seguenti obiettivi da raggiungere per garantire, come detto, la piena attuazione del S.I.I: (i) il trasferimento e l'efficientamento delle infrastrutture idriche ricadenti nell'ATO 3 ancora in gestione della Regione Campania ed elencate nella delibera della Giunta Regionale n. 243 del 24 Maggio 2016 (di seguito indicate, per brevità, "Opere Regionali"); (ii) il reimpiego e ricollocamento – sempre in un'ottica di efficientamento del S.I.I. – del personale addetto sulle Opere Regionali conformemente e con le modalità previste dagli accordi intervenuti con le Organizzazioni Sindacali sulla base della su citata delibera di Giunta Regionale 243/2016 e del relativo Accordo Quadro sottoscritto tra la Regione Campania e l'Ente d'Ambito in data 3 Agosto 2016 attuativo della medesima delibera 243/2016 (ii) la previsione di piani di pagamento rateizzato della debitoria maturata dalla Società nei confronti della Regione Campania (sostanzialmente, in ragione della inadeguatezza del sistema tariffario effettivamente applicato fino al 2016) per le forniture regionali all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi per il pagamento di tali forniture di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue".

Tariffe: Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato

Come già detto, con delibera n. 39 del 17 Luglio 2018, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano: (i) ha aggiornato, ai sensi della deliberazione ARERA 918/2017/R/idr, lo "Schema Regolatorio" del Servizio Idrico Integrato dell'ATO3 già approvato con la precedente deliberazione commissariale n. 19/2016; (ii) in particolare, ha aggiornato il Programma degli Interventi, il Piano tariffario, il Rendiconto Finanziario e la Relazione Metodologica di accompagnamento ex art. 13.2, lettera c), deliberazione ARERA n. 918/2017/R/idr; inoltre, ai fini degli adempimenti dell'Ente ex art. 13.2, lettera c), deliberazione ARERA n. 918/2017/R/idr, il Commissario ha aggiornato il "vincolo ai ricavi riconosciuti al gestore" ("VRG") del S.I.I. dell'ATO 3 ed i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2018 e 2019. Pertanto, allo stato, i "moltiplicatori tariffari" per il periodo regolatorio 2016÷2019 sono i seguenti: 2016 = 1,090000, 2017 = 1,188100, 2018 = 1,247505, 2019 = 1,309880. Si evidenzia che il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ha "proceduto ad aggiornare il vigente "Schema regolatorio" nei limiti di quanto strettamente necessario per consentire poi all'Ente Idrico Campano (cioè, come detto, l'Ente di Governo d'Ambito della Regione Campania istituito ai sensi della legge regionale 15/2015) di assumere le decisioni di competenza. In tale ottica prudenziale, nell'ambito dello Schema Regolatorio approvato con la citata deliberazione 39/2018, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ha adottato le seguenti principali determinazioni:

4 Si fa presente che con la legge regionale 15/2015, la Regione Campania ha istituito l'Ente Idrico Campano ("EIC") quale Ente di Governo d'Ambito ai sensi dell'art. 147 del d.lgs. 152/2006, in sostituzione dei precedenti Enti d'Ambito istituiti con la precedente legge regionale 14/1997. Si precisa infatti che, ai sensi del Decreto del Presidente della Giunta della Regione Campania n. 142 del 7 settembre 2018 (pubblicato sul BURC n. 65 del 10/09/2018), a far data dal 1° ottobre 2018, l'Ente Idrico Campano ha assunto le funzioni e le competenze proprie dell'Ente di Governo d'Ambito; pertanto, fino alla data del 30 settembre 2018, tali funzioni sono state esercitate, relativamente all'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania ove opera la GORI, dal Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano.

  • sono stati mantenuti fermi i moltiplicatori tariffari già determinati con deliberazione commissariale n. 19/2016 per gli anni 2016÷2019 nella misura del limite massimo ammissibile, pari al 9% per il biennio 2016-2017 e pari a 5% per il biennio 2018-2019;
  • il Programma degli Interventi già approvato con la deliberazione commissariale 19/2016 nell'ambito precedente predisposizione tariffaria per il quadriennio 2016÷2019, è stato aggiornato unicamente per tener conto degli investimenti necessari ad assicurare la puntuale attuazione degli obblighi regolatori nel frattempo intervenuti per effetto delle deliberazioni ARERA in materia di qualità tecnica, articolazione tariffaria e Bonus sociale idrico. Conseguentemente, rispetto alla proposta di Programma degli Interventi presentata dal gestore GORI, il "Programma degli Interventi" approvato dall'Ente d'Ambito, in ragione della esigenza di garantire (esclusivamente) gli obiettivi di qualità tecnica recentemente imposti da ARERA, per il quadriennio 2016÷2019 è stato modificato da € 122,1 milioni ad € 141,8 milioni. In altre parole, per il periodo 2020÷2032, l'Ente d'Ambito ha ritenuto opportuno, in linea con quanto precisato in precedenza, mantenere fermo il livello degli investimenti da realizzare a partire dal 2020, secondo quanto già previsto nel Programma degli Interventi approvato con deliberazione commissariale n. 19/2016;
  • per quanto riguarda l'ipotesi di trasferimento delle Opere Regionali, l'aggiornamento dello Schema Regolatorio ha tenuto conto dell'impossibilità di dare completa e tempestiva attuazione al cronoprogramma allegato all'Accordo Quadro sottoscritto in data 3 Agosto 2016 in esecuzione della delibera della Giunta Regionale 243/2016, in ragione della mancata definizione, dell'istanza di accesso alle misure di perequazione finanziaria, che costituiva presupposto indispensabile per consentire la copertura dei maggiori oneri derivanti dalla pianificata variazione di perimetro. Pertanto la proposta di aggiornamento elaborata ha tenuto conto delle opere ed infrastrutture già trasferite a GORI negli anni 2016-2017-2018 ed ha mantenuto sostanzialmente ferme le modalità di trasferimento degli impianti che ancora residuano nella gestione della Regione Campania, con un differimento di ventiquattro mesi delle relative tempistiche;
  • per quanto riguarda le misure di riequilibrio, l'aggiornamento dello Schema Regolatorio ha tenuto conto della proposta della GORI di accordo industriale formalizzata all'inizio del 2018 alla Regione Campania, valido anche quale aggiornamento delle misure di riequilibrio incluse nello "Schema Regolatorio" approvato con deliberazione commissariale n. 19/2016, con la conseguente riduzione del fabbisogno finanziario da colmare con l'accesso al sistema di perequazione finanziato dalla Cassa per i Servizi Energetici ed Ambientali (CSEA) da € 243,9 milioni a € 100,0 milioni, rispetto alla richiesta di accesso all'istituto di perequazione finanziaria, formulata nell'ambito dell'aggiornamento dello schema regolatorio di cui alla delibera 39/2018;
  • il riconoscimento dei costi aggiuntivi relativi alle attività poste in essere ai fini dell'adeguamento agli standard di qualità commerciale di cui alla deliberazione ARERA 655/2015/R/idr ed agli standard di qualità tecnica di cui alla deliberazione 917/2018/R/idr ovvero delle componenti OpexQCa e OpexQTa degli OPEX, è stato quantificato nella misura richiesta dal Gestore nelle rispettive istanze di riconoscimento dei maggiori costi aggiuntivi per l'adeguamenti agli standard della qualità imposti dall'autorità nelle succitate delibere; precisamente i maggiori oneri riconosciuti nell'ambito dell'aggiornamento dello Schema Regolatorio, sono pari a € 3,2 milioni per gli OpexQc e per entrambe le annualità 2018 e 2019 nonché OpexQt 2018 pari a € 2,0 milioni e OpexQt 2019 pari a € 2,2 milioni;
  • la componente OpSocial, ai sensi di quanto previsto all'art. 23-ter dell'Allegato A della deliberazione 918/2017/R/idr, è stata quantificata la componente nella misura di € 2,0 milioni per anno, per entrambe le annualità 2018 e 2019, a copertura degli oneri connessi al mantenimento di agevolazioni migliorative rispetto a quelle minime previste dalla regolazione nazionale (c.d. bonus idrico integrativo) e contestualmente è stata posta pari a zero la componente tariffaria FoNI;
  • per quanto riguarda il riconoscimento dei costi aggiuntivi di morosità nell'ambito dell' aggiornamento dello Schema Regolatorio, in un'ottica prudenziale adottata in ragione di quanto esposto precedentemente circa la natura ed i limiti dell'attività di aggiornamento formulata dalla Gestione Commissariale, è stato mantenuto fermo il valore del costo di morosità già riconosciuto, ai sensi dell'art. 30.3 dell'allegato A alla deliberazione ARERA n. 664/2015/R/idr, con la predetta deliberazione commissariale n. 19/2016, nei seguenti limiti e salvo conguaglio: anno 2016=10%; anno 2017=9%; anno 2018=8%; anno 2019=7,1%. L'Istanza per il riconoscimento del costo effettivo di morosità per gli anni 2016 e 2017 ed il rendiconto relativo all'istanza per il riconoscimento del costo effettivo di morosità per gli anni 2014 e 2015 formulata dal Gestore ai sensi dell'art. 30.3 dell'Allegato A alla deliberazione dell'ARERA 643/2013/R/idr, prevedeva invece la conferma del riconoscimento di una componente tariffaria a copertura dei costi di morosità per gli anni 2014 e 2015

commisurata almeno ad un valore di UR24 del 10%, salvo poi procedere a conguaglio definitivo assegnando il valore dell'impagato a 48 mesi ed il riconoscimento di una componente tariffaria a copertura dei costi di morosità per gli anni 2016 e 2017 commisurata almeno ad un valore di UR24 del 10%, salvo procedere a conguaglio definitivo assegnando il valore dell'impagato a 48 mesi;

  • è stata valorizzata la componente a conguaglio RCappr nella misura di € 216,9 milioni;
  • lo Schema Regolatorio non include l'approvazione della nuova articolazione tariffaria elaborata secondo le disposizioni della deliberazione 665/2017/R/idr recante il Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI). La nuova struttura dei corrispettivi è stata quindi adottata, in adempimento alle disposizioni del TICSI, con la ulteriore deliberazione del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 40/2018 del 17 Luglio 2018.

Sempre in tema di tariffe la Società ha proposto ricorso innanzi al TAR Campania, Napoli per l'annullamento di alcune parti della deliberazione 19/2016 (con cui è stato approvato la proposta di Schema Regolatorio 2016÷2019 ai sensi della deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr), ritenendo non idonee alcune modalità previste da tale provvedimento per il ripristino/mantenimento dell'equilibrio finanziario della gestione.

Per ragioni connesse soprattutto all'aumento delle tariffe (in particolare per la presunta illegittimità degli atti presupposti quali il Piano d'Ambito), anche alcuni Comuni dell'ATO 3 e Federalberghi Campania hanno impugnato la deliberazione n.19/2016 innanzi il TAR Campania - Napoli. Allo stato, non è stata ancora fissata l'udienza pubblica di discussione del merito del ricorso presentato dai Comuni, mentre il TAR, con la sentenza n. 2437 dell'8 Maggio 2017, ha dichiarato inammissibile il ricorso della Federazione Albergatori Penisola Sorrentina ("per difetto di legittimazione attiva della ricorrente Federazione, cui non può essere riconosciuta – in mancanza di una specifica previsione statutaria al riguardo – la titolarità del potere di rappresentanza giudiziale a tutela degli specifici interessi dei singoli associati azionati nel presente giudizio"). Contro tale sentenza la Federazione Albergatori Penisola Sorrentina ha presentato ricorso in appello al Consiglio di Stato che, con la sentenza n. 288/2019 del 14 Gennaio 2019, lo ha respinto confermando la decisione del Giudice di primo grado.

I ricavi per il primo semestre 2019 sono stati quantificati sulla base della delibera 39/2018 del Commissario Straordinario ed ammontano a € 92,4 milioni con teta pari a 1,248 evidenziando che, al fine del raggiungimento dell'equilibrio finanziario della gestione dell'ATO 3 nel rispetto del vincolo dell'incremento tariffario entro il limite massimo alla variazione annuale stabilito all'art. 3,2 dell'allegato A alla deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr, è stata proposta la rimodulazione del VRG, mediante il rinvio regolatorio della quota parte dei costi eccedente il limite massimo.

Si evidenzia che tale deliberazione del Commissario riconosce, tra l'altro, i seguenti costi aggiuntivi:

  • OpexQC relativi alle attività poste in essere ai fini dell'adeguamento agli standard di qualità del servizio, definiti dall'ARERA con deliberazione 655/2015/R/idr con il riconoscimento di quanto richiesto dal Gestore nell'istanza presentata all'Ente, in data 23 Maggio 2015, redatta ai sensi dell'art. 23.3 dell'allegato A alla deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr per il riconoscimento dei medesimi costi;
  • OpexQT relativi ai costi per le attività poste in essere ai fini dell'adeguamento agli standard di qualità tecnica del servizio, definiti dall'ARERA con deliberazione 917/17/R/idr, con il riconoscimento di quanto richiesto dal Gestore nell'istanza presentata all'Ente in data 18 Maggio 2018, redatta ai sensi dell'art. 23-bis dell'Allegato A alla delibera ARERA 664/2015/R/idr e successive modifiche:
  • OpSocial sono destinati a finanziare agevolazioni tariffarie migliorative rispetto a quelle minime previste dalla regolazione nazionale (c.d. bonus idrico integrativo);
  • Opnew relativi al cambiamento sistematico del perimetro delle attività del Gestore GORI, per effetto, prevalentemente, del trasferimento e conseguente avvio della gestione delle Opere Regionali secondo un cronoprogramma di trasferimento.

La verifica dei parametri per l'individuazione del quadrante regolatorio e la presenza di Opnew relativi ai cambiamenti sistematici delle attività del gestore in "presenza di fornitura di un nuovo servizio (es. depurazione o fognatura per un operatore la cui gestione precedentemente limitata al servizio di acquedotto, ovvero, in altri casi, in presenza di integrazione della filiera a monte)" ai sensi dell'art. 23.5, lettera d) dell'Allegato A, della deliberazione ARERA 664/2015/R/idr, hanno determinato il collocamento nel VI quadrante regolatorio.

Gli Opnew portati in computo nella deliberazione commissariale n. 39 del 17 Luglio 2018, sono relativi al trasferimento delle Opere Regionali secondo un cronoprogramma di trasferimento, a partire da ottobre 2016, ed ai costi operativi per la gestione delle centrali di sollevamento idriche denominate "Monaco Aiello" e "Vigna Caracciolo", già riconosciuti e portati in computo nell'ambito della precedente predisposizione tariffaria di cui alla

deliberazione del Commissario n. 15 del 30 Giugno 2015 e delle successive elaborazioni predisposte anche del Gestore e, infine, oggetto di approvazione da parte dell'ARERA con la deliberazione 104/2016/R/idr.

Si evidenzia, che il predetto cronoprogramma di trasferimento, i cui effetti venivano ripresi integralmente nella proposta tariffaria di cui alla deliberazione commissariale 39/2018 è stato superato, di fatto, dalla sottoscrizione dell'Accordo Operativo dell'8 Novembre 2018 tra Regione Campania, Ente Idrico Campano e GORI. L'Accordo Operativo ha ridefinito, tra le altre cose, la tempistica di trasferimento al Gestore delle Opere Regionali ex delibera della Giunta della Regione Campania 243/2016.

Al 31 Dicembre 2018 le Opere Regionali trasferite al Gestore sono: la Centrala idrica di Mercato Palazzo, con trasferimento avvenuto ad Ottobre 2016; le Centrali idriche di Boscotrecase e Cercola, con trasferimento avvenuto a Marzo del 2018; le Centrali idriche relative all'Area Nolana, con trasferimento avvenuto a Settembre 2018; le Centrali idriche di Campitelli e Boccia a Mauro per il completamento dell'Area Vesuviana, con trasferimento avvenuto a Dicembre 2018.

Pertanto, gli Opnew portati in computo per la determinazione dei ricavi di competenza al 31 Dicembre 2018, e che trovano quindi integrale copertura nel VRG in ragione del principio del "full cost recovery", sono relativi ai costi di gestione delle centrali Monaco Aiello e Vigna Caracciolo, del Campo Pozzi Mercato Palazzo, alle Centrali idriche di Cercola e Boscotrecase, delle Centrali idriche dell'Area Idrica e nelle Centrali idriche di Campitelli e Boccia a Mauro, nonché delle opere di adduzione ex Ausino e impianti di sollevamento fognario ex ARCADIS.

Il VRG è stato inoltre, aggiornato ai sensi dell'art. 29.1 dell'Allegato A della deliberazione ARERA n. 664/2015/R/idr e successiva modifica; il citato art. 29.1 prevede, infatti, che, ai fini della determinazione del VRG per il periodo regolatorio 2016/2019, alcune voci di costo (costo dell'energia elettrica, saldo conguagli e penalizzazioni, contributo Autorità, costo delle forniture all'ingrosso, costi delle attività afferenti al SII sostenuti per variazioni sistemiche nelle condizioni di erogazione del servizio o per il verificarsi di eventi eccezionali) siano oggetto di valutazione a consuntivo, come componenti a conguaglio (Rc), relativa all'anno (a-2).

Per quanto concerne il computo in VRG dei costi per le forniture regionali di acqua all'ingrosso per l'anno 2018, è stata considerata la tariffa d'ufficio determinata dall'Autorità per la Regione Campania, con la deliberazione 338/2015/R/idr e pari a 0,1638954 €/mc.

Il costo di competenza al 31 Dicembre 2018 sui COws relativi alle forniture idriche regionali, secondo il principio del full cost recovery, è pari a circa € 16,5 milioni, iscritto per pari importo in VRG e nei costi di competenza.

Per quanto attiene ai COws relativi alla fornitura del servizio di collettamento e depurazione delle acque reflue da parte della Regione Campania, sono stati determinati, anche in tal caso, partendo dalla quantificazione dei costi riconosciuti.

Per la determinazione dei costi di competenza al 31 Dicembre 2018, secondo il principio del full cost recovery, risultanti pari a circa € 13,7 milioni, si è fatto riferimento alla tariffa per servizi di collettamento e depurazione delle acque reflue, pari a 0,310422 €/mc, in conseguenza dell'applicazione della deliberazione ARERA 338/2015/R/idr alle tariffe regionali per servizi all'ingrosso, riconosciuta dalle Parti nell'ambito del Verbale di riunione del 4 Marzo 2016 fra Regione Campania, Ente d'Ambito e GORI, applicandola ai volumi di depurazione trattati dagli impianti regionali.

Rapporti con la Regione Campania e con la concessionaria regionale Acqua Campania S.p.A.

L'esercizio 2018 è stato caratterizzato dalla definizione e normalizzazione dei rapporti tra la GORI e la Regione Campania (nonché la concessionaria regionale alla riscossione "Acqua Campania S.p.A.") in ordine alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue" relativamente al periodo che va dal 1° Gennaio 2013 al secondo trimestre del 2018. In particolare, la Regione, l'Ente Idrico Campano ("EIC") e GORI – conformemente e sulla base del piano industriale previsto dallo Schema Regolatorio 2016÷2019 dell'ATO3, come aggiornato con la deliberazione del Commissario n. 39/2018 – sono addivenute a novembre 2018 ad un accordo complessivo finalizzato alla completa attuazione del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano ("Accordo Operativo"), in un quadro di equilibrio economico-finanziario della gestione per la sua intera durata residua, ed al perseguimento dei connessi obiettivi di sostenibilità sociale della tariffa del S.I.I. applicata agli utenti, di realizzazione degli investimenti occorrenti al miglioramento del servizio, gestione efficiente delle infrastrutture del S.I.I., nonché del completamento del previsto programma di trasferimento delle Opere Regionali con la connessa gestione. Più specificamente, si è inteso conseguire i seguenti obbiettivi: (i) l'assunzione, da parte di GORI della gestione del servizio e la presa in carico, a titolo di concessione e secondo le previsioni della vigente Convenzione di Gestione del S.I.I. dell'ATO 3, delle Opere Regionali e il loro conseguente efficientamento, incluso il ricollocamento ed il reimpiego efficiente del relativo personale addetto in attività del S.I.I., conformemente

e con le modalità previste dal predetto Schema Regolatorio nonché dalla delibera di Giunta Regionale 243/2016 e dal relativo Accordo Quadro sottoscritto tra la Regione e l'Ente d'Ambito in data 3 Agosto 2016 (attuativo della predetta delibera 243/2016); (ii) l'approvazione da parte della Regione Campania di piani di pagamento rateizzato della debitoria maturata dalla Società per le forniture all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi innanzi al Tribunale Civile di Napoli tra la concessionaria per la riscossione regionale Acqua Campania S.p.A. e GORI (R.G. n. 33575/2016) relativamente alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso", da un lato, e tra la Regione e GORI (R.G. n. 3878/2017) relativamente ai servizi regionali di "collettamento e depurazione delle acque reflue", da un altro lato; (iii) l'utile accesso al mercato del credito da parte della Società al fine di attuare detti obiettivi; (iv) l'impegno di ciascuna delle Parti sottoscrittrici dell'Accordo Operativo a ripristinare/mantenere, per quanto di competenza, l'equilibrio economico-finanziario della gestione del S.I.I. dell'ATO 3 laddove dovesse venire meno, anche funzionalmente al soddisfacimento dei generali presidi di bancabilità occorrenti per assicurare i finanziamenti richiesti al mercato del credito, attesa la mancata concessione da parte dell'ARERA, fino a tutto il 2018, del finanziamento a titolo di perequazione. A tale ultimo proposito, si evidenzia che, subito dopo la stipula dell'Accordo Operativo la Società si è subito attivata sul mercato del credito e, come meglio precisato nel prosieguo, ha ottenuto nel 2019 finanziamenti complessivi nella misura di € 100 milioni,

Per quanto riguarda i conguagli tariffari, si evidenzia nuovamente che, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, con la deliberazione n. 39/2018, ha previsto nell'ambito dello Schema Regolatorio, il recupero indistinto dei conguagli regolatori maturati, compresi quindi quelli maturati anteriormente al 2012, nei limiti degli incrementi tariffari applicabili, a partire dall'esercizio 2018. Infatti, nel 2018 si è registrato un recupero dei conguagli pari a € 33,6 milioni. Pertanto i conguagli tariffari, alla data del 31 Dicembre 2018 ammontano complessivamente a € 162,4 milioni di cui, € 129,2 milioni, sulla base delle previsioni di recupero previste dalla sopra citata, con scadenza oltre l'esercizio successivo.

Come anticipato, al fine di assicurarsi le risorse necessarie per la realizzazione degli investimenti previsti, la Società – all'esito di apposita procedura competitiva – ha ottenuto finanziamenti da parte di uno o più Istituti di Credito, anche con correlato finanziamento da parte della controllante diretta di GORI, Sarnese Vesuviano S.r.l. ed indiretta ACEA S.p.A..

Sotto il profilo finanziario, per effetto dell'accordo intervenuto con Banca Intesa Sanpaolo il 23 Aprile 2014, è stato sottoscritto il contratto di riscadenzamento del prestito scaduto a giugno 2011 in un mutuo pluriennale avente scadenza al 31 Dicembre 2021. Il mutuo prevede un tasso di interesse pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di 5,5 punti percentuali con scadenza 30 giugno e 31 dicembre di ciascun anno. Inoltre, come anticipato, al fine di assicurarsi le risorse necessarie per la realizzazione degli investimenti programmati, la Società – all'esito di apposita procedura competitiva – ha concluso positivamente, in data 18 Luglio 2019, l'operazione di finanziamento strutturato a lungo termine di € 80 milioni, su base project, concesso da UBI Banca, Intesa Sanpaolo, MPS Capital Services Banca per le Imprese, Banco BPM, Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale, Banca di Credito Popolare di Torre del Greco e da Banca IMI come agent, unitamente al finanziamento di € 20 milioni accordato da ACEA S.p.A. per il tramite del socio di GORI "Sarnese Vesuviano S.r.l."; ciò rappresenta la più importante operazione di finanza strutturata su base project nel settore del Servizio Idrico Integrato in Campania. La Società potrà così realizzare importanti interventi in infrastrutture idriche, fognarie e di depurazione: sono infatti previsti, fino al 2032, circa € 400 milioni di nuovi investimenti.

L'operazione è stata realizzata grazie all'impegno profuso dai soci pubblici e dalla Capogruppo ACEA, che hanno condiviso un percorso avviatosi con il su citato Accordo Operativo e con il sempre maggiore coinvolgimento industriale e strategico della Capogruppo ACEA.

Campania – GESESA S.p.A. (Ato1- Calore Irpino)

La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. La Società gestisce il SII in 22 Comuni della Provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di circa 125.000 abitanti distribuiti su un territorio di circa 710 kmq e circa 59.000 utenze. Il servizio di fognatura è fornito a circa l'83% degli utenti mentre quello di depurazione a circa il 40%.

Dal 1° Luglio 2018 è stato acquisito il SII del Comune di Morcone, socio che rientra dopo alcuni anni di gestione in economia, con circa 5.000 abitanti e 2.200 utenze, mentre sono in corso diversi contatti con nuovi Comuni per la gestione dei relativi SII.

Dal 17 Luglio 2018 la società ha ridefinito la Convenzione di Gestione con il Comune di Benevento allargando la gestione di sua competenza all'intero SII, avendo aggiunto la gestione di Fogna e Depurazione tra i servizi da fornire all'Ente. Per quanto attiene il Comune di Benevento è stata raggiunta l'importante intesa per la costruzione di impianti di Depurazione per la citta, con accordi con il Commissario straordinario nazionale in via di definizione che dovrebbero affidare alla società la fase di progettazione.

Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012 e confluita nell'E.I.C. regionale a fine anno 2018, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del SII.

Nel corso del 2019 la Società ha iniziato a creare i presupposti coerentemente con quanto deliberato dal Consiglio per un nuovo percorso di crescita e di sviluppo finalizzato al raggiungimento di obiettivi strategici che prevedono la crescita aziendale. In tale ottica è stata già deliberata un'operazione di aumento di Capitale per aggregare nuove gestioni con l'affidamento diretto del Servizio Idrico Integrato da parte di nuovi Comuni, utilizzando uno strumento che è dato dalle disposizioni normative contenute nel D.Lgs.175/2016, recante il "Testo Unico in materia di società partecipate dalla pubblica amministrazione". La suddetta norma consente ai Comuni di acquisire partecipazioni societarie limitatamente ad attività, previste dall'art 4 del decreto, produttive di un servizio di interesse generale, previa una verifica da parte dell'ente della convenienza economica della gestione diretta o esternalizzata del servizio affidata ad operatori privati.

Ne discende per la Società l'opportunità di procedere a nuove acquisizioni di S.I.I. e quindi proseguire la politica di sviluppo sul territorio di competenze dell'ATO1, nelle more dell'individuazione del gestore unico, attuando uno sviluppo gestionale che, raggiunto almeno il 25 % della popolazione servita, collocherebbe la Società quale interlocutore capace di chiedere l'affidamento diretto dell'intero territorio come Gestore Unico.

Sono stati presentati nel corso dell'anno 2018 tutti i dati e la documentazione per l'aggiornamento della manovra tariffaria per il periodo 2016/2019 all'ATO di competenza che li ha successivamente trasmessi per le conseguenti attività all'EIC regionale, Ente che ha assunto le funzioni di controllo e gestione. Attualmente, la proposta tariffaria 2018-2019 trasmessa in data 22 maggio 2019 è in fase di approvazione da parte dell'EIC e sarà successivamente trasmessa all'ARERA per la ratifica da parte di quest'ultima

Per effetto di quanto sopra esposto, i ricavi sono stati iscritti sulla base del VRG in corso approvazione da parte dell'EIC. La Predisposizione Tariffaria per gli anni 2016 – 2019, approvata dall'AATO1 con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 8 del 29 marzo 2017, determina i seguenti moltiplicatori tariffari:

  • 6,10 % per il 2016,
  • 6,30 % per il 2017,
  • 6,0 % per il 2018,
  • 4,00 % per il 2019.
  • Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.

Riguardo all'aggiornamento biennale delle tariffe 2018-2019, l'attività è stata condizionata dal subentro dell'Ente Idrico Campano (di seguito EIC) nei rapporti giuridici posti in essere dall'Ente di Governo dell'Ambito Territoriale Calore Irpino a far data dal 1° ottobre 2018.

La Società ha redatto i consuntivi riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Programma degli Interventi per la predisposizione della proposta di revisione tariffaria con la definizione dei VRG e dei Teta degli anni 2018-2019, rivedendo la programmazione degli investimenti per gli anni 2018-2019, recependo anche gli esiti della verifica ispettiva del 16-20 ottobre 2017 contenuti nella determinazione ARERA n. DSAI/26/2018/IDR, del 10 aprile 2018, avente ad oggetto l'avvio di un procedimento per l'adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi in materia di regolazione tariffaria del Servizio Idrico Integrato, come descritto nel prosieguo.

Essendo la proposta tariffaria 2018-2019 attualmente in fase di approvazione da parte dell'EIC i ricavi e i connessi crediti verso la clientela, sono stati iscritti in bilancio, sulla base del Vincolo Ricavi del Gestore in corso approvazione da parte dell'EIC.

Appare opportuno evidenziare che ARERA con Deliberazione 29 Gennaio 2019 34/2019/R/idr ha avviato un procedimento volto alla definizione del metodo tariffario idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), con riunione del procedimento di cui alla Deliberazione dell'Autorità 518/2018/R/idr attinente al controllo della realizzazione degli investimenti programmati nel Servizio Idrico Integrato.

Allo stato si è in attesa dell'approvazione dell'Ente e della trasmissione all'ARERA della conseguente proposta tariffaria di aggiornamento per il periodo 2018/2019 che sulla base dei dati revisionati a consuntivo garantisce l'equilibrio economico della gestione con il riconoscimento di maggiori ricavi legati alle nuove gestioni degli anni 2015/2018.

Toscana – Acque S.p.A. (Ato2 – Basso Valdarno)

In data 28 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° Gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale e allungata, nel corso a Novembre 2018, al 2031. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque

corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

In merito alle tariffe, Il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana con Deliberazione n° 6/2018 del 22 Giugno 2018 avente ad oggetto "Aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019" ha modificato, a parità di moltiplicatori tariffari, la composizione delle tariffe 2016 e 2017 approvate con delibera AIT n°32/2017 del 5 Ottobre 2017 prevedendo ora una rimodulazione del recupero dei conguagli tariffari per circa € 9,7 milioni nel periodo 2022-2023.

Con la stessa deliberazione il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana ha approvato la proposta tariffaria 2018-2019, l'aggiornamento del programma degli interventi, l'aggiornamento del piano economico finanziario e l'estensione della durata della concessione di affidamento del servizio dal precedente termine al 31 Dicembre 2026 al nuovo termine 31 Dicembre 2031.

Il nuovo piano Tariffario fino al termine della concessione al 31 Dicembre 2031, rispetto al precedente piano con termine della concessione 31 Dicembre 2026, contiene la previsione di maggiori investimenti in infrastrutture del servizio e incrementi tariffari più contenuti.

Pertanto, per effetto della nuova proposta tariffaria, il moltiplicatore tariffario 2019 è pari a 1,50% mentre per l'anno 2018 lo stesso era pari al 5,39%.

La nuova proposta tariffaria 2018-2019, nonché l'aggiornamento delle annualità tariffarie 2016-2017, e tutti i documenti collegati (programma degli interventi, aggiornamento del piano economico finanziario, estensione della durata della concessione di ulteriori 5 anni) approvati dall'AIT con deliberazione 6/2018, sono stati approvati da ARERA con deliberazione 502/2018/R/idr del 9 Ottobre 2018 con modifica, rispetto alla proposta dell'AIT, degli OPEXqc riconosciuti in tariffa ma senza modifiche del moltiplicatore tariffario da applicare alle tariffe dell'anno.

I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 81,5 milioni (quota Gruppo € 36,7 milioni) e rappresentano la migliore stima effettuata sulla base della proposta tariffaria approvata dall'AIT nel mese di Giugno 2018 e dall'ARERA nel mese di Ottobre 2018.

Si informa infine che in data 24 Gennaio 2019, con l'invio della documentazione prevista, con l'estinzione del precedente finanziamento e dei relativi contratti di hedging e con la stipula dei nuovi contratti di copertura del tasso di interesse, si sono verificate le condizioni sospensive e, pertanto, il nuovo contratto di finanziamento ha acquisito efficacia. Il nuovo finanziamento è stato stipulato con un pool di banche e prevede due linee di credito: (i) Linea Term pari ad € 200,0 milioni erogata in un unico utilizzo e con scadenza finale unica al 29 Dicembre 2023 e, (ii) Linea RCF pari ad € 25,0 milioni erogabile in uno o più utilizzi entro il periodo di utilizzo e con scadenza finale il 29 Dicembre 2023. Tale linea dovrà essere utilizzata esclusivamente per far fronte alle esigenze finanziarie della Società connesse alla propria ordinaria attività.

Contestualmente all'operazione di stipula dei nuovi contratti di finanziamento sono stati stipulati 6 nuovi contratti di copertura fluttuazione dei tassi di interesse. I nuovi contratti prevedono il pagamento con periodicità semestrale da parte della Società, a partire dal 24 Gennaio 2019, di un tasso fisso alle controparti e in corrispondenza, un pagamento da parte delle controparti ad Acque di un tasso variabile.

Con riferimento principali contenziosi della Società si segnala che:

  • si è concluso favorevolmente il procedimento instaurato dinanzi al Tribunale di Firenze (sezione specializzata per le imprese) nel quale si chiedeva la condanna della Società al pagamento, a titolo di corrispettivo/indennizzo, di € 1,9 milioni per l'utilizzo delle reti idriche realizzate dalla società attrice, in un Comune del territorio servito, prima dell'affidamento della concessione del servizio. Con sentenza n. 1447/18 l'Autorità Giudiziaria non ha accolto la domanda della parte attrice ed ha condannato quest'ultima alla refusione, a favore di ciascuno dei convenuti –tra cui appunto Acque spa- delle spese di lite. Ad oggi Consiag S.p.A ha depositato ricorso in appello nel cui procedimento Acque si è costituita;
  • con riferimento al giudizio pendente dinanzi al Consiglio di Stato di appello avverso la sentenza del TAR di rigetto del ricorso di Acque contro la delibera n. 60 del 27 Aprile 2011 della Co.N.Vi.Ri, riferita al riesame della corretta redazione del Piano d'Ambito dell'AATO2 Toscana – Basso Valdarno, la Società ha provveduto a presentare istanza di prelievo in data 18 Dicembre 2018 al fine di impedire la perenzione del ricorso. In relazione ai possibili rischi derivanti dall'esito del ricorso, Acque ha già provveduto, antecedentemente al presente esercizio, ad un adeguato accantonamento al fondo rischi. Comunque, l'effetto, in caso di un'eventuale soccombenza di Acque, sarebbe temporalmente limitato; infatti con legge del mese di Dicembre 2011, le competenze della Co.N.Vi.Ri sono state trasferite all'ARERA, che ha introdotto nuovi criteri per la formazione della tariffa, destinati ad incidere anche sulle tematiche oggetto di causa.

Toscana – Publiacqua S.p.A. (Ato3 – Medio Valdarno)

In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico

integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento. Nel giugno 2006 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine S.p.A. - nel capitale della Società.

Con riferimento alle tariffe, l'AIT con delibera dell'Assemblea n. 29/2016 in data 5 Ottobre 2016 ha approvato le tariffe per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 (MTI-2) ai sensi della deliberazione ARERA 664/2015. L'ARERA ha approvato con delibera 687/2017R/idr le tariffe proposte dall'Autorità Idrica Toscana in data 12 ottobre 2017. A seguito dell'approvazione della nuova articolazione tariffaria prevista dalla Delibera ARERA n. 665/2017/R/idr (TICSI), Publiacqua ha proceduto a fatturare secondo la nuova articolazione fin dal mese di agosto. Si informa infine che con delibera n. 24 del 7 dicembre 2018 AIT ha approvato le tariffe 2018-2019 con l'allungamento della concessione di 3 anni. Si è attualmente in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. I ricavi dell'esercizio ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 125,7 milioni (quota Gruppo € 50,4 milioni). I ricavi comprendono inoltre la componente Fo.NI. per € 15,2 milioni (quota Gruppo € 6,1 milioni).

Sotto il profilo delle fonti di finanziamento si rileva che: (i) in data 5 Maggio 2015 è stato sottoscritto con la BEI un finanziamento di € 50 milioni avente scadenza a fine 2020, (ii) in data 30 marzo 2016 è stato sottoscritto con BNL e Banca Intesa un contratto di finanziamento di € 110 milioni, avente scadenza al 30 giugno 2021; il tiraggio è stato in parte destinato al rimborso dei finanziamenti e mutui in essere. I piani di rimborso concordati sono stati modulati sulla base dei flussi di cassa disponibili per il rimborso, secondo il Piano Economico Finanziario utilizzato ai fini tariffari e sono state regolarmente rimborsate le rate in scadenza al 30 giugno 2018 e al 31 dicembre 2018. Si informa che a valle dell'approvazione da parte dell'EGA dell'allungamento della concessione al 2024, la Società ha iniziato un'indagine di mercato con i principali istituti finanziari, volta a verificare la disponibilità e le condizioni economiche per procedere all'erogazione di un finanziamento bancario a medio lungo termine di € 140,0 milioni finalizzato in parte ad estinguere le esposizioni finanziarie in essere ed in parte a sostenere gli investimenti previsti nel nuovo Piano degli Interventi approvato. In data 18 giugno 2019 le banche sono state invitate a presentare un'offerta vincolante sulla base di un term sheet per un importo massimo pari ad € 140,0 milioni da far pervenire entro il giorno 8 luglio.

Toscana – Acquedotto del Fiora S.p.A. (Ato6 – Ombrone)

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002.

Nell'agosto 2004 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Ombrone S.p.A. – nel capitale della società.

Con riferimento alle tariffe, Il 2019 rappresenta il secondo anno del secondo biennio in cui è diviso il ciclo regolatorio idrico 2016-2019 (c.d. MTI-2) ambito di applicazione della delibera ARERA 664/2015/R/Idr (c.d. MTI-2) del 28 Dicembre 2015 "Approvazione del Metodo Tariffario Idrico per il secondo periodo regolatorio MTI-2", con la quale l'ARERA disciplina in via definitiva le tariffe del periodo 2016-2019 e dalla recente Delibera 918/2017/R/Idr sull'aggiornamento biennale delle tariffe del periodo 2018-2019.

Riguardo al citato aggiornamento biennale delle tariffe 2018-2019, in data 27 Luglio 2018 l'Ente di Governo d'Ambito toscano (AIT), sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria fissando i VRG ed i Teta degli anni 2018-2019 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (Deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n.17/2018 del 27 Luglio 2018). Attualmente, tale proposta tariffaria dell'EGA toscano è al vaglio dell'Autorità nazionale (ARERA) e solo dopo la ratifica da parte di quest'ultima si potrà dire definitivamente concluso l'iter approvativo.

I ricavi del periodo sono stati determinati prendendo a riferimento la proposta di aggiornamento tariffario 2018- 2019 in ambito MTI-2, recentemente approvata dal Consiglio Direttivo ed ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 55,8 milioni (quota Gruppo € 22,3 milioni) ed una quota di FoNI pari ad € 4,8 milioni (quota Gruppo € 1,9 milioni). Si è attualmente in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.

Sul fronte finanziario, Acquedotto del Fiora ha sottoscritto a Giugno 2015 un contratto di finanziamento di € 143 milioni avente scadenza fine 2025. Il finanziamento è regolato a tasso variabile e prevede garanzie sui conti correnti e crediti della Società nonché il pegno sulle azioni di Acquedotto del Fiora possedute da Ombrone.

Al fine di proteggersi da una eccessiva volatilità dei mercati, in linea con quanto indicato nel term sheet, alla luce di valutazioni di convenienza economica e di rischio finanziario, la Società ha posto in essere fra alcuni degli Enti Finanziatori, una copertura tasso di tipo plain vanilla del 70% del finanziamento fino alla data di scadenza finale, attraverso la finalizzazione di operazioni di Interest Rate Swap tali da trasformare il tasso variabile vigente in tasso fisso. A dicembre 2016 è iniziato il rimborso delle quote capitali: al 30 Giugno 2018 il finanziamento residuo ammonta complessivamente a € 130,1 milioni (quota a lungo pari a € 120,1 milioni e quota a breve pari a € 9,9 milioni). La Società ha puntualmente onorato il servizio del debito (quote capitale ed interessi) previsto nel piano di rimborso pattuito con gli Enti Finanziatori.

Umbria – Umbra Acque S.p.A. (Ato1 – Umbria 1)

In data 26 novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008. La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

La tariffa applicata agli utenti per l'anno 2019 è quella determinata dalla Delibera n.489/2018/R/idr del 27 Settembre 2018 con cui l'ARERA ha approvato l'aggiornamento delle predisposizioni tariffarie per il biennio 2018 - 2019, precedentemente proposto dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 9 del 27 Luglio 2018. Si informa infine che in data 29 Dicembre 2018, è stata predisposta ed inviata formalmente all'AURI e all'ARERA l'istanza di estensione della durata dell'affidamento al 31 Dicembre 2031 ex artt. 5.2 e 5.3 della Convenzione e Delibera 656/2015/R/IDR.

Si evidenzia che l'AURI con Delibera del Consiglio Direttivo n.62 del 28 Dicembre 2018 ha approvato la nuova articolazione tariffaria, secondo quanto definito dal Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI) approvato dall'ARERA con Delibera n. 665/2017/R/idr del 28 Settembre 2017. Sulla base delle determinazioni assunte dall'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 39,7 milioni (quota Gruppo € 15,9 milioni) e comprendono la componente FoNI di € 5,2 milioni (quota Gruppo € 2,1 milioni).

Con riferimento alla situazione debitoria di Umbra Acque nei confronti dei Comuni per il canone dovuto a norma di Convenzione per la restituzione delle rate di mutuo contratte dagli stessi Comuni per la realizzazione di opere del SII, si informa che la Società ha proseguito il percorso virtuoso già avviato nell'ultimo triennio, mantenendo fede agli impegni inseriti nella proposta tariffaria del quadriennio 2016/2019 approvata dalle competenti ATI1 e ATI2 il 30 Giugno 2016 e dall'ARERA con Delibera 15 Dicembre 2016 n.764/2016/R/idr, relativi al piano di rimborso del debito residuo verso i Comuni relativo alle annualità pregresse scadute, su base quinquennale a rate costati, con inizio nell'anno 2017 e fine nell'anno 2021.

In merito al ricorso innanzi al TAR Umbria derivante dai contenziosi instaurati dal Comitato Umbro Acqua Pubblica ed aventi ad oggetto l'impugnazione del provvedimento con cui l'Ente di Governo dell'Ambito (nel caso di specie il sub ambito ATI Umbria 1) ha deliberato e poi convalidato il riconoscimento dei conguagli tariffari spettanti ad Umbra Acque per le partite pregresse delle annualità 2003-2011, periodo antecedente l'avvento della regolazione nazionale dell'ARERA, l'auspicabile rigetto da parte dell'adita Autorità Giudiziaria continua a rappresentare un passaggio di significativa rilevanza per la Società. Si segnala che il TAR Umbria, con sentenza n. 243/2019 pubblicata il 9 Maggio 2019, ha rigettato i ricorsi presentati dal "Comitato Umbro Acqua Pubblica" confermando la legittimità delle predette delibere adottate dall'EGA sulla base delle quali la Società ha addebitato in bolletta il recupero delle partite pregresse ante 2012.

Ad oggi il Comitato non ha ancora impugnato la sentenza a Umbra Acque favorevole, quindi, una volta decorso il termine di impugnazione (6 mesi) la sentenza passerà in giudicato con conseguente chiusura tombale della vicenda.

Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe

Di seguito si riporta lo stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe nonché di approvazione dell'aggiornamento biennale (2018 – 2019) delle predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo.

Società Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") Status aggiornamento biennale (2018 – 2019)
ACEA Ato2 In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa
comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA
con delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni rispetto alla
proposta dell'EGA; confermato premio qualità.
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario in
data 15 Ottobre 2018 e contestualmente ha rinviato l'approvazione
del TICSI (Testo Integrato dei corrispettivi idrici) recante i criteri di
articolazione tariffaria da applicare. L'ARERA ha approvato in data
13 Novembre 2018 con delibera 572/2018/R/Idr l'aggiornamento
tariffario 2018-2019. La Conferenza dei Sindaci ha recepito le
prescrizioni della delibera ARERA in data 10 dicembre 2018
ACEA Ato5 È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30
Maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli Opexqc.
ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 Novembre 2016 e l'EGA
ha approvato la proposta tariffaria in data 13 Dicembre 2016
respingendo, tra l'altro, l'istanza di riconoscimento degli
Opexqc. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario
2018-2019 in data 1° Agosto 2018. Si è attualmente in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
GORI In data 1° Settembre 2016 il Commissario Straordinario
dell'EGA ha approvato la tariffa con Opexqc a partire dal 2017.
Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
In data 17 Luglio 2018 il Commissario Straordinario dell'EGA ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. Si è attualmente in
attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
Acque In data 5 Ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Approvato dall'ARERA in data 9
Ottobre 2018 (nel contesto dell'approvazione
dell'aggiornamento 2018-2019).
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e, contestualmente, anche
l'istanza di estensione della durata dell'affidamento di 5 anni, ovvero
sino al 31 Dicembre 2031. L'ARERA con delibera 502 del 9
Ottobre 2018 ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019.
Publiacqua In data 5 Ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. In data 12 Ottobre 2017, con delibera
687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi
regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
In data 7 Dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare le
tariffe 2018-2019 con l'allungamento della concessione di 3 anni. Si
è attualmente in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
Acquedotto
del Fiora
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 12 ottobre 2017,
con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici
schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 nella seduta del 27 Luglio 2018. Si è
attualmente in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
Geal In data 22 Luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 26 Ottobre 2017, con
delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici
schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
In data 12 Luglio 2018 l'ARERA ha approvato l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT.
Crea
Gestioni
A seguito della Delibera 664/2015/R/idr, non avendo né i
Comuni dove è svolto il servizio né gli Enti d'Ambito di
riferimento alcuna proposta tariffaria per il periodo regolatorio
2016-2019, la Società ha provveduto ad inoltrare le proprie
proposte tariffarie. Si è oggi in attesa dell'approvazione da
parte dell'ARERA.
La Società ha provveduto ad inoltrare ai soggetti competenti/EGA i
dati ai fini dell'aggiornamento tariffario, salvo completamento in
corso per la parte sulla Qualità Tecnica. Considerando la
sostanziale inerzia dei soggetti preposti, la Società ha inoltrato l
richiesta ai Comuni in data 21 Dicembre 2018, con istanza inviata
all'ARERA in data 11 Gennaio 2019 e richiesta di diffida all'EGA lo
scorso 18 Gennaio 2019.
Gesesa In data 29 Marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8 del
Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione
tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
La Società ha trasmesso all'Ente d'Ambito la documentazione
relativa alla revisione tariffaria 2018-2019 ed è stata avviata dallo
stesso EGA l'istruttoria con la previsione di giungere
all'approvazione delle tariffe entro il mese di Aprile 2019.
Nuove
Acque
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha
approvato le tariffe
In data 16 Ottobre 2018 l'ARERA, con Delibera 520, ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT
Umbra
Acque
In data 30 Giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Intervenuta approvazione da
parte dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr del 15 dicembre
2016.
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 Luglio 2018, ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA ha
provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con delibera n. 489
del 27 Settembre 2018

Informativa sulle parti correlate GRUPPO ACEA E ROMA CAPITALE

Tra le Società del Gruppo ACEA e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto il Gruppo eroga energia ed acqua ed effettua prestazioni di servizi a favore del Comune.

Tra i principali servizi resi sono da evidenziare la gestione, la manutenzione ed il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione nonché, con riferimento al servizio idrico – ambientale, il servizio di manutenzione fontane e fontanelle, il servizio idrico accessorio nonché i lavori effettuati su richiesta.

I rapporti sono regolati da appositi contratti di servizio e per la somministrazione di acqua e elettricità vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura.

Si precisa che ACEA e ACEA Ato2 svolgono rispettivamente il servizio di illuminazione pubblica e quello idrico – integrato sulla base di due convenzioni di concessione entrambe di durata trentennale. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

Come meglio indicato nelle note al bilancio consolidato del 31 Dicembre 2018, nel corso dell'esercizio 2019 Roma Capitale e il Gruppo ACEA hanno avviato un tavolo tecnico al fine di definire alcune posizioni pregresse relative alle prestazioni erogate nell'ambito dei contratti di servizio idrico e di illuminazione pubblica. Allo stato attuale, le parti proseguono nelle attività di riconciliazione delle reciproche partite.

Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra il Gruppo ACEA e Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 24 del presente documento.

Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i principali costi e ricavi relativi al 30 Giugno 2019 (confrontati con quelli del precedente esercizio) del Gruppo ACEA con riferimento ai rapporti più significativi.

Ricavi Costi
€ migliaia 30.06.2019 30.06.2018 30.06.2019 30.06.2018
Fornitura di acqua 19.063 18.502 0 0
Fornitura di energia elettrica 51 0 0 0
Contratto di servizio Illuminazione pubblica 21.841 22.009 0 0
Interessi su contratto illuminazione pubblica 2.014 2.488 0 0
Contratto di servizio manutenzione idrica 93 119 0 0
Contratto di servizio fontane monumentali 93 119 0 0
Canone concessione 0 0 13.057 19.424
Canoni locazione 0 0 55 0
Imposte e tasse 0 0 3.022 5.287

Si rimanda alla nota 24.b per i dettagli degli impatti di tali operazioni mentre si fornisce un prospetto di riepilogo sintetico delle movimentazioni dei crediti e debiti.

€ migliaia 31/12/2018 Incassi / pagamenti Maturazioni 2019 30/06/2019
CREDITI 155.993 0 44.238 200.231
DEBITI (108.063) 0 (90.319) (198.382)

GRUPPO ACEA E GRUPPO ROMA CAPITALE

Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale, le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.

Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti al Gruppo Roma Capitale vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.

Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le aziende del Gruppo Roma Capitale.

Gruppo Roma Capitale Debiti commerciali Costi Crediti commerciali Ricavi
AMA S.P.A. 2.185 506 3.259 2.561
ATAC S.P.A. 510 198 6.182 705
ROMA MULTISERVIZI S.P.A. 2 0 0 0
Totale 2.697 704 9.442 3.266

GRUPPO ACEA E PRINCIPALI IMPRESE DEL GRUPPO CALTAGIRONE

Le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.

Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti a tali società vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.

Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le principali società correlate al Gruppo Caltagirone al 30 Giugno 2019.

€ migliaia Ricavi
Costi
Crediti Debiti
Gruppo Caltagirone 2.015 189 883 1.288

GRUPPO ACEA E GRUPPO SUEZ ENVIRONNEMENT COMPANY SA

Al 30 Giugno 2019 non risultano esserci rapporti con società del Gruppo Suez. Si informa inoltre che i saldi economico patrimoniali sopra riportati non comprendono i rapporti intrattenuti con le società del Gruppo consolidate a patrimonio netto presenti invece negli schemi di bilancio.

Elenco delle operazioni con parti correlate di importo significativo

Si informa che non sono state poste in essere nel periodo operazioni significative non ricorrenti con parti correlate. Di seguito si evidenzia l'incidenza percentuale dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario.

Incidenza sulla situazione patrimoniale

€ migliaia 30.06.2019 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 31.12.2018 Di cui con parti
correlate
Incidenza
Attività Finanziarie 51.772 29.145 56,30% 32.697 30.880 94,40%
Crediti Commerciali 1.046.759 115.093 11,00% 965.697 83.982 8,70%
Attività Finanziarie Correnti 248.790 112.017 45,00% 113.960 86.612 76,00%
Debiti fornitori 1.462.028 116.571 8,00% 1.524.876 124.499 8,20%
Debiti finanziari 641.133 79.794 12,40% 408.675 627 0,20%

Incidenza sul Conto economico

€ migliaia 30.06.2019 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 30.06.2018 Di cui con parti
correlate
Incidenza
Ricavi netti consolidati 1.553.113 63.787 4,1% 1.454.278 61.355 4,2%
Costi operativi consolidati 1.070.051 33.220 3,1% 1.022.894 29.134 2,8%
Totale (Oneri)/Proventi Finanziari (42.745) 7.655 (17,9%) (42.381) 10.189 (24,0%)

Incidenza sul Rendiconto finanziario

€ migliaia 30.06.2019 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 30.06.2018 Di cui con
parti
correlate
Incidenza
Incremento dei crediti inclusi nell'attivo
circolante
(112.063) 31.111 (27,8%) (110.189) 16.146 (14,7%)
Incremento/decremento dei debiti inclusi
nel passivo circolante
(63.053) (7.928) 12,6% (55.832) (15.100) 27,0%
Incassi/pagamenti
derivanti
da
altri
investimenti finanziari
(130.773) 23.670 (18,1%) (218.996) 8.880 (4,1%)
Dividendi incassati 10.950 10.950 100,0% (0) 0 0,0%
Diminuzione/Aumento di altri debiti
finanziari a breve
8.466 79.167 935,2% 72.611 (107) (0,1%)
Pagamento dividendi (73.795) (73.795) 100,0% (74.323) (74.323) 100,0%

Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali

Il Gruppo ACEA è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, il Gruppo ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato, rispetto a quanto già rappresentato nel bilancio consolidato. Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi per i quali si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato bilancio consolidato 2018, compresi i nuovi procedimenti e i procedimenti chiusi.

Problematiche fiscali

Verifiche fiscali su areti

Nel PVC (Processo Verbale di Constatazione) relativo alla verifica generale per l'anno 2010 è stata effettuata anche una segnalazione per gli anni dal 2008 al 2012 sul trattamento tributario di alcune poste già oggetto di rilievo e aventi una valenza pluriennale.

Sulla base della segnalazione inserita nel PVC, la DRE del Lazio – Ufficio Grandi Contribuenti ha proceduto a notificare, in data 23 dicembre 2014, due avvisi di accertamento separati per l'anno 2009, uno riguardante le imposte dirette (IRES ed IRAP) e uno relativo alla imposte indirette (IVA). La Società ha presentato istanza di autotutela in data 17 febbraio 2015 e l'Ufficio ha riconosciuto la validità delle motivazioni avanzate da areti in relazione al proprio operato ed ha disposto l'annullamento integrale dell'atto relativo alle imposte dirette. Per i rilievi IVA, l'Ufficio ha parzialmente riconosciuto le ragioni avanzate dalla Società e ha conseguentemente disposto l'annullamento parziale dell'atto di accertamento portando la richiesta complessiva ad € 129 mila oltre sanzioni. La Società ha ritenuto opportuno, per quanto riguarda il rilievo IVA, intraprendere la strada del contenzioso fiscale.

Sulla base dello stesso presupposto oggetto della segnalazione effettuata con il PVC, la DRE del Lazio – Ufficio Grandi Contribuenti ha notificato altri quattro avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'IVA per gli anni 2011, 2012, 2013 e 2014 per € 950 mila comprese sanzioni e interessi. Gli avvisi di accertamento relativi agli anni dal 2009 al 2012 sono pendenti presso la CTR del Lazio; si ricorda che la commissione di primo grado ha annullato gli avvisi di accertamento relativi agli anni 2011 e 2012 e confermato parzialmente l'avviso relativo all'anno 2009. Infine per gli anni 2013 e 2014, non è ancora stata fissata la data dell'udienza di primo grado. Per quanto concerne le agevolazioni tariffarie concesse ai dipendenti ed ex dipendenti la commissione tributaria ha annullato gli avvisi e condannato l'Ufficio al pagamento delle spese.

Verifica fiscale su ACEA S.p.A.

In data 17 Aprile 2018 la Direzione Regionale del Lazio – Ufficio Grandi Contribuenti, ha dato avvio ad una verifica fiscale sulla Società avente carattere generale. La verifica si è conclusa in data 31 Ottobre 2018 con la redazione del PVC (Processo Verbale di Constatazione) nel quale sono state rilevate a carico della Società presunte violazioni sostanziali in materia di IVA con riferimento al periodo d'imposta 2014.

Si dà rilievo, inoltre che nell'ambito delle verifiche effettuate, in data 12 Ottobre 2018, l'Agenzia delle Entrate ha inviato alla Società il Questionario n. Q00044/2018, relativo alla determinazione dei costi promiscui indetraibili, con lo scopo di estendere la medesima verifica al periodo di imposta 2013; la risposta della Società è stata inviata agli organi competenti in data 7 Dicembre 2018.

Si dà atto infine che in data 8 Maggio 2019 la Società, a seguito di processo verbale di contraddittorio, ha aderito, mediante accertamento con adesione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 6, c. 1 del D. Lgs. n. 218/97, alla proposta avanzata dall'Agenzia delle Entrate, la quale, ai sensi dell'art. 54, comma 4, del D.P.R. 633/1972, ha definito, senza pregiudizio dell'ulteriore azione accertatrice nei termini stabiliti dall'art. 57 del medesimo decreto, una maggiore IVA dovuta per € 485 mila per indebita detrazione di IVA in violazione dell'art. 19, commi 2 e 4 del D.P.R. 633/1972; sulla maggiore imposta dovuta sono state calcolate sanzioni per un ammontare complessivo pari a € 182 mila e interessi pari a € 71 mila. Successivamente, in data 17 Maggio 2019 la Società ha provveduto al pagamento integrale in adesione delle somme dovute per il periodo di imposta 2014.

Altre problematiche

ACEA Ato5 - Tariffe 2016-2019

In data 9 febbraio 2017 la Società ha presentato il ricorso al TAR del Lazio sezione di Latina - per l'annullamento della Deliberazione n. 6 del 13 dicembre 2016 con la quale la Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 ha approvato la proposta tariffaria del SII per il periodo regolatorio 2016-2019, prevedendo un ammontare dei conguagli di periodo inferiore rispetto a quello determinato nella proposta del Gestore (€ 77 milioni contro i circa € 35 milioni), in conseguenza della diversa quantificazione operata dalla STO essenzialmente su quattro poste regolatorie: (i) l'ammontare dell'FNI (coefficiente psi 0,4 anziché lo 0,8 proposto dalla Società); (ii) il riconoscimento degli oneri per morosità (3,8% del fatturato anziché 7,1%); (iii) il riconoscimento degli oneri per la qualità (opex qc), di fatto azzerati e non riconosciuti dalla STO; (iv) le penali per circa € 11 milioni.

Il 22 Marzo 2018 è stata pubblicata la sentenza n.135/2018 con la quale il TAR Latina ha rigettato il ricorso proposto da ACEA Ato5 avverso la suddetta deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 6 del 13 Dicembre 2016. Con la citata sentenza, attualmente passata in giudicato, il TAR non è entrato nel merito delle censure elevate dalla Società, ma si è limitato ad affermare l'inammissibilità del ricorso, sul presupposto che la delibera della Conferenza dei Sindaci sarebbe un mero atto endoprocedimentale.

Inoltre – per quanto attiene al tema delle penali, che hanno determinato una decurtazione tariffaria di oltre 10 milioni di euro – il TAR ha richiamato la precedente sentenza n. 638/2017 che, giova ricordarlo, ha già annullato la determinazione delle penali a carico di ACEA Ato5. Si ricorda che l'effetto di dette penali, considerate dall'EGA ai fini tariffari, non era stato recepito nei bilanci della Società, in considerazione delle valutazioni effettuate anche sulla base del parere dei propri legali in merito alle probabilità di successo del suddetto ricorso al TAR. A seguito della sopracitata sentenza del TAR, in occasione dell'aggiornamento tariffario 2018/2019, anche l'EGA ha annullato tali penali.

Per le tematiche di natura contabile si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

ACEA Ato5 – Decreto Ingiuntivo promosso per il recupero del credito derivante dall'atto transattivo del 2007 con l'AATO5

Relativamente al credito di € 10.700.000 per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 – 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 Febbraio 2007, in data 14 Marzo 2012, ACEA Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'AATO.

Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 Aprile 2012.

L'AATO, con atto del 22 Maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.

ACEA Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00.

A seguito dell'udienza del 17 Luglio 2012, il Giudice - con Ordinanza depositata il 24 Luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione.

Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO.

Nel corso dell'udienza del 21 Novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 Novembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclusionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017, pubblicata il 28 Febbraio 2017, il Giudice civile ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di ACEA Ato5 e disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dall'AATO in merito al pagamento dei canoni di concessione.

All'udienza del 17 Novembre 2017, il Giudice, preso atto delle richieste di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 Febbraio 2018. All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell' AATO5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.

In tale sede, le Parti, alla luce del Collegio di Conciliazione instaurato in data 11 Settembre 2018 con l'AATO5 - ai sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione - al quale è stata rimessa – tra le altre – anche la questione inerente la determinazione dei canoni concessori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udienza del 15 Febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 Settembre 2019.

Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale.

La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 Maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c.

La Società non ha ritenuto di cancellare il credito né di appostare alcun fondo rischi, anche sulla scorta delle valutazioni di diritto effettuate dai legali che hanno rappresentato, da un lato, la fondatezza dell'appello e dall'altro, la circostanza che la nullità della transazione non determina ex sé l'insussistenza del credito.

D'altra parte la verifica che la Società ha avviato congiuntamente alla STO, ad oggi ancora in corso di valutazione da parte del Collegio di Conciliazione (instaurato tra l'Ente d'Ambito ed il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione di Gestione), circa l'ammontare del canone concessorio 2012-2018, sembrerebbe dimostrare come fondata e plausibile la valutazione dell'Ente d'Ambito che, nella delibera n.4/2007, rappresentava di individuare le risorse finanziarie per procedere alla liquidazione della complessiva somma prevista dalla transazione 2007 mediante le "economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni".

Con riferimento alle questioni oggetto del Collegio di Conciliazione instaurato tra la Società e l'Ente d'Ambito si rimanda inoltre a quanto riportato in merito agli "Eventi significativi del primo semestre 2019 e successivi" descritti nel paragrafo "Area Industriale Idrico" con riferimento ad ACEA Ato5.

ACEA Ato5 - Consorzio ASI

Il Consorzio ASI ha promosso due decreti ingiuntivi per il rimborso della quota parte del servizio di depurazione svolto per conto di ACEA Ato5 (valore dei giudizi € 14.181.770,45). I due decreti sono stati opposti dalla Società che ha, a sua volta, formulato domanda per la fornitura di acqua per uso industriale erogata a favore del Consorzio. In dettaglio:

  • con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso 3895/2013 (valore del giudizio € 7.710.946,06), le parti in causa hanno approvato lo schema transattivo ed in data 15 Maggio 2018 è stato sottoscritto l'accordo transattivo definitivo tra Consorzio ASI, ACEA Ato2 e ACEA Ato5;
  • con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso n. 3371/2016 (valore del giudizio € 6.470.824,39), il Giudice ha disposto il rinvio all'8 Febbraio 2019. In tale sede, essendo ancora in corso le trattative tra le parti per la definizione transattiva del giudizio, è stato disposto un ulteriore rinvio al 25 Giugno 2019 e successivamente al 22 Novembre 2019.

Contestualmente, nel corso del predetto tavolo transattivo, è emersa l'opportunità di definire transattivamente anche le reciproche posizioni debitorie/creditorie relative al periodo 2016-2017, nonché l'opportunità di giungere alla definizione di uno schema di accordo teso a disciplinare, a partire dall'anno 2018 e per il futuro, il servizio di fornitura idrica reso da ACEA Ato5 verso il Consorzio ASI, nonché il servizio di fognatura e depurazione reso dall'ASI verso ACEA Ato5. Relativamente a tale ultimo aspetto, in data 9 Gennaio 2019 è stato sottoscritto relativo accordo tra le Parti.

Acea S.p.A., ACEA Ato2 S.p.A. e AceaElectrabel Produzione S.p.A. (oggi Acea Produzione S.p.A.) – ERG HYDRO S.r.l. (già E.ON. Produzione S.p.A.)

La Suprema Corte, con sentenza pubblicata il 10 Gennaio 2019, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da ERG HYDRO S.r.l., condannandola alla refusione delle spese di lite.

Acea S.p.A. - Milano '90

Con sentenza n. 3258, pubblicata il 13 Febbraio 2018, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione e confermato integralmente il decreto ingiuntivo, condannando Milano '90 alla rifusione delle spese di lite. Giudizio di Appello

In data 26 Aprile 2018, Milano '90 ha proposto appello e l'udienza di trattazione è stata fissata al13 Settembre 2018. Ad esito di detta udienza, con ordinanza del 25 Ottobre 2018, la Corte d'appello ha rigettato l'istanza di sospensiva, rinviando per la precisazione delle conclusioni al 16 Luglio 2020.

Procedura esecutiva

A seguito del favorevole provvedimento di primo grado, il 27 Marzo 2018 Acea ha depositato il ricorso per la riassunzione della procedura esecutiva nei confronti di Milano '90 e dei terzi pignorati e la causa è stata rinviata all'udienza del 9 Ottobre 2018 per la comparizione delle parti e la prosecuzione del giudizio. Ad esito di detta udienza il Giudice ha disposto un rinvio per l'eventuale assegnazione delle somme pignorate al 12 Marzo 2019, in attesa della decisione della Corte di Appello sull'inibitoria della sentenza impugnata. All'udienza è stato disposto un nuovo rinvio al 27 Novembre 2019.

Acea S.p.A. - Trifoglio S.r.l.

Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 11436/2017 del 6 Giugno 2017, ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita, sostanzialmente accogliendo la domanda di ACEA volta a sciogliersi dal rapporto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area, disponendo la restituzione a Trifoglio dell'acconto-prezzo ricevuto (pari a € 4 milioni); ha rigettato la domanda di risarcimento danni formulata da Trifoglio ed ha escluso qualsivoglia responsabilità in capo ad ACEA con riguardo alla veridicità delle garanzie contrattuali offerte a Trifoglio. In data 8 Agosto 2017 Trifoglio ha proposto appello e la prima udienza di trattazione era fissata per l'8 Febbraio 2018. All'udienza è stato disposto rinvio per conclusioni all'udienza del 13 Settembre 2018, poi rinviata d'ufficio al 13 Giugno 2019 ed, ancora, al 28 Novembre 2019.

Acea S.p.A. – Giudizi Ex COS

Attualmente pendono i seguenti giudizi collegati alla controversia COS, relativa all'accertamento di illiceità del contratto di appalto intercorso fra ALMAVIVA Contact (già COS) ed ACEA ed al conseguente diritto dei prestatori a vedersi riconoscere un rapporto di lavoro subordinato con ACEA.

Si premette che la maggioranza dei giudizi in cui ACEA è stata soccombente risulta transatta e che soltanto per sei lavoratori sono stati introdotti da ACEA, avanti alla Corte di Cassazione, due giudizi in ordine all'an della pretesa (cioè all'accertamento del diritto alla costituzione del rapporto), entrambi rinviati all'udienza del 4 Aprile 2019 per la

trattazione in camera di Consiglio. Detti giudizi risultano definiti con ordinanze di rigetto del 2 e 10 Luglio 2019; risulta pertanto confermata la costituzione del contratto di lavoro subordinato fra ACEA e le parti resistenti.

Sulla base delle sentenze relative all'an debeatur sono stati introdotti dai lavoratori vittoriosi (in favore dei quali cioè è stato riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato con ACEA) dei giudizi di quantificazione della pretesa, con i quali è stata chiesta la condanna di ACEA al pagamento delle retribuzioni dovute per effetto del rapporto costituito. Trattasi di molteplici giudizi, che risultano introdotti dai sei lavoratori, ma con riferimento a diversi periodi di maturazione dei presunti crediti, che hanno portato a pronunce discordi, che pendono in vari gradi di giurisdizione. In dettaglio, in merito ai giudizi di quantificazione introdotti avanti alla Corte di Cassazione, un primo giudizio è stato definito con sentenza, favorevole ad ACEA, del 31 Ottobre 2018, pronuncia avverso la quale le controparti hanno proposto ricorso per revocazione con atto notificato in data 30 Aprile 2019. Presso la Corte di legittimità pendono ancora due ulteriori giudizi di quantificazione.

Infine, altro giudizio di quantificazione proposto dagli stessi sei lavoratori, pende avanti alla Corte di Appello di Roma e nel corso dell'ultima udienza, tenutasi il 25 Giugno 2018, la Corte di Appello ha ritenuto opportuno sospendere detto giudizio di quantificazione del credito in attesa delle pronunce che la Cassazione renderà sull'an debeatur della pretesa, ordinanze intervenute nel corso del mese di Luglio 2019.

Acea S.p.A. e areti S.p.A. – MP 31 S.r.l. (già ARMOSIA MP S.r.l.)

Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto Ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma – RG. 58515/14 nei confronti di areti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprile-maggio-giugno del 2014 per l'immobile sito in Roma – Via Marco Polo, 31. Il decreto ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordinanza dell'8 Luglio 2015.

All'udienza del 17 Febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente e rubricato al n. RG 30056/2014 avanti il Tribunale di Roma - instaurato da ACEA e da areti (cessionaria del contratto di locazione) al fine di sentir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione.

In tale ultimo giudizio, MP 31 ha, altresì, proposto domanda riconvenzionale per il risarcimento del danno subito in considerazione dello stato di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti. Con sentenza n. 22248/2017 del 27 Novembre 2017, il Tribunale ha accolto la domanda di MP 31 nei confronti di areti, condannandola al pagamento dei canoni pregressi nella misura di € 2.759.818,76 oltre interessi dalle singole scadenze, nonché al pagamento dei canoni sino alla scadenza contrattuale (29 Dicembre 2022). Dal che non emergono ulteriori oneri a carico della società.

ACEA ha interposto ricorso in appello, notificato in data 2 Gennaio 2018.

L'udienza di trattazione del giudizio di appello inizialmente fissata per il 15 Marzo è stata rinviata al 19 Aprile 2018. Ad esito di tale udienza, ritenendo la causa matura per la decisione, la Corte d'Appello ha rinviato per la discussione al 16 Aprile 2020.

Acea S.p.A. ed ACEA Ato2 S.p.A. - CO.LA.RI

Con atto di citazione notificato il 23 Giugno 2017, il Consorzio Co.La.Ri. e E. Giovi S.r.l. – rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice - hanno evocato in giudizio ACEA ed ACEA Ato2 per ottenere dalle convenute il pagamento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa – stabilita con D.Lgs. 36/2003 - asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza contrattuale 1985 - 2009.

Il petitum principale si attesta ad oltre € 36 milioni per l'intero periodo di vigenza contrattuale; in subordine nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamente applicabile - le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo Marzo 2003 - 2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985 - 2003.

La prima udienza di comparizione, fissata inizialmente al 23 febbraio 2018, è stata differita all'8 ottobre 2018 per integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Ente d'Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale – Roma. Ad esito di detta udienza il giudice ha concesso i termini ex 183 cpc e fissato la successiva udienza istruttoria al 28 Marzo 2019, poi rinviata al 12 Novembre 2019.

ACEA Ato2 S.p.A. – Regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano

Le Ordinanze emesse dal Direttore della Direzione Regionale Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti n. 0375916 del 20 Luglio 2017 e n. 0392583 del 28 Luglio 2017, aventi ad oggetto la Regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano, sono state entrambe impugnate da ACEA Ato2 avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP) con separati ricorsi.

All'udienza innanzi al Giudice Istruttore, tenutasi il 24 Gennaio 2018, è stato chiesto di dichiarare la cessazione della materia del contendere, in considerazione della successiva Determinazione del Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo n. G18901 del 29 Dicembre 2017, avente ad oggetto "Approvvigionamento del bacino del lago di Bracciano quale riserva idrica strategica e di compenso stagionale ad uso idropotabile. Presa d'atto della volontà di ACEA Ato2 di non attivare la derivazione del lago di Bracciano". L'udienza innanzi al Collegio per la declaratoria

della cessazione della materia del contendere è fissata per il 28 Novembre 2018 e ad esito della medesima il TSAP ha dichiarato, per entrambi i giudizi, l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza id interesse.

Anche avverso il citato provvedimento regionale n. G18901 del 29 Dicembre 2017 ACEA Ato2 ha proposto impugnativa, con istanza di sospensiva, avanti al medesimo TSAP. All'udienza di discussione dell'inibitoria con provvedimento del 27 Luglio 2018, il Consigliere Delegato, a scioglimento della riserva assunta in udienza, ha respinto l'istanza cautelare formulata da ACEA Ato2 e fissato l'udienza di trattazione al 7 Novembre 2018. In occasione di detta udienza, la causa è stata rinviata all'udienza collegiale del 3 Luglio 2019. Si è attualmente in attesa della decisione.

ACEA Ato2 S.p.A. – Impugnativa delle deliberazioni Regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico

Con ricorso presentato avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma ACEA Ato2 ha impugnato le delibere regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico (Deliberazione GRL n. 56 del 6 Febbraio 2018, deliberazione della GRL n. 129 del 20 Febbraio 2018; deliberazione della GRL n. 152 del 2 Marzo 2018). Analoga impugnativa è stata proposta anche dall'Ente D'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Lazio Centrale. Con deliberazione n. 218 dell'8 Maggio 2018 la Regione Lazio ha sospeso l'efficacia delle delibere impugnate, demandando al Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo ogni attività utile a pervenire ad un nuovo modello di governance del S.I.I. nei successivi sei mesi. Pertanto, all'udienza dell'11 Luglio 2018, la causa è stata rinviata al 6 Febbraio 2019, in attesa delle nuove valutazioni della Regione sulla questione, preannunciate nel provvedimento che ha sospeso gli atti impugnati. In seguito, la Regione ha emesso la deliberazione n. 682 del 20 Novembre 2018, con la quale ha disposto la proroga del termine per la definizione del nuovo modello del S.I.I., confermando la sospensione dell'efficacia delle delibere impugnate. Da ultimo, l'udienza è stata rinviata d'ufficio al 3 Marzo 2019 e, successivamente, all'11 Dicembre 2019.

areti S.p.A. - GALA S.p.A.

Si riassumono di seguito i contenziosi pendenti generati dalla complessa vicenda.

Giudizi Cautelari

Avverso l'escussione delle garanzie rilasciate, in data 12 Aprile 2017, GALA proponeva ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c., al Tribunale di Roma, ottenendo un decreto inaudita altera parte, che ha inizialmente inibito ad areti l'esercizio della facoltà di escussione. Tale decreto è stato successivamente revocato con ordinanza del Giudice del 30 Maggio 2017, che ha integralmente riconosciuto le ragioni di areti.

In data 1° Giugno 2017, stante il perdurare della situazione di grave inadempimento, areti ha comunicato l'avvenuta risoluzione del contratto di trasporto, nonché l'escussione delle ulteriori garanzie contrattuali.

Il successivo 6 Giugno, GALA proponeva reclamo avverso l'ordinanza cautelare del 30 Maggio e, ancora, il 9 Giugno presentava un secondo autonomo ricorso per provvedimento di urgenza al Tribunale di Roma, chiedendo una dichiarazione di invalidità della risoluzione disposta il 1° Giugno 2017 e ottenendo, inizialmente, l'emissione di un decreto inaudita altera parte in suo favore.

Ad esito di entrambi i giudizi cautelari, le ragioni di areti sono state nuovamente integralmente riconosciute, con l'emissione, in data 12 luglio, di un'ordinanza collegiale di rigetto del reclamo, a seguito della quale il Giudice cautelare, chiamato a decidere sul secondo ricorso ex art. 700 c.p.c., ha invitato le parti a non comparire in udienza, dichiarando poi l'improcedibilità del ricorso con ordinanza del 13 Luglio 2017.

Il primo giudizio intentato dal garante Euroins Insurance p.l.c. e il Decreto Ingiuntivo emesso in favore del GSE S.p.A.

Nel mese di Luglio 2017, Euroins Insurance p.l.c., garante di GALA, ha autonomamente introdotto giudizio di accertamento per far dichiarare l'insussistenza dell'obbligo di garanzia in favore della stessa; costituita, areti ha chiesto, anche alla prima udienza di comparizione del 28 Dicembre 2017, la riunione di tale giudizio al giudizio ordinario di opposizione al decreto ingiuntivo del GSE (cfr. infra) per connessione: la prima comparizione era fissata al mese di Marzo 2019.

Il GSE S.p.A., dopo aver diffidato areti a versare gli oneri generali di sistema dovuti da Gala, pur se da essa non versati, ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Roma un decreto ingiuntivo, non immediatamente esecutivo, nei confronti di areti, per il pagamento di parte di tali oneri. Il decreto ingiuntivo è stato tempestivamente opposto da areti con atto di citazione notificato al GSE ed iscritto a ruolo nel mese di Dicembre 2017, con contestuale citazione, a titolo di garanzia, di GALA e dei suoi garanti (China Taiping Insurance (UK) Co. Ltd e Insurance Company Nadejda) e, prima udienza fissata al mese di Marzo 2019.

Si precisa che areti. nel mese di Luglio 2018, in vista dell'accesso al meccanismo previsto dalla delibera ARERA 1° Febbraio 2018 n. 50/2018/R/EEL di "riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema", ha anticipato in favore del GSE la somma portata dal decreto ingiuntivo opposto.

Entrambi i giudizi, non ancora riuniti, sono attualmente pendenti innanzi alla Sezione XVII del Tribunale di Roma, medesimo giudice designato. In occasione dell'udienza del 5 Luglio 2018, fissata per la decisione relativa all'istanza di riunione, il Giudice ha ritenuto di disporre un rinvio, per i medesimi incombenti, al mese di Marzo 2019, disponendo, per il giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo del GSE, il rinnovo delle notifiche a GALA ed i suoi garanti da parte di areti. Per entrambi i giudizi, alle udienze dello scorso marzo, il giudice ha disposto un rinvio per l'eventuale ammissione dei mezzi di prova alle udienze del 9 Ottobre 2019.

La Citazione di GALA nei confronti di areti, di Acea Energia S.p.A. e di Acea S.p.A.

Con atto di citazione notificato nel Marzo 2018, GALA ha chiesto al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità di alcune clausole del contratto di trasporto concluso con areti nel novembre 2015 e la conseguente l'invalidità/inefficacia della risoluzione del contratto operata da areti, condannando quest'ultima a risarcire il danno corrispondente, per un importo di circa € 200.000.000,00.

GALA ha altresì chiesto di dichiarare che i comportamenti di areti e delle altre società convenute - Acea S.p.A. ed Acea Energia S.p.A. - costituiscono atti di concorrenza sleale, condannando le medesime a risarcire il relativo danno. Le società del gruppo Acea citate in giudizio si sono costituite nei termini di legge, respingendo le pretese avversarie e chiedendo il rigetto delle medesime.

Inoltre, in via riconvenzionale, areti ha chiesto dichiarare legittimamente risolto il contratto, nonché accertare e dichiarare l'inadempimento di GALA alle obbligazioni di pagamento e di garanzia assunte in forza del contratto di trasporto con conseguente condanna al pagamento del relativo importo, oltre interessi, e salve le ulteriori somme in corso di maturazione.

Il giudizio è attualmente pendente innanzi alla XVII sezione civile del Tribunale di Roma e con provvedimento del 5 Novembre 2018 il Giudice Designato ha assegnato alle Parti i termini per la presentazione delle memorie ex art. 183, 6° comma c.p.c. a decorrere dal 9 Dicembre 2018 ed ha fissato per la precisazione delle conclusioni, senza pregiudizio per l'eventuale attività istruttoria da compiersi, l'udienza del 12 Maggio 2021. Con decreto del 13 Giugno 2019, il Giudice Istruttore ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio; l'inizio delle operazioni peritali è stato fissato al 17 Settembre 2019.

Ricorso per Cassazione avverso la sentenza n. 5619/2017 del Consiglio di Stato sugli Oneri di Sistema.

Si segnala altresì che con sentenza n. 5619/2017, il Consiglio di Stato si è pronunciato in materia di oneri generali di sistema, regolazione generale dell'ARERA e obblighi dei traders; tale sentenza è stata impugnata da areti con ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nel mese di Gennaio 2018, ai sensi degli articoli 111, comma 8, Cost., 362 e 382 c.p.c. e 110 c.p.a., per travalicamento della funzione giurisdizionale. L'adunanza in camera di consiglio è fissata per il prossimo 14 ottobre 2019.

GORI S.p.A. – ABC

In data 21 Dicembre 2018 è stato sottoscritto un atto transattivo tra GORI ed ABC allo scopo di definire e regolare i reciproci rapporti e di superare i contenziosi sorti per effetto di posizioni divergenti assunte tra le parti in merito alla tariffa applicata da ABC sulle sub forniture idriche. Sono state pertanto definite le somme da liquidare ad ABC, definendo in via transattiva un importo forfettario pari a circa € 8,3 milioni per le competenze fatturate a tutto il 31 Dicembre 2015 ed un importo pari a circa € 1,3 milioni per il periodo dal 1° Gennaio 2016 al 30 Settembre 2018 sulla base della tariffa di cui alle deliberazioni del Commissario dell'ATO2 n.27 del 17 Ottobre 2017 e n. 28 del 24 Ottobre 2017.

GORI S.p.A. – Aggiornamento dello schema regolatorio 2016÷2019 dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania

Preliminarmente, si chiarisce che l'ARERA, nell'ambito delle sue attribuzioni, ha determinato: un primo metodo tariffario transitorio per gli anni 2012 e 2013 (che ha sostituito interamente il precedente "metodo normalizzato" di cui al D.M. LL.PP. 1° agosto 1996), emanato con deliberazione 585/2012/R/idr ("Metodo Tariffario Transitorio" o "MTT"); un secondo metodo tariffario idrico per gli anni 2014 e 2015 emanato con deliberazione 643/2013/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico" o "MTI"); un terzo e attualmente vigente metodo tariffario idrico per il secondo periodo regolatorio 2016÷2019, adottato con deliberazione 664/2015/R/idr, come modificata dalla successiva deliberazione 918/2017/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico - 2" o "MTI-2").

Sulla base del metodo tariffario adottato dall'Autorità, l'Ente di Governo d'Ambitos4 è tenuto a predisporre lo Schema Regolatorio per il periodo di riferimento che è poi approvato dalla medesima Autorità.

Difatti, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr, ha predisposto lo Schema Regolatorio 2016÷2019 con deliberazione n. 19 dell'8 agosto 2016 e lo ha poi aggiornato, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 918/2017/R/idr, con la deliberazione n. 39 del 17 luglio 2018. Con tale ultima deliberazione: (i) è stata valorizzata la componente a conguaglio RCappr nella misura di euro 216.948.037; (ii) è stato riconosciuto il Vincolo ai Ricavi del Gestore ("VRG") per gli anni 2016 (VRG: euro 167.958.694); 2017 (VRG: euro 183.072.979), 2018 (VRG: euro 197.001.101) e 2019 (VRG: euro 206.352.671) nonché i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2018 (ϑ1,247505) e esercizio 2019 (ϑ 1,309880); (iii) è stato stabilito di destinare la quota FoNI già prevista per l'anno 2017 e non ancora utilizzata al finanziamento di agevolazioni tariffarie a carattere sociale; (iv) è stato istituito il Bonus Idrico integrativo con la valorizzazione della componente di costo OPsocial per gli anni 2018-2019; (v) è stata aggiornata la tabella n. 2 relativa a ratei, ammortamenti, mutui distinti per Comuni dell'ATO3. Inoltre, lo Schema Regolatorio 2016÷2019 aggiornato con la deliberazione 39/2018 è stato predisposto sulla base di un piano finalizzato alla piena attuazione del S.I.I. dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano che garantisca, contestualmente all'equilibrio economicofinanziario: (a) la sostenibilità sociale della tariffa del S.I.I. applicata agli utenti, (b) la realizzazione degli investimenti occorrenti al miglioramento del servizio nonché (c) il recupero dei conguagli tariffari accumulati. A tali fini, il vigente Schema Regolatorio dell'ATO 3 ha posto i seguenti obiettivi da raggiungere per garantire, come detto, la piena attuazione del S.I.I.: (i) il trasferimento e l'efficientamento delle "Opere Regionali" e, cioè, si ripete, le infrastrutture idriche ricadenti nell'ATO 3 ancora in gestione della Regione Campania ed elencate nella delibera della Giunta Regionale 243/2016; (ii) il reimpiego e ricollocamento – sempre in un'ottica di efficientamento del S.I.I. – del personale addetto sulle Opere Regionali conformemente e con le modalità previste dagli accordi intervenuti con le Organizzazioni Sindacali sulla base dell'anzidetta delibera 243/2016 e del relativo Accordo Quadro del 3 agosto 2018 sopra indicato; (ii) la previsione di piani di rateizzazione della debitoria maturata dalla Società – sostanzialmente, in ragione della inadeguatezza del sistema tariffario effettivamente applicato fino al 2016 – per le forniture all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti nei confronti della Regione Campania, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi per il pagamento delle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue".

L'esercizio 2018 è stato caratterizzato dalla definizione e normalizzazione dei rapporti tra la Società e la Regione Campania (nonché la sua concessionaria alla riscossione Acqua Campania S.p.A.) in ordine alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue" relativamente al periodo dal 1° gennaio 2013 al secondo trimestre del 2018.

Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" anche a proposito dei riflessi di natura finanziaria derivanti dalla conclusione delle attività al riconoscimento delle misure di perequazione.

Procedimento AGCM A/513

In data 8 Gennaio 2019, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alle società Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e Areti S.p.A. il provvedimento conclusivo del Procedimento A/513.

Con detto provvedimento, l'Autorità si è pronunciata ritenendo che le suddette società del gruppo abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante - qualificato quale molto grave e della durata quantificata in 3 anni e 9 mesi - consistente nell'adozione di un'ampia strategia escludente, realizzata mediante l'utilizzo illegittimo di una serie di prerogative possedute unicamente in virtù della propria posizione di operatore integrato nella distribuzione, al fine di competere con i propri concorrenti nell'acquisizione di contratti di vendita di energia elettrica a condizioni di libero mercato.

L'Autorità, in ragione della gravità e della durata dell'infrazione, ha irrogato in solido ad Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e areti S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva pari ad euro 16.199.879,09.

In considerazione del fatto che le risultanze istruttorie hanno consentito di accertare che le condotte contestate rientravano nel contesto più generale del piano strategico definito e controllato a livello di Capogruppo e, nondimeno, le due società commerciali coinvolte svolgono le loro attività sotto la direzione ed il coordinamento di Acea S.p.A. ed infine, non essendo stata rilevata dall'Autorità per singolo soggetto la misura economica della sanzione, l'intero ammontare è stato iscritto nel bilancio della Capogruppo.

Si fa presente che le società coinvolte ritengono l'accertamento infondato ed illegittimo e che hanno intenzione di contestare il medesimo dinanzi al giudice amministrativo nei termini di legge.

Gli Amministratori ritengono che dalla definizione dei contenziosi in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le Società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati (nota n. 28 a commento del Fondo Rischi ed Oneri).

Tali stanziamenti rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.

Allegati

  • A. Società incluse nell'area di consolidamento
  • B. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci e Key Managers
  • C. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico

A. Società incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede Capitale Sociale (in €) Quota
consolidato di
Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Area Ambiente
Acea Ambiente S.r.l. Via G. Bruno 7- Terni 2.224.992 100,00% 100,00% Integrale
Aquaser S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 3.900.000 93,06% 100,00% Integrale
Bioecologia S.r.l. Via Simone Martini, 57 - 53100 Siena 2.382.428 100,00% 100,00% Integrale
Iseco S.p.A. Loc. Surpian n. 10 - 11020 Saint-Marcel (AO) 110.000 80,00% 100,00% Integrale
Acque Industriali S.r.l. Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) 100.000 73,05% 100,00% Integrale
Area Commerciale e Trading
Acea Energia S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea8cento S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Cesap Vendita Gas S.r.l. Via del Teatro, 9 - Bastia Umbra (PG) 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Umbria Energy S.p.A. Via B. Capponi, 100 - Terni 1.000.000 50,00% 100,00% Integrale
Acea Energy Management S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 50.000 100,00% 100,00% Integrale
Parco della Mistica S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Estero
Acea Dominicana S.A.
Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama -Santo Domingo 644.937 100,00% 100,00% Integrale
Aguas de San Pedro S.A. Las Palmas, 3 Avenida, 20y 27 calle - 21104 San Pedro, Honduras 6.457.345 60,65% 100,00% Integrale
Acea International S.A. Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama - 11501 Santo Domingo 8.850.604 99,99% 100,00% Integrale
Acea Perù S.A.C.
Consorcio ACEA-ACEA Dominicana
Cal. Amador Merino Reyna , 307 MIRAFLORES - LIMA
Av. Las Americas - Esq. Masoneria - Ens. Ozama
1.000
67.253
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
Integrale
Integrale
Consorcio Servicios Sur Calle Amador Merino Reyna - San Isidro 233.566 51,00% 100,00% Integrale
Area Idrico
ACEA Ato2 S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 362.834.320 96,46% 100,00% Integrale
ACEA Ato5 S.p.A. Viale Roma snc - Frosinone 10.330.000 98,45% 100,00% Integrale
Acque Blu Arno Basso S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 8.000.000 76,67% 100,00% Integrale
Acque Blu Fiorentine S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 15.153.400 75,01% 100,00% Integrale
Crea Gestioni S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 100,00% 100,00% Integrale
CREA S.p.A. (in liquidazione) P.le Ostiense, 2 - Roma 2.678.958 100,00% 100,00% Integrale
Gesesa S.p.A. Corso Garibaldi, 8 - Benevento 534.991 57,93% 100,00% Integrale
GORI S.p.A. Via Trentola, 211 – Ercolano (NA) 44.999.971 37,05% 100,00% Integrale
Lunigiana S.p.A. (in liquidazione) Via Nazionale 173/175 – Massa Carrara 750.000 95,79% 100,00% Integrale
Ombrone S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 6.500.000 99,51% 100,00% Integrale
Pescara Distribuzione Gas S.r.l. Via G. Carducci, 83 Pescara 120.000 51,00% 100,00% Integrale
Sarnese Vesuviano S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 99,16% 100,00% Integrale
Umbriadue Servizi Idrici S.c.a.r.l. Strada Sabbione zona ind. A72 - Terni 100.000 99,20% 100,00% Integrale
Area Infrastrutture Energetiche
a reti S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 345.000.000 100,00%
100,00%
100,00% Integrale
Acea Produzione S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 5.000.000 100,00% Integrale
Acea Liquidation and Litigation s.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 100,00%
100,00%
Integrale
Ecogena S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 1.669.457 100,00%
100,00%
Integrale
KT 4 S.rl. Viale SS Pietro e paolo, 50 - Roma 110.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Solar S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 10.000 100,00%
100,00%
Integrale
Acea Sun Capital S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Area Ingegneria e Servizi
100,00%
ACEA Elabori S.p.A.
Technologies For Water Services SPA
Via Vitorchiano – Roma
Via Ticino, 9 -25015 Desenzano Del Garda (BS)
2.444.000 100,00%
100,00%
Integrale
Integrale
11.164.000 100,00%
Società valutate con il metodo del Patrimonio netto a partire dal 1° gennaio 2014 in ossequio all'IFRS11
Denominazione Sede Capitale Sociale (in €) Quota di Quota
consolidato di
Metodo di Valore
Denominazione Sede Capitale Sociale (in €) Quota di
partecipazione
consolidato di
Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Valore
30.06.2018
Area Ambiente
Ecomed S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 50,00% 50,00% Patrimonio Netto 0
Estero
Consorcio Agua Azul S.A. Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù 17.371.834 25,50% 25,50% Patrimonio Netto 7.135.957
Area Idrico
Acque S.p.A. Via Garigliano,1- Empoli 9.953.116 45,00% 45,00% Patrimonio Netto 71.281.134
Acque Servizi S.r.l. Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) 400.000 100,00% 45,00% Patrimonio Netto 4.089.077
Acquedotto del Fiora S.p.A. Via Mameli,10 Grosseto 1.730.520 40,00% 40,00% Patrimonio Netto 39.377.830
Geal S.p.A. Viale Luporini, 1348 - Lucca 1.450.000 48,00% 48,00% Patrimonio Netto 7.784.881
Intesa Aretina S.c.a.r.l. Via B.Crespi, 57 - Milano 18.112.000 35,00% 35,00% Patrimonio Netto 1.081.916
Nuove Acque S.p.A. Patrignone Loc.Cuculo - Arezzo 34.450.389 46,16% 16,16% Patrimonio Netto 11.479.825
Publiacqua S.p.A. Via Villamagna - Firenze 150.280.057 40,00% 40,00% Patrimonio Netto 108.680.699
Umbra Acque S.p.A. Via G. Benucci, 162 - Ponte San Giovanni (PG) 15.549.889 40,00% 40,00% Patrimonio Netto 16.297.357
Area Ingegneria e Servizi
Ingegnerie Toscane S.r.l. Via Francesco de Sanctis,49 - Firenze 100.000 42,52% 42,52% Patrimonio Netto 9.013.929
Visano S.c.a.r.l. Via Lamarmora, 230 -25124 Brescia 25.000 40,00% 40,00% Patrimonio Netto 10.329

Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in €) Quota di
partecipazione
Quota
consolidato di
Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Valore
30.06.2018
Area Ambiente
Amea S.p.A. Via San Francesco d'Assisi 15C - Paliano (FR) 1.689.000 33,00% 33,00% Patrimonio Netto 0
Coema P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 33,50% 33,50% Patrimonio Netto 0
Estero
Aguaazul Bogotà S.A. Calle 82 n. 19°-34 - Bogotà- Colombia 1.162.872 51,00% 51,00% Patrimonio Netto 1.548.855
Area Idrico
Azga Nord S.p.A. (in liquidazione) Piazza Repubblica Palazzo Comunale - Pontremoli (MS) 217.500 49,00% 49,00% Patrimonio Netto 0
Sogea S.p.A. Via Mercatanti, 8 - Rieti 260.000 49,00% 49,00% Patrimonio Netto 587.836
Le Soluzioni Scarl Via Garigliano,1 - Empoli 250.678 34,32% 24,62% Patrimonio Netto 83.727
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. Via Bruno Capponi 100 – Terni 2.120.000 15,00% 15,00% Patrimonio Netto 471.409
Servizi idrici Integrati ScPA Via I Maggio, 65 Terni 19.536.000 25,00% 24,80% Patrimonio Netto 7.904.049
Area Infrastrutture Energetiche
Citelum Napoli Pubblica Illuminazione S.c.a.r.l. Via Monteverdi Claudio, 11 - Milano 90.000 32,18% 32,18% Patrimonio Netto 0
Sienergia S.p.A. (in liquidazione) Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 132.000 42,08% 42,08% Patrimonio Netto 0
Altro
Marco Polo Srl (in liquidazione) 10.000 33,00% 33,00% Patrimonio Netto 0

B. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci e Key Managers

Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale

Compensi spettanti
€ migliaia Emolumenti per
la carica
Benefici non
monetari
Bonus e
altri
incentivi
Altri compensi Totale
Consiglio di Amministrazione 104 39 140 298 581
Collegio Sindacale 182 0 0 0 182

Key Managers

I compensi spettanti per il primo semestre 2019 ai dirigenti con responsabilità strategiche sono complessivamente pari a:

stipendi e premi € 826 mila,

benefici non monetari € 73 mila.

I compensi riconosciuti ai dirigenti con responsabilità strategiche sono fissati dal Comitato per le Remunerazioni in funzione dei livelli retributivi medi di mercato.

C. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico

Per una migliore comprensione della separazione operata, in tale paragrafo si precisa che:

  • vendita riferisce all'Area Industriale Commerciale e Trading responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società Acea Energia, Acea8cento, AEMA, Umbria Energy, Parco della Mistica e Cesap Vendita Gas,
  • generazione, distribuzione e illuminazione pubblica all'Area Industriale Infrastrutture Energetiche responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Produzione, Ecogena, Acea Liquidation e Litigation, areti, Acea Sun Capitale, Acea Solar e KT4,
  • servizi di analisi e ricerca si riferisce all'Area Ingegneria e Servizi responsabile, sotto il profilo organizzativo di Acea Elabori e TWS,
  • Estero riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle attività svolte all'estero,
  • Idrico riferisce all'omonima Area industriale, responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società idriche operanti nel Lazio, in Campania, in Toscana e in Umbria,
  • Ambiente si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Ambiente, Aquaser, Acque Industriali, Iseco e Bioecologia.

Stato Patrimoniale attivo 2018

Ambiente Commerciale
& Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
pubblica
Ingegneria e
Servizi
Corporate Totale di
gruppo
Totale
Rettifiche di
consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 19.987 24.639 6.588 342.120 15.503 218.413 4.419 1.573 10.030 643.272 (12.442) 630.831
Immobilizzazioni Materiali 233.026 (3.267) 34.533 52.193 209.623 1.735.371 5.116 3.394 97.978 2.367.969 (461) 2.367.508
Immobilizzazioni Immateriali 14.780 152.986 11.191 2.560.968 290 84.076 (895) (2) 11.887 2.835.281 (412.045) 2.423.236
Immobilizzazioni Finanziarie valutate a PN - - - - - - - - - - 279.085
Immobilizzazioni Finanziarie - - - - - - - - - - 2.614
Altre attività commerciali non correnti - - - - - - - - - - 607.240
Altre attività finanziarie non correnti - - - - - - - - - - 55.831
Rimanenze 5.608 401 945 9.217 440 29.853 - 2.325 (0) 48.789 - 48.789
Crediti commerciali verso terzi 95.554 238.263 8.238 458.875 20.149 157.280 782 25.642 534 1.037.715 (142.116) 863.200
Crediti commerciali v/controllante 124 11.709 - 42.881 4.519 (12.079) 15.187 60 28 67.893 (9.917) 52.513
Crediti v/controllate e collegate 4 1.544 26 4.016 - - 420 6.971 87.729 100.711 (88.589) 12.122
Altre attività commerciali correnti - - - - - - - - - - 262.643
Altre attività finanziarie correnti - - - - - - - - - - 113.960
Disponibilità Liquide - - - - - - - - - - 1.068.138
Attività non correnti destinate alla vendita - - - - 183 - - - - 183 - 183
Totale Attività 8.157.061

Stato Patrimoniale passivo 2018

Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione Distribuzione Illuminazione
pubblica
Ingegneria e
Servizi
Corporate Totale
Gruppo
Totale
Rettifiche di
consolidato
Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali verso terzi 47.930 392.419 2.950 647.353 17.329 336.159 4.610 12.259 95.322 1.556.331 (142.403) 1.413.928
Debiti Commerciali v/controllante 2.011 26.188 892 136.005 1.597 26.329 637 461 2 194.123 (86.480) 107.644
Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate - 3.968 - 59 - - 3.031 120 6.770 13.949 (10.644) 3.305
Altre passività commerciali correnti - - - - - - - - - - 357.119
Altre passività finanziarie correnti - - - - - - - - - - 408.675
TFR ed altri piani a benefici definiti 6.837 4.744 340 29.970 2.247 33.032 - 3.246 23.512 103.930 - 103.930
Altri Fondi 19.266 19.308 1 38.966 19.025 20.312 12 2.513 (6.570) 118.298 23.818 136.651
Fondo Imposte Differite -
Altre passività commerciali non correnti 348.148
Altre passività finanziarie non correnti 3.374.134
Passività direttamente associate ad attività destinate
alla vendita
- - - - 37 - - - - 37 - 37
Patrimonio Netto 1.903.491
Totale Passività e Netto 8.157.061

Conto Economico 30.06.2018

Ambiente Commerciale e
Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
Pubblica
Ingegneria Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche di
consolidato
Totale di
gruppo
Ricavi 83.866 822.153 17.304 364.920 40.073 283.968 22.912 35.938 59.939 1.731.072 (276.793) 1.454.278
Costo del lavoro 9.743 12.610 4.167 33.205 2.476 16.018 2.804 14.280 29.033 124.336 (14.409) 109.927
Acquisto energia 1.503 728.312 - 12.330 4.658 77.193 4.110 34 478 828.619 (125.984) 702.635
Costi Esterni diversi 40.841 37.103 6.328 144.152 7.748 35.660 17.720 12.619 42.165 344.338 (134.006) 210.331
Costi 52.087 778.026 10.495 189.688 14.882 128.871 24.634 26.933 71.676 1.297.292 (274.399) 1.022.894
Proventi/(Oneri) da partecipazioni
di natura non finanziaria
(4) - 538 17.085 - - - 904 - 18.523 - 18.523
Margine operativo 31.775 44.127 7.347 192.317 25.191 155.097 (1.722) 9.909 (11.737) 452.303 (2.395) 449.908
Ammortamenti 15.358 25.800 3.679 84.971 9.003 54.506 457 791 4.622 199.186 - 199.186
Risultato operativo 16.417 18.327 3.668 107.346 16.188 100.591 (2.178) 9.118 (16.360) 253.116 (2.395) 250.722
(Oneri)/Proventi Finanziari (42.381)
(Oneri)/Proventi da Partecipazioni 323 492 8.902 (306) 9.411 9.411
Risultato ante imposte 217.751
Imposte 67.093
Risultato Netto 150.659

Stato Patrimoniale attivo 2019

Ambiente Commerciale
& Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
pubblica
Ingegneria
e Servizi
Corporate Totale di
gruppo
Totale
Rettifiche
di
consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 10.642 18.533 3.613 173.623 5.529 126.341 1.556 831 6.617 347.285 (5.300) 341.985
Immobilizzazioni Materiali 227.858 (3.410) 36.008 68.841 209.668 1.806.628 7.680 3.542 94.548 2.451.363 (461) 2.450.902
Immobilizzazioni Immateriali 18.913 157.927 12.144 2.649.645 1.718 97.816 (368) 1.361 31.965 2.971.122 (415.350) 2.555.771
Immobilizzazioni Finanziarie valutate a PN - - - - - - - - - - 286.843
Immobilizzazioni Finanziarie - - - - - - - - - - 2.616
Altre attività commerciali non correnti - - - - - - - - - - 617.787
Altre attività finanziarie non correnti - - - - - - - - - - 51.772
Rimanenze 5.470 137 954 13.525 435 28.669 - 3.965 (0) 53.155 - 53.155
Crediti commerciali verso terzi 86.907 234.899 6.067 534.672 23.042 175.871 1.402 36.683 204 1.099.748 (140.851) 958.896
Crediti commerciali v/controllante 279 12.907 - 62.882 2.337 3.754 0 34 37 82.230 (9.307) 72.924
Crediti v/controllate e collegate 125 1.384 50 4.386 - - 119 7.098 72.769 85.931 (70.992) 14.939
Altre attività commerciali correnti - - - - - - - - - - 199.311
Altre attività finanziarie correnti - - - - - - - - - - 248.790
Disponibilità Liquide - - - - - - - - - - 980.973
Attività non correnti destinate alla vendita - - - - - - - - - - - -
Totale Attività 8.494.679

Stato Patrimoniale passivo 2019

Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione Distribuzione Illuminazione pubblica Ingegneria e Servizi Corporate Totale
Gruppo
Totale
Rettifiche
di
consolidato
Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali verso terzi 51.522 357.095 4.564 633.478 14.104 317.011 8.692 10.948 83.926 1.481.340 (142.491) 1.338.849
Debiti Commerciali v/controllante 1.054 21.256 912 146.661 809 15.640 637 262 76 187.309 (68.513) 118.796
Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate - 3.174 - 90 - - 5.087 264 5.786 14.401 (10.018) 4.383
Altre passività commerciali correnti - - - - - - - - - - 388.380
Altre passività finanziarie correnti - - - - - - - - - - 641.133
TFR ed altri piani a benefici definiti 7.214 5.167 326 30.915 2.207 32.482 - 3.262 23.207 104.781 - 104.781
Altri Fondi 24.448 19.853 3 58.534 24.161 40.490 - 5.130 (2.118) 170.501 23.757 194.257
Fondo Imposte Differite -
Altre passività commerciali non correnti 346.243
Altre passività finanziarie non correnti 3.461.973
Passività direttamente associate ad attività destinate
alla vendita
- - - - - - - - - - - -
Patrimonio Netto 1.895.884
Totale Passività e Netto 8.494.679

Conto Economico 2019

Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
Pubblica
Ingegneria Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche
di
consolidato
Totale di
gruppo
Ricavi 98.309 788.376 23.029 505.469 43.639 270.705 23.102 33.260 57.724 1.843.614 (269.598) 1.574.016
Ricavi 98.311 788.376 22.451 487.547 43.639 270.705 23.102 32.323 57.724 1.824.178 (269.598) 1.554.580
Costo del lavoro 10.664 12.709 5.255 47.271 2.688 13.176 2.767 14.004 30.112 138.646 (14.352) 124.295
Acquisto energia 2.394 705.314 - 24.533 6.637 56.870 2.248 19 565 798.581 (119.511) 679.070
Costi Esterni diversi 51.748 39.146 9.864 189.627 8.974 32.425 18.384 12.765 40.860 403.793 (135.735) 268.058
Costi 64.806 757.168 15.119 261.431 18.299 102.471 23.399 26.789 71.537 1.341.020 (269.598) 1.071.422
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di
natura non finanziaria
(2) - 578 17.922 - - - 937 - 19.435 - 19.435
Margine operativo 33.502 31.208 7.909 244.039 25.340 168.234 (297) 6.471 (13.813) 502.594 - 502.594
Ammortamenti 14.442 27.399 5.388 116.718 9.511 58.965 999 774 8.175 242.371 - 242.371
Risultato operativo 19.060 3.808 2.521 127.321 15.829 109.270 (1.296) 5.697 (21.988) 260.223 - 260.223
(Oneri)/Proventi Finanziari (42.745)
(Oneri)/Proventi da Partecipazioni 2.731 842 (7) 3.565 3.565
Risultato ante imposte 221.043
Imposte 66.379
Risultato Netto 154.664