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Acea — Governance Information 2019
May 16, 2019
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Governance Information
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finanziaria ad essa connessa) e condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard. Le operazioni con parti correlate sono indicate nelle note di commento al bilancio della Società e al bilancio consolidato, nelle quali sono riportati anche i conseguenti effetti economici.
Attività di vigilanza ai sensi del D.Lgs. 39/2010
Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, come modificato dal D.Lgs. 135/2016, il comitato per il controllo interno e per la revisione legale, che negli enti di interesse pubblico (In cui sono ricomprese le società quotate) che adottano il sistema tradizionale di governance si identifica con Il Collegio Sindacale, è incaricato:
- a) di informare l'organo di amministrazione dell'ente sottoposto a revisione dell'esito della revisione legale e trasmettere a tale organo la relazione aggiuntiva di cui all'articolo 11 del Regolamento europeo (Reg. EU 537/2014), corredata da eventuali osservazioni;
- b] di monitorare il processo di informativa finanziaria e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantime l'integrità;
- c) di controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e, se applicabile, della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria dell'ente sottoposto a revisione, senza violarne l'indipendenza;
- d) di monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob a norma dell'articolo 26, paragrafo 6, del Regolamento europeo, ove disponibili;
- e) di verificare e monitorare l'Indipendenza dei revisori legali o delle società di revislone legale a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quoter e 17 del presente decreto e dell'art 6 del Regolamento europeo, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all'ente sottoposto a revisione, conformemente all'art. 5 di tale Regolamento:
- f) di essere responsabile della procedura volta alla selezione dei revisori legali o delle società di revisione legale e raccomandare i revisori legali o le imprese di revisione legale da designare al sensi dell'art. 16 del Regolamento europeo.
Il Collegio Sindacale ha interagito con il Comitato Controllo e Rischi costituito in seno al Consiglio di Amministrazione allo scopo di coordinare le rispettive competenze ed evitare sovrapposizioni di attività.
A tale proposito, è stata introdotta in Acea la prassi della partecipazione dell'intero Collegio Sindacale alle attività del Comitato Controllo e Rischi quando vertenti su temi di specifico rilievo al fini del D.Lgs. 39/2010, rendendo fluidi i rapporti e agevolando il coordinamento e lo scambio informativo tra i due organi.
Con specifico riferimento alle attività previste dal D.Jgs. 39/2010 si segnala quanto segue.
A) Informativa al Consiglio di Amministrazione sull'esito della revisione legale e sulla relazione aggiuntiva di all'art. 11 del Regolamento europeo
Il Collegio rappresenta che la PwC ha rilasciato in data 26 marzo 2019 la relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo, che rappresenta i risultati della revisione legale del conti effettuata e include la dichiarazione relativa all'indipendenza di cui all'art. 6, paragrafo 2, lettera a] del Regolamento, oltre che le Informative richieste dall'art. 11 del medesimo Regolamento, non rilevando carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria. Il Collegio Sindacale provvederà ad informare il

Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, al sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010. Relativamente all'esercizio precedente, il Collegio Sindacale ha provveduto ad informare il Consiglio di Amministrazione in merito agli esiti della revisione legale nella riunione dei 10 maggio 2018.
B) Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria
Il Collegio Sindacale ha verificato l'esistenza di norme e procedure a presidio del processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. A tale proposito la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari definisce le linee guida di riferimento per l'istituzione e la gestione del sistema di procedure amministrative e contabili per Acea e le società consolidate, regolando le relative fasi e responsabilità.
Il Collegio Sindacale ha esaminato, con l'assistenza del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, le procedure relative all'attività di formazione dell'a Società e del bilancio consolidato, oltre che degli altri documenti contabili periodici. Il Collegio Sindacale ha, inoltre, avuto evidenza del processo che consente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e all'Amministratore a ciò delegato di rilasciare le attestazioni previste dall'art. 154-bis del TUF
Il Collegio Sindacale è stato informato che le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio e di ogni altra comunicazione finanziaria sono predisposte sotto la responsabilità del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, che, congiuntamente all'Amministratore Delegato, ne attesta l'adeguatezza ed effettiva applicazione in occasione del bilancio di esercizio e consolidato e della relazione finanziaria semestrale.
La Funzione Internal Audit svolge interventi, sulla base di un piano approvato dal Consiglio di Amministrazione, volti a verificare l'adeguatezza del disegno e l'operatività dei controlli su società e processi.
Il Collegio Sindacale ha ricevuto dalla Società di Revisione in data 26 marzo 2019 la relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo, i cui contenuti sono stati oggetto di confronti precedentemente a tale data. Nell'anzidetta relazione viene rappresentato quantu segue:
non sono state riscontrate carenze nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria che, secondo il giudizio della Società di Revisione, sono sufficientemente importanti da meritare di essere portate all'attenzione del Collegio Sindacale. Con riferimento alle carenze significative identificate nel corso delle attività di revisione sul bilancio d'esercizio e consolidato nel precedente esercizio (2017), la Società nel corso dell'esercizio 2018 ha avviato e implementato una serie di controlli automatici e manuali che hanno ridotto l'esposizione al rischio derivante dall'assenza di controlli a presidio delle aree precedentemente identificate ovvero: i) gestione libro cespiti (fiscale e contabile), II) processo di consolidamento e iii) anzianità dei saldi creditori. Per le altre carenze del sistema di controllo interno identificate nell'ambito delle procedure di revisione svolte sul bilancio 2018, in linea con l'esercizio precedente, verrà emessa un'apposita lettera di suggerimenti (c.d. "Management Letter");
l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nell'ambito della revisione contabile del bilancio d'esercizio e consolidato, è stato ritenuto appropriato per la foro predisposizione;
- non sono stati identificati casi di frode o sospetti casi di frode;
- non sono state identificate possibili questioni riguardanti casi di non conformità, effettiva o presunta, a leggi e regolamenti o disposizioni statutarie, fatto salvo quanto riportato
nella relazione in commento circa le indagini e i procedimenti relativi ad asserte violazioni di disposizioni ex D.Lgs. 231/2001.
Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di sostanziale adeguatezza del processo di formazione dell'Informativa finanziaria nel suo complesso.
C) Attività di vigilanza sull'elleacia dei sistemi di contrôllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza e sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (în seguito anche "SCIGR"). In proposito, il Collegio Sindacale, anche congfuntamente con il Comitato Controllo e Rischi, ha incontrato periodicamente il Responsabile della Funzione Internal Audit, venendo informato in relazione al risultati degli Interventi di audit finalizzati a verificare l'adeguatezza e l'operatività del SCIGR, Il rispetto della legge, delle procedure e dei processi aziendali, nonché sull'attività di implementazione dei relativi piani di miglioramento.
In merito all'evoluzione che detto sistema ha avuto nel corso dell'esercizio e alle possibili aree di miglioramento dello stesso, si rappresenta che nel 2018: (î) le responsabilità affidate alla Funzione Risk & Compliance, costituita a fine 2017, sono state progressivamente estese in materia di individuazione, controllo e monitoraggio dei rischi aziendali, di presidio di aspetti di compliance nonché di temi di sostenibilità ambientale e sociale; (ii) su incarico del Comitato Controllo e Rischi, la società di consulenza EY S.p.A. ha condotto un'attività di supporto per l'identificazione di ambiti di miglioramento della Funzione Internal Audit, relativamente agli aspetti di governance e organizzazione della Funzione, nonché agli approcci metodologici adottati. Gli esiti dell'attività hanno evidenziato alcuni punti di miglioramento che hanno portato a definire la roodmap evolutiva della Funzione Internal Audit, tuttora in corso di implementazione.
Si rappresenta ulteriormente che il Collegio:
- ha ricevuto il piano di audit per l'esercizio 2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 aprile 2018 (il cui contenuto è stato valulato positivamente dal Comitato Controllo e Rischi e dal Collegio Sindicale in essere a tale data nella riunione congiunta dell'11 aprile 2018), ed è stato periodicamente aggiornato sullo stato di avanzamento del plano e sulle azioni correttive eventualmente individuate;
- ha ricevuto in data 4 marzo 2019 la Relazione del Responsabile della Funzione Internal Audit per l'anno 2018, la quale illustra le attività svolte dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio e fornisce informazioni sugli aspetti relativi al funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi all'interno del Gruppo Acea. Tale informativa contiene la valutazione del Responsabile Internal Audit sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, funzionale alla valutazione complessiva sul sistema di controllo interno che li Comitato Controllo e Rischi di Acea rende periodicamente al Consiglio di Amministrazione della Società. Il giudizio reso a conclusione della richiamata relazione è il seguente: "Doll'ampiezza e doll'esito della attività di monitoraggio sul sistema di controlla interno e gestione dei rischi affidate e svolte dalla Funzione Internal Audit, tenuto conto delle aree di miglioramento individuate e precedentemente Indicate in merito al rafforzamento degli aspetti strutturali del SCIGR e, infine, tenuto conto delle risultanze di controllo di secondo Ilvello, il Sistema di Controllo Interno e Gestione di rischi adottato da Acea SpA e dalle società controllate risulta pertanto da migliorare";

ha preso atto che la responsabilità della Funzione Internal Audit, sino al 31 gennaio 2019, è stata affidata alla Dott.ssa Liberata Giovannelli. A partire dal 1º febbralo 2019, a seguito di delibera del Consiglio di Amministrazione di Acea S.p.A. del 22 gennaio 2019, su proposta dell'Amministratore Delegato e con il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, nonché sentito il Collegio Sindacale, la Società ha nominato il Dott. Simone Bontempo quale Responsabile della Funzione Internal Audit,
Inoltre, con periodicità semestrale, ha ricevuto dal Comitato Controllo e Rischi la relazione sulle attività svolte.
In merito all'attività di cui al D.Lgs. 231/2001 si rappresenta che in data 19 gennaio 2018 ha avuto luogo il passaggio di testimone tra il precedente Organismo di Vigilanza (in seguito "OdV"), ruolo assunto dallo scrivente Collegio sino a quella data, e il nuovo OdV, così composto: Dott. Alfonso Dell'Isola, nominato Presidente del nuovo OdV dal Consiglio di Amministrazione di Acea del 15 dicembre 2017 (componente esterno). Dott.ssa Liberata Giovannelli (componente interno), Avv. Fabio Lattanzi, nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 12 aprile 2018 (componente esterno).
Rispetto alla composizione dell'OdV si rappresenta che la Dott.ssa Liberata Giovannelli. precedente componente interno dell'OdV, nonché Responsabile della Funzione Internal Audit della Società, dal 31 gennaio 2019 ha lasciato il Gruppo Acea e, conseguentemente, l'OdV di cui era membro interno, ed è stata sostituita a far data dal 1º febbraio 2019 dal Dott. Simone Bontempo quale nuovo Responsabile della Funzione Internal Audit.
Circa l'aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 (in seguito anche "Modello") si rappresenta che l'OdV ha raccomandato alla Società di aggiornare il Modello alla luce (i) dei cambiamenti organizzativi intervenuti nell'esercizio (i.e. incorporazione del ramo d'azienda della Società Acea Elabori S.p.A., attinente alla gestione del Patrimonio e al Facility Management, in Acea S.p.A., nell'ambito della Funzione Gestione delle Risorse Umane), procedendo contestualmente a un nuovo risk assessment al fine di identificare i presidi di controllo attualmente presenti in Acea e (il) delle innovazioni legislative di cui al Decreto legislativo 10 agosto 2018 n. 107 (Norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 596/2014, relativo agli abusi di mercato e che abroga la direttiva 2003/6/CE e le direttive 2003/124/UE, 2003/125/CE e 2004/72/CE) e alla Legge 9 gennaio 2019 n. 3 (Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici).
Con riguardo alla responsabilità degli enti ex D.Jgs. 231/2001, il Collegio Sindacale segnala l'esistenza di indagini e procedimenti in corso relativi ad alcune società del Gruppo.
Concludendo sul punto, con riferimento al SCIGR il Collegio Sindacale ha preso atto delle positive evoluzioni avviate dalla Società in ordine al progressivo miglioramento dell'efficacia di detto sistema.
D) Attività di vigilanza sulla revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato Si rappresenta che:
- la contabilità è stata sottoposta ai controlli previsti dalla normativa da parte della PwC;
- il Collegio Sindacale: (i) ha analizzato l'attività svolta dalla Società di Revisione e, in particolare, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione; (li) ha condiviso con la Società di Revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della riposta pianificata dal revisore in termini di approccio di revisione con i profili, strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo;
140 GRUPPO ACEA / BILANCIO CONSOLIDATO 2018
la PwC ha emesso in dam 26 marzo 2019 la relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo come sopra riportato;
la PwC ha emesso in data 26 marzo 2019 la relazione sulla revisione del bilancio d'esercizio e la relazione sulla revisione del bilancio consolidato. In particolare si rappresenta che:
- entrambe le relazioni contengono: (î) il giudizio di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Acea S.p.A. e del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. 38/05; (ii) la descrizione degli aspetti chiave della revisione e le procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave; (lii) il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietani con il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge; (Iv) la conferma che il giudizio sul bilancio d'esercizio e il giudizio sul bilancio consolidato espresso nelle rispettive relazioni sono in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata allo scrivente Collegio Sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento europeo;
- o le citate relazioni, senza rilievi, contengono richiami di informativa;
- o nella relazione sulla revisione del bliancio consolidato PwC dà atto di aver verificato l'avvenuta approvazione, da parte degli Amministratori, della dichiarazione di carattere non finanziario.
E) Indipendenza della società di revisione, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione
Con riguardo alla conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art. 17, comma 9, lett. a) del D.Lgs. 39/2010. Il Collegio Sindacale rappresenta di aver ricevuto dalla Società di Revisione detta conferma con la trasmissione della relativa lettera in data 26 marzo 2019.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione e, in particolare, ha ricevuto periodica evidenza degli incarichi diversi dai servizi di revisione da attribuire (o attribuiti in forza di specifiche disposizioni regolamentari) al revisore legale.
Come si evince dal bilancio consolidato del Gruppo Acea, nel corso dell'esercizio 2018 Pricewaterhouse Coopers S.p.A. ha svolto a favore del Gruppo le attività di seguito riassunte:
| Società a periodo di riferimenta Insporti In Euro |
Aculit services | Audit related services | Non modit services | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Acea S.p.A. | 2018 | 338.189 | 189.813 | 124,000 | 652 000 | |
| Gruppo Acea | 7018 | 1.0.5.611 | 166.010 | 116.560 | 1.378.121 | |
| Totale Aces S.p.A. e Gruppe | 1.433.798 | 23.95% | 240.500 | 2000055 |
Il Collegio Sindacale considera che i summenzionati corrispettivi sono adeguati alla dimensione, alla complessità e alle caratteristiche dei lavori effettuati e ritiene altress che gli incarichi (e i relativi compensi) diversi dai servizi di revisione non siano tali da incidere sull'indipendenza del revisore legale.
Alla luce di quanto esposto, il Collegio ritiene, quindi, sussistente il requisito di indipendenza della Società di Revisione.
F) Procedura volta alla selezione dei revisori legali
La Società ha adottato la procedura volta alla selezione delle società di revisione legale e alla raccomandazione delle imprese di revisione legale da designare ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento Europeo.
Bilancio d'esercizio, bilancio consolidato e relazione sulla gestione
Il bilancio di Acca, approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società il 6 marzo 2019, è stato redatto in base al principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché conformemente al provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Con specifico riguardo all'esame del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, del bilancio consolidato e della relazione sulla gestione, il Collegio Sindacale riferisce:
- che il bilancio della Società e il bilancio consolidato risultano redatti secondo la struttura e gli schemi imposti dalle norme vigenti;
- che il bilancio è corredato dalla relazione sulla gestione dove sono riepilogati i principali rischi e incertezze e si dà conto dell'evoluzione prevedibile della gestione. Essa risulta conforme alle norme vigenti e coerente con le dell'organo amministrativo e con le risultanze del bilancio. Contiene, inoltre, un'adeguata informazione sull'attività dell'esercizio e sulle operazioni infragruppo. La sezione contenente l'informativa sulle operazioni con parti correlate è stata inserita, in ottemperanza ai principi IFRS, nelle note esplicative del bilancio;
- che sono state predisposte, ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari e, al sensi dell'art. 123-ter del TUF, la Relazione sulla Remunerazione;
- che il fascicolo di bilancio è stato consegnato al Collegio Sindacale in tempo utile per il relativo deposito presso la sede della Società corredato dalla presente relazione;
- di aver verificato la razionalità dei procedimenti valutativi applicati e la loro rispondenza alle logiche dei principi contabili internazionali;
- di aver verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui si è avuta conoscenza a seguito dell'espletamento dei doveri che gli competono;
- che per quanto a conoscenza del Collegio Sinuacale, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 4, del codice civile:
- che il Consiglio di Amministrazione di Acea, coerentemente con le indicazioni del documento congiunto di Banca d'Italia/Consob/ISVAP del 3 marzo 2010, ha approvato procedura e risultati dell'impoirment test in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione del progetto di bilancio, accertandone la rispondenza alle prescrizioni del principio contabile internazionale IAS 36. Nelle note espilcative al bilancio sono riportate informazioni ed esiti dei processi valutativi condotti.
Omissioni o fatti censurabili, altri pareri resi, azioni intraprese Il Collegio dà atto che:
ha espresso, ai sensi dell'art. 2389, comma 3, del codice civile, il proprio parere favorevole sulla remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche;
- non ha rilasciato pareri ai sensi dell'art. 2386 del codice civile;
- non ha ricevuto denunce ex art. 2408 del codice civile;
- non ha rilasciato il parere richiesto dall'art. 154-bis, comma 1, del DJgs. 58/1998;
- alla data della presente relazione non ha ricevuto segnalazioni ai sensi dell'art. 151, commi 1 e 2, del D.L. 58/1998;
- ha tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della PwC al fine di scambiare con essa, come prescritto dall'art. 150, comma 3, del TUF, dati e informazioni rilevand per l'espletamento del proprio compito.
Dichiarazione non finanziaria consolidata ai sensi del D.Lgs. 254/2016 - Bilancio di sostenibilità 2018
Il Consiglio di Amministrazione di Acea ha approvato la dichiarazione non finanziaria consolidata - bilancio di sostenibilità 2018, redatta al sensi del D.L.gs. 254/2016.
La Società di Revisione ha emesso in data 26 marzo 2019 la relazione circa la conformità delle Informazioni fornite nella dichiarzione non finanziaria consolidata rispetto alle norme di legge e allo standard di rendicontazione adottato.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel D.Ligs. 254/2016 e non ha osservazioni da riferire in proposito nella presente relazione.
Proposta all'Assemblea
- Bilancio al 31 dicembre 2018
Il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018 e non ha oblezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio di Amministrazione sulla destinazione dell'utile,
- Politica sulle remunerazioni del Gruppo
Vi informiamo che il Collegio Sindacale non ha obiezioni da formulare in merito alla Politica sulle Remunerazioni sottoposta alla consultazione dell'Assemblea.
Ai sensi dell'art. 144 quinquiesdecies del Regolamento Emittenti, approvato dalla Consob con deliberazione 11971/99 e successive modificazioni e integrazioni, l'elenco degli incarichi ricoperti dai componenti del Collegio Sindacale presso le società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del codice civile è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet (www.consob.it).
Signori Azionisti,
con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018 scade il mandato del Collegio Sindacale nominato dall'Assemblea del 28 aprile 2016. Siete pertanto chiamati a nominare al sensi della legge e dello statuto il nuovo Collegio Sindacale per il prossimo triennio. Con l'occasione, ringraziamo per la fiducia accordataci durante questi anni di mandato
Roma, 26 marzo 2019
BILANCIO DI ESERC
Prof. Enrico Laghi lum Cons
Dott.ssa Rosina Cichello Ro Cichello Cichello
Prof. Corrado Gatti Clouver Colourel Copit for

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, Nº 39 E DELL'ARTICOLO 10 DEL REGOLAMENTO (UE) Nº 537/2014
ACEA SPA
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018


Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014
Agli Azionisti della Acea SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della società Acea SpA (la Società), costituito dal prospetto di conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal prospetto di stato patrimoniale al 31 dicembre 2018, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendigonto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005.
Elementi ulla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio, Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Richiami di informativa
Richiamiamo l'attenzione sul paragrafo "Andamento delle arce di attività - Area industriale Idrico" della relazione sulla gestione che descrive:
PricesonterhouseCoopers SpA
کي ايوان ميستاني الاني 2014 12: 12:14 PM I 12 مليون 2017 10: 20:40 PM 1 . C ، PT / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / ﻳﺮ ﺍﻟﺬﻱ ﻳﻮﻡ ﺍﻟﻤﺎﺿﻲ ﺍﻟﻤﻮﺍﺻﻞ ﺍﻟﻤﺮﺍﺳﻢ ﺍﻟﻤﺮﺍﺟﻊ ﺍﻟﻤﺮﺍﺟﻊ
.copi/lt

le incertenze relative alla società controllata Acea Ato5 SpA connesse alle complesse vicende giudiziarie inereati i contenziosi legali in corso con l'Autorità d'Ambito che prevalentemente riguardano la risoluzione della convezione di gestione, l'approvazione delle tariffe 2016-19, l'addebito alla società di penali contrattuali relative a presunti inadempimenti, il riconoscimento dei crediti relativi ai maggiori costi operativi sostenuti nel periodo 2003-2005 (come da atto transattivo del 27 febbraio 2007) e la determinazione dei canoni concessori;
i complessi provvedimenti regolatori, con particolare riferimento a ciò che sottende l'iter approvativo delle tariffe idriche.
Richiamiamo, inoltre, l'attenzione sui paragrafi "Informative sulle Parti Correlate" e "Crediti verso controllante - Roma Capitale" della nota integrativa, nonché sul paragrafo "Rapporti con Roma ve Capitale" incluso nella sezione "Sintesi dei risultati" della relazione sulla gestione, dove gli amministratori descrivono i rapporti commerciali in essere con il Comune di Roma edi relativo sbilancio patrimoniale al 31 dicembre 2018.
Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tali aspetti.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi uffrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
|---|---|
| Recuperabilità del valore delle partecipazioni in imprese controllate e collegate |
|
| Nota 14 del bilancio d'esercizio "Partecipazioni in imprese controllate e collegate" |
|
| La Società ha iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2018 partecipazioni in imprese controllate e collegate per un importo pari a euro 1.792 millioni, |
Abbiamo indirizzato le nostre procedure di revisione al fine di: |
| Annualmente, la Società, in base alle proprie procedure interne, effettua la verifica dell'eventuale presenza di perdite di valore delle partecipazioni in imprese controllate e collegate confrontando il loro valore contabile con la stima dei loro valore recuperabile ai sensi del principio |
valutare la coerenza della metodologia di stima del valore recuperabile utilizzata dalla Società con quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 36 e dalla prassi valutativa (analisi modello valutativo utilizzato); |
| contabile internazionale IAS 36 (c.d. impairment | · verificare l'appropriatezza della tipologia |
BILANCIO DI ESERCI
test) deteminato utilizzando la metodologia dei flussi di cassa attesi. Tale verifica viene effettuata per le principali partecipazioni indipendentemente dalla presenza di impairment indicator manifestatisi nel corso dell'esercizio. Nell'ambito delle nostre attività di revisione, abbiamo prestato particolare attenzione al rischio che fossero presenti eventuali perdite di valore nelle citate partecipazioni, in quanto il processo di stima del valore recuperabile delle stesse risulta essere particolarmente complesso e basato su ipotesi valutative influenzate da condizioni economiche, finanziarie e di mercato di difficile previsione.
di flussi di cassa utilizzati e la coerenza degli stessi con il Piano Industriale 2018-2022 del Gruppo approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 novembre 2017 o con i piani industriali delle singole società che, in presenza di significativi eventi intercorsi nel periodo, sono stati oggetto di specifico aggiornamento; e
verificare l'accuratezza matematica della quantificazione del valore recuperabile.
In particolare le nostre attività di revisione si sono concentrate sulla verifica della ragionevolezza delle principali assunzioni alla base dei flussi di cassa prospettici e dei tassi di attualizzazione utilizzati per lo svolgimento dell'impairment test (anche mediante confronto con i dati previsionali provenienti da fonti informative esterne). Abbiamo confrontato le previsioni degli esercizi precedenti con i corrispondenti dati a consuntivo ed abbiamo infine verificato le analisi di sensitività effettuate dalla Società e svolto analisi di sensitività indipendenti. Nell'ambito delle attività di revisione ci siamo avvalsi, ove necessario, del supporto degli esperti in valutazioni della rete PwC.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgg nº 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilimeto d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nestro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia elle una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità al principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il risehio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiebe la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;


Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Acea SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2017 l'incurico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98
Gli amministratori della Acea SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Acea SpA al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio d'esercizio della Acea SpA al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'estercizio della Acea SpA al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base della conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Roma, 26 marzo 2019
PricewaterhouseGoopers Sp
Massimo Rota (Revisore legale)

BILANCIO DI ESERCIZIO
Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98
-
I sottoscritti Stefano Donnarumma, in qualità di Amministratore Delegato, e Giuseppe Gola, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Acea S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, dei decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.
-
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
-
Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio di esercizio:
a) è redatto in conformità al principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002:
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Roma, 26 marzo 2019
arumma
L'Amministratore Delegato
Stefano Donn
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Gluseppe Gola


BILANCIO CONSOLIDATO
FORMA E STRUTTURA
INFORMAZIONI GENERALI
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018 del Gruppo Acea è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2019, che ne ha anche autorizzato la pubblicazione. La Capogruppo Acea S.p.A. è una società per azioni italiana, con sede a Roma, piazzale Ostiense 2, e le cui azioni sono negoziate alla Borsa di Milano.
I principali settori di attività in cui opera il Gruppo Acea sono descritti nella Relazione sulla Gestione.
CONFORMITÀ AGLI IAS/IFRS
Il presente Bilancio Annuale, redatto su base consolidata, è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
I principi contabili internazionali sono costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standard Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS".
BASI DI PRESENTAZIONE
Il Bilancio Consolidato è costituito dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, dal Prospetto di Conto economico Consolidato, dal Prospetto di Conto economico Complessivo Consolidato, dal Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, nonché dalle note illustrative ed integrative, redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti. Si specifica che il Prospetto di Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il Bilancio Consolidato è redatto in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
I dati del presente Bilancio Consolidato sono comparabili con i medesimi dell'esercizio precedente.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
In data 5 ottobre 2015, I'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati pel presente bilancio:
- il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo Acea un indicatore della performance operativa ed include, dal 1º gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il marqine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items;
- la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo Acea e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari escludendo una parte di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A. e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
- il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle "Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanzioria netto;
- il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziario netto.
USO DI STIME E ASSUNZIONI
La redazione del Bilancio Consolidato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.
I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefici ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna vanazione sono immediatamente iscritti a bilancio.
Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.
EFFETTI DELLA STAGIONALITÀ DELLE OPERAZIONI
Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo Acea non è sogget -
to a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività possono risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale.
CRITERI, PROCEDURE E AREA DI CONSOLIDAMENTO
CRITERI DI CONSOLIDAMENTO
Società controllate
L'area di consolidamento comprende la CapoGruppo Acea S.p.A. e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente un controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata ed ha la capacità, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.
L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell'investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti.
Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari, ecc.). Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.
Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza. Si segnala, infine, come, nella valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo non siano state riscontrate situazioni di controllo de facto. Le variazioni nella quota di possesso in partecipazioni in imprese controllate che non implicano la perdita del controllo sono rilevate come operazioni sul capitale rettificando la quota attribuibile agli azionisti della Capogruppo e quella ai terzi per riflettere la variazione della quota di possesso. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato o incassato e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisito o venduto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto consolidato. Quando il Gruppo perde il controllo, l'eventuale partecipazione residua nella società precedentemente controllata viene rimisurata al fair value (con contropartita il conto economico) alla data in cui si perde il control lo. Inoltre, la quota delle OCI riferita alla controllata di cui si perde
il controllo è trattata contabilmente come se il Gruppo avesse direttamente dismesso le relative attività o passività. Inoltre, laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, il Bilancio Consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo Acea ne ha mantenuto il controllo.
Imprese a controllo congiunto
Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un controllo congiunto con terzi (cosiddette Joint Ventures), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.
Secondo le previsioni del principio contabile IFRS11, un accordo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Si ha il controllo congiunto quando per le decisioni relative alle attività rilevanti dell'accordo congiunto è richiesto il consenso unanime o almeno di due parti dell'accordo stesso. Un accordo congiunto si può configurare come una joint venture o una joint operation. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per contro, una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Ai fini di determinare l'esistenza del controllo congiunto e il tipo di accordo congiunto, è richiesto il giudizio del management, che deve valutare i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo. A tal fine il management considera la struttura e la forma legale dell'accordo, i termini concordati tra le parti nell'accordo contrattuale e, quando rilevanti, altri fatti e circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza del controllo congiunto quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi precedentemente considerati per la verifica dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di controllo congiunto.
Società collegate
Le Partecipazioni in società collegate sono quelle nelle quali si esercita un'influenza notevole, ma non il controllo ne il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie ed operative della partecipata. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del Patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, a partire dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole fino al momento in cui essa cessa di esistere
Al fine di determinare l'esistenza dell'infly vole è richiesto il giudizio del management che deve va mare tutti fatti e le circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza de ਪਿੰਗ do i fat ti e le circostanze indicano ch one di uno o più elementi considerati per Prale influenza notevole.
CONSCILIDATO
Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della Partecipazione, quest'ultimo deve essere annullato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accantonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, ad effettuare pagamenti per suo conto. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment unitamente al valore della partecipazione.
PROCEDURE DI CONSOLIDAMENTO
Procedura generale
I bilanci delle controllate, collegate e Joint Ventures del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.
Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, so no completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non potranno essere recuperate in seguito.
Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair volue alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.
Aggregazioni di imprese
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Il costo dell'acquisizione è determinato dalla somma dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.
Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'im-
presa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo I'IFRS3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con I'IFRS5 e che sono iscritte e valutate a valori correnti al netto dei costi di vendita.
Se l'aggregazione aziendale è rilevata in più fasi, viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e viene rilevato nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.
Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair volue alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o come passività viene rilevato secondo quanto disposto dall'IFRS9, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
costi direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati a Conto economico
Il costo di acquisto è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva tra il corrispet tivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, e l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell'acquisita stessa valutate al fair value, è rilevata come avviamento ovvero, se negativa, a Conto Economico.
Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al foir value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5)
Le attività e le passività non correnti sono classificate come possedute per la vendita, secondo quanto previsto nell'IFRS5.
Consolidamento d'imprese estere
I bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diverse dall'euro, che rappresenta la valuta funzionale della CapoGruppo Acea, sono convertiti in euro applicando alle attività e passività, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo e alle voci di conto economico e al rendiconto finanziario i cambi medi del periodo. Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diversa dall'euro, sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso; tale riserva è riversata a conto economico all'atto della dismissione integrale, ovvero della perdita di controllo , del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata. Nei casi di dismissione parziale:
- senza perdita di controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi;
- senza perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, la quota delle differenze cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è imputata a conto economico.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Acea include il bilancio della CapoGruppo Acea ed i bilanci delle società controllate italiane ed estere, per le quali, in accordo con quanto disposto dall'IFRS10, si è esposti alla variabilità dei rendimenti derivanti dal rapporto partecipativo e delle quali si dispone direttamente o indirettamente la maggio ranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria disponendo quindi della capacità di influenzare i rendimenti delle partecipate esercitando su queste il proprio potere decisionale. Inoltre sono consolidate con il metodo del patrimonio netto le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci.
A. Variazioni dell'area di consolidamento
In relazione all'area di consolidamento al 31 dicembre 2018, si segnala la fusione per incorporazione di Gori Servizi S.r.l. in GORI S.p.A. con efficacia 1º gennaio 2018 e il consolidamento integrale di GORI S.p.A. a far data dall'8 novembre 2018 a seguito dell'accordo industriale di lungo periodo con la Regione Campania e l'Ente Idrico Campano. Si segnala inoltre il neoconsolidamento di due società estere - Consorcio Servicios Sur e Acea Perù - e quello di Bioecologia S.r.l. Quest'ultima fa capo all'Area industriale Ambiente.
Si segnala inoltre che la società Acea Illuminazione Pubblica S.p.A. posta in liquidazione in data 13 dicembre 2018 ha provveduto ad approvare il Bilancio Finale di liquidazione ed il relativo piano di riparto in data 7 febbraio 2019.
B. Partecipazioni escluse dall'area di consolidamento
Tirana Acque S.c.a.r.l. in liquidazione, è posseduta al 40% da Acea ed è iscritta al costo. In considerazione del fatto che la partecipata, interamente svalutata, è non operativa e non significativa, anche con riferimento a fattori qualitativi e quantitativi, viene esclusa dall'area di consolidamento.

CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI
CRITERI DI VALUTAZIONE
Conversione delle poste in valuta estera
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico del Bilancio Consolidato ad eccezione delle differenze derivanti da finanziamenti in valuta estera che sono stati accesi a copertura di un investimento netto in una società estera. Tali differenze sono rilevate direttamente a patrimonio netto fino a che l'investimento netto non viene dismesso e a quel momento ogni eventuale successiva differenza cambio riscontrata viene rilevata a conto economico. L'effetto fiscale ed i crediti attribuibili alle differenze cambio derivanti da questo tipo di finanziamenti sono anch'essi imputati direttamente a patrimonio netto.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al fair volue sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico.
Le poste non monetarie iscritte al valore equo sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono rilevati, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con clienti", per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. I passaggi ritenuti fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi sono:
-
- identificare il contratto, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;
-
- identificare le obbligazioni di fare distintamente individuabili (anche "performance obligation") contenute nel contratto;
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- determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dal Principio e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie e componenti variabili;
-
- allocare il prezzo a ciascuna obbligazione di fare;
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- rilevare il ricavo quando l'obbligazione di fare relativa viene adempiuta dall'entità, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo.
I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o ricevibile, tenendo conto del valore di eventuali sconti commerciali, resi e abbuoni concessi dal Gruppo. In particolare:
i ricavi per vendita e trasporto di energia elettrica e gas sono rilevati al momento dell'erogazione o della fornitura del servizio, ancorché non fatturati, e sono determinati integrando con opportune stime quelli rilevati in base a prefissati calendari di lettura. Talli ricavi sono calcolati sulla base dei provvedimenti di legge, delle delibere dell'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico in vigore nel corso del periodo tenendo altresì conto dei provvedimenti perequativi pro tempore vigenti; si informa che con riferimento alla valorizzazione dei ricavi da trasporto di energia elettrica, qualora l'ammissione degli investimenti in tariffa che sancisce il diritto al corrispettivo per l'operatore sia virtualmente certa già nell'esercizio in cui gli stessi sono realizzati, i corrispondenti ricavi vengono accertati per competenza indipendentemente dalla modalità con cui essi saranno riconosciuti finanziariamente quale conseguenza della delibera 654/2015 dell'ARERA;
i ricavi del servizio idrico integrato sono determinati sulla base del Metodo Tariffario Idrico (MTI), valido per la determinazione delle tariffe per gli anni 2016 - 2019, approvato con Deliberazione n. 664/15/R/idr e successive modificazioni da parte dell'ARERA. Sulla base dell'interpretazione della natura giuridica della componente tariffaria Fo.NI. (Fondo Nuovi Investimenti) viene iscritto tra i ricavi dell'esercizio il relativo ammontare spettante alle Società idriche laddove espressamente riconosciuto dagli Enti d'Ambito che ne stabiliscono la destinazione d'uso.
È inoltre iscritto tra i ricavi dell'esercizio il conguaglio relativo alle partite cd. passanti (i.e. energia elettrica, acqua all'ingrosso) delle quali la citata delibera fornisce apposito dettaglio nonché l'eventuale conguaglio relativo a costi afferenti il Sistema Idrico Integrato sostenuti per il verificarsi di eventi eccezionali (i.e. emergenze idriche, ambientali) qualora l'istruttoria per il loro riconoscimento abbia dato esito positivo.
Contributi
I contributi ottenuti a fronte di investimenti in impianti, sia da enti pubblici che da terzi privati, sono rilevati al fair volue quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste.
I contributi di allacciamento idrici sono iscritti tra le altre passività non correnti e rilasciati a conto economico lungo la durata dell'investimento cui si riferiscono, se correlati ad un investimento, ed interamente rilevati come provento se correlati a costi di competenza. I contributi in conto esercizio (concessi al fine di fornire un aiuto finanziario immediato all'impresa o come compensazione per le spese e le perdite sostenute in un esercizio precedente) sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
Contratti di costruzione in corso di esecuzione
I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi ed il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva o negativa tra valore dei contratti ed acconti ricevuti è iscritto rispettivamente nell'attivo o nel passivo dello stato patrimoniale. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino ricavi e se questi possono essere determinati con attendibilità. Le perdite accertate sono riconosciute indipendentemente dallo stato di avanzamento delle commesse
Benefici per i dipendenti
I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti e a contribuzione definita (quali: TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie, come descritto nelle note) o altri benefici a lungo termine sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Questi fondi e benefici non sono finanziati.
Il costo dei benefici previsti dai vari piani è determinato in modo separato per ciascun piano utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo, quindi in un'apposita Riserva di Patrimonio netto, e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico.
Proventi finanziari
I proventi sono rilevati sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo (tasso che attualizza esattamente i flussi finanziari futuri stimati al valore contabile netto dell'attività). Gli interessi sono contabilizzati ad incremento delle attività finanziarie riportate in bilancio.
Dividendi
Sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizionato degli azionisti a ricevere il pagamento. Sono classificati nel conto economico nella voce proventi da partecipazione.
Imposte
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fat to vigenti alla data di bilancio nonché gli strumenti di tassazione consentiti dalla normativa fiscale (consolidato fiscale nazionale elo tassazione per trasparenza).
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui il Gruppo sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui, sulla base dei piani approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, non sia ritenuta più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.
Attività materiali
Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Il costo comprende i costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS37. La corrispondente passività è rilevata nella voce del passivo Fondo rischi ed oneri. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vita utile differente sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi del bene.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene applicando le seguenti aliquote percentuali:
| lmpianti e macchinari strumentali | 1,25% - 6,67% |
|---|---|
| lmpianti e macchinari non strumentali | 4% |
| Attrezzature industriale e commerciali strumentali | 2,5% - 6,67% |
| Attrezzature industriale e commerciali non strumentali | 6,67% |
| Altri beni strumentali | 12.5% |
| Altri beni non strumentali | 6,67% - 19,00% |
| Automezzi strumentali | 8.33% |
| Automezzi non strumentali | 16,67% |
Gli impianti e macchinari in corso di costruzione per fini produttivi o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali e, ove applicabile, gli oneri finanziari capitalizzati. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, inizia quando le attività sono pronte per l'uso. Per alcune tipologie di beni complessi per i quali sono richieste prove di funzionamento anche prolungate nel tempo l'idoneità all'uso viene attestata dal positivo superamento di t Le attività detenute a titolo di locazione fina tizzate in relazione alla loro stimata vita i detenute in proprietà oppure, se inferior for scadenza dei contratti di locazione. Gli utili e le perdite denvanti da cessioni podle terminati come differenza fra il ricavo di vendit bile dell'attività e sono imputati al conto e
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento in termini di capitale, sono iscritti al costo di acquisto comprensivo degli oneri di negoziazione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene. Le percentuali applicate sono comprese tra un minimo di 1,67% ed un massimo di 11,11%.
Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando essi sono ceduti o quando l'investimento immobiliare è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua eventuale cessione.
La cessione di beni immobiliari a cui consegue una retrolocazione degli stessi sono contabilizzate sulla base della natura sostanziale dell'operazione complessivamente considerata. A tal proposito si rinvia a quanto illustrato a proposito del Leasing.
Ogni eventuale utile o perdita derivante dall'eliminazione di un investimento immobiliare viene rilevato a conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
Leasing
I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.
Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività del Gruppo al loro fair volue alla data di acquisizione, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua.
Gli oneri finanziari, certi o stimati, sono rilevati per competenza ad eccezione dei casi in cui siano direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una loro capitalizzazione.
I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritte a conto economico in quote costanti sulla base della durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto.
Attività immateriali
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri, nonché il goodwill acquistato a titolo oneroso. Le attività immateriali se acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al fair volue definito alla data di acquisizione. Successivamente alla prima rilevazione, alla categoria delle attività immateriali si applica il criterio del costo. La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita.
Le attività immateriali sono sottoposte annualmente ad una analisi di recuperabilità al fine di rilevare eventuali perdite di valore: tale analisi è condotta a livello di singolo bene immateriale o, eventualmente, a livello di unità generatrice di flussi finanziari. L'ammortamento è calcolato a quote costante in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche. L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come la differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
Avviamento
L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali (tra le quali a titolo meramente esemplificativo, l'acquisizione di società controllate; di entità a controllo congiunto ovvero l'acquisizione di rami d'azienda o altre operazioni di carattere straordinario) rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair volue delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata o dell'entità a controllo congiunto alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente per verificare che non abbia subito perdite di valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
Alla data di acquisizione, l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari indipen denti che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore.
In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare non ancora ammortizzato dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Concessioni
E rilevato in questa voce il valore del diritto di concessione, sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione, oggetto di conferimento. Tale valore riguarda beni demaniali appartenenti al cosiddetto "demanio accidentale" idrico e di depurazione e viene sistematicamente ammortizzato in base alla durata residua della concessione stessa. Si precisa che il periodo di ammortamento residuo è in linea con la durata media delle gestioni affidate con procedura ad evidenza pubblica.
Sono compresi altresi in questa voce:
- il valore netto dell'avviamento derivante dal conferimento del servizio fognature effettuato con efficacia 1º settembre 2002 da Roma Capitale in Acea Ato 2;
- il maggior costo, per la quota attribuibile a tale voce, derivante dall'acquisizione del Gruppo A.R.I.A. con particolare riferimento a SAO società che gestisce la discarica di Orvieto, oggi fusa in Acea Ambiente;
Diritto sulle infrastrutture
Il Gruppo, in linea con quanto disposto dall'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione", rileva in base al modello dell'intangible asset, l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico, poiché il contratto di concessione del servizio non conferisce al concessionario il diritto di controllare l'uso dell'infrastruttura di servizio pubblico, ma consente l'accesso alla gestione dell'infrastruttura, per fornire il servizio pubblico per conto del concedente conformemente ai termini specificati nel contratto.
La citata interpretazione richiede infatti, in luogo della rilevazione dell'insieme delle infrastrutture materiali per la gestione del servizio, l'iscrizione di un'unica attività immateriale rappresentativa del diritto del concessionario di far pagare la tariffa agli utenti del servizio pubblico.
L'importo comprende, inoltre, la capitalizzazione del margine derivante dall'attività di investimento, che in conformità allo IAS 11 "Lavori in corso su ordinazione", avviene indirettamente tramite conto economico.
Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno
l costi relativi a tale voce sono inclusi tra le attività immateriali e sono ammortizzati sulla base di un periodo di presunta utilità di tre/ cinque anni.
Perdite di valore (Impairment)
Ad ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite di valore ("Impairment test"). Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione.
Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita, tra cui l'avviamento, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazio ne di una possibile perdita di valore al fine di determinare se vi sono perdite di valore.
La verifica consiste nel confronto tra il valore contabile iscritto in bilancio e la stima del valore recuperabile dell'attività.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi hnanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia iscritta a valore rivalutato; in tal caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Quando le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico, esse vengono incluse fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
Quote di emissione, certificati verdi e certificati bianchi
Il Gruppo applica criteri di valutazione differenziati tra quote/certificati detenuti per own-use, ossia a fronte del proprio fabbisogno (Portafoglio Industriale) e quelli detenuti con intento di Trading (Portafoglio di Trading).
Le quote/certificati detenuti per own-use eccedenti il fabbisogno determinato in relazione alle obbligazioni maturate a fine esercizio (surplus) sono iscritte tra le altre immobilizzazioni immateriali al costo sostenuto. Le quote/certificati assegnati gratuitamente sono iscritti ad un valore nullo.
Trattandosi di un bene a utilizzo istantaneo tale posta non e soggetta ad ammortamento, ma ad impoirment test. Il valore recuperabile viene identificato come il maggiore fra il valore d'uso e quello di mercato.
L'onere derivante dall'adempimento dell'obbligo di efficienza ener-
getica è stimato sulla base del prezzo medio di acquisto calcolato sulla base dei contratti stipulati tenuto conto dei titoli in portafoglio alla data di redazione del bilancio per i quali viene stanziato a fondo oneri il differenziale negativo tra la stima del contributo, effettuata ai sensi della delibera AEEGSI 13/2014/R/efr, che verrà erogato in sede di consegna dei titoli al fine dell'annullamento dell'obiettivo ed il suddetto onere.
Le quote/certificati detenuti con intento di Irading (Portafoglio di Trading) vengono iscritte tra le rimanenze di magazzino e valutate al minore tra il costo d'acquisto ed il valore di presumibile realizzo desumibile dall'andamento di mercato.
Le quote/certificati assegnati gratuitamente hanno valore nullo. Il valore di mercato è definito con riferimento a eventuali contratti di vendita, anche a termine, già sottoscritti alla data di bilancio e, in via, residuale, alle quotazioni di mercato.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore fra costo e valore netto di realizzo. Il costo comprende i materiali diretti e, ove applicabile, la mano d'opera diretta, le spese generali di produzione e gli altri costi che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Il costo è calcolato utilizzando il metodo del costo medio ponderato. Il valore netto di realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato meno i costi stimati di completamento e i costi stimati necessari per realizzare la vendita.
Le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, in relazione alla loro natura, sono effettuate tramite appositi fondi, iscritti in bilancio a riduzione delle poste attive, oppure voce per voce, in contropartita alle variazioni delle rimanenze del conto economico.
Strumenti finanziari
Le attività e le passività finanziarie sono rilevate nel momento in cui il Gruppo diviene parte delle clausole contrattuali dello strumento.
Attività finanziarie - strumenti di debito
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie, che rappresentano strumenti di debito, sono classificate nelle seguenti tre categorie:
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; 1.
-
- attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI);
- attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli ന effetti a conto economico.
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.
L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse in terno effettivo che rappresenta il tasso che y mento della rilevazione iniziale, il valore altega
tesi e il valore di iscrizione iniziale. l crediti e le altre attività finanziarie zato sono presentati nello stato patri fondo svalutazione.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI (di seguito anche FVTOCI).
In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito FVTPL); rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading.
Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avviene secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la consegna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (es. acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento.
Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi
Svalutazioni di attività finanziarie
La valutazione della recuperabilità delle attivita finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effet ti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected credit loss model".
In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: 1) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure At Default"); 2) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); 3) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).
Al riguardo, per la determinazione della probability of default delle controparti sono stati adottati i rating interni già utilizzati ai fini dell'affidamento; per le controparti rappresentate da Entità Statali ed in particolare per le National Oil Company, la probability of default, rappresentata essenzialmente dalla probabilità di un ritardato pagamento, è determinata utilizzando, quale dato di input, i country risk premium adottati ai fini della determinazione dei WACC per l'impairment degli asset non finanziari.
Per la clientela retail, non caratterizzata da rating interni, la valutazione delle perdite attese è basata su una provision matrix, costruita raggruppando, ove opportuno, i crediti in cluster appropriati ai quali applicare percentuali di svalutazione definite sulla base dell'esperienza di perdite pregresse, rettificate, ove necessario, per tener conto di informazioni previsionali in merito al rischio di credito della controparte o di cluster di controparti.
Attività finanziarie relative ad accordi per servizi in concessione
Con riferimento all'applicazione dell'IFRIC12 al servizio in concessione dell'illuminazione pubblica Acea ha adottato il Financial Asset Model rilevando un'attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere flussi di cassa. Il Gruppo, inoltre, rileva nei ricavi il margine su commessa per i servizi di costruzione e miglioria, sia per la parte realizzata internamente dal Gruppo, sia per quella realizzata da Terzi. Il margine rilevato pari al 5% dei costi sostenuti, viene contabilizzato in base alle disposizioni dell'IFRS 15, e ammortizzato lungo la durata residua della concessione.
Cassa e mezzi equivalenti
Tale voce include cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a vista o a brevissimo termine e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Attività finanziarie"
Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.
Compensazione di attività e passività finanziarie
Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli impliciti (Embedded derivative) sono attività e passività rilevate al fair value secondo i criteri indicati al successivo punto "Valutazioni al fair value".
Nell'ambito della strategia e degli obiettivi definiti per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede:
- la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'og-1. getto coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore e che tale capacità di compensazione non sia inficiata dal livello del rischio di credito di controparte;
-
- la definizione di un hedge ratio coerente con gli obiettivi di gestione del rischio, nell'ambito della strategia di risk management definita, operando, ove necessario, le appropriate azioni di ribilanciamento (rebalancing).
Le modifiche degli obiettivi di risk management, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura ovvero l'attivazione di operazioni di ribilanciamento determinano la discontinuazione prospettica, totale o parziale, della copertura.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento.
Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nel caso di copertura di transazioni future che comportano l'iscrizione di un'attività o di una passivita non finanziaria, le variazioni cumulate del fair value dei derivati di copertura, rilevate nel patrimonio netto, sono imputate a rettifica del valore di iscrizione dell'attività/passività non finanziaria oggetto della copertura (cosiddetto basis adjustment).
La quota non efficace della copertura è iscritta nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi finanziari".
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico. In particolare, le variazioni del fair value dei derivati non di copertura su tassi di interesse e su valute sono rilevate nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi finanziari". I derivati impliciti, incorporati all'interno di attività finanziarie, non sono oggetto di separazione contabile; in tali fattispecie, l'intero strumento ibrido è classificato in base ai criteri generali di classificazione delle attività finanziarie.
I derivati impliciti incorporati all'interno di passività finanziarie e/o attività non finanziarie sono separati dal contratto principale e rilevati separatamente se lo strumento implicito:
-
- soddisfa la definizione di derivato;
-
- nel suo complesso non è valutato al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL);
-
- se le caratteristiche e i rischi del derivato non sono strettamente collegati a quelli del contratto principale.
La verifica dell'esistenza di derivati impliciti da scorporare e valutare separatamente è effettuata al momento in cui l'impresa entra a far parte del contratto e, successivamente, in presenza di modifiche nelle condizioni del contratto che determinino significative variazioni dei flussi di cassa generati dallo stesso.
Valutazione al fair value
Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessione di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (i.e. exit price).
Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valutazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggio so a cui l'impresa ha accesso.
La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effettuata considerando la capacità degli operatori di mercato di generare benefici economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola ad un altro partecipante al mercato in grado di utilizzaria massimizzandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista degli operatori di mercato anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore.
La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato considerando il rischio di credito della controparte di un'attività finanziaria (cosiddetto "Credit Valuation Adjustment" - CVA) e il rischio di inadempimento, da parte dell'entità stessa, con riferimento ad una passività finanziaria (cosiddetto "Debit Valuation Adjustment" - DVA).Nella determina zione del fair value, è definita una gerarchia di criteri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/ passività. La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
- livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
- livello 2: input, diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare;
- livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività. In assenza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima della Direzione dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e qualora l'effetto sia significativo.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debito dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari".
Qualora la passività è relativa allo smantellamento e/o ripristino di attività materiali, il fondo iniziale viene rilevato come contropartita all'attività a cui si riferisce; l'incidenza a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI, INTER-PRETAZIONI E IMPROVEMENTS APPLICATI DAL 1º GENNAIO 2018
A decorrere dal 1º gennaio 2018, sono entrati in vigore i seguenti documenti, già precedentemente emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, che recano modifiche ai principi contabili internazionali:
IFRS 9 Strumenti Finanziari
Nel luglio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio fi RS 9/2 cial Instruments (IFRS 9) che affronta le nuovertede e ternazionali per il Classification & Measurement nanziari, Impairment of assets ed Hedge Account L'IFRS 9 è obbligatoriamente adottato dalla 2018 in sostituzione del precedente princip
- Classificazione e misurazione di attività e passività finanziarie
Il nuovo principio prevede la classificazione delle attività finanziarie in base al Business Model con il quale la Società gestisce le attività finanziarie e le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa di tali strumenti (Solely payments of principal and interest on the principal amount outstanding Test):
- ← La valutazione del Business Model determina la classificazione dello strumento in base all'obiettivo con il quale tale strumento è detenuto all'interno del portafoglio della società. Le attività finanziarie sono misurate al costo ammortizzato qualora queste siano detenute con l'obiettivo di incassare flussi di cassa contrattuali (Held to Collect). Le attività finanziarie sono misurate al Fair Value con variazioni di valore imputate ad Other Comprehensive Income qualora queste siano detenute con l'obiettivo sia di incassare flussi di cassa contrattuali che essere cedute (Held to Collect and Sell). Infine sono misurate al Fair Value con variazioni di valore imputate a Conto Economico qualora non siano detenute con gli obiettivi tipici degli altri Business Model.
-
- La valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali prevede che le attività finanziarie siano valutate al costo ammortizzato qualora le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rappresentino solo flussi di cassa attesi che prevedano il rimborso del capitale e degli interessi maturati su tale capitale. Nel caso in cui tale condizione non sia rispettata sarà operata una valutazione attraverso la determinazione del Fair Value.
2. Impairment of Financial Assets
L'IFRS 9 introduce un nuovo framework relativo al calcolo dell'Impairment delle attività finanziarie e di alcune tipologie di strumenti finanziari fuori bilancio (loan commitment e financial guarantees). La nuova metodologia di calcolo prevede la stima della svalutazione di determinati strumenti finanziari sulla base del concetto di perdita attesa (Expected Loss) che si differenzia dalla metodologia prevista dallo IAS 39 che prevede la determinazione delle perdite sulla base di un concetto di perdita realizzata (Incurred Loss),
L'adozione dell'Expected Credit Loss model per l'impoirment delle attività finanziarie che comporta la rilevazione della svalutazione delle attività finanziarie sulla base di un approccio predittivo, basato sulla previsione del default della controparte (cd. probability of default) e della capacita di recupero nel caso in cui l'evento di default si verifichi (cd. loss given default). L'IFRS 9 richiede che il Gruppo registri le perdite su crediti attese su tutte le obbligazioni in portafoglio, finanziamenti e crediti commerciali, avendo come riferimento o un periodo di 12 mesi o l'intera durata contrattuale dello strumento (e.g. lifetime expected loss) secondo l'adozione del General o del Simplified Model.
Il Gruppo date le caratteristiche e la durata delle esposizioni applicherà, per i crediti commerciali, l'approccio semplificato e dunque registrerà le perdite attese in base alla loro durata residua contrattuale. In particolare, nel corso dell'esercizio 2017 sono state completate le attività per la definizione e per l'implementazione delle metodologie per l'impairment delle attività finanziarie, attraverso l'individuazione dei seguenti modelli e parametri:
La perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), dell'esposizione al default (EAD) e della loss given defoult (LGD), e tale stima deve essere effettuata sia incorporando informazioni forward looking che attraverso l'uso di giudizi dettati dall'esperienza sul credito al fine di riflettere fattori che non siano catturati dai modelli.
La PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default, tale grandezza è determinata sia in un orizzonte temporale di 12 mesi (stage 1) che in un orizzonte temporale lifetime (Stage 2). La PD per ogni strumento è costruita considerando dati storici ed è stimata considerando le condizioni di mercato attuali attraverso informazioni ragionevoli e supportabili sulle future condizioni economiche, attraverso l'utilizzo di Rating Interni gia utilizzati ai fini dell'affidamento.
L'EAD rappresenta al stima l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte nel momento in cui si verifichi l'evento di default. Tale parametro include una stima di ogni eventuale valore che si prevede di non recuperare al momento del default (quali, ad esempio, collateral, garanzie, polizze assicurative, debiti compensabili, etc.).
L'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare nel momento in cui si verifichi l'evento di default ed è determinata sia su base storica che tramite informazioni supportabili e ragionevoli riguardo le future condizioni di mercato.
L'IFRS 9 concede inoltre la possibilità di utilizzare di un ulteriore approccio, definito "semplificato". Tale metodo è utilizzabile per le sole categorie di strumenti finanziari:
-
- Crediti commerciali;
-
- Crediti di Leasing secondo I'IFRS 16;
- ന് Contract Assets secondo I'IFRS 15.
Tale approccio concede il solo utilizzo della PD lifetime per il calcolo delle perdite attese eliminando la necessità di determinare la PD a 12 mesi e di monitorare il rischio di credito ad ogni data di valutazione. Una ulteriore espediente previsto dall'IFRS 9 all'interno dell'approc-
cio semplificato prevede l'utilizzo della cd Provision Matrix.
Tale modello prevede l'utilizzo di percentuali di svalutazione determinate per fascia di scaduto in base alla perdite storiche registrate dalla Società. Tali percentuali devono essere successivamente arricchite con informazioni forward looking al fine di riflettere in tali percentuali anche informazioni di mercato oltre a quelle storiche. Tale modello è stato applicato in particolare per la clientela retail, non caratterizzata da rating interni.
3. Hedge Accounting
L'IFRS 9 introduce un nuovo modello di gestione delle coperture che individua uno spettro più ampio di strumenti coperti e di rischi oggetto di copertura in modo da creare un riflesso contabile delle pratiche di risk management. Le nuove regole eliminano inoltre la necessità di effettuare test di efficacia quantitativi e la contestuale eliminazione delle soglie di efficacia.
L'IFRS 9 concede a coloro che applicano i Principi Contabili Internazionali la possibilità di continuare ad applicare le regole di Hedge Accounting previste dallo IAS 39.
Tale opzione è concessa fino a quando il principio IFRS 9 non verrà aggiornato con le regole relative al Macro Hedging. La scelta di applicare l'Hedege Accounting secondo IFRS 9 è irrevocabile mentre la scelta di continuare ad applicare lo IAS 39 sarà effettuata ad ogni esercizio fino all'emanazione definitiva delle regole contabili per le operazioni di copertura.
IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti
L'IFRS 15 è stato emesso a maggio 2014 e modificato nell'aprile 2016 ed introduce un modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'obiettivo è quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari). Il nuovo principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, in particolare sostituirà i seguenti principi:
- IAS·18 Ricavi delle vendite e dei Servizi;
- IAS 11 Commesse Pluriennali e interpretazioni;
- IFRIC 13 Programmi di fidelizzazione della clientela;
- IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili;
- IFRIC 18 Trasferimento di attività della clientela;
- SIC 31 Operazioni di scambio e servizi pubblicitari.
L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. I passaggi ritenuti fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi sono:
- identificare il contratto, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;
- identificare le obbligazioni di fare distintamente individuabili (anche "performance obligation") contenute nel contratto;
- determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dal Principio e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie e componenti variabili;
- allocare il prezzo a ciascuna obbligazione di fare;
- rilevare il ricavo quando l'obbligazione di fare relativa viene adempiuta dall'entità, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo.
"Amendments to IAS 40 - Transfers of investment property"
Il documento, emesso a dicembre 2016, chiarisce che i trasferimenti a o da, investimenti immobiliari, devono essere giustificati da un cambio d'uso supportato da evidenze; il semplice cambio di intenzione non è sufficiente a supportare tale trasferimento. Le modifiche hanno ampliato gli esempi di cambiamento d'uso per includere le attività in costruzione e sviluppo e non solo il trasferimento di immobili completati.
"Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions"
- Il documento emesso a giugno 2016:
- chiarisce che il foir volue di una transazione con pagamento basato su azioni regolate per cassa alla data di valutazione (i.e. alla data di assegnazione, alla chiusura di ogni periodo contabile e alla data di regolazione) deve essere calcolato tenendo in considerazione le condizioni di mercato (ad es .: un target del prezzo delle azioni) e le condizioni diverse da quelle di maturazione, ignorando invece le condizioni di permanenza in servizio e le condizioni di conseguimento dei risultati diverse da quelle di mercato;
- chiarisce che i pagamenti basati su azioni con la caratteristica di liquidazione al netto della ritenuta d'acconto dovrebbero essere classificati interamente come operazioni regolate con azioni (a patto che sarebbero state così classificate anche senza la caratteristica del pagamento al netto della ritenuta d'acconto);
- fornisce delle previsioni sul trattamento contabile delle modifiche ai termini e alle condizioni che determinano il cambiamento di classificazione da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante l'emissione di azioni.
MIGLIORAMENTI AGLI INTERNATIONAL FINAN-CIAL REPORTING STANDARDS (CICLO 2014-2016)
L'8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle".
Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:
- IFRS 1 First time Adoption of International Financial Reporting Standards: la modifica elimina l'esenzione limitata prevista per la transizione dei neo-utilizzatori ai principi IFRS 7, IAS 19 e IAS 10. Queste disposizioni di transizione erano disponibili per periodi di reporting passati e pertanto non risultano più applicabili.
- IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures: la modifica consente alle società di capitali, ai fondi comuni di investimento, ai trust unit e alle entità similari di scegliere di iscrivere i loro investimenti in società collegate o joint venture classificandoli come fair value through profit or loss (FVTPL). Il Consiglio ha chiarito che tali valutazioni dovrebbero essere fatte separatamente per ciascun socio o joint venture al momento dell'iscrizione iniziale.
"IFRIC 22 - Foreign currency transactions and advance consideration'
L'interpretazione, emessa dallo IASB a dicembre 2016, fornisce chiarimenti ai fini della determinazione del tasso di cambio da utilizzare in sede di rilevazione iniziale di un'attività, costi o ricavi (o parte di essi), la data dell'operazione è quella nella quale la società rileva l'eventuale attività (passività) non monetaria per effetto di anticipi versati (ricevuti).
EFFETTI DERIVANTI DALL'APPLICAZIONE DI NUOVI PRINCIPI CONTABILI
Il Gruppo ha adottato con decorrenza 1º gennaio 2018, i seguenti principi:
- "IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti", inclusivo del documento "Chiarimenti all'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti
- "IFRS 9 Strumenti finanziari".
Per quanto riguarda l'IFRS 15, in fase di prima applicazione il Gruppo ha adottato il metodo retrospettico, con possibilità di rilevare l'effetto cumulato a patrimonio netto al 1º gennaio 2018. Mentre per l'IFRS 9, in considerazione della complessità di rideterminazione dei valori all'inizio del primo esercizio presentato, gli effetti sono stati rilevati a patrimonio netto al 1º gennaio 2018 senza effettuare il restotment, come previsto dalle disposizioni transitorie al principio contabile.
Nella tabella seguente sono evidenziate le variazioni allo schema di stato patrimoniale consolidato, al 1 gennaio 2018, derivanti dalla prima applicazione dei due nuovi principi IFRS 9 e IFRS 15:
| ATTIVITA | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/17 | Effetto | Effetto | 01/01/2018 | |
| € migliaia | Dati Pubblicati | IFRS 9 | IERS 15 | Restated |
| Immobilizzazioni Materiali | 2.252.910 | 2.252.910 | ||
| Investimenti Immobiliari | 2547 | 2.547 | ||
| Avviamento | 149.978 | 149.978 | ||
| Concessioni | 1.770.865 | 1.770.865 | ||
| Altre Immobilizzazioni Immateriali | 144.121 | 146.640 | ||
| Partecipazioni in controllate e collegate | 280.853 | 280-853 | ||
| Altre Partecipazioni | 2.614 | |||
| Imposte differite Attive | 271.148 | 42.873 | ||
| Attività Finanziarie | 38.375 | 0 |
| (segue) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/17 | Effetto | Effetto | 01/01/2018 | |
| E migliaia | Dati Pubblicati | IFRS 9 | IFRS 15 | Restated |
| Altre Attivita | 234.154 | 11.157 | 245.310 | |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 5.147.563 | 42.878 | 31.993 | 5.222.430 |
| Rimanenze | 40.201 | 40.201 | ||
| Crediti Commerciali | 1.022.710 | (178.637) | 844.074 | |
| Altre Attività Correnti | 148.192 | 11.904 | 160.096 | |
| Attivita per imposte correnti | 61.893 | 61.893 | ||
| Attivita Finanziarie Correnti | 237.671 | 237.671 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 680.641 | 680.641 | ||
| ATTIVITÀ CORRENTI | 2.191.309 | (178.637) | 11.904 | 2.024.576 |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 183 | 183 | ||
| Totale Attività | 7.339.055 | (135.764) | 43.897 | 7.247.189 |
| PASSIVITÀ | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/17 | Effetto | Effetto | 01/01/2018 | |
| E migliaia | Dati Pubblicati | IFRS 9 | IFRS 15 | Restated |
| Patrimonio Netto | ||||
| Capitale sociale | 1.098.899 | 1.098.899 | ||
| Riserva legale | 100.619 | 100.619 | ||
| Altre riserve | (308.073) | (132.378) | (25.979) | (466.431) |
| utile (perdita)relativa a esercizi precedenti | 645.500 | 645.500 | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 180.682 | 180.682 | ||
| Totale Patrimonio Netto del Gruppo | 1.717.626 | (132.378) | (25.979) | 1.559.269 |
| Patrimonio Netto di Terzi | 93.580 | (3.386) | (673) | 89.521 |
| Totale Patrimonio Netto | 1.811.206 | (135.764) | (26.652) | 1.648.790 |
| Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefici definiti | 108.430 | 108.430 | ||
| Fondo rischi ed oneri | 209 619 | 209.619 | ||
| Debiti e passività finanziarie | 2.745.035 | 2.745.035 | ||
| Altre passività | 184.270 | 36.265 | 220.535 | |
| Fondo imposte differite | 92835 | 7392 | 100.227 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 3.340.189 | 0 | 43.656 | 3.383.846 |
| Debiti verso fornitori | 1.237.808 | 1.237.808 | ||
| Altre passività correnti | 277.819 | 26.893 | 304.712 | |
| Debiti Finanziari | 633.155 | 633.155 | ||
| Debiti Tributari | 38.841 | 38.841 | ||
| PASSIVITÀ CORRENTI | 2.187.623 | 0 | 26.893 | 2.214.516 |
| Passivita direttamente associate ad attivita destinate alla vendita |
37 | 37 | ||
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 7.339.055 | (135.764) | 43.897 | 7.247.189 |
Per quanto la prima applicazione dell'IFRS 15, il Gruppo, ha intrapreso a partire da esercizi precedenti, un'analisi per ciascun area di business, analizzando tutte le fattispecie contrattuali rilevanti ai fini del principio nell'ambito dei revenue stream in cui opera. In particolare, le fattispecie più significative a livello di bilancio consolidato hanno comportato il cambiamento contabile:
-
- nella rilevazione dei contributi di allaccio (sia del settore idrico che del settore elettrico) che sono imputati a conto economico lungo la vita utile del relativo osset (in precedenza i contributi venivano registrati direttamente a conto economico) e
-
- nell'iscrizione dei costi per agenti che in linea con le nuove prescrizioni dettate dall'IFRS 15 sono iscritti tra le immobiliz-
zazioni immateriali e ammortizzati sulla base del churn rate degli utenti finali.
L'adozione dell'IFRS 9, gestita in questa prima applicazione centralmente dal Gruppo Acea, ha comportato una valutazione degli strumenti finanziari impattati dai requisiti dell'adozione del Classificotion & Measurement dall'IFRS 9 e sviluppate opportune metodologie di Impairment per supportare il calcolo delle perdite attese. Data la facoltà concessa dal principio il gruppo ha deciso per l'esercizio 2017 di avvalersi della facoltà dell'"Option Out", applicando per tali Bilanci la vigente normativa ed attendendo l'emanazione definitiva della normativa dell'Hedge Accounting.
Attualmente il Gruppo Acea non detiene strumenti finanziari con
finalità di negoziazione né strumenti finanziari che prevedono flussi di cassa contrattuali che non rappresentino unicamente il rimborso del capitale e degli interessi maturati.
Gli Equity Instrument sono misurati al FVTPL a meno che non venga esercitata la specifica opzione di contabilizzazione al FVO-CI. Quest'ultima possibilità può essere esercitata nel solo caso in cui la Società non detenga tali partecipazioni per finalità di negoziazione e, in tal caso, le variazioni registrate in OCI non sono mai imputate a Conto Economico.
Le partecipazioni detenute dal Gruppo Acea che rientrano nella definizione di Equity Instrument secondo l'IFRS 9 hanno un valore minimo all'interno del bilancio del Gruppo.
Le passività finanziarie sono contabilizzate al costo ammortizzato a meno che non siano detenute con finalità di negoziazione. L'IFRS 9 concede un'opzione specifica di contabilizzazione delle passività al Fair Value nel caso in cui tale scelta aiuti ad eliminare un disallineamento contabile. Al momento in cui viene esercitata tale opzione tutte le variazioni di Fair Value sono imputate a Conto Economico ad eccezione delle variazioni di Fair Value imputabili all'effetto del proprio rischio di credito che sono invece imputate ad OCI.
Si specifica, infine, che la tabella sopra riportata rappresenta gli effetti derivanti dalle società consolidate integralmente a far data dal 1 gennaio 2018, restano pertanto esclusi gli effetti derivanti:
- dal consolidamento della società GORI a far data dal 8 novembre 2018, in cui la prima applicazione dell'IFRS 9 ha generato una FTA negativa per € 11.173 mila;
- · dalle società valutate con il metodo del patrimonio netto, i cui effetti derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 9 e IFRS 15 è stato rispettivamente € 481 mila ed euro €1.653 mila.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTER-PRETAZIONI APPLICABILI SUCCESSIVAMENTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO
IFRS 16 Leases
Emesso a gennaio 2016, sostituisce il precedente standard sul leasing, lo IAS 17 e le relative interpretazioni, individua i criteri per la rilevazione, la misurazione e la presentazione nonché l'informativa da fornire con riferimento ai contratti di leasing per entrambe le parti, il locatore e il locatario. L'IFRS 16 segna la fine della distinzione in termine di classificazione e trattamento contabile, tra leasing operativo (le cui informazioni sono fuori bilancio) e il leasing finanziario (che figura in bilancio). Il diritto di utilizzo del bene in leasing (cd "right of use") e l'impegno assunto emergeranno nei dati finanziari in bilancio ({'IFRS 16 si applicherà a tutte le transazioni che prevedono un right of use, indipendentemente dalla forma contrattuale, i.e. leasing, affitto o noleggio). La principale novità è rappresentata dall'introduzione del concetto di controllo all'interno della definizione. In particolare, per determinare se un contratto rappresenta o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo.
Non vi sarà la simmetria di contabilizzazione con i locatari: si continuerà ad avere un trattamento contabile distinto a seconda che si tratti di un contratto di leasing operativo o di un contratto di leasing finanziario (sulla base delle linee guida ad oggi esistenti). Sulla base di tale nuovo modello, il locatario deve rilevare:
- a. nello Stato patrimoniale, le attività e le passività per tutti i contrat ti di leasing che abbiano una durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; e
- a Conto economico, gli ammortamenti delle attività relative ai leasing separatamente dagli interessi relativi alle connesse passività. Dal lato del locatore, il nuovo principio dovrebbe avere un impat-
to minore sul bilancio (salvo che non si attuino cosiddetti "sub lease") poiché l'accounting attuale non si modificherà, eccezion fatta per l'informativa finanziaria che dovrà essere quantitativamente e qualitativamente superiore alla precedente. Lo standard, che ha terminato il suo processo di endorsment ad ottobre 2017, si applica a partire dal 1º gennaio 2019 tuttavia ne è consentita un'applicazione anticipata qualora sia adottato anche I'IFRS 15 -Ricavi da contratti con clienti.
Nel contesto della prima applicazione del principio, a far data dal 1º gennaio 2019, il Gruppo ha intrapreso un'analisi, attualmente in fase di finalizzazione e che può essere soggetta a cambiamenti. L'approccio di transizione che verrà applicato sarà il retrospettivo modificato, e non saranno pertanto ricompresi i contratti le cui locazioni, comprensive di rinnovi, terminano entro dodici mesi dalla data di prima applicazione. Il Gruppo ha, inoltre, utilizzato la possibilità prevista dal principio di non contabilizzare separatamente la componente non-lease dei contratti misti, scegliendo pertanto di trattare tali contratti come lease. Gli impatti stimati dal Gruppo, in questa fase, presuppongono l'iscrizione al 1º gennaio 2019 di attività e passività per un importo compreso tra 50 milioni e 60 milioni di euro, mentre, lato economico si rileva un miglioramento dell'EBITDA per circa 10 milioni di euro e un minore utile ante imposte per circa € 1 milione.
"IFRIC 23 - Uncertainty over Income Tax Treatments"
L'interpretazione fornisce chiarimenti in tema di recognition e di measurment dello IAS 12 - Income Toxes in merito alla contabilizzazione del trattamento delle imposte sui redditi in ipotesi di incertezza nor mativa, puntando anche al miglioramento della trasparenza. L'IFRIC 23 non si applica alle tasse e alle imposte che non rientrano nello sco pe dello IAS 12 e sarà effettivo a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1º gennaio 2019 ma ne è ammessa l'applicazione anticipata.
"Conceptual Framework "
L'obiettivo del progetto sul Conceptual Framework è quello di migliorare l'informativa finanziaria, fornendo una serie più completa, chiara e aggiornata degli elementi concettuali. Lo scopo del Framework è di:
- assistere il Board nello sviluppo di IFRS basati su concetti coerenti; a.
- in assistere i preparatori del bilancio nello sviluppo di politiche contabili coerenti quando nessun principio IFRS si applica a una particolare transazione o a un evento, o quando uno strandord consente una scelta di accounting policy;
- assistere altri soggetti nella comprensione e interpretazione de-C. gli standard.
"Amendments to IAS 19 "
In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)"che impone alle società di utilizzare ipotesi attuariali aggiornate al fine di determinare gli oneri pensionistici a seguito di modifiche apportate ai benefici a dipendenti a prestazione definita.
MIGLIORAMENTI AGLI INTERNATIONAL FINAN-CIAL REPORTING STANDARDS (CICLO 2015-2017)
Il 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annudi Improvements to IFRSs: 2015-2017 Cycle"
Il documento introduce modifiche ai seguenti sincipi
IFRS 3 - Business Combinations Longs 0 u paragrafo 42A all'IFRS 3 per chiary e of oftiene il controllo di un'attività che è deterrebbe minare il valore di tale attività, considerata come un'aggregaz er fasi e pertanto da contabilizzare su
- IFRS 11 Joint Arrangements: Inoltre, il paragrafo B33CA è stato aggiunto all'IFRS 11 per chiarire che se una parte che partecipa ad una joint operation, ma non ha il controllo congiunto, e successivamente ottiene il controllo congiunto sulla joint operation (che costituisce un'attività così come definita nell'IFRS 3), non è tenuto a rideterminare il valore di tale attività.
- IAS 12 Income Taxes: Il presente emendamento chiarisce che gli effetti fiscali delle imposte sul reddito derivanti dalla distribuzione degli utili (cioè i dividendi), inclusi i pagamenti su strumenti finanziari classificati come patrimonio netto, devono essere rilevati quando viene rilevata una passività per il pagamento di un dividendo. Le conseguenze delle imposte sul reddito devono essere rilevate nel conto economico, nel conto economico complessivo o nel patrimonio netto in considerazione della natura delle transazioni o gli degli even-
ti passati che hanno generato gli utili distribuibili o come sono stati inizialmente rilevati.
IAS 23 - Borrowing Costs: L'emendamento chiarisce che nel calcolare il tasso di capitalizzazione per i finanziamenti, un'entità dovrebbe escludere gli oneri finanziari applicabili ai prestiti effet tuati specificamente per ottenere un bene, solo fino a quando l'attività non è pronta e disponibile per l'uso previsto o la vendita. Gli oneri finanziari relativi a prestiti specifici che rimangono in essere dopo che il relativo bene è pronto per l'uso previsto o per la vendita devono successivamente essere considerati come parte dei costi generali di indebitamento dell'entità.
Tali modifiche devono essere applicate retrospettivamente per i periodi annuali che iniziano il 1º gennaio 2019 o successivamente. E consentita l'applicazione anticipata.
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| Rif. Nota | 2018 | Di cui parti correlate |
2017 | Di cui parti correlate |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Ricavi da vendita e prestazioni | 2.836.890 | 2.669.876 | 167.015 | ||
| 2 | Altri ricavi e proventi | 191.597 | 127.107 | 64.490 | ||
| Ricavi netti consolidati | 3.028.487 | 127.314 | 2.796.983 | 104.081 | 231.504 | |
| 3 | Costo del lavoro | 219.624 | 215.231 | 4.392 | ||
| র্ব | Costi esterni | 1.918.936 | 1.768.621 | 150.315 | ||
| Costi Operativi Consolidati | 2.138.560 | 47.225 | 1.983.853 | 50.023 | 154.707 | |
| ട | Proventi/{{Oneri) da partecipazioni di natura non hnanziaria |
43.320 | 26.864 | 16.456 | ||
| Margine Operativo Lordo | 933.247 | 80.088 | 839.994 | 54.058 | 93.253 | |
| e | Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni |
454.687 | 480.102 | (25.415) | ||
| Risultato Operativo | 478.560 | 80.088 | 359.892 | 54.058 | 118.668 | |
| 7 | Proventi finanziari | 17.838 | 13.303 | 17.379 | 8.147 | 459 |
| 8 | Oneri finanziari | (100.697) | (89.334) | (11.363) | ||
| 9 | Proventi/((Oneri) da partecipazioni | 13.332 | 259 | 13.073 | ||
| Risultato ante Imposte | 409.033 | 93.391 | 288.196 | 62.205 | 120.837 | |
| 10 | Imposte sul reddito | 124.334 | 95.992 | 28.341 | ||
| Risultato Netto | 284.699 | 93.391 | 192.203 | 62.205 | 92.496 | |
| Risultato netto Attività Discontinue | ||||||
| Risultato Netto | 284.699 | 93.391 | 192.203 | 62.205 | 92.496 | |
| Utile/(Perdita) di competenza di terzi | 13.700 | 11.521 | 2.179 | |||
| Risultato netto di Competenza del gruppo | 270.999 | 180.682 | 90.317 | |||
| 11 | Utile (perdita) per azione attribuibile agli azionisti della Capogruppo |
|||||
| Di base | 1,27250 | 0,84841 | 0,42409 | |||
| Diluito | 1,27250 | 0,84841 | 0,42409 | |||
| Utile (perdita) per azione attribuibile agli azionisti della Capogruppo al netto delle Azioni Proprie |
||||||
| Di base | 1,27500 | 0,85008 | 0,42492 | |||
| Diluito | 1,27500 | 0,85008 | 0,42492 |
Importi in E migliaia

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|
| Risultato netto del periodo | 284.699 | 192.203 | 92.496 | 48,1% |
| Utili/perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri | 279 | (5.311) | 5.590 | (105,3%) |
| Riserva Differenze Cambio | (11.103) | 14.800 | (25.903) | (175,0%) |
| Riserva Fiscale per differenze di Cambio | 2.665 | (3.552) | 6.217 | (175,0%) |
| Utili/perdite derivanti da differenza cambio | (8.438) | 11.248 | (19.686) | (175,0%) |
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") |
22.657 | (8.245) | 30.902 | (374,8%) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") |
(5.686) | 1.982 | (7.668) | (386,9%) |
| Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale |
16.970 | (6.263) | 23,2233 | (371,0%) |
| Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio Netto |
5.101 | 298 | 4.803 | 1.612,9% |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti |
(1.487) | 421 | (1.908) | (453,3%) |
| Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale |
3.613 | 719 | 2.894 | 402,7% |
| Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale |
12.424 | 393 | 12.031 | 3.062,1% |
| Totale Utile/perdita complessivo | 297.123 | 192.596 | 104.527 | 54,3% |
| Risultato netto del Conto Economico Complessivo attribuibile a: | ||||
| Gruppo | 282.895 | 180.673 | 102.222 | 56,6% |
| Terzi | 14.228 | 11.923 | 2.305 | 19,3% |
Importi in E migliaia
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA DE
| Rif. Nota | ATTIVITA | 31/12/18 | Di cui parti correlate |
31/12/17 | Di cui parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 13 | Immobilizzazioni Materiali | 2.365.019 | 2.252.910 | 112.109 | ||
| 14 | nvestimenti Immobiliarı | 2.489 | 2.547 | (28) | ||
| 15 | Avviamento | 149.886 | 149.978 | (92) | ||
| 16.a | Concessioni | 2.126.120 | 1.770.865 | 355.256 | ||
| 16.b | Altre Immobilizzazioni Immateriali | 147.229 | 144.121 | 3.108 | ||
| 17 | Partecipazioni controllate non consolidate e in collegate |
279.085 | 280.853 | (1.768) | ||
| 18 | Altre Partecipazioni | 2.614 | 2.614 | 0 | ||
| 19 | Imposte differite Attive | 227.362 | 178.312 | 49.050 | ||
| 20 | Attività Finanziarie | 55.831 | 30.847 | 66.099 | 35.637 | (10.267) |
| 21 | Altre Attività | 379.878 | 206.430 | 173.449 | ||
| ATTIVITA NON CORRENTI | 5.735.514 | 30.847 | 5.054.728 | 35.637 | 680.786 | |
| 22.a | Rimanenze | 48.789 | 40.201 | 8.588 | ||
| 22.b | Crediti Commerciali | 927.834 | 83.982 | 985.465 | 153.901 | (57.631) |
| 22.c | Altre Attività Correnti | 252 888 | 185.346 | 67.542 | ||
| 22.d | Attivita per imposte correnti | 9.756 | 24.739 | (14.984) | ||
| 22.e | Attività Finanziarie Correnti | 113 960 | 86.644 | 237.671 | 121.137 | (123.712) |
| 22.f | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.068.138 | 680.641 | 387.497 | ||
| 22 | ATTIVITA CORRENTI | 2.421.364 | 170.593 | 2.154.063 | 275.039 | 267.301 |
| 23 | Attività non correnti destinate alla vendita | 183 | 183 | |||
| TOTALE ATTIVITA | 8.157.061 | 201.473 | 7.208.974 | 310.676 | 948.087 |
Importi in € migliaia
| Rif. Nota | PASSIVITA | 31/12/18 | Di cui parti correlate |
31/12/17 | Di cui parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio Netto | ||||||
| Capitale sociale | 1.098 899 | 1.098.899 | 0 | |||
| Riserva legale | 111.948 | 100.619 | 11.329 | |||
| Altre riserve | (285.728) | (308.073) | 22.345 | |||
| utile (perdita)relativa a esercizi precedenti | 533.522 | 645.500 | (111.979) | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 270.999 | 180.682 | 90.317 | |||
| Totale Patrimonio Netto del Gruppo | 1.729.638 | 1.717.626 | 12.012 | |||
| Patrimonio Netto di Terzi | 173.853 | 93.580 | 80.273 | |||
| 24 | Totale Patrimonio Netto | 1.903.491 | 1.811.206 | 92.285 | ||
| 25 | Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefici definiti |
103.930 | 108.430 | (4.500) | ||
| 26 | Fondo rischi ed oneri | 136.651 | 204.772 | (68.121) | ||
| 27 | Debiti e passività finanziarie | 3.374.134 | 2.745.035 | 629.099 | ||
| 28 | Altre passività | 348.148 | 184.270 | 163.879 | ||
| PASSIVITA NON CORRENTI | 3.962.864 | 3.242.507 | 720.357 | |||
| Debiti verso fornitori | 1.524.876 | 124.499 | 1.237.808 | 136.054 | 287.068 | |
| Altre passività correnti | 329.369 | 281.564 | 47.805 | |||
| Debiti Finanziari | 408.675 | 627 | 633.155 | 3.042 | (224.480) | |
| Debiti Tributari | 27.750 | 2.697 | לו לוח ב | |||
| 29 | PASSIVITA CORRENTI | 2.290.670 | 125.126 | 2.155.225 | 139.0 | |
| 23 | Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
37 | 37 | |||
| TOTALE PASSIVITA E PATRIMONIO NETTO | 8.157.061 | 125.126 | 7.208.974 |
Importi in € migliaia
CIO 60 GALLS OLDATO 173
PROSPETTO DEL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| Rif. Nota | 31/12/18 | Di cui parti correlate |
31/12/17 | Di cui parti correlate |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Flusso monetario per attività di esercizio | ||||||
| Utile prima delle imposte attivita in funzionamento | 409.033 | 288.196 | 120.837 | |||
| 7 | Ammortamenti | 366.839 | 328.911 | 37.928 | ||
| 7 | Rivalutazioni/Svalutazioni | 18.428 | 63.228 | (44.801) | ||
| 26 | Variazione fondo rischi | (51.861) | 56.032 | (107.894) | ||
| 25 | Variazione netta del TFR | (7.105) | (2.087) | (5.017) | ||
| Plusvalenze da realizzo | O | O | 0 | |||
| Interessi finanziari netti | 82.859 | 71.955 | 10.905 | |||
| 11 | Imposte corrisposte | (79.145) | (137.764) | 58.619 | ||
| Flussi finanziari generati da attività operativa ante variazioni |
739.048 | 668.471 | 70.577 | |||
| 22 | Incrementi dei crediti inclusi nellattivo circolante | 98.720 | (69.302) | (70.073) | 29.465 | 168.794 |
| 30 | Incremento /decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante |
(15,544) | (11.555) | 10.752 | (12.944) | (26.296) |
| 22 | Incremento/(Decremento) scorte | (7.623) | (8.475) | 852 | ||
| Variazione del capitale circolante | 75.553 | (67.797) | 143.350 | |||
| Variazione di altre attività/passività di esercizio | (89.910) | (287.675) | 197.764 | |||
| TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITA DI ESERCIZIO |
724.690 | 312.999 | 411.691 | |||
| Flusso monetario per attività di investimento | O | |||||
| Acquisto/cessione immobilizzazioni materiali | (241.607) | (183 395) | (58.213) | |||
| 13-14 | Acquisto/cessione immobilizzazioni immateriali | (375.276) | (330 583) | (44.693) | ||
| 15 | Partecipazioni | 0 | O | 0 | ||
| 17-18 | Acquisto/Cessione partecipazioni in imprese controllate |
(5,570) | (3.814) | (1.756) | ||
| 17 | Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti hnanziari |
116.038 | (39.283) | (117.026) | 13.827 | 233.064 |
| 18 | Dividendi incassati | 8.612 | 8612 | 9.626 | 9.626 | (1.014) |
| İnteressi attıvı ıncassatı | 20.643 | 16.929 | 3.714 | |||
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA DI INVESTIMENTO |
(477.160) | (608.263) | 131.103 | |||
| Flusso monetario per attività di finanziamento | 0 | |||||
| Quota di terzi aumento capitale società controllate | 0 | 0 | 0 | |||
| 27 | Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo | (380.862) | (386.401) | 5.538 | ||
| 27 | Erogazione di mutui/altri debiti e medio lungo termine | 1.000.000 | 450.000 | 550.000 | ||
| 30 | Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a breve | (233.453) | (2.415) | 481 614 | (968) | (715.067) |
| Interessi passivi pagati | (108.340) | (98.732) | (9.609) | |||
| Pagamento dividendi | (137.379) | (137.379) | (136.110) | (136.110) | (1.268) | |
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA DI FINANZIAMENTO |
139.966 | 310.372 | (170.406) | |||
| Flusso monetario del periodo | 387.497 | 15.108 | 372.389 | |||
| Disponibilità monetaria netta iniziale | 680.641 | 665.533 | 15.108 | |||
| Disponibilità monetaria netta finale | 1.068.138 | 680.641 | 387.497 |
Importi in € migliaia
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| Capitale Sociale |
Riserva Legale | Altre Riserve | Utili dell'esercizio |
Totale | Patrimonio Netto di Terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 01 gennaro 2017 |
1.098.899 | 95.188 | 218.040 | 259.009 | 1.671.136 | 86.807 | 1.757.943 |
| Utili di conto economico |
180.682 | 180.682 | 11.521 | 192.203 | |||
| Altri utili (perdite) complessivi |
(a) | (9) | 402 | 393 | |||
| Totale utile (perdita) complessivo |
180.673 | 180.673 | 11.923 | 192.596 | |||
| Destinazione Risultato 2016 |
5.431 | 253.579 | (259.009) | ||||
| Distribuzione Dividendi |
(131.780) | (131.780) | (4.330) | (136.110) | |||
| Variazione perimetro consolidamento |
(2.496) | (2.496) | (714) | (3.210) | |||
| Altre Variazioni | ਰੇਤੋ | ਰੇਤੋ | (106) | (14) | |||
| Saldi al 31 dicembre 2017 |
1.098.899 | 100.619 | 337.435 | 180.673 | 1.717.626 | 93.580 | 1.811.206 |
Importi in € migliaia
| Capitale Sociale |
Riserva Legale | Altre Riserve | Utili dell'esercizio |
Totale | Patrimonio Netto di Terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2017 |
1.098.899 | 100.619 | 337.435 | 180.673 | 1.717.626 | 93.580 | 1.811.206 |
| Riserva FTA * | O | O | (158.569) | 0 | (158.569) | (3.847) | (162.416) |
| Saldi al 1 gennaio 2018 |
1.098 899 | 100.619 | 178.867 | 180 673 | 1.559.057 | 89.733 | 1.648.790 |
| Utili di conto economico |
0 | 0 | 0 | 270.999 | 270.999 | 13.700 | 284.699 |
| Altri utili (perdite) complessivi |
0 | 0 | 0 | 11.896 | 11.896 | 528 | 12.424 |
| Totale utile (perdita) complessivo |
0 | 0 | 0 | 282.895 | 282.895 | 14.228 | 297.123 |
| Destinazione Risultato 2017 |
0 | 11.329 | 169.344 | (180.673) | O | 0 | |
| Distribuzione Dividendi |
0 | O | (133.905) | O | (133.905) | (6.519) | (140.424) |
| Variazione perimetro consolidamento |
0 | 0 | O | 0 | O | 84.374 | 84.374 |
| Altre Variazioni | 0 | 0 | 21.591 | 0 | 21.591 | (7.962) | 13.629 |
| Saldi al 31 dicembre 2018 |
1.098.899 | 111.948 | 235.897 | 282 895 | 1.729.638 | 173.853 | 1.903.491 |
Importi in € migliaia
BILANCIO CONSO
NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
RICAVI NETTI CONSOLIDATI
Al 31 dicembre 2018 ammontano a € 3.028.487 mila (erano €
2.796.983 mila al 31 dicembre 2017 e registrano un aumento di € 231.504 mila (8,3 %) rispetto all'anno precedente e sono composti come segue:
| a state mine for the some began | ||
|---|---|---|
| And State Back Books | PP # Micro Schiller & Physic Park Japan Labor Callers Ty |
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni | 2.836.890 | 2.669.876 | 167.015 | 6.3% |
| Altri ricavi e proventi | 191.597 | 127.107 | 64 490 | 50.7 % - |
| Ricavi netti consolidati | 3.028.487 | 2.796.983 | 231.504 | 8.3 % - |
1. Ricavi delle vendite e prestazioni - € 2.836.890 mila
La voce registra complessivamente un aumento di € 167.015 mila (6,3 %) rispetto al precedente esercizio che chiudeva con l'ammontare di € 2.669.876 mila. Di seguito si riporta la composizione della voce.
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica | 1.805.912 | 1.697.743 | 108.170 | 6.4% |
| Ricavi da vendita gas | 73.600 | 62.816 | 10.784 | 17,2 % |
| Ricavi da incentivi energia elettrica | 24.238 | 22.670 | 1.569 | 6,9 % |
| Ricavi da Servizio Idrico Integrato | 712.392 | 657.348 | 55 044 | 8,4 % |
| Ricavi da gestioni idriche estero | 36.148 | 35.124 | 1.024 | 2,9 % |
| Ricavi da conferimento rihuti e gestione discarica | 62.674 | 58.835 | 3.839 | 6,5 % |
| Ricavi da prestazioni a clienti | 88.009 | 106.056 | (18.046) | (17,0) % |
| Contributi di allacciamento | 33.916 | 29.285 | 4.631 | 15,8 % |
| Ricavi da vendite e prestazioni | 2.836.890 | 2.669.876 | 167.015 | 6,3 % |
RICAVI DA VENDITA E PRESTAZIONI DI ENERGIA ELETTRICA
Ammontano a € 1.805.912 mila e, al netto delle elisioni infragruppo, sono composti come di seguito rappresentato:
| C migliara | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Generazione energia elettrica e calore | 9.581 | 9637 | (56) | (0,6) % |
| Vendita energia elettrica | 1.442.683 | 1.366.364 | 76.319 | 5,6% |
| Attività di trasporto e misura dell'energia | 303.273 | 272.404 | 30 869 | 11,3 % |
| Cessione energia da WTE | 45.265 | 43.700 | 1.565 | 3,6 % |
| Energia da impianti fotovoltaici | 729 | 714 | 15 | 2,1 % |
| Cogenerazione | 4.381 | 4,922 | (542) | (11,0) % |
| Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica | 1.805.912 | 1.697.742 | 108.170 | 6,4 % |
Le principali variazioni riguardano:
- l'incremento dei ricavi da vendita di energia elettrica per € 108.170 mila per effetto: 1) dell'aumento dei prezzi solo parzialmente mitigato dalla diminuzione delle quantità vendute (- 11,6%) sul mercato tutelato nonché per l'attività di trading dell'energia a partire dalla seconda metà dell'esercizio, 2) della riduzione dei volumi di energia elettrica venduti nel Mercato Libero (-12,1%). La riduzione ha riguardato essenzialmente ill segmento B2B e deriva dalla strategia di consolidamento nei segmenti small business e mass market. La riduzione è inoltre conseguenza degli effetti derivanti dalla revisione in materia di sbilanciamenti elettrici;
- l'incremento dei ricavi da attività di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero per l'effetto combinato della maggiore energia immessa in rete e dall'aumento dei parametri tariffari.
RICAVI DA VENDITA GAS
Ammontano a € 73.600 mila e registrano una variazione in aumento di € 10.784 mila rispetto al 31 dicembre 2017 dovuto sia all'effet to prezzo che all'effetto quantità vendute, a clienti finali e grossisti da Acea Energia (+ 25,3 milioni di smc di gas rispetto al 2017).
RICAVI DA INCENTIVI ENERGIA ELETTRICA
Ammontano a € 24,238 mila e registrano un aumento di € 1.569 mila rispetto all'esercizio precedente. La voce include l'iscrizione dei ricavi da certificati verdi: 1) di Acea Produzione (€ 18.285 mila) maturati in relazione all'energia prodotta dalla Centrale di Salisano ed Orte, 2) di Acea Ambiente (€ 5.163mila) dai ricavi per certificati verdi derivanti da un sistema di incentivazione da fonti rinnovabili dall'impianto WTE di Terni e di San Vittore del Lazio.
RICAVI DA SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
mila e risultano in aumento di € 55.044 mila (8,4 %) rispetto al precedente esercizio (erano € 657.348 mila).
Come anticipato nell'apposito paragrafo a cui si rimanda per maggiori e più dettagliate spiegazioni, sono prodotti quasi esclusivamente dalle Società che gestiscono il servizio nel Lazio ed in Campania. Tali proventi ammontano complessivamente a € 712.392
Nel seguito vengono fornite informazioni di dettaglio relativamente alla composizione per società:
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acea Ato 2 | 602.591 | 570.789 | 31.803 | 5,6% |
| Acea Ato 5 | 67.193 | 64.455 | 2.738 | 4,2% |
| Crea Gestioni | 3.669 | 3.707 | (38) | (1,0) % |
| Gesesa | 10.753 | 11.913 | (1.160) | (9,7) % |
| GORI | 21.957 | O | 21.957 | 100 % |
| Umbria2 | 6.229 | 6.484 | (255) | (3,9) % |
| Ricavi da Servizio Idrico Integrato | 712.392 | 657.348 | 55.044 | 8,4% |
La variazione registrata da Acea Ato 2 (+ € 31.803 mila) deriva principalmente dalla crescita del VRG del 2018 approvato nella seduta del 13 novembre 2018 rispetto a quello dell'anno precedente e dai maggiori conguagli derivanti dalle partite passanti (energia elettrica, canoni di concessione) complessivamente pari ad € 18.272 mila; a ciò si aggiunge l'iscrizione del premio di qualità contrattuale (€ 33.636 mila al 31 dicembre 2018), riconosciuto ad Acea Ato 2 ai sensi dell'art. 32, lettera a), delibera 664/2015, al lordo degli indennizzi spettanti agli utenti. Si ricorda che a partire dall'8 novembre 2018 è consolidata integralmente GORI il cui contributo per la porzione dell'anno 2018 ammonta ad € 21.957 mila. La diminuzione registrata da Gesesa (- € 1.160 mila) deriva principalmente dal recupero di effetti legati ai conguagli tariffari iscritti nel 2017.
RICAVI DA GESTIONI IDRICHE ALL'ESTERO
Ammontano a € 36.148 mila e presentano una variazione in aumento di € 1.024 mila rispetto al precedente esercizio (€ 35.124 mila al 31 dicembre 2017).
RICAVI DA CONFERIMENTO RIFIUTI E GESTIONE DISCARICA
Ammontano a € 62.674 mila e risultano in aumento di € 3.839 mila rispetto al precedente esercizio (erano € 58.835 mila). Di seguito la composizione per società:
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| A.R.I.A. | 47.661 | 46.017 | 1.644 | 3.6% |
| Aquaser | 7.592 | 6.415 | 1.177 | 18,3 % |
| ISECO | 205 | 154 | 50 | 32,5 % |
| Acque Industriali | 7.217 | 6.249 | ರ್ಕೆ ಕೆಳಿಕ | 15,5 % |
| Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica | 62.674 | 58.835 | 3.839 | 6,5 % |
L'andamento dell'anno 2018 è influenzato dai seguenti principali eventi:
Acea Ambiente + € 1.644 mila a seguito dei maggiori conferi menti di pulper agli impianti di WTE nonché dall'effetto tariffa;
Aquaser + € 1.177 mila
Acque Industriali + € 968 mila per effetto delle maggiori attività derivanti dallo smaltimento dei rifluti e gestione impianti di depurazione.
RICAVI DA PRESTAZIONI A CLIENTI
Ammontano a € 88.009 mila (€ 106.056 mila al 31 dicembre 2017) e decrescono di € 18.046 mila.
La voce è così composta:
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Illuminazione Pubblica Roma | 42.444 | 59.887 | (17.443) | (29,1) % |
| Illuminazione Pubblica Napoli | O | 48 | (48) | (100,0) % |
| Lavorı a terzi | 34.260 | 33.013 | 1.247 | 3,8 % |
| Prestazioni infragruppo | 7.089 | 10.272 | (3.183), * | |
| Fotovoltaico | 197 | 203 | ||
| Ricavi GIP | 6.354 | 6.361 | ||
| Variazione delle rimanenze | (2.334) | (3.728) | ||
| Ricavi da prestazioni a clienti | 88.009 | 106.056. |
La principale variazione è dovuta alla diminuzione dei ricavi della Capogruppo verso Roma Capitale (- € 17.443 mila) con riferimento al Piano Led. Si segnala che il Gruppo Acea sta ultimando il Piano di Sostituzione massiva dei corpi illuminanti con i Led finanziati da Roma Capitale; tali sostituzioni sono avvenute mag-
giormente nel corso del 2017.
Con riferimento alla composizione di tale voce, si riporta di seguito la tabella per Area industriale confrontata con i dati al 31 dicembre 2017
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 7.355 | 5.964 | 1.391 | 23,3 % |
| Commerciale e Trading | 237 | 606 | (368) | (60,8) % |
| Estero | 1.300 | O | 1.300 | 0% |
| ldrico | 18.816 | 14.948 | 3.868 | 25,9 % |
| Infrastrutture Energetiche | 51.239 | 68.496 | (17.257) | (25,2) % |
| Ingegneria e Servizi | 3.256 | 8.170 | (4.914) | (60,1) % |
| Capogruppo | 5.807 | 7.872 | (2.066) | (26,2) % |
| Ricavi da prestazioni a clienti | 88.009 | 106.056 | (18.046) | (17,0) % |
CONTRIBUTI DI ALLACCIAMENTO
Ammontano a € 33.916 mila e risultano in decremento di € 4.631 mila rispetto al 31 dicembre 2017. Tali ricavi sono conseguiti come segue:
- Area Commerciale e Trading: € 19.125 mila (+ € 5.745 mila);
- · Area Idrico: € 3.267 mila (- € 2.617 mila);
- · Area Infrastrutture Energetiche: € 11.521 mila (+ € 1.544 mila).
2. Altri proventi - € 191.597 mila
Tale voce registra un aumento di € 64.490 mila (50,7 %) rispet to al 31 dicembre 2017 che chiudeva con € 127.107 mila.
La variazione è determinata principalmente dai seguenti effetti contrapposti:
- maggiori sopravvenienze per € 51.012 mila originatesi princi-1. palmente nelle società Acea Energia (+ € 26.018 mila) relativi a partite straordinarie passanti nonché all'accertamento di partite energetiche provenienti da esercizi precedenti e Acea Ato 2 (+ € 12.143 mila) per effetto della rilevazione di insussistenze da anni precedenti per maggior accantonamenti verso fornitori e per partite passanti nel calcolo del VRG relative agli anni 2014-2017.
-
- incremento del margine IFRIC12 per € 12.296 mila a seguito della revisione della modalità di determinazione dello stesso. Nella tabella seguente viene fornita la composizione di tale voce
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Contributi da Enti per TEE | 41.009 | 42.168 | (1.159) | (2,7)% |
| Sopravvenienze attive | 98.171 | 47.159 | 51.012 | 108,2 % |
| Altri ricavi | 16.283 | 12.741 | 3.542 | 27,8 % |
| Rimborsi per danni, penalita, rivalse | 6.157 | 5.114 | 1.042 | 20,4 % |
| Conto energia | 4.443 | 2169 | (726) | (14,0) % |
| Contributo statale ex DPCM 23/04/04 | 4.373 | 4.000 | 373 | 9,3 % |
| Contributi regionali | 3.034 | 3.446 | (412) | (12,0) % |
| Proventi da utenze | (239) | 1503 | (1.742) | (115,9) % |
| Personale distaccato | 1.115 | 899 | 216 | 24,0 % |
| Proventi immobiliari | 1.907 | 1.797 | 110 | 6,1 % |
| Margine IFRIC 12 | 14.558 | 2.262 | 12.296 | n.s. |
| Plusvalenze da cessione beni | 21 | 10 | 11 | 107,4 % |
| Riaddebito organi per cariche sociali | 764 | 813 | (48) | (5,9) % |
| Premi per continuità del servizio | 0 | 26 | (26) | (100,0) % |
| Altri ricavi e proventi | 191.597 | 127.107 | 64.490 | 50,7 % |
COSTI OPERATIVI CONSOLIDATO
Al 31 dicembre 2018 ammontano a € 2.138.560 mila (erano € Di seguito la composizione:
1.983.853 mila 31 dicembre 2017) e registrano un aumento di € 154.707 mila (7,8 %) rispetto all'esercizio precedente.
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro | 219.624 | 215.231 | 4.392 | 2.0 % |
| Costi esterni | 1.918.936 | 1.768.621 | 150.315 | 8.5 % |
| Costi operativi consolidati | 2.138.560 | 1.983.853 | 154.707 | 7,8 % |
3. Costo del lavoro - € 219.624 mila
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati | 342.566 | 327.757 | 14.809 | 4.5% |
| Costi capitalizzati | (122.942) | (112.526) | (10.417) | 9.3% |
| Costo del lavoro | 219.624 | 215.231 | 4.392 | 2,0 % |
L'incremento del costo del lavoro, al lordo dei costi capitalizzati, si attesta a € 14.809 mila ed è influenzato prevalentemente dai maggiori costi del personale rilevati nell'Area Idrico (+€ 8.014 mila di cui € 6.853 mila con riferimento al neoconsolidamento di GORI); si segnalano inoltre gli incrementi dell'Area Infrastrutture Energetiche (+ € 1.681 mila) e quello dell'Area Estero (+ € 1.893 mila).
Per quanto riguarda i costi capitalizzati si segnala un incremento di € 10.417 mila, determinato principalmente dalla crescita dei costi
capitalizzati registrata nell'Area Idrico. L'incremento discende dall'efficientamento dei processi aziendali per far fronte al maggiore impegno richiesto dalla gestione del servizio e dall'esigenza di rinnovo degli asset aziendali.
Nei prospetti che seguono è evidenziata la consistenza media nonché quella effettiva dei dipendenti per Area Industriale, confrontata con quella del precedente esercizio.
| Consistenza media del periodo | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % | |
| Ambiente | 360 | 355 | 5 | 1,4% |
| Commerciale e Trading | 464 | 474 | -10 | (2,0) % |
| Estero | 781 | 656 | 124 | 18,9 % |
| ldrico | 2.551 | 1.796 | 755 | 42,1% |
| Lazio-Campania | 2.506 | 1.751 | 755 | 43,2 % |
| Toscana-Umbria | 0 | 0 | 0 | 0% |
| Altro | 45 | 45 | 0 | 0% |
| Infrastrutture Energetiche | 1.387 | 1.366 | 21 | 1,6 % |
| Distribuzione | 1.309 | 1.287 | 22 | 1,7% |
| Generazione energia elettrica | 78 | 79 | 0 | (0,5) % |
| Illuminazione pubblica | 0 | 0 | 0 | 0% |
| Ingegneria e Servizi | 265 | 319 | - ਟੋવ | (16,9) % |
| Capogruppo | 663 | 589 | 74 | 12,5 % |
| Totale | 6.471 | 5.555 | 916 | 16,5 % |
| Consistenza finale del periodo | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % | |
| Ambiente | ਤੇਵੇਰੇ | 361 | -2 | (0,6) % |
| Commerciale e Trading | 472 | 467 | 5 | 1,1 % |
| Estero | 797 | 601 | 196 | 32,6% |
| ldrico | 2.599 | 1.811 | 788 | 43,5 % |
| Lazio - Campania | 2.554 | 1.766 | 788 | 44,6 % |
| Toscana-Umbria | 0 | 0 | 0 | 0% |
| Altro | 45 | 45 | 0 | 0% |
| Infrastrutture Energetiche | 1.379 | 1.362 | 17 | 1,2 % |
| Distribuzione | 1.301 | 1.283 | 18 | 1,4% |
| Generazione energia elettrica | 78 | 79 | - 1 | (1,3) % |
| Illuminazione pubblica | 0 | 0 | 0 | 0% |
| Ingegneria e Servizi | 272 | 323 | -51 | 20158 |
| Capogruppo | 656 | ਟਰੇਪ | ||
| Totale | 6.534 | 5.519 | 1.015 |
BILANCIO CONSOLIDATO
179
4. Costi esterni - € 1.918.936 mila.
Tale voce presenta un aumento complessivo di € 150.315 mila (8,5 %) rispetto al 31 dicembre 2017 che chiudeva con € 1.768.621 mila.
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Energia, gas e combustibili | 1.399.780 | 1.312.451 | 87.329 | 6,7 % |
| Materie | 46.626 | 49.687 | (3.060) | (6,2) % |
| Servizi | 264.085 | 252 976 | 11.109 | 4,4% |
| Canoni di concessione | 52.321 | 45.741 | 6.580 | 14,4 % |
| Godimento beni di terzi | 26.351 | 27.886 | (1.535) | (5,5) % |
| Oneri diversi di gestione | 129.773 | 79.880 | 49.893 | 62,5 % |
| Costi esterni | 1.918.936 | 1.768.621 | 150.315 | 8,5 % |
COSTI PER ENERGIA, GAS E COMBUSTIBILI
La voce comprende:
| C migliala | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione & |
|---|---|---|---|---|
| Acquisto energia elettrica | 1.028.288 | 889.988 | 138.301 | 15.5 % |
| Acquisto gas | 22.730 | 16.489 | 6.241 | 37.9% |
| Irasporto energia elettrica e gas | 305.015 | 361.497 | (56.483) | (15,6) % |
| Certificati bianchi | 40.123 | 43.372 | (3.249) | (7,5) % |
| Certificati verdi e diritti Co2 | 3.624 | 1.105 | 2.518 | m.S. |
| Costi energia gas e combustibili | 1.399.780 | 1.312.451 | 87.329 | 6,7 % |
La variazione discende principalmente:
MATERIE
- dai maggiori costi legati all'approvvigionamento di energia elettrica per effetto dell'attività di trading dell'energia partita nella seconda metà del 2018 e solo parzialmente compensati dai minori costi di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero;
l costi per materie ammontano a € 46.626 mila e rappresentano i consumi di materiali al netto dei costi destinati ad investimento come illustrato dalla tabella che segue.
- dai maggiori costi sostenuti per l'approvvigionamento di gas sia per un effetto prezzo che per un effetto quantità.
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acquisti di materiali | 90.845 | 77.980 | 12.865 | 16,5 % |
| Variazione delle rimanenze | (10.624) | (3.979) | (6.646) | 167,0 % |
| Variazione delle rimanenze | 80.221 | 74.001 | 6.220 | 8,4% |
| Costi capitalizzati | (33.595) | (24.315) | (9.280) | 38.2 % |
| Materie | 46.626 | 49.687 | (3.060) | (6,2) % |
Gli acquisti di materiali al netto delle rimanenze di magazzino regi- dall'Area Idrico. I costi per materie sostenuti dalle Aree Industriali strano un incremento di € 6.220 mila che deriva sostanzialmente sono dettagliati come di seguito riportato.
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 6.745 | 6.793 | (48) | (0,7) % |
| Commerciale e Trading | 90 | ਕਤਰੇ | (349) | (79,4) % |
| Estero | 2.052 | 1.723 | 329 | 19,1 % |
| ldrico | 17.244 | 13.986 | 3.259 | 23,3 % |
| Infrastrutture Energetiche | 15.094 | 20.167 | (5.074) | (25,2) % |
| Ingegneria e Servizi | 4.370 | 6.165 | (1.795) | (29,1) % |
| Capogruppo | 1.030 | 413 | 617 | 149,3 % |
| Costi per materie | 46.626 | 49.687 | (3.060) | (6,2) % |
SERVIZI ED APPALTI
Ammontano a € 264.085 mila e risultano aumentati complessiva- quanto segue:
mente di € 11.109 mila essendo pari a € 252.976 mila al 31 dicembre 2017. Passando all'analisi della composizione si rileva
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Prestazioni Tecniche e Amministrative (comprese consulenze e collaborazioni) |
48 984 | 58.618 | (9.635) | (16,4) % |
| Lavori eseguiti in appalto | 49.809 | 40.153 | 9.656 | 24,0 % |
| Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifluti | 39.738 | 32.610 | 7.128 | 21,9 % |
| Altri servizi | 34.325 | 35.023 | (697) | (2,0) % |
| Servizi al personale | 14.298 | 14.093 | 205 | 1,5 % |
| Spese assicurative | 8.253 | 11.077 | (2.824) | (25,5) % |
| Consumi elettrici, idrici e gas | 17.023 | 9.300 | 7.723 | 83,0 % |
| Sottendimento energia | 6.808 | 8.777 | (1.969) | (22,4) % |
| Servizi infragruppo e non | 744 | 1.442 | (698) | (48,4) % |
| Spese telefoniche e trasmissione dati | 5.165 | 6.645 | (1.480) | (22,3) % |
| Spese postali | 4.010 | 3.889 | 121 | 3,1% |
| Canoni di manutenzione | 13.771 | 12.251 | 1.520 | 12,4% |
| Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio | 3.592 | 1.036 | 2.557 | n.s. |
| Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni | 7.094 | 6.731 | 363 | 5,4% |
| Organi sociali | 2.265 | 2.112 | 153 | 7,3 % |
| Rilevazione indici di lettura | 4.308 | 3.978 | 331 | 8,3 % |
| Spese bancarie | 2.406 | 2.681 | (275) | (10,3) % |
| Spese di viaggio e trasferta | 1.611 | 1598 | 13 | 0,8% |
| Personale distaccato | (310) | 644 | (954) | (148,1) % |
| Spese tipografiche | 190 | 321 | (130) | (40,7) % |
| Costi per servizi | 264.085 | 252.976 | 11.109 | 4,4% |
La principale variazione riguarda i costi sostenuti da Acea Energia per agenti e procacciatori che, a seguito dell'applicazione del nuovo standard IFRS15 (contract cost), a fronte dell'iscrizione di un asset immateriale, si procede alla contabilizzazione degli ammortamenti relativi. Lavori eseguiti in areti (+ € 6.162 mila) e smaltimento e trasporto fanghi in Aquaser (+ € 5.554 mila) e in Acea Ambiente (+ € 1.353 mila) a seguito dell'incremento delle prestazioni erogate verso le società del gruppo giustificano i maggiori incrementi di costi rilevati nell'esercizio 2018 rispetto al precedente esercizio. Canone di concessione
L'importo complessivo di € 52.321 mila (€ 6.580 mila in più rispetto al 31 dicembre 2017) è riferito alle società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania.
La tabella che segue indica la composizione per Società confrontata con quella dell'esercizio 2017.
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acea Ato 2 | 47.530 | 38.669 | 8.861 | 22,9% |
| Acea Ato 5 | 3.705 | 6.631 | (2.926) | (44,1%) |
| GORI | 435 | O | 435 | n.s. |
| Gesesa | 356 | 390 | (34) | (8,7%) |
| Altre società del gruppo | 296 | 52 | 244 | n.s. |
| Canone di concessione | 52.321 | 45.741 | 6.580 | 14,4% |
Si segnala che l'incremento registrato in Acea Ato 2 si riferisce agli oneri connessi alla Convenzione obbligatoria per la gestione idraulica del sistema acquedottistico Peschiera - Le Capore, sottoscritta in data 2 febbraio 2018, che prevede un onere annuo verso l'ATO3 di € 7 milioni. Si specifica inoltre che tali costi sono passanti al fine della determinazione del VRG del gestore.
Per le altre informazioni in merito alle concessioni si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo denominato "Informativa sui servizi in concessione".
GODIMENTO DI BENI DI TERZI
La voce ammonta a € 26.351 mila e risultano in dimiga 1.535 mila rispetto allo scorso esercizio (erano € 27, dicembre 2017).
Di seguito si espone la tabella che indica le Area Industriale:
| E migliaja | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 1.297 | 1.303 | (6) | (0,5) % |
| Commerciale e Trading | 473 | ട്ട് 5 | (81) | (14,6) % |
| Estero | 2.423 | 2.206 | 217 | 9,8 % |
| ldrico | 5.893- ************************** |
8.070 | (2.178) | (27,0) % |
| Infrastrutture Energetiche | 8.377 | 7.213 | 1.164 | 16,1% |
| Ingegneria e Servizi | 1-2 16 671 |
1.458 | (787) | (54,0) % |
| Capogruppo | 7.217 | 7.081 | 136 | 1,9 % |
| Godimento beni di terzi | 26.351 | 27.886 | (1.535) | (5,5) % |
Tale voce contiene canoni di locazione per € 8.752 mila (erano € 8.458 mila al 31 dicembre 2017) ed oneri relativi ad altri canoni e noleggi per € 17.599 mila (erano € 19.428 mila al 31 dicembre 2017).
ONERI DIVERSI DI GESTIONE
Ammontano a € 129.773 mila al 31 dicembre 2018 e aumentano di € 49.893 mila. La tabella che segue dettaglia tale voce per natura:
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Imposte e tasse | 28.137 | 11.376 | 16.761 | 147,3 % |
| Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie | 11.818 | 11.636 | 183 | 1,6 % |
| Contributi erogati e quote associative | 3.491 | 2.945 | 546 | 18,5 % |
| Spese generali | 13.596 | 7.978 | 5.619 | 70,4 % |
| Sopravvenienze passive | 72.731 | 45.946 | 26.785 | 58.3 % |
| Oneri diversi di gestione | 129.773 | 79.880 | 49.893 | 62,5 % |
Tale incremento deriva principalmente dalle maggiori sopravvenienze derivanti dall'accertamento di partite energetiche provenienti da precedenti esercizi (parzialmente coperte da sopravvenienze attive della medesima) nonché dalla sanzione amministrativa comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato al Gruppo Acea pari a € 16.200 mila.
5. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria - € 43.320 mila
La voce rappresenta il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo delle società che precedentemente erano consolidate con il metodo proporzionale. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione:
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| MOL | 161 364 | 149.577 | 11.787 | 7.9% |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | (94.545) | (100.881) | 6.336 | (6.3%) |
| Totale (Oneri)/Proventi da Partecipazioni | (39) | 0 | (3d) | n.s. |
| Gestione finanziaria | (5.928) | (6.753) | 826 | (12,2%) |
| Imposte | (17.534) | (15.079) | (2.455) | 16,3% |
| Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria | 43.320 | 26.864 | 16.456 | 61,3% |
Il Margine Operativo Lordo di tali società risulta in aumento di € 2.316 mila) rispetto al 31 dicembre 2017. 16.456 mila principalmente per effetto delle variazioni dei MOL di Publiacqua (+ € 6.583 mila), Acque (+ € 5.210 mila) e Acquedot -
Di seguito si riporta il dettaglio delle valutazioni delle società.
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Publiacqua | 15.784 | 9.201 | 6.583 | |
| 71,5% | ||||
| Gruppo Acque | 13.863 | 8.653 | 5.210 | 60,2% |
| Acquedotto del Fiora | 4.619 | 2.303 | 2.316 | 91,3% |
| Umbra Acque + | . 1.147 | 279 | 868 | n.s. |
| Gori | 3.032 | 1.796 | 1.236 | 58,1% |
| Nuove Acque e Intesa Aretina | 459 | 501 | (42) | (8,4%) |
| GEAL | 982 | 1.253 | (270) | (21,6%) |
| Ingegnerie Toscane | 2.318 | 1.786 | 532 | 29,8% |
| Ecomed in liquidazione | (6) | (32) | 26 | (80,8%) |
| Acea Gori Servizi | 0 | 122 | (122) | (100,0%) |
| AZUL | 1.120 | 1.002 | 119 | 11,8% |
| Totale | 43.320 | 26.864 | 16.456 | 61,3% |
6. Ammortamenti, svalutazione e accantonamenti - Diseguito si llustra la composizione:
€ 454.687 mila
Rispetto al 2017 si evidenzia un decremento di € 25.415 mila.
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti immateriali e materiali | 366.839 | 328.911 | 37.928 | 11,5 % |
| Svalutazione crediti | 75.080 | 90.351 | (15.271) | (16,9) % |
| Accantonamenti per rischi | 12.768 | 60.840 | (48.072) | (79.0) % |
| Totale | 454.687 | 480.102 | (25.415) | (5,3) % |
AMMORTAMENTI IMMATERIALI E MATERIALI
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti materiali | 135.103 | 140.100 | (4.998) | (3,6) % |
| Ammortamenti immateriali | 222.118 | 166.853 | 55.266 | 33,1 % |
| Perdite di valore | 9.618 | 21.958 | (12.340) | (56,2) % |
| Ammortamenti | 366.839 | 328.911 | 37.928 | 11,5 % |
La variazione in aumento degli ammortamenti, pari a € 37.928 mila è composta come di seguito indicato:
- decremento degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali per € 4.998 mila;
- aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per € 55.266 mila per effetto prevalentemente della crescita degli investimenti in tutte le aree di business dei costi sostenuti per upgrade ed evolutive su infrastrutture tecnologiche comuni al Gruppo Acea. A ciò si aggiungono gli effetti legati all'applicazione del nuovo standard IFRS15 con riferimento ai controct cost di Acea Energia pari a € 7.400 mila.
Le perdite di valore si riferiscono alla svalutazione dei cespiti in corso di Acea Ato 2 per € 4.890 mila, di un ulteriore quota di impianto di Acea Ambiente per € 1.337 mila (in particolare Monterotondo) nonché per € 1.400 mila dell'impianto di Cinecittà Parchi di Ecogena a seguito dell'Accordo Transattivo firmato con la controparte in data 27 dicembre 2018.
SVALUTAZIONE E PERDITE SU CREDITI
Tale voce registra un decremento, rispetto al precedente esercizio, di € 15.271 mila. La variazione è imputabile in via principale ad oreti (- € 15.085 mila) in conseguenza della svalutazione, operata nel precedente esercizio, in merito alla vicenda Gala.
Si ricorda a tal proposito che Gala, che rappresenta uno di principali soggetti che operava nel territorio in concessione di greti come grossista per il servizio di trasporto, ha interrotto i pagamenti verso la Società, utilizzando strumentalmente sentenze del TAR in tema di oneri generali di sistema. Per maggiori informazioni sulla vicenda Gala si rinvia al paragrafo "Aggiornomento delle principoli vertenze giudiziali" ed al paragrafo "Area Industriale Infrostrutture Energetiche".
Di seguito la composizione per Aree Industriali
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 87 | 315 | (228) | (72,5) % |
| Commerciale e Trading | 35.820 | 36.357 | (537) | (1,5) % |
| Estero | 2.302 | 1.309 | ਰੇਰੇਤੋ | 75,8 % |
| ldrico | 29.643 | 24.937 | 4.706 | 18,9 % |
| Infrastrutture Energetiche | 4.138 | 21.767 | (17.629) | (81,0) % |
| Ingegneria e Servizi | 104 | 136 | (32) | (23,6) % |
| Capogruppo | 2986 | 5.529 | (2.543) | (46,0) % |
| Perdite e svalutazioni di crediti | 75.080 | 90.351 | (15.271) | (16,9) % |
ACCANTONAMENTI
per esuberanza, ammontano a € 12.768 mila e sono così distinti per natura:
Gli accantonamenti al 31 dicembre 2018, al netto dei rilasci
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione " r > F Variazione % |
|---|---|---|---|
| Legale | 2.618 | 5.408 | (2.789) |
| Fiscale | 5.381 | 3.385 | |
| Rischi regolatori | 11.440 | 8.961 | 419 |
| Partecipate | 1.000 | 48 | |
| Rischi contributivi | 284 | 115 | |
| Appalti e forniture | 2.012 | 4.784 | (2.77 |
| (segue) | ||||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
| Franchigie assicurative | 2488 | 804 | 1.685 | n.S. |
| Altri rischi ed oneri | 10.632 | 2.935 | 7.697 | n.s. |
| Totale Accantonamento Rischi | 35.856 | 26.438 | 9.418 | 35,6 % |
| Esodo e mobilità | 28.210 | 28.052 | 157 | 0,6% |
| Oneri di Liquidazione | 174- | (5) | 179 | n.s. |
| Oneri verso Altrı | 1.671 | 110 | 1.562 | n.s. |
| Oneri di ripristino Ifric12 | 0 | 9.062 | (9.062) | (100,0%) |
| Totale accantonamenti | 65.910 | 63.656 | 2.254 | 3,5 % |
| Rilascio Fondi | (53.142) | (2.816) | (50.326) | n.s. |
| Totale | 12.768 | 60.840 | (48.072) | (79,0) % |
La composizione degli accantonamenti per Area Industriale è illustrata nella tabella seguente:
| C migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | (908) | (568) | (340) | 59,8 % |
| Commerciale e Trading | 11.763 | ર તેને રેતા પાસની વસે છે. આ ગામના લોકોનો મુખ્ય વ્યવસાય ખેતી, ખેતમજૂરી તેમ જ પશુપાલન છે. આ ગામમાં પ્રાથમિક શાળા, પંચાયતઘર, આંગણવાડી તેમ જ દૂધની ડેરી જેવી સવલતો પ્રાપ્ય થયેલી | 5.828 | 98,2 % |
| Estero | 97 | 79 | 17 | 22,0% |
| ldrico | 14.535 | 22.486 | (7.951) | (35,4) % |
| Infrastrutture Energetiche | 23.339 | 13.241 | 10.098 | 76,3 % |
| Ingegneria e Servizi | 816 | 1.460 | (644) | (44,1) % |
| Capogruppo | (36.873) | 18.207 | (55.081) | n.s. |
| Accantonamenti | 12.768 | 60.840 | (48.072) | (79,0) % |
Tra gli stanziamenti più significativi effettuati nell'esercizio si rilevano accantonamenti per:
seguito dell'avvio delle sessioni di aggiustamento;
- fondo esodo e mobilità (€ 28.210 mila) e rappresenta le somme necessarie a fronteggiare il programma di riduzione del personale attraverso l'adozione di programmi di mobilità volontaria ed esodo agevolato del personale del Gruppo; questa voce aumenta è in linea con quanto accantonato lo scorso esercizio;
- rischi regolatori (€ 11.440 mila) di cui € 5.440 mila relativi ad Acea Produzione per i canoni verso la regione Abruzzo ed i sovracanoni BIM (Bacino Imbrifero Montano), ed € 5.000 mila in oreti per rischi di continuità di servizio;
- altri rischi per € 10.632 mila (+ € 7.697 mila) per effetto dell'accantonamento registrato in Acea Energia (€ 5.946 mila) destinato a coprire i rischi connessi alla gestione di agenti e procacciatori nonché i rischi legati al minore riconoscimento di alcune componenti relativi all'approvvigionamento del gas a
altri oneri (€ 1.597 mila) per coprire il differenziale tra costi e ricavi legati all'obbligo dei TEE di oreti di competenza del 2018.
Si segnala invece una riduzione degli oneri di ripristino Ifric12 a seguito dell'azzeramento del fondo precedentemente istituito per mantenere in buono stato l'infrastruttura utilizzata nell'ambito della gestione del servizio idrico.
Si segnala infine l'integrale rilascio del fondo relativo a GORI (€ 44.239 mila) in conseguenza del venir meno dei presupposti che ne avevano determinato l'iscrizione anche per gli effetti derivanti dagli accordi sottoscritti con la Regione Campania e con I'EIC in data 8 novembre 2018.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato alla nota n. 27 nonché al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali".
7. Proventi finanziari - € 18.267 mila
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Interessi su crediti Finanziari | 4.699 | 4.615 | 83 | 1,8 % |
| Interessi Attivi Bancari | 214 | 420 | (207) | (49,2) % |
| Interessi su crediti verso clienti | 12.260 | 5.975 | 6.285 | 105,2 % |
| Interessi su crediti diversi | dda | 852 | વેર | 11,3 % |
| Proventi finanziari da attualizzazione | 754 | 5.395 | (4.641) | (86,0%) |
| Proventi da Valutazione di derivati al Fair value Hedge | (919) | (302) | (617) | n.s. |
| Altri proventi | 311 | 423 | (113) | (26,6) % |
| Proventi finanziari | 18.267 | 17.379 | 888 | 5,1 % |
I proventi finanziari, pari a € 18.267 mila, registrano un aumento di € 888 mila rispetto allo scorso esercizio. La variazione principale deriva dall'iscrizione di interessi verso clienti per € 6.285 mila, principalmente riferiti ad oreti per Gala, parzialmente compensati dall'iscrizione nello scorso anno di proventi da attualizzazione per € 4.532 mila come conseguenza di cambiamenti nelle stime contabili relative all'attualizzazione del fondo c.d. Post mortem sull'impianto di discarica per rifiuti non pericolosi, ubicata in località Pian del Vantaggio (Orvieto), di proprietà di Acea Ambiente.
8. Oneri finanziari - € 100.697 mila
| € migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap | 2.090 | 1.051 | 1.0339 | 98,9 % |
| Interessi su prestiti obbligazionari | 66.320 | 59.225 | 7.0995 | 12,0% |
| Interessi su indebitamento a medio - lungo termine | 15.506 | 17.667 | (2.162) | (12,2) % |
| nteressi su indebitamento a breve termine | ટેવેટ | 376 | 219 | 58,2 % |
| Interessi moratori e dilatori | 4.166 | 2.166 | 2.000 | 92,3 % |
| Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali | 1.446 | 1.438 | 0,5% | |
| Commissioni su crediti ceduti | 6.900 | 5.486 | 1.413 | 25,8% |
| Interessi per rateizzazioni | 32 | 159 | (127) | (79,9) % |
| Oneri da attualizzazione | 1.119 | 444 | 675 | 152,0 % |
| Altri oneri finanziari | 1.145 | 311 | 834 | 11.5. |
| Interessi verso utenti | 1.223 | 755 | 468 | 62,0% |
| (Utili)/perdite su cambi | 156 | 255 | (98) | (38,6) % |
| Oneri finanziari | 100.697 | 89.334 | 11.363 | 12,7 % |
Gli oneri finanziari, pari a € 100.697 mila, sono in aumento di € 11.363 mila rispetto al 31 dicembre 2017.
Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo Acea si è attestato al 31 dicembre 2018 al 2,21% contro il 2,59% di fine 2017. Con riferimento agli oneri finanziari relativi all'indebitamento si segnalano le seguenti variazioni:
- gli interessi su prestiti obbligazionari, rispetto al 31 dicembre 2017, si incrementano di € 7.095 mila per effetto degli interessi maturati sui due nuovi prestiti obbligazionari emessi il 1º febbraio 2018 compensati in parte dal rimborso del prestito obbligazionario avvenuto il 12 settembre 2018;
- gli interessi moratori e dilatori, rispetto al 31 dicembre 2017, sono aumentati di € 2.000 mila;
- gli interessi su indebitamento a medio lungo termine diminuiscono di € 2.162 mila principalmente per effetto dell'estinzione, avvenuta nel mese di marzo 2018, di due finanziamenti BEI di Acea S.p.A .;
- le commissioni su crediti ceduti, rispetto al 31 dicembre 2017, aumentano di € 1.413 mila;
- il saldo degli utili e perdite su cambi, rispetto al 31 dicembre 2017, è diminuito di € 98 mila.
9. Oneri e Proventi da Partecipazioni - € 13.332 mila
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in società collegate | 13.639 | 1.021 | 12.618 | n.s. |
| (Oneri) da partecipazioni in società collegate | (306) | (762) | વર્તદ | (59.8) % |
| (Oneri) e proventi da partecipazioni | 13.332 | 259 | 13.073 | n.s. |
l proventi da partecipazione si riferiscono al consolidamento, secondo il metodo del patrimonio netto, di alcune società del Gruppo principalmente S.I.I. S.c.p.a. che gestisce il servizio idrico nella provincia di Terni ed è posseduta per il 25% da Umbriadue (+ € 342 mila). Si segnala inoltre che, a valle dell'acquisizione del Gruppo I WS, si era proceduto alla contabilizzazione secondo il metodo dell'acquisizione in via provvisoria di un fondo da utilizzare al momento della chiusura della Business Combination. La chiusura della stessa ha confermato quanto già determinato in sede di bilancio 2017. Il provento iscritto ammonta ad € 8.902 mila. In tale voce è iscritto anche il provento di € 3.609 mila relativo agli effetti conseguenti l'attualizzazione del riscadenzamento del debito che la neoconsolidata GORI ha nei confronti della Regione Campania.
10. Imposte sul reddito - € 124.334 mila
La stima del carico fiscale del periodo è pari a € 124.334 mila contro € 95,992 mila del precedente esercizio.
Sono essenzialmente composte come segue:
- · Imposte correnti: € 123.716 mila (€ 97.344 mila al 31 dicembre 2017),
- Imposte differite/(anticipate) nette: € 618 mila ( `€ 1.351 mila al 31 dicembre 2017).
L'incremento in valore assoluto delle mposterre strato nel periodo è conseguenza diretta del maggior un Ante mabost La tabella che segue evidenzia la con te ed il correlato peso percentuale calcolat@s di consolidato
CANCIO CONSOLIDATO
| € migliaia | 2018 | 76 | 2017 | % |
|---|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte delle attività in funzionamento e delle attività discontinue |
409.033 | 288.196 | ||
| Imposte teoriche calcolate al 27,5% sull'utile ante imposte | 98.168 | 24,0% | 69.167 | 24,0% |
| Fiscalità differita netta | 618 | 0,2% | (9.335) | |
| Differenze permanenti | (11.281) A BRICAN DE A |
(2,8%) | 4.268 | 1,5% |
| IRES di competenza | 87.504 | 21,4% | 64.100 | 22,2% |
| Tax Asset | 5.955 | 1,5% | 7.873 | 2,7% |
| IRAP | 30.874 | 7,5% | 24.019 | 8,3% |
| Totale imposte | 124.334 | 30,4% | 95.992 | 33,3% |
Il tox rate dell'esercizio si attesta al 30,4 % (era il 33,3 % nel 2017).
11. Utile per azione
L'utile per azione di base è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza Acea per il numero medio ponderato delle azioni Acea in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di 212.547.907 al 31 dicembre 2018. L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza Acea per il numero medio ponderato delle azioni Acea in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie, incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione. Al 31 dicembre 2018 non ci sono azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione e, pertanto, il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile di base coincide con il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile diluito.
L'utile per azione determinato secondo le modalità dello IAS 33 è indicato nella seguente tabella:
| E migliaia | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Utile di periodo di Gruppo (€/000) | 270.999 | 180.682 | 90.317 |
| Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000) (A) | 270.999 | 180.682 | 90.317 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie ai fini del calcolo dell'utile per azione | |||
| - di base (B) | 212.964.900 | 212.964.900 | O |
| - di base (C) | 212 964 900 | 212.964.900 | 0 |
| Utile per azione (in €) | |||
| di base (A/B) | 1,2725 | 0,8484 | 0,4241 |
| diluito (A/C) | 1,2725 | 0,8484 | 0,4241 |
| E miglisia | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Utile di periodo di Gruppo (€/000) | 270.999 | 180.682 | 90.317 |
| Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000) (A) | 270 999 | 180 682 | 90.317 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione ai fini del calcolo dell'u- tile per azione |
|||
| - di base (B) | 212.547.907 | 212.547.907 | 0 |
| - di base (C) | 212.547.907 | 212.547.907 | 0 |
| Utile per azione (in €) | |||
| di base (A/B) | 1,2750 | 0,8501 | 0,4249 |
| diluito (A/C) | 1,2750 | 0,8501 | 0,4249 |
NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITÀ
Al 31 dicembre 2018 ammontano a € 8.157.061 mila (erano € e sono composte come segue:
7.208.974 mila al 31 dicembre 2017) e registrano un aumento di € 948.087 mila pari al 13,2 % rispetto all'anno precedente
| E migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 5.735.514 | 5.054.728 | 680.786 | 13,5% |
| Attività correnti | 2.421.364 | 2.191.309 | 267.918 | 12.4% |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 183 | 183 | 0 | n.s. |
| Totale Attivita | 8.157.061 | 7.208.974 | 948.087 | 13,2 % |
12. Immobilizzazioni materiali - € 2.365.019 mila
L'82% delle immobilizzazioni materiali è composto dal valore netto contabile delle infrastrutture utilizzate per la distribuzione e generazione di energia elettrica (€ 1.932.782 mila).
Il rimanente 20% si riferisce:
agli impianti appartenenti alle società dell'Area Ambiente per € 229.270 mila,
alle infrastrutture relative alla Capogruppo per € 100.688 mila,
alle infrastrutture relative all'Area Idrico per € 52.250 mila,
· alle infrastrutture relative all'Area Estero per € 34.372 mila.
La tabella che segue riporta il dettaglio e la movimentazione delle attività materiali relative all'esercizio 2018:
| € migliaia | Terreni e Fabbricati |
Impianti e Macchinari |
Attrezzature Industriali |
Altri Beni |
Immobilizzazioni In corso |
Beni gratuitamente devolvibili |
Totale immobilizzazioni materiali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico 31.12.2017 |
512.849 | 2.801.245 | 805.815 | 141.937 | 30.391 | 6.878 | 4.299.114 |
| Attività Destinate alla Vendita |
|||||||
| Investimenti / Acquisizioni |
10.957 | 141.425 | 54.141 | 12.457 | 29.931 | 248.912 | |
| Disinvestimenti | (43) | (1.097) | (2.254) | (ada) | (1.872) | (6.176) | |
| Variazione area di consolidamento |
8.924 | (1.072) | (4.555) | 15.116 | 23.664 | 42.076 | |
| Altri Movimenti | (24.315) | 27.838 | (2.113) | (27.296) | (21.216) | 2.423 | (44.678) |
| Costo storico 31.12.2018 |
508.373 | 2.968.339 | 851.033 | 141.305 | 60.897 | 9.301 | 4.539.249 |
| F.do amm.to 31.12.2017 | (155.045) | (1.536.192) | (248.193) | (100.576) | (2.091) | (4.107) | (2.046.204) |
| Attività Destinate alla Vendita |
|||||||
| Ammortamentı e Riduzioni di Valore |
(13.423) | (77.058) | (31.463) | (15.566) | (209) | (270) | (137.989) |
| Disinvestimenti | б | (1.583) | 315 | 133 | (1.128) | ||
| Variazione area consolidamento |
(3.691) | 4.130 | 6.181 | (11.858) | (5.238) | ||
| Altri movimenti | 21.028 | (20.939) | 350 | 17.700 | (1.809) | 16.331 | |
| F.do amm.to 31.12.2018 | (151.125) | (1.631.643) | (272.809) | (110.166) | (2.300) | (6.186) | (2.174.229) |
| Valore netto 31.12.2018 | 357.247 | 1.336.696 | 578.224 | 31.139 | 58.597 | 3.116 | 2.365.019 |
Gli investimenti sono in aumento rispetto all'esercizio precedente (€ 210.119 mila al 31 dicembre 2017) ed ammontano a € 248.912 mila. Si riferiscono principalmente a quelli sostenuti da:
areti per € 189.325 mila in relazione agli interventi di co-. struzione, manutenzione di linee AT, manutenzione e ampliamento programmato di cabine primarie e ricostruzione di cabine secondarie; rinnovamento, ampliamento e manutenzione ordinaria e straordinaria di-linee MT-e-manutenzioni straordinarie su linee aeree;
Acea Ambiente per € 16.876 mila per gli investimenti relativi: 1) ai lavori di ampliamento dell'impianto di Monterotondo Marittimo, 2) ai lavori eseguiti negli impianti WTE di Terni e San Vittore, 3) agli interventiall'impiante di finattamento rifiuti e produzione biogas sito in Orgato a la vori di adeguamento e potenziamento d bin postaggio siti in Aprilia e Sabaudia; "
Acea Produzione per € 14 065 revalentements per i la vori di revamping impiantist Centrale, idroe ettrica di
BILANCHO CONSOLIDATO
Mandela e per i lavori di estensione e risanamento della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma;
· Acea per € 4.126 mila per gli interventi di manutenzione straordinaria sulle sedi adibite alle attività aziendali e per gli investimenti relativi agli hardware nell'ambito del progetto Acea2.0.
La voce ammortamenti e riduzioni di valore ricomprende le riduzioni pari ad € 2.944 mila effettuate in: 1) Acea Ambiente per € 1.335 mila per la svalutazione dell'impianto di Monterotondo Marittimo ed 2) Ecogena per € 1.400 mila per la svalutazione totale dell'impianto di trigenerazione nella zona Laurentino.
Gli altri movimenti si riferiscono alle riclassifiche per l'entrata in esercizio delle immobilizzazioni in corso ed alle alienazioni/dismissioni e svalutazioni di cespiti.
13. Investimenti immobiliari - € 2.489 mila
Sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti per la locazione. Il decremento rispetto alla fine dello scorso esercizio pari ad € 58 mila deriva dagli ammortamenti.
14. Avviamento - € 149.886 mila
Al 31 dicembre 2018 la voce ammonta ad € 149.886 mila (€ 149.978 mila al 31 dicembre 2017).
La variazione rispetto all'esercizio precedente si riferisce all'avviamento iscritto nel bilancio di TWS (Technologies for Water Services) consolidata integralmente in seguito all'acquisizione avvenuta nel mese di febbraio 2017. La tabella che segue evidenzia le singole CGU per Area Industriale di riferimento.
| E migliaia | 31.12.2017 | Acquisizioni | Svalutazioni / Rivalutazioni |
Altri movimenti | 31.12.2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | 11.232 | (94) | 11.138 | ||
| Impianti di Termovalorizzazione e Compostaggio | 11.232 | 11.232 | |||
| Area Commerciale e Trading | 46.982 | 46.982 | |||
| Vendita Energia | 46.982 | 46.982 | |||
| Area Infrastrutture Energetiche | 91.618 | 91.618 | |||
| Impianti da Fonti rinnovabili | 91.618 | 91.618 | |||
| Altro | 147 | 2 | 149 | ||
| Avviamento | 149.978 | (92) | 149.886 |
Si specifica che:
per l'Area Infrastrutture Energetiche:
la CGU "Impianti da fonti rinnovabili" è formata dalle entità Acea Produzione ed Ecogena;
per l'Area Commerciale e Trading:
- la CGU "Vendita energia elettrica" si riferisce ad Acea Energia; per l'Area Ambiente:
- la CGU "Impianti di termovalorizzazione e compostaggio" è formata dagli impianti di Acea Ambiente.
Il processo di impairment 2018 fornisce la stima di un intervallo relativo al valore recuperabile delle singole partecipazioni in termini di valore d'uso in continuità metodologica rispetto al precedente esercizio, ovvero tramite il metodo finanziario che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi viene utilizzato il costo medio ponderato del capitale post-tax.
La stima del valore recuperabile delle partecipazioni - espresso in termini di valore d'uso ~ è stato stimato mediante l'utilizzo combinato del metodo finanziario e delle analisi di sensitività
L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile ed il successivo confronto con i rispettivi valori contabili, ha comportato, quindi, per ciascuna partecipazione oggetto di impairment test, la stima del wacc post tox, del valore dei flussi operativi (VO) e del valore del terminal value (TV) e, in particolare, il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano, del valore della posizione finanziaria netta (PFN) e del valore delle attività accessorie (ACC).
Ai fini della determinazione dei flussi operativi e del Terminal Value sono state utilizzate le stime e proiezioni del Piano Industriale, ultime approvate dal Consiglio di Amministrazione. Il valore recuperabile delle partecipazioni è stato determinato come somma del valore attuale dei flussi di cassa del Piano e del valore attuale del Terminal Value
Nella tabella seguente sono riportate i settori operativi ai quali si riferiscono le partecipazioni iscritte nel bilancio della Capogruppo. Per ciascun settore operativo viene specificata la tipologia di valore recuperabile considerato, i tassi di attualizzazione utilizzati e l'orizzonte temporale dei flussi di cassa.
| Settore Operativo/CGU | Valore recuperabile | WACC | Valore terminale | Periodo flussi di cassa |
|---|---|---|---|---|
| Area Infrastrutture Energetiche / Area Industriale | ||||
| greti | valore d'uso | 5,9% | Valore Residuo | fino al 2022 |
| Acea Produzione | valore d'uso | 5,8% | a que stadi | fino al 2022 |
| Ecogena | valore d'uso | 5,8% | a due stadi | fino al 2022 |
| Area Commerciale e Trading: | ||||
| Acea Energia | valore d'uso | 7,6% | Perpetuity senza crescita | fino al 2022 |
| Area Ambiente | valore d'uso | 6,4% | a due stadi | fino al 2022 |
Il Terminal Value è stato determinato:
- per Acea Produzione: è stato determinato considerando il contributo ai flussi di cassa dei vari impianti fino al termine delle concessioni idroelettriche e della vita utile degli impianti fotovoltaici e di Tor di Valle. Il valore di dismissione della centrale di S. Angelo, ipotizzata a termine del 2023, tiene conto dell'approvazione del «Decreto Semplificazioni» avvenuta nel corso del mese di febbraio 2019. Tale valore è stato determinato sulla base di una valorizzazione corrispondente al valore netto contabile rivalutato;
- per l'Area Ambiente: a due stadi. Il primo stadio concerne il periodo 2023-2038 mentre il secondo stadio comprende il valore residuo corrispondente al capitale investito netto al 2038;
- per areti: il valore attuale della RAB alla scadenza della concessione calcolata secondo la normativa prevista per il quinto periodo regolatorio;
per l'Area Idrico: il valore attuale del Valore Residuo in caso di subentro alla scadenza della concessione.
Il risultato del test di impairment conferma la recuperabilità del valore degli avviamenti iscritti.
Si informa che nel periodo di riferimento non sono stati rilevati indicatori di impairment anche con riferimento alle stime e proiezioni aggiornate del piano industriale 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione. Per ulteriori informazioni inerenti alle cash generating unit ed ai valori di avviamento ad esse corrispondenti si rinvia alla Nota Integrativa del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017.
15. Immobilizzazioni Immateriali
| E migliaia | Diritti di brevetto | Altre imm.ni immateriali |
mm.ni in corso | Concessioni | Totale imm.ni immateriali |
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | 137.077 | 2.880 | 4.163 | 1.770.865 | 1.914.985 |
| Ammortamenti e Riduzioni di Valore | (59.252) | (9.025) | (401) | (160.114) | (228.792) |
| Investimenti / Acquisizioni | 44.673 | 10.497 | ·7.392 | 319.357 | 381.919 |
| Disinvestimenti | (790) | (334) | (229) | (5.289) | (6.643) |
| Variazione area di consolidamento | (5.479) | 10.966 | (883) | 226.638 | 231.243 |
| Altri Movimenti | . (345) | 10.422 | (4.102) | (25.338) | (19.363) |
| Valore Netto 31.12.2018 | 115.884 | 25.405 | 5.940 | 2.126.120 | 2.273.349 |
Si attestano ad € 2.273.349 mila registrando un aumento rispetto al 31 dicembre 2017 di € 358.364 mila tale incremento è principalmente imputabile alla variazione dell'area di consolidamento conseguente al consolidamento integrale di GORI.Gli investimenti effettuati nel 2018 per sviluppo interno, riferiti alla piattaforma informatica in comunione sono pari a circa € 30.378 mila.
15 a. Concessioni e diritti sull'infrastruttura - € 2.126.120 mila
Tale voce si riferisce prevalentemente alle Gestioni Idriche ed include sostanzialmente:
- i valori delle concessioni ricevute dai Comuni (€ 141.801 mila),
- · l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico (€ 1.728.031 mila), in conformità all'IFRIC 12.
Le concessioni si riferiscono per € 117.594 mila al dritto di concessione trentennale da parte di Roma Capitale sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione e al diritto derivante dal subentro nella gestione del S.I.I nel territorio del Comune di Formello. L'ammortamento avviene in base, rispettivamente, alla durata residua della concessione stipulata tra Acea e Roma Capitale ed alla durata della Convenzione di Gestione sottoscritta dai sindaci dell'Ato 2.
Completa il saldo la concessione trentennale per la gestione del servizio idrico integrato della città di San Pedro Sula in Honduras per un importo complessivo di € 9.399 mila e la concessione di GORI spa per € 12.368 mila consolidata integralmente da novembre 2018, Gli investimenti del periodo relativi ai Diritti sull'Infrastruttura sono pari ad € 319.357 mila e si riferiscono principalmente ad:
Acea Ato 2 per € 285.627 mila per gli interventi di ammoder namento, ampliamento e bonifica delle condotte idriche e fognarie dei vari comuni; alla manutenzione straordinaria dei
centri idricie degli impianti di depurazione ed agli interventi volti alla riduzione delle perdite idriche;
Acea Ato 5 per € 32.621 mila per lavori di sostituzione, manutenzione e ampliamento delle condotte idriche, fognarie e degli impianti di depurazione.
La voce Altri Movimenti comprende principalmente le riclassifiche per la messa in esercizio dei cespiti.
15 b. Altre immobilizzazioni immateriali - € 147.229 mila
L' aumento rispetto all'esercizio precedente, pari ad € 3.108 mila, deriva dagli investimenti sostenuti nel periodo (€ 62.561 mila) al netto degli ammortamenti e riduzioni di valore (€ 68.6/8 mila) e delle riclassifiche.
Gli investimenti nell'esercizio sono pari ad € 62.561 mila e sono principalmente riconducibili:
- ad areti per € 29.089 mila per gli oneri sostenuti per il progetto di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali della distribuzione e per l'armonizzazione dei sistemi a supporto dell'attività di misura con particolare riferimento alle innovazioni tecnologiche legate al progetto Acea 2.0;
- ad Acea Energia per € 24.078 mila per i software connessi al programma Acea 2.0, al progetto Credit Scoring ed ai sistemi CRM e DMS;
- alla Capogruppo per € 5.904 mila per l'acquisto e l'implementazione di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piattaform informatiche, sicurezza aziendale gestione amministrati
La voce "altre immobilizzazioni immaterial" ago suo interno gli effetti della prima applicationi dell'IF ਰੇਤ sti degli agenti ( € 19.249 mila)
16. Partecipazioni controllate non consolidate e in collegate -€ 279.085 mila
| € migliaia | Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto |
Partecipazioni valutate al costo |
Totale |
|---|---|---|---|
| Valori al 31.12.2017 | 280.440 | 413 | 280.853 |
| acquisizioni - cessioni | 0 | 0 | 0 |
| variazioni di riserve di capitali | (2.134) | 0 | (2.134) |
| valutazioni ad equity | 44.447 | (306) | 44.141 |
| dividendi | (10.069) | 0 | (10.069) |
| variazione area di consolidamento | (47.337) | 0 | (47.337) |
| altre variazioni | 13.630 | 0 | 13.630 |
| Valori al 31.12.2018 | 278.977 | 107 | 279.085 |
Le variazioni principali intervenute nel corso dell'esercizio si riferiscono a:
variazioni di riserve di capitali, derivanti dagli effetti prodotti dall'adozione dal 1º gennaio 2018 dei nuovi standard internazionali IFRS 15 (€ 1.203 mila)e IFRS 9 (€ 930 mila);
una riduzione dovuta al consolidamento della società Gori per € 44 448 mila; . altre variazioni dovute principalmente a una riclassifica a fondo rischi di svalutazioni operate nei precedenti esercizi su alcune
partecipazioni.
· le valutazioni relative alle aziende consolidate con il metodo del patrimonio netto che determinano effetti positivi a Conto Economico per complessivi € 44.447 mila; tali valutazioni trovano corrispondenza nella voce "Proventi/Oneri da parte-
Per le principali partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto vengono forniti i dati economici e patrimoniali
cipazioni di natura non finanziaria" (€ 43.320 mila) e nella vo-
ce "Oneri/Proventi da partecipazione" per € 1.128 mila;
Anno 2018
| € migliaia | Attività non correnti |
Attività correnti | Passività non correnti |
Passivita correnti | Ricavi | Utile / (Perdita) netta |
PEN |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AZUL | 4 743 | 2.537 | (112) | (211) | 3.124 | 1.120 | 2.198 |
| INTESA ARETINA | 10.232 | 396 | (506) | 266 | 537 | 223 | |
| NUOVE ACQUE | 18.530 | 4.574 | (9.461) | (2.726) | 9.002 | 916 | (4.546) |
| ECOMED | 3 | 375 | (4) | (421) | (6) | 165 | |
| FIORA | 99.020 | 30.007 | (72.994) | (22.316) | 46.341 | 4.854 | (38.805) |
| GEAL | 15.669 | 5.057 | (7.362) | (5.494) | 8.536 | 1.001 | (2.049) |
| INGEGNERIE TOSCANE | 3.299 | 13 436 | (569) | (9.263) | 11.734 | 2.318 | (3.782) |
| ACQUE SERVIZI | 981 | 10.326 | (1.564) | (5.993) | 12.273 | 571 | (399) |
| ACQUE | 198.213 | 39.689 | (54.418) | (114.640) | 77.191 | 14.243 | (78.043) |
| PUBLIACQUA | 196.858 | 48.706 | (80.006) | (57.132) | 102.814 | 16.528 | (39.828) |
| UMBRA ACQUE | 63.710 | 11.090 | (32.117) | (30.503) | 33.468 | 1.292 | (14.969) |
| Totale | 611.258 | 166.194 | (258.600) | (249.205) | 304.750 | 40.287 | (179.835) |
Anno 2017
| E migliaia | Attività non correnti |
Attività correnti | Passività non correnti |
Passività correnti | Ricavi | Utile / (Perdita) netta |
PEN |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AZUL | 5.162 | 1.859 | (110) | (163) | 3.285 | 1.002 | 1.533 |
| INTESA ARETINA | 9.403 | 249 | 0 | (633) | 133 | (463) | 80 |
| NUOVE ACQUE | 18.614 | 5.408 | (11.538) | (2.503) | 9 300 | 964 | (5.619) |
| ECOMED | 3 | 376 | (4) | (417) | O | (32) | 165 |
| FIORA | 100.661 | 24.313 | (75.510) | (20.340) | 40.997 | 2303 | (47.336) |
| GEAL | 14.376 | 5.399 | (7.444) | (4.928) | 7992 | 1.253 | (1.881) |
| GORI | 97.367 | 164.432 | (71.451) | (147.244) | 63.825 | 1.796 | 1.712 |
| GORI SERVIZI | 528 | 1.871 | (81) | (1.003) | 2.175 | 122 | 9 |
| INGEGNERIE TOSCANE | 3.078 | 13.590 | (457) | (10.008) | 12.042 | 1.786 | (3.403) |
| ·ACQUE SERVIZI | 985 | 10.644 | (1.196) | (6.880) | 10.954 | 425 | (779) |
| ACQUE | 183.311 | 45.535 | (120.504) | (54.743) | 73.286 | 8.228 | (83.292) |
| PUBLIACQUA | 182.839 | 58 a68 | (92.354) | (50.093) | 104.770 | 9.201 | (48.884) |
| UMBRA ACQUE | 58.984 | 15.052 | (34.655) | (28.785) | 30.683 | 279 | (13.699) |
| Totale | 669.619 | 343.968 | (415.105) | (326.574) | 353.982 | 25.740 | (202,936) |
17. Altre partecipazioni - € 2.614 mila
Ammontano ad € 2.614 mila (erano € 2.614 mila anche alla fine del 2017) e si compongono da investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto.
18. Imposte differite attive - € 227.362 mila
Le imposte differite attive, al netto del fondo imposte differite, al 31 dicembre 2018 ammontano ad € 227.362 mila (€ 178.312 mila al 31 dicembre 2017).
Le variazioni delle imposte differite attive sono essenzialmente dovute a: 1) € 26.064 mila relativamente al fondi rischi aventi rilevanza fiscale (€ 18.016 mila al 31 dicembre 2017), 2) € 121.899 mila agli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali (€ 129.842 mila al 31 dicembre 2017), 3) € 63.085 mila alla svalutazione dei crediti (€ 56.648 mila al 31 dicembre 2017) 4) per € 13.592 mila ai piani a benefici definiti e a contribuzione definita (€ 14.027 mila al 31 dicembre 2017), 5) per € 19.853 mila alle valutazioni al fair value di commodities ed altri strumenti finanziari (€ 11.247 mila al 31 dicembre 2017).
Il fondo imposte differite accoglie in particolare la fiscalità differita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammortamento economico-tecniche applicate ai beni ammortizzabili e quelle fiscali. Concorrono alla formazione di tale voce gli utilizzi del periodo per € 6.862 mila e gli accantonamenti per € 9.487 mila.
La tabella che segue dettaglia i movimenti intervenuti nella voce in commento.
| 2017 | Movimentazioni 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Saldo | Variazione area di consolidamento |
Rettifiche / Riclassifiche |
Movimentazioni a Patrimonio Netto |
Utilizzi | Accantonamenti IRES/IRAP |
Saldo | |
| Imposte anticipate | ||||||||
| Perdite fiscali | 132 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 132 | |
| Compensi membri CdA | 110 | 0 | (90) | 0 | (18) | 14 | 16 | |
| Fondi per rischi ed oneri | 18.016 | 0 | 40 | 0 | (9.900) | 17.907 | 26.064 | |
| Svalutazione crediti e partecipazioni |
56.648 | 0 | did | 5.918 | (11.369) | 10.969 | 63.085 | |
| Ammortamenti | 129.842 | 0 | (7.715) | 303 | (10.523) | 10.991 | 122.899 | |
| Piani a benefici definiti e a contribuzione definita |
14.027 | 0 | ਦੌਤਰੇ | (519) | (793) | 238 | 13.592 | |
| Tax asset su elisioni di consolidamento |
20.726 | 0 | (15.554) | 0 | (5.955) | 6.739 | 5.955 | |
| Fair value commodities e altri | ||||||||
| strumenti finanziari | 11.247 | 114 | (135) | 16.054 | (7.426) | 0 | 19.853 | |
| Altre | 20.400 | 10.218 | (3.507) | 33.214 | (10.656) | 11.788 | 61.456 | |
| Totale | 271.148 | 10.332 | (25.403) | 54.970 | (56.640) | 58.646 | 313.053 | |
| Imposte differite | ||||||||
| Ammortamentı | 79.625 | ਟੇਰੇ | (27.184) | (1.735) | (1.894) | 451 | 49.322 | |
| Piani a benefici definiti e a contribuzione definita |
(1.667) | 0 | 645 | 908 | (142) | 70 | (186) | |
| Fair value commodities e altrı strumenti finanziarı |
8.807 | 0 | 511 | 2.463 | 386 | 3.848 | 16.016 | |
| Altre | 6.069 | 7.606 | (286) | 7.247 | (5.213) | 5.118 | 20.539 | |
| Totale | 92.834 | 7.665 | (26.314) | 8.882 | (6.862) | 9.487 | 85.691 | |
| Netto | 178.314 | 2.667 | 911 | 46.087 | (49.777) | 49.160 | 227.362 |
Il Gruppo ha rilevato le imposte differite attive sulla base delle prospettive di redditività contenute nei piani aziendali che confermano la probabilità che nei futuri esercizi si genereranno imponibili fiscali in grado di sostenere il recupero di tutte le imposte anticipate stanziati.
19. Attività finanziarie non correnti - € 55.831 mila
Ammontano a € 55.831 mila (€ 66.099 mila al 31 dicembre 2017) e registrano un decremento pari ad € 10.267 mila dovuto principalmente alla variazione dei crediti verso Roma Capitale per 3.471 mi-
la che afferiscono agli investimenti inerenti il servizio di Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad Acea, in misura pari all'ammortam l'esercizio 2015, in ossequio a quanto concorda grativo al contratto di servizio stipulato il 12 4.590 mila, conseguenti l'applicazione del migli ziaria previsto dall'IFRIC12, per la capogruppo concessione. Tale credito rappresenta il con -ti-effettuati-fino-al-31-dicembre-2010 legati
20. Altre attività non correnti - € 379.878 mila
Al 31 dicembre 2018 sono così composte:
| € migliaia | 31/2/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti v/lo stato | 92 | ರಿ 2 | O | n.s. |
| Crediti per anticipi e depositi | - 1.006 | 897 | 109 | 12,2% |
| Crediti Diversi | 366 | 295 | 71 | 24,1% |
| Crediti a lungo termine per conguagli tariffari | 286.103 | 135.920 | 150.183 | 110,5% |
| Crediti a lungo termine per Regulatory Lag | 80.020 | 68.38 | 11.082 | 16,1% |
| Ratei/Risconti Attivi | 12.292 | 288 | 12.003 | n.s. |
| Altre attività non correnti | 379.878 | 206.430 | 173.449 | 84,0% |
tariffari per € 286.103 mila (€ 135.920 mila al 31 dicembre 2017) delle società idriche che si incrementano principalmente a seguito del consolidamento di Gori (+€129.176 mila), mentre € 80.020
In tale voce sono ricompresi i crediti a lungo termine per conguagli mila (€ 68.938 mila al 31 dicembre 2017) sono i crediti iscritti in areti per il regulatory lag.
21. Attività correnti - € 2.421.364 mila
| 31/2/18 | 31/2/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|
| 48.789 | 40.201 | 8.588 | 21,4 % |
| 863.200 | 901 311 | (38.111) | (4,2) % |
| 52.513 | 47.651 | 4.862 | 10,2%% |
| 12.122 | 36.503 | (24.382) | (66,8) % |
| 927.834 | 985.465 | (57.631) | (5,8%) |
| 252.888 | 185 346 | 67542 | 36,4 % |
| 113.960 | 237.671 | (123.712) | (52,1) % |
| 9.756 | 24739 | (14.984) | (60,6) % |
| 1.068.138 | 680.641 | 387 497 | 56,9 % |
| 2.421.364 | 2.154.063 | 267.301 | 12,4% |
21.a - Rimanenze
Ammontano a € 48.789 mila (€ 40.201 mila al 31 dicembre 2017) e sono così suddivise tra le varie aree industriali:
| C migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 5.608 | 5.639 | (31) | (0,5) % |
| Commerciale e Trading | 401 | O | 401 | n.s. |
| Estero | ರಿಗೆ ನಿ | 777 | · 167 | 21,5 % |
| drico | 9 217 | 7.016 | 2.202 | 31,4 % |
| Infrastrutture Energetiche | 30.293 | 22.022 | 8.271 | 37,6 % |
| Ingegneria e Servizi | 2.325 | 4.747 | (2.423) | (51,0) % |
| Capogruppo | 0 | O | 0 | 0% |
| lotale | 48.789 | 40.201 | 8.588 | 21,4 % |
La variazione in aumento è essenzialmente determinata dall'incre- ammontare di € 985.465 mila. mento in areti (+ € 9.606 mila).
21.b - Crediti commerciali
21.c - Crediti verso clienti
Ammontano ad € 863.200 mila in riduzione di € 38.111 mila ri-Ammontano a € 927.834 mila e registrano un decremento di € spetto al 31 dicembre 2017. 57.631 mila rispetto al precedente esercizio che chiudeva con un
| E milioni | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso chenti | 863.200 | 901.311 | (38.111) | (4.2%) |
| Crediti verso Roma Capitale | 52.513 | 47.651 | 4.862 | 10.2% |
| Crediti verso controllate e collegate | 12.122 | 36.503 | (24.382) | (66,8%) |
| Crediti correnti | 927.834 | 985.465 | (57.631) | (5,8%) |
| € migliaia | 311218 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso utenti per fatture emesse | 307.075 | 449.749 | (142.673) | (31,7) % |
| Crediti verso utenti per fatture da emettere | 411.299 | 301.480 | 109 819 | 36,4% |
| Totale crediti verso utenti | 718.374 | 751.229 | (32.854) | (4,4) % |
| Crediti verso clienti non utenti | 144.766 | 150.022 | (5.256) | (3,5) % |
| Altri crediti e attività correnti | 60 | 60 | 0 | n.s. |
| Totale crediti | 863.200 | 901.311 | (38.111) | (4,2) % |
l crediti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che al 31 dicembre 2018 ammonta ad € 694.220 mila e si incrementa di € 290.617 mila rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto della prima applicazione, a partire dal 1º gennaio 2018 dell'IFRS9 che, come ampiamente riportato nei Criteri di valuta-
zione e principi contabili della Nota Integrativa, ha sostituito il recedente principio contabile IAS39.
Di seguito è illustrato l'andamento dei crediti al lordo e al netto del fondo svalutazione crediti.
| E milioni | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti Lordi |
Fondo Svalutazione |
Credito Netto |
Crediti Lordi |
Fondo Svalutazione |
Credito Netto |
Crediti Lordi |
Fondo Svalutazione |
Credito Netto |
|
| (a) | (b) | (c) | (d) | (a)-(c) | (b)-(d) | ||||
| Ambiente | 56.240 | (4.400) | 51.840 | 54.016 | (3.611) | 50.405 | 2.224 | (789) | 1.435 |
| Commerciale | |||||||||
| e Trading | 540.076 | (323.686) | 216.389 | 587.202 | (269.282) | 317.920 | (47.126) | (54.404) | (101.531) |
| Estero | 16.458 | (8.218) | 8.240 | 14.209 | (6.248) | 7.961 | 2.249 | (1.970) | 279 |
| drico | 726.119 | (267.947) | 458.172 | 454.681 | (81.521) | 373.160 | 271.438 | (186.426) | 85.012 |
| Infrastrutture Energetiche |
213.786 | (87.891) | 125.895 | 184.976 | (38.715) | 146.262 | 28.810 | (49.177) | (20.367) |
| Ingegneria e | |||||||||
| Servizi | 2.753 | (918) | 1.835 | 5.741 | (859) | 4.882 | (2.988) | (Sa) | (3.046) |
| Capogruppo | 1.989 | (1.160) | 829 | 4.090 | (3.368) | 722 | (2.100) | 2.207 | 107 |
| Totale | 1.557.421 | (694.220) | 863.200 | 1.304.914 | (403.604) | 901.311 | 252.506 | (290.617) | (38.111) |
Crediti Area Ambiente
Ammontano complessivamente ad € 51.840 mila ed aumentano di € 1.435 mila rispetto al 31 dicembre 2017; l'incremento è dovu to per € 768 mila al consolidamento di Bioecologia, per la restante parte all'effetto combinato dell'incremento registrato in Acque Industriali (+ € 1.367 mila) e in Iseco (+ € 995 mila) mitigato dalla riduzione registrata in Aquaser ( - € 1.725 mila).
Nel corso del 2018 sono stati ceduti pro-soluto crediti di Acea Ambiente per un ammontare complessivo pari a € 15.332 mila interamente vantati verso la Pubblica Amministrazione.
Crediti Area Commerciale e Trading
Ammontano ad € 248.788 mila e sono generati principalmente dalla vendita dell'energia elettrica ai clienti del mercato tutelato e libero e dalla vendita del gas. La variazione in riduzione rispetto al 2017 è pari ad € 101.531mila. Il fondo svalutazione al 31 dicembre 2018 ammonta complessivamente ad € 323.686 mila e registra un incremento, al netto degli utilizzi, di € 54.404 mila rispetto al 31 dicembre 2017. L'incremento del fondo attribuibile alla prima applicazione del nuovo standard IFRS9 è pari ad € 59.867 mila.
Nel corso del 2018 sono stati ceduti pro-soluto crediti di Acea Energia per un ammontare complessivo pari a € 451.145 mila di cui € 5.954mila verso la Pubblica Amministrazione.
Crediti Area Commerciale e Trading
Ammontano ad € 216.389 mila e sono generati principalmente dalla vendita dell'energia elettrica ai clienti del mercato tutelato e libero e dalla vendita del gas. La variazione in riduzione rispetto al 2017 è pari ad € 101.531mila. Il fondo svalutazione al 31 dicembre 2018 ammonta complessivamente ad € 323.686 mila e registra
un incremento, al netto degli utilizzi, di € 54.404 mila rispetto al 31 dicembre 2017. L'incremento del fondo attribuibile alla prima applicazione del nuovo standard IFRS9 è pari ad € 59.867 mila. Nel corso del 2018 sono stati ceduti pro-soluto crediti di Acea Energia per un ammontare complessivo pari a € 451.145 mila di cui € 5.954mila verso la Pubblica Amministrazione.
Crediti Area Estero
Ammontano complessivamente a € 8.240 mila ed aumentano rispetto al 31 dicembre 2017 principalmente per effetto del consolidamento del Consorcio Servicio Sur.
Crediti Area Idrico
Ammontano complessivamente a € 458.172 mila e presentano un incremento di € 85.012 mila rispetto al 31 dicembre 2017.
La variazione in aumento dei crediti, al lordo del fondo, pari ad € 271.438 mila è imputabile in via principale al consolidamento di Gori (+ € 211.617 mila).
Il tondo svalutazione al 31 dicembre 2018 ammonta complessivamente ad € 267.94 / mila e registra un aumento, al netto degli utilizzi, di € 186.426 mila rispetto al 31 dicembre 2017. L'incremento del fondo attribuibile alla prima applicazione del nuovo standard IFRS9 è pari ad € 103.990 mila.
Il Gruppo ha proceduto a rilevare quota parte dei conguagli tra le attività non correnti per € 285.796 mila (€ 135.920 mila al 31 dicembre 2017).
Nel corso del 2018 sono stati cedut Ato 2 per un ammontare complessivo 36.324 mila verso la Pubblica Am
Crediti Area Infrastrutture Energetiche
Si attestano ad € 125.895 mila con un decremento di € 20.367 mila rispetto al 31 dicembre 2017 che è riferibile ad greti per € 19.326 mila. L'incremento del credito lordo (+ € 28.810 milla), è riferito per € 22.032 mila agli effetti derivanti dalle modifiche regolatorie contenute nella delibera 654/2015/R/eel dell'ARERA che ha portato in oreti all'iscrizione del provento derivante dalla eliminazione del cd. regulatory lag. Si rinvia per maggiori dettagli al commento sull'andamento delle aree di attività.
Il fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2018 ammonta complessivamente ad € 87.891 mila e registra un incremento di € 49.177 mila anche per effetto della prima applicazione del nuovo standard IFRS9 ( € 23.712 mila).
Nel corso del 2018 sono stati ceduti pro-soluto crediti di areti per un ammontare complessivo pari a € 548.372 mila di cui € 146.257 mila verso la Pubblica Amministrazione.
Crediti Area Ingegneria e Servizi
Ammontano complessivamente a € 1.835 mila e la riduzione pari a € 3.046 mila rispetto al 31 dicembre 2017 si riferisce a Technologies for Water Services.
Crediti Capogruppo
Ammontano complessivamente a € 0,8 mila e crescono di € 0,1 mila rispetto al 31 dicembre 2017. Il Fondo svalutazione crediti si attesta a € 1,2 mila risultando invariato rispetto alla fine dell'esercizio precedente.
Crediti verso controllante Roma Capitale
I crediti commerciali verso Roma Capitale al 31 dicembre 2018 ammontano complessivamente ad € 52.513 mila (al 31 dicembre 2017 erano pari ad € 47.651 mila).
L'ammontare complessivo dei crediti, inclusi quelli finanziari derivanti dal contratto di pubblica illuminazione sia a breve che a medio - lungo termine, è di € 155.993 mila contro € 187.219 mila alla fine del precedente esercizio.
Nell'ambito delle attività necessarie al primo consolidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite Creditorie e Debitorie verso Roma Capitale. A valle di diversi incontri e corrispondenze, Roma Capitale ha espresso diverse obiezioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali obiezioni sono state dal Gruppo Acea integralmente respinte; tuttavia al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze, sarà avviato, nel corso del 2019, un Comitato Tecnico paritetico Gruppo Acea - Roma Capitale che possa addivenire alla composizione delle reciproche pretese.
Stante la situazione di incertezza sul pieno recupero dei crediti iscritti verso Roma Capitale, il Gruppo ha prudentemente elaborato la miglior stima di recupero degli stessi aggiornando le valutazioni già effettuate in particolare con riferimento ai crediti relativi al servizio di Illuminazione Pubblica relativi ai periodi antecedenti il 31 dicembre 2017
La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo Acea, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.
| E migliara | 31/12/18 | 11 31/12/17 | Variazione * | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| CREDITI | 155 993 | 187.291 | (31.298) | 16,7 % |
| DEBITI (compresi Dividendi) | (108.063) | (129.064) | 21.000 | (16.3 %) |
| Saldo (Crediti - Debiti) | 47.930 | 58.227 | (10.297) | 17,7 % |
Le seguenti tabelle inoltre dettagliano la composizione del credito e del debito del Gruppo nei confronti di Roma Capitale. I crediti sono espressi al netto del relativo fondo svalutazione che al 31 dicembre 2018 assomma ad € 51.534 mila (€ 23.091 mila al 31 dicembre 2017). Nel corso dell'esercizio sono stati svalutati € 9.500 mila relativi a crediti sorti nell'esercizio (di cui € 4.233 mila per gli interessi moratori) e per € 15.736 mila è stata aggiornata la valutazione al 1º gennaio 2018 come prima applicazione del principio contabile IFRS9. Si precisa che nelle chiusure infrannuali 2018 tale valutazione non era stata ancora considerata; qualora fosse stata inserita gli effetti sarebbero stati i medesimi di quelli rilevati al 31 dicembre 2018
| Crediti verso Roma Capitale | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per utenze | 25,639 | 43.089 | 12.550 |
| Fondo svalutazione | (9.315) | (5.021) | (4.294) |
| Totale crediti da utenza | 46.324 | 38.067 | 8.256 |
| Crediti per lavori e servizi idrici | 3.274 | 4.599 | (1.325) |
| Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici | 1.542 | 1.306 | 236 |
| Contributi | 0 | 2.402 | (2.402) |
| Fondo svalutazione | (1.897) | 0 | (1.897) |
| Crediti per lavori e servizi elettrici | 3.568 | 1.184 | 2.384 |
| Fondo svalutazione | (326) | 0 | (326) |
| Totale crediti per lavori | 6.161 | 9,490 | (3.329) |
| Totale crediti commerciali | 52.485 | 47.558 | 4.927 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica Fatture Emesse | 99.110 | 118.322 | (19.212) |
| Fondo svalutazione | (30.152) | (12.460) | (17.692) |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere | 25.697 | 17.314 | 8.383 |
| (segue) | |||
|---|---|---|---|
| Crediti verso Roma Capitale | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione |
| Fondo svalutazione | (9.843) | (5.610) | (4.233) |
| Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica | 18.697 | 22.168 | (3.471) |
| Totale crediti illuminazione pubblica | 103.508 | 139.733 | (36.225) |
| Totale Crediti | 155.993 | 187.291 | (31.298) |
| Debiti verso Roma Capitale | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione |
| Debiti per addizionali energia elettrica | (15.252) | (15.257) | |
| Debiti per canone di Concessione | (79.839) | (100.235) | 20.396 |
| Altri debiti | (12.972) | (11.403) | (1.569) |
| Debiti per dividendi | 0 | (2.169) | 2.169 |
| Totale debiti | (108.063) | (129.064) | 21.000 |
| Saldo netto credito debito | 47.930 | 58.227 | (10.297) |
La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti a compensazioni ed incassi. Nel periodo sono stati rilevati incassi e compensazioni per complessivi € 65.305 mila, di seguito si elencano le tipologie di crediti interessati:
- · € 36.327 mila per crediti relativi ai corrispettivi del contratto di pubblica illuminazione, di cui € 21.356 mila del periodo da aprile a dicembre 2017 e già iscritti nell'esercizio precedente ed € 14.971 mila relativi al periodo da gennaio a luglio 2018;
- · € 19.894 mila per crediti del contratto di pubblica illuminazione già riconosciuti come debito fuori bilancio dall'Assemblea Capitolina di dicembre 2016 (pro-rata 2009 e 2010 , corrispettivi IP novembre/dicembre 2012, corrispettivi per l'illuminazione artistica ed adeguamento a norma 2012);
- · € 4.692 mila per crediti connessi all'accordo integrativo del
contratto di Illuminazione Pubblica relativo al Piano Led ;
- € 2.898 mila per crediti relativi all'ammodernamento e sicurezza rete, periodo 1º, 2º e 3º trimestre 2016;
- € 936 mila per rimborsi relativi a furti cavi anni del 2014, 2015, 2016;
- € 444 mila per crediti relativi a lavori di illuminazione pubblica stradale.
In aggiunta a ciò per quanto riguarda i debiti 2018, nel corso dell'anno, Acea ha saldato mediante compensazione e pagamento diretto, il debito corrispondente ai dividendi azionari maturati nell'esercizio 2017 e iscritti ad aprile (importo complessivo € 68,4 milioni).
Crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente
| € migliata | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti V/Collegate | 6.314 | 2.807 | 3.506 | 124,9% |
| Crediti verso controllate congiuntamente | 5.808 | 33.696 | (27.888) | (82,8%) |
| Totale | 12.122 | 36.503 | (24.382) | (66,8%) |
Crediti verso imprese collegate
Ammontano a € 5.910 mila (erano € 2.807 mila al 31 dicembre 2017) e si riferiscono principalmente ai crediti verso S.I.I. per € 4.013 mila e verso Marco Polo per € 1.262 mila.
Crediti verso imprese controllate congiuntamente
Ammontano a € 5.808 mila (€ 33.696 mila del 31 dicembre 2017), risultano diminuiti di € 27.888 mila e si riferiscono a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto. In particolare il saldo è composto dai crediti iscritti in Acea verso le sue controllate per € 5.601 mila. La diminuzione deriva per € 10.431 mila dal consolidamento integrale di Gori spa. I crediti iscritti in Acea verso le sue controllate risentono dell'iscrizione di quelli derivanti dall'attribuzione dei costi sostenuti per il programma Acea 2.0 e rappresenta l'assegnazione dell'investimento in comunione.
Altri crediti e attività correnti
| 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|
| 225.142 | 169.427 | 55.715 | 32,9% |
| 19.196 | 13.678 | 5.517 | 40.3% |
| 8.550 | 2.241 | 6.310 | |
| 252.888 | 185.346 | 67.5422 | |
Crediti verso altri
Ammontano complessivamente a € 182.281 mila, si analizzano di seguito le principali voci che contribuiscono a
195 BILANCIO CONSOLIDATO
| € migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia | 54.147 | 47.842 | 6.305 | 13,2% |
| Crediti verso Cassa Conguaglio per CT da annullamento | 2823 | 12.809 | (9.986) | (78,0%) |
| Altri Crediti verso Cassa Conguaglio | 11.718 | (રેટ) | 11.774 | n.s. |
| Crediti per contributi regionali | 10.252 | 6.841 | 3.412 | 49,9% |
| Crediti verso Equitalia | 96 | 4.293 | (4.197) | (97,8%) |
| Depositi cauzionali | 2.988 | 10.803 | (7.815) | (72,3%) |
| Crediti verso istituti previdenziali | 2.780 | 3.160 | (380) | (12,0%) |
| Crediti da cessioni individuali | 2.192 | 2.200 | (8) | (0,3%) |
| Crediti per anticipi fornitori | 775 | 5.387 | (4.613) | (85,6%) |
| Crediti verso Comuni | 11.589 | 1.085 | 10.503 | n.s. |
| Crediti verso Factor per cessione | 62 | 62 | 0 | n.s. |
| Crediti per Certificati Verdi maturati | 9.438 | 12.657 | (3.219) | (25,4%) |
| Crediti verso dipendenti | 3 | 5 | (1) | (23,0%) |
| Altri Crediti per IP Napoli | 0 | 647 | (647) | (100,0%) |
| Crediti per anticipi dipendenti | 60 | (38) | 08 | n.s. |
| Altri Crediti | 84.577 | 24.574 | 60.002 | n.s. |
| Totale | 193.501 | 132.273 | 61.228 | 46,3% |
La variazione rispetto al precedente esercizio deriva in via principale dal consolidamento integrale di Gori (€ 58.541 mila).
zione e assicurazioni. La variazione risulta positiva per € 5.517 mila.
Ratei e Risconti attivi
Ammontano a € 19.196 mila (€ 13.678 mila al 31 dicembre 2017) e si riferiscono principalmente a canoni demaniali, canoni di loca21.d - Attività per imposte correnti Ammontano a € 9.756 mila (€ 24.739 mila al 31 dicembre 2017) e comprendono i crediti per IRAP ed IRES.
21.e - Attività finanziarie correnti
| E migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso controllante | 84.783 | 117.472 | (32.689) | (27,8 %) |
| Crediti finanziari verso controllate e collegate | 2.306 | 2.309 | (3) | (0.1 %) |
| Crediti finanziari verso terzi | 26.871 | 117.891 | (91.020) | (77,2 %) |
| lotale | 113.960 | 237.671 | (123.712) | (52,1 %) |
Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale
Ammontano a € 84.783 mila e si riducono di € 32.689 mila rispetto al 31 dicembre 2017. Tali crediti, rappresentano il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa coerentemente con le modalità e le tempistiche previste dal contratto di servizio per la gestione del servizio di pubblica illuminazione. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel commento alla voce Crediti verso controllante Roma Capitale.
Crediti finanziari verso imprese collegate e controllate congiuntamente
Ammontano a € 2.306 mila (€ 2.309 mila al 31 dicembre 2017) e si riferiscono, per € 1.399 mila, alla quota a breve del credito per finanziamento soci iscritto in Umbriadue Servizi erogato alla collegata S.I.I.
Crediti finanziari verso terzi
Ammontano a € 26.871 mila (€ 117.891 mila al 31 dicembre 2017) e sono essenzialmente composti da:
€ 10.700 mila iscritti in Acea Ato 5. Trattasi del credito verso l'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale maturato in tre annualità in ragione di un terzo di tale importo da corrispondere entro il 31 dicembre di ogni anno, con la prima rata in scadenza il 31 dicembre 2007. L'Atto di transazione sottoscritto tra la Società e l'Autorità d'Ambito ha per oggetto la definizione della problematica relativa ai maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003 - 2005: riconoscimento di maggiori costi al netto delle somme relative 1) alla quota di tariffa - corrispondente agli ammortamenti ed alla remunerazione del capitale investito inflazionato - relativa agli investimenti previsti dal Piano d'Ambito e non realizzati nel primo triennio 2) alla quota di inflazione maturata sugli oneri di concessione e 3) alle penalità per inadempimenti contrattuali verificatisi nel triennio,
- € 5.283 mila iscritti in Acea e relativi ai crediti maturati per la gestione del servizio di illuminazione pubblica.
- € 3.760 mila iscritti in Ecogena per leasing finanziari erogati per gli impianti di cogenerazione realizzati.
21.f - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Il saldo al 31 dicembre 2018 dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso Poste delle società consolidate fatta eccezione per quelle detenute per la vendita è pari a € 1.068.138 mila. Di seguito la tabella che illustra il dettaglio della composizione e delle variazioni per area di attività:
| € migliaia Ambiente Commerciale e Trading Estero |
Variazione | Variazione % | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/18 | 31/12/17 | |||
| 2.773 | 1.875 | 898 | 47,9% | |
| 7.218 | 27.118 | (19.899) | (73,4 %) | |
| 4.735 | 2.785 | 1.950 | 70,0% | |
| ldrico | 50.362 | 65.089 | (14.728) | (22,6 %) |
| Infrastrutture Energetiche | 15.104 | 55.019 | (39.915) | (72,5 %) |
| Ingegneria e Servizi | 9.395 | 1.332 | 8.063 | ព.S. |
| Capogruppo | 978.552 | 527.423 | 451.129 | 85,5 % |
| Totale | 1.068.138 | 680.641 | 387.497 | 56,9% |
22. Attività non correnti destinate alla vendita/Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita -€ 146 mila
fotovoltaico e per € 37 mila il debito verso l'acquirente per il rimborso dell'equity corrispondente agli impianti oggetto di put.
Passività
Il saldo al 31 dicembre 2018 è pari ad € 146 mila ed è rimasto invariato rispetto al 31 dicembre 2017. Rappresenta per € 183 mila il fair value dell'impegno di riacquisto, nel caso di mancato avveramento di alcune condizioni previste dal contratto, in conseguenza dell'eventuale esercizio della put concessa all'acquirente del ramo
Al 31 dicembre 2018 ammontano € 8.157.061 mila (erano € 7.208.974 mila al 31 dicembre 2017) e registrano una aumento di € 948.087 mila (13,2 %) rispetto all'esercizio precedente e sono composti come segue:
| E migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | 1.903.491 | 1.811.206 | 92.285 | 5,1% |
| Passivita non correnti | 3.962.864 | 3.242.507 | 720.357 | 22,2 % |
| Passività correnti | 2.290.670 | 2.155.225 | 135 445 | 6,2% |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita | 137 | 37 | 0 | n.s. |
| Totale Passività | 8.157.061 | 7.208.974 | 948.087 | 13,2 % |
23. Patrimonio netto - € 1.903.491 mila
Il Patrimonio Netto consolidato al 31 dicembre 2018 ammonta a € 1.903.491 mila (€ 1.811.206 mila al 31 dicembre 2017). Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono analiticamente illustrate nella apposita tabella.
Capitale sociale
Ammonta a € 1.098.899 mila rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:
- Roma Capitale: nº108.611.150 per un valore nominale complessivo di € 560.434 mila;
- Mercato: nº103.935.757 per un valore nominale complessivo di € 536.309 mila;
- Azioni Proprie: n°416.993 per un valore nominale complessivo di € 2.151 mila;
- AMA: nº 1.000 per un valore nominale complessivo di € 5 mila.
Riserva legale
Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti-come previsto
dall'articolo 2430 cod. civ. e si riferisce alla riserva legale della Capogruppo ed ammonta a € 111.948 mila.
Altre riserve e utili a nuovo
Al 31 dicembre 2018 risultano pari a € 247.793 mila contro € 337.427 mila al 31 dicembre 2017.
La variazione di € 94.040 mila discende, oltre che dalla destinazione del risultato del precedente esercizio, principalmente dalla:
- distribuzione dei dividendi della capogruppo per € 133.905 mila
- decremento delle riserve di cash flow hedge di strumenti finan ziari e commodities per € 13.529 mila
- incremento pari a € 2.453 mila delle riserve di utili e perdite attuariali
- decremento della riserva cambio per € 8.438 mila. Si segnala inoltre l'iscrizione dell'FTA conseguente la prima applicazione dei nuovi standard internazionali IFRS9 e IFRSAS, Ja zione al netto degli effetti fiscali ammonta ad € 158.569 mila.
BILANCION:
Al 31 dicembre 2018 Acea ha in portafoglio n. ¿ prie utilizzabili-per-i-futuri-piani-di-incentivazio
termine. Allo stato attuale non sono stati finalizzati piani di incentivazione a medio - lungo termine basati su azioni.
Patrimonio Netto di Terzi
È pari a € 173.853 mila e registra un aumento di € 80.273 di mila. La variazione tra i due periodi posti a confronto è data essenzialmente dall'effetto combinato della quota di utile spettante a terzi, dal decremento del patrimonio netto derivante dalla distribuzione dei dividendi relativi agli utili 2017.
24. Trattamento di fine rapporto ed altri piani a benefici definiti -€ 103.930mila
Al 31 dicembre 2018 ammonta a € 103.930 mila (€ 108.430 mila al 31 dicembre 2017) e riflette le indennità di fine rapporto e gli altri benefici da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente.
Nella tabella seguente si evidenzia la variazione intervenuta nell'esercizio delle passività attuariali:
| E migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro | ||||
| - Trattamento di Fine Rapporto | 65.902 | 67.002 | (1.100) | (1,6 %) |
| - Mensilità Aggiuntive | 10.461 | 10.989 | (527) | (4,8 %) |
| - Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) | 2.0009 | 1.219 | 790 | 64,8 % |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | ||||
| - Agevolazioni Tariffarie | 25.558 | 29.220 | (3.662) | (12,5 %) |
| Totale | 103.930 | 108.430 | (4.500) | (4,2 %) |
La variazione risente, oltre che dell'accantonamento, che in seguito alla riforma del TFR è rappresentativo del TFR dei dipendenti fino al 31 dicembre 2006, dell'impatto derivante dalla revisione del tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione in base allo IAS19
Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene Acea ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato.
Per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, nella tabella che segue sono indicati i principali parametri utilizzati per la valutazione.
| dicembre 2018 | dicembre 2017 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 1,57% | 1.30% |
| Tasso di crescita dei redditi (medio) | 1.59% | 1,59% |
| Inflazione di lungo periodo | 1.50% | 1.50% |
Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprez-
zare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flot, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift + 0,5% - shift -0,5%), Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.
| Tipologia di piano | ||
|---|---|---|
| € milioni | +0,5% | -0,5% |
| TFR | -3,4 | +3, |
| Agevolazioni tariffarie | -1,0 | +1. |
| Mensilità aggiuntive | -0,8 | +0,3 |
Inoltre è stata effettuata una sensitivity andlysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno ri-
spetto a quello effettivo. Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.
| Tipologia di piano | |||
|---|---|---|---|
| C milioni | -1 anno di eta | ||
| TFR | -0,1 | ||
| Agevolazioni tariffarie | -0,8 | ||
| Mensilità aggiuntive | -0.1 | ||
25. Fondo rischi ed oneri - € 136.651 mila
Al 31 dicembre 2018 il fondo rischi ed oneri ammonta a € 136.651 mila (€ 204:702 mila al 31 dicembre 2017) ed è destinato a coprire, tra le altre, le passività probabili che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni, senza peraltro considerare gli effetti di quelle vertenze che si stima abbiano un esito positivo e di quelle per le quali un eventuale esito negativo sia valutato esclusivamente come possibile. Nel determinare l'entità del fondo si considerano sia gli oneri presunti, che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro contenzioso intervenuti nell'esercizio, sia l'aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte in esercizi precedenti in capo alle società.
La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio:
| € migliaia | 31/12/17 | Utilizzi | Accantonamenti | Rilascio per Esubero Fondi |
Riclassifiche Altri Movimenti |
31/12/18 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legale | 11.739 | (1.774) | 2.618 | (429) | 1.045 | 13.198 |
| Fiscale | 9.344 | (3.727) | 5.381 | (28) | (242) | 10.728 |
| Rischi regolatori | 60.994 | (1.640) | 11.440 | (44.239) | 0 | 26.556 |
| Partecipate | 10.799 | 0 | 1.000 | (722) | (3.345) | 7.732 |
| Rischi contributivi | 2.594 | (136) | 284 | (1.461) | (205) | 1.076 |
| Franchigie assicurative | 2.111 | (2.051) | 2.488 | (209) | 7.241 | 9.580 |
| Altri rischi ed oneri | 14.751 | (8.086) | 12.644 | (2.523) | 6.765 | 23.461 |
| Totale Fondo Rischi | 112.331 | (17.413) | 35.856 | (49.611) | 11.169 | 92.332 |
| Esodo e mobilità | 18.155 | (18.884) | 28.210 | (1.830) | 0 | 25.651 |
| Note di Variazione IVA | 26.719 | 0 | 0 | 0 | (26.719) | 0 |
| Post mortem | 17.303 | 0 | 0 | (1.022) | 428 | 16.709 |
| F.do Oneri di Liquidazione | 222 | (173) | 174 | 0 | 52 | 275 |
| F.do Oneri verso altri | 361 | 0 | 1.671 | 0 | (347) | 1.685 |
| Fondo Oneri di Ripristino | 29.681 | 0 | 0 | (505) | (29.176) | 0 |
| Totale Fondo Oneri | 92.441 | (19.057) | 30.055 | (3.357) | (55.762) | 44.319 |
| Totale Fondo Rischi ed Oneri | 204.772 | (36.470) | 65.910 | (52.969) | (44,593) | 136.651 |
Le principali variazioni si riferiscono:
- al fondo rischi regolatori che registra un decremento a seguito del rilascio del fondo relativo a GORI per € 44.215 mila, in conseguenza del venir meno dei presupposti per la sua iscrizione derivanti dagli effetti legati agli accordi sottoscritti con la Regione Campania e con l'EIC;
- al fondo rischi partecipate che subisce un decremento complessivo di € 3.067 mila, principalmente dovuto alla chiusura della Business Combination del Gruppo TWS che ha comportato un rilascio del fondo a conto economico di € 8.902 mila, compensato dalla riclassifica, per € 5.267 mila, relativa alle svalutazioni operate nei precedenti esercizi su alcune partecipazioni in imprese collegate precedentemente portate a riduzione della voce "Partecipazioni".
- al fondo esodo e mobilità accantonato per affrontare gli oneri derivanti dal piano di mobilità che subisce un incremento, al netto degli utilizzi, di € 7.496 mila rispetto al 31 dicembre 2017;
- ai fondi oneri note di variazione Iva iscritti in Acea Energia, in oreti, Acea Ato 2 e Acea Ato 5 a copertura dell'eventuale restituzione dell'IVA all'Erario in caso di pagamento del cliente moroso successivamente all'emissione della nota di variazione in conseguenza della modifica, apportata dalla Legge n. 208/2015, della disciplina delle note di variazione ai fini IVA in seguito a risoluzione per inadempimento dei contratti di somministrazione di energia elettrica, gas e acqua; al 31 dicembre 2018 si è proceduto a riclassificare l'intero ammontare nel fondo svalutazione crediti per una più idonea classificazione dello stock;
al fondo oneri di ripristino che si decrementa a seguito del cambiamento delle modalità di applicazione dei criteri di stima dell'IFRIC12.
al fondo oneri post mortem che si riferisce 1) agli oneri connessi alla gestione della discarica di Orvieto che ha subito un decremento per effetto del cambiamento nelle stime contabili relative all'attualizzazione di tale fondo ed 2) al fondo costituito in Acea Produzione per il decommissioning dell'impianto di Tor di Valle entrato in esercizio nel corso del 2017. La variazio ne è imputabile alla modifica sostanziale A.I.A. per "Adeguomento morfologico del sito ed ottimizzazione dei volumi e del capping sommitale" che ha ampliato la concessione in termini di volumetria e orizzonte temporale della discarica di Orvieto; si è proceduto pertanto a rideterminare gli oneri post mortem e l'effetto dell'attualizzazione.
Per maggiori dettagli in merito alla natura degli stanziamenti si rinvia alla nota n. 7.
Si ritiene che dalla definizione dei contenziosi in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati che rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.
Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo denominato "Aggiornomento sulle principali vertenze giudiziali".
26. Debiti ed altre passività finanziarie non correnti -€ 3.374.134 mila
| E migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 2.678.392 | 1.695.028 | 983.363 | 58,0% |
| Finanziamenti a medio - lungo termine | 695.743 | 1.050.007 | (354.26 RETUR 433.7%) | |
| Totale | 3.374.134 | 2.745.035 |
l valori della tabella comprendono il fair volue, alla data del 31 di- nella tabella che segue vengono espos cembre 2018, degli strumenti di copertura stipulati da. Acea. che strumento coperto.

| C migliara | Strumento coperto |
Fair Value derivato |
31.12.2018 | Strumento coperto |
Fair Value derivato |
31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 2.656.605 | 21.787 | 2.678.392 | 1.656.682 | 38.347 | 1.695.028 |
| Finanziamenti a medio - lungo termine | 693.682 | 2.061 | 695.743 | 1.041.131 | 3.432 | 1.050.007 |
| Debiti e altre passività finanziarie non correntı |
3.350.287 | 23.848 3.374.134 | 2.697.813 | 41.778 | 2.745.035 |
OBBLIGAZIONI
In data 1º febbraio 2018, Acea S.p.A. ha completato il collocamento di emissioni obbligazionarie di importo rispettivamente pari a € 300.000 mila della durata di 5 anni a tasso variabile (Euribor 3 mesi + 0,37%) e a € 700.000 mila della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 3 miliardi, come da ultimo modificato il 17 luglio 2017 e successivamente integrato il 19 gennaio 2018. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. A partire dalla data di regolamento, le obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo, dove è stato depositato il prospetto informativo. Le obbligazioni ammontano a € 2.678.392 mila (€ 1.695.028 mila al
31 dicembre 2017) e si riferiscono.
- € 595.806 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 15 luglio 2024, pagano una cedola lorda annua parì al 2,625% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 99,195%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 2,718%, corrispondente ad un rendimento di 128 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 15 luglio 2014. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 15.750 mila,
- € 492.768 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea a ottobre 2016 a valere sul programma EMTN per un importo complessivo di € 500.000 mila della durata di 10 anni a tasso fisso. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000,00 e scadranno il 24 ottobre 2026, pagano una cedola lorda annua pari all'1% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 98,377%. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 24 ottobre 2016. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 5.000 mila,
- € 422.672 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea nel mese di marzo 2010, della durata di 10 anni con scadenza il 16 marzo 2020. Le obbligazioni emesse hanno un taglio minimo di € 50 mila e pagano una cedola lorda annua pari al 4,5% e sono state collocate ad un prezzo di emissione pari a 99,779. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari quindi, al 4,528% corrispondente ad un rendimento di 120 pun-
ti base sopra il tasso di riferimento (mid-swap a 10 anni). Le obbligazioni sono regolate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 16 marzo 2010. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 19.025 mila. Tale debito residua, dopo l'acquisto e annullamento delle obbligazioni per un valore nominale pari a € 77.225 mila avvenuta il 24 ottobre 2016,
- € 158.847 mila relativi al Private Placement che, al netto del Fair Value dello strumento di copertura negativo per € 21.747 mila ammonta a € 180.634 mila. Tale Fair Value è allocato in una specifica nserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 6.208 mila, dello strumento coperto calcolato al 31 dicembre 2018. Il cambio alla fine del 2017 si è attestato a € 125,83 contro € 135,28 del 31 dicembre 2017. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 3.940 mila. Trattasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen) e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Placement è stato sot toscritto interamente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale posticipata ogni 3 marzo e 3 settembre applicando un tasso fisso in Yen del 2,5%. Contestualmente è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta Yen in Euro e il Tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro. L'operazione di cross currency prevede che la banca pagni ad Acea, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese Yen, mentre Acea deve pagare alla banca le cedole con cadenza trimestrale posticipata ad un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di finanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispettivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza nel caso in cui il rating di Acea scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio non si sono verificate le condizione per l'eventuale esercizio dell'opzione;
- € 299.173 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 1º febbraio della durata di 5 anni a tasso variabile (Euribor 3 mesi + 0,37%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 127 mila,
- € 687.339 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 1º febbraio della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 9.406 mila.
Di seguito si riporta il riepilogo delle obbligazioni comprensivo della quota a breve:
| E migliaia | Debito Lordo(*) | FV Strumento di copertura |
Ratei interessi maturati(") |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni: | ||||
| Emissione del 2010 - | 422.261 | O | 15.168 | 437.429 |
| Emissione del 2013 | O | 0 | O | 0 |
| Emissione del 2014 | 594.972 | O | 7.336 | 602.307 |
| Private Placement emissione del 2014 | 158.831 | 21.787 | 655 | 181,273 |
| (segue) E migliaia |
Debito Lordo(*) | FV Strumento di copertura |
Ratei interessi maturati("") |
lotale |
|---|---|---|---|---|
| Emissione del 2016 | 491.766 | O | 945 | 492.711 |
| Emissioni del 2018 | 984.780 | 0 | 5.979 | 990.759 |
| Totale | 2.652.610 | 21.787 | 30.083 | 2.704.480 |
(*) compreso costo ammortizzato
(**) compresi ratei su strumenti di copertura
FINANZIAMENTI A MEDIO - LUNGO TERMINE (COMPRENSIVO DELLE QUOTE A BREVE TERMINE)
Ammontano complessivamente a € 1.016.921 mila (€ 1.201.462 mila al 31 dicembre 2017) e sono composti da: 1) debito per le quote capitali delle rate scadenti oltre i dodici mesi per € 695.743 mila (€ 1.044.563 mila al 31 dicembre 2017), 2) le quote riferite ai medesimi finanziamenti aventi scadenza nei dodici mesi successivi per € 321.178 mila (al 31 dicembre 2017 erano € 156.899 mila) comprensivo della quota del fair volue, negativo per € 2.061 mila, degli strumenti derivati accesi per coprire il rischio tasso di interesse e cambio.
Il decremento, che si riferisce quasi esclusivamente alla Capogruppo, è dovuto essenzialmente all'estinzione anticipata di un finanziamento BEI pari a € 50 milioni e alla riclassifica nella posizione a breve di altri due finanziamenti in scadenza nel mese di gennaio e giugno 2019 pari, rispettivamente a € 100 milioni e a € 150 milioni.
Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento bancario a medio - lungo termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:
| Finanziamenti Bancan: | Debito Residuo Totale | dal 31.12.2018 al 31.12.2022 |
Oltre il 31.12.2023 |
|
|---|---|---|---|---|
| a tasso fisso | 496.405 | 273.222 | 103.091 | 120.092 |
| a tasso variabile | 493.463 | 39.623 | 213 858 | 239.981 |
| a tasso variabile verso fisso | 27.054 | 8.334 | 18.721 | O |
| Totale | 1.016.921 | 321.178 | 335.669 | 360.074 |
Il fair volue degli strumenti derivati di copertura di Acea è negativo per € 2.061 mila e si decrementa rispetto al 31 dicembre 2017 di € 1.371 mila (era negativo per € 3.432 mila).
l principali debiti finanziari a medio - lungo termine del Gruppo contengono impegni (covenant) in capo alle Società debitrici tipici della prassi internazionale.
In particolare per il finanziamento stipulato da areti è previsto un financial covenant espresso, nel contratto vigente, nel quoziente di due cifre decimali, pari a 0,65, consistente nel rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e la somma dell'indebitamento finanziario netto e del patrimonio netto che non deve essere superiore alla data di ogni bilancio al citato quoziente. Tale rapporto deve essere rispettato in ciascun esercizio sia dalla società debitrice sia dal Gruppo Acea. Il quoziente, calcolato con i medesimi criteri del suddetto contratto, risulta rispettato per il 2018.
Per quanto riguarda i finanziamenti stipulati dalla Capogruppo i contratti contengono:
- clausole standard di Negative Pledge e Acceleration Events;
- clausole che prevedono l'obbligo di monitoraggio del credit rating da parte di almeno due agenzie di primaria rilevanza;
- clausole che prevedono il mantenimento del rating al di sopra di determinati livelli;
- obblighi di copertura assicurativa e di mantenimento della proprietà, del possesso e di utilizzo di opere, impianti e macchinari oggetto del finanziamento per tutta la durata del prestito;
- obblighi di informativa periodica;
- clausole di risoluzione del contratto in base alle quali, al verificarsi di un determinato evento (i.e. gravi inesattezze nella documentazione rilasciata in occasione del contratto, mancato pagamento alla scadenza, sospensione dei pagamenti, ... ), la Banca ha la facoltà di risolvere in tutto o in parte il contratto.
Si informa che non sono stati rilevati indicatori che possano comportare il mancato rispetto dei covenont.
Per quanto riguarda il fair value dei debiti finanziari sopra descritti, si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo denominato "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi".
Nel seguito si forniscono le indicazioni dei fair value dei debiti finanziari distinti per tipologia di finanziamento e tasso di interesse determinato al 31 dicembre 2018. Il fair value dell'indebitamento a medio e lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted. Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il foir volue con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB, si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è 2.
| Finanziamenti Bancari: | Costo ammortizzato | FV RISK LESS | Delta | FV RISK ADJUSTED | de ta |
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | (A) | (B) | (A)-(B) | (C) | (A)-(C ) |
| Obbligazioni | 2.678.392 | 2.902.670 | (224.279) | 2.801.487 | (123.095) |
| a tasso fisso | 496.405 | 554.347 | (57.943) | ||
| a tasso variabile | 488.380 | 499.568 | (11.187) | ||
| a tasso variabile verso fisso | 27.054 | 27.378 | (324) | ||
| Totale | 3.690.231 | 3.983.963 | (293.733) | 3.8/ Kelli |
27. Altre passività non correnti - € 348.148 mila
| E migliaia | 31/2/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acconti | 146.229 | 116.045 | 30.184 | 26.0% |
| Contributi di allacciamento idrici ed elettrici | 75.462 | 40.987 | 34.476 | 84,1% |
| Contributi in conto impianti | 126.353 | 26.633 | 99.720 | D.S. |
| Ratei e risconti passivi | 21 3 - 104 | 605 | (501) | (82,8%) |
| Totale altre Passività | 348.148 | 184.270 | 163.879 | 88,9% |
ACCONTI DA UTENTI E CLIENTI
Nella voce Acconti è compreso: 1) l'ammontare dei depositi cauzionali e anticipo consumi delle società idriche e 2) l'ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, corrisposti dai clienti del servizio di maggior Tutela, fruttiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall'ARERA (deliberazione n. 204/99).
La tabella di seguito riportata illustra la composizione per aree di attività.
| E migliaia | 31/2/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 2 | 2 | 0 | n.s. |
| Commerciale e Trading | 39.187 | 42.442 | (3.255) | (7,7 %) |
| ldrico | 102.863 | 70.351 | 32.513 | 46,2 % |
| Infrastrutture Energetiche | 3.525 | 2.782 | 744 | 26,7 % |
| Ingegneria e Servizi | 652 | 446 | 206 | 46,2 % |
| Capogruppo | O | 23 | (23) | (100,0%) |
| Totale | 146.229 | 116.045 | 30.184 | 26,0% |
L'incremento registrato dall'area Idrico fa riferimento in via prevalente al consolidamento integrale di GORI (+ € 29 milioni).
CONTRIBUTI DI ALLACCIAMENTO IDRICI E CON-TRIBUTI IN CONTO IMPIANTI
Ammontano a € 75.462 mila (€ 40.987 mila 31 dicembre 2017) e si riferiscono principalmente ai contributi di allaccio di areti per € 33.531 mila, Acea Ato 2 per € 28.398 mila, Acea Energia per € 8.674 mila e Acea Ato 5 per € 4.759 mila. L'incremento rispetto al precedente esercizio è quasi interamente imputabile all'applicazione del nuovo standard internazionale IFRS 15.
Sono inoltre compresi € 126.353 mila (€ 26.633 mila al 31 dicembre 2017) relativi ai contributi in conto impianti iscritti nel passivo annualmente imputati per quote a conto economico in relazione alla durata dell'investimento a cui è collegata l'erogazione del contributo. La quota di riversamento viene determinata sulla base della vita utile dell'attività di riferimento. La variazione rispetto al precedente esercizio è da imputare al consolidamento di Gori (€ 99.201 mila).
28. Passività correnti - € 2.323.068 mila
| C migliala | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti Finanziari | 408.675 | 633.155 | (224.480) | (35.5 %) |
| Debiti verso Fornitori | 1.524.876 | 1.237.808 | 287.068 | 23,2 % |
| Debiti Iributari | 27.750 | 2.697 | 25.052 | n.s. |
| Altre Passività Correnti | 329.369 | 281.564 | 47.805 | 17.0 % |
| Passività Correnti | 2.290.670 | 2.155.225 | 135.445 | 6,3% |
DEBITI FINANZIARI
| E migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per linee di credito a breve" | 4.549 | 34.813 | (30.265) | (86,9 %) |
| Debiti verso banche per mutui | 321.178 | 156.899 | 164.279 | 104,7 % |
| Obbligazioni a Breve | 26.088 | 352.846 | (326.758) | (92,6 %) |
| Debiti verso controllante Comune di Roma | 420 | 2.936 | (2.516) | (85,7 %) |
| Debiti verso controllate e collegate | ટેવેર | 663 | (୧୫) | (10,2 %) |
| Debiti verso terzi | 55.844 | 84.997 | (29.153) | (34,3 %) |
| Totale | 408.675 | 633.155 | (224.480) | (35,5 %) |
Debiti verso banche per linee di credito a breve
Ammontano a € 4.549 mila (€ 34.813 mila al 31 dicembre 2017) ed evidenziano un decremento di € 30.265 mila, prevalentemente attribuibile alla Capogruppo.
Debiti verso banche per mutui
Ammontano ad € 321.178 mila (€ 156.899 mila al 31 dicembre 2017) e si riferiscono ai debiti verso banche per le quote a breve dei mutui in scadenza entro i dodici mesi successivi. L'incremento è da imputare principalmente alla Capogruppo in particolare per l'effetto combinato della riclassifica nella quota a breve delle due linee di finanziamento di Intesa SanPaolo e UBI Banca rispettivamente in scadenza il 21 giugno e il 2 gennaio del 2019 pari complessivamente a € 250.000 mila compensata dal rimborso a marzo 2018 del finanziamento BEI pari a € 100.000 mila. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nella nota n. 28 del presente documento.
Obbligazioni a breve termine
Ammontano ad € 26.088 mila (€ 352.846 mila al 31 dicembre
2017). Il decremento delle obbligazioni a breve termine è da imputare per € 330.956 mila all'estinzione del prestito obbligazionario emesso dalla Capogruppo ad inizio del mese di settembre 2013, della durata di 5 anni scaduto il 12 settembre 2018.
Debiti verso controllante Roma Capitale
Ammontano ad € 420 mila (€ 2.936 mila al 31 dicembre 2017) e risultano essenzialmente composti da un acconto residuo versato in relazione al Piano LED.
Debiti verso controllate e collegate
Ammontano a € 596 mila e si sono ridotte di € 68 mila. Tale attribuzione è riferibile alla Capogruppo.
Debiti verso terzi
Ammontano a € 55.844 mila (€ 84.997 mila al 31 dicembre 2017). La voce può essere rappresentata come segue:
| € migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Azionisti per dividendi | 130 | રિક | રેટ | 100,3% |
| Ambiente | 97 | (72) | 169 | n.s. |
| Estero | 0 | 104 | (104) | (100,0%) |
| ldrico | 31 | 31 | 0 | 0,6% |
| Capogruppo | 2 | 2 | 0 | n.s. |
| Debiti verso terzi | 55.714 | 84.932 | (29.218) | (34,4%) |
| Ambiente | 2.784 | 6.944 | (4.161) | (59,9%) |
| Commerciale e Trading | 17.306 | 21.006 | (3.700) | (17,6%) |
| Estero | 361 | O | 361 | ന.ട. |
| ldrico | 7.782 | 20.762 | (12.980) | (62,5%) |
| Infrastrutture Energetiche | 25.722 | 34.460 | (8.739) | (25,4%) |
| Capogruppo | 1.760 | 1.760 | 0 | O |
| Totale | 55.844 | 84.997 | (29.153) | (34,3%) |
Per quanto attiene i debiti verso terzi si segnala una diminuzione di € 29.153 mila, legata principalmente alla riduzione dell'esposizione
debitoria verso i factor per cessione di crediti.
DEBITI VERSO FORNITORI
| € migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 1.413.928 | 1.106.681 | 307.246 | 27,8 % |
| Debiti verso Controllante | 107.644 | 126.128 | (18.484) | (14,7 %) |
| Debiti verso Controllate e Collegate | 3.305 | 4 ggg | (1.694) | (33.9 %) |
| Debiti verso Fornitori | 1.524.876 | 1.237.808 | 287.068 | 23,2% |
Debiti verso fornitori terzi
1 debiti verso fornitori ammontano a € 1.413.928 mila. La variazione in aumento, pari a € 307.246 mila, è imputabile in via principale al consolidamento di Gori (+€ 306.763 mila), nonché da fenomeni di segno opposto come di seguito evidenziato per area di business:
- Ambiente: la crescita di € 1.694 mila è imputabile principal mente ad Aquaser (+ € 2.768 mila) e al consolidamento di Bioecologia (+ € 987 mila), in parte compensata dalla riduzione di Acea Ambiente (- € 3.400 mila);
- Commerciale e Trading: aumentano, rispetto al 31 dicem-
bre 2017 per € 7.844 mila prevalentemente per effetto di Acea Energia;
Idrico: la crescita di € 18.997 mila (al netto dell'incremento derivante dal consolidamento di Gori), rispetto al 31 dicembre 2017 è da imputare principalmente ad Acea Acq24+ € 29.531 mila), parzialmente compensata da uperaleci di Acea Ato 5 (- € 9.530 mila);
Estero: si incrementano per € 6. consolidamento del Consorcio S San Pedro (+ € 262 mila);
- · Infrastrutture energetiche: diminuiscono, rispetto al 31 dicembre 2017 per € 22.865 mila prevalentemente per effetto di Acea Produzione (- € 6.393 mila ) e per il ramo dell'illuminazione pubblica (- € 13.905 mila);
- Ingegneria e Servizi: registra una diminuzione pari a € 5.582 mila da imputare in parte all'effetto della ceduta attività di facility management;
- · Capogruppo: registra un aumento di € 2.011 mila rispetto al 31 dicembre 2017
Il Gruppo ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nella forma tecnica di reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione, i crediti vantati verso la società ad un istituto finanziatore. In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore e il Gruppo; tali dilazioni sono di natura onerosa.
In presenza di dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termi ni contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IAS39 AG62. In tale contesto i rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali.
Debiti commerciali verso controllante Roma Capitale
Ammontano a € 107.644 mila e sono commentati unitamente al crediti commerciali nel paragrafo n. 23 della presente nota.
Debiti commerciali imprese controllate e collegate
| E migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso controllate | 2.549 | 2.592 | (43) | (1.7 %) |
| Debiti verso collegate | 756 | 2.407 | (1.651) | (68,6 %) |
| Totale | 3.305 | 4 999 | (1.694) | (33,9 %) |
I debiti verso controllate includono i debiti verso le società consoli date a patrimonio netto tra cui Ingegnerie Toscane (€ 2.300 mila), mentre i debiti verso collegate si riducono principalmente per i debiti iscritti nella Capogruppo verso la collegata Citelum Napoli Pubblica Illuminazione
ed accolgono il carico fiscale del periodo relativamente all'IRAP e all'IRES. La variazione in aumento è pari a € 25.052 mila ed è dovuta al maggiore debito IRES per € 20.835 mila nonché per il maggiore debito IRAP per € 4.217 mila.
DEBITI TRIBUTARI
Ammontano a € 27.750 mila (€ 2.697 mila al 31 dicembre 2017)
Ammontano ad € 275.729 mila e sono composte come di seguito rappresentato:
ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI
| E migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza | 22.232 | 19.714 | 2.518 | 12,8 % |
| Ratei e risconti passivi | 31.407 | 466 | 30.942 | ന.ട. |
| Altre passività correnti | 275.729 | 261.385 | 14.345 | 5.5 % |
| Totale | 329.369 | 281.564 | 47.805 | 17,02 % |
Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale
Ammontano a € 22.232 mila (€ 19.714 mila al 31 dicembre 2017) e sono così ripartiti per Area industriale:
| € migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 1.202 | 1.157 | ਪਟਿ | 3,9 % |
| Commerciale e Trading | 1.968 | 1.828 | 140 | 7,7% |
| Estero | 84 | 12 | 72 | m.s. |
| ldrico | 7.966 | 5.825 | 2.140 | 36,7 % |
| Infrastrutture Energetiche | 6.572 | 6.558 | 13 | 0,2 % |
| Ingegneria e Servizi | 883 | 1.175 | (292) | (24,9 %) |
| Capogruppo | 3.559 | 3.159 | 400 | 12,7 % |
| Totale - " | 22.232 | 19.714 | 2.518 | 12,8 % |
Ratei e risconti passivi
Tale voce ammonta a € 31.407 mila (€ 466 mila al 31 dicembre 2017). La variazione è da imputare prevalentemente ad areti ed Acea Energia in conseguenza all'applicazione, a partire dal 1º gennaio 2018, del nuovo principio contabile internazionale IFRS15, come ampiamente riportato nei criteri di valutazione e principi contabili del presente documento.
Altre passività correnti
Ammontano a € 275.729 mila con un aumento pari a € 14.345 mila rispetto al 31 dicembre 2017. La voce si compone come segue:
| € migliaia | 31/12/18 | 31/12/17 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso Cassa Conguaglio | 53.552 | 53.914 | (361) | (0,7%) |
| Debiti verso i Comuni per canoni di concessione | 44.502 | 51.585 | (7.082) | (13,7%) |
| Debiti per incassi soggetti a verifica | 7.430 | 22.351 | (14.921) | (66,8%) |
| Debiti verso il Personale dipendente | 47.474 | 39.556 | 7.918 | 20,0% |
| Altri debiti verso i Comuni | 31.024 | 16.616 | 14.408 | 86,7% |
| Debito verso Equitalia | 2.275 | 4.745 | (2.471) | (52,1%) |
| Debiti per contributo solidarietà | 0 | 4.755 | (4.755) | (100,0%) |
| Debiti per aggio ambientale Art. 10 Convenzione ATI4 del 13/08/2007 |
487 | 661 | (174) | (26,4%) |
| Debiti per acquisto diritti di superficie | 383 | 633 | (250) | (39,5%) |
| Debiti verso utenti per restituzione Componente Tariffaria da esito referendum |
0 | ರ | 0 | (0%) |
| Debiti per acquisizione ramo d'azienda | 1.156 | 5.537 | (4.382) | (79,1%) |
| Altri debiti | 87.438 | 61.022 | 26.416 | 43,3%% |
| Altre passività correnti | 275.729 | 261.385 | 14.345 | 5,5% |
La variazione, pari ad € 14.345 mila, si riferisce principalmente all'effetto combinato dei seguenti fenomeni di segno opposto:
Acea Energia (+ € 11.567 mila);
- € 14.921 mila per minori debiti per incassi soggetti a verifica imputabili principalmente ad Acea Energia;
- € 4.382 mila per minori debiti per acquisizione ramo d'azienda iscritti in Acea Ato 2;
- . - € 7.082 mila per minori debiti verso i Comuni per canoni di concessione di cui € 4.001 mila relativi ad Acea Ato 2 e € 3.422 mila relativi ad Acea Ato 5.
- · + € 14.408 mila per maggiori debiti verso i comuni , dovu ti principalmente al consolidamento di Gori (+€ 16.108 mila) in parte compensati dai minori debiti di Acea Ato 2 (-€ 1.694 mila);
-
- € 7.918 mila per minori debiti verso il personale dipendente;
-
- € 26.416 mila di altri debiti di cui € 6.692 mila dovuti al consolidamento di Gori. Il restante incremento è da imputare in via principale alla capogruppo (+€ 7.281 mila) e ad

IMPEGNI E RISCHI POTENZIALI
AVALLI, FIDEIUSSIONI E GARANZIE SOCIETARIE
Al 31 dicembre 2018 si attestano complessivamente a € 330.901 mila (erano € 330.455 mila al 31 dicembre 2017) e registrano un aumento di € 446 mila.
Il saldo risulta così composto:
- € 70.189 mila per le garanzie nell'interesse di Acea Energia prevalentemente a favore di Terna, Eni Trading & Shipping e ERG Power Generation relative al contratto per il servizio di dispacciamento dell'energia elettrica;
- per € 68.277 mila a favore dell'Acquirente Unico e nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia relativa al contratto di cessione di energia elettrica sottoscritto tra le parti;
- per € 53.666 mila per la garanzia rilasciata da Acea a favore di Cassa Depositi e Prestiti in conseguenza del rifinanziamento del mutuo erogato a areti. Trattasi di garanzia autonoma a prima richiesta a copertura di tutte le obbligazioni connesse al finanziamento originario (€ 493 milioni). L'importo di € 53.666 mila si riferisce alla quota garantita eccedente il debito originariamente erogato (€ 439 milioni);
- € 30.756 mila rilasciate da istituti assicurativi per conto di Acea Ambiente (ex ARIA) relativamente agli impianti di recupero rifiuti (€ 7138 mila), agli impianti di recupero rifiuti con produzione di energia elettrica (€ 3.933 mila) e in favore della Regione Umbria per la gestione dell'attività operativa e post operativa della discarica (€ 16.715 mila);
- € 30.000 mila la garanzia in favore di EDF Trading nell'inte
resse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;
- € 20.000 mila la garanzia in favore di Enel Trade nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;
- € 13.784 mila per le garanzie rilasciate nell'interesse di areti a favore di Terna relative al contratto per il servizio di trasmissione dell'energia elettrica;
- € 2.701 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata in favore di Roma Capitale in relazione al contratto relativo alla realizzazione delle opere del "Progetto Tecnologico" delle nuove reti di cavidotti mul+20ti servizi Via Tiburtina e via collaterali nell'interesse di areti;
- € 4.000 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata a favore di Roma Natura in relazione a lavori di adeguamento della rete nella Riserva della Marcigliana;
- € 3.712 mila relativi alla garanzia in favore di Italgas SpA nell'interesse di Acea Energia rinnovata ad ottobre 2014;
- € 1.295 mila relativi alla garanzia bancaria emessa dal banco di Bilbao Vizcaya Argentaria favore del GSE per l'esatto adempimento dell'obbligazione della società Acea Ambiente (ex ARIA) di provvedere alla restituzione nei confronti del GSE;
- € 6.306 mila relativi ad Acea Ato 5 ed in particolare ad una fideiussione prevista obbligatoriamente dall'art.31 del Disciplinare Tecnico, rilasciata da UNICREDIT a favore dell'AATO, calcolato sul 10% della media triennale del Piano Finanziario-TarilTario del Piano d'Ambito dell'A.A.T.O.
INFORMATIVA SUI SERVIZI IN CONCESSIONE
Il Gruppo Acea esercita servizi in concessione nell'ambito del settore idrico - ambientale nonché in quello di pubblica illuminazione; svolge altresì il servizio di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 4 "Ternano - Orvietano attraverso Acea Ambiente.
Per quanto riguarda il settore idrico - ambientale il Gruppo Acea svolge in concessione il Servizio idrico integrato (SII) nelle seguenti regioni:
- Lazio ove Acea Ato 2 S.p.A. e Acea Ato 5 S.p.A. svolgono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone,
- Campania ove GORI S.p.A. esercita il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di Capri, nell'area del Vesuvio, nell'area dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno,
- Toscana ove il Gruppo Acea opera nella provincia di Pisa attraverso Acque S.p.A., nella provincia di Firenze attraverso Publiacqua S.p.A., in quelle di Siena e Grosseto attraverso Acquedotto del Fiora S.p.A., in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque S.p.A. e in quella di Lucca e provincia attraverso GEAL S.p.A.,
- Umbria ove il Gruppo opera nella provincia di Perugia attraverso Umbra Acque S.p.A. e in quella di Terni attraverso S.I.I. ScpA.
Inoltre il Gruppo è titolare di diverse gestioni ex CIPE nella provincia di Benevento con GESESA S.p.A. e nei comuni di Termoli e Campagnano con Crea Gestioni S.p.A.
Per maggiori informazioni in merito al contesto normativo e regolatorio si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.
ILLUMINAZIONE PUBBLICA ROMA
Il servizio è svolto dalla Capogruppo sulla base di un atto concessorio emanato da Roma Capitale di durata trentennale (a partire dal 1º gennaio 1998). Tale concessione è gratuita e viene attuata attraverso un apposito contratto di servizio che, data la sua natura accessiva alla convenzione, ha durata coincidente con quella della concessione (2027).
Il contratto di servizio prevede, tra l'altro, l'aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione e l'aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.
Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere 1) richiesti e finanziati dal Comune o 2) finanziati da Acea; nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad Acea verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.
Alla scadenza naturale o anticipata - anche per le fattispecie previste dal decreto legge 138/2011 - ad Acea spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.
Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse che determina a favore di Acea il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.
Sulla base delle consistenze degli impianti di illuminazione pubblica al 31 dicembre 2009 l'ammontare del canone annuo ordinario è fissato dall'accordo integrativo in € 39,6 milioni e comprende tutti gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica per l'alimentazione degli impianti, la gestione ordinaria e la manutenzione ordinaria e straordinaria.
A giugno 2016 Acea e Roma Capitale hanno sottoscritto una scrittura privata volta a regolare impegni ed obblighi discendenti dall'attuazione del Piano LED e, conseguentemente, a modificare l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo sottoscritto nel 2011.
In particolare tale Piano prevede l'installazione di 186.879 (divenute 182.556 su richiesta di Roma Capitale) armature da eseguirsi in numero di 10.000 al mese a partire dai trenta giorni successivi alla sottoscrizione dell'accordo; il corrispettivo è fissato in € 48,0 milioni per l'intero Piano LED. L'ammontare sarà liquidato nella misura del 10% quale acconto e, la restante parte, sulla base di appositi SAL bimestrali che dovranno essere pagati da Roma Capitale entro i trenta giorni successivi alla chiusura del SAL per l'80% e entro quindici giorni dalla verifica del medesimo SAL per il rimanente 15%. Il contratto prevede inoltre meccanismi di incentivazione/penalità per installazioni superiori/inferiori a quelle programmate per ciascun bimestre nonché la riduzione del corrispettivo riconosciuto da Roma Capitale in misura pari al 50% del controvalore economico dei Titoli di Efficienza Energetica spettanti ad Acea per il Progetto LED.
In conseguenza dell'esecuzione del Piano LED le parti hanno parzialmente modificato l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo del 2011 con riferimento al listino prezzi ed alla composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
Lazio - Acea Ato 2 S.p.A. (Ato 2 - Lazio Centrale - Roma) Acea Ato 2 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 6 agosto 2002 tra la società e la provincia di Roma (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 112 Comuni tra i quali Roma Capitale). A fronte dell'affidamento del servizio, Acea Ato 2 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione che è prevista avvenire gradualmente: ad oggi l'attività di ricognizione (inclusa quella relativa ai Comuni già acquisiti) è stata completata per 96 Comuni su un totale di 112, equivalenti a circa 3.869.179 abitanti residenti (fonte ISTAT 2011).
Al 31 dicembre 2018 il territorio gestito ha subito modifiche rispet to al 31 dicembre 2017 a seguito dell'acquisizione dei Comuni di Civitavecchia e Morlupo.
Con riferimento alle tariffe, come noto, l'ARERA - con la deliberazione 572 del 13 novembre 2018 - ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019, proposto dalla Comferenza deir Sindaci e dei Presidenti delle Province dell'Ato 2 Laziage) enuti es senziali sono di seguito riassunti:
- il riconoscimento dei costi per purlità tecnica introdotta dalla delibera ARERA ీర్
- il definitivo riconoscimento della com orgualglio degli oneri. connessi a variazioni sistemic de retate
manutenzione casette dell'acqua e alle acquisizioni di nuove gestioni dopo il rinvio operato in sede di approvazione della tariffa 2016-2017;
il riconoscimento della componente OPsocial introdotta dalla Delibera ARERA 918/2017 a copertura degli oneri derivanti dalla eventuale erogazione del bonus idrico alle utenze disagiate.
L'Autorità ha determinato i valori massimi dei moltiplicatori tariffari confermando i valori delle annualità 2018 e 2019 confermando sostanzialmente quelli stabiliti prima dell'aggiornamento in sede di approvazione della proposta tariffaria 2016-2017, in particolare:
- 1,000 per l'anno 2016;
- 1,048 per l'anno 2017;
- 1,107 per l'anno 2018;
- 1,171 per l'anno 2019.
L'articolazione tariffaria applicata all'utenza a partire dal 1º gennaio 2018, pertanto ha registrato l'incremento del 5,63% rispetto alle tariffe applicate per l'anno 2017.
Sulla base della delibera 572/2018 dell'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano a € 574,9 milioni: essi includono la stima dei conguagli delle partite passanti, la componente FNI (€ 20,7 milioni) - che, a partire dal 2017, è parzialmente destinata alle agevolazioni tariffarie (€ 2,0 milioni nel 2018) - nonché il premio spettante al Gestore per il conseguimento di standard migliorativi rispetto a quanto previsto da ARERA nella delibera 655/2015 (€ 33,6 milioni al lordo degli indennizzi spettanti ai clienti). L'ammontare del premio maturato nell'anno, rappresenta la migliore stima effettuata sulla base della misurazione effettiva del livello di performance nonché del livello atteso.
Lazio - Acea Ato 5 S.p.A. (Ato 5 - Lazio Meridionale -Frosinone)
Acea Ato 5 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni).
A fronte dell'affidamento del servizio, Acea Ato 5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.
La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'Ato 5 -Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 85 comuni per una popolazione complessiva di circa 490.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 470.000 abitanti ed un numero di utenze pari a 197.821.
Ad oggi manca al completamento di detto processo il Comune di Paliano essendo stata perfezionata, a partire dal 19 aprile 2018, secondo quanto disposto dal Commissario ad acto nominato dal Presidente della Provincia di Frosinone, l'acquisizione di Atina. Di seguito la descrizione dei principali eventi avvenuti nel periodo:
Comune di Atina: nel corso dell'anno si sono susseguiti diversi incontri presso la STO dell'Ato 5, tuttavia risultando il Comune di Atina ancora inadempiente al proprio obbligo - accertato dal giudice amministrativo con la sentenza n. 356/2013 confermata dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 2742/2014 - "di consegna materiale delle opere ed impianti afferenti il SII", la STO dell'Ato 5 Lazio Meridionale-Frosinone ed Acea Ato 5, nella riunione del 23 gennaio 2018, hanno stabilito di sollecitare il Presidente della Provincia di Frosinone, in qualità di Commissario ad acta nominato dal TAR Lazio - sezione staccata di Latina, con la sentenza n. 356/2013 del 21 marzo 2013, affinché adotti tutte le opportune iniziative, attività ed atti opportuni e/o necessari a consentire la conclusione del procedimento di trasferimento ad Acea Ato 5 delle opere e degli impianti idrici e fo gnari pertinenti il SII nel territorio comunale di Atina. Immediatamente, la Società ha, per un verso, trasmesso for-
male istanza al Presidente della Provincia di Frosinone, in qualità di Commissario ad acta, affinché lo stesso provveda, in luogo del Comune di Atina inadempiente, all' "affidamento in concessione ( ... ) nonché di consegna materiale delle opere ed impianti afferenti il SII" in favore di Acea Ato 5; per un altro verso, ha contestualmente richiesto all'ARERA di avviare un procedimento volto alla verifica della legittimità delle tariffe sin qui applicate dal Comune di Atina agli utenti, nonché ha invitato le competenti Autorità di controllo - tra cui la Procura della Repubblica di Cassino e la Corte dei Conti - all'accertamento delle eventuali responsabilità, anche di ordine penale e/o erariale, in capo ai soggetti indicati, adottando eventualmente tutte le opportune iniziative conseguenti. A fronte della predetta istanza, in data 29 marzo 2018 si è tenuto, presso gli uffici della S.T.O. dell'AATO 5, un primo incontro tra le parti, al fine di addivenire alla conclusione del processo di trasferimento del S.I.I. nel territorio comunale di Atina. In particolare, le parti hanno convenuto 1) di procedere all'aggiornamento del verbale di ricognizione delle opere del 28 settembre 2017, entro il 10 aprile 2018; 2) di provvedere ad aggiornare i termini stabiliti dalle parti relativamente ai rispettivi adempimenti, come convenuti nel verbale del 9 gennaio 2018, confermandone integralmente il contenuto; 3) di trasmettere al Commissario ad Acta la documentazione attestante l'avvenuta trasmissione al Gestore, da parte del Comune di Atina, della banca dati relativa alle utenze ubicate nel territorio comunale, impegnandosi il Comune medesimo a provvedere al successivo aggiornamento delle suddette utenze, secondo le modalità stabilite nel verbale del 9 gennaio 2018.
La successiva riunione fissata per il 19 aprile 2018 aveva come obiettivo quello di procedere alla formalizzazione del trasferimento delle opere ed impianti all'erenti il SII nel Comune di Atina, nonché per la chiusura dei lavori del Commissorio ad Acta, in ottemperanza a quanto stabilito nel Decreto del Presidente della Provincia n. 27 del 2 marzo 2018.
Nella predetta riunione alla presenza della STO dell'Ato 5, del Comune di Atina e di Acea Ato 5, il Commissario ad Acta · preso atto che le parti hanno provveduto ad espletare gli adempimenti di cui ai punti 1), 2) e 3) del verbale del 29 marzo 2018, in ottemperanza della sentenza del TAR Latina n. 356 del 23 aprile 2013 - ha proceduto alla consegna in favore di Acea Ato 5 delle opere, dei beni e degli impianti afferenti il SII nel territorio Comunale. Altresì, con successivo verbale, sottoscritto nella medesima data dalla S.T.O. dell'Ato 5, da Acea Ato 5 e dal Comune di Atina, le parti, ribadendo di confermare integralmente il contenuto del verbale del 9 gennaio 2018, hanno convenuto di adeguare le scadenze previste nel predetto verbale, attualizzandole alla data odierna e prorogandole di 100 giorni.
Comune di Paliano: all'esito dell'udienza del 7 dicembre 2017 il TAR Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, che, per oltre 10 anni, si è opposto illegittimamente al trasferimento del servizio in favore della Società, al fine di preservare la prosecuzione della gestione della propria società partecipata AMEA S.p.A.
Successivamente la Società ha richiesto l'immediato trasferimento del servizio e anche il Ministero dell'Ambiente ha sollecitato tale adempimento, anche attraverso l'esercizio dei poteri sostitutivi da parte dell'Amministrazione Regionale.
Tuttavia, il Sindaco del Comune di Paliano ha anticipato la volontà del Comune di Paliano di proporre ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR e di non procedere, pertanto, al trasferimento del servizio sin tanto che il Consiglio di Stato non si sia pronunciato sull'appello.
La Segreteria Tecnico Operativa dell'Ente d'Ambito, dando
corso alla diffida trasmessa da Acea Ato 5, ha convocato le parti - per il giorno 23 gennaio 2018 - per "intraprendere le attività connesse alla consegna delle infrastrutture del servizio idrico". Alla predetta riunione, non essendosi presentati il Comune di Paliano, in persona del Dirigente/Funzionario del SII, e la Società AMEA S.p.A., in persona del Legale Rappresentante, la STO dell'Ato 5 Lazio Meridionale-Frosinone ed Acea Ato 5 hanno disposto di presentare formale istanza al TAR Lazio - sezione distaccata di Latina - affinché proceda alla nomina del Commissario ad acta, che in sostituzione del Comune di Paliano inadempiente, provveda ad eseguire le attività necessarie a consentire la consegna delle infrastrutture del servizio idrico nel territorio comunale di Paliano ad Acea Ato 5. Altresi, Acea Ato 5, per un verso, ha immediatamente informato la Procura della Repubblica di Frosinone e la Corte dei Conti di quanto occorso, invitandole a verificare eventuali responsabilità, anche in relazione al profilo già evidenziato dal TAR nella sentenza citata ~ della eviden te violazione dell'art.153 D.Lgs. n.152/2006 e delle connesse responsabilità erariali e penali; per un altro verso, contestualmente, ha invitato tutte le Amministrazioni ed Autorità di controllo a porre in essere ogni eventuale attività di competenza finalizzata al ripristino della legalità violata sollecitando la richiesta già formulata con precedenti comunicazioni, nei confronti dell'Ente d'Ambito e dell'Autorità di regolazione di settore, di avviare le opportune verifiche in ordine alla legittimità delle tariffe idriche sin qui applicate nel Comune di Paliano.
In data 16 febbraio 2018, il Comune di Paliano ha depositato al Consiglio di Stato l'appello avverso la sentenza del TAR Latina 6/2018 ed il 27 settembre 2018 si è svolta l'udienza in camera di consiglio per la decisione di merito, relativamente alla quale il Consiglio ne ha differito il deposito. Nelle more della definizione del giudizio, la STO ha convocato le parti interessate -Acea Ato 5, il Comune di Paliano ed AMEA - per il giorno 4 giugno 2018, al fine di ottemperare a quanto richiesto dal Ministero. Tuttavia, a fronte dell'assenza alla predetta riunione sia del Comune di Paliano che di AMEA, la STO ha provveduto a trasmettere il relativo verbale alla Regione Lazio, restando in attesa dei provvedimenti che l'Amministrazione Regionale intendera assumere.
Si informa che in data 2 luglio 2018 è stato notificato alla Società, in qualità di controinteressato, ricorso del Comune di Paliano al TAR Lazio - sez. distaccata di Latina, avverso il provvedimento del 27 aprile 2018 con il quale l'AATO 5 ha rigettato l'istanza di salvaguardia presentata dal predetto Comune. Benché si tratti di una questione connessa al principale ricorso dinnanzi al Consiglio di Stato, promosso dal Comune di Paliano avverso la sentenza n. 6/2018 del TAR Latina che ha accolto il ricorso proposto da Acea Ato 5, al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al trasferimento del servizio, la Società ha ritenuto opportuno costituirsi in giudizio.
Il 2 ottobre 2018, nelle more della definizione del ricorso al Consiglio di Stato, nonché a seguito di convocazione della STO dell' AATO 5 Lazio meridionale - Frosinone, si è svolto un incontro tra la Società, il Comune di Paliano ed AMEA, finalizzato a dare impulso - onde agevolare l'eventuale trasferimento ad Acea Ato 5 del SII. nel territorio comunale di Paliano- alle attività di ricognizione delle opere e degli impianti afferenti il predetto SII., già iniziate nel 2009.
A novembre 2018 il Consiglio di Stato definitivamente pronunciandosi sull'appello proposto dal Comune di Paliano avverso la sentenza del TAR n. 6/2018, lo ha respinto ed, accogliendo tutte le argomentazioni difensive formulate da Acea Ato 5, ha accertato la decadenza della gestione da parte di AMEA nel territorio del predetto Ente locale per decorrenza del periodo di salvaguardia triennale previsto dalla Convenzione di Cooperazione ed il consequenziale obbligo del Comune di Paliano di trasferire il SII in favore del gestore d'Ambito.
Ad oggi sono in corso le attività propedeutiche al trasferimento alla Società della gestione del SII nel territorio del Comune di Paliano. In particolare, a fine novembre 2018, è stata elaborata la relazione definitiva che recepisce l'attuale stato delle opere e degli impianti afferenti il SII nel Comune di Paliano.
Comune di Cassino: nell'ambito del processo di aggregazione delle gestioni dell'Ato 5 Lazio Meridionale - Frosinone, si ricorda che la Società, a seguito della pubblicazione della sentenza n. 2532/2017 emessa dal Consiglio di Stato - ha assunto a far data dal 1 luglio 2017 la gestione del SII per le utenze ubicate nel centro del Comune di Cassino.
Il suddetto passaggio di gestione ha interessato circa 13.000 utenze, comportando per il gestore, un maggiore impatto dal punto di vista organizzativo, con particolare riferimento ai processi di bollettazione e gestione dell'utenza, determinando di fatto la necessità di un nuovo vero e proprio censimento delle utenze.
In considerazione degli elementi sopra rappresentati e delle problematiche sopravvenute, il gestore si è trovato nell'impos sibilità di poter garantire l'adeguamento delle nuove utenze alle prescrizioni di qualità contrattuale, soprattutto con riguardo alle criticità impattanti sulla fatturazione, variazioni contrattuali, call center e reclami (verosimile ingente flusso di contatti in entrata nel primo periodo), gestione separata, sportelli, pronto intervento e gestione utenza.
Pertanto, in data 27 febbraio 2018, con nota protocollo n. 48514, Acea Ato 5. ha inoltrato all'EGA per il tramite della STO richiesta di presentare all'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), ai sensi dell'art.3.2 della Deliberazione 655-2015, e con riferimento alla sola gestione del SII del Comune di Cassino, istanza motivata di deroga dall'applicazione del RQSII per un periodo di 12 mesi decorrenti dal 1º luglio 2017.
In data 10 aprile 2018 con nota protocollo n. 3869 la SIO, comunicando di condividere la richiesta del Gestore, ha chiesto all'ARERA di riconoscere detta deroga per un periodo di 12 mesi a far data dal 1º luglio 2017.
Trovando la predetta istanza di deroga fondamento normativo nell'articolo 3.2 della Deliberazione 655-2015, che espressamente prevede che "Qualora il gestore dimostri di non poter ottemperore alle disposizioni del presente provvedimento, l'Ente di governo dell'ambito competente per il relativo territorio, d'intesa con il gestore del SII, ha facoltà di presentare istanza motivata di deroga all'Autorità per un periodo massimo pari a dodici (12) mesi, al fine di garantire al gestore i tempi necessari per adeguare i propri sistemi informatici e gestionali alle prescrizioni in materia di qualità contrattuale", è verosimile ritenere che la stessa venga accolta.
Con riferimento alle tariffe, come noto, la Conferenza dei Sindaci, nella seduta del 1º agosto 2018, ha, tra l'altros, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 ed i seguianti a foltfalle at e
BILANCIO CONSOLID
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| 1.080 | 1,166 | 1,260 | |
I contenuti essenziali sono di seguito riassunti:
- conferma della valorizzazione della componente FNI sulla base del parametro y pari a 0,4
- · riconoscimento di un tasso di morosità del 6,93% in accoglimento parziale (in luogo del 7,1%) della istanza motivata presentata dalla Società
- riconoscimento della componente Opex per il miglioramento dei livelli di qualità contrattuale
- · ricalcolo dei valori del VRG (vincolo ai ricavi ammessi) relativo al periodo che va dal 2012 al 2017 a seguito delle prescrizioni ARERA definite con Determinazione DSAI/42/2018/IDR.
Sulla base dell'aggiornamento tariffario approvato dalla Conferenza dei Sindaci del 1º agosto 2018 sono stati quantificati i ricavi del periodo che ammontano a € 71,1 milioni inclusa la stima dei conguagli delle partite passanti e la componente FoNI pari a € 9,3 milioni.
Per quanto riguarda i conguagli tariffari si informa che, sulla base del ricalcolo operato, al 31 dicembre 2018 essi ammontano a € 90,4 milioni.
Con riferimento ai rapporti con la STO si informa che in data 28 febbraio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, relativa al giudizio civile, RG 1598/2012, pendente tra Acea Ato 5 S.p.A. e l'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n.5.
La Società aveva agito, nel 2012, con la proposizione di un'azione monitoria finalizzata al recupero del proprio credito pari a € 10,7milioni nascente dall'Atto Transattivo sottoscritto con l'Ente d'Ambito in data 27 febbraio 2007, in attuazione della deliberazione della Conferenza dei Sindaci n.4 del 27 febbraio 2007.
L'Ente d'Ambito si era opposta al decreto ingiuntivo, contestando l'esistenza del credito e la validità della Transazione sul presupposto che la stessa fosse stata travolta dall'annullamento in via di autotutela della deliberazione n.4/2007 (intervenuta in forza della successiva deliberazione della Conferenza dei Sindaci n.5/2009).
Inoltre, lo stesso Ente d'Ambito aveva contestato la legittimità della Transazione poiché, a suo dire, la stessa sarebbe stata adottata in violazione della disciplina pro tempore vigente e segnatamente del Metodo Normalizzato di cui al DM 1.08.1996.
Infine, l'Ente d'Ambito - nel formulare opposizione al decreto ingiuntivo, per le ragioni sostanziali sopra richiamate aveva altresì formulato domanda riconvenzionale volta ad ottenere la condanna della Società al pagamento dei canoni concessori relativi al periodo 2006-2011 e quantificati in circa € 28,0 milioni. Il Tribunale di Frosinone:
- ha rigettato i motivi di opposizione formulati dall'Ente d'Ambito, evidenziando, da un lato, che l'annullamento, in via di autotutela, della deliberazione 4/2007 (per effetto della successiva deliberazione n.5/2009) non produceva effetti sul rapporto privatistico sottostante, e dunque sulla validità dell'Accordo Transattivo del 27 febbraio 2007 e dall'altro, che la Transazione non violava il Metodo Normalizzato dal momento che il principio cd. del price cop vale solo per gli eventuali aumenti tariffari;
- ha invece annullato il decreto ingiuntivo sul presupposto della nullità della deliberazione della Conferenza dei Sindaci n.4/2007 e dell'Atto Transattivo che sarebbero stati adottati dall'Ente d'Ambito in violazione della disciplina pubblicistica che imponeva di individuare le coperture finanziarie dell'atto medesimo;
- · ha rigettato le domande formulate dalla Società in via subordinata (nell'eventualità in cui l'Atto Transattivo fosse stato dichiarato invalido), volte al riconoscimento del credito da parte dell'Ente d'Ambito;
- · ha infine rimesso la causa in istruttoria per quanto attiene la domanda riconvenzionale formulata dall'Ente d'Ambito che nelle proprie memorie conclusive ha comunque riconosciuto l'avvenuto pagamento, da parte del Gestore, di buona parte
del proprio debito, rappresentando l'esistenza di un credito residuo di circa € 7,0 milioni. All'udienza del 17 novembre 2017, sono stati depositati la copia del bonifico del 31 luglio 2017 per € 2,0 milioni, la copia del bonifico del 4 ottobre 2017 per € 2,2 milioni e la nota di Acea del 16 novembre 2017 dove sono evidenziati:
- l'impegno di Acea a corrispondere € 1,3 milioni entro il mese di dicembre 2017;
- la contestazione di ogni ulteriore debenza in ordine ai canoni di concessione.
A fronte della suddetta produzione documentale, la controparte inizialmente convinta a riconoscere le somme di cui ai bonifici del 31 luglio 2017 e del 4 ottobre 2017 a concorrenza delle somme dovute da Acea a titolo di canone di concessione - ha preso atto della produzione documentale, dichiarando l'esigenza, anche in ragione del contenuto della nota del 16 novembre 2017, di dover "riferire" all'AATO5. Alla luce di quanto sopra, il Giudice, preso atto della richiesta di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 febbraio 2018. Nel corso della predetta udienza sono stati depositati i documenti attestanti gli ultimi pagamenti di Acea Ato 5 S.p.A. in favore di AATO5. Con tali ultimi pagamenti, la Società ha complessivamente saldato l'intero canone concessorio relativo al periodo 2006-2011: quanto sopra risulta in modo espresso anche dalla Determinazione Dirigenziale della STO n. 88 dell'8 novembre 2017. In particolare viene dato espressamente atto che "a fronte di preordinati e/o successivi pagamenti del canone concessorio da parte del Gestore, che ad oggi ha saldato fino all'annualità 2012".
All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di Acea Ato 5 e dell'AATO5, ha concesso un rinvio al 4 maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore riovio al 21 settembre 2018
In tale sede, le Parti, alla luce del Tavolo di Conciliazione instaurato in data 11 settembre 2018 con l'AATO5 - al sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione - al quale è stata rimessa - tra le altre anche la questione inerente la determinazione dei canoni concessori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udienza del 15 febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 settembre 2019,
Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha annullato il decreto ingiuntivo di € 10,7 milioni inizialmente emesso dal medesimo Tribunale.
La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art. 281 sexies c.p.c.
Relativamente al ricorso innanzi al TAR Lazio sez. Latina presentato dalla Società avverso la deliberazione n. 1/2016 del 18 febbraio 2016, con la quale la Conferenza dei Sindaci ha espresso il proprio diniego all'incorporazione di Acea Ato 5 in Acea Ato 2, conclusosi con sentenza n. 450/2017 con la quale il giudice amministrativo ha accolto il ricorso proposto da Acea Ato 5 S.p.A., la Società si è costituita nel Giudizio di appello promosso dall'Autorità dell'Ambito Territoriale n. 5 Lazio Meridionale - Frosinone avverso la suddetta sentenza.
Ad oggi non si hanno notizie in merito alla fissazione dell'udienza.
Con riferimento alle ulteriori complesse vicende relative ai contenziosi legali, instaurati ed instaurandi, tra Acea Ato 5 e l'Autorità d'Ambito, si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.
Campania - GORI S.p.A. (Sarnese Vesuviano)
GORI, sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente
d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 settembre 2002, è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato afferente 76 Comuni fra le province di Napoli e Salerno. A fronte dell'affidamento del servizio, GORI corrisponde un canone di concessione all'ente concedente (Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano) in base alla data di effettiva acquisizione della gestione. Il perimetro di gestione è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio avendo ormai concluso il processo di acquisizione delle gestioni; infatti i comuni gestiti sono 76 e cioè tutti quelli ricadenti nell'ATO3 della Regione Campania.
Tariffe: Istanza di riequilibrio economico ~ finanziario
Preliminarmente, giova ricordare che l'ARERA, nell'ambito delle sue attribuzioni, ha determinato: un primo metodo tariffario transitorio per gli anni 2012 e 2013, emanato con deliberazione 585/2012/R/idr ("Metodo Tariffario Transitorio" o "MTT"); un secondo metodo tariffario idrico per gli anni 2014 e 2015 emanato con deliberazione 643/2013/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico" o "MTI"); un terzo e attualmente vigente metodo tariffario idrico per il secondo periodo regolatorio 2016-2019, adottato con deliberazione 664/2015/R/idr, come modificata dalla successiva deliberazione 918/2017/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico - 2" o "MTI-2"). Sulla base del metodo tariffario adottato dall'Autorità, l'Ente di Governo d'Ambito è tenuto a predisporre lo Schema Regolatorio per il periodo di riferimento che è poi approvato dalla medesima Autorità.
Difatti il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr, ha predisposto lo Schema Regolatorio 2016-2019 con deliberazione n. 19 dell'8 agosto 2016 e lo ha poi aggiornato, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 918/2017/R/idr, con la deliberazione n. 39 del 17 luglio 2018. Con tale ultima deliberazione:
- è stata valorizzata la componente a conguaglio RCappr nella 1misura di € 216,9 milioni;
-
- è stato riconosciuto il Vincolo ai Ricavi del Gestore ("VRG") per gli anni 2016 (VRG: € 167,9 milioni); 2017 (VRG: € 183,1 milioni), 2018 (VRG: € 197,0 milioni) e 2019 (VRG: € 206,3 milioni) nonché i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2018 (91,247505) e 2019 (9 1,309880);
-
- è stato stabilito di destinare la quota FoNI già prevista per l'anno 2017 e non ancora utilizzata al finanziamento di agevolazio ni tariffarie a carattere sociale;
- বা è stato istituito il Bonus Idrico integrativo con la valorizzazione della componente di costo OPsocial per gli anni 2018-2019;
- ഗ് è stata aggiornata la tabella n. 2 relativa a ratei, ammortamenti, mutui distinti per Comuni dell'Ato 3.
Inoltre, lo Schema Regolatorio 2016-2019 aggiornato con la deliberazione 39/2018 - in considerazione del fatto che non è stata ancora concesso il finanziamento a titolo perequativo richiesto dall'Ente d'Ambito all'ARERA con la deliberazione commissariale n.19/2016 unitamente alle altre misure di riequilibrio di cui alla deliberazione della medesima Autorità 656/2015/R/idr ~ è stato predisposto sulla base di un piano industriale finalizzato alla piena attuazione del S.I.I. dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano che garantisca, contestualmente all'equilibrio economico-finanziario: (a) la sostenibilità sociale della tariffa del S.I.I. applicata agli utenti, (b) la realizzazione degli investimenti occorrenti al miglioramento del servizio nonché (c) il recupero dei conguagli tariffari accumulati. A tali fini, il vigente Schema Regolatorio dell'Ato 3 ha posto i seguenti obiettivi da raggiungere per garantire, come detto, la piena attuazione del S.I.I: 1) il trasferimento e l'efficientamento delle infrastrutture idriche ricadenti nell'Ato 3 ancora in gestione della Regione Campania ed elencate nella delibera della Giunta Regionale campana n. 243 del 24 maggio 2016 (di seguito indicate, per brevità, "Opere Regionali"). 2) il reimpiego e ricollocamento = sempre in un'ottica di efficientamento del S.I.I. - del personale addetto sulle Opere Regionali conformemente e con le modalità previste dagli accordi intervenuti con le Organizzazioni Sindacali sulla base della su citata delibera di Giunta Regionale 243/2016 e del relativo Accordo Quadro sottoscritto tra la Regione e l'Ente d'Ambito in data 3 agosto 2016 attuativo della medesima delibera 243/2016 3) la previsione di piani di pagamento rateizzato della debitoria maturata dalla Società - sostanzialmente, in ragione della inadeguatezza del sistema tariffario effettivamente applicato fino al 2016 - per le forniture all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti nei confronti della Regione Campania, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi per il pagamento delle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue".
Tariffe: Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato
Con delibera n. 39 del 17 luglio 2018 il Commissario Straordinario del Distretto Sarnese Vesuviano ha approvato, ai sensi della deliberazione ARERA n. 918/2017/R/Idr: 1) aggiornamento dello "Schema Regolatorio" del Servizio idrico integrato dell'ATO3 della Regione Campania gia approvato con deliberazione Commissariale n. 19/2016, 2) costituito il Programma degli Interventi, il Piano tariffario ed il Rendiconto Finanziario e la relazione Metodologica di ac compagnamento ex art. 13.2, lettera c) deliberazione ARERA n. 918/2017/R/Idr; inoltre, ai fini degli adempimenti dell'Ente ex art. 13.2, lettera c), deliberazione ARERA n. 918/2017/R/Idr, il Commissario ha aggiornato il "vincolo ai ricavi riconosciuti al gestore" del SII dell'Ato 3 ed i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2018 e 2019.
Con la delibera 39/2018, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ha deliberato l'aggiornamento del vincolo ai ricavi riconosciuti al gestore del SII dell'Ato 3 ed i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2018 e 2019 pari rispettivamente a: 2016 = 1,090000, 2017 = 1,188100, 2018 = 1,247505, 2019 = 1,309880, mantenendo quindi fermi i moltiplicatori tariffari già determinati con deliberazione commissariale n. 19/2016 per gli anni 2016-2019.
Tenuto conto di quanto rappresentato dal Presidente dell'Ente Idrico Campano, con nota prot. n. 144 del 10 aprile 2018 circa la perdurante competenza della Gestione Commissariale dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano in ordine all'attuazione degli obblighi derivanti dalle deliberazioni ARERA in materia tariffaria, in attesa del perfezionarsi della piena costituzione ed operatività dell'Ente ldrico Campano, la Gestione Commissariale dell'ATO3 Sarnese Vesuviano in un'ottica prudenziale ha "proceduto ad aggiornare il vigente "Schema regolatorio" nei limiti di quanto strettamente necessario, con salvezza delle scelte che l'Ente Idrico Campano vorrà assumere allorquando si determineranno le condizioni per il suo subentro nelle funzioni che il D.Lgs. n. 152/2006 e la L.R. n. 15/2015 rimettono alla sua titolarità". In tale ottica prudenziale, le principali determinazioni assunte vengono di seguito riportate:
sono stati mantenuti fermi i moltiplicatori tariffari già determinati con deliberazione commissariale n. 19/2016 per gli anni 2016-2019 nella misura del limite massimo ammissibile, pari al 9% per il biennio 2016-2017 e pari a 5% per il biennio 2018-2019;
il programma degli interventi già approvato aell'arroprecedente predisposizione tariffaria per il graduente a 2006 - 2019 dalla gestione commissariale con del pera pe aggiornato unicamente per tener conto d cessari ad assicurare la puntuale attuazione golatori nel frattempo intervenuti per effe zioni ARERA-in-materia-di-qualità:
tariffaria e Bonus sociale idrico. Pertanto rispetto alla proposta di programma degli interventi trasmessa dalla Società con nota prot. N. 22159/2018, il "Programma degli interventi" approvato, in ragione della esigenza di garantire gli obiettivi di qualità tecnica recentemente imposti da ARERA, per il quadriennio 2016-2019 è stato modificato da € 122,1 milioni ad € 141,8 milioni. Per il periodo 2020-2032, la gestione commissariale dell'Ente ha ritenuto opportuno, in linea con quanto precisato in precedenza, mantenere fermo il livello degli investimenti da realizzare a partire dal 2020, secondo quanto già previsto nel Programma degli Interventi approvato con deliberazione commissariale n. 19/2016:
- per quanto riguarda l'ipotesi di trasferimento delle opere regionale, l'aggiornamento dello schema regolatorio deliberato ha tenuto conto dell'impossibilità di dare completa e tempestiva attuazione al cronoprogramma allegato all'Accordo Quadro sottoscritto in data 3 agosto 2016 in esecuzione della delibera di G.R. Campania n. 243/2016, in ragione della mancata definizione, all'attualità, dell'istanza di accesso alle misure di perequazione finanziaria, che costituiva presupposto indispensabile per consentire la copertura dei maggiori oneri derivanti dalla pianificata variazione di perimetro. Pertanto la proposta di aggiornamento elaborata ha tenuto conto delle opere ed infrastrutture già trasferite a GORI negli anni 2016-2017-2018 ed ha mantenuto sostanzialmente ferme le modalità di trasferimento degli impianti che ancora residuano nella gestione della Regione Campania, con un differimento di ventiquattro mesi delle relative tempistiche;
- per quanto riguarda le misure di riequilibrio, l'aggiornamento dello schema regolatorio deliberato ha tenuto conto della proposta di accordo industriale formalizzata ad inizio 2018 da GO-RI alla Regione Campania (allo stato all'esame dei competenti uffici regionali) denominato "Piano per la completa attuazione del SII dell'ATO3" valido anche quale aggiornamento delle misure di riequilibrio incluse nello "Schema Regolatorio" approvato con deliberazione commissariale n. 19/2016, con la conseguente riduzione del fabbisogno finanziario da colmare con l'accesso al sistema di perequazione finanziato dalla Cassa per i Servizi Energetici ed Ambientali (CSEA) da € 243,9 milioni a € 100,0 milioni, rispetto alla richiesta di accesso all'istituto di perequazione finanziaria, formulata nell'ambito dell'aggiornamento dello schema regolatorio di cui alla delibera 39/2018;
- il riconoscimento dei costi aggiuntivi relativi alle attività poste in essere ai fini dell'adeguamento agli standard di qualità commerciale di cui alla deliberazione ARERA 655/2015/R/IDR ed agli standard di qualità tecnica di cui alla deliberazione 917/2018/R/ IDR ovvero delle componenti Opexoc e Opexor degli opex è stato quantificato nella misura richiesta dal Gestore nelle rispettive istanze di riconoscimento dei maggiori costi aggiuntivi per l'adeguamenti agli standard della qualità imposti dall'autorità nelle succitate delibere; precisamente i maggiori oneri riconosciuti nell'ambito dell'aggiornamento dello schema regolatorio approvato sono parila OpexQc € 3,2 milioni per entrambe le annualità 2018 e 2019 e OpexQt 2018 pari a € 2,0 milioni e OpexQt 2019 pari a € 2,2 milioni;
- la componente Opsocial, ai sensi di quanto previsto all'art. 23ter dell'Allegato A della deliberazione 918/2017/R/idr, è stata quantificata la componente nella misura di € 2,0 milioni per anno, per entrambe le annualità 2018 e 2019, a copertura degli oneri connessi al mantenimento di agevolazioni migliorative rispetto a quelle minime previste dalla regolazione nazionale (c.d. bonus idrico integrativo) e contestualmente è stata posta pari a zero la componente tariffaria FoNI;
- per quanto riguarda il riconoscimento dei costi aggiuntivi di morosità nell'ambito dell' aggiornamento dello schema regola -
torio deliberato, in un'ottica prudenziale adottata in ragione di quanto esposto precedentemente circa la natura ed i limiti dell'attività di aggiornamento formulata dalla Gestione Commissariale, è stato mantenuto fermo il valore del costo di morosità già riconosciuto, ai sensi dell'art. 30.3 dell'allegato A alla deliberazione ARERA n. 664/2015/R/Idr, con la predetta deliberazione commissariale n. 19/2016, nei seguenti limiti e salvo conguaglio: anno 2016=10%; anno 2017=9%; anno 2018=8%; anno 2019=7,1%. L'Istanza per il riconoscimento del costo effettivo di morosità per gli anni 2016 e 2017 ed il rendiconto relativo all'istanza per il riconoscimento del costo effettivo di morosità per gli anni 2014 e 2015 formulata dal Gestore ai sensi dell'art. 30.3 dell'Allegato A alla deliberazione dell'ARERA 643/2013/R/idr, e trasmessa dallo stesso con nota n. 22169 del 18 maggio 2018 prevedeva invece la conferma del "riconoscimento di una componente tariffaria a copertura dei costi di morosità per gli anni 2014 e 2015 commisurata almeno ad un valore di UR24 del 10%, salvo procedere a conguaglio definitivo assegnando il valore dell'impagato a 48 mesi ed il riconoscimento di una componente tariffaria a copertura dei costi di morosità per gli anni 2016 e 2017 commisurata almeno ad un valore di UR24 del 10%, salvo procedere a conguaglio definitivo assegnando il valore dell'impagato a 48 mesi;
- è stata valorizzata la componente a conguaglio RCappr nella misura di € 216,9 milioni;
- l'aggiornamento dello schema regolatorio in parola non include l'approvazione della nuova articolazione tariffaria elaborata secondo le disposizioni della deliberazione 665/2017/R/idr recante il Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI). L'adozione della nuova struttura dei corrispettivi, in adempimento alle disposizioni del TICSI, è avvenuta con deliberazione n. 40/2018 del 17 luglio 2018 ovvero con specifico provvedimento distinto dalla deliberazione di approvazione dell'aggiornamento dello Schema Regolatorio 2016-2019.
Sempre in tema di tariffe la Società ha proposto ricorso innanzi al TAR Campania, Napoli per l'annullamento di alcune parti della deliberazione 19/2016 (con cui è stato approvato la proposta di Schema Regolatorio 2016-2019 ai sensi della deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr), ritenendo non idonee alcune modalità previste da tale provvedimento per il ripristino/mantenimento dell'equilibrio finanziario della gestione.
Per ragioni connesse soprattutto all'aumento delle tariffe (in particolare per la presunta illegittimità degli atti presupposti quali il Piano d'Ambito), anche alcuni Comuni dell'Ato 3 e Federalberghi Campania hanno impugnato la deliberazione n.19/2016 innanzi il TAR Campania, Napoli. Allo stato, non è stata ancora fissata l'udienza pubblica di discussione del merito del ricorso presentato dai Comuni, mentre il TAR, con la sentenza n. 2437 dell'8 maggio 2017, ha dichiarato inammissibile il ricorso della Federazione Albergatori Penisola Sorrentina ("per difetto di legittimazione attiva della ricorrente Federazione, cui non può essere riconosciuta - in mancanza di una specifica previsione statutaria al riguardo - la titolarità del potere di rappresentanza giudiziale a tutela degli specifici interessi dei singoli associati azionati nel presente giudizio"). Contro tale sentenza la Federazione Albergatori Penisola Sorrentina ha presentato ricorso in appello al Consiglio di Stato che, con la sentenza n. 288/2019 del 14 gennaio 2019, lo ha respinto confermando la decisione del Giudice di primo grado.
I ricavi per l'anno 2018 sono stati quantificati sulla base della delibera 39/2018 del Commissario Straordinario ed ammontano a € 159,9 milioni (quota Gruppo € 75,1 milioni) con teta pari a 1,248 evidenziando che, al fine del raggiungimento dell'equilibrio finanziario della gestione dell'Ato 3 nel rispetto del vincolo dell'in -
cremento tariffario entro il limite massimo alla variazione annuale stabilito all'art. 3,2 dell'allegato A alla deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr e successive modifiche, è stata proposta la rimodulazione del VRG, mediante il rinvio regolatorio della quota parte dei costi eccedente il limite massimo.
Si evidenzia che tale delibera Commissariale riconosce, tra l'altro, i seguenti costi aggiuntivi:
- OpexQC relativi alle attività poste in essere ai fini dell'adeguamento agli standard di qualità del servizio, definiti dall'ARERA con deliberazione 655/2015/R/idr con il riconoscimento di quanto richiesto dal Gestore nell'istanza presentata all'Ente, in data 23 maggio 2015, redatta ai sensi dell'art. 23.3 dell'allegato A alla deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr per il riconoscimento dei medesimi costi;
- OpexQT relativi ai costi per le attività poste in essere ai fini dell'adeguamento agli standard di qualità tecnica del servizio, definiti dall'ARERA con deliberazione 91//1//R/idr, con il riconoscimento di quanto richiesto dal Gestore nell'istanza presentata all'Ente in data 18 maggio 2018, redatta ai sensi dell'art. 23-bis dell'Allegato A alla delibera ARERA 664/2015/R/idr e successive modifiche:
- · OpSocial sono destinati a finanziare agevolazioni tariffarie migliorative rispetto a quelle minime previste dalla regolazione nazionale (c.d. bonus idrico integrativo);
- · Opnew relativi al cambiamento sistematico del perimetro del le attività del Gestore a seguito, prevalentemente, dell'avvio della gestione delle infrastrutture del S.I.I. ancora in gestione alla Regione Campania (c.d. "Opere Regionali") secondo un cronoprogramma di trasferimento.
La verifica dei parametri per l'individuazione del quadrante regolatorio e la presenza di Opnew relativi ai cambiamenti sistematici delle attività del gestore in "presenza di fornitura di un nuovo servizio (es. depurazione o fognatura per un operatore la cui gestione precedentemente limitata al servizio di acquedotto, ovvero, in altri casi, in presenza di in tegrazione della filiera a monte)" ai sensi dell'art. 23.5, lettera d) dell'Allegato A, delibera ARERA 664/2015/R/idr e s.m.e i, hanno determinato il collocamento nel VI quadrante regolatorio.
Gli OPnew portati in computo nella delibera Commissariale n. 39 del 17 luglio 2018, sono relativi al trasferimento delle Opere Regionali secondo un cronoprogramma di trasferimento, a partire da ottobre 2016, ed ai costi operativi per la gestione delle centrali di sol levamento idriche denominate "Monaco Aiello" e "Vigna Caracciolo", già riconosciuti e portati in computo nell'ambito della precedente predisposizione tariffaria di cui alla delibera del Commissario n. 15 del 30 giugno 2015 e delle successive elaborazioni predisposte anche del Gestore e, infine oggetto di approvazione con delibera ARERA 104/2016/R/idr.
Si evidenzia, che il predetto cronoprogramma di trasferimento, i cui effetti venivano ripresi integralmente nella proposta tariffaria di cui alla delibera Commissariale n.39/18 è stato superato, di fatto, dalla sottoscrizione dell'Accordo Operativo del 08 novembre 2018 tra GORI, Regione Campania e EIC. Tale Accordo ha ridefinito, tra le altre cose, la tempistica di trasferimento al Gestore delle infrastrutture del S.I.I. ancora in gestione alla Regione.
Al 31 dicembre 2018 le Opere trasferite in capo al Gestore sono: Centrala idrica di Mercato Palazzo con trasferimento avvenuto ad ottobre 2016, le Centrali idriche di Boscotrecase e Cercola con trasferimento avvenuto a marzo del 2018, le Centrali idriche relative all'Area Nolana con trasferimento avvenuto a settembre 2018, e le Centrali idriche di Campitelli e Boccia a Mauro per il completamento dell'Area Vesuviana con trasferimento avvenuto a dicembre 2018.
Pertanto, gli OPnew portati in computo per la determinazione dei ricavi di competenza al-31-dicembre 2018, e che trovano quindi integrale copertura in vincolo per il principio del full cost recovery, sono relativi ai costi di gestione delle centrali Monaco Aiello e Vigna Caracciolo, del Campo Pozzi Mercato Palazzo, alle Centrali idriche di Cercola e Boscotrecase, delle Centrali idriche dell'Area Idrica e nelle Centrali idriche di Campitelli e Boccia a Mauro, nonché delle opere di adduzione ex Ausino e impianti di sollevamento fognario ex ARCADIS.
Il VRG è stato inoltre, aggiornato ai sensi dell'art. 29.1 dell'Allegato A della deliberazione ARERA n. 664/2015/R/idr e successiva modifica; il citato art. 29.1 prevede, infatti, che, ai fini della determinazione del VRG per il periodo regolatorio 2016/2019, alcune voci di costo (costo dell'energia elettrica, saldo conguagli e penalizzazioni, contributo Autorità, costo delle forniture all'ingrosso, costi delle attività afferenti al SII sostenuti per variazioni sistemiche nelle condizioni di erogazione del servizio o per il verificarsi di eventi eccezionali) siano oggetto di valutazione a consuntivo, come componenti a conguaglio (Rc), relativa all'anno (a-2).
Per quanto concerne il computo in Vincolo dei costi per i servizi di acqua all'ingrosso dalla Regione Campania per l'anno 2018, è stata considerata la tariffa d'ufficio determinata dall'Autorità per la Regione Campania, con delibera 338/2015/R/idr e pari a 0,1638954 €/mc.
Il costo di competenza al 31 dicembre 2018 sui COws relativi alle forniture idriche regionali, secondo il principio del full cost recovery, è pari a circa € 16,5 milioni, iscritto per pari importo in VRG e nei costi di competenza.
Per quanto attiene ai COws del servizio di collettamento e depurazione, sono stati determinati, anche in tal caso, partendo dalla quantificazione dei costi riconosciuti.
Per la determinazione dei costi di competenza al 31 dicembre 2018, secondo il principio del full cost recovery, risultanti pari a circa € 13,7 milioni, si è fatto riferimento alla tariffa per servizi di collettamento e depurazione delle acque reflue, pari a 0,310422 €/mc, in conseguenza dell'applicazione della delibera ARERA 338/2015/R/ idr alle tariffe regionali per servizi all'ingrosso, riconosciuta dalle Parti nell'ambito del Verbale di riunione del 4 marzo 2016 fra Regione Campania, Ente d'Ambito e GORI, applicandola ai volumi di depurazione trattati dagli impianti regionali.
Rapporti con la Regione Campania e con la concessionaria Acqua Campania
L'esercizio 2018 è stato caratterizzato dalla definizione e normalizzazione dei rapporti tra la Società e la Regione Campania (nonché la sua concessionaria alla riscossione Acqua Campania S.p.A.) in ordine alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue" relativamente al periodo che va dal 1º gennaio 2013 al secondo trimestre del 2018. In particolare, la Regione, l'EIC e GORI - conformemente e sulla base del piano industriale previsto dallo Schema Regolatorio 2016-2019 dell'Ato 3, come aggiornato con la deliberazione del Commissario n. 39/2018, sono addivenute ad un accordo complessivo finalizzato alla completa attuazione del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano in un quadro di equilibrio economico-finanziario della gestione per la sua intera durata residua ed al perseguimento dei seguenti connessi obiettivi:
l'assunzione, da parte di GORI della gestione del servizio e la 1. presa in carico, a titolo di concessione e secondo le previsioni della vigente Convenzione di Gestione di Gell'Ato 3, delle ientamento, inclu-Opere Regionali e il loro conseguiente so il ricollocamento ed il reimpiego iciente gelirelativo personale addetto in attività del Sil la conformetti
modalità previste dal predetto Sectema Roggio ente con le orio monché dalla delibera di Giunta Regionale 2010 Actività d'Are Acto Acte d'Ambito in cordo Quadro sottoscritto tra la fi
BILANCIO CONSOLIDA
data 3 agosto 2016 attuativo della medesima delibera 243/2016:
- l'approvazione da parte della Regione Campania di piani di pagamento rateizzato della debitoria maturata dalla Società per le forniture all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi innanzi al Tribunale Civile di Napoli tra la concessionaria per la riscossione regionale Acqua Campania S.p.A. e GORI (R.G. n. 33575/2016) relativamente alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso", da un lato, e tra la Regione e GORI (R.G. n. 3878/2017) relativamente ai servizi regionali di "collettamento e depurazione delle acque reflue", da un altro lato;
- l'utile accesso al mercato del credito da parte della Società al fine di attuare detti objettivi;
-
- l'impegno delle parti a ripristinare/mantenere, per quanto di competenza, l'equilibrio economico-finanziario della gestione del SII dell'Ato 3 laddove dovesse venire meno, anche funzionalmente al soddisfacimento dei generali presidi di bancabilità occorrenti per assicurare i finanziamenti richiesti al mercato del credito, attesa la mancata concessione da parte dell'ARE-RA, fino a tutto il 2018, del finanziamento a titolo di perequazione. A tale ultimo proposito, si evidenzia che, nella seconda metà del 2018, la Società ha già avviato una procedura per ottenere finanziamenti complessivi nella misura massima di € 110 milioni da parte di uno o più Istituti di Credito.
Per quanto riguarda i conguagli tariffari, si evidenzia che, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, con Delibera n. 39 del 17 luglio 2018, ha approvato lo schema regolatorio per gli anni 2018-2019 prevedendo, tra le altre cose, il recupero indistinto dei conguagli regolatori maturati, compresi quelli ante 2012, nei limiti degli incrementi tariffari applicabili, a partire dall'esercizio 2018, Infatti nel 2018 si è registrato un recupero dei conguagli pari a € 33,6 milioni. Pertanto i conguagli tariffari, alla data del 31 dicembre 2018 ammontano complessivamente a € 162,4 milioni di cui, € 129,2 milioni, sulla base delle previsioni di recupero previste dalla sopra citata, con scadenza oltre l'esercizio successivo.
L'esercizio 2018 è stato caratterizzato dalla definizione e normalizzazione dei rapporti tra la Società e la Regione Campania (nonché la sua concessionaria alla riscossione Acqua Campania S.p.A.) in ordine alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue" relativamente al periodo dal 1º gennaio 2013 al secondo trimestre del 2018.
In particolare, la Regione, l'EIC e la GORI - sono addivenute ad un accordo complessivo finalizzato alla completa attuazione del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Distrettuale Sarnese - Vesuviano in un quadro di equilibrio economico-finanziario della gestione per la sua intera durata residua, nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità sociale della tariffa del S.I.I. applicata agli utenti, realizzazione degli investimenti occorrenti al miglioramento del servizio, gestione efficiente delle infrastrutture del SII rientranti nel perimetro attuale, nonché del completamento del previsto programma di trasferimento delle OO.RR. di adduzione e depurazione, con la connessa gestione.
Al fine di assicurarsi le risorse necessarie per la realizzazione degli investimenti previsti, la società ha avviato una procedura competitiva per ottenere finanziamenti da parte di uno o più Istituti di Credito, anche con correlato finanziamento da parte della controllante diretta di GORI, Sarnese Vesuviano S.r.l. ed indiretta Acea S.p.A. Sotto il profilo finanziario, il 23 aprile 2014 è stato sottoscritto il contratto di riscadenzamento del prestito scaduto a giugno 2011 in un mutuo pluriennale avente scadenza al 31 dicembre 2021. Il mutuo prevede un tasso di interesse pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di 5,5 punti percentuali con scadenza 30 giugno e 31 dicembre di.ciascun anno.
Per le motivazioni sopra riportate, per il venir meno delle condizioni che lo avevano originato e per effetto dell'accordo con la Regione Campania dell'8 novembre u.s., il Gruppo ritiene che il presupposto della svalutazione dell'investimento nel bilancio consolidato sia venuto meno ed ha provveduto a rilasciare l'intero fondo costituito negli anni.
Campania - GESESA S.p.A. (Ato 1- Calore Irpino)
La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale Ato n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. La Società gestisce il SII in 22 Comuni della Provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di circa 125.000 abitanti distribuiti su un territorio di circa 710 kmq e circa 59.000 utenze. Il servizio di fognatura è fornito a circa l'83% degli utenti mentre quello di depurazione a circa il 40%. Dal 1º luglio 2018 è stato acquisito il SII del Comune di Morcone, socio che rientra dopo alcuni anni di gestione in economia, con circa 5.000 abitanti e 2.200 utenze, mentre sono in corso diversi contatti con nuovi Comuni per la gestione dei relativi SII.
Dal 17 luglio 2018 la società ha ridefinito la Convenzione di Gestione con il Comune di Benevento allargando la gestione di sua competenza all'intero SII, avendo aggiunto la gestione di Fogna e Depurazione tra i servizi da fornire all'Ente. Per quanto attiene il Comune di Benevento è stata raggiunta l'importante intesa per la costruzione di impianti di Depurazione per la citta, con accordi con il Commissario straordinario nazionale in via di definizione che dovrebbero affidare alla società la fase di progettazione.
Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012 e confluita nell'E.I.C. regionale a fine anno 2018, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del SII.
A valle dell'approvazione della Legge Regionale 15/2015 sul riordino del SII campano GESESA è impegnata nell'individuazione di un percorso di aggregazione con altre società del settore per la creazione di un soggetto che possa essere individuato come unico gestore del territorio dell'Ato 1.
In attesa dei provvedimenti degli organi competenti la società ha intrapreso forme di aggregazione con altri gestori della zona ed a tal fine ha allargato il suo perimetro di gestione con l'acquisizione del ramo d'azienda del Consorzio CA.B.I.B. acquisendo le gestioni dirette del SII di n. 5 Comuni consorziati e la fornitura all'ingrosso di altri n. 2 comuni consorziati, uno dei quali (Tocco Caudio), nel 2017, ha deliberato l'affidamento della gestione del S.I.I. direttamente alla società a partire dal mese di giugno 2017. Inoltre, favoriti dalle già richiamate norme tendenti ad introdurre il principio di 'unitarietà', ovvero del Gestore Unico nell'AATO 1, numerosi comuni, attualmente gestori in economia, hanno manifestato la volontà di affidare alla Società la gestione de! SII.
Tale nuova programmazione comporta un nuovo effetto temporale sulla pianificazione e sulle aspettative della Società anche oltre la scadenza singola delle attuali concessioni ed essendo la società a tutti gli effetti "Gestore salvaguardato" all'interno dell'AATO Calore Irpino e "Soggetto Gestore" riconosciuto dagli Enti e dalle Autorità preposte a livello locale e nazionale, ha individuato nell'ultima scadenza dei SII al 1º gennaio 2032 la proiezione temporale minima della gestione societaria.
Sono stati presentati nel corso dell'anno 2018 tutti i dati e la documentazione per l'aggiornamento della manovra tariffaria per il periodo 2016/2019 all'Ato di competenza che li ha successivamente trasmessi per le conseguenti attività all'EIC regionale, Ente che ha assunto le funzioni di controllo e gestione. Allo stato si è in attesa dell'approvazione dell'Ente e della trasmissione all'ARERA della conseguente proposta tariffaria di aggiornamento per il periodo 2018/2019.
Nel mese di agosto 2016 è stata presentata all'Ato Calore Irpino tutta la documentazione contenente i dati ed il tool di calcolo in riferimento alla proposta tariffaria per il periodo 2016-2019 utile ai fini della presentazione all'Autorità competente della richiesta di adeguamento tariffario. La Predisposizione Tariffaria per gli anni 2016 - 2019, approvata dall'AATO 1 con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 8 del 29 marzo 2017, determina i seguenti moltiplicatori tariffari:
- 6,10 % per il 2016,
- 6,30 % per il 2017,
- 6,0 % per il 2018,
- 4,00 % per il 2019.
- Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
Si segnala infine che l'ARERA ha avviato con Determinazione DSAI/26-2018 un procedimento per l'adozione di provvedimento sanzionatorio e prescrittivo in materia di regolazione tariffaria del SII. La Società ha provveduto ad inoltrare memorie lo scorso 7 giugno 2018 ed ha provveduto inoltre a rimborsare gli utenti per la parte impropriamente riscossa.
Allo stato si è in attesa delle risultanze dell'istruttoria del procedimento. Nelle more, la Società ha provveduto a sanare alcune anomalie riscontrate dall'Autorità e nella proposta di aggiornamento tariffario biennale 2018/2019 ha provveduto a recepire per gli anni 2016/2017 alcune indicazioni e rilievi emersi nel corso della verifica ispettiva, contenuti nel corpo del provvedimento di avvio del procedimento sanzionatorio, ai fini di ridurre ogni eventuale impatto economico derivante dall'esito finale della verifica stessa.
Toscana - Acque S.p.A. (Ato 2 - Basso Valdarno)
In data 28 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1º gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale e allungata, nel corso a novembre 2018, al 2031. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'Ato 2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.
In merito alle tariffe, con la delibera nº 32 del 5 ottobre 2017, l'AIT aveva approvato la predisposizione tariffaria 2016-2019 trasmettendola all'ARERA per la sua definitiva approvazione. La variazione principale rispetto alla proposta tariffaria precedente (delibera dell'AIT n° 28 del 5 ottobre 2016) era data dall'approvazione della nuova istanza OPEXQC presentata da Acque in sostituzione dell'istanza di PremioQC.
La proposta confermava per il quadriennio 2016-2019 i moltiplicatori tariffari precedentemente approvati; per l'anno 2018 il moltiplicatore tariffario era stato previsto pari al 6%.
Il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana con Deliberazione nº 6/2018 del 22 giugno 2018 avente oggetto "Aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019 (deliberazione ARERA 918/2017/R/idr): approvazione della proposta della conferenza territoriale nº 2 Basso Valdarno da trasmettere ad ARERA" ha nuovamente modificato, a parità di moltiplicatori tariffari, la composizione delle tariffe 2016 e 2017 approvate con la delibera Assemblea AlT nº32/2017 del 5 ottobre 2017 prevedendo ora una rimodulazione del recupero dei conguagli tariffari per circa € 9,7 milioni nel periodo 2022-2023.
Con la stessa deliberazione il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana ha approvato la proposta tariffaria 2018-2019, l'aggiornamento del programma degli interventi, l'aggiornamento del piano economico finanziario e l'estensione della durata della concessione
di affidamento del servizio dal precedente termine 31 dicembre 2026 al nuovo termine 31 dicembre 2031.
La nuova proposta tariffaria 2018-2019 e l'allegato piano economico finanziario si pongono come obiettivi la sostenibilità della previsione di maggiori investimenti che il gestore dovrà attuare durante la concessione del servizio e, parallelamente, il contenimento dell'incremento delle tariffe da applicare agli utenti, attraverso l'estensione della durata della concessione di affidamento di ulteriori 5 anni.
Pertanto, per effetto della nuova proposta tariffaria, il moltiplicatore tariffario 2018 è stato pari a 5,39% mentre nella precedente delibera AIT 32/2017 era pari al 6%
La nuova proposta tariffaria 2018-2019, nonché l'aggiornamento delle annualità tariffarie 2016-2017, e tutti i documenti collegati (programma degli interventi, aggiornamento del piano economico finanziario, estensione della durata della concessione di ulteriori 5 anni) approvati dall'AIT con deliberazione 6/2018, sono stati approvati da ARERA con deliberazione 502/2018/R/idr del 9 ottobre 2018 con modifica, rispetto alla proposta dell'AIT, degli OPEX qc riconosciuti in tariffa ma senza modifiche del moltiplicatore tariffario da applicare alle tariffe dell'anno.
I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 157,7 milioni (quota Gruppo € 71,0 milioni) e rappresentano la migliore stima effettuata sulla base della proposta tariffaria approvata dall'AIT nel mese di giugno 2018 e dall'ARERA nel mese di novembre 2018.
Si informa inoltre che in data 24 gennaio 2019, con l'invio della documentazione prevista, con l'estinzione del precedente finanziamento e dei relativi contratti di hedging e con la stipula dei nuovi contratti di copertura del tasso di interesse, è efficace il nuovo contratto di finanziamento. Nella stessa data, a completamento delle operazioni, è stata richiesta ed erogata interamente la linea Term pari ad € 200,0 milioni. La Società ha pertanto proceduto all'estinzione integrale del Debito esistente pari ad € 147,7 milioni per la linea Term, ed € 10,0 milioni per la Linea Liquidity, oltre gli interessi maturati ed al pagamento dei costi di chiusura anticipata dei contratti di Hedging esistenti.
Con riferimento principali contenziosi della Societa si segnala che:
- si è concluso favorevolmente il procedimento instaurato di-. nanzi al Tribunale di Firenze (sezione specializzata per le imprese) nel quale si chiedeva la condanna della Società al pagamento, a titolo di corrispettivo/indennizzo, di € 1,9 milioni per l'utilizzo delle reti idriche realizzate dalla società attrice, in un Comune del territorio servito, prima dell'affidamento della concessione del servizio. Con sentenza n. 1447/18 l'Autorità Giudiziaria non ha accolto la domanda della parte attrice ed ha condannato quest'ultima alla refusione, a favore di ciascuno dei convenuti -tra cui appunto Acque spa- delle spese di lite;
- con riferimento al giudizio pendente dinanzi al Consiglio di Stato, per cui non è stata ancora fissata l'udienza per l'appello avverso alla sentenza del TAR di rigetto del ricorso di Acque contro la delibera n. 60 del 27 aprile 2011 della Co.N.Vi. Ri, riferita al riesame della corretta redazione del Piano d'Ambito dell'AATO2 Toscana - Basso Valdarno, la Società ha provveduto a presentare istanza di prelievo in data 18 dicembre 2018 al fine di impedire la perenzione del ricorso. In relazione ai possibili rischi derivanti dall'esito del ricorso, Acque ha già provveduto, antecedentemente al oresente p cizio, ad un adeguato accantonamento al fo munque, l'effetto, in caso di un'eventuales Acque, sarebbe temporalmente limitato: "In del mese di dicembre 2011, le competenze a sono state trasferite all'ARERA, che ha introdo teri per la formazione della tariffa, destinati sulle tematiche oggetto di causa.
Toscana - Publiacqua S.p.A. (Ato 3 - Medio Valdarno)
In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1º gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'Ato n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento. Nel giugno 2006 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di Acea - per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine S.p.A. - nel capitale della Società.
Con riferimento alle tariffe, I'AIT con delibera dell'Assemblea n. 29/2016 in data 5 ottobre 2016 ha approvato le tariffe per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 (MTI-2) ai sensi della deliberazione ARERA 664/2015.
L'ARERA ha approvato con delibera 687/2017R/idr le tariffe proposte dall'Autorità Idrica Toscana in data 12 ottobre 2017. A seguito dell'approvazione della nuova articolazione tariffaria prevista dalla Delibera ARERA n. 665/2017/R/idr (TICSI), Publiacqua ha proceduto a fatturare secondo la nuova articolazione fin dal mese di agosto.
Si informa infine che con delibera n. 24 del 7 dicembre 2018 AlT ha approvato le tariffe 2018-2019.
l ricavi dell'esercizio ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 242,0 milioni (quota Gruppo € 96,8 milioni). I ricavi comprendono inoltre la componente Fo.NI. per € 23,2 milioni (quota Gruppo € 9,3 milioni).
Sotto il profilo delle fonti di finanziamento il 30 aprile 2015 la Società ha sottoscritto con la BEI un finanziamento di € 50 milioni avente scadenza a fine 2020. Il 30 marzo 2016 è stato sottoscrit to un contratto di finanziamento, avente scadenza al 30 giugno 2021, di € 110 milioni completamente erogato alla data di predisposizione del presente documento; il tiraggio è stato in parte destinato al rimborso dei finanziamenti e mutui in essere. I piani di rimborso concordati sono stati modulati sulla base dei flussi di cassa disponibili per il rimborso, secondo il Piano Economico Finanziario utilizzato ai fini tariffari e sono state regolarmente rimborsate le rate in scadenza al 31 dicembre 2017 e al 30 giugno 2018.
Toscana - Acquedotto del Fiora S.p.A. (Ato6 - Ombrone) Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'Ato n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata di venticinque anni decorrenti dal 1º gennaio 2002.
Nell'agosto 2004 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di Acea per il tramite del veicolo Ombrone S.p.A. - nel capitale della società.
Con riferimento alle tariffe, il 5 ottobre 2016, l'AIT, con delibera n. 32, ha approvato la tariffa del 2016 e delle restanti annualità del secondo periodo regolatorio oltre al Programma degli Interventi 2016-2021, il Piano Economico - Finanziario e la nuova Convenzione di affidamento: le determinazione tariffarie prevedono il riconoscimento dei costi aggiuntivi (Opex ), relativamente agli aspetti riconducibili all'adeguamento agli Standard di qualità del servizio, per € 0,8 milioni nel 2016 ed € 1,5 milioni per il periodo 2017-2019, e della componente FNI per € 8,0 milioni per il solo 2016. L'ARERA ha ratificato con deliberazione 687/2017/R/idr del 12 ottobre 2017 la proposta precedentemente approvata dall'AIT. liricavi del periodo sono stati determinati prendendo a riferimento la proposta di aggiornamento tariffario 2018-2019 in ambito MTI-2, recentemente approvata dal Consiglio Direttivo dell'AIT con Deliberazione n. 17/2018 del 27 luglio 2018 ed ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 109,0 milioni (quota Gruppo € 43,6 milioni) ed una quota di FO-NI pari ad € 8,7 milioni (quota Gruppo € 3,5 milioni). Si è attualmente in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
Sul fronte finanziario, Acquedotto del Fiora ha sottoscritto a giugno 2015 un contratto di finanziamento di € 143 milioni avente scadenza fine 2025. Il finanziamento è regolato a tasso variabile e prevede garanzie sui conti correnti e crediti della Società nonché il pegno sulle azioni di Acquedotto del Fiora possedute da Ombrone.
Al fine di proteggersi da una eccessiva volatilità dei mercati, in linea con quanto indicato nel term sheet, alla luce di valutazioni di convenienza economica e di rischio finanziario, la Società ha posto in essere fra alcuni degli Enti Finanziatori, una copertura tasso di tipo plain vanillo del 70% del finanziamento fino alla data di scadenza finale, at traverso la finalizzazione di operazioni di Interest Rate Swap tali da tra sformare il tasso variabile vigente in tasso fisso. A dicembre 2016 è iniziato il rimborso delle quote capitali: a fine 2018 il finanziamento residuo ammonta complessivamente a € 122,6 millioni.
Umbria - Umbra Acque S.p.A. (Ato 1 - Umbria 1)
In data 26 novembre 2007 Acea si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'Ato 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1º gennaio 2008. La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli Ato 1 e 2.
Alla data del 31 dicembre 2018 la tariffa applicata agli utenti è quel la determinata dalla Delibera assembleare n.489/2018/R/idr del 27 settembre 2018 con cui l'ARERA ha approvato l'aggiornamento delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019, precedentemente proposto dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 9 del 27 luglio 2018, che prevede per l'anno 2018 un decremento dello 0,09% rispetto all'anno 2017.
Sono inoltre applicate le componenti tariffarie aggiuntive di perequazione previste dalle Delibere ARERA 6/2013/R/COM (poi aggiornata con Delibera 529/2013/R/COM), decorrenza 1º gennaio 2013, e 918/2017/R/IDR, decorrenza 1º gennaio 2018, salvo conguaglio.
Si evidenzia che l'AURI con Delibera del Consiglio Direttivo n.62 del 28 dicembre 2018 ha approvato la nuova articolazione tariffaria, secondo quanto definito dal Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI) approvato dall'ARERA con Delibera n. 665/2017/RI idr del 28 settembre 2017. Sulla base delle determinazioni assunte dall'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 74,7 milioni (quota Gruppo € 29,9 milioni) e comprendono la componente FoNI di € 7,0 milioni (quota Gruppo € 2,8 millioni).
Con riferimento alla situazione debitoria di Umbra Acque nei confronti dei Comuni per il canone dovuto a norma di Convenzione per la restituzione delle rate di mutuo contratte dagli stessi Comuni per la realizzazione di opere del SII, si informa che la Società ha proseguito il percorso virtuoso già avviato nell'ultimo triennio, mantenendo fede agli impegni inseriti nella proposta tariffaria del quadriennio 2016/2019 approvata dalle competenti ATI1 e ATI2 il 30 giugno 2016 e dall'ARERA con Delibera 15 dicembre 2016 n.764/2016/R/ idr, relativi al piano di rimborso del debito residuo verso i Comuni relativo alle annualità pregresse scadute, su base quinquennale a rate costati, con inizio nell'anno 2017 e fine nell'anno 2021.
In merito al ricorso innanzi al TAR Umbria derivante dai contenziosi instaurati dal Comitato Umbro Acqua Pubblica ed aventi ad oggetto l'impugnazione del provvedimento con cui l'Ente di Governo dell'Ambito (nel caso di specie il sub ambito ATI Umbria 1) ha deliberato e poi convalidato il riconoscimento dei conguagli tariffari spettanti ad Umbra Acque per le partite pregresse delle an-
STATO DI AVANZAMENTO DELL'ITER DI APPROVAZIONE DELLE TARIFFE
zione delle tariffe nonché di approvazione dell'aggiornamento per le società del Gruppo.
nualità 2003-2011, periodo antecedente l'avvento della regolazione nazionale dell'ARERA, l'auspicabile rigetto da parte dell'adita Autorità Giudiziaria continua a rappresentare un passaggio di significativa rilevanza per la Società.
Di seguito si riporta lo stato di avanzamento dell'iter di approva- - biennale (2018 - 2019) delle predisposizioni tariffarie del SII
BILANCIO CONSOLIDA
| Societa | Status approvazione (fino al MTI2 "2016 - 2019") | Status aggiornamento biennale (2018 - 2019) |
|---|---|---|
| Acea Ato 2 | In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'A- RERA con delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni rispetto alla proposta dell'EGA; contermato premio qualità. |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento ta- riffano in data 15 ottobre 2018 e contestualmente ha rinviato l'approvazione del TICSI (Testo Integrato dei corrispettivi idrici) recante i criteri di articolazione tariffaria da applicare. L'AREKA ha approvato in data 13 novembre 2018 con deli- bera 572 l'aggiornamento tariffario 2018-2019. |
| Acea Ato 5 | E stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30 maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli Opex . ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 novembre 2016 e l'EGA ha approvato la proposta tariffaria in data 13 dicembre 2016 respingendo, tra l'altro, l'istanza di ricono- scimento degli Opex . Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 in data 1º agosto 2018. Si è attualmente in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
| GORI | In data 1º settembre 2016 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato la tariffa con Opex a partire dal 2017. Si e in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 17 luglio 2018 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. |
| Acque | In data 5 ottobre 2017 I'All ha approvato la tariffa con nco- noscimento degli Opex |
In data 22 giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e, con- testualmente, anche l'istanza di estensione della durata dell'affidamento di 5 anni, ovvero sino al 31 dicembre 2031. L'ARERA con delibera 502 del 9 ottobre 2018 ha approva- to l'aggiornamento tariffario 2018-2019. |
| Publiacqua | In data 5 ottobre 2016 l'All' ha approvato la tariffa con riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/idr. In data 12 ottobre 2017, con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'All. |
In data 7 dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con l'allungamento della concessione di 3 anni. Si è attualmente in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
| Acquedotto del Fiora | In data 5 ottobre,2016 l'AlT ha approvato la tariffa con rico- noscimento degli Opex In data 12 ottobre 2017,con delibe- ra 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'All'All'All'All |
Il Consiglio Direttivo dell'All ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 nella seduta del 27 luglio 2018. Si è at- tualmente in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
| Geal | In data 22 luglio 2016 l'All ha approvato la tarifta con ricono- scimento degli Opex In data 26 ottobre 2017, con delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
In data 12 luglio 2018 l'ARERA ha approvato l'aggiorna- mento tariffario 2018-2019 proposto dall'All'All |
| Nuove Acque | In data 22 giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'All ha approvato le tarifte. |
In data 16 ottobre 2018 I'ARERA, con Delibera 520, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'Al·T |
| Crea Gestioni | A seguito della Delibera 664/2015/R/idr, non avendo ne i Comuni dove è svolto il servizio ne gli Enti d'Ambito di rife- rimento alcuna proposta tariffaria per il periodo regolatorio 2016-2019, la Società ha provveduto ad inoltrare le proprie proposte tariffane. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La Società ha provveduto ad inoltrare al soggetti competenti/ EGA i dati ai fini dell'aggiornamento tarmano, saliga compre- tamento in corso per la parte sulla (20ya rando la sostanziale inerzia dei poggetta f inoltrato I richiesta ai Comuni in data: Il genera conse 2019, e circhie di diffida all'EGA lo scorso 18 germaio, 2 |
| (segue) | ||
|---|---|---|
| Società | Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") | Status aggiornamento biennale (2018 - 2019) |
| Gesesa | In data 29 marzo 2017 l'AATO 1 con deliberazione n. 8 del Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione taniffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa dell'ap- provazione da parte dell'ARERA |
La Società ha trasmesso all'Ente d'Ambito la documentazione relativa alla revisione tariffaria 2018-2019 ed è stata avviata dallo stesso EGA l'istruttoria con la previsione di giungere all'approvazione delle tariffe entro il mese di aprile 2019. |
| Umbra Acque | In data 30 giugno 2016 I'EGA ha approvato la tariffa con riconoscimento degli Opex Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr. |
L'Assemblea dell'AURI, nella seduta del 27 luglio 2018, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con delli- bera n. 489 del 27 settembre 2018 |
INFORMATIVA SULLE PARTI CORRELATE
GRUPPO ACEA E ROMA CAPITALE
Tra le Società del Gruppo Acea e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto il Gruppo eroga energia ed acqua ed effettua prestazioni di servizi a favore del Comune.
Tra i principali servizi resi sono da evidenziare la gestione, la manutenzione ed il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione nonché, con riferimento al servizio idrico - ambientale, il servizio di manutenzione fontane e fontanelle, il servizio idrico accessorio nonché i lavori effettuati su richiesta. I rapporti sono regolati da appositi contratti di servizio e per la somministrazione di acqua e elettricità vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura.
Si precisa che Acea e Acea Ato 2 svolgono rispettivamente il servizio di illuminazione pubblica e quello idrico - integrato sulla base di due convenzioni di concessione entrambe di durata trentennale. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".
Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 23 del presente documento.
Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i principali costi e ricavi relativi al 31 dicembre 2018 (confrontati con quelli del precedente esercizio) del Gruppo Acea con riferimento ai rapporti più significativi.
| E migliaia | RICAVI | COSTI | ||
|---|---|---|---|---|
| 31-12-2018 | 31-12-2017 | 31-12-2018 | 31-12-2017 | |
| Fornitura di acqua | 36.250 | 37.005 | ||
| Fornitura di energia elettrica | 148 | O | ||
| Contratto di servizio Illuminazione pubblica | 42.883 | 59.887 | ||
| Interessi su contratto illuminazione pubblica | 4.233 | 4.560 | ||
| Contratto di servizio manutenzione idrica | 191 | 119 | ||
| Contratto di servizio fontane monumentali | 191 | 119 | ||
| Canone concessione | 0 | 0 | 25.968 | 25.765 |
| Canoni locazione | O | O | 79 | O |
| Imposte e tasse | O | O | Aller 13 5.115 | 6.291 |
Si rimanda alla nota 22b per i dettagli degli impatti di tali operazioni dei crediti e debiti. mentre si fornisce un prospetto di riepilogo sintetico delle movi-
| E migliaia | 31/12/2017 | 31/12/2018 | ||
|---|---|---|---|---|
| CREDITI | 187.291 | (93.278) | 61.980 | 155.993 |
| DEBITI | (129.064) | 118 976 | (97976) 7 | (108.063) |
GRUPPO ACEA E GRUPPO ROMA CAPITALE
Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale, le società del Gruppo Acea intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.
Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti al Gruppo
Roma Capitale vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.
Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo Acea e le aziende del Gruppo Roma Capitale.
| Gruppo Roma Capitale | Debiti commerciali | Costi | Crediti commerciali | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| AMA S.P.A. | 1.657 | 1.396 | 1.698 | 5.981 |
| ATAC S.P.A. | 270 | 216 | 5.730 | 1.766 |
| Roma MultisERVIZI S.P.A. | 138 | 70 | 0 | 0 |
| Totale | 2.065 | 1.682 | 7.427 | 7.747 |
GRUPPO ACEA E PRINCIPALI IMPRESE DEL GRUPPO CALTAGIRONE
Le società del Gruppo Acea intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.
Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti a tali società
vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.
Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo Acea e le principali società correlate al Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2018.
| € migliara | Ricavi | Costi | Crediti | Debiti |
|---|---|---|---|---|
| Gruppo Caltagirone | 3.131 | 7.322 | 836 | 2.634 |
GRUPPO ACEA E GRUPPO SUEZ ENVIRONNEMENT COMPANY SA
comprendono i rapporti intrattenuti con le società del Gruppo consolidate a patrimonio netto presenti invece negli schemi di bilancio.
Elenco delle operazioni con parti correlate di importo significativo
Al 31 dicembre 2018 non risultano esserci rapporti con società del Gruppo Suez.
Si informa inoltre che i saldi economico patrimoniali sopra riportati non
Si informa che non sono state poste in essere nel periodo operazioni significative non ricorrenti con parti correlate.
| NCIDENZA SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE € migliaia |
31.12.2018 | Di cui con parti correlate |
ncidenza | 31.12.2017 | Di cui con parti correlate |
Incidenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività Finanziarie | 32.697 | 30.880 | 94,40% | 38.375 | 35.637 | 92,90% |
| Crediti Commerciali | 965.697 | 83982 | 8,70% | 1.022.710 | 153.901 | 15,00% |
| Attività Finanziarie Correnti | 113.960 | 86.612 | 76.00% | 237.671 | 121.137 | 51,00% |
| Debiti fornitori | 1.524.876 | 124 499 | 8,20% | 1.237.808 | 136.054 | 11,00% |
| Debiti finanziari | 408.675 | 627 | 0,20% | 633.155 | 3.042 | 0,50% |
INCIDENZA SUL CONTO ECONOMICO
| € migliaia | 31.12.2018 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | 31.12.2017 | Di cui con parti correlate |
Incidenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti consolidati | 3.028.487 | 127.314 | 4.2% | 2.796.983 | 104 081 | 3.7% |
| Costi operativi consolidati | 2138 560 | 47.225 | 2,2% | 1983 853 | 50.023 | 2.5% |
| Totale (Oneri)/Proventi Finanziari | (82.859) | 13.303 | (16,1%) | (71.955) | 8.147 | (11,3%) |
INCIDENZA SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
| 31.12.2018 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | 31.12.2017 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Incremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante |
98.720 | (69.302) | (70,2%) | (70.073) | 29.465 | (42,0%) |
| Incremento /decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante |
(15.544) | (11.555) | 74,3% | 10.752 | (12,944) | (120,4%) |
| Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari |
116,038 | (39.283) | (33,9%) | (117.026) | 13.827 | |
| Dividendi incassati | 8.612 | 8.612 | 100,0% | 9.626 | ||
| Diminuzione/Aumento di altri de- biti finanziari a breve |
(233.453) | (2.415) | 1,0% | 481.614 | ||
| Pagamento dividendi | (137.379) | (137,379) | 100,0% | (136.110) | (136. Holl) |
AGGIORNAMENTO DELLE PRINCIPALI VERTENZE GIUDIZIALI
PROBLEMATICHE FISCALI
Verifica fiscale su SAO ora incorporata in Acea Ambiente
Nel mese di ottobre 2008, la competente Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società due avvisi di accertamento con i quali so no state rettificate, tra l'altro, le dichiarazioni dei redditi agli effetti dell'IRES per i periodi di imposta 2003 e 2004. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537.
I ricorsi presentati dalla Società sono stati riunificati dalla Commissione Tributaria di Terni che, nel mese di maggio 2009, ha accolto l'istanza di sospensione presentata dalla Società e nel mese di novembre 2009 ha sospeso il giudizio sollevando la questione di legit timità costituzionale dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537 posto a base dell'accertamento.
La Corte Costituzionale, con decisione del mese di marzo 2011, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale e ha rimesso la decisione alla Commissione Tributaria di Terni. Nel mese di gennaio 2013 la Commissione ha accolto i ricorsi presentati da SAO ed ha condannato l'Agenzia delle Entrate al pagamento del 50% delle spese processuali sostenute dalla Società.
Con sentenza 419/04/14 emessa il 24 febbraio 2014, depositata nel mese di luglio 2014, la Commissione Tributaria Regionale dell'Umbria ha respinto l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate ponendo le spese a carico della parte soccombente. Il 21 settembre 2015, la società ha ricevuto dall'Avvocatura dello Stato, il ricorso presso la Corte di Cassazione promosso dall'Agenzia delle Entrate avverso la sopra citata sentenza 419/04/14: SAO (oggi Acea Ambiente) si è costituita in giudizio con proprio controricorso e contestuale ricorso incidentale condizionato notificato il 28 ottobre 2015. Ad oggi non risulta fissata la data di udienza innanzi la Corte di Cassazione.
In aggiunta a quanto sopra illustrato si informa che nel novembre 2008, I'Agenzia delle Entrate ha altresì notificato alla società, non ché alla precedente Capogruppo EnerTAD S.p.A., l'avviso di accertamento con cui è stata rettificata la dichiarazione dei redditi agli effetti dell'IRES per il periodo di imposta 2004, per un importo a carico della società di € 2,3 milioni, per imposte, al netto delle eventuali sanzioni. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537.
Le ragioni della Società sono state riconosciute sia dalla Commissione Tributaria Provinciale che da quella Regionale. Nel mese di febbraio 2013 l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso presso la Corte di Cassazione e la società si è costituita in giudizio.
Si reputa che gli atti dell'Agenzia delle Entrate sopra citati siano illegittimi, ritenendo remoto il rischio di pagamento dell'intera somma di cui comunque si farà carico il precedente azionista (Enertad ora Erg Renew) sulla base delle garanzie rilasciate nel contratto di compravendita delle azioni della allora controllante diretta ARIA S.r.I. (oggi Acea Ambiente s.r.I)
Si evidenzia altresì per completezza che nel gennaio 2009 la Società ha impugnato il provvedimento prot. n. 2008/27753 del 27 novembre 2008 con il quale l'Agenzia delle Entrate ha sospeso l'erogazione di un rimborso IVA richiesto dalla Società e relativo al periodo di imposta 2003. Tale rimborso, del valore di € 1,3 milioni, e stato riconosciuto dall'Amministrazione Finanziaria, ma, ne è stata sospesa l'erogazione in via cautelare in ragione degli accerta-
menti di cui sopra. La Commissione Tributaria, con sentenza resa a seguito dell'udienza tenuta nel marzo 2010, ha accolto il ricorso proposto dalla società, annullando il citato provvedimento avverso la citata sentenza. L'Agenzia delle Entrate ha proposto atto di appello nel settembre 2010: il relativo giudizio è in corso. Si evidenzia che il credito oggetto del citato rimborso IVA è stato ceduto, a titolo oneroso, nel luglio 2010. Il cessionario ha presentato ricorso con contestuale istanza di discussione in pubblica udienza per l'annullamento del provvedimento 73747/2011 con cui la Direzione Provinciale di Terni dell'Agenzia delle Entrate ha dichiarato non accogliibile la cessione di detto credito IVA da SAO al cessionario medesimo. Con sentenza 52/04/12, emessa il 3 ottobre 2011 e depositata il 26 marzo 2012, la Commissione Tributaria Regionale di Perugia ha rigettato l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate. compensando le spese. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per Cassazione e la Società si è costituita in giudizio.
Verifiche fiscali su greti
Nel PVC (Processo Verbale di Constatazione) relativo alla verifica generale per l'anno 2010 è stata effettuata anche una segnalazione per gli anni dal 2008 al 2012 sul trattamento tributario di alcune poste già oggetto di rilievo e aventi una valenza pluriennale.
Sulla base della segnalazione inserita nel PVC, la DRE del Lazio -Ufficio Grandi Contribuenti ha proceduto a notificare, in data 23 dicembre 2014, due avvisi di accertamento separati per l'anno 2009, uno riguardante le imposte dirette (IRES ed IRAP) e uno relativo alla imposte indirette (IVA). La Società ha presentato istanza di autotutela in data 17 febbraio 2015 e l'Ufficio ha ricono sciuto la validità delle motivazioni avanzate da areti in relazione al proprio operato ed ha disposto l'annullamento integrale dell'atto relativo alle imposte dirette. Per i rilievi IVA, l'Ufficio ha parzialmente riconosciuto le ragioni avanzate dalla Società e ha conseguentemente disposto l'annullamento parziale dell'atto di accertamento portando la richiesta complessiva ad € 129 mila oltre sanzioni. La Società ha ritenuto opportuno, per quanto riguarda il rilievo IVA, intraprendere la strada del contenzioso fiscale.
Sulla base dello stesso presupposto oggetto della segnalazione effettuata con il PVC, la DRE del Lazio - Ufficio Grandi Contribuenti ha notificato in data 19 maggio 2016 due avvisi di accertamento aventi ad oggetto I'IVA per gli anni 2011 e 2012 per € 299 mila oltre sanzioni e interessi
Tutti gli avvisi di accertamento ricevuti sono pendenti presso la CTR del Lazio, si ricorda che la commissione di primo grado ha annullato gli avvisi di accertamento relativi agli anni 2011 e 2012 e confermato parzialmente l'avviso relativo all'anno 2009.
Per quanto concerne le agevolazioni tariffarie concesse ai dipendenti ed ex dipendenti per l'anno 2011 e 2012 la commissio ne tributaria ha annullato gli avvisi e condannato l'Ufficio al pagamento delle spese.
Contestazioni/Contenziosi fiscali su ARSE
Nel corso del mese di gennaio 2016 è stato notificato ad ARSE. società già estinta per scissione totale a quella data, un avviso di liquidazione dell'imposta complementare di registro relativo alla riqualificazione dell'operazione di conferimento e successiva cessione della partecipazione di Apollo S.r.l., società conferitaria degli impianti fotovoltaici.
L'imposta richiesta, comprensiva di interessi, è pari ad € 672 mila. In data 7 marzo 2017 le Società beneficiarie della scissione di AR-SE - Acea S.p.A., Acea Liquidation e Litigation (ex Elga Sud) e Acea Produzione -- , ritenendo infondato l'avviso di liquidazione sia per gli evidenti vizi di forma, sia per la contestazione oggetto dell'avviso, hanno presentato ricorso collettivo.
Il 15 gennaio 2018 si è tenuta l'udienza di discussione dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma. Con sentenza n. 1926/15/2018 depositata il 22 gennaio 2018, i giudici hanno annul lato l'avviso di accertamento impugnato.
In data 14 giugno 2012 è stato consegnato alla Società un PVC (Processo Verbale di Constatazione) elevato dalla Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria di Roma ad esito di una verifica fiscale finalizzata al controllo del corretto utilizzo del regime di sospensione da imposta previsto dai depositi fiscali IVA, di cui all'articolo 50 bis del D.L. 30 agosto 1993, n. 331 ("Depositi IVA"), relativamente a taluni beni importati dalla Società negli anni 2009, 2010 e 2011.
l verificatori, in ragione di un asserito utilizzo abusivo del predetto regime da parte della Società, contestano alla Società un omesso versamento di IVA all'importazione - per gli anni 2009, 2010 e 2011 - pari a complessivi € 16.198.714,87.
In data 6 agosto 2012 la Società ha presentato memoria difensiva ai sensi dell'art. 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212 in merito a rilievi contenuti nel suddetto Processo Verbale di Constatazione. La tematica relativa ai concetti di simulazione del deposito e introduzione dei beni è particolarmente nota e dibattuta ed è stata oggetto di numerosi documenti di prassi emanati dall'Agenzia delle Dogane, nonché di diversi interventi legislativi.
La Società ritiene che tutte quante le condizioni di fatto e di diritto previste dalla normativa relativa all'utilizzo dei Depositi IVA, così come interpretate dai competenti organi amministrativi, siano state pienamente soddisfatte e che pertanto il predetto Processo Verbale di Constatazione sia infondato.
Verifiche doganali su Umbria Energy S.p.A.
In data 15 gennaio 2016 l'Agenzia delle Dogana di Perugia ha notificato alla Società un avviso di pagamento relativo ad una processo verbale di constatazione nel quale è stata rilevato il mancato/omesso versamento, di accise e addizionali sull'energia elettrica per gli anni dal 2010 al 2013 per un ammontare complessivo di € 860 mila.
Avverso tale provvedimento la Società ha predisposto un ricorso alla competente Commissione Tributaria per vedere riconosciuta la correttezza del proprio operato. In data 4 ottobre 2017 la Commissione ha respinto il ricorso presentato dalla Società argomentando sulla rilevanza dal punto di vista sostanziale della condotta tenuta ai fini dell'applicabilità della sanzione e ha affermato che in caso di rettifiche di fatturazione il procedimento da seguire sia quello di presentare una formale istanza di rimborso all'Ufficio ai sensi dell'art. 14 del TUA.
Verifica fiscale su Acea Ato 5
In data 7 marzo 2018 la Guardia di Finanza - Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone - Sezione Tutela Finanza Pubblica ha iniziato una verifica fiscale sulla Società avente carattere generale. La verifica si è conclusa in data 25 ottobre 2018 con la redazione del PVC (Processo Verbale di Constatazione) nel quale sono state rilevate a carico della Società presunte violazioni sostanziali in materia di imposte sui redditi e frap per l'anno di imposta 2013. Si dà rilievo, inoltre, che in data 21 dicembre 2018, il Tribunale di
Frosinone - sezione del giudice per le indagini preliminari ha notificato alla Società il decreto di sequestro preventivo (n. 3910/2018) delle disponibilità finanziarie presenti nei conti correnti intestati alla Società fino al valore di € 3,6 milioni imputando la Società del reato di cui all'art. 4 del D. cgs. 74/2000:
La Società, in data 24 dicembre 2018 ha prodotto e depositato con protocollo n. 77899 le proprie Osservazioni al PVC, redatte ex articolo 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212.
In data 3 gennaio 2019, I'Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale di Frosinone - Ufficio controlli, ha notificato alla Società l'avviso di accertamento n. TKOOC6M02152/2018, con cui è stata rettificata la dichiarazione dei redditi agli effetti dell'IRAP per il periodo d'imposta 2013, per un importo a carico della società di € 591 mila per imposte, al netto di sanzioni e interessi. I rilievi accertati derivano dall'applicazione degli art. 5 e 25 del D. Lgs. 446/97 e riguardano in particolare, una indebita variazione in diminuzione per l'utilizzo di un fondo rischi, l'omessa contabilizzazione/dichiarazione di componenti positivi di reddito nonché l'indebita deduzione di elementi negativi di reddito riferibili a interessi di mora.
Si dà atto che, secondo quanto riportato nel suddetto avviso, i rilievi ai fini IRES relativi al PVC summenzionato saranno oggetto di separato atto di accertamento, che verrà emesso nei termini di legge ai sensi dell'art. 43 del DPR 600/73 e dell'art. 57 del DPR 633/72.
Si rileva infine che in data 1º febbraio 2019, esaminata la richiesta di riesame ex art. 324 cod. proc. pen. proposta dalla Società, il Tribunale di Frosinone, sentite le parti in Camera di Consiglio all'udienza e sciolta la riserva, ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP e ha disposto la restituzione all'avente diritto di quanto precedentemente sequestrato.
Verifica fiscale su Acea S.p.A.
In data 17 aprile 2018 la Direzione Regionale del Lazio - Ufficio Grandi Contribuenti, ha dato avvio ad una verifica fiscale sulla Società avente carattere generale. La verifica si è conclusa in data 31 ottobre 2018 con la redazione del PVC (Processo Verbale di Constatazione) nel quale sono state rilevate a carico della Società presunte violazioni sostanziali in materia di IVA con riferimento al periodo d'imposta 2014.
Si dà rilievo, inoltre che nell'ambito delle verifiche effettuate, in data 12 ottobre 2018, l'Agenzia delle Entrate ha inviato alla Società il Questionario n. Q00044/2018, relativo alla determinazione dei costi promiscui indetraibili, con lo scopo di estendere la medesima verifica al periodo di imposta 2013; la risposta della Società è stata inviata agli organi competenti in data 7 dicembre 2018.
Si dà atto infine che in data 18 dicembre 2018 la Società, a seguito di processo verbale di contraddittorio (prot. n. 115820), ha aderito, mediante accertamento con adesione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 6, c. 1 del D. Lgs. n. 218/97, alla proposta avanzata dall'Agenzia delle Entrate, la quale, ai sensi dell'art. 54, comma 4, del D.P.R. 633/1972, ha definito, senza pregiudizio dell'ulteriore azione accertatrice nei termini stabiliti dall'art. 57 del medesimo decreto, una maggiore IVA dovuta per € 433.509 per indebita detrazione di IVA in violazione dell'art. 19, commi 2 e 4 del D.P.R. 633/1972; sulla maggiore imposta dovuta sono state calcolate sanzioni per un ammontare complessivo pari a € 166.315,88 e interessi pari a € 73.871,59. Successivamente, in data 19 dicembre 2018 la Società ha provveduto al pagamento integrale in adesione delle somme dovute per il periodo di imposta 2013.
Infine, con riferimento al periodo d'imposta 2014 è stata fissata da parte dell'Ufficio, in data 24 gennaio 2019, la discussione in contraddittorio finalizzata ad addivenire ad un accertamento con adesione anche con riferimento a tale periodo d'imposta.
ALTRE PROBLEMATICHE
Acea Ato 5 - Tariffe 2016-2019
In data 9 febbraio 2017 la Società ha presej Lazio sezione di Latina -- per l'annullamento d

del 13 dicembre 2016 con la quale la Conferenza dei Sindaci dell'A-Ato 5 ha approvato la proposta tariffaria del SII per il periodo regolatorio 2016-2019, prevedendo un ammontare dei conguagli di periodo inferiore rispetto a quello determinato nella proposta del Gestore (€ 77 milioni contro i circa € 35 milioni), in conseguenza della diversa quantificazione operata dalla STO essenzialmente su quattro poste regolatorie: 1) l'ammontare dell'FNI (coefficiente psi 0,4 anziché lo 0,8 proposto dalla Società); 2) il riconoscimento degli oneri per morosità (3,8% del fatturato anziché 7,1%); 3) il riconoscimento degli oneri per la qualità (opex qc), di fatto azzerati e non riconosciuti dalla STO; 4) le penali per circa € 11 milioni.
Il 22 marzo 2018 è stata pubblicata la sentenza n.135/2018 con la quale il TAR Latina ha rigettato il ricorso proposto da Acea Ato 5 avverso la suddetta deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 6 del 13 dicembre 2016. Con la citata sentenza, attualmente passata in giudicato, il TAR non è entrato nel merito delle censure elevate dalla Società, ma si è limitato ad affermare l'inammissibilità del ricorso, sul presupposto che la delibera della Conferenza dei Sindaci sarebbe un mero atto endoprocedimentale; pendono termini per l'appello. La Società ha deciso di non presentare appello.
Per le tematiche di natura contabile si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".
Acea Ato 5 - Decreto Ingiuntivo promosso per il recupero del credito derivante dall'atto transattivo del 2007 con l'AATO 5.
Relativamente al credito di € 10.700.000 per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 - 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 febbraio 2007, in data 14 marzo 2012, Acea Ato 5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'AATO.
Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 aprile 2012.
L'AATO, con atto del 22 maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.
Acea Ato 5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00. A seguito dell'udienza del 17 luglio 2012, il Giudice - con Ordinanza depositata il 24 luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione. Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di
pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO. Nel corso dell'udienza del 21 novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 no vembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni.
All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclusionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017, pubblicata il 28 febbraio 2017, il Giudice civile ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di Acea Ato 5 e disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dall'AATO in merito al pagamento dei canoni di concessione,
All'udienza del 17 novembre 2017, il Giudice, preso atto delle richieste di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 febbraio 2018.
All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di Acea Ato 5 e dell' AATO 5, ha concesso un rinvio al 4 maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato
disposto ulteriore rinvio al 21 settembre 2018.
In tale sede, le Parti, alla luce del Tavolo di Conciliazione instaurato in data 11 settembre 2018 con l'AATO 5 - ai sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione - al quale è stata rimessa - tra le altre anche la questione inerente la determinazione dei canoni concessori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udienza del 15 febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 settembre 2019.
Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale.
La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c.
Sono al momento in definizione le integrazioni da inserire in merito all'esistenza del credito. La Società, anche sulla scorta del parere autorevole dei propri legali, ritiene che l'affermata nullità della transazione non determini il venir meno del diritto del Gestore ad ottenere la remunerazione dei maggiori costi sostenuti nella gestione e non coperti dalla tariffa.
Acea Ato 5 - Risoluzione contrattuale Convenzione di Gestione
La Società ha presentato ricorso (n. 316/2016) avverso la deliberazione n. 2 assunta dalla Conferenza dei Sindaci il 18 febbraio 2016 con la quale è stato avviato l'iter di risoluzione contrattuale e la conseguente diffida ad adempiere inviata alla Società a marzo 2016. Ha altresi impugnato, presentando motivi aggiunti al ricorso n. 316 e con contestuale domanda di risarcimento dei danni, la deliberazione n. 7 del 13 dicembre 2016 con la quale è stata decisa la risoluzio ne. A seguito dell'udienza pubblica per la trattazione del merito del 23 novembre 2017, il TAR Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Societa e con la sentenza n. 638/2017 pubblicata in data 27 dicembre 2017, ha annullato i provvedimenti impugnati. In data 26 e 27 giugno 2018 sono stati notificati gli atti di appello proposti rispettivamente dall'Autorità d'Ambito `e dal Comune di Ceccano e da altri Comuni dell'Ato 5, avverso la predetta sentenza n. 638/2017 del TAR Lazio - sezione distaccata di Latina.
I suddetti ricorsi non presentano argomentazioni di particolare novità o rilevanza rispetto a quanto già sottoposto al vaglio del `Tribunale di primo grado, né gli appellanti hanno proposto istanza di sospensione cautelare. Ad ogni modo la Società ha provveduto al deposito degli atti di costituzione in entrambi i contenziosi, relativamente ai quali ad oggi non si hanno notizie in merito alla fissazione dell'udienza.
Per maggiori dettagli in merito al contenuto dei provvedimenti citati si rinvia al paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".
Acea Ato 5 - Consorzio ASI
Il Consorzio ASI ha promosso due decreti ingiuntivi per il rimborso della quota parte del servizio di depurazione svolto per conto di Acea Ato 5 (valore dei giudizi € 14.181.770,45). I due decreti sono stati opposti dalla Società che ha, a sua volta, formulato domanda per la fornitura di acqua per uso industriale erogata a favore del Consorzio. In dettaglio:
con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso 3895/2013 (valore del giudizio € 7.710.946,06), le parti in causa hanno avviato una serie di incontri, all'esito dei quali, nel corso del mese di marzo 2018, si è giunti alla definizione di uno schema di accordo transattivo (che vede quale Parte anche Acea Ato 2), la cui efficacia è stata subordinata alla preventiva approvazione da parte dei rispettivi consigli di amministrazione delle società. L'organo Amministrativo di ciascuna delle Parti ha approvato il predetto schema transattivo ed in data 15 maggio 2018 è stato sottoscritto l'accordo transattivo definitivo tra Consorzio ASI, Acea Ato 2 e Acea Ato 5.
Le parti hanno successivamente sottoscritto un addendum
allo schema di accordo transattivo -anch'esso approvato preventivamente da rispettivi Organi Amministrativi - al fine di regolare i reciproci rapporti in funzione delle definitive determinazioni dell'Ente d'Ambito in relazione alle reciproche tariffe e/o costi e/o modalità di remunerazione;
- con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso n. 3371/2016 (valore del giudizio € 6.470.824,39), il Giudice, concessi i termini ex articolo 183, 4° comma, cpc, ha fissato l'udienza di trattazione al 15 maggio 2018. In tale sede, a fronte della manifestata intenzione delle parti di giungere ad una definizione bonaria della controversia - relativamente alle reciproche posizioni creditorie/debitorie anche per il successivo periodo 2012-2015 - mediante l'attivazione di un tavolo transattivo, il Giudice ha disposto il rinvio all'udienza del 25 settembre 2018, ulteriormente rinviata al 30 novembre 2018. Anche in tale occasione, in ragione del manifestato intento delle parti di ricercare un componimento bonario del contenzioso, il giudice ha disposto il rinvio all'8 febbraio 2019. In tale sede, essendo ancora in corso le trattative tra le parti per la definizione transattiva del giudizio, è stato disposto un ulteriore rinvio al 25 giugno 2019;
- contestualmente, nel corso del predetto tavolo transattivo, è emersa l'opportunità di definire transattivamente anche le reciproche posizioni debitorie/creditorie relative al periodo 2016-2017, nonché l'opportunità di giungere alla definizione di uno schema di accordo teso a disciplinare, a partire dall'anno 2018 e per il futuro, il servizio di fornitura idrica reso da Acea Ato 5 S.p.A. verso ASI, nonché il servizio di fognatura e depurazione reso dall'ASI verso Acea Ato 5. Relativamente a tale ultimo aspetto, in data 9 gennaio 2019 è stato sottoscritto relativo accordo tra le Parti.
Acea S.p.A. - SMECO
Con citazione notificata nell'autunno del 2011, Acea è stata evocata in giudizio per rispondere di presunti danni che il suo ancor più presunto inadempimento a non provate ed inesistenti obbligazioni che si assumono portate dal patto parasociale relativo alla controllata A.S.A. - Acea Servizi Acqua - avrebbero prodotto ai soci di minoranza di questa, ed ai loro rispettivi azionisti. Il petitum si attesta ad oltre € 10 milioni
Il giudice, accogliendo l'istanza di SMECO, ha ritenuto necessaria una consulenza tecnica contabile volta alla quantificazione dei costi sostenuti, del mancato guadagno e dell'eventuale corrispettivo spettante per effetto dell'opzione di vendita prevista nei patti parasociali. Con sentenza n. 17154/15 del 17 agosto 2015, il Tribunale ha respinto integralmente la domanda e condannato le parti in solido alla refusione a favore di Acea delle spese liquidate in € 50.000,00 oltre accessori. In data 1º ottobre 2015 SMECO propone appello incardinato presso la 2^ Sezione della Corte di Appello di Roma. All'udienza del 3 febbraio 2016 la causa è stata rinviata per la precisazione delle conclusioni all'11 aprile 2018. In tale occasione è stato disposto un rinvio per gli stessi incombenti al 29 gennaio 2020.
Acea S.p.A. - SASI
In data 5 luglio 2018 le Parti hanno raggiunto un accordo transattivo in occasione del quale S.A.S.I. si è impegnata a rinunciare, nei confronti di Acea, al ricorso pendente avanti alla Corte di Cassazione e ad ogni pretesa ivi avanzata ed Acea ad accettare detta rinunzia.
Acea S.p.A., Acea Ato 2 S.p.A. e AceaElectrabel Produzione S.p.A. (oggi Acea Produzione S.p.A.) - ERG HYDRO S.r.I. (già E.ON. Produzione S.p.A.)
È stato introdotto da E.ON. Produzione S.p.A., in qualità di successore di Enel di alcune concessioni di derivazione di acque pubbliche delle sorgenti del Peschiera per la produzione di energia, per ottenere la condanna delle convenute in solido (Acea, Acea Ato 2 e AceaElectrabel Produzione) alla corresponsione dell'indennità di sottensione (ovvero al risarcimento del danno per illegittima sottensione), rimasta congelata a quella convenuta negli anni '80, nella misura di € 48,8 milioni (oltre alle somme dovute per gli anni 2008 e successivi) ovvero ed in via subordinata al pagamento della somma di € 36,2 milioni.
In data 3 maggio 2014 il Tribunale Amministrativo delle Acque Pubbliche, con sentenza n. 14/14, ha respinto integralmente la domanda di E.ON. ritenendo ancora vigenti gli accordi del 1985 e considerando la domanda circoscritta al solo prezzo di sottensione ritenendo estranea, invece, quella relativa alla misura dei conguagli.
E.ON è stata inoltre condannata alla rifusione delle spese di lite di CTU. In data 23 giugno 2014 E.ON. ha introdotto appello avanti il TSAP con prima udienza fissata al 1º ottobre 2014. Dopo successivi rinvii di rito, all'udienza del 14 gennaio 2015, il giudizio è stato differito all'udienza collegiale del 10 maggio 2015. Con sentenza n. 243/2016 l'appello è stato rigettato, con condanna di E.ON. alle spese di lite.
Con ricorso notificato avanti alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in data 20 dicembre 2016, controparte ha impugnato la sentenza del TSAP; il controricorso di Acea è stato notificato il 27 gennaio 2017 e l'udienza è stata fissata al 9 ottobre 2018. Ad esito di detta udienza la Suprema Corte, con sentenza pubblicata il 10 gennaio 2019, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da ERG HYDRO S.r.h., condannandola alla refusione delle spese di lite.
Acea S.p.A. - Milano '90
La questione inerisce il mancato pagamento della somma di € 5 milioni da parte di Milano '90, dovuta a saldo del prezzo di compravendita dell'area in Comune di Roma con accesso da Via Laurentina n. 555 perfezionata in data 28 febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con l'atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, contestualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 marzo 2009.
Data l'inerzia dell'acquirente è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano '90 e, quindi, attraverso il deposito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.
Pertanto, nel novembre 2012, Acea S.p.A. notificava atto di pignoramento presso terzi in danno della società Milano '90 per il recupero coattivo delle somme ingiunte.
Milano 90 si è opposta al predetto decreto ingiuntivo - chiedendo altresì la condanna di Acea alla restituzione delle somme versate a titolo di prezzo ed al risarcimento del danno - ottenendo la sospensione della provvisoria esecuzione del medesimo. Conseguentemente, il procedimento esecutivo è stato a sua volta sospeso.
Con sentenza n. 3258, pubblicata il 13 febbraio 2018, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione e confermato integralmente il decreto ingiuntivo, condannando Milano '90 alla rifusione delle spese di lite.
Giudizio di Appello
In data 26 aprile 2018, Milano '90 ha proposto appello e l'udienza di trattazione è stata fissata al13 settembre 2018.
Ad esito di detta udienza, con ordinanza del 25 ottobre 2018, la Corte d'appello ha rigettato l'istanza di sospensiva, summendo per la precisazione delle conclusioni al 16 luglio 2020:
Procedura esecutiva
A seguito del favorevole provvedimento di pirin 2018 Acea ha depositato il ricorso per la flassu dura esecutiva nei confronti di Milano '90ce causa è stata rinviata all'udienza del 9. otto
rizione delle parti e la prosecuzione del giudizio. Ad esito di detta udienza il Giudice ha disposto un rinvio per l'eventuale assegnazione delle somme pignorate al 12 marzo 2019, in attesa della decisione della Corte di Appello sull'inibitoria della sentenza impugnata.
Acea S.p.A. - Trifoglio S.r.l.
Il complesso contenzioso si articola in una causa attiva e una causa passiva, riunite nel 2015 avanti al Giudice presso il quale pendeva la causa attiva.
Causa attiva: la questione inerisce l'inadempimento della Trifoglio all'obbligazione di pagamento del saldo del corrispettivo (pari a € 10,3 milioni), di cui al contratto di compravendita avente ad oggetto l'immobile cd. Autoparco la cui data di corresponsione doveva essere il 22 dicembre 2011.
In considerazione dell'inadempimento di Trifoglio, si è proceduto a notificare diffida volta a sottoscrivere un atto di risoluzione volontaria del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010, e quindi a depositare ricorso presso il Tribunale di Roma, ex art. 702 bis c.p.c. Anche ATAC Patrimonio ha depositato ricorso per la risoluzione del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010 per la parte di propria competenza.
Causa passiva: Trifoglio ha notificato ad Acea e ad ATAC Patrimonio un atto di citazione volto all'accertamento dell'invalidità dell'at to di compravendita ed al riconoscimento di un risarcimento danni di circa € 20 milioni.
Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 11436/2017 del 6 giugno 2017, ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita, sostanzialmente accogliendo la domanda di Acea volta a sciogliersi dal rapporto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area, disponendo la restituzione a Trifoglio dell'acconto-prezzo ricevuto (pari a € 4 milioni); ha rigettato la domanda di risarcimento danni formulata da Trifoglio ed ha escluso qualsivoglia responsabilità in capo ad Acea con riguardo alla veridicità delle garanzie contrattuali offerte a Trifoglio. In data 8 agosto 2017 Trifoglio ha proposto appello e la prima udienza di trattazione era fissata per l'8 febbraio 2018. All'udienza è stato disposto rinvio per conclusioni all'udienza del 13 settembre 2018, poi rinviata d'ufficio al 13 giugno 2019.
Acea S.p.A. - Kuadra S.r.I.
Nell'ambito del contenzioso attivato da Kuadra S.r.l. contro la partecipata Marco Polo S.r.l. in liquidazione per un presunto inadempimento conseguente alla partecipazione all'ATI per la gestione della commessa CONSIP, sono stati citati in giudizio dalla stessa Kuadra S.r.l. anche i soci di Marco Polo (e quindi: Acea, AMA e EUR) nonché Roma Capitale.
Tale citazione si basa sul presupposto della controparte che Marco Polo sarebbe sottoposta alla direzione e coordinamento di tutti i Soci diretti ed indiretti.
Acea ritiene che, in considerazione anche della genericità delle argomentazioni addotte da Kuadra S.r.l. a fondamento della responsabilità dei soci di Marco Polo, il rischio di soccombenza riferito a tale citazione sia da considerarsi remoto, mentre quello indiretto, in quanto socio di Marco Polo, sia stato gia compreso nell'ambito della valutazione della partecipata.
La causa è stata rinviata all'udienza del 19 gennaio 2016 per la decisione sui mezzi istruttori. Il Giudice si è riservato di decidere sul punto. A scioglimento della predetta riserva, il Giudice ha rigettato le istanze istruttorie richieste dagli attori, rinviando la causa al 4 ottobre 2016 per la precisazione delle conclusioni. In conseguenza dell'instaurazione di trattative per il bonario componimento della controversia, l'udienza è stata rinviata più volte.
In considerazione del raggiunto accordo tra le parti per l'abbandono della causa ai sensi dell'art. 309 c.p.c., in data 15 dicembre 2017 Kuadra S.r.l. ha depositato istanza per la rimessione della causa sul ruolo.
Con ordinanza emessa in data 25 gennaio 2018, il Giudice ha pertanto rimesso la causa sul ruolo fissando l'udienza del 27 febbraio 2018. L'ulteriore rinvio ex art. 309 c.p.c. è stato disposto per il 13 settembre 2018. Ad esito di detta udienza, è stato emesso Decreto di estinzione del 25 settembre 2018.
Acea S.p.A. - Antonella Illuminati
Con ricorso promosso avanti il Tribunale Sezione Lavoro, l'ex Consigliere Antonella Illuminati ha evocato in giudizio Acea per chiedere la condanna della Società al pagamento in suo favore delle remunerazioni non percepite - pari ad € 190 mila circa - a seguito della cessazione anticipata dall'incarico ricoperto, nonché al risarcimento dei danni patrimoniali e non, a vario titolo declinati, da liguidarsi anche in via equitativa. La vicenda è stata definita con la sottoscrizione, nel mese di febbraio 2018, di un accordo transattivo; il procedimento risulta pertanto estinto.
Acea S.p.A. - Giudizi Ex COS
Attualmente pendono i seguenti giudizi collegati alla controversia COS, relativa all'accertamento di illiceità del contratto di appalto intercorso fra ALMAVIVA Contact (già COS) ed Acea ed al conseguente diritto dei prestatori a vedersi riconoscere un rapporto di lavoro subordinato con Acea S.p.A. Si premette che la maggioranza dei giudizi in cui Acea è stata soccombente risulta transatta e che soltanto per sei lavoratori risultano attualmente pendenti in Cassazione giudizi in ordine all'an della pretesa (cioè all'accertamento di non genuinità dell'appalto ed al diritto alla costituzione del rapporto), introdotti da Acea.
Specificamente, risultano pendenti avanti alla Suprema Corte due ricorsi, entrambi rinviati all'udienza del 4 aprile 2019, per la trattazione in camera di Consiglio.
Sulla base delle sentenze relative all'an debeatur sono stati poi introdotti dai lavoratori vittoriosi (in favore dei quali cioè è stato riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato con Acea) dei giudizi di quantificazione della pretesa, con i quali è stata chiesta la condanna di Acea al pagamento delle retribuzioni dovute per effetto del rapporto costituito. Trattasi di molteplici giudizi, che risultano introdotti dai sei lavoratori, ma con riferimento a diversi periodi di maturazione dei presunti crediti, che hanno portato a pronunce discordi, che pendono in vari gradi di giurisdizione. In dettaglio, in merito ai giudizi di quantificazione introdotti avanti alla Corte di Cassazione, un primo giudizio è stato definito con sentenza, favorevole ad Acea, del 31 ottobre 2018 e pendono ancora due ulteriori giudizi.
Infine, altro giudizio di quantificazione, proposto dagli stessi sei lavoratori, pende avanti alla Corte di Appello di Roma e nel corso dell'ultima udienza, tenutasi il 25 giugno 2018, la Corte di Appello ha ritenuto opportuno sospendere detto giudizio di quantificazione del credito in attesa delle pronunce che la Cassazione renderà sull'an debeatur della pretesa, in esito all'udienza ora fissata al 4 aprile 2019.
Acea S.p.A. e areti S.p.A. - MP 31 S.r.l. (già ARMOSIA MP S.r.l.)
Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto Ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma - RG. 58515/14 nei confronti di oreti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprile-maggio-giugno del 2014 per l'immobile sito in Roma - Via Marco Polo, 31. Il decreto ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordinanza dell'8 luglio 2015.
All'udienza del 17 febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente e rubricato al n. RG 30056/2014 avanti il Tribunale di Roma - instaurato da Acea e da greti (cessionaria del contratto di locazione) al fine di sentir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione.
In tale ultimo giudizio, MP 31 ha, altresi, proposto domanda riconvenzionale per il risarcimento del danno subito in considerazione dello stato di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti. A tale richiesta, all'udienza del 17 febbraio 2016 sia Acea che oreti, si sono opposte. Il Giudice ha disposto CTU. Con sentenza n. 22248/2017 del 27 novembre 2017, il Tribunale ha accolto la domanda di MP 31 nei confronti di oreti, condannandola al pagamento dei canoni pregressi nella misura di € 2.759.818,76 oltre interessi dalle singole scadenze, nonché al pagamento dei canoni sino alla scadenza contrattuale (29 dicembre 2022).
Acea ha interposto ricorso in appello, notificato in data 2 gennaio 2018
Con decreto emesso inaudita altera parte il 15 gennaio 2018 è stata sospesa la provvisoria esecutività della sentenza di primo grado; la relativa udienza si è tenuta il giorno 8 febbraio 2018 e ad esito della stessa, la Corte di Appello ha rigettato l'stanza. L'udienza di trattazione del giudizio di appello inizialmente fissata per il 15 marzo è stata rinviata al 19 aprile 2018. Ad esito di tale udienza, ritenendo la causa matura per la decisione, la Corte d'Appello ha rinviato per la discussione al 16 aprile 2020.
Si precisa che MP31 ha notificato ad areti un pignoramento presso terzi per il recupero delle somme di cui alla sentenza n. 22248/2017, e che in data 21 giugno 2018 è stata emessa ordinanza di assegnazione, eseguita da parte del terzo pignorato.
Acea S.p.A. ed Acea Ato 2 S.p.A. - Provincia di Rieti
Con Deliberazione n. 30 del 25 gennaio 2018, la Giunta Regionale del Lazio ha approvato lo schema aggiornato della Convenzione obbligatoria per la gestione della interferenza idraulica, che recepisce le recenti pattuizioni intervenute tra gli enti dell'AAIO 2 e dell'AATO 3 e che le conferenze dei sindaci di entrambi gli enti d'ambito hanno approvato detto schema e sottoscritto, in data 2 febbraio 2018, la convenzione per la gestione dell'interferenza idraulica del sistema acquedottistico Peschiera - Le Capore. La Convenzione prevede, all'art. 16, la rinuncia ai giudizi pendenti, ivi compreso il presente. Pertanto, i principali contraddittori hanno rappresentato l'avvenuta bonaria composizione del contenzioso ed all'udienza dell'8 maggio 2018, ad esito della verifica della sussistenza nelle Parti all'interesse ad una pronuncia di merito, la causa è stata nuovamente riservata per la decisione.
Con sentenza n. 9455/2018 del 10 maggio 2018 è stata pertanto dichiarata la cessazione della materia del contendere.
Acea S.p.A. ed Acea Ato 2 S.p.A. - CO.LA.RI
Con atto di citazione notificato il 23 giugno 2017, il Consorzio Co. La.Ri. e E. Giovi S.r.l. - rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice - hanno evocato in giudizio Acea ed Acea Ato 2 per ottenere dalle convenute il pagamento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa - stabilita con D.Lgs. 36/2003 - asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza contrattuale 1985 - 2009.
Il petitum principale si attesta ad oltre € 36 milioni per l'intero periodo di vigenza contrattuale; in subordine - nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamente applicabile - le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo marzo 2003 - 2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985 - 2003.
La prima udienza di comparizione, fissata inizialmente al 23 febbraio 2018, è stata differita all'8 ottobre 2018 per integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Ente d'Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale - Roma. Ad esito di detta udienza il giudice ha concesso i termini ex 183 cpc e fissato la successiva udienza istruttoria al-28 marzo-2019.
Acea Ato 2 S.p.A. - Interferenza Idraulica
In data 29 luglio 2016, Acea Ato 2 ha proposto ricorso avanti al TAR Lazio - Roma contro la Regione Lazio, per ottenere l'annullamento della Deliberazione della Giunta Regionale n. 263 del 17 maggio 2016, avente ad oggetto l'approvazione del nuovo Schema di Convenzione obbligatoria per la gestione dell'interferenza idraulica del sistema acquedottistico Peschiera - Le Capore.
In particolare, la Società ha censurato la Deliberazione nella parte in cui la medesima ha determinato, in modo del tutto arbitrario, gli importi che l'Autorità dell'Ato 2 sarà tenuta a versare all'Ato 3.
Nel giudizio è intervenuta ad adiuvandum la Città Metropolitana di Roma Capitale, mentre tra le parti resistenti e contro-interessate si sono costituite la Regione Lazio e la Provincia di Rieti, in qualità di Ente Responsabile del coordinamento degli enti locali ricadenti nell'Ato 3.
Anche in conseguenza dell'instaurazione del suddetto giudizio, la Regione Lazio ha avviato un procedimento di riesame della suddetta Deliberazione, emettendo, all'esito del medesimo, la Deliberazione n. 360 del 20 giugno 2017, la quale, sostanzialmente, conferma i contenuti del precedente provvedimento.
Avverso la suddetta Deliberazione è stato proposto ricorso per motivi aggiunti.
Successivamente, in data 9 gennaio 2018, la Società ha depositato un secondo atto di motivi aggiunti, aventi ad oggetto l'annullamento della nota prot. 038786 del Direttore della Direzione Regionale Risorse Idriche, difese del suolo e rifiuti, recante la relazione avente ad oggetto la valutazione ed il calcolo del contributo Ato-Ato 3 e la nota del Comitato per la Legislazione della Regione Lazio prot. 306024 del 15 giugno 2017 (entrambe conosciute a seguito di accoglimento dell'istanza di accesso agli atti in data 17 ottobre 2017). Con tale atto di motivi aggiunti è stato altresi richiesto al TAR del Lazio l'annullamento della Deliberazione di Giunta regionale 17 ottobre 2017 n. 661, avente ad oggetto l'esercizio dei poteri sostitutivi mediante nomina di un commissario ad acta, poi nominato il 5 dicembre 2017.
Da ultimo, si evidenzia che, con Deliberazione n. 30 del 25 gennaio 2018, la Giunta Regionale del Lazio ha approvato lo schema aggiornato della Convenzione obbligatoria per la gestione della interferenza idraulica, che recepisce le recenti pattuizioni intervenute tra gli enti dell'Ato 2 e dell'Ato 3 e che le conferenze dei sindaci di entrambi gli enti d'ambito hanno approvato detto schema e sottoscritto, in data 2 febbraio 2018, la convenzione per la gestione dell'interferenza idraulica del sistema acquedottistico Peschiera - Le Capore.
Acea Ato 2 S.p.A. - Regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano
Le Ordinanze emesse dal Direttore della Direzione Regionale Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti n. 0375916 del 20 luglio 2017 e n. 0392583 del 28 luglio 2017, aventi ad oggetto la Regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano, sono state entrambe impugnate da Acea Ato 2 avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP) con separati ricorsi.
All'udienza innanzi al Giudice Istruttore, tenutasi il 24 gennaio 2018, è stato chiesto di dichiarare la cessazione della materia del contendere, in considerazione della successiva Determinazione del Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo n. G18901 del 29 dicembre 2017, avente ad oggetto "Approvvigionamento del bacino del lago di Bracciano quale riserva idrica strategica e di compenso stagionale ad uso idropotabile. Presa d'atto della volontà di Acea Ato 2 di non attivare la derivazione del lago di Bracciano". L'udienza innanzi al Collegio per la declaratoria della cessazione della materia del contendere è fissata per il 28 novembre 2018 g ad esito della medesima il TSAP ha dichiarato, per entigabili grudi il limpo ocedibilità del ricorso per sopravvenuta caremza la interesse. Anche avverso il citato provvedimento regionale in \$18901 del 2
ANCIO CONSOLIDATO
dicembre 2017 Acea Ato 2 ha proposto impugnativa, con istanza di sospensiva, avanti al medesimo TSAP. All'udienza di discussione dell'inibitoria con provvedimento del 27 luglio 2018, il Consigliere Delegato, a scioglimento della riserva assunta in udienza, ha respinto l'istanza cautelare formulata da Acea Ato 2 e fissato l'udienza di trattazione al 7 novembre 2018. In occasione di detta udienza, la causa è stata rinviata all'udienza collegiale del 3 luglio 2019.
Acea Ato 2 S.p.A. - Impugnativa delle deliberazioni Regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico
Con ricorso presentato avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma Acea Ato 2 ha impugnato le delibere regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico (Deliberazione GRL n. 56 del 6 febbraio 2018, deliberazione della GRL n. 129 del 20 febbraio 2018; deliberazione della GRL n. 152 del 2 marzo 2018). Analoga impugnativa è stata proposta anche dall'Ente D'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Lazio Centrale. Con deliberazione n. 218 dell'8 maggio 2018 la Regione Lazio ha sospeso l'efficacia delle delibere impugnate, demandando al Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo ogni attività utile a pervenire ad un nuovo modello di governance del S.I.I. nei successivi sei mesi. Pertanto, all'udienza dell'11 luglio 2018, la causa è stata rinviata al 6 febbraio 2019, in attesa delle nuove valutazioni della Regione sulla questione, preannunciate nel provvedimento che ha sospeso gli atti impugnati. In seguito, la Regione ha emesso la deliberazione n. 682 del 20 novembre 2018, con la quale ha disposto la proroga del termine per la definizione del nuovo modello del S.I.I., confermando la sospensione dell'efficacia delle delibere impugnate. Da ultimo, l'udienza è stata rinviata d'ufficio al 3 marzo 2019.
areti S.p.A. - GALA S.p.A.
Nel novembre 2015 areti S.p.A. (già Acea Distribuzione), nella sua qualità di gestore della rete di distribuzione elettrica, ha stipulato con la società GALA, che opera nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali, un contratto di trasporto.
A partire dal mese di marzo 2017, GALA ha sospeso integralmente i pagamenti dei corrispettivi fatturati e dovuti ad areti e, il successivo 3 aprile, ha presentato domanda di Concordato ex art. 161, 6° comma, della Legge Fallimentare (c.d. concordato "con riserva" o "in bianco") iscritta nel registro delle imprese l'11 aprile 2017.
Con comunicato del 30 maggio del 2018, GALA ha reso noto "che in data 3 maggio 2018 l'Assemblea dei soci, appositamente convocata, ha confermato la sopravvenuta impossibilità di conseguire l'og getto sociale accertata in precedenza dall'organo amministrativo e, conseguentemente, ha deliberato la messa in liquidazione della Società, modificandone la denominazione sociale con l'aggiunta dell'espressione "in liquidazione""; inoltre, con tale comunicato Gala ha reso noto "di aver revocato la proposta di concordato preventivo e rinunciato alla relativa domanda, con atto del 6 marzo 2018. Il Tribunale Fallimentare si è riservato di decidere sulle richieste della Società in esito alla udienza celebrata lo scorso 23 maggio 2018."
Successivamente, con comunicato del 31 agosto 2018, GALA S.p.A. in liquidazione ha reso noto che la Sezione Fallimentare del Iribunale di Roma ha dichiarato il non luogo a provvedere in ordine alla domanda prenotativa di concordato preventivo.
Tale il contesto, si segnala che areti, a tutela delle proprie ragioni creditorie, in data 7 aprile 2017, ha avviato l'escussione di parte delle garanzie rilasciate da GALA e poi, contestato l'inadempimento alle obbligazioni nascenti dal contratto, sia di GALA che dei garan-
ti, si è avvalsa delle clausole di risoluzione ivi contemplate.
Si riassumono di seguito i contenziosi pendenti generati dalla complessa vicenda.
Giudizi Cautelari
Avverso l'escussione delle garanzie rilasciate, in data 12 aprile 2017, GALA proponeva ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c., al Tribunale di Roma, ottenendo un decreto inaudita altera parte, che ha inizialmente inibito ad areti l'esercizio della facoltà di escussione. Tale decreto è stato successivamente revocato con ordinanza del Giudice del 30 maggio 2017, che ha integralmente riconosciuto le ragioni di areti.
In data 1º giugno 2017, stante il perdurare della situazione di grave inadempimento, areti ha comunicato l'avvenuta risoluzione del contratto di trasporto, nonché l'escussione delle ulteriori garanzie contrattuali.
Il successivo 6 giugno, GALA proponeva reclamo avverso l'ordinanza cautelare del 30 maggio e, ancora, il 9 giugno presentava un secondo autonomo ricorso per provvedimento di urgenza al Tribunale di Roma, chiedendo una dichiarazione di invalidità della risoluzione disposta il 1º giugno 2017 e ottenendo, inizialmente, l'emissione di un decreto inaudita altera parte in suo favore.
Ad esito di entrambi i giudizi cautelari, le ragioni di areti sono state nuovamente integralmente riconosciute, con l'emissione, in data 12 luglio, di un'ordinanza collegiale di rigetto del reclamo, a seguito della quale il Giudice cautelare, chiamato a decidere sul secondo ricorso ex art. 700 c.p.c., ha invitato le parti a non comparire in udienza, dichiarando poi l'improcedibilità del ricorso con ordinanza del 13 luglio 2017.
Il primo giudizio intentato dal garante Euroins Insurance p.l.c. e il Decreto Ingiuntivo emesso in favore del GSE S.p.A.
Nel mese di luglio 2017, Euroins Insurance p.l.c., garante di GALA, ha autonomamente introdotto giudizio di accertamento per far dichiarare l'insussistenza dell'obbligo di garanzia in favore della stessa; costituita, oreti ha chiesto, anche alla prima udienza di comparizione del 28 dicembre 2017, la riunione di tale giudizio al giudizio ordinario di opposizione al decreto ingiuntivo del GSE (cfr. infra) per connessione: la prossima udienza di prima comparizione è fissata al mese di marzo 2019.
Il GSE S.p.A., dopo aver diffidato oretila versare gli oneri generali di sistema dovuti da Gala, pur se da essa non versati, ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Roma un decreto ingiuntivo, non immediatamente esecutivo, nei confronti di areti, per il pagamento di parte di tali oneri. Il decreto ingiuntivo è stato tempestivamente opposto da areti con atto di citazione notificato al GSE ed iscritto a ruolo nel mese di dicembre 2017, con contestuale citazione, a titolo di garanzia, di GALA e dei suoi garanti (China Taiping Insurance (UK) Co. Ltd e Insurance Company Nadejda), con prima udienza fissata al mese di marzo 2019, per le ragioni di seguito precisate.
Entrambi i giudizi sono pendenti innanzi alla Sezione XVII del Tribunale di Roma, medesimo giudice designato, che ha fissato l'udienza per la decisione relativa all'istanza di riunione al 5 luglio 2018: in tale occasione, il Giudice ha ritenuto di disporre un rinvio, per i medesimi incombenti, al mese di marzo 2019, disponendo ~ per il giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo del GSE, il rinnovo delle notifiche a GALA ed i suoi garanti da parte di areti.
La Citazione di GALA nei confronti di areti, di Acea Energia S.p.A. e di Acea S.p.A.
Con atto di citazione notificato nel marzo 2018, GALA ha chiesto al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità di alcune clausole del contratto di trasporto concluso con areti nel novembre 2015 e la conseguente l'invalidità/inefficacia della risoluzione del contratto operata da areti, condannando quest'ultima a risarcire il danno corrispondente, per un importo di circa € 200.000.000,00.
GALA ha altresì chiesto di dichiarare che i comportamenti di oreti
e delle altre società convenute - Acea S.p.A. ed Acea Energia S.p.A. - costituiscono atti di concorrenza sleale, condannando le medesime a risarcire il relativo danno.
Le società del Gruppo Acea citate in giudizio si sono costituite nei termini di legge, respingendo le pretese avversarie e chiedendo il rigetto delle medesime.
Inoltre, in via riconvenzionale, oreti ha chiesto dichiarare legittimamente risolto il contratto, nonché accertare e dichiarare l'inadempimento di GALA alle obbligazioni di pagamento e di garanzia assunte in forza del contratto di trasporto con conseguente condanna al pagamento del relativo importo, oltre interessi, e salve le ulteriori somme in corso di maturazione.
Il giudizio è attualmente pendente innanzi alla XVII sezione civile del Tribunale di Roma e con provvedimento del 5 novembre 2018 il Giudice Designato ha assegnato alle Parti i termini per la presentazione delle memorie ex art. 183, 6° comma c.p.c. a decorrere dal 9 dicembre 2018 ed ha fissato per la precisazione delle conclusioni, senza pregiudizio per l'eventuale attività istruttoria da compiersi, l'udienza del 12 maggio 2021.
Ricorso per Cassazione avverso la sentenza n. 5619/2017 del Consiglio di Stato sugli Oneri di Sistema.
Si segnala altresì che con sentenza n. 5619/2017, il Consiglio di Stato si è pronunciato in materia di oneri generali di sistema, regolazione generale dell'ARERA e obblighi dei traders; tale sentenza è stata impugnata da areti con ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nel mese di gennaio 2018, ai sensi degli articoli 111, comma 8, Cost., 362 e 382 c.p.c. e 110 c.p.a., per travalicamento della funzione giurisdizionale e si è attualmente in attesa della fissazione dell'udienza.
GORI S.p.A. - ABC
In data 21 dicembre 2018 è stato sottoscritto un atto transattivo tra GORI ed ABC allo scopo di definire e regolare i reciproci rapporti e di superare i contenziosi sorti per effetto di posizioni divergenti assunte tra le parti in merito alla tariffa applicata da ABC sulle sub forniture idriche. Sono state pertanto definite le somme da liquidare ad ABC, definendo in via transattiva un importo forfettario pari a € 8.270.736,93 per le competenze fatturate a tutto il 31 dicembre 2015 ed un importo pari a € 1.262.138,79 per il periodo dal 1° gennaio 2016 a tutto il terzo trimestre 2018 sulla base della tariffa di cui alle deliberazioni del Commissario Ato 2 n. 27 del 17 ottobre 2017 e n. 28 del 24 ottobre 2017.
GORI S.p.A. - Regione Campania e la concessionaria regionale Acqua Campania S.p.A. per le forniture all'ingrosso
L'esercizio 2018 è stato caratterizzato dalla definizione e normalizzazione dei rapporti tra la Società e la Regione Campania (nonché la sua concessionaria alla riscossione Acqua Campania S.p.A.) in ordine alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue" relativamente al periodo dal 1º gennaio 2013 al secondo trimestre del 2018. In particolare, la Regione, l'EIC e la GOR! - conformemente e sulla base del piano industriale previsto dallo Schema Regolatorio 2016-2019 dell'Ato 3, come aggiornato con la deliberazione del Commissario n. 39 del 17 luglio 2018 sopra illustrata - sono addivenute ad un accordo complessivo finalizzato alla completa attuazione del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano in un quadro di equilibrio economico-finanziario della gestione per la sua intera durata residua ed al perseguimento dei seguenti connessi obiettivi: 1) l'assunzione, da parte di GORI della gestione del servizio e la presa in carico, a titolo di concessione e secondo le previsioni della vigente Convenzione di Gestione del S.I.I. dell'ATO3, delle Opere Regionali e il loro conseguente ef-
ficientamento, incluso il ricollocamento ed il reimpiego efficiente del relativo personale addetto in attività del S.I.I., conformemente e con le modalità previste dal predetto Schema Regolatorio nonché dalla su citata delibera di Giunta Regionale 243/2016 e dal relativo Accordo Quadro sottoscritto tra la Regione e l'Ente d'Ambito in data 3 agosto 2016 attuativo della medesima delibera 243/2016; 2) l'approvazione da parte della Regione Campania di piani di pagamento rateizzato della debitoria maturata dalla Società per le forniture all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi innanzi al Tribunale Civile di Napoli tra la concessionaria per la riscossione regionale Acqua Campania S.p.A. e la GORI (R.G. n. 33575/2016) relativamente alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso", da un lato, e tra la Regione e la GORI (R.G. n. 3878/2017) relativamente ai servizi regionali di "collettamento e depurazione delle acque reflue", da un altro lato; 3) l'utile accesso al mercato del credito da parte della GORI al fine di attuare detti obbiettivi; 4) l'impegno delle parti a ripristinare/mantenere, per quanto di competenza, l'equilibrio economico-finanziario della gestione del S.I.I. dell'ATO3 laddove dovesse venire meno, anche funzionalmente al soddisfacimento dei generali presidi di bancabilità occorrenti per assicurare i finanziamenti richiesti al mercato del credito, attesa la mancata concessione da parte dell'ARERA, fino a tutto il 2018, del finanziamento a titolo di perequazione. A tale ultimo proposito, si evidenzia che, nella seconda metà del 2018, la Società ha già avviato una procedura per ottenere finanziamenti complessivi nella misura massima di € 110 milioni da parte di uno o più Istituti di Credito.
Procedimento AGCM A/513
In data 8 gennaio 2019, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alle società Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e areti S.p.A. il provvedimento conclusivo del Procedimento A/513. Con detto provvedimento, l'Autorità si è pronunciata ritenendo che le suddette società del gruppo abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante - qualificato quale molto grave e della durata quantificata in 3 anni e 9 mesi - consistente nell'adozione di un'ampia strategia escludente, realizzata mediante l'utilizzo illegittimo di una serie di prerogative possedute unicamente in virtù della propria posizione di operatore integrato nella distribuzione, al fine di competere con i propri concorrenti nell'acquisizione di contratti di vendita di energia elettrica a condizioni di libero mercato.
L'Autorità, in ragione della gravità e della durata dell'infrazione, ha irrogato in solido ad Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e areti S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva pari ad euro 16.199.879,09.
In considerazione del fatto che le risultanze istruttorie hanno consentito di accertare che le condotte contestate rientravano nel contesto più generale del piano strategico definito e controllato a livello di Capogruppo e, nondimeno, le due società commerciali coinvolte svolgono le loro attività sotto la direzione ed il coordinamento di Acea S.p.A. ed infine, non essendo stata rilevata dall'Autorità per singolo soggetto la misura economica della sanzione, l'intero ammontare è stato iscritto nel bilancio della Capogruppo.
Si fa presente che le società coinvolte ritengono l'accertamento infondato ed illegittimo e che hanno intenzione di contestare il medesimo dinanzi al giudice amministrativo nei termini di legge.
Gli Amministratori ritengono che dalla definizione del contenzioso in essere e delle altre potenziali controversie, non goverebbergo derivare per le Società del Gruppo ulteriori oneri, gispetto aghi-stanziamenti effettuati (nota n. 27 a commento del Fondo Risentied Sameri) possibile sulla
PADATO
Tali stanziamenti rappresentano la migliore sump degli elementi oggi a disposizione.
INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI E POLITICHE DI GESTIONE DEI RISCHI
CLASSI DI STRUMENTI FINANZIARI
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dall'IFRS 7 suddivise nelle categorie definite dall'IFRS 9.
| FVIPL | FVTOCI | Costo ammortizzato | Valore di Bilancio | Note Esplicative | |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 35.311 | 35.311 | |||
| Altre partecipazioni | 2.614 | 0 | 0 | 2.614 | 18 |
| Attività finanziarie | 32.697 | 0 | 0 | 32.697 | 20 |
| Attività correnti | 3.870 | 4.680 | 1.304.798 | 1.313.349 | |
| Crediti commerciali | 0 | 0 | 965.697 | 965.697 | 22 |
| Altre attività correnti: valutazione a foir value dei contratti differenziali e swap su commodities con effetto a patrimonio netto |
3.870 | 4.680 | 0 | 8.550 | 22 |
| Attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 113.960 | 113.960 | 22 |
| Altre attività correnti | 225.142 | 225.142 | 22 | ||
| Passività non correnti | |||||
| Obbligazioni | 0 | 21.787 | 2.656.605 | 2678.392 | 27 |
| Debiti verso banche | 2.061 | 0 | 688.599 | 690.661 | 27 |
| Passività correnti | |||||
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 351.815 | 351.815 | 29 |
| Debiti Finanziari | 56.860 | 56.860 | 29 | ||
| Altre passività correnti: valutazione a fair value dei contratti differenziali e swap su commodities |
4.299 | 29 | |||
| Debiti commerciali | 1.524.876 | 29 | |||
| Altre passività | 308.128 | 28 |
FAIR VALUE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE
Il fair value dei titoli non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Il fair value dei crediti e dei debiti finanziari a medio lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
Si precisa che per i crediti e debiti commerciali con scadenza contrattuale entro l'esercizio, non è stato calcolato il fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso.
Inoltre, si segnala che non sono stati calcolati i fair value delle attività e passività finanziarie per le quali il fair value non è oggettivamente determinabile.
TIPOLOGIA DI RISCHI FINANZIARI ED ATTIVITA DI COPERTURA CONNESSE
Rischio cambio
Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere. Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.
Rischio mercato
Il Gruppo è esposto al rischio mercato, cioè il rischio che il fair value (valore equo) o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity oggetto di compravendita.
Acea S.p.A., attraverso l'attività svolta dalla Unità Commodity Risk Control della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità Energy Management di Acea Energia S.p.A., verificando il rispetto dei limiti e criteri generali di Gestione dei Rischi dell'Area Industriale Commerciale e Trading adottati dalla stessa e dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo in coerenza con le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi" di Acea S.p.A.
L'analisi dei rischi è effettuata secondo un processo di controllo di secondo livello dall'Unità Commodity Risk Control che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno, con cadenza e periodicità differenti (annuale, mensile e giornaliera). L'esecuzione delle attività di gestione e analisi è svolta dall'Unità Commodity Risk Control e dai Risk Owners.
In particolare: annualmente devono essere riesaminate le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi; giornalmente, l'Unità Commodity Risk Control è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area Industriale Commerciale e Trading e della verifica del rispetto dei limiti definiti.
La reportistica verso il Top Management ha periodicità giornaliera e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Finanza cura l'invio all'Unità Internal Audit di Acea S.p.A. delle informazioni richieste disponibili a sistema.
I limiti di rischio dell'Area Industriale Commerciale e Trading sono definiti in modo tale da: minimizzare il rischio complessivo dell'intera area, garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di approvvigionamento delle commodities e di hedging, ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture.
Il Rischio Mercato è distinguibile in "Rischio Prezzo", ossia il rischio
legato alla variazione dei prezzi delle commodities, e "Rischio Volume", ossia il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente venduti rispetto ai volumi previsti dai contratti di vendita ai clienti finali (profili di vendita).
Gli obiettivi dell'analisi e gestione dei rischi sono in linea generale quello di assicurare il raggiungimento degli obiettivi finanziari del Gruppo Acea. In particolare: salvaguardare il Primo Margine anche attraverso la riduzione della volatilità; proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato dell'energia che abbiano impatti sui ricavi o sui costi, identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio; ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze; delegare ai risk owners il compito di proporre le opportune strategie di copertura dai singoli rischi, nell'ambito di livelli minimi e massimi prefissati.
La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attivi tà:registrazione di tutte le transazioni relative a quantità fisiche effet tuate in appositi book (detti Commodity Book) differenziati per commodity (ad es: Energia Elettrica, Gas, CO2), finalità dell'attività (Trading, Sourcing sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed esterni al Gruppo Acea) e natura delle operazioni (fisiche, finanziarie); analisi puntuale dei profili orari degli acquisti e delle vendite contenendo le posizioni aperte, ossia l'esposizione delle posizioni fisiche di acquisto e vendita delle singole commodity, entro limiti volumetrici prestabiliti; creazione scenari di riferimento (prezzi, indici); calcolo degli indicatori/metriche di rischio (Esposizione volumetrica, VAR, PAR di portafoglio, range di prezzo); verifica del rispetto dei limiti di rischio vigenti.
Inoltre, l'attività dell'Unità Commodity Risk Control prevede controlli codificati giornalieri e "ad evento" sul rispetto delle procedure e dei limiti di rischio (anche ai fini del rispetto della normativa vigen te: L.262/05). La Direzione Finanza riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possa far adottare le misure atte al contenimento/ eliminazione del rischio connesso al superamento del limite.
Le operazioni in strumenti finanziari sono stipulate con finalità di copertura dal rischio di oscillazione dei prezzi delle commodities e nel rispetto di quanto disposto dalle Linee Guida di Gestione del Rischio dell'area industriale Energia. A tale proposito, si evidenzia che Acea, attraverso l'Unità Commodity Risk Control, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con !'Unità di Energy Management di Acea Energia, in coerenza con le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi di Acea
In merito agli impegni assunti dal Gruppo al fine di stabilizzare il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica per il prossimo esercizio, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere sono contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD).
Gli obiettivi e le politiche in materia di gestione del rischio mercato, di credito di controparte e legale sono esplicitati nella sezione apposita della Relazione sulla Gestione a cui si rimanda.
E da rilevare che le coperture effettuate sul portafoglio acquisti e vendite sono state eseguite con alcuni dei principali operatoris de mercato elettrico e del settore finanziario. Simportage dise ottemperanza all'ex art. 2427-bis del Codice, Club mazioni utili alla descrizione delle operazioni pos gate per indice coperto con validità a parting
| Swap | Finalità | Acquisti/Vendite | Fair Value in E migliaia |
Quota a Patrimonio Netto |
Quota a Conto Economico |
|---|---|---|---|---|---|
| acquisto / | |||||
| GM_PUN_c Hedge power portfolio | vendita energia elettrica | 4.681 | 4.681 |
Il Gruppo determina la classificazione degli strumenti finanziari al fair value in base a quanto previsto dall'IFRS 13. Il fair value delle at tività e delle passività è classificato in una gerarchia del fair value che prevede tre diversi livelli, definiti come segue, in base agli input e alle tecniche di valutazione utilizzati per valutare il fair value:
- livello 1: prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
- livello 2: input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1 che sono osservabili per l'attività o per la passività, sia direttamente sia indirettamente;
- livello 3: input non basati su dati osservabili di mercato.
In questa nota sono fornite alcune informazioni di dettaglio inerenti alle tecniche di valutazione e agli input utilizzati per elaborare tali valutazioni.
Si informa che, per quanto riguarda le tipologie di commodity delle quali viene determinato il fair value: per i derivati su singole commodity (PUN prodotti standard base load, Peak/Off Peak) il livello del fair value è 1 in quanto sono quotati su mercati attivi, per gli indici complessi (ITRemix, PUN prodotti profilati, ... ) il livello di fair value è 2 in quanto questi derivati sono la risultante di formule contenenti un mix di commodity quotate in mercati attivi.
Infine, si segnala che il Gruppo, a partire dall'esercizio 2014, ha applicato la normativa di cui ai regolamenti CE 148 e 149/2013 (congiuntamente ed insieme al Reg 648/2012, la Normativa EMIR) ed è attualmente definita come NFC- (Non Financial Counterparty).
Rischio liquidità
La politica di gestione del rischio liquidità di Acea è basata sulla di-
sponibilità di un significativo ammontare di linee di credito bancarie. Tali affidamenti sono superiori al fabbisogno medio necessario per fronteggiare gli esborsi pianificati e consentono di minimizzare il rischio delle uscite straordinarie. Al fine della ottimizzazione del rischio di liquidità, il Gruppo adotta una gestione accentrata della tesoreria che riguarda le società più importanti del Gruppo nonché presta assistenza finanziaria alle Società (controllate e collegate) con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.
Al 31 dicembre 2018 la Capogruppo dispone di linee di credito uncommitted per € 529 milioni. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie. In caso di tiraggio di tali tipologie di linee, Acea pagherebbe un tasso di interesse pari all'Euribor a uno, due, tre o sei mesi (a seconda del periodo di utilizzo prescelto) al quale si aggiungerebbe uno spread che, in alcuni casi, può variare a seconda del rating assegnato alla Capogruppo.
Al 31 dicembre 2018, inoltre, risultano outstanding ulteriori linee di credito, di tipo committed, per complessivi € 250 milioni.
Alla fine dell'esercizio Acea non ha in essere impieghi in operazioni di deposito a breve.
Si informa che nell'ambito del Programma EMTN, deliberato nel 2014 per un importo pari a € 1,5 miliardi, si è provveduto nel corso del 2018 ad aggiornare ed adeguare il Programma EMTN ad un importo complessivo di € 3 miliardi. A seguito delle due emissioni obbligazionarie di € 700 milioni e € 300 milioni avvenute a febbraio 2018, Acea può collocare ulteriori emissioni obbligazionarie fino all'importo complessivo residuale di € 0,9 miliardi.
Il grafico che segue raffigura l'evoluzione futura delle scadenze di debito complessive previste sulla base della situazione in essere alla fine dell'esercizio.

Per quanto riguarda i debiti verso fornitori (€ 1.413,9 milioni) si precisa che la componente a scadere nei prossimi dodici mesi è pari a € 1.217,1 milioni. Lo scaduto di € 196,8 milioni verrà pagato en tro il primo trimestre 2019.
Rischio tasso di interesse
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.
In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.
Acea ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.
Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.
L'analisi della posizione debitoria consolidata evidenzia, come il rischio cui risulta essere esposto Acea è per la maggior parte rappresentato da un rischio di fair value essendo composta al 31 dicembre 2018 per circa il 79% da debito a tasso fisso considerando gli strumenti di copertura e quindi in misura minore al rischio di variabilità dei cash flow futuri.
Acea uniforma le proprie decisioni relative alla gestione del rischio tasso di interesse che sostanzialmente mirano sia alla gestione sia al controllo di tale rischio ed alla ottimizzazione del costo del debito, agli interessi degli Stakeholders e della natura dell'attività del Gruppo e avendo a riferimento il rispetto del principio di prudenza e la
coerenza con le best practice di mercato. Gli obiettivi principali di tali linee guida sono i seguenti:
- 0 individuare, tempo per tempo, la combinazione ottimale tra tasso hsso e tasso variabile,
- perseguire una potenziale ottimizzazione del costo del debito nell'ambito dei limiti di rischio assegnati dagli organi competenti e coerentemente con le specificità del business di riferimento,
- gestire le operazioni in derivati a fini esclusivamente di copertura, qualora Acea decida di utilizzarli, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e, quindi, delle strategie approvate e tenuto conto (ex ante) degli impatti economici e patrimoniali di tali operazioni privilegiando quegli strumenti che consentano l'hedge accounting (tipicamente cash flow hedge e, a determinate condizioni di mercato, fair value hedge).
Attualmente il Gruppo utilizza derivati di copertura del rischio tasso di interesse per Acea che ha: swappato a tasso fisso il finanziamento sottoscritto il 27 dicembre 2007 di € 100 milioni. Lo swap, di tipo IRS plain vanilla, è stato stipulato il 24 aprile 2008 con decorrenza 31 marzo 2008 (data del tiraggio del sottostante) e scade il 21 dicembre 2021 e perfezionato un'operazione di cross currency swap plain vaniilla per trasformare in euro la valuta del Private Placement (yen) ed il tasso yen applicato in un tasso fisso in euro. Tutti gli strumenti derivati contratti da Acea sopra elencati sono di tipo non speculativo ed il fair value, calcolato secondo la metodologia bilateral, degli stessi è rispettivamente:
- negativo per € 2,1 milioni (negativo per € 3,4 milioni al 31 dicembre 2017),
- negativo per € 21,8 milioni (negativo per € 38,3 milioni al 31 dicembre 2017)).
Il fair value dell'indebitamento a medio - lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
sting ovvero applicando uno spread alla curva dei tassi di interesse
In questo modo è possibile valutare gli impatti sul Fair Value e sull'evo-
luzione dei Cash Flows futuri, con riferimento sia ai singoli strumenti
La tabella riporta le variazioni complessive in termini di fair value del
portafoglio debiti considerando shift paralleli (positivi e negativi)
costituenti il portafoglio in analisi che al portafoglio complessivo.
Riskless costante per tutti i nodi della stessa.
compresi tra - 1,5% e + 1,5%.
| Costo ammortizzato | FV RISK LESS | De ta | FV RISK ADJUSTED | de ta |
|---|---|---|---|---|
| (A) | (B) | (A)-(B) | (C ) | (A)-(C ) |
| 2.678.392 | 2.902.670 | (224.279) | 2.801.487 | (123.095) |
| 496.405 | 554.347 | (57.943) | 544.702 | (48.297) |
| 488.380 | 499 568 | (11.187) | 498.034 | (9.653) |
| 27.054 | 27.378 | (324) | 27.103 | (49) |
| 3.690.231 | 3.983.963 | (293.733) | 3.871.325 | (181.095) |
Tale analisi è stata effettuata inoltre con la curva dei tassi «risk adjusted», cioè di una curva rettificata per il livello di rischio ed il settore di attività di Acea. Infatti è stata utilizzata la curva popolata con obbligazioni a tasso fisso denominate in EUR, emesse da società nazionali del settore dei servizi pubblici e aventi un rating composito di livello compreso tra BBB+ e BBB-
Le passività hnanziarie a medio lungo termine sono state oggetto di un'analisi di sensitivita sulla base della metodologia dello Stress le-
| Spread costante applicato | Variazione di Present Value (€ milioni) | ||
|---|---|---|---|
| (1,50%) | (269,2) | ||
| (1,00%) | (175,9) | ||
| (0,50%) | (86,3) | ||
| (0,25%) | (42,7) | ||
| 0,00% | 0,0 | ||
| 0,25% | 41,9 | ||
| 0,50% | 83,0 | ||
| 1,00% | 162,8 | ||
| 1,50% | C 3 |
239,7 | |
Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value e con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è di tipo 2.
Rischio di credito
Acea ha emanato da tempo le linee guida della credit policy, attualmente in corso di revisione, con le quali sono state individuate differenti strategie in funzione della tipologia di clienti e di crediti. Attraverso criteri di flessibilità, ed in forza dell'attività gestita nonché della segmentazione della clientela, il rischio credito viene gestito tenendo conto sia della tipologia dei clienti (pubblici e privati) sia dei comportamenti disomogenei dei singoli clienti (score comportamentale).
I principi cardine su cui si basano le strategie di gestione del rischio sono i seguenti:
- definizione delle categorie "Cluster" della clientela attraverso i criteri di segmentazione sopra richiamati;
- gestione omogenea, nelle società del Gruppo Acea, all'interno dei "Cluster", a parità di rischio e caratteristiche commerciali, delle utenze morose:
- modalità e strumenti d'incasso utilizzati;
- uniformità dei criteri standard circa l'applicazione degli interessi di mora;
- rateizzazioni del credito;
- definizione di responsabilità/autorizzazioni necessarie per le eventuali deroghe;
- adeguata reportistica e formazione del personale dedicato.
L'Unità Credit Corporate, che ha come principali responsabilità quella di elaborare le politiche relative alla gestione del credito, fornisce indicazioni in merito alle azioni da intraprendere ed analizzare e monitora costantemente l'andamento delle iniziative legate ai crediti per individuare eventuali azioni correttive,
L'Unità Credit Corporate opera un continuo monitoraggio sull'andamento dei crediti fornendo presentazioni gestionali periodiche (mensili) articolate per area industriale e per società rilevanti.
Per quanto riguarda l'attività di distribuzione di energia elettrica il rischio credito è nei rapporti con i grossisti: la fatturazione verso questi ultimi è relativa al trasporto dell'energia sulla rete di distribuzione ed alle prestazioni eseguite per i clienti finali. I servizi sono rigidamente normati dalle delibere ARERA.
I principi cardine su cui si basano le strategie di gestione del rischio credito sono i seguenti:
- gestione omogenea dei crediti dei venditori, in quanto ritenuti a parità di rischio;
- uniformità dei criteri standard per l'applicazione degli interessi di mora
- attenuazione del rischio credito mediante la sottoscrizione di garanzia fideiussoria da parte dei venditori; su questo aspetto il nuovo codice di rete, Delibera 268/2015 e allegati A, B e C, permette ai venditori di presentare un rating pubblico, in luogo della fideiussione, purchè al di sopra di determinate soglie ed emesso da organismi certificati:
- adeguato monitoraggio attraverso la reportistica sull'ageing del credito:
- formazione del personale dedicato.
La gestione del credito parte dallo "score comportamentale" ovvero dalla conoscenza del singolo venditore mediante la costante analisi delle attitudini/abitudini di pagamento e si articola successivamente attraverso una serie di azioni mirate che vanno da attività di phone collection effettuate internamente, sollecito tramite comunicazioni in formato elettronico, invio di lettera di diffida a mez-
zo raccomandata, come previsto dalla delibera ARG/elt 4/08 e dalla successiva deliberazione 258/2015/R/COM (TIMOE), fino ad arrivare alla cessazione del contratto di trasporto.
Per quanto riguarda le forniture di energia elettrica e gas sul mercato libero viene effettuata un'attività di rilevazione preventiva del rischio credito attraverso il sistema di scoring del credito (Business Decision), con esito automatico per i clienti mass market e small business e con analisi puntuale con riferimento alla vendita di gas ed energia elettrica nei confronti di clienti industriali e business. È in corso l'integrazione tra il sistema BD con la piattaforma SAS e con il sistema Siebel
Per quanto riguarda il settore idrico, l'attuazione delle strategie di gestione del rischio credito avviene partendo dalla macro-distinzione fra utenze pubbliche (comuni, pubbliche amministrazioni, etc.) e utenze private (industriali, commerciali, condomini, etc.), in quanto a tali categorie sono riconducibili differenti dimensioni di rischio; in particolare:
- basso rischio di insolvenza e alto rischio di ritardato pagamento per le utenze pubbliche;
- rischio insolvenza e rischio di ritardato pagamento variabile per le utenze private.
Per quanto riguarda il credito relativo alle utenze "pubbliche", che rappresentano oltre il 30% del portafoglio crediti scaduti verso clienti, esso viene smobilizzato mediante cessione pro-soluto a partner finanziari e per una parte residuale gestito direttamente attraverso operazioni di compensazione crediti/debiti o attraverso accordi di transazione, laddove ne ricorrano i presupposti.
La gestione del credito relativo alle utenze "private", che rappresentano circa il 70% del portafoglio crediti scaduti, parte dallo "score comportamentale" ovvero "dalla conoscenza in termini di probabilità di default sul singolo cliente attraverso la costante analisi delle attitudini/abitudini di pagamento" e si declina successivamente attraverso una serie di azioni mirate che vanno da attività di sollecito epistolare, affidamento a società specializzate per il recupero del credito in phone collection, fino al distacco delle utenze morose e alle operazioni di cessione del credito.
Infine, con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 16 settembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2015, n. 227, Acea Ato 2 è stata autorizzata alla riscossione mediante ruolo (tramite Equitalia) e al prodromico ricorso allo stru mento dell'ingiunzione fiscale, sostitutivo del decreto ingiuntivo ai sensi dell'art. 17, commi 3-bis e 3-ter, del D.Lgs. 46/1999. Da un lato è stata riconosciuta la rilevanza pubblica dei crediti derivanti dal servizio idrico integrato, dall'altro questo consentirà alla Società di essere ancora più efficace nel recupero del credito verso clienti morosi, potendo contare su uno strumento tipicamente riservato alla riscossione tributi. Successivamente anche Acea Ato 5 e GO-RI sono state autorizzate alla riscossione mediante ruolo rispettivamente con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 22 febbraio 2016 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 marzo 2016, n. 58 e decreto del 22 settembre 2016 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 07 ottobre 2016, n.235.
Valutazione Cliente
Per quanto riguarda Acea Energia, la gestione del credito parte dalla valutazione preventiva del cliente. Credito Corporate ha il compito, tra l'altro, di implementare e gestire il sistema di scoring preventivo, che permette di fare valutazioni in tempo reale del merito creditizio del potenziale cliente in sede di acquisizione dello stesso. Il sistema è direttamente utilizzabile da Acea Energia e dalle agenzie commerciali incaricate da Acea Energia. Sono state definite specifiche scorecard per affinare la valutazione preventiva della clientela sia small business che retail; parallelamente è stata implementata anche l'attività istruttoria su clienti large business, sulla stessa piattaforma attraverso la definizione di appositi workflow che supportano l'analisi puntuale dei clienti prospect, grazie anche alla diponibilità di informazioni aggiornate di tipo contabile e commerciale.
A supporto delle azioni di gestione del credito, inoltre, sono state definite da parte della capogruppo le linee guida su "Scoring e affidamento clientela", "Rateizzazioni", "Piani di rientro e Transazioni" e "Radiazioni".
Acea Energia utilizza il modulo SAP "Collection Strategy" per la gestione del credito relativo alle utenze attive del mercato tutelato, e "Credit Care" per la gestione del credito dei clienti attivi del mercato libero e per i clienti cessati. Negli ultimi due anni sono stati rafforzati il recupero giudiziale e stragiudiziale, potenziando la specifica
attività di Contenzioso Legale ed utilizzando i servizi offerti da operatori di mercato per recupero legale del credito massivo.
Sempre sul lato gestionale sono continuati con successo gli interventi sul processo di abbinamento incassi, agendo sia sui canali di incassi sia sui sistemi applicativi, nonché sul numero delle risorse dedicate al processo.
Di seguito l'ageing dei crediti Commerciali al lordo del fondo svalutazione crediti commentati alla nota 23.
- Crediti Commerciali Totali al lordo del Fondo Svalutazione Crediti: € 1.956 milioini;
- Crediti Commerciali a scadere: € 974 milioni;
- Crediti Commerciali scaduti: € 982 milioni di cui € 223 milioni entro dodici mesi ed € 759 milioni.

ALLEGATI
A. SOCIETÀ INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDA- C. INFORMAZIONI EROGAZIONI PUBBLICHE EX MENTO
ART. 1, COMMA 125, LEGGE 124/2017
B. COMPENSI SPETTANTI A CONSIGLIERI, SIN- D. INFORMATIVA DI SETTORE: SCHEMI DI STATO DACI E KEY MANAGERS
PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO
A. SOCIETA INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (in E) |
Quota di partecipazione |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di Consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | |||||
| Acea Ambiente Srl | Via G. Bruno 7 - Terni | 2.224.992 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Aquaser Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 3.900.000 | 93,06% | 100,00% | Integrale |
| Bioecologia S.r.l. | Via Simone Martini, 57 - 53100 Siena | 2.382.428 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Iseco SpA | Loc. Surpran n. 10 - 11020 Saint-Marce | ||||
| (AU) | 110.000 | 80,00% | 100,00% | Integrale | |
| Acque Industriali Srl Area Commerciale |
Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) | 100.000 | 73,05% | 100,00% | Integrale |
| e Trading | 10.000.000 | ||||
| Acea Energia SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 100,00% | 100,00% | Integrale | |
| Acea8cento Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Cesap Vendita Gas Srl | Via del Teatro, 9 - Bastia Umbra (PG) | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Umbria Energy SpA | Via B. Capponi, 100 - Terni | 1.000.000 | 50,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Energy Management Srl |
P.le Ostiense, 2 Roma | 50.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Parco della Mistica Srl | P.le Ostiense, 2 Roma | 10.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Estero | |||||
| Acea Dominicana SA | Avenida Las Americas - Esquina Mazone- ria, Ensanche Ozama -Santo Domingo |
644.937 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Aguas de San Pedro SA | Las Palmas, 3 Avenida, 20y 27 calle - 21104 San Pedro, Honduras |
6.457.345 | 60,65% | 100,00% | Integrale |
| Acea International SA | Avenida Las Americas - Esquina Mazo - neria, Ensanche Ozama - 11501 Santo Domingo |
8.850.604 | 99,99% | 100,00% | Integrale |
| Acea Perù S.A.C. | Cal. Amador Merino Reyna , 307 MI- RAFLORES - LIMA |
1.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Consorcio Acea-Acea | Av. Las Americas - Esq. Masoneria - Ens. | ||||
| Dominicana | Uzama | 67.253 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Consorcio Servicios Sur Area Idrico |
Calle Amador Merino Reyna - San Isidro | 233.566 | 51,00% | 100,00% | Integrale |
| Acea Ato 2 SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 362.834.320 | 96,46% | 100,00% | Integrale |
| Acea Ato 5 SpA | Viale Roma snc - Frosinone | 10.330.000 | 98,45% | 100,00% | Integrale |
| Acque Blu Arno Basso | |||||
| SpA Acque Blu Fiorentine |
P.le Ostiense, 2 - Roma | 8.000.000 | 76,67% | 100,00% | Integrale |
| SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 15.153.400 | 75,01% | 100,00% | Integrale |
| Crea Gestioni Srl CREA SpA |
P.le Ostiense, 2 - Roma | 100.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| (in liquidazione) | P.le Ostiense, 2 - Roma | 2.678.958 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
| Gesesa SpA | Corso Garibaldi, 8 - Benevento | 534.991 | 57,93% | 100,00% | Integrale |
| GORI S.p.A. | Via Trentola, 211 - Ercolano (NA) | 44.999.971 | 37,05% | 100,00% | Integrale |
| Lunigiana SpA | |||||
| (in liquidazione) | Via Nazionale 173/175 - Massa Carrara | 750.000 | 95,79% | 100,00% | Integrale |
| Ombrone SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 6.500.000 | 99,51% | 100,00% | Integrale |
| Sarnese Vesuviano Srl Umbriadue Servizi Idrici |
P.le Ostiense, 2 - Roma | 100.000 | 99,16% | 100,00% | Integrale |
| Scarl Area Infrastrutture |
Strada Sabbione zona ind. A72 - Terni | 100.000 | 99,20% | 100,00% | Integrale |
| Energetiche | P.le Ostiense, 2 - Roma | 345.000.000 | 100,00% | ||
| areti SpA Acea Illuminazione |
100,00% | Integrale | |||
| Pubblica SpA | P.le Ostiense, 2 - Roma | 1.120.000 | 100,00% | 100,00% | integrale |
| Acea Produzione SpA Acea Liquidation and |
P.le Ostiense, 2 - Roma | 5.000.000 | 100,00% | 100,007 | |
| Litigation s.r.l. | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,000% | |
| Ecogena Srl | Pie Ostiense, 2 Roma | 1.669.457 | 100,00% | 100:00 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale | Quota (in €) di partecipazione |
Quota consolidato | Metodo di Gruppo di Consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Ingegneria e Servizi |
|||||
| Acea Elabori SpA | Via Vitorchiano - Roma | 2.444.000 | 100.00% | 100,00% | Integrale |
| Technologies For Water Services SPA |
Via Ticino, 9 -25015 Desenzano Del Garda (BS) |
11.164.000 | 100,00% | 100,00% | Integrale |
SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO A PARTIRE DAL 1º GENNAIO 2014 IN OSSEQUIO ALL'IFFRS11
| Denominazione | Capitale Sociale (in €) | Quota di partecipazione |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di Consolidamento |
Valore 31.12.2018 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | ||||||
| Ecomed Srl | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 50,00% | 50,00% | Patrimonio Netto | O |
| Estero | ||||||
| Consorcio Agua Azul SA |
Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Peru |
17.371.834 | 25,50% | 25,50% | Patrimonio Netto | 7.442.762 |
| Area Idrico | ||||||
| Acque SpA | Via Garigliano,1- Empoli | 9.953.116 | 45,00% | 45,00% | Patrimonio Netto | 68.417.840 |
| Acque Servizi Srl | Via Bellatalla,1 - Ospe - daletto (Pisa) |
400.000 | 100,00% | 45,00% | Patrimonio Netto | 4 424 966 |
| Acquedotto del Fiora SpA |
Via Mameli, 10 Grosseto | 1.730.520 | 40,00% | 40,00% | Patrimonio Netto | 37.212.090 |
| Geal S.p.A. | Viale Luporini, 1348 - Lucca |
1.450.000 | 48,00% | 48,00% | Patrimonio Netto | 7.450.014 |
| Intesa Aretina Scarl | Via B.Crespi, 57 - Milano | 18.112.000 | 35,00% | 35,00% | Patrimonio Netto | 1.586.235 |
| Nuove Acque SpA | Patrignone Loc. Cuculo - Arezzo |
34.450.389 | 46,16% | 16,16% | Patrimonio Netto | 10.916.357 |
| Publiacqua SpA | Via Villamagna - Firenze | 150.280.057 | 40,00% | 40,00% | Patrimonio Netto | 107.272.666 |
| Umbra Acque SpA | Via G. Benucci, 162 - Ponte San Giovanni (PG) |
15.549.889 | 40,00% | 40,00% | Patrimonio Netto | 14.855.173 |
| Area Ingegneria e Servizi |
||||||
| Ingegnerie Toscane Srl |
Via Francesco de Sanctis, 49 - Firenze |
100.000 | 42,52% | 42,52% | Patrimonio Netto | 10.125.945 |
| Visano Scarl | Via Lamarmora, 230 -25124 Brescia |
25.000 | 40,00% | 40,00% | Patrimonio Netto | 10.329 |
Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto:
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (in €) | di partecipazione | Quota Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di Consolidamento |
Valore 31.12.2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | ||||||
| Amea SpA | Via San Francesco d'As- sisi 15C - Paliano (FR) |
1.689.000 | 33,00% | 33,00% | Patrimonio Netto | 0 |
| Coema | P.le Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 33,50% | 33,50% | Patrimonio Netto | 0 |
| Estero | ||||||
| Aguaazul Bogota SA |
Calle 82 n. 19°-34 - Bo- gota - Colombia |
1.162.872 | 51,00% | 51,00% | Patrimonio Netto | 1.151.353 |
| Area Idrico | ||||||
| Azga Nord SpA (in liquidazione) |
Piazza Repubblica Palaz- zo Comunale - Pontre- moli (MS) |
217.500 | 49,00% | 49,00% | Patrimonio Netto | 0 |
| Sogea SpA | Via Mercatanti, 8 - Rieti | 260.000 | 49,00% | 49,00% | Patrimonio Netto | 587.836 |
| Le Soluzioni Scarl | Via Garigliano, 1 - Empoli | 250.678 | 34,32% | 24,62% | Patrimonio Netto | 83.727 |
| Servizi idrici Integrati ScPA |
Via I maggio, 65 Terni | 19.536.000 | 25,00% | 24,80% | Patrimonio Netto | 7.062.268 |
| Area Infrastrutture Energetiche |
||||||
| Citelum Napoli Pubblica Illuminazione Scarl |
Via Monteverdi Claudio, 11 - Milano |
90.000 | 32,18% | 32,18% | Patrimonio Netto | 0 |
| Sienergia SpA (in liquidazione) |
Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia |
132.000 | 42,08% | 42,08% | Patrimonio Netto | 0 |
| Umbria Distribuzione Gas SpA |
Via Bruno Capponi 100 - lerni |
2.120.000 | 15,00% | 15,00% | Patrimonio Netto | 471.409 |
| Altro | ||||||
| Marco Polo Srl (in liquidazione) |
Via delle Cave Ardeatine, 40 - Roma |
10.000 | 33,00% | 33,00% Patrimonio Netto | 0 |

B. COMPENSI SPETTANTI A CONSIGLIERI, SINDACI E KEY MANAGERS
Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale
| Compensi spettanti | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Emolumenti per la carica |
Benefici non monetari |
Bonus e altri incentivi |
Altri compensi | Totale | ||
| Consiglio di Amministrazione | 220 | 77 | 360 | 466 | 1.123 | ||
| Collegio Sindacale | 364 | O | 0 | 0 | 364 |
Key Managers
l compensi spettanti per il 2018 ai dirigenti con responsabilità strategiche sono complessivamente pari a:
- . stipendi e premi € 1.651 mila,
- benefici non monetari € 97 mila.
l compensi riconosciuti ai dirigenti con responsabilità strategiche sono fissati dal Comitato per le Remunerazioni in funzione dei livelli retributivi medi di mercato.
Società di Revisione
Ai sensi dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, si riporta di seguito la tabella dei compensi maturati dalla Società di Revisione PwC nel corso del 2018,
| C migliaia | Audit Related Service | Non Audit Services | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Acea S.p.A. | 190 | 338 | 124 | 652 |
| Gruppo Acea | 166 | 1.096 | 116 | 1.378 |
| Totale Acea S.p.A. e Gruppo | 356 | 1.434 | 240 | 2.030 |
denziano i servizi, diversi dalla revisione contabile, prestati alla Capogruppo o alle sue controllate nel corso dell'esercizio 2018:
lnoltre, ai sensi dell'Art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014 si evi- · · · · · assistenza nello svolgimento dei test 262/05 identificati dal Gruppo Acea;
· analisi di benchmark su alcuni servizi erogati tra parti correlate
C. INFORMAZIONI EROGAZIONI PUBBLICHE EX ART. 1, COMMA 125, LEGGE 124/2017
In base alle recenti novità in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, legge 124/2017, si dichiara che nel corso del 2018 non sono stati incassati contributi rientranti nella normativa di riferimento. In particolare si precisa che non sono indicati gli incassi 2018 derivanti da certificati verdi, certificati bianchi e conto energia in quanto costituiscono un corrispettivo per forniture e servizi resi.
Si segnala che la società areti ha in essere due finanziamenti erogati da Cassa Depositi e Prestiti SpA e UBI Banca SpA ai sensi della Legge 30 dicembre 2004 n. 311, art. 1, commi da 354 a 361e successive modificazioni e integrazioni e della Legge 17 febbraio 1982 n. 46 accordati per la realizzazione di un programma di investimenti ammesso dal Ministero dello Sviluppo Economico alle agevolazioni previste dalle suddette leggi (Progetto Smart Network Management System). Il finanziamento è composto da una quota agevolata erogata da Cassa Deposito e Prestiti e UBI Banca al tas-
D. INFORMATIVA DI SETTORE: SCHEMI DI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO
Per una migliore comprensione della separazione operata, in tale paragrafo si precisa che:
- vendita riferisce all'Area Industriale Commerciale e Trading responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società Acea Energia, Acea8cento, AEMA, Umbria Energy, Parco della Mistica e Cesap Vendita Gas,
- generazione, distribuzione e illuminazione pubblica all'Area Industriale Infrastrutture Energetiche responsabile, sotto il pro-
so fisso dello 0,5% e da un di finanziamento bancario non agevolato erogato da UBI Banca al tasso variabile pari al tasso Euribor a sei mesi più lo spread del 4% entrambe da rimborsare secondo un piano di ammortamento che si concluderà nel 2022. Il debito relativo al finanziamento agevolato al 31 dicembre 2018 è pari a € 6.784 mila (€ 8.459 mila al 31 dicembre 2017) mentre il finanziamento bancario non agevolato al 31 dicembre 2018 è pari a € 940 mila (€ 940 mila anche al 31 dicembre 2017) in quanto nei primi anni non è previsto nessun rimborso della quota capitale.
Si segnala inoltre che nel 2018 la società Acea Ambiente ha ricevuto dalla Regione Toscana la seconda tranche del contributo relativo al Patto Territoriale per lo Sviluppo della Maremma Grossetana per un ammontare complessivo pari a € 688 mila.
E utile infine rammentare che la disciplina contenuta nell'articolo 1, commi 125 - 129 della legge n. 124/2017, presenta ancora numerose criticità che portano a ritenere auspicabili ulteriori interventi sul piano normativo. Pertanto quanto sopra esposto rappresenta la migliore interpretazione della norma.
filo organizzativo, di Acea Produzione, Ecogena, Acea Liquidation e Litigation, oreti ed Acea Illuminazione Pubblica,
- servizi di analisi e ricerca si riferisce all'Area Ingegneria e Servizi responsabile, sotto il profilo organizzativo di Acea Elabori e TWS,
- Estero riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle attività svolte all'estero,
- Idrico riferisce all'omonima Area industriale, responsabile, sot to il profilo organizzativo, delle società idriche operanti nel Lazio, in Campania, in Toscana e in Umbria,
- Ambiente si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Ambiente, Aquaser, Acque Industriali, Iseco e Bioecologia.

STATO PATRIMONIALE ATTIVO 2017
| Ambiente | Commerciale & Trading | Estero | ldrico | Generazione Energia Elettrica |
Distribuzione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | ||||||
| Investimenti | 15.366 | 19.367 | 5.183 | 271.435 | 23.106 | 185.665 |
| Immobilizzazioni Materiali | 226.750 | 4.932 | 32.097 | 62.530 | 208.030 | 1.623.324 |
| lmmobilizzazioni Immateriali | 14.524 | 143.941 | 13.497 | 2.184.695 | 460 | 104.490 |
| Immobilizzazioni Finanziarie valutate a PN |
||||||
| Immobilizzazioni Finanziarie | ||||||
| Altre attività commerciali non correnti |
||||||
| Altre attività finanziarie non correnti |
||||||
| Rimanenze | 5.639 | 0 | 777 | 7.016 | 1.775 | 20.248 |
| Crediti commerciali verso terzi | 74.524 | 334.014 | 7961 | 373.466 | 19.820 | 181.385 |
| Crediti commerciali v/ controllante |
268 | 17.232 | 44.877 | 3.891 | 4.908 | |
| Crediti v/controllate e collegate | 14 | રેસ્ટ | 4 | 11.776 | 0 | 0 |
| Altre attività commerciali correnti | ||||||
| Altre attività finanziarie correnti | ||||||
| Disponibilità Liquide | ||||||
| Attività non correnti destinate alla vendita |
183 | |||||
| Totale Attività |
Importi in migliaia di Euro
STATO PATRIMONIALE PASSIVO 2017
| E migliaia | Ambiente | Commerciale & Trading | Estero | ldrico | Generazione energia elettrica |
Distribuzione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passivita di settore | ||||||
| Debiti Commerciali verso terzi | 47.032 | 391.485 | 2.319 | 312.309 | 23.345 | 343.229 |
| Debiti Commerciali v/ controllante |
914 | 26.063 | 285 | 156.089 | 576 | 22.706 |
| Debiti Commerciali v/ Controllate e Collegate |
3.331 | ਟਤੇਰੇ | 70 | |||
| Altre passività commerciali correnti |
||||||
| Altre passività finanziarie correnti |
||||||
| TFR ed altri piani a benefici definiti |
6.478 | 4.861 | 258 | 28.262 | 2 445 | 36.501 |
| Altri Fondi | 19.747 | 25.812 | 55.576 | 12.285 | 23.568 | |
| Altre passività commerciali non correnti |
||||||
| Altre passività finanziarie non correnti |
||||||
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
37 | |||||
| Patrimonio Netto | ||||||
| Totale Passività e Netto |
Importi in migliaia di Euro
| € migliaia | Illuminazione pubblica | Ingegneria e Servizi | Corporate | Totale di gruppo | lotale consolidato |
Rettifiche di Totale di consolidato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimentı | 641 | 826 | 10.663 | 532.252 | 532.252 | |
| Immobilizzazioni Materiali | 1.682 | 2.937 | 99.827 | 2.262.110 | (6.652) | 2.255.457 |
| mmobilizzazioni Immateriali | 1.126 | 1.060 | 11.748 | 2.524.077 | (410.578) | 2.064.964 |
| Immobilizzazioni Finanziarie valutate a PN |
280.853 | |||||
| lmmobilizzazioni Finanziane | 2.614 | |||||
| Altre attività commerciali non correnti |
384.742 | |||||
| Altre attività finanziarie non correnti |
66.099 | |||||
| Rimanenze | 0 | 4.747 | 0 | 40.201 | O | 40.201 |
| Crediti commerciali verso terzi | 1.547 | 44.409 | 312 | 1.037.439 | (136.128) | 901.311 |
| Crediti commerciali v/ controllante |
5.754 | 5.477 | ਰੇਤੋ | 82.499 | (30.001) | 47.651 |
| Crediti v/controllate e collegate | 767 | 11.023 | 92.923 | 116.871 | (80.368) | 36.503 |
| Altre attività commerciali correnti | 210.085 | |||||
| Altre attività finanziane correnti | 237.671 | |||||
| Disponibilità Liquide | 680.641 | |||||
| Attivita non correnti destinate alla | 183 | 183 | ||||
| vendita | ||||||
| Totale Attivita | 7.208.974 | |||||
| Illuminazione pubblica | Ingegneria e Servizi | Corporate | Totale consolidato |
|||
| € migliaia Passività di settore |
||||||
| Debiti Commerciali verso terzi | 12.245 | 18.043 | 93.297 | 1.243.305 | 1.106.681 | |
| Debiti Commerciali v/ controllante |
1.306 | 475 | 24 | 208.438 | (136.623) (82.310) |
126.128 |
| Debiti Commerciali v/ Controllate e Collegate |
13.840 | 80 | 14.340 | 32.199 | (27.201) | 4.999 |
| Altre passività commerciali correnti |
||||||
| Altre passività finanziarie correnti |
633.155 | |||||
| TFR ed altri piani a benefici definiti |
5.160 | 24.464 | 108.430 | |||
| Altri Fondi | 12.011 | 31.955 | 234.336 | 23.818 | Totale Gruppo Rettifiche di Totale di consolidato 284.262 108.430 204.772 |
|
| Altre passività commerciali non correnti |
184.270 |
ನ್ನಡಚ
| € migliaia | Illuminazione pubblica | Ingegneria e Servizi | Corporate | Totale consolidato |
Totale Gruppo Rettifiche di Totale di consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività di settore | ||||||
| Debiti Commerciali verso terzi | 12.245 | 18.043 | 93.297 | 1.243.305 | (136.623) | 1.106.681 |
| Debiti Commerciali v/ controllante |
1.306 | 475 | 24 | 208.438 | (82.310) | 126.128 |
| Debiti Commerciali v/ Controllate e Collegate |
13.840 | 80 | 14 340 | 32.199 | (27.201) | 4.999 |
| Altre passività commerciali correnti |
284.262 | |||||
| Altre passività finanziarie correnti |
633.155 | |||||
| TFR ed altri piani a benefici definiti |
5.160 | 24.464 | 108.430 | 108.430 | ||
| Altri Fondi | 12.011 | 31.955 | 234.336 | 23.818 | 204.772 | |
| Altre passività commerciali non correnti |
184.270 | |||||
| Altre passività finanziarie non correnti |
2.745.035 | |||||
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
37 | 37 | ||||
| Patrimonio Netto | 817206 | |||||
| Totale Passività e Netto |
241
BILANCIO CONSOLIDATO
CONTO ECONOMICO 2017
| € migliaia | Ambiente | Commerciale e Trading |
Estero | Idrico | Generazione energia elettrica |
Distribuzione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 161.117 | 1.576.724 | 36.155 | 731.146 | 69.966 | 528.335 |
| Costo del lavoro | 18.171 | 23.005 | 7976 | 72.175 | 4.895 | 26.690 |
| Acquisto energia | 2.134 | 1.367.652 | 5.023 | 5.952 | 143.085 | |
| Costi Esterni diversi | 76.360 | 108.482 | 13.746 | 304.331 | 17.809 | 71.251 |
| Costi | 96.665 | 1.499.140 | 21.722 | 381.528 | 28.656 | 241.026 |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria |
(32) | 1.002 | 24.108 | |||
| Margine operativo | 64.452 | 77.584 | 14.433 | 349.619 | 41.310 | 287.309 |
| Ammortamenti | 39.375 | 59.978 | 6.172 | 158.364 | 23.585 | 140.713 |
| Risultato operativo | 25.077 | 17.606 | 8.261 | 191.255 | 17.725 | 146.596 |
| (Oneri)/Proventi Finanziari | ||||||
| (Oneri)/Proventi da Partecipazioni |
||||||
| Risultato ante imposte | ||||||
| Imposte | ||||||
| Risultato Netto | ||||||
ా విశ్రీరాల్లో
| E migliaia | Illuminazione Pubblica |
Ingegneria e Servizi |
Corporate | Totale di gruppo | Rettifiche di consolidato |
Totale di gruppo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 61.880 | 82.604 | 120.457 | 3.343.308 | (546.325) | 2.796.983 |
| Costo del lavoro | 7.316 | 32.448 | 49.676 | 242.352 | (27.121) | 215.231 |
| Acquisto energia | 648 | ರಿಗ | 388 | 1.524.977 | (212.526) | 1.312.451 |
| Costi Esterni diversi | 49.475 | 37.307 | 84.089 | 762.849 | (306.678) | 456.171 |
| Costi | 57.439 | 69.849 | 134.153 | 2.530.178 | (546.325) | 1.983.853 |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria |
1.786 | 26.864 | 26.864 | |||
| Margine operativo | 4.442 | 14.541 | (13.696) | 839.994 | 839.994 | |
| Ammortamentı | 972 | 3.064 | 47.878 | 480.102 | 480.102 | |
| Risultato operativo | 3.470 | 11.477 | (61.575) | 359.892 | 359.892 | |
| (Oneri)/Proventi Finanzian | (71.955) | |||||
| (Oneri)/Proventi da Partecipazioni |
259 | 259 | ||||
| Risultato ante imposte | 288.196 | |||||
| Imposte | 95.992 | |||||
| Risultato Netto | 192.203 |
المواقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع الموقع المو
ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘﻮﻯ ﺍﻟﻤﺴﺘ Schilder School
1

िक्स में बाद में बाद में स्थान के साथ कि में बाद में स्थान के साथ कि में बाद में स्थान के साथ कि में बाद में स्थान के साथ कि में बाद में स्थान के साथ कि में बाद में स्थान के
STATO PATRIMONIALE ATTIVO 2018
| € migliaia | Ambiente | Commerciale & Trading | Estero | ldrico | Generazione energia elettrica |
Distribuzione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti | 19.987 | 24.639 | 6.588 | 342.120 | 15.503 | 218.413 |
| Immobilizzazioni Materiali | 233.026 | (3.267) | 34.533 | 52.193 | 209.623 | 1.735.371 |
| Immobilizzazioni Immateriali | 14.780 | 152.986 | 11.191 | 2.560.968 | 290 | 84.076 |
| Immobilizzazioni Finanziarie valutate a PN |
||||||
| Immobilizzazioni Finanziarie | ||||||
| Altre attività commerciali non correnti |
||||||
| Altre attività finanziarie non correnti |
||||||
| Rimanenze | 5.608 | 401 | 945 | 9.217 | 440 | 29.853 |
| Crediti commerciali verso terzi | 95.554 | 238.263 | 8.238 | 458.875 | 20.149 | 157.280 |
| Crediti commerciali v/ controllante |
124 | 11.709 | 42.881 | 4.519 | (12.079) | |
| Crediti v/controllate e collegate | 4 | 1.544 | 26 | 4.016 | ||
| Altre attività commerciali correnti |
||||||
| Altre attività finanziarie correnti | ||||||
| Disponibilità Liquide | ||||||
| Attività non correnti destinate alla vendita |
183 | |||||
| Totale Attività |
Importi in migliaia di Euro
STATO PATRIMONIALE PASSIVO 2018
| Ambiente | Commerciale & Trading | Estero | Idrico | Generazione energia elettrica |
Distribuzione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| E migliaia | ||||||
| Passività di settore | ||||||
| Debiti Commerciali verso terzi | 47.930 | 392.419 | 2.950 | 647.353 | 17.329 | 336.159 |
| Debiti Commerciali v/ controllante |
2.011 | 26.188 | 892 | 136.005 | 1.597 | 26.329 |
| Debiti Commerciali vl Controllate e Collegate |
3.968 | ਵਰੇ | ||||
| Altre passività commerciali correnti |
||||||
| Altre passività finanziarie correnti |
||||||
| TFR ed altri piani a benefici definiti |
6.837 | 4.744 | 340 | 29.970 | 2.247 | 33.032 |
| Altri Fondi | 19.266 | 19.308 | 1 | 38.966 | 19.025 | 20.312 |
| Fondo Imposte Differite | ||||||
| Altre passività commerciali non correnti |
||||||
| Altre passività finanziarie non correnti |
||||||
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
37 | |||||
| Patrimonio Netto | ||||||
| Totale Passività e Netto |
Importi in migliaia di Euro
| € migliaia | Illuminazione pubblica | Ingegneria e Servizi | Corporate | Totale Gruppo | Totale Rettifiche di consolidato |
Totale di consolidato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti | 4.419 | 1.573 | 10.030 | 643.272 | (12.442) | 630.831 |
| Immobilizzazioni Materiali | 5.116 | 3.394 | 97.978 | 2.367.969 | (461) | 2.367.508 |
| Immobilizzazioni Immateriali | (895) | (2) | 11.887 | 2.835.281 | (412.045) | 2.423.236 |
| Immobilizzazioni Finanziane valutate a PN |
279.085 | |||||
| mmobilizzazioni Finanziane | 2.614 | |||||
| Altre attività commerciali non correnti |
607.240 | |||||
| Altre attività finanziarie non correnti |
55.831 | |||||
| Rimanenze | 2.325 | (0) | 48.789 | 48.789 | ||
| Crediti commerciali verso terzi | 782 | 25.642 | ટેકવ | 1.037.715 | (142.116) | 863.200 |
| Crediti commerciali v/ controllante |
15.187 | 60 | 28 | 67.893 | (9.917) | 52.513 |
| Crediti v/controllate e collegate | 420 | 6.971 | 87.729 | 100.711 | (88.589) | 12.122 |
| Altre attività commerciali correnti |
262.643 | |||||
| Altre attività finanziarie correnti |
113.960 | |||||
| Disponibilità Liquide | 1.068.138 | |||||
| Attività non correnti destinate alla vendita |
183 | 183 | ||||
| Totale Attività | 8.157.061 | |||||
| € migliaia | llluminazione pubblica | Ingegneria e Servizi | Corporate | Totale Gruppo | Totale Rettifiche di consolidato |
Totale di consolidato |
| Passivita di settore | ||||||
| Debiti Commerciali verso terzi | 4.610 | 12.259 | 95.322 | 1.556 331 | (142,403) | 1.413.928 |
| Debiti Commerciali v/ controllante |
637 | 461 | 2 | 194.123 | (86.480) | 107.644 |
| Debiti Commerciali v/ Controllate e Collegate |
3.031 | 120 | 6.770 | 13.949 | (10.644) | 3.305 |
| Altre passività commerciali correnti |
357.119 | |||||
| Altre passività finanziarie correnti |
408.675 | |||||
| TFR ed altri piani a benefici definiti |
3.246 | 23.512 | 103.930 | 103.930 | ||
| Altri Fondi | 12 | 2.513 | (6.570) | 118.298 | 23.818 | 136.651 |
| Fondo Imposte Differite | ||||||
| Altre passività commerciali non correnti |
348.148 | |||||
| Altre passività finanziarie non correnti |
3.374.134 |
ar
| ு பயன்வு | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimentı | 4.419 | 1.573 | 10.030 | 643.272 | (12.442) | 630.831 |
| Immobilizzazioni Materiali | 5.116 | 3.394 | 97.978 | 2.367.969 | (461) | 2.367.508 |
| lmmobilizzazioni Immateriali | (895) | (2) | 11.887 | 2.835.281 | (412.045) | 2.423.236 |
| Immobilizzazioni Finanziane valutate a PN |
279.085 | |||||
| Immobilizzazioni Finanziane | 2.614 | |||||
| Altre attività commerciali non correnti |
607.240 | |||||
| Altre attività finanziarie non correnti |
55.831 | |||||
| Rimanenze | 2.325 | (0) | 48.789 | 48.789 | ||
| Crediti commerciali verso terzi | 782 | 25.642 | 234 | 1.037.715 | (142.116) | 863.200 |
| Crediti commerciali v/ controllante |
15.187 | 60 | 28 | 67.893 | (9.917) | 52.513 |
| Crediti v/controllate e collegate | 420 | 6.971 | 87.729 | 100.711 | (88.589) | 12.122 |
| Altre attività commerciali correnti |
262.643 | |||||
| Altre attività finanziarie correnti |
113.960 | |||||
| Disponibilità Liquide | 1.068.138 | |||||
| Attività non correnti destinate alla vendita |
183 | 183 | ||||
| Totale Attività | 8.157.061 | |||||
| € migliaia | lluminazione pubblica | Ingegneria e Servizi | Corporate | Totale Gruppo | consolidato | consolidato |
| Passivita di settore | ||||||
| Debiti Commerciali verso terzi | 4.610 | 12.259 | 95.322 | 1.556 331 | (142,403) | 1.413.928 |
| Debiti Commerciali v/ controllante |
637 | 461 | 2 | 194.123 | (86.480) | 107.644 |
| Debiti Commerciali v/ Controllate e Collegate |
3.031 | 120 | 6.770 | 13.949 | (10,644) | 3.305 |
| Altre passività commerciali corrent |
357.119 | |||||
| Altre passività finanziarie correnti |
408.675 | |||||
| TFR ed altri piani a benefici definiti |
3.246 | 23.512 | 103.930 | 103.930 | ||
| Altri Fondi | 12 | 2.513 | (6.570) | 118.298 | 23.818 | 136.651 |
| Fondo Imposte Differite | ||||||
| Altre passività commerciali non correnti |
348.148 | |||||
| Altre passività finanziarie non correnti |
3.374.134 | |||||
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
37 | |||||
| Patrimonio Netto |
BILANCIO CONSOLIDATO 248
:
CONTO ECONOMICO 2018
| Ambiente | Commerciale e Trading |
Estero | ldrico | Generazione energia elettrica |
Distribuzione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | ||||||
| Ricavi | 173.910 | 1.693.218 | 37.460 | 801.100 | 81.241 | 559.267 |
| Costo del lavoro | 19.601 | 24.338 | 8.943 | 71.431 | 5.050 | 32.380 |
| Acquisto energia | 3.539 | 1.465.572 | 28.166 | 9.715 | 132.941 | |
| Costi Esterni diversi | 85.180 | 127.186 | 14.832 | 308.438 | 17.498 | 76.833 |
| Costi | 108.319 | 1.617.096 | 23.775 | 408.035 | 32.263 | 242.153 |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria |
(6) | 1.120 | 39.888 | |||
| Margine operativo | 65.585 | 76.122 | 14.805 | 432.953 | 48.978 | 317.113 |
| Ammortamenti | 27.155 | 72.456 | 6.956 | 211.994 | 24.279 | 129.088 |
| Risultato operativo | 38.429 | 3.666 | 7.849 | 220.960 | 24.699 | 188.025 |
| (Oneri)/Proventi Finanziari | ||||||
| {Oneri)/Proventi da Partecipazioni |
||||||
| Risultato ante imposte | ||||||
| lmposte | ||||||
| Risultato Netto |
| € migliaia | Illuminazione Pubblica |
Ingegneria e Servizi |
Corporate | Totale di gruppo | Rettifiche di consolidato |
Totale di gruppo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 48.481 | 74.151 | 129.486 | 3.598.314 | (569.827) | 3.028.487 |
| Costo del lavoro | 5.768 | 28.808 | 57.196 | 253.514 | (33.891) | 219.624 |
| Acquisto energia | 6.046 | 86 | 1.093 | 1.647.158 | (247.378) | 1.399.780 |
| Costi Esterni diversi | 42.056 | 27.158 | 106.139 | 805.320 | (286.164) | 519.156 |
| Costi | 53.870 | 56.052 | 164.429 | 2.705.992 | (567.432) | 2.138.560 |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria |
2.318 | 43.320 | 43.320 | |||
| Margine operativo | (5.389) | 20.418 | (34.943) | 935.642 | (2.395) | 933.247 |
| Ammortamenti | 8.528 | 2.544 | (31.512) | 451.487 | 3.200 | 454.687 |
| Risultato operativo | (13.917) | 17.874 | (3.431) | 484.155 | (5.595) | 478.560 |
| (Oneri)/Proventi Finanzian | (82.859) | |||||
| (Oneri)/Proventi da Partecipazioni |
13.332 | 13.332 | ||||
| Risultato ante imposte | 409.033 | |||||
| lmposte | 124.334 | |||||
| Risultato Netto | 284.699 |
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Relazione della società di revisione indivendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014
Agli azionisti della Acea SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Acea (il Gruppo), costituito dal prospetto di conto economico consolidato, dal prospetto di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2018, dal prospetto del rendiconto finanziario consolidato e dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso a tale note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veriliera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonehé ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Acea SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito clementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Richiami di informativa
Richiamiamo l'attenzione sul paragrafo "Andamento delle aree di attività - Area industriale Idrico" della relazione sulla gestione che descrive:
PriveuuterhouseCoopers SpA
11/ 212005 Trans Start
le incertezze relative alla società controllata Acen Ato5 SpA connesse alle complesse viende giudiziarie inerenti i contenziosi legali in corso con l'Autorità d'Ambito che prevalentemente riguardano la risoluzione della convezione di gestione, l'approvazione delle tariffe 2016-19, l'addebito alla società di penali contrattuali relative a presunti inadempimenti, li riconoscimento dei crediti relativi ai maggiori costi operativi sostenuti nel periodo 2003-2005 (come da atto transattivo del 27 febbraio 2007) e la determinazione dei canoni concessori;
i complessi provvedimenti regolatori, con particolare riferimento a ciò che sottende l'iter approvutivo delle tariffe idriche.
Richiamiamo, inoltre, l'attenzione sui paragrafi "Informative sulle Parti Correlate" e "Crediti verso controllante - Roma Capitale" della nota integrativa, nonché sul paragrafo "Rupporti con Roma Capitale" incluso nella sezione "Sintesi dei risultati" della relazione sulla gestione, dove gli amministratori descrivono i rapporti commerciali in essere con il Comune di Roma ed il relativo sbilancio patrimoniale al 31 dicembre 2018.
Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tali aspetti.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
|---|---|
| Determinazione dei ricavi da vendite e prestazioni e dei crediti per fatture da emettere |
|
| Nota 1 "Ricavi da vendita e prestazioni" e nota 22.b "Croditi Commerciali" del bilancio consolidato |
Abbiamo indirizzato le nostre procedure di revisione al fine di comprendere, valutare e validare il sistema di controllo interno con riferimento al ciclo ricavi. In particolare, è |
| Il Gruppo ha rilevato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 crediti verso utenti per fatture da emettere per un importo pari a euro 411 milioni rispetto ad un valore dei ricavi da vendita |
stata effettuata la comprensione e la verifica dei controlli rilevanti, manuali ed automatici. alla base della bollettazione con particolare, ma non esclusivo, riferimento all'anagrafica |

e prestazioni per un importo pari a euro 2.837 milioni.
Il Gruppo iscrive i ricavi da vendita e prestazioni quando si verifica l'effettivo trasferimento del controllo del bene o al compimento della prestazione e sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o ricevibile. In particolare:
i ricavi per vendita e trasporto di energia i) elettrica e gas sono rilevati al momento dell'erogazione o della fornitura del servizio, seppur non fatturati, e sono determinati, integrando con opportune stime sui volumi erogati/trasportati. quelli rilevati in base a prefissati calendari di lettura.
i ricavi per la distribuzione dell'energia i) elettrica tengono conto delle tariffe e del vincolo dei ricavi stabiliti dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ("ARERA" già AEEGSI). Inoltre, qualora l'ammissione degli investimenti in tariffa che sancisce il diritto al corrispettivo per l'operatore sia virtualmente certa, si procede anche all'iscrizione dei corrispondenti ricavi così come determinato dalla delibera 654/2015 dell'ARERA (cosiddetta regulatory lag).
110
i ricavi del servizio idrico integrato sono determinati sulla base dell'aggiornamento tariffario 2018-2019 come previsto dal Metodo Tariffario Idrico (MTT) valido per la determinazione delle tariffe 2016-2019 e della stima dei consumi del periodo. Inoltre, il Gruppo iscrive tra i ricavi dell'esercizio il conguaglio relativo delle partite c.d. passanti, nonché l'eventuale conguaglio relativo ai costi afferenti il Servizio Idrico Integrato sostenuti per il verificarsi di eventi eccezionali (ad esempio emergenze
clienti, alla rilevazione delle letture, alla stima dei consumi, alla determinazione delle tariffe, alla valorizzazione delle fatture e all'incosso.
Oltre a quanto sopra illustrato le nostre attività di revisione contabile si sono concentrate sull'analisi degli impatti derivanti dall'introduzione del nuovo principio contubile internazionale IFRS15 "Revenue from Contracts with Customers".
In fine abbiamo svolto le seguenti ulteriori verifiche specifiche per ciascuna tipologia di ricavo.
- 1) Per i ricavi di vendita e trasporto di energia elettrica e gas
- quadratura delle quantità di energia elettrica e gas comunicate dai distributori con quelle presenti nel sistema di bollettazione utilizzate per la determinazione dei crediti per fatture da emettere di fine esercizio;
- quadratura delle quantità di energin elettrica e gas vendute con quelle acquistate e analisi di eventuali differenze al fine di corroborare gli stanziamenti di fatture da emettere effeituati in bilancio:
- verifica della corretta valorizzazione delle quantità di energia elettrica e gas non fatturate sulla base delle tariffe in vigore nel periodo oggetto di analisi.
- Per i ricavi di distribuzione dell'energia 2) elettricu
- quadratura delle quantità di energia elettrica utilizzate dal Gruppo per la determinazione dei crediti per fatture du emettere con i dati comunicati dal

DWC
idriche, ambientali), qualora l'istruttoria di riconoscimento abbia dato esito positivo.
Le modalità di determinazione degli stanziamenti per fatture da emettere sono basate sull'utilizzo di algoritmi complessi e incorporano una significativa componente estimativa. Abbiamo, pertanto, posto particolare attenzione al rischio di errata determinazione dei ricavi da vendita e prestazioni e dei relativi crediti verso utenti per fatture da cinettere.
dispacciatore rettificati delle perdite di rete registrate nel periodo, determinate su base storica come differenziale tra l'immesso in rete ed il distribuito;
- verifica della corretta valorizzazione delle quantità di energia elettrica non fatturate sulla base delle tariffe in vigore nel periodo oggetto di analisi;
- verifica della corretta determinazione dei crediti/debiti relativi alla perequazione elettrica attraverso il confronto dei ricavi iscritti ed i ricavi regolatori di competenza dell'esercizio deliberati da ARERA;
- verifica della coerenza delle modalità seguite dalla società per la determinazione degli stanziamenti relativi al "regulatory lug" con la delibera 654/2015 dell'ARERA.
- 3) Per i ricavi relativi alla fornitura del servizio idrico integrato
- quadratura del fatturato con il vincolo dei ricavi garantiti ("VRG") previsto dall'aggiornamento tariffario 2018-2019 relativo al secondo periodo regolatorio 2016-2019 approvato dalle autorità competenti;
- verifica della corretta determinazione dei crediti per fatture da emettere attraverso il confronto tra le bollette emesse/da emettere ed il VRG:
- verifica della corretta determinazione delle bollette emesse/da emettere attraverso la validazione del sistema di fatturazione sulla base delle verifiche campionarie svolte in merito alla rilevazione delle letture e alla corretta imputazione delle tariffe.
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Investimenti e disinvestimenti delle lmmobilizzarioni
Nota 13 "Immobilizzazioni materiali", nota 16.a "Concessioni e diritti sull'infrastruttura" e nota 16.b "Altre immobilizzazioni immateriali" del bilancio consolidato
Il Gruppo ha rilevato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 immobilizzazioni per un importo pari a euro 4.638 milioni, di cui euro 2 365 milioni relativo alle immobilizzazioni materiali ed euro 2.273 milioni relativo alle immobilizzazioni immateriali.
Gli investimenti del Gruppo registrati nel periodo sono stati complessivamente euro 631 milioni, di cui euro 249 milioni relativi alle immobilizzazioni materiali ed euro 382 millioni relativi alle immobilizzazioni immateriali (incluse le concessioni).
A tal riguardo si evidenzia che per le altività regolate (in particolare il servizio idrico integrato e la distribuzione dell'energia elettrica), le tariffe e conseguentemente i risavi del Gruppo sono direttamente influenzati dalla consistenza del capitale investito e pertanto dalla movimentazione delle immobilizzazioni. Ne consegue che la sovrastima o sottostima delle citate immobilizzazioni, potrebbe avere effetti incrementativi o decrementativi sulle tariffe applicate agli utenti finali nell'ambito dello svolgimento del servizio idrico integrato e del servizio di trasporto di energia elettrica. Per questo motivo e per le complessità relative alla numerosità degli interventi, alle variazioni intervenute nelle immobilizzazioni correlate ai settori regolamentati è stata dedicata particolare attenzione nell'ambito della nostra attività di revisione.
Abbiamo indirizzato le nostre procedure di revisione al fine di comprendere, valutare e validare il sistema di controllo interno con riferimento ai processi aziendali relativi alla gestione delle immobilizzazioni.
Le nostre attività di revisione si sono concentrate sulla verifica (su base campionaria) degli investimenti e disinvestimenti intervenuti nelle immobilizzazioni materiali e immateriali dei settori idrico e distribuzione dell'energia elettrica. In particolare, abbiamo provveduto ad effettuare la quadratura del libro cespiti con la movimentazione delle immobilizzazioni intervenuta nell'esercizio e sulla base della significatività degli importi e del nostro giudizio professionale abbiamo provveduto ad effettuare un esame dei movimenti selezionati con specifica attenzione agli incrementi contabilizzati. Con riferimento a questi ultimi abbiamo verificato il rispetto dei requisiti per la capitalizzazione dei costi interni ed esterni sulla base delle prescrizioni dettate dai principi contabili internazionali IAS 16 e LAS 38, l'esistenza delle prestazioni capitalizzate, ovvero che il servizio o i beni oggetto di verifica fossero stati effettivamente resi o consegnati/installati e contabilizzati in modo
corrello.
Recuperabilità delle immobilizzazioni
Nota 13 "Immobilizzazioni materiali", nota 15 "Avviamento", nota 16.a "Concessioni e diritti sull'infrastruttura" e nota 17 "Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate" del bilancio consolidato
Il Gruppo ha rilevato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 un attivo non corrente per un importo pari a euro 5.735 milioni, di cui Immobilizzazioni materiali pari a euro 2.365 milioni, Avviamento pari a euro 150 milioni, Concessioni e diritti sull'infrastruttura pari a curo 2.126 milioni e Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate per euro 279 milioni. Annualmente, il Gruppo, in base alle proprie procedure interne, effettua il test di impairment ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36 utilizzando, per determinare il valore recuperabile, la metodologia dei flussi di cassa attesi. L'impairment test è strutturalo su una logica a due livelli, un primo livello, che interessa la stima del valore recuperabile dei beni intangibili a vita indefinita (avviamento) e un secondo livello, che interessa la stima dei valore recuperabile sia delle partecipazioni in imprese controllate non consolidate e collegate sia delle altre immobilizzazioni. In particolare, l'impairment test dell'avviamento è svolto con cadenza almeno annuale, con la stessa cadenza si procede all'impairment test delle principali partecipazioni in controllate non consolidate e collegate anche in assenza di indicatori di impoirment, mentre la verifica sulla recuperabilità del valore delle altre immobilizzazioni viene effettuata solo nel caso in cui il Gruppo identifichi degli impairment indicator specifici.
Nell'ambito delle nostre attività di revisione, abbiamo prestato particolare attenzione al rischio di esistenza di eventuali perdite di valore relative
Abbiamo indirizzato le nostre procedure di revisione al fine di:
- valutare la coerenza della metodologia di stima utilizzata dal Gruppo con quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 36 e dalla prassi valutativa (analisi del modello valutativo utilizzato);
- verificare il processo di identificazione delle unità generatrici di cassa (CGU). sulla base dell'attuale struttura organizzativa, che non hanno subito modifiche nel corso dell'esercizio.
- verificare l'appropriatezza della tipologia di flussi di cassa utilizzati e la coerenza degli stessi con il Piano Industriale 2018-2022 del Gruppo approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 novembre 2017 o con i piani industriali dalle singole società che, in presenza di significativi eventi intercorsi nel periodo, sono stati oggetto di specifico aggiornamento; c
- verificare la corretta quantificazione dei valori recuperabili (accuratezza matematica) e dei valori di carico.
In particolare le nostre attività di revisione si sono concentrate sulla verifica della ragionevolezza delle principali assunzioni alla base dei flussi di cassa prospettici e dei tassi di attualizzazione utilizzati per lo svolgimento dell'impairment test (anche mediante confronto con i dati previsionali provenienti da fonti informative esterne). Abbiamo confrontato le previsioni degli esercizi precedenti con i corrispondenti dati a consuntivo ed abbiamo infine verificato le

alle immobilizzazioni (ed alla presenza di impairment indicator ove ne ricorressero le circostanze) in quanto la stima del valore recuperabile delle attività sopra menzionate risulta essere particolarmente complesso e basato su ipotesi valutative influenzate da condizioni economiche, finanziarie e di mercato di difficile previsione.
Determinazione del fondo svalutazione crediti commerciali
Nota 22.b del bilancio consolidato "Crediti Commerciali"
Il Gruppo ha rilevato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 un fondo svalutazione crediti commerciali per un importo pari ad euro 694 milioni.
Il Gruppo, alle date di bilancio, stima il valore inesigibile dei crediti commerciali sulla base di complessi modelli di calcolo basati sulle prescrizioni dettate dal nuovo principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments".
La stima sulla recuperabilità dei crediti commerciali presenta specifiche complessità correlate alla numerosità dei elienti e alla frammentarietà degli importi; inoltre le valutazioni sono influenzate da differenti variabili socio-economiche relative alle differenti categorie di clienti. Nell'ambito delle nostre attività di revisione abbiamo pertanto riservato particolare attenzione al rischio di un'errata quantificazione della stima in questione.
analisi di sensitività effettuate dalla Società e svolto analisi di sensitività indipendenti, variando le principali ipotesi valutative utilizzate.
Nell'ambito delle attività di revisione ci stamo avvalsi, ove necessario, del supporto degli esperti in valuizzione della rete PwC.
Abbiamo indirizzato le nostre procedure di revisione al fine di verificare la correttezza dei report generati dai sistemi informativi e utilizzati dagli amministratori ai fini della determinazione dell'ammontare delle svalutazioni (Expected Credit Loss) attribuibile al saldo creditorio vuntato nei confronti di clienti specifici o di raggruppamenti omogenei (cluster) di clienti. Abbiamo inoltre provveduto a verificare la ragionevolezza delle assunzioni alla base del modello di calcolo.
Attraverso i colloqui con i credit manager, di gruppo e delle singole società, si è proceduto inoltre a valutare su base campionaria alcune posizioni specifiche anche attraverso l'analisi delle risposte alle lettere di richiesta di informazioni dei legali, la verifica delle garanzie prestate dai diversi clienti e la valutazione di ogni altra informazione raccolta successivamente alla data di bilancio.
Infine, abbiamo verificato la coerenza della metodologia utilizzata dalla società con le prescrizioni dettate dal principio contabile internazionale IFRS 9 e l'accuratezza del calcolo matematico di determinazione delle perdite attese.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in altuazione dell'articolo 9 del DLes nº 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'attilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Acca SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello clevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità al principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore
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significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiehé la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni interezionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ui fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione di revisione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora ude informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
sbbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile,
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

BILANCIO CONSOLIDATO

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
Il'assemblea degli azionisti della Acea SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2017 l'incario di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4. del DLgs 58/1998
Gli amministratori della Acea SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societaria e gli assetti proprietari del gruppo Acea al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla cverenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLes 58/1998, con il bilancio consolidato del gruppo Acea al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Acea al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
10 di 11

Con riferimento alla dichiarizione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base della conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione al sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 254 del 30 dicembre 2016
Gli amministratori di Acea SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 234/2016. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Di.gs 254/2016, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Roma, 26 marzo 2019
PricewaterhouseCoopers SpA
Massimo Rota (Revisore legale)

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98
-
I sottoscritti Stefano Donnarumma, in qualità di Amministratore Delegato, e Giuseppe Gola, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Acea S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.
-
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
-
Si attesta, Inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità europea al sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b} corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonche della situazione dell'insieme dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Roma, 26 marzo 2019
L'Amministratore Delegato
Stefano Donnarumma
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Gluseppe Gola


RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
INDICE
1977 - 19
| GLOSSARIO | 267 |
|---|---|
| 1. PROFILO DELL'EMITTENTE | 268 |
| 2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123 bis TUF, co. 1) a. Struttura del capitale sociale (ex art. 123 bis TUF, co.1, lett. a) b. Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123 bis TUF, co.1, lett. b) |
269 269 269 269 |
| c. Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123 bis TUF, co.1, lett. c) d. Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123 bis TUF, co.1, lett. d) e. Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti |
269 269 269 |
| di voto (ex art. 123 bis, co. 1, lett. e, TUF) f. Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123 bis, co. 1, lett. f, TUF) |
269 |
| g. Accordi tra azionisti (ex art. 123 bis, co. 1, lett. g, TUF) h. Clausole di change of control (ex art. 123 bis, co. 1, lett. h, TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, co.1-ter, e 104-bis, co.1) |
269 269 |
| i. Deleghe per aumenti di capitale ex art 2443 c.c., potere degli amministratori di emettere strumenti finanzian partecipativi ed autorizzazioni all'acquisto |
269 |
| di azioni proprie (ex art. 123 bis, co. 1, lett. m, TUF) I. Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss c.c.) |
269 |
| 3. COMPLIANCE (ex art. 123 bis, co. 2, lett. a), TUF) | 270 |
| 4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | 27 |
| 4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123 bis, co 1, iett. I, TUFJ Cessazione Amministratore Sostituzione Amministratore maggioranze richieste per modifiche statutarie |
271 |
| 4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123 bis, co. 2. lett. d. TUF) Criteri e politiche di diversità Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre Società Induction Programme Piani di successione |
277 |
| 4.3. RUOLO DEL CDA (ex art. 123 bis, co. 2, lett. d. TUF) Funzionamento Valutazione del funzionamento del CDA e dei Comitati |
274 |
| 4.4. ORGANI DELEGATI Amministratore Delegato Presidente Poteri congiunti Presidente e Amministratore Delegato Comitato Esecutivo |
216 |
| Informativa al Consiglio | |
| 4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI | |
| 4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI | |
| FAD INDEPENDENT DIRECTOR |
1
| 11.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO |
|
|---|---|
| 11.6.2 Comitato Post Audit | |
| 11.6. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRi RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI 11.6.1 Dirigente preposto alla redazione documenti contabili societari |
|
| 11.5. SOCIETA DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI | 289 |
| 11.4. MODELLO ORGANIZZATIVO ex DLgs 231/2001 | 288 |
| 11.3. FUNZIONE RISK & COMPLIANCE | 288 |
| 11.2. RESPONSABILE FUNZIONE INTERNAL AUDIT | 287 |
| 11.1. AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO |
287 |
| a) Fasi b) Ruoli e responsabilità |
286 286 |
| DESCRIZIONE DELLE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE DEI RISCHI E DI CONTROLLO INTERNO ESISTENTE IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA |
286 |
| RISCHI E DI CONTROLLO INTERNO SUL ESISTENTE IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA (art. 123-bis, co. 2, lett. b TUF) Premessa |
|
| PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE DEI | 285 |
| c) Elementi qualificanti del Sistema di Controllo d } Valutazione complessiva sull'adeguatezza del Sistema di Controllo |
285 |
| b) Sistema di Gestione dei Rischi | 284 285 |
| DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI a) Ruoli e compiti dei diversi attori del Sistema di Controllo |
284 |
| 11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI SISTEMA COMPLESSIVO |
284 |
| 10. COMITATO PER L'ETICA E LA SOSTENIBILITÀ | 283 |
| 9. COMITATO CONTROLLO E RISCHI | 282 |
| 8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Indennità degli amministratori in caso di revoca, dimissioni, licenziamento, o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123 bis, co. 1, lett. i, TUF) |
281 |
| 7. COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE | 280 |
| 6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123 bis, co. 2, lett. d, TUF) |
279 |
| 5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE |
278 |
国産
2007 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 1
| 12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE |
290 |
|---|---|
| 13. NOMINA DEI SINDACI | 791 |
| 14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123 bis, co. 2, lett. d. TUF) |
292 |
| Criteri e politiche di diversità | 292 |
| 15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI | ನಿರಿತ |
| 16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, co.2, lett. c, TUF) |
294 |
| 17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO ( ex art. 123 bis, co. 2, lett. a, TUF) |
295 |
| 18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO |
296 |
| 19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 21 DICEMBRE 2018 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE |
296 |
| TABELLE Tab. 1: Informazioni sugli assetti proprietari Tab. 2: Struttura del CdA e dei Comitati Tab. 3: Struttura del Collegio Sindacale Tavola 1. Altri incarichi Amministratori |
297 297 298 300 301 |
ﺍﻟﻤﺴﺎﻋﺪﺓ
GLOSSARIO
Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2018 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria
Cod. civ./ c.c.: il codice civile
Consiglio: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente
DLgs: Decreto Legislativo
DP: Dirigente preposto alla redazione documenti contabili societari
Emittente/Società/Acea: l'emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione
Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione
MOG: Modello di organizzazione, gestione e controllo ex DLgs 231/2001 OdV: Organismo di Vigilanza
Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti
Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate
Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF
SCIGR/Sistema di Controllo: Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno
TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI 267
1. PROFILO DELL'EMITTENTE
Acea, società quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana SpA dal 1999, è una delle principali multiutility italiane, con oltre un secolo di storia, operativa nella filiera energetica (dalla generazione alla distribuzione, dalla vendita di energia elettrica e di gas alla gestione dell'illuminazione pubblica), nel servizio idrico integrato (dalla captazione e distribuzione fino alla raccolta e depurazione) e nei servizi ambientali (trattamento e gestione economica dei rifiuti).
Acea, da sempre sensibile ai principi della responsabilità sociale d'impresa, concepisce le proprie attività economiche nell'ambito dei principi dello sviluppo sostenibile, secondo i quali le esigenze di efficienza economica e di legittimo profitto devono essere coerenti con la tutela ambientale e lo sviluppo sociale.
Adottando la scelta della sostenibilità, Acea integra l'obiettivo di soddisfare i clienti con quello di creare valore per gli azionisti, l'attenzione alle esigenze della collettività e il rispetto dell'ambiente; valorizza le capacità professionali dei dipendenti e responsabilizza il management alla realizzazione degli obiettivi aziendali.
Ad oggi, secondo i più recenti dati, il Gruppo Acea è il primo operatore nazionale nel settore idrico, per abitanti serviti, tra i principali player italiani per numero di utenti serviti nella distribuzione elettrica (terzo per volumi distribuiti) e terzo operatore per volumi venduti nel mercato finale dell'energia; inoltre è sesto operatore nazionale nel Waste to Energy (settore ambientale).
La presente relazione illustra il sistema di corporate governance adottato da Acea S.p.A. che è articolato in una serie di principi, regole e procedure, in linea con i criteri indicati nel Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana, ed è ispirato alle raccomandazioni formulate dalla CONSOB in materia e, più in generale, alle best proctice internazionali.
Il sistema di governo societario adottato da Acea risulta essenzialmente orientato all'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti, in un orizzonte di medio-lungo periodo, nella consapevolezza della rilevanza sociale delle attività in cui il Gruppo è impegnato e della conseguente necessità di considerare adeguatamente, nel relativo svolgimento, tutti gli interessi coinvolti.
Il modello di governance
Il modello di governo societario di Acea è conforme al sistema tradizionale di amministrazione e controllo italiano e si compone dei seguenti organi: Il'Assemblea dei soci, che, nelle materie di sua competenza, esprime con le proprie deliberazioni la volontà degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione (composto da 9 membri) a cui è affidata la gestione strategica della società per il perseguimento dello scopo sociale e la gestione delle operazioni di maggior rilievo, mentre la gestione operativa è affidata all'Amministratore Delegato; il Collegio Sindacale, organo dotato di autonome competenze e poteri e nominato in base a requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza definiti per legge, con funzioni di vigilanza sull'amministrazione e sull'osservanza della legge e dello statuto.
Il Consiglio di Amministrazione, anche in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, ha istituito 4 Comitati endoconsiliari con funzioni propositive, consultive ed istruttorie a beneficio del Consiglio stesso.
L'attività di revisione legale dei conti è esercitata, ai sensi di legge, da una società di revisione legale (PricewaterhouseCoopers SpA), regolarmente iscritta all'apposito registro dei revisori legali, nominata dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio di Amministrazione previa Raccomandazione formulata dal Collegio Sindacale.
L'Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 231/01 è nominato dal Consiglio di Amministrazione:
Le informazioni qui contenute sono riferite all'esercizio 2018 e, in relazione a specifici temi, sono aggiornate al 6/03/2019, data della seduta del Consiglio di Amministrazione che ha approvato la presente Relazione, il cui testo è pubblicato all'indirizzo www.gruppo.acea.it, nella sezione "Corporate Governance".
2. INFORMAZIONI SU ASSETTI PROPRIETARI (art. 123 bis TUF, co. 1)
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123 bis TUF, co. 1 lett. a) Il capitale della Società pari ad 1.098.898.884,00€, interamente sottoscritto e versato, è suddiviso in 212.964.900 azioni ordinarie del valore nominale di € 5,16 ciascuna, che risultano quotate presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito dalla Borsa Italiana (cfr. Tabella 1).
Non esistono azioni con diritto di voto limitato o prive del diritto di voto, ad eccezione di n. 416.993 azioni proprie per le quali il diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123 bis TUF, co. 1 lett. b)
Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli ad eccezione dei vincoli individuali dei singoli azionisti.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123 bis TUF, co. 1 lett. c)
Le partecipazioni rilevanti nel capitale, dirette o indirette, ex art. 120 TUF, sulla base delle informazioni rilevate alla data del 6/03/2019 sul sito CONSOB e dalle comunicazioni effettuate ai sensi dello stesso articolo, sono elencate nella Tabella 1.
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123 bis TUF, co. 1 lett. d)
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (art. 123 bis TUF, co. 1 lett. e)
In conformità al dettato dell'art. 13 dello Statuto, al fine di facilitare la raccolta di deleghe presso gli azionisti dipendenti della Società e delle sue controllate, associati ad associazioni di azionisti che rispondano ai requisiti previsti dalla normativa vigente in materia, sono messi a disposizione appositi spazi per la comunicazione e lo svolgimento dell'attività di raccolta di deleghe.
F) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123 bis TUF, co. 1 lett. P) L'art. 6 dello Statuto prevede, con la sola eccezione di Roma Capitale, una limitazione alla partecipazione azionaria nella misura dell'8% del capitale sociale, il cui superamento deve essere comunicato alla Società. Tale limite si considera raggiunto sia in termini diretti, sia in termini indiretti, come meglio specificato ai commi 2 e 3 dell'articolo citato e in seguito descritto nel capitolo "Assemblea" della presente Relazione. La sua violazione determina il divieto di esercitare il voto per le azioni eccedenti la misura indicata e, in caso di delibera assunta con il voto determinante derivante dalle azioni eccedenti tale percentuale, la delibera diventa impugnabile.
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123 bis TUF, co. 1 lett. g) Non risultano alla Società patti parasociali ex art. 122 TUF di alcun genere fra gli azionisti, ne poteri speciali di veto o di altra influenza straordinaria sulle decisioni che non siano emanazione diretta della partecipazione azionaria detenuta.
h) Clausole di change of control (ex art. 123 bis TUF, co. 1 lett. h e disposizioni statutarie in materia di OPA ex artt. 104, co. 1-ter, e 104-bis, co. 1)
Acea ha stipulato i seguenti accordi significativi che acquistano ef-
ficacia o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente. Si forniscono di seguito gli accordi significativi in essere in cui il cambio di controllo comporta una negotation:
- Finanziamento per € 100 milioni iniziali da parte della CDP (Cassa Depositi e Prestiti);
- Finanziamento a lungo termine, per complessivi € 150 milioni iniziali da parte della Banca Europea degli Investimenti (settore Idrico);
- Finanziamento a lungo termine, per complessivi € 200 milioni iniziali da parte della Banca Europea per gli Investimenti in favore di Acea S.p.A. (settore Idrico II);
- Finanziamento a lungo termine, per complessivi € 200 milioni iniziali da parte della Banca Europea per gli Investimenti in favore di Acea S.p.A. (Efficienza Rete III)
In materia di OPA lo Statuto della Società non deroga alle disposizioni previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, del TUF, né sono previste regole di neutralizzazione contemplate dall'art.104 bis del TUF.
i) Deleghe per aumenti di capitale ex art. 2443 cc ovvero del potere in capo agli amministratori di emettere strumenti finanziari partecipativi ed autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (art. 123 bis TUF, co. 1 lett. m)
Al 31.12.2018 e ancora alla data della presente Relazione, non esistono deleghe al CdA ad aumentare il capitale sociale, né all'acqui sto di azioni proprie della Società.
La Società, peraltro, come detto, detiene a oggi n. 416.993 azioni proprie per le quali il diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357ter del Codice Civile, residuo di acquisti di azioni proprie, autorizzati con delibera assunta dall'Assemblea ordinaria del 23 ottobre 1999, modificata con delibera assunta dall'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2000, rinnovata con delibera dell'Assemblea ordinaria del 31 ottobre 2001 ed integrata con delibera assunta dall'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2002.
l) Attività di direzione e coordinamento (ex. art. 2497 e ss. c.c.) L'art. 2497 e ss. cc. non è applicabile in quanto Acea definisce autonomamente i propri indirizzi strategici ed è dotata di piena autonomia organizzativa, gestionale e negoziale, non essendo soggetta ad alcuna attività di direzione e coordinamento.
Si precisa che:
- le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori ... che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF;
- le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera () ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori ... nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regelamentere applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezio or della Relazione dedicata al Consiglio di Amministri
