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A2a

Interim Report Aug 1, 2025

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Interim Report

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2025

Relazione Finanziaria Semestrale

al 30 giugno 2025

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

il presente Bilancio è consultabile sul sito

Indice

Organi sociali

5

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

1.1 Business Units 8
1.2 Aree geografiche di attività 10
1.3 Struttura del Gruppo 12
1.4 Principali Indicatori Finanziari
al 30 giugno 2025
13
1.5 Azionariato 16
1.6 A2A S.p.A. in Borsa 17

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

2.1 Sostenibilità e finanza sostenibile 22

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

3.1 Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria 30
3.2 Eventi di rilievo del periodo 40
3.3 Eventi di rilievo successivi
al 30 giugno 2025
45
3.4 Climate change 46
3.5 Tassonomia 53
3.6 Evoluzione prevedibile della gestione 54

4 Scenario e Mercato

4.1 Quadro macroeconomico 58
4.2 Andamento del mercato energetico 61

5 Risultati per settori di attività

66
68
71
75
80
83

6

Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

6.1 Situazione patrimoniale-finanziaria
consolidata 86
6.2 Conto economico consolidato 88
6.3 Prospetto delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato 89
6.4 Rendiconto finanziario consolidato 90
6.5 Prospetto delle variazioni dei conti
di Patrimonio netto consolidato 91

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7.1 Bilancio consolidato semestrale
abbreviato
94
7.2 Variazioni di principi contabili
internazionali
95
7.3 Area e criteri di consolidamento 97
7.4 Stagionalità dell'attività 103
7.5 Sintesi dei risultati per settore di attività 104
7.6 Note illustrative alle voci della
Situazione patrimoniale-finanziaria
108
7.7 Posizione finanziaria netta 133
7.8 Note illustrative alle voci
di Conto economico
135
7.9 Risultato per azione 144
7.10 Nota sui rapporti con le parti correlate 145
7.11 Eventi ed operazioni significative non
ricorrenti, ai sensi della comunicazione
Consob n. DEM/6064293
del 28 luglio 2006 148
7.12 Garanzie ed impegni con terzi 149
7.13 Altre informazioni 150

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8.1 1. Elenco delle Imprese incluse nel
bilancio consolidato
176
8.2 2. Elenco delle partecipazioni in società
valutate col metodo del Patrimonio netto
180
8.3 3. Elenco delle partecipazioni
in altre imprese
181

9

Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

9.1 Business Unit Generazione e Trading 184
9.2 Business Unit Mercato 188
9.3 Business Unit Circular Economy 190
9.4 Business Unit Smart Infrastructures 197

10 Rischi e incertezze

10.1 Rischi e incertezze 208
-------------------------- -----

11

Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

222

12 Relazione della Società di Revisione

224

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Roberto Tasca

Vice Presidente Giovanni Comboni

Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini

Consiglieri

Elisabetta Bombana Vincenzo Cariello Maria Elisa D'Amico Susanna Dorigoni Fabio Lavini Mario Motta Elisabetta Pistis Maria Grazia Speranza Alessandro Zunino

Collegio Sindacale

Presidente

Silvia Muzi

Sindaci Effettivi Maurizio Dallocchio Chiara Segala

Sindaci Supplenti

Vieri Chimenti Patrizia Riva

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Organi sociali

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

1.1 Business Units

Il Gruppo A2A opera principalmente nei settori della produzione, vendita e distribuzione di gas e di energia elettrica, del teleriscaldamento, dell'ambiente e del ciclo idrico integrato. Tali settori sono a loro volta riconducibili alle "Business Units" precisate nel seguente schema individuate a seguito della riorganizzazione effettuata dal management:

Generazione e Trading

  • Impianti termoelettrici, idroelettrici ed altre rinnovabili
  • Energy Management

Mercato

  • Vendita Energia Elettrica e Gas
  • Efficienza energetica
  • Mobilità elettrica

Circular Economy*

  • Raccolta e spazzamento
  • Trattamento
  • Smaltimento e recupero energetico
  • Ciclo idrico integrato

business del Gruppo.

  • Servizi di Teleriscaldamento
  • Servizi di gestione calore

Smart Infrastructures

  • Reti elettriche
  • Reti gas
  • Sviluppo e gestione di infrastrutture tecnologiche per servizi digitali integrati
  • Illuminazione pubblica

Corporate

Servizi corporate

(*) A partire dal 1° gennaio 2025 è stata costituita la nuova Business Unit Circular Economy in cui sono confluite le attività del settore Ambiente, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento.

La suddivisione in Business Units riflette la struttura della reportistica che periodicamente viene analizzata dal management e dal Consiglio di Amministrazione al fine di gestire e pianificare il

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

1.2 Aree geografiche di attività

Impianti
Energia Termoelettrico
Idroelettrico
Fotovoltaico
Eolico
Ambiente Termovalorizzatore
Impianto trattamento rifiuti
Impianto recupero materia
Discarica
Produzione biogas

Servizi

Rifiuti Raccolta rifiuti
Distribuzione Distribuzione energia elettrica
e trasporto Distribuzione gas
Trasporto gas
Teleriscaldamento Teleriscaldamento
Acqua Servizio idrico integrato
Illuminazione Illuminazione pubblica
Mobilità elettrica Colonnine ricarica e-Moving

Il Gruppo A2A è presente anche in Spagna, UK, Grecia e Croazia con alcune partnership tecnologiche legate ad attività della Business Unit Circular Economy.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

1.3 Struttura del Gruppo

Nel presente prospetto sono evidenziate le partecipazioni di maggior rilievo del Gruppo A2A. Si rinvia agli allegati 1, 2 e 3 per il dettaglio completo delle partecipazioni.

  1. Il 30% detenuto tramite A2A Integrambiente S.r.l..

(*) A partire dal 1° gennaio 2025 è stata costituita la nuova Business Unit Circular Economy in cui sono confluite le attività del settore Ambiente, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento.

1.4 Principali Indicatori Finanziari al 30 giugno 2025(*)

1.223 mln € Margine operativo lordo

Dati economici
milioni di euro
01.01.2025
30.06.2025
01.01.2024
30.06.2024
Ricavi 6.891 6.091
Costi operativi (5.203) (4.370)
Costi per il personale (465) (442)
Margine operativo lordo 1.223 1.279
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (505) (514)
Risultato operativo netto 718 765
Risultato da transazioni non ricorrenti 8 3
Gestione finanziaria (83) (50)
Risultato al lordo delle imposte 718
Imposte sul reddito (186) (211)
Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita - -
Risultato di pertinenza di terzi (23) (18)
Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo 489
Margine operativo lordo/Ricavi 17,7% 21,0%

(*) I dati valgono quali indicatori di performance come richiesto dall'ESMA/2015/1415.

Per la descrizione degli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati dal Gruppo si rimanda alla Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Dati Patrimoniali
milioni di euro
30.06.2025 31.12.2024
Capitale investito netto 11.439 11.838
P.N. del Gruppo e di terzi 6.114 6.003
Posizione finanziaria netta consolidata (5.325) (5.835)
Posizione finanziaria netta consolidata/P.N.del Gruppo e di terzi 0,87 0,97
Posizione finanziaria netta consolidata / EBITDA Rolling (*) 2,3 2,5

(*) EBITDA degli ultimi 12 mesi

Dati Finanziari
milioni di euro
01.01.2025
30.06.2025
01.01.2024
30.06.2024
Flussi finanziari netti da attività operativa 858 558
Flussi finanziari netti impiegati nell'attività di investimento (285) (587)
Free cash flow (dato Rendiconto finanziario) 573 (29)
Scenario Energetico 30.06.2025 30.06.2024
Media del Prezzo Unico Nazionale (PUN) Baseload (Euro/MWh) 120 93
Media del Prezzo Unico Nazionale (PUN) Peakload (Euro/MWh) 124 99
Prezzo medio del gas al PSV* (Euro/MWh) 43 31
Prezzo medio diritti di emissione EU ETS** (Euro/tonn) 73 66

* prezzo del gas di riferimento per il mercato italiano.

** EU Emissions Trading System.

KPI quantitativi 30.06.2025 30.06.2024
Generazione e Trading
Produzione termoelettrica (GWh) 3.258 2.012
Produzione idroelettrica (GWh) 1.973 2.723
EE venduta a clienti grossisti (GWh) 4.773 3.705
EE venduta in Borsa (GWh) 6.134 6.108
Mercato
EE venduta a clienti retail (GWh) 12.828 11.873
POD Energia Elettrica (#/1000) 2.122 1.981
di cui POD Energia Elettrica Mercato Libero 1.594 1.430
Gas venduto a clienti retail (Mmc) 1.552 1.738
PDR Gas (#/1000) 1.528 1.562
di cui PDR Gas Mercato Libero 1.360 1.392
Circular Economy
Rifiuti raccolti (Kton) 955 925
Residenti serviti (#/1000) 3.953 3.908
Rifiuti smaltiti (Kton) 2.421 2.420
Energia elettrica venduta da WTE e altri impianti (GWh) 1.105 1.011
Acqua distribuita (Mmc) 33 32
Vendita calore (GWht) 1.743 1.651
Energia elettrica da cogenerazione (GWh) 367 344
Smart Infrastructures
EE distribuita (GWh) 9.410 5.465
Gas distribuito (Mmc) 1.468 1.477
RAB Energia Elettrica (M€) 1.636 1.081
RAB Gas (M€) 1.794 1.725

del Gruppo A2A

Sostenibilità e finanza sostenibile

Risultati consolidati e andamento della gestione

Scenario e Mercato

Risultati per settori di attività

Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

1.5 Azionariato*

Dati societari di A2A S.p.A.

30 06 2025 31 12 2024
Capitale Sociale (euro) 1.629.110.744 1.629.110.744
Numero azioni ordinarie (valore nominale 0,52 euro) 3.132.905.277 3.132.905.277
Numero azioni proprie (valore nominale 0,52 euro) 4.317.976 -

(*) Fonti: Libro Soci aggiornato alla data di distribuzione del dividendo (19 maggio 2025) e comunicazioni ricevute ai sensi dell'Art. 120 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF").

1.6 A2A S.p.A. in Borsa

A2A S.p.A. in numeri (Borsa Italiana)

Capitalizzazione al 30/06/2025 (milioni di €) 7.159
Capitale sociale al 30/06/2025 (azioni) 3.132.905.277
Primi sei mesi
2025
Ultimi
4 trimestri
Capitalizzazione media (milioni di €) 6.965 6.690
Volumi medi giornalieri (azioni) 10.627.623 9.314.202
Prezzo medio (€/azione) 2,22 2,14
Prezzo massimo (€/azione) 2,36 2,36
Prezzo minimo (€/azione) 1,91 1,86

Fonte: Bloomberg

Il 19 maggio 2025 A2A ha distribuito un dividendo pari a 0,10 euro per azione.

Principali indici in cui è presente il titolo A2A

A2A ha ottenuto i seguenti rating ESG:

FTSE MIB
STOXX Europe 600
STOXX Europe 600 Utilities
EURO STOXX
EURO STOXX Utilities
MSCI Europe Small Cap
WisdomTree International Equity
S&P Global Mid Small Cap
S&P Global Dividend Aristocrats

Indici ESG

MIB ESG
FTSE4Good
ECPI Indices
Ethibel Sustainability Index Excellence Europe
EURO STOXX Sustainability
Euronext Vigeo Index: Eurozone 120
Solactive Climate and Energy Transition Index

Fonte: Bloomberg e informazioni societarie.

Questionario Rating CDP Climate Change A-CDP Water B FTSE ESG Rating 3,8/5 ISS ESG B-MSCI A Refinitiv B+ S&P CSA 70/100 Sustainalytics 20,0/40 Vigeo 62/100

A2A è inoltre inclusa nell'Ethibel Excellence Investment Register e nell'Ethibel Pioneer Investment Register e partecipa regolarmente agli assessment di Corporate Knights, EthiFinance ESG Ratings (ex Gaia Research) e ICI – ESG Identity Corporate Index (ex IGI).

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

A2A vs FTSE MIB e Euro Stoxx Utilities

(Prezzo 28 giugno 2024 = 100) Volatilità storica a 30 giorni

Rating

Attuale
Standard & Poor's Rating medio/lungo termine BBB
Rating breve termine A-2
Outlook Stabile
Moody's Rating medio/lungo termine Baa2
Outlook Positivo

Fonti: agenzie di rating.

Nel primo semestre 2025 le borse europee hanno registrato una performance molto positiva (DAX Francoforte +20,1%, IBEX Madrid +21,3%, FTSE 100 Londra +7,9%), beneficiando dello spostamento di flussi d'investimento dagli Stati Uniti all'Europa e del proseguimento della politica monetaria espansiva della BCE (riduzione complessiva del tasso di riferimento di 100 bps nel periodo). In particolare, l'indice tedesco è stato sostenuto dagli stimoli all'economia da parte del nuovo governo, tra cui il piano di investimenti per il settore della difesa. In aumento più moderato la borsa francese (CAC 40 Parigi +4,4%), nella quale il comparto del lusso risente delle tensioni legate ai dazi sul commercio internazionale.

Gli indici statunitensi (Nasdaq +4,5%) e (S&P 500 +5,0%) hanno guadagnato terreno specialmente nel mese di giugno con il parziale superamento delle tensioni sul tema dazi, che in precedenza avevano impattato sulle aspettative di inflazione e di crescita economica. Tali potenziali spinte inflattive hanno indotto la FED a mantenere i tassi d'interesse invariati rispetto a fine 2024. L'indice giapponese Nikkei (+1,5%) si è mantenuto sostanzialmente stabile, penalizzato dal calo dei titoli tecnologici nel primo trimestre. In forte aumento l'indice di Hong Kong (Hang Seng +20,1%), spinto da nuove IPO e dall'afflusso di capitali dalla Cina continentale, mentre l'indice di Shanghai (CSI -1,6%) ha risentito della debolezza dell'economia interna.

L'indice FTSE MIB ha chiuso il semestre con una crescita significativa (+16,4%), guidata dai comparti bancario (+32,5%), servizi finanziari (+27,2%), telecomunicazioni (+30,7%), beni industriali (+23,6%).

Il settore utilities italiano (+ 17,1%) ha registrato una performance leggermente superiore a quella del FTSE MIB. I titoli del settore sono considerati difensivi in un contesto geopolitico e macroeconomico incerto, specialmente quelli delle società con un'elevata quota di attività regolate.

Il titolo A2A ha registrato una crescita del 6,5%, chiudendo a 2,29 €/azione. La performance è stata sostenuta sia dalla resilienza dei risultati economici del primo trimestre che da variabili esogene, quali la politica monetaria espansiva della BCE e l'andamento dei prezzi delle commodities energetiche. Nel secondo trimestre il titolo ha raggiunto il livello di 2,36 €/azione (massimo da giugno 2008), dopo aver recuperato rapidamente la flessione di inizio aprile legata agli annunci sui dazi. Si segnala lo stacco del dividendo (pari a 10 centesimi di euro per azione), avvenuto in data 19 maggio.

L'indice EURO STOXX Utilities è risultato in incremento del 21,9% grazie alle forti crescite delle società attive nella trasmissione e distribuzione elettrica, con piani di sviluppo rilevanti. Risultati trimestrali solidi hanno inoltre sostenuto la performance delle principali utilities integrate, mentre il segmento delle rinnovabili ha registrato una dinamica più debole.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

2

Sostenibilità e finanza sostenibile

2.1 Sostenibilità e finanza sostenibile

La creazione di valore del Gruppo si basa sull'utilizzo efficiente delle risorse, che opportunamente valorizzate dal modello di business, permettono di raggiungere gli outcome prefissati. Gli input che permettono al Gruppo di operare sono molteplici: risorse economiche, infrastrutture, risorse naturali come l'acqua, il vento, il sole ma anche gas naturale, le persone e le loro conoscenze e competenze e tutte le relazioni con gli stakeholder e tutti gli altri attori della catena del valore. L'outcome finale previsto dal Piano Industriale del Gruppo A2A è quello di promuovere la transizione energetica e lo sviluppo di modelli di economia circolare e quindi creare valore sostenibile per le persone e i territori, migliorando la vita delle persone.

Negli scorsi anni, il Gruppo ha rendicontato le proprie attività e performance attraverso il Bilancio Integrato; nel 2025, A2A ha pubblicato, per la prima volta, la propria Rendicontazione di Sostenibilità, redatta secondo gli Standard EFRAG e in compliance con la CSRD e il relativo decreto di recepimento italiano (D.Lgs. 125/2024). La Rendicontazione di Sostenibilità, che rappresenta il capitolo 5 della Relazione sulla Gestione, è stata approvata lo scorso 29 aprile 2025 dall'Assemblea degli Azionisti del Gruppo. Con il nuovo modello di rendicontazione, le tematiche ESG e le informazioni bilancistiche risultano ancora più connesse, dando evidenza di come, all'interno del Gruppo, la sostenibilità sia connaturata nel business stesso.

Inoltre, come richiesto dalla normativa, nel documento sono stati rappresentati i KPI previsti dal Regolamento UE 2020/852 - Tassonomia degli investimenti sostenibili - relativamente alle attività ammissibili e allineate ai sei obiettivi delineati dal sistema di classificazione tassonomico europeo.

Environmental

L'aggiornamento del Piano Strategico 2024- 2035 ha confermato gli obiettivi ambientali già definiti e ha ulteriormente rafforzato l'impegno

e le ambizioni del Gruppo nella transizione ecologica. I due pilastri dell'economia circolare e della transizione energetica continuano a guidare il piano di investimenti. Restano invariati gli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo al 2030 e al 2035, che prevedono una riduzione del 65% del fattore emissivo Scope 1 e Scope 2 rispetto ai valori del 2017 attraverso l'azzeramento dello Scope 2 al 2026, l'elettrificazione della flotta aziendale e la progressiva riduzione della produzione da fonti fossili. Inoltre, il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre del 65% le emissioni derivanti dall'upstream dei vettori energetici, del 26% le emissioni legate alla vendita di gas ai clienti finali e del 30% quelle legate alla catena di fornitura al 2035, rispetto ai valori del 2023.

Parallelamente, il Gruppo sta redigendo il proprio Piano di Transizione Climatica e uno specifico piano d'azione a tutela della biodiversità, che saranno finalizzati entro la fine del 2025.

Nel primo semestre del 2025 sono state avviate importanti iniziative volte a mettere a terra quanto definito nel piano strategico. A marzo è stato inaugurato il nuovo depuratore di Calvisano, in provincia di Brescia, parte di un investimento complessivo di oltre 81 milioni di euro per la riqualificazione del sistema idrico locale, in linea con le normative europee.

Sempre a Brescia, è stato attivato il primo data center in Italia con raffreddamento a liquido collegato a una rete di teleriscaldamento, che consente il recupero di energia termica a 65 °C immediatamente disponibile per il riscaldamento degli edifici. A regime, l'impianto genererà 16 GWh annui di calore pulito, sufficienti a coprire il fabbisogno di circa 1.350 appartamenti, con un risparmio stimato di 3.500 tonnellate di CO₂ all'anno.

Inoltre, il 3 marzo 2025, A2A si è aggiudicata 4,6 GW nell'asta del mercato della capacità per l'anno di consegna 2027, con un mix di impianti a gas e fonti rinnovabili, al prezzo di 47.000 €/MW/anno, oltre a contratti annuali per 520 MW di capacità estera. Questo risultato

conferma l'allineamento del Gruppo agli obiettivi del Piano Strategico 2024-2035 e il suo ruolo attivo nel rafforzamento della sicurezza energetica nazionale.

Social

Nell'ambito delle attività di stakeholder engagement di Gruppo, il percorso dei Forum Multistakeholder di A2A si è rinnovato anche quest'anno, in continuità con l'impegno portato avanti nelle scorse edizioni per il coinvolgimento degli stakeholder locali attraverso attività di dialogo e ascolto. Nel 2025, il programma dei Forum "Transizione ESG: un'impresa comune" prevede 14 tappe in tutta Italia, di cui 12, in collaborazione con The European House Ambrosetti e con le Associazioni territoriali di Confindustria. Le 2 restanti coinvolgeranno per la prima volta i territori di Campania e Abruzzo con degli eventi di natura più divulgativa.

Il format ha l'obiettivo di rispondere ad alcune delle esigenze emerse dal percorso dei Forum Multistakeholder 2024, che è stato incentrato su due tematiche: "Filiera sostenibile" e "Biodiversità e clima". Dal primo tavolo di lavoro è emerso che le azioni al momento più urgenti e necessarie riguardano interventi di formazione su strumenti della sostenibilità e il trasferimento di competenze specializzate tra imprese tramite programmi di scambio, a causa della carenza di competenze interne riscontrata soprattutto tra le PMI. Un'altra delle criticità principali riscontrate è l'accesso alle risorse finanziarie, in quanto gli investimenti richiesti alle PMI per la transizione sono spesso incompatibili con la loro dimensione e capacità economiche.

Per questi motivi, il percorso 2025 prevede un incontro a porte chiuse, a cui prendono parte i fornitori e i grandi clienti del Gruppo oltre alle imprese associate di Confindustria, in cui vengono affrontate le tematiche relative alle principali sfide della transizione sostenibile, fornendo ai partecipanti dati esclusivi di scenario, globali e locali, oltre ai risultati di una survey nazionale sull'approccio delle imprese italiane alla sostenibilità. All'incontro seguono due tavoli di lavoro con l'obiettivo di fornire alle imprese partecipanti gli strumenti concreti per integrare la sostenibilità all'interno del proprio modello di business, per misurare la propria carbon footprint e per impostare un primo documento di rendicontazione.

Come negli anni precedenti, in ogni tappa vengono presentati i Bilanci di Sostenibilità Territoriali.

Il programma è stato avviato a maggio e i territori coinvolti fino al mese di giugno sono stati il Piemonte, il Friuli-Venezia Giulia, la Liguria e Bergamo, a cui seguiranno Puglia, Brescia, Sud Lombardia, Valtellina-Valchiavenna, Abruzzo, Milano, Calabria, Sicilia, Monza e Brianza e Campania.

Ad inizio 2025 sono state sviluppate anche iniziative in risposta alle esigenze emerse dal secondo stream di lavoro del percorso 2024 relativo alla biodiversità:

  • Webinar per le scuole (AS 2024-2025): introduzione del tema in 13 laboratori del progetto education "Futuro in circolo" e 2 webinar dedicati.
  • Podcast (autunno 2024 e 2025): 3 puntate speciali di «News dal Pianeta Terra» e 1 puntata di «Cose Belle dal Pianeta Terra» (realizzata live durante il Life Talk a Gissi), in collaborazione con Lifegate.
  • Realizzazione del documentario «Missione Amazzonia» prodotto in collaborazione con 3BMeteo.
  • Plogging (giugno 2025) in 3 tappe per presidiare la settimana dell'Olympic Day (23 giugno): Valtellina-Valchiavenna, Sicilia, Liguria (Sestri Levante, Lavagna e Chiavari).
  • Installazione multimediale (estate 2025): nell'area del Golfo del Tigullio in collaborazione con l'Associazione Verdeacqua saranno posizionati visori che permetteranno a tutti di esplorare i fondali e la biodiversità sottomarina dell'area.
  • Project work con l'Università Cattolica di Milano (gennaio - maggio 2025): elaborazione di una campagna di comunicazione sulla biodiversità, basata sulle esigenze emerse dal forum di Brescia.
  • Stazione zoologica Anton Dohrn e Università di Catania: attività di monitoraggio della specie del fratino in relazione alle attività antropiche.
  • Lipu Pavia: ripristino ambientale di due zone umide tramite piantumazione di vegetazione igrofila e specie arbustive, realizzazione di pozzo irriguo di soccorso per il mantenimento dei livelli idrici nei periodi siccitosi, realizzazione punti di osservazione avifauna presso la riserva naturale Bosco Giuseppe Negri.

Nel 2025, le attività educative dedicate alle scuole sono proseguite in continuità con l'offerta Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8

Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

formativa avviata nell'anno scolastico 2024/25. Il Gruppo ha coinvolto docenti e studenti in visite didattiche agli impianti e in progetti di educazione ambientale a livello nazionale e territoriale, anche attraverso la collaborazione con partner e stakeholder istituzionali. Il progetto "Futuro in Circolo", il programma nazionale di educazione ambientale promosso dal Gruppo A2A per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della sostenibilità, è arrivato alla sua seconda edizione coinvolgendo in tutto il Paese 4.300 classi, per un totale di circa 110.000 tra studenti e docenti. Rivolto agli istituti di ogni ordine e grado, il programma ha proposto un'esperienza educativa integrata all'insegnamento dell'Educazione Civica. A conclusione del percorso, il contest "In Movimento per il nostro Pianeta" ha raccolto oltre 110 elaborati realizzati da quasi 80 scuole diverse, valorizzando le azioni concrete messe in campo dai partecipanti nei propri territori per costruire un futuro più sostenibile.

L'edizione 2024-2025 di #AmbienteaScuola ha confermato l'efficacia di un modello educational fondato sulla partecipazione, sull'innovazione e sulla collaborazione tra scuole, istituzioni e aziende. Nel corso dell'anno scolastico, oltre 2.000 giovani milanesi hanno approfondito i temi dell'economia circolare, della gestione dei rifiuti e del loro corretto recupero, attraverso un'esperienza strutturata che ha interessato 26 plessi scolastici con circa 120 interventi in aula e la distribuzione di più di 400 kit didattici. Le attività, svolte con l'ausilio di laboratori, materiali educativi e strumenti digitali, hanno offerto anche uno sguardo sulle potenzialità dell'intelligenza artificiale, per stimolare la consapevolezza ambientale fin dai banchi di scuola.

Si è concluso il concorso con una premiazione a Brescia "Guarda, è così che si fa!", il percorso di educazione ambientale promosso da A2A, Aprica e Comune di Brescia, che negli ultimi mesi ha visto protagoniste oltre 30 classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado della Città, coinvolgendo circa 800 "studentiregisti" della sostenibilità. Un progetto, avviato lo scorso ottobre, che ha unito didattica, creatività e cittadinanza attiva, trasformando i ragazzi in veri autori e interpreti di video dedicati ai temi del riciclo, della raccolta differenziata e dell'economia circolare.

Insieme a Università della Calabria, YES Europe e SVIMEZ, il Gruppo coinvolge gli studenti di ingegneria per promuovere la cultura della sostenibilità idrica e valorizzare il ruolo degli investimenti industriali nella gestione della risorsa. Si è conclusa la prima tappa del progetto di divulgazione promosso in Calabria da A2A, dedicato alla tutela dell'acqua e al ruolo degli operatori industriali nella sua gestione, al fine di promuovere una riflessione condivisa, tecnica e scientifica sul valore di questa risorsa strategica per il Mezzogiorno. A2A conferma il proprio impegno nella divulgazione, favorendo una corretta informazione sull'idroelettrico e sulla gestione integrata del ciclo idrico, anche attraverso il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni, che possono contribuire a costruire modelli di sviluppo sostenibile e rafforzare il legame tra innovazione, territori e risorse ambientali.

Abbiamo celebrato anche nel 2025 la Giornata Internazionale per le Donne e le Ragazze nella Scienza, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per promuovere l'uguaglianza di genere nella scienza e nella tecnologia. Il nostro Gruppo si impegna da anni nella promozione della parità di accesso e partecipazione della popolazione femminile nei campi STEM: dal 2018, infatti, aderiamo al progetto Sistema Scuola Impresa di Elis con attenzione specifica alle ragazze e al loro accesso alle professioni in settori a prevalenza maschile. Nel 2025, altre 6 colleghe porteranno avanti come Role Model l'impegno del nostro Gruppo.

Torna la nuova edizione dei Premi al Merito di Assolombarda, un'iniziativa che intende valorizzare i talenti e incoraggiare studentesse e studenti che si sono distinti per applicazione e profitto.

Scopri l'opportunità riservata ai figli e alle figlie dei dipendenti delle Aziende associate della sede di Lodi.

  • Premio al merito STEM | Per valorizzare i talenti e incentivare la formazione STEM saranno assegnati 10 premi da 500 euro cadauno per un corso di istruzione secondaria; 8 premi da 500 euro cadauno per un corso di istruzione terziaria (Sciences, Technologies, Engineering, Mathematics).
  • Premio Maria Cosway | Per valorizzare il talento giovanile in iniziative di alto valore sociale, solidale e di impegno civico, sul modello di Maria Cosway, saranno assegnati 2 premi da 500 euro cadauno riservati a studentesse

di scuola secondaria di secondo grado impegnate in iniziative extracurriculari ad alto contenuto sociale, culturale e filantropico.

Inoltre, quest'anno promuoviamo anche l'iniziativa di Confindustria Lecco e Sondrio che stanzia tre borse di studio alla memoria di Plinio Agostoni, Presidente dell'Associazione da giugno 2022 a marzo 2024, per sostenere i giovani del territorio. Potranno accedere alle borse di studio tre studentesse o studenti residenti nelle province di Lecco e Sondrio iscritte/i nell'anno accademico 2024/2025 ad un percorso di istruzione terziaria, sia Universitaria per la Laurea triennale sia non universitaria (ITS Academy), che stiano frequentando il primo anno di corso. Le tre borse di studio hanno un valore di 2.000 euro ciascuna per anno di studio. I criteri per l'assegnazione si basano sul merito e sul reddito e le borse saranno mantenute per gli studenti assegnatari per tutta la durata del ciclo di studi, fatti salvi i risultati conseguiti.

A fine aprile 2025, è stato approvato anche A2A Life Sharing, il piano di azionariato diffuso del Gruppo: si potranno quindi ricevere delle azioni A2A a condizioni agevolate e diventare Azionisti A2A.

Il Gruppo, con questa nuova iniziativa vuole confermare l'attenzione verso i colleghi e la volontà di rafforzare il loro senso di appartenenza all'azienda. Il progetto Life Sharing si propone di coinvolgere i dipendenti nel percorso di crescita della società e condividere i risultati di un lavoro costruito insieme. Il Piano - destinato ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato - si articola in tre cicli (nel 2025, 2026 e 2027) nel corso dei quali agli aderenti saranno assegnate, senza alcun esborso economico, azioni ordinarie di A2A per un controvalore monetario individuale pari a 1.500 euro nel triennio. Ai dirigenti sarà inizialmente assegnata 1 azione simbolica per ogni ciclo. Tutti i dipendenti che partecipano al programma potranno acquistare altre azioni ordinarie nel rispetto delle soglie minime e massime di investimento, beneficiando di ulteriori azioni (c.d. "azioni matching") che A2A destinerà loro con una logica inversamente proporzionale al ruolo aziendale (condizioni maggiormente favorevoli per le categorie con inquadramento minore) sulla base dei criteri stabiliti.

Le azioni assegnate saranno soggette a un

vincolo di intrasferibilità triennale, mentre per le azioni acquistate lo stesso avrà durata annuale. A2A prevede inoltre di avviare un programma interno di educazione finanziaria per favorire una maggiore consapevolezza rispetto all'adesione all'iniziativa e, in generale, all'impiego delle proprie risorse economiche. A2A Life Sharing si pone in linea con le best practice nazionali e internazionali e si aggiunge agli interventi di welfare già implementati, come il sostegno alla genitorialità con il Piano A2A Life Caring che destina 120 milioni di euro al 2035 alle mamme e ai papà del Gruppo.

Finanza Sostenibile

Per quanto riguarda la Finanza Sostenibile, il primo semestre del 2025 ha visto A2A riconfermarsi ulteriormente nel ruolo di leader e innovatore in questo ambito.

A gennaio A2A ha emesso il suo European Green Bond inaugurale dal valore nominale di 500 milioni di euro e durata di 10 anni, il primo sul mercato per questo nuovo strumento da parte di un emittente corporate europeo. Inoltre, il bond è stato il primo ad essere emesso su un Programma EMTN approvato in Italia.

L'emissione ha registrato grande interesse ricevendo ordini per circa 2,2 miliardi di euro, circa 4,4 volte l'ammontare offerto. Il titolo è stato collocato ad un prezzo di emissione pari a 99,080% e avrà un rendimento annuo pari a 3,737% e una cedola fissa pari a 3,625%, con uno spread di 125 punti base rispetto al tasso midswap di riferimento.

I titoli, regolati da legge inglese e destinati ad investitori istituzionali, sono stati emessi a valere sul Programma European Medium Term Notes approvato a dicembre 2024 (e aggiornato tramite Supplemento a gennaio 2025) dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) e sono stati ammessi a quotazione, subordinatamente alla sottoscrizione della relativa documentazione contrattuale, sul Mercato Obbligazionario Telematico (MOT) gestito da Borsa Italiana a partire dal 30 gennaio 2025.

In conformità con quanto previsto dal Regolamento EU 2023/2631 i proventi netti derivanti dall'emissione vanno a finanziare o Organi sociali

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rifinanziare progetti così come indicato nel Factsheet che è stato pubblicato il 29 gennaio 2025 nell'apposita sezione di Finanza Sostenibile del sito di A2A, senza ricorrere all'utilizzo del flexibility pocket. I progetti selezionati sono al 100% allineati alla Tassonomia Europea, centrali per attuare il Piano Strategico del Gruppo nell'ambito della Transizione energetica e dell'Economia circolare, come lo sviluppo delle reti elettriche e delle fonti rinnovabili, l'efficienza energetica e la raccolta di rifiuti.

Contemporaneamente al Factsheet A2A ha pubblicato l'external review pre-emissione, rilasciata da Sustainable Fitch. Fitch ha espresso un'opinione positiva sul Factsheet, confermando l'allineamento con il Regolamento (UE) 2023/2631 per la transazione e con il Regolamento (UE) 2020/852 per l'uso dei proventi considerati completamente allineati alla Tassonomia UE. Successivamente a febbraio 2025, Sustainable Fitch ha rilasciato l'external review aggiornata confermando anche l'allineamento della transazione con i Green Bond Principles di ICMA.

Il nuovo Regolamento (UE) 2023/2631 stabilisce lo standard con i criteri che devono essere soddisfatti dai Green Bond per ottenere l'etichetta "European Green Bond" ed è diventato applicabile a partire dal 21 dicembre 2024. Questo standard di EU Green Bond è considerato il "gold standard" per i Green Bond in termini di allocazione dei proventi, reporting e requisiti per la review esterna, consentendo una maggiore trasparenza e fiducia degli investitori, riducendo il rischio di greenwashing e posizionando A2A come un partner affidabile.

La quota di debito in formato ESG sul totale debito lordo ha raggiunto l'83% al 30 giugno 2025 (vs 77% al 30 giugno 2024).

A giugno A2A è stata premiata da Global Capital, una delle principali fonti di informazione finanziaria, nel corso della cerimonia dei Bond Awards 2025 tenutasi a Londra, evento che ogni anno celebra le operazioni e gli operatori più rilevanti nei mercati obbligazionari internazionali.

I due riconoscimenti ottenuti, Most Innovative Corporate Borrower e Most Impressive Corporate Green, Social or Sustainable Bond Issuer, confermano il nostro ruolo di innovatori nel mercato dei capitali e nella finanza sostenibile e la solidità delle scelte compiute negli ultimi mesi, con il primo Programma EMTN approvato in Italia e il primo European Green Bond sul mercato.

In aggiunta, A2A è risultata vincitrice della categoria Best Sustainable Treasury Solution agli Adam Smith Awards 2025 grazie ai vari strumenti di Finanza Sostenibile che sono stati emessi nel corso degli ultimi anni.

Inoltre, nel corso del primo semestre, sono state rilasciate per conto di A2A tre garanzie green aggiuntive, sulla base di un accordo sottoscritto da A2A con Intesa a fine 2024. Questo accordo consente di utilizzare la linea di credito esistente di 575 milioni di euro per emettere garanzie green, ottenendo uno sconto sulle relative commissioni applicate. Le garanzie possono essere classificate come green qualora i progetti sottostanti rispettino i criteri di eleggibilità del Sustainable Finance Framework di A2A e le linee guida dei Green Loan Principles amministrati dalla Loan Market Association (LMA).

Le tre nuove garanzie si aggiungono ad altre sette garanzie emesse l'anno scorso e portando il totale delle garanzie green emesse a circa 33 milioni di euro. I progetti sottostanti riguardano i seguenti ambiti: energie rinnovabili, raccolta e trattamento dei rifiuti, gestione sostenibile delle risorse idriche e mobilità elettrica.

Organi sociali

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Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

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12 Relazione della Società di Revisione

D.Lgs. 58/98

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

3

Risultati consolidati e andamento della gestione

3.1 Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria

Situazione economica

Si segnala che il perimetro di consolidamento al 30 giugno 2025 è variato rispetto al 31 dicembre 2024 per le seguenti operazioni:

  • acquisizione da parte di A2A Rinnovabili del 100% di AREN05 S.r.l. con conseguente consolidamento integrale;
  • acquisizione da parte di A2A Rinnovabili del 100% di AREN06 S.r.l., con conseguente consolidamento integrale;
  • acquisizione da parte di A2A Rinnovabili del 100% di GREEN FROGS CORREGGIO S.r.l., con conseguente consolidamento integrale;
  • costituzione da parte di A2A Rinnovabili del 100% di A2A Solar 1 S.r.l., A2A Solar 2 S.r.l., A2A Solar 3 S.r.l. e A2A Solar 4 S.r.l. con conseguente consolidamento integrale;
  • costituzione della società AP Reti Gas North S.r.l. detenuta da parte di Unareti S.p.A. per il 50% e da LD Reti S.r.l. per il 50%, con conseguente consolidamento integrale della società;
  • acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.r.l. del 100% di Sesto Energia S.r.l., con conseguente consolidamento integrale.

Inoltre, i dati economici al 30 giugno 2025 risultano non omogenei rispetto al corrispondente periodo nel precedente esercizio per effetto delle seguenti operazioni straordinarie avvenute nel corso del 2024:

  • acquisizione da parte di A2A S.p.A. del 90% di Duereti S.r.l., società operante nella distribuzione elettrica, con conseguente consolidamento integrale;
  • acquisizione, a maggio 2024, da parte di A2A Rinnovabili S.p.A. del 70% della società Parco Solare Friulano 2 S.r.l. con conseguente consolidamento integrale;
  • acquisizione, nel mese di settembre 2024, da parte di Agripower S.p.A. del 100% di Biomax Società Agricola a r.l., operante nella produzione di energia elettrica da biogas, con conseguente consolidamento integrale;
  • costituzione della società A2A Trezzo Ambiente S.r.l. detenuta da parte di A2A Ambiente S.p.A. per l'86% e da A2A Calore & Servizi S.r.l. per il 4% con conseguente consolidamento integrale della società;
  • costituzione nel mese di luglio 2024 di TEXELERA S.c. a r.l., detenuta da parte di A2A S.p.A. per il 51% con conseguente consolidamento integrale della società.

Di seguito si riportano i risultati economici del Gruppo A2A al 30 giugno 2025 confrontati con i dati dell'anno precedente.

milioni di euro 01.01.2025
30.06.2025
01.01.2024
30.06.2024
Var. % 2025/2024
Ricavi 6.891 6.091 800 13,1%
di cui:
- Ricavi di vendita e prestazioni 6.760 5.953 807 13,6%
- Altri proventi 131 138 (7) (5,1%)
Costi operativi (5.203) (4.370) (833) 19,1%
Costi per il personale (465) (442) (23) 5,2%
Margine Operativo Lordo 1.223 1.279 (56) (4,4%)
Ammortamenti e svalutazioni (469) (441) (28) 6,3%
Accantonamenti (36) (73) 37 (50,7%)
Risultato Operativo Netto 718 765 (47) (6,1%)
Risultato da transazioni non ricorrenti 8 3 5 n.s.
Oneri netti di gestione finanziaria (85) (52) (33) 63,5%
Quota di risultato di società consolidate ad equity 2 2 - -
Risultato da cessione di altre partecipazioni - - - -
Risultato al lordo delle imposte 643 718 (75) (10,4%)
Imposte sul reddito (186) (211) 25 (11,8%)
Risultato di attività operative in esercizio al netto
delle imposte
457 507 (50) (9,9%)
Risultato netto da attività operative cessate/destinate
alla vendita
- - - -
Risultato di pertinenza di terzi (23) (18) (5) 27,8%
Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo 434 489 (55) (11,2%)

Organi sociali

1

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4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

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8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

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12 Relazione della Società di Revisione

Nel periodo in esame i Ricavi del Gruppo sono pari a 6.891 milioni di euro, in incremento del 13,1% rispetto al periodo precedente (6.091 milioni di euro). La variazione è riconducibile principalmente all'aumento dei prezzi unitari del comparto retail, del teleriscaldamento e dello smaltimento rifiuti, nonchè all'apporto del consolidamento della società Duereti. Le maggiori quantità vendute sui mercati retail del comparto elettrico e teleriscaldamento, sono state parzialmente compensate dai minori volumi venduti sui mercati retail gas.

I Costi operativi si sono attestati a 5.203 milioni di euro, in aumento rispetto al periodo precedente (+19,1%) in linea con l'andamento dei ricavi e delle relative dinamiche legate al mercato delle commodities.

Il Costo del personale, pari a 465 milioni di euro, aumenta di circa 23 milioni di euro (+5,2%). La variazione è legata per l'80% al maggior numero di FTE (Full-Time Equivalent) del primo semestre del 2025 rispetto al primo semestre dell'anno precedente (+680 FTE, +5%) a seguito di assunzioni effettuate nel corso del 2024 e nei primi mesi del 2025, dell'integrazione delle risorse della società Duereti, dell'avvio e potenziamento di impianti e strutture in coerenza con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo, nonché dell'assegnazione di gare nel comparto dell'igiene urbana avvenute nel corso del 2024. La restante parte dell'incremento è ascrivibile all'effetto combinato degli aumenti retributivi per rinnovi contrattuali e per incrementi di merito e ai minori oneri per mobilità ed incentivo all'esodo.

Il Margine Operativo Lordo è pari a 1.223 milioni di euro, in riduzione del 4,4%, -56 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024 (1.279 milioni di euro), a seguito prevalentemente dell'allineamento della produzione idroelettrica alle medie storiche.

Al netto delle partite non ricorrenti (+29 milioni di euro nel 2025, +10 milioni di euro nel 2024), il Margine Operativo Lordo Ordinario è pari a 1.194 milioni di euro in riduzione del 6%, -75 milioni di euro, rispetto al primo semestre dell'anno precedente (1.269 milioni di euro).

A partire dal primo trimestre del 2025, è stata costituita la nuova Business Unit Circular Economy, in cui sono confluite le attività del settore Ambientale, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento. La Business Unit Smart Infrastructures, di conseguenza, è quasi interamente composta da attività regolate o a bassa volatilità.

Sono stati coerentemente proformati i valori relativi al primo semestre 2024.

La tabella che segue evidenzia la composizione del Margine Operativo Lordo per Business Unit.

milioni di euro 30.06.2025 30.06.2024 Delta Delta %
Generazione e Trading 420 556 (136) (24,5%)
Mercato 229 251 (22) (8,8%)
Circular Economy 322 320 2 0,6%
Smart Infrastructures 276 186 90 48,4%
Corporate (24) (34) 10 (29,4%)
Totale 1.223 1.279 (56) (4,4%)

Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Generazione e Trading è risultato pari a 420 milioni di euro, in riduzione del 24,5%, -136 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2024.

Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (+4 milioni di euro nel primo semestre 2024 e +2 milioni di euro nei primi sei mesi del 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 418 milioni di euro (552 milioni di euro al 30 giugno 2024).

La variazione è principalmente riconducibile

  • alla minore idraulicità derivante da una normalizzazione delle produzioni idroelettriche del semestre in corso rispetto alla eccezionale idraulicità che si era registrata nello stesso periodo dell'anno precedente;
  • alle minori opportunità di ottimizzazione di approvvigionamento e di hedging delle commodities energetiche colte nei primi sei mesi dell'anno in corso rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Tali effetti sono stati in parte compensati dal maggior apporto delle produzioni termoelettriche e dall'incremento del premio riconosciuto sul capacity market.

Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Mercato si è attestato a 229 milioni di euro, in riduzione di 22 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (251 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (-1 milione di euro nel primo semestre 2024 e +2 milioni di euro nei primi sei mesi del 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 227 milioni di euro (252 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Al netto del mancato margine della salvaguardia (pari a -22 milioni di euro), la Business Unit ha sostanzialmente confermato il livello di marginalità registrato nel primo semestre dell'anno precedente. Gli effetti positivi dello sviluppo commerciale del segmento elettrico mass market sono stati solo in parte compensati dall'incremento dei costi operativi per le attività di acquisizione e di gestione dei clienti.

Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Circular Economy è risultato pari a 322 milioni di euro, in incremento di 2 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024. Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (+16 milioni di euro nel 2024 e -1 milione di euro nel 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 323 milioni di euro (304 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Tale risultato è stato determinato principalmente da:

  • +10 milioni di euro relativi al comparto calore, grazie e ai maggiori volumi di calore venduti e ai maggiori ricavi da vendita certificati bianchi;
  • +14 milioni di euro relativi agli Impianti di Trattamento Rifiuti Urbani e Industriali prevalentemente per i maggiori ricavi di smaltimento rifiuti, energia elettrica e calore da termovalorizzatori e per maggiori ricavi in seguito al riconoscimento dei certificati bianchi sulla linea fumi del termovalorizzatore di Brescia. Tali effetti sono stati in parte compensati dalla minore marginalità degli altri impianti di trattamento (impianti plastica di Cavaglià, e bioessicazione di Lacchiarella, discarica inertizzati e impianto fanghi Corteolona) e dai maggiori costi di smaltimento della filiera B2B;
  • -5 milioni di euro relativi al comparto Raccolta principalmente a seguito della ricontrattualizzazione dei servizi di Igiene Urbana con il Comune di Milano.

Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Smart Infrastructures del primo semestre 2025 è risultato pari a 276 milioni di euro (186 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Al netto delle partite non ricorrenti pari a +27 milioni di euro nel primo semestre del 2025, riconducibili al riconoscimento della quota di ricavo a copertura dei costi operativi nel comparto gas, per gli anni 2020-2024 (come da delibere 98 e 87/2025 dell'ARERA) e +1 milione di euro nei primi sei mesi del 2024, il Margine Operativo Lordo Ordinario della Business Unit risulta in aumento di 62 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La crescita del margine è principalmente riconducibile al comparto della distribuzione elettrica ed è stata determinata dall'apporto del primo consolidamento della società Duereti (+44 milioni di euro) nonchè dall'aumento dei ricavi ammessi ai fini regolatori del perimetro storico (+15 milioni di euro), in seguito ai maggiori investimenti effettuati, che hanno più che compensato la riduzione di marginalità derivante dall'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito da parte dell'ARERA per l'anno 2025.

Gli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" sono pari a 505 milioni di euro (514 milioni di euro al 30 giugno 2024) e presentano un decremento di 9 milioni di euro.

Gli "Ammortamenti e svalutazioni" risultano pari a 469 milioni di euro, in aumento rispetto ai 441 milioni di euro al 30 giugno 2024, principalmente per effetto degli investimenti realizzati dal Gruppo nel periodo luglio 2024-giugno 2025 e la variazione di perimetro di consolidamento.

Gli "Accantonamenti" risultano pari a 36 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 73 milioni di euro al 30 giugno 2024. La variazione è dovuta principalmente ai minori accantonamenti del periodo relativi ai canoni di derivazione d'acqua pubblica e ai rilasci di fondi discariche e bonifiche per incremento tassi di attualizzazione.

Per effetto delle dinamiche sopra esposte, il "Risultato Operativo Netto" risulta pari a 718 milioni di euro (765 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Organi sociali

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10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Il "Risultato da transazioni non ricorrenti" risulta pari a 8 milioni di euro (3 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferisce principalmente al risultato di un accordo transattivo conseguente l'acquisizione della partecipazione della società Tecnoa avvenuta nell'esercizio 2021.

Gli "Oneri netti della gestione finanziaria" sono risultati pari a 85 milioni di euro (52 milioni di euro al 30 giugno 2024) e presentano un incremento netto pari a 33 milioni di euro. La variazione in aumento è in maggior parte riconducibile alla riduzione degli interessi inerenti la maggiorazione sui crediti per efficientamento energetico relativi ai crediti ecobonus.

La "Quota di risultato di società consolidate ad equity" risulta pari a 2 milioni di euro (2 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferisce principalmente alla valutazione positiva delle partecipazioni detenute in alcune società collegate.

Il "Risultato da cessione di altre partecipazioni" non presenta alcun valore al 30 giugno 2025 (nessun valore al 30 giugno 2024).

Le "Imposte sul reddito" nel periodo in esame sono risultate pari a 186 milioni di euro (211 milioni di euro al 30 giugno 2024) e rilevano:

• imposte del periodo per 187 milioni di euro;

• imposte anticipate per 2 milioni di euro;

• imposte differite per -3 milioni di euro.

Si evidenzia che in occasione della chiusura semestrale 2025 il Gruppo A2A ha ritenuto di stimare le imposte di periodo per tutte le società del Gruppo adottando il criterio del tax rate sulla base della migliore stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero anno.

Il "Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita" non presenta alcun valore (nessun valore al 30 giugno 2024).

Il "Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo", dedotto il risultato di pertinenza di terzi azionisti, pari a 23 milioni di euro, risulta positivo e pari a 434 milioni di euro (positivo per 489 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Di seguito viene riportata la tabella di conto economico con l'evidenza degli special items che hanno influenzato sia il risultato del 30 giugno 2025 sia il risultato al 30 giugno 2024, consentendo in questo modo una più chiara rappresentazione dell'andamento della gestione caratteristica.

milioni di euro 01.01.2025
30.06.2025
01.01.2024
30.06.2024
Var. % 2025/2024
Ricavi 6.891 6.091 800 13,1%
Costi operativi (5.203) (4.370) (833) 19,1%
Costi per il personale (465) (442) (23) 5,2%
Margine Operativo Lordo 1.223 1.279 (56) (4,4%)
Ammortamenti e svalutazioni (469) (441) (28) 6,3%
Accantonamento per rischi (6) (41) 35 (85,4%)
Accantonamento per rischi su crediti (30) (32) 2 (6,3%)
Risultato Operativo Netto 718 765 (47) (6,1%)
Risultato da transazioni non ricorrenti - (3) 3 -
Oneri finanziari netti (85) (61) (24) 39,3%
Risultato netto società valutate a equity 2 2 - -
Risultato da cessione di altre partecipazioni - - - -
Utile al lordo delle imposte 635 703 (68) (9,7%)
Imposte sul reddito (186) (207) 21 (10,1%)
Risultato netto da attività operative cessate/destinate
alla vendita
- - - -
Risultato di pertinenza di terzi (23) (18) (5) 27,8%
Utile netto di Gruppo Ordinario 426 478 (52) (10,9%)
Special items 8 11 (3) (27,3%)
Utile netto del periodo di pertinenza del Gruppo 434 489 (55) (11,2%)

Gli special items del periodo 2025 pari a 8 milioni di euro si riferiscono per 7 milioni di euro all'aggiustamento prezzo relativo all'acquisizione della partecipazione in Tecnoa (WTE Crotone) avvenuta nell'esercizio 2021 e per 1 milione di euro al badwill di Biomax.

Nel periodo precedente gli special items risultavano pari a 11 milioni di euro e si riferivano ai proventi derivanti dal contenzioso con il Comune di Cinisello Balsamo a favore di Unareti S.p.A..

Organi sociali

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Situazione patrimoniale e finanziaria

Per le variazioni del perimetro di consolidamento al 30 giugno 2025 si rimanda a quanto indicato nella sezione "Situazione economica" della presente Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo A2A.

Prospetto Fonti/Impieghi

milioni di euro 30.06.2025 31.12.2024 Variaz.
Capitale investito
Capitale immobilizzato netto 11.636 11.330 306
- Immobili, impianti e macchinari 7.639 7.517 122
- Attività immateriali e avviamento 4.389 4.299 90
- Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti (*) 108 100 8
- Altre attività/passività non correnti (*) (5) (67) 62
- Attività/passività per imposte anticipate/differite 545 549 (4)
- Fondi rischi, oneri e passività per discariche (835) (854) 19
- Benefici a dipendenti (205) (214) 9
di cui con contropartita il Patrimonio netto (73) (79)
Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti (612) 114 (726)
Capitale Circolante Netto: 267 277 (10)
- Rimanenze 307 316 (9)
- Crediti commerciali 3.381 3.643 (262)
- Debiti commerciali (3.421) (3.682) 261
Altre attività/passività correnti: (879) (163) (716)
- Altre attività/passività correnti (*) (887) (88) (799)
- Attività/passività per imposte correnti 8 (75) 83
di cui con contropartita il Patrimonio netto (18) (16)
Attività/Passività destinate alla vendita (*) 415 394 21
Totale capitale investito 11.439 11.838 (399)
Fonti di copertura
Patrimonio netto 6.114 6.003 111
Totale posizione finanziaria oltre l'esercizio successivo 5.391 6.454 (1.063)
Totale posizione finanziaria entro l'esercizio successivo (66) (619) 553
Totale Posizione Finanziaria Netta 5.325 5.835 (510)
di cui con contropartita il Patrimonio netto 4 4
Totale fonti 11.439 11.838 (399)

(*) Al netto dei saldi inclusi nella Posizione Finanziaria netta.

Capitale immobilizzato netto

Il "Capitale immobilizzato netto" è pari a 11.636 milioni di euro, in aumento di 306 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.

Le variazioni principali sono relative a:

  • investimenti complessivi pari a 681 milioni di euro, dei quali 442 milioni di euro in immobili, impianti e macchinari e 239 milioni di euro in attività immateriali e avviamento;
  • apporto derivante dai primi consolidamenti 2025 su immobili, impianti e macchinari per 14 milioni di euro e sulle attività immateriali e avviamento per 23 milioni di euro;
  • decremento netto di 24 milioni di euro per altre variazioni dovute prevalentemente alla riclassifica ad attività destinate alla vendita, per i contributi su investimenti di esercizi precedenti e per il decremento del fondo decommissioning e spese chiusura e post chiusura discariche;
  • ammortamenti ordinari del periodo pari a 466 milioni di euro;
  • incremento delle Partecipazioni e delle altre Attività finanziarie non correnti per 8 milioni di euro riconducibile prevalentemente ad investimenti effettuati in start-up innovative tramite progetti di Corporate Venture Capital e ad acconti versati su partecipazioni per futuri progetti di sviluppo di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
  • incremento netto nelle Altre Attività e Passività non correnti per 62 milioni di euro riconducibile in maggior misura ad una riduzione dei depositi cauzionali da clienti per 46 milioni di euro, ad un aumento dei depositi cauzionali da fornitori per 7 milioni di euro e ad un incremento degli altri crediti per 10 milioni di euro relativi a crediti verso l'erario per agevolazioni fiscali previste dai bonus edilizi scadenti oltre l'esercizio successivo;
  • decremento delle Attività per imposte anticipate per 4 milioni di euro, di cui variazione in aumento per 2 milioni di euro riferiti ai primi consolidamenti e altre variazioni in diminuzione per 6 milioni di euro;
  • decremento nei Fondi rischi, oneri e passività per discariche di 19 milioni di euro;
  • decremento dei Fondi per benefici a dipendenti per 9 milioni di euro.

Il "Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti" risultano negativi e pari a 612 milioni di euro, in decremento di 726 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.

Le variazioni principali sono relative a:

  • decremento dei crediti commerciali per 262 milioni di euro riconducibile principalmente alla stagionalità dei business del Gruppo;
  • decremento dei debiti commerciali per 261 milioni di euro riconducibile ai minori volumi di gas acquistati nel semestre rispetto al 31 dicembre 2024;
  • incremento altre passività per 430 milioni di euro relativo all'incasso ricevuto dalla società Ascopiave S.p.A. nell'ambito dell'operazione di cessione di alcune reti gas;
  • decremento netto fair value attivo dei derivati su commodities per 277 milioni di euro riconducibile ad una riduzione della valutazione a fair value per effetto di una minor differenza media tra prezzi di sottoscrizione e prezzi di mercato;
  • incremento netto del debito verso l'erario per IVA per 53 milioni di euro;
  • decremento dei depositi cauzionali attivi per 39 milioni di euro;
  • decremento netto dei debiti per imposte correnti per 83 milioni di euro.

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1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

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4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Le "Attività/Passività destinate alla vendita" risultano positive e pari a 415 milioni di euro (394 milioni di euro al 31 dicembre 2024). La variazione è imputabile per 14 milioni di euro alla riclassificazione secondo il principio IFRS 5 del valore degli asset e delle poste di credito riferiti ad alcuni ATEM relativi alla distribuzione gas oggetto di acquisizione da parte di Ascopiave a seguito dell'atto definitivo (closing) avvenuto il 30 giugno 2025, con efficacia del deal dal 1° luglio 2025 e per 7 milioni di euro alla riclassificazione di assets correlati al teleriscaldamento.

Il "Capitale investito" consolidato al 30 giugno 2025 ammonta a 11.439 milioni di euro e trova copertura nel Patrimonio netto per 6.114 milioni di euro e nella Posizione finanziaria netta per 5.325 milioni di euro.

Patrimonio netto e Posizione Finanziaria Netta

Il "Patrimonio netto", pari a 6.114 milioni di euro, presenta una movimentazione positiva per complessivi 111 milioni di euro.

Alla variazione positiva ha contribuito il risultato del periodo per 434 milioni di euro, compensato dalla distribuzione del dividendo per 313 milioni di euro e da una variazione in aumento delle interessenze di terzi per complessivi 2 milioni di euro. Si evidenziano, infine, una variazione netta positiva dei derivati Cash flow hedge e delle riserve IAS 19 per complessivi 4 milioni di euro, nonché una variazione in diminuzione per complessivi 16 milioni di euro di cui 10 milioni di euro relativi alla Riserva Azioni Proprie.

La "Posizione Finanziaria Netta di Consolidato" al 30 giugno 2025 risulta pari a 5.325 milioni di euro (5.835 milioni di euro al 31 dicembre 2024). L'indebitamento lordo è pari a 7.169 milioni di euro in incremento di 263 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Le disponibilità liquide o equivalenti sono pari a 1.813 milioni di euro in aumento di 264 milioni di euro. Le altre attività finanziarie presentano un saldo attivo di 31 milioni di euro con un decremento netto pari a 17 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.

La quota a tasso fisso dell'indebitamento lordo è pari al 79%. La duration è pari a 5,4 anni. Il debito sostenibile sul totale del debito lordo di Gruppo ha raggiunto al 30 giugno 2025 l'83% (77% al 30 giugno 2024).

Variazione Posizione Finanziaria Netta di Consolidato

La tabella che segue riepiloga le variazioni della Posizione Finanziaria Netta.

milioni di euro 30.06.2025 30.06.2024
EBITDA 1.223 1.279
Variazione Capitale Circolante Netto (*) 201 (240)
Pagato per Imposte nette e Oneri finanziari netti (304) (207)
Flusso di cassa operativo 1.120 832
Investimenti (681) (553)
Flusso di cassa ante pagamento dividendi 439 279
Dividendi (313) (300)
Flusso di cassa netto 126 (21)
Delta perimetro 394 (57)
Acquisto azioni proprie A2A S.p.A. (10) -
Obbligazioni ibride perpetue - 742
Variazione Posizione finanziaria netta 510 664

(*) comprende variazione altre attività/passività e utilizzo dei fondi.

Nel corso del periodo la variazione della Posizione Finanziaria Netta è risultata positiva e pari a 510 milioni di euro.

Il flusso di cassa netto generato è risultato pari a 126 milioni di euro, dopo investimenti per 681 milioni di euro ed il pagamento dei dividendi per 313 milioni di euro.

Le variazioni di perimetro intervenute nel corso del periodo risultano positive e pari a 394 milioni di euro, riconducibili all'acconto per 430 milioni di euro ricevuto da Ascopiave e relativo alla cessione del ramo gas (con efficacia dal 1° luglio 2025) parzialmente compensato dalle acquisizioni del periodo.

Si evidenzia, infine, una variazione in diminuzione per complessivi 10 milioni di euro in conseguenza dell'acquisto di azioni proprie finalizzato all'attuazione del piano di azionariato diffuso approvato dall'Assemblea dei soci di A2A S.p.A. in data 29 aprile 2025.

Con riferimento alle voci diverse da Ebitda e Investimenti:

  • la variazione di Capitale Circolante Netto (comprensiva della variazione di altre attività/passività e dell'utilizzo fondi) ha comportato una generazione di cassa di 201 milioni di euro principalmente riconducibile alla riduzione dei crediti commerciali retail e calore per effetto della stagionalità, oltre che del progressivo assorbimento del credito aperto relativo al portafoglio salvaguardia;
  • il pagamento delle imposte e degli oneri finanziari netti ha assorbito cassa per 304 milioni di euro parzialmente compensata dalla riduzione dei debiti commerciali per minori volumi di gas acquistati nel semestre.

Organi sociali

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

3.2 Eventi di rilievo del periodo

A2A partnership con METRO ITALIA per lo sviluppo della mobilità elettrica

In data 8 gennaio 2025 A2A, attraverso la controllata A2A E-Mobility e METRO ITALIA hanno siglato una partnership che prevede l'installazione di 156 punti di ricarica per i veicoli elettrici e ibridi plug-in presso 33 punti vendita di METRO ITALIA presenti in 14 Regioni.

Le colonnine che A2A mette a disposizione sono di tipo Quick, Fast o Ultrafast: gli automobilisti possono quindi scegliere tra ricariche veloci ad alta potenza e ricariche più lente a potenza inferiore, a seconda delle loro esigenze.

Sono già attive 94 prese di ricarica in 19 punti vendita METRO a Milano, Castellanza, Brescia, Seriate, Piacenza, Castelmaggiore, Torino, Sesto Fiorentino, Lucca, San Giovanni Teatino (Chieti), Verona, Parma, Lana (Merano), Osimo (Ancona), Silea (Treviso) e Ventimiglia. L'accordo prevede ulteriori attivazioni anche nelle località di Bari, Bastia Umbra, Elmas (Cagliari), Pisa, Vertemate (Como), Genova, La Spezia, Moncalieri, Roma, Sassari, Trieste e Olbia.

Le colonnine A2A sono visualizzabili e accessibili attraverso le principali App e piattaforme utilizzate da migliaia di driver elettrici. Queste infrastrutture sono a disposizione della clientela di METRO e di chiunque voglia ricaricare il proprio veicolo presso i punti vendita.

Il Car Sharing del futuro: la guida autonoma

In data 22 gennaio 2025 a Brescia è stato percorso il primo chilometro di guida autonoma da una Fiat 500 elettrica. Tale progetto è frutto di una collaborazione fra A2A, il Politecnico di Milano e MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile), il cui obiettivo è sviluppare un servizio di car sharing a guida autonoma che superi gli attuali limiti dell'auto condivisa: l'utente non dovrà più raggiungere il veicolo e gli operatori non avranno più bisogno di un elevato numero di auto per rendere capillare il servizio. Tale sperimentazione ha la durata di un anno.

A2A colloca sul mercato il primo European Green Bond

In data 23 gennaio 2025 A2A ha concluso con successo il collocamento del proprio European Green Bond da 500 milioni di euro e di durata di 10 anni. A2A è stato il primo emittente corporate europeo ad emettere questo nuovo strumento.

L'European Green Bond ha ricevuto ordini dagli investitori per complessivi 2,2 miliardi di euro, circa 4,4 volte l'ammontare offerto. Il titolo è stato collocato ad un prezzo di emissione pari a 99,080% e avrà un rendimento annuo pari a 3,737% e una cedola fissa pari a 3,625%, con uno spread di 125 punti base rispetto al tasso midswap di riferimento.

A2A illumina le sedi di Milano e Brescia a un anno dai giochi invernali di Milano Cortina 2026

In data 5 febbraio 2025 e successivamente in data 5 marzo 2025, a un anno dall'inizio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, A2A, partner dell'iniziativa, ha celebrato il conto alla rovescia illuminando le due facciate delle proprie sedi di Milano e Brescia con una maxi-proiezione celebrativa della manifestazione sportiva.

A2A presenta la prima ricarica City Plug integrata in un palo dell'illuminazione pubblica

In data 10 febbraio 2025 a Brescia A2A ha inaugurato il progetto City Plug Lamp, installando i primi otto lampioni dotati di 16 prese per veicoli elettrici. I lampioni, capillarmente distribuiti in tutti i Comuni italiani, possono infatti diventare hub multifunzionali. Oltre a garantire l'illuminazione stradale, possono ospitare sistemi

per la ricarica dei veicoli elettrici, dispositivi di videosorveglianza, connettività 5G e molto altro. L'obiettivo è massimizzare l'uso di infrastrutture esistenti senza ulteriore occupazione di suolo pubblico, contribuendo alla transizione verso città più sostenibili e tecnologicamente avanzate.

A2A raggiunge il 100% di Camuna Energia

In data 14 febbraio 2025 A2A ha acquisito le restanti quote di Camuna Energia detenute dai soci locali. Tale operazione ha consentito di avviare un importante piano di investimenti per potenziare e modernizzare la rete elettrica dei Comuni di Cedegolo e Paisco Loveno.

A2A si aggiudica 4,6 GW nell'asta del mercato della capacità

In data 3 marzo 2025 A2A si è aggiudicata 4,6 GW nell'asta del capacity market indetta da Terna per l'anno di consegna 2027, con un mix tecnologico che include impianti a gas e a fonte rinnovabile. Tale capacità è stata aggiudicata con contratto annuale al prezzo di 47.000 €/MW/anno. Il Gruppo A2A è risultato altresì assegnatario di contratti annuali per 520 MW di capacità estera al prezzo medio di circa 7.000 €/MW/anno.

A2A inaugura il depuratore di Calvisano

Al 6 marzo 2025 è operativo il nuovo depuratore di Calvisano ed entro la fine del 2025 sarà avviato l'esercizio dell'acquedotto e successivamente sarà completata l'intera rete fognaria. Grazie al nuovo impianto sono state poste le condizioni per superare il procedimento avviato nel 2014 e garantire il rispetto delle normative comunitarie sul trattamento delle acque reflue, consentendo di evitare sanzioni da parte dell'UE. Questa nuova infrastruttura ha richiesto un investimento di 6,5 milioni di euro, di cui 6 finanziati dal PNRR. Il Piano prevede inoltre 21,5 milioni di euro per la realizzazione dell'acquedotto e altri 53,6 milioni per la rete fognaria. Ad oggi, sono stati già impiegati 57,5 milioni di euro.

A2A e ContourGlobal hanno siglato un accordo per il fotovoltaico

In data 13 marzo 2025 A2A e ContourGlobal hanno firmato un Power Purchase Agreement di durata decennale che consentirà ad A2A di mettere a disposizione dei propri clienti nuova energia da fonti rinnovabili. Alla base dell'accordo anche un programma di efficientamento degli impianti solari di A2A in Italia, che consentirà un incremento della produzione annua di oltre il 43% senza ulteriore utilizzo di suolo.

A2A LIFE Sharing: Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027

In data 20 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025, l'adozione di un Piano di Azionariato Diffuso di durata triennale 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e le relative modalità di provvista tramite utilizzo di azioni proprie oggetto di buy-back. A2A con questa nuova iniziativa vuole confermare l'attenzione verso i colleghi e la volontà di rafforzare il loro senso di appartenenza all'azienda. Il progetto LIFE Sharing si propone di coinvolgere i dipendenti nel percorso di crescita della società e condividere i risultati di un lavoro costruito insieme.

Il Piano - destinato ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato - si articola in tre cicli (nel 2025, 2026 e 2027) nel corso dei quali agli aderenti saranno assegnate, senza alcun esborso economico, azioni ordinarie di A2A per un controvalore monetario individuale pari a 1.500 euro nel triennio. Ai dirigenti sarà inizialmente assegnata 1 azione simbolica per ogni ciclo.

Tutti i dipendenti che partecipano al programma potranno acquistare altre azioni ordinarie nel rispetto delle soglie minime e massime di investimento, beneficiando di ulteriori azioni (c.d. "azioni matching") che A2A destinerà loro con una logica inversamente proporzionale al ruolo aziendale (condizioni maggiormente favorevoli per le categorie con inquadramento minore) sulla base dei criteri stabiliti.

Le azioni assegnate saranno soggette a un vincolo di intrasferibilità triennale, mentre per le Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

azioni acquistate lo stesso avrà durata annuale. A2A prevede inoltre di avviare un programma interno di educazione finanziaria per favorire una maggiore consapevolezza rispetto all'adesione all'iniziativa e, in generale, all'impiego delle proprie risorse economiche.

A2A LIFE Sharing si aggiunge agli interventi di welfare già implementati come il sostegno alla genitorialità con il Piano A2A Life Caring che destina 120 milioni di euro al 2035 alle mamme e ai papà del Gruppo.

Nuovi progetti per la città di Treviso: efficienza energetica e mobilità elettrica

In data 22 marzo 2025 vi è stata l'apertura di un nuovo Spazio A2A e l'attivazione dell'Area Green A2A a Treviso; il nuovo Spazio A2A nasce come punto di riferimento per i cittadini e imprese che vogliono approfondire opportunità e soluzioni offerte dall'efficienza energetica e dalle nuove tecnologie per il risparmio. La nuova Area Green A2A ospita invece nuove colonnine di ricarica.

Termografia aerea per monitorare la rete a Cremona e Milano

In data 3 aprile 2025 a Cremona e Milano, A2A, attraverso A2A Calore & Servizi, ha introdotto la termografia aerea per migliorare ulteriormente il monitoraggio della rete di teleriscaldamento. Tale tecnologia avanzata consente di effettuare controlli puntuali anche nelle aree meno accessibili dai mezzi a terra. Questa nuova modalità permette di ricostruire una mappa termica della rete, individuando quei picchi di calore che possono rappresentare delle perdite così da pianificare in maniera precisa le manutenzioni necessarie; un velivolo equipaggiato con una termocamera professionale per applicazioni speciali sorvola l'intera rete, acquisendo esclusivamente immagini termiche, senza rilevare dati identificativi di persone o oggetti a tutela della privacy.

La termografia aerea è stata realizzata da DarkWaveThermo in collaborazione con DigiSky, aziende con una lunga esperienza nelle indagini termografiche e nei rilievi aerei, già sperimentata anche in precedenti ispezioni a Milano, Torino e Verona.

Assemblea ordinaria di A2A S.p.A.

In data 29 aprile 2025 l'Assemblea ordinaria di A2A S.p.A. ha approvato il fascicolo di bilancio e la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,10 euro. Il dividendo è stato pagato nel mese di maggio 2025. L'Assemblea ha inoltre approvato il Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" come descritto in dettaglio sopra.

L'Assemblea ha deliberato in senso favorevole con voto vincolante sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione 2025 e con voto consultivo, non vincolante, sulla seconda sezione della Relazione sulla Remunerazione 2025.

L'Assemblea ha autorizzato e definito i termini entro i quali l'Organo Amministrativo potrà effettuare operazioni di acquisto e disposizione su azioni proprie.

Migliorato l'outlook a "positive" da Moody's e confermato il rating Baa2 di lungo termine

In data 28 maggio 2025 Moody's ha migliorato l'outlook a "positive" da "stable" e ha confermato il rating di lungo termine di A2A a Baa2. Il miglioramento dell'outlook segue la recente azione sul rating sovrano dell'Italia (Baa3, con outlook da "stable" a "positive"). L'outlook "positive" riflette, inoltre, la solidità

finanziaria e delle performance operative di A2A, caratterizzate da un business mix ben diversificato e verticalmente integrato, una sempre maggior attenzione verso le reti regolamentate in Italia, una solida posizione di liquidità, oltre che l'impegno per un'attenta disciplina finanziaria che bilancia gli interessi dei suoi azionisti e creditori.

Avviato programma di acquisto di azioni proprie

In data 3 giugno 2025 A2A ha comunicato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie. Il Programma, approvato dal Consiglio di Amministrazione, persegue le finalità di dotare la Società della provvista azionaria necessaria a dare attuazione al Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e di perseguire finalità di gestione corrente e progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire.

L'acquisto delle azioni dovrà essere effettuato in conformità a quanto previsto dall'art. 132 del decreto legislativo 58/1998 e successive modificazioni, dall'art. 144-bis del Regolamento Emittenti e da ogni altra norma comunitaria e nazionale applicabile nella Borsa di quotazione. Gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione. Detti parametri vengono ritenuti adeguati a individuare l'intervallo di valori entro il quale l'acquisto è di interesse per la Società.

Il numero massimo di azioni proprie complessivamente detenibili in forza della Delibera Assembleare è fissato in 313.290.527, pari a un decimo delle azioni che formano il capitale sociale. Si precisa che attualmente A2A non detiene azioni proprie.

L'importo massimo di azioni acquistabili in esecuzione del Programma è stato fissato per un controvalore pari a euro 10 milioni. Per l'effettuazione delle operazioni di acquisto delle azioni proprie la Società si avvale di un intermediario finanziario che opererà in piena indipendenza.

In data 19 giugno 2025 si è concluso il programma di acquisto azioni proprie nell'ambito del quale sono state acquistate complessive 4.317.976 azioni A2A al prezzo medio ponderato di 2,3033 euro per azione e per un controvalore complessivo di 9.945.777,26 euro.

Inaugurato il primo data center con raffreddamento a liquido collegato ad una rete di teleriscaldamento

In data 25 giugno 2025, A2A ha inaugurato nella centrale Lamarmora un nuovo data center progettato dalla società francese Qarnot che, grazie a un avanzato sistema di raffreddamento a liquido, consente di recuperare energia termica a temperature elevate, fino a 65 °C, da immettere direttamente in rete per portare calore agli edifici. L'innovativa tecnologia di raffreddamento a liquido sfrutta il calore di scarto delle infrastrutture digitali – in continua espansione e fortemente energivore – per produrre energia termica utile per le città. A regime consentirà di soddisfare il fabbisogno termico di oltre 1.350 appartamenti, evitando l'emissione in atmosfera di 3.500 tonnellate di CO2 all'anno, equivalenti alla capacità di assorbimento di oltre 22.000 alberi.

A2A e BP firmano un accordo per la fornitura di GNL della durata di 17 anni

In data 30 giugno 2025, A2A e

British-Petroleum (BP) hanno firmato un accordo per la compravendita di Gas Naturale Liquefatto (GNL), secondo cui A2A acquisterà fino a 10 carichi (pari a circa 1 miliardo di metri cubi) di GNL all'anno dal 2027 al 2044. Per A2A questo accordo consente una maggiore sicurezza nell'approvvigionamento e ulteriore stabilità e visibilità dei prezzi nel medio-lungo periodo. Il GNL che sarà ricevuto verrà rigassificato presso il terminale OLT Offshore LNG Toscana a Livorno dove A2A si è aggiudicata in asta capacità di rigassificazione pluriennale, nonché presso altri terminali in Europa. La fornitura di GNL contrattualizzata soddisferà circa il 20% del fabbisogno del Gruppo.

Per A2A l'accordo è in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal Piano Industriale del Gruppo al 2035, che prevedono una riduzione del 65% del fattore emissivo Scope 1 e 2 grazie alla crescita della capacità installata da fonti rinnovabili, pari a 5,7 GW, e all'elettrificazione dei consumi energetici finali. Le consegne del gas, che saranno avviate nell'ultimo trimestre del 2027, vedranno una riduzione dei carichi a partire dal 2042.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

A2A S.p.A., Unareti S.p.A., LD Reti S.r.l. e Ascopiave S.p.A.: completata l'operazione per la compravendita di asset reti gas

In data 30 giugno 2025, il Gruppo A2A (ed in particolare le società A2A S.p.A., Unareti S.p.A., LD Reti S.r.l.) e Ascopiave S.p.A. hanno sottoscritto l'atto definitivo (closing) per la cessione ad Ascopiave del 100% delle quote di AP RETI GAS North S.r.l., veicolo societario titolare dei rami di azienda comprendenti un compendio di assets composto da circa 490

mila pdr di distribuzione gas relativi agli ATEM nelle Province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi, con una RAB 2023 di 397 milioni di euro e un EBITDA 2023 pari a 44 milioni di euro. Il deal sarà efficace dal 1° luglio 2025. Il prezzo corrisposto da parte di Ascopiave S.p.A., che esprime la valutazione del ramo d'azienda al 31 dicembre 2023, è pari a 430 milioni di euro, e sarà soggetto ad aggiustamento successivamente al closing, come da prassi.

3.3 Eventi di rilievo successivi al 30 giugno 2025

Sesto San Giovanni: affidata la concessione del servizio di teleriscaldamento ad A2A Calore & Servizi

In data 3 luglio 2025 il Comune di Sesto San Giovanni ha affidato ad A2A la concessione del servizio di teleriscaldamento per un periodo di vent'anni puntando a un futuro più sostenibile e alla riduzione delle emissioni attraverso investimenti in infrastrutture energetiche efficienti.

Il contratto ha l'obiettivo di rafforzare e sviluppare ulteriormente una rete di teleriscaldamento tra le più estese in Italia, che attualmente serve circa 50.000 appartamenti equivalenti.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

3.4 Climate change

Il Gruppo A2A è una Life Company, si prende cura della vita, il capitale più prezioso. Promuove la crescita sostenibile del Paese grazie a una strategia di lungo termine, con investimenti dedicati allo sviluppo dell'economia circolare e alla transizione energetica: business che, più di altri, sono cruciali per preservare il futuro di tutti. La sostenibilità è alla base della strategia del Gruppo, focalizzata su una transizione equa, ecologica e condivisa e declinata nei due pilastri dell'economia circolare e della transizione energetica.

Il Gruppo A2A è inoltre soggetto agli effetti derivanti dai cambiamenti climatici, i rischi connessi ad essi sono oggetto di analisi specifica da parte del Gruppo, che a tal proposito, ha creato un sistema di identificazione, valutazione e gestione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici, integrandolo nel proprio processo di Enterprise Risk Management. I rischi climatici individuati sono il risultato della analisi di materialità effettuata considerando:

  • le raccomandazioni emanate dalla Taskforce on Climate-related Financial Disclosure (TCFD), che forniscono un framework per quanto riguarda le categorie di rischio climatico da considerare per una rendicontazione esaustiva e trasparente;
  • il nuovo standard E1 Climate Change, facente parte del più ampio set di European Sustainability Reporting Standard (ESRS), emanati nell'ambito della Corporate Sustainability Reporting Directive CSRD
  • i modelli di business e i servizi offerti dal Gruppo.

Per i rischi climatici di tipo fisico, sia cronici che acuti, il Gruppo A2A fa riferimento anche al Framework dei pericoli legati al clima dell'Unione Europea emanato nell'ambito della tassonomia UE degli investimenti Green (Appendice A del Regolamento Delegato (UE) che integra il Regolamento UE 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio).

Le azioni attuate dal Gruppo A2A per contrastare i rischi connessi al climate change costituiscono, quindi, un tassello importante della strategia di sviluppo i cui pilastri sono l'Economia Circolare e la Transizione Energetica.

A tal proposito, il Gruppo è impegnato nel raggiungimento di un fattore emissivo di CO2 pari a 150 g/KWh entro il 2035, corrispondente a -65% rispetto al 2017. La traiettoria prevede uno step intermedio al 2030 con obiettivo di 226 g/KWh, pari a una riduzione del 47% del fattore emissivo di CO2 rispetto al valore del 2017 (425 gCO2/kWh). È importante ribadire che il Gruppo A2A ha già provveduto alla chiusura dell'impianto a carbone di Monfalcone, svalutandolo integralmente nel Bilancio 2018; tale impianto è oggi oggetto di un'importante riconversione.

Rischi rilevanti per il Gruppo connessi al cambiamento climatico

Dalle analisi svolte sono stati individuati i seguenti rischi rilevanti per il Gruppo indicati nella tabella seguente. I valori di impatto economico-finanziario stimati sono medi annui sull'orizzonte del Piano Industriale 2024-2035:

Business Evento Assumptions adottate per la stima degli impatti Probabilità* Range di
impatto su
EBITDA
(M€/a)
Sostenibilità
e finanza
sostenibile
3
Reti elettriche Resilienza
delle reti di
distribuzione
dell'energia
elettrica
Per il rischio si considera prevalente l'impatto
reputazionale, pertanto l'impatto economico
si mantiene basso e consiste nella eventuale
applicazione di sanzioni in caso di mancato
rispetto dei livelli di qualità del servizio stabiliti da
ARERA.
Probabile <3 Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
4
Scenario
Energia
elettrica – Idro e
rinnovabili
Precipitazioni
ed utilizzo della
risorsa idrica
Si considera la riduzione della produzione per
ognuna delle aste idroelettriche del Gruppo
rispetto alle previsioni del Piano industriale
per effetto di una variazione sfavorevole della
piovosità media. Per valutare l'impatto della
variabilità della produzione idroelettrica, è stata
analizzata la serie storica dei volumi. La volatilità
storica e la probabilità di accadimento (stimata
tramite 10.000 simulazioni Monte Carlo basate
su una distribuzione lognormale) sono state
applicate ai volumi dell'Arco Piano per calcolare
la variazione volumetrica, poi utilizzata per
stimare l'impatto economico.
La minore produzione viene valorizzata con
i valori di PUN dell'energia (PUN peak per
gli impianti a bacino e PUN base load per gli
impianti ad acqua fluente) previsti dallo scenario
energetico di Piano Industriale.
Inoltre, si considera la riduzione della produzione
per ognuna delle aste idroelettriche del Gruppo
rispetto alle previsioni del Piano – per effetto
di una eventuale richiesta addizionale di rilasci
rispetto a quanto previsto dalle convenzioni in
essere – valorizzata con i valori di PUN dello
scenario energetico di Piano Industriale.
Probabile >=20; =<50 e Mercato
5
Risultati per
settori di attività
6
Prospetti
contabili
del bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
7
Note
illustrative
del bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
8
Allegati
alle Note
illustrative
del bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
Ambiente Revisione
Direttiva ETS
Sono ancora molti i margini di incertezza sulle
modalità di applicazione ai termovalorizzatori nel
nuovo sistema ETS. La stima effettuata ha tenuto
conto delle previsioni delle emissioni di CO2 dei
termovalorizzatori, delle previsioni di prezzo delle
EUAs dello Scenario di Piano e di una ipotesi di
trasferimento del costo delle quote sulla tariffa di
smaltimento. Sono state considerate soltanto le
emissioni provenienti dalla frazione di carbonio
da fonte fossile presente nei rifiuti.
Difficilmente
probabile
>=20; =<50 9
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo
A2A
10
Rischi e
Ciclo Idrico
Integrato
Scarsità della
risorsa idrica ad
uso potabile
Per il rischio si considera prevalente l'impatto
reputazionale, pertanto l'impatto economico
si mantiene basso e consiste nella eventuale
applicazione di sanzioni in caso di mancato
rispetto dei livelli di qualità del servizio stabiliti da
ARERA
Probabile <3 incertezze
11
Attestazione
del bilancio
semestrale
abbreviato
ai sensi
Tutte Fenomeni
meteorologici
estremi
Il rischio è stato stimato a partire dagli scenari di
danno descritti nei report di assessment redatti
dal broker assicurativo, delle vulnerabilità degli
impianti e delle franchigie per danni diretti e
indiretti previste dal contratto di assicurazione.
Difficilmente
probabile
>=20; =<50 dell'art. 154-bis
comma 5 del
D.Lgs. 58/98
12
Relazione

*Improbabile: <15%; Difficilmente probabile: >=15%; =<25%; Probabile: >=25%; <50%; Più che Probabile: >=50%; <75%; Altamente Probabile: >50%

Irrilevante: <3M€/a; Poco rilevante: >=3M€/a; <6M€/a; Rilevante: >=6M€/a; <20M€/a; Molto rilevante: >=20M€/a; <50M€/a; Critico: =>50M€/a

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2

e andamento della gestione

settori di attività

della normativa e impatti sulle Business Units

dell'art. 154-bis

della Società di Revisione

In base a quanto sopra esposto, si evidenzia che i rischi climatici con impatto economicofinanziario potenziale più significativo sono collegati:

• alle variazioni di risorsa idrica disponibile per la produzione idroelettrica, in conseguenza sia ad una potenziale riduzione complessiva dei volumi annui di precipitazione, sia ai potenziali cambiamenti nella distribuzione delle precipitazioni nel corso dell'anno, sia alla potenziale riduzione della riserva di acqua

Gestione del rischio climatico per Business

Per le reti elettriche, la resilienza delle reti di distribuzione è legata a tre possibili rischi:

  • interruzione del servizio legata a possibili picchi di richiesta indotti da un aumento delle temperature;
  • allagamenti delle cabine interrate causati da piogge intense;
  • maggiore domanda di energia legata all'elettrificazione dei consumi.

Il Piano industriale 2024-2035 include un piano di investimenti finalizzato al mantenimento e sviluppo della rete elettrica, tali da consentire sia l'adattamento ai rischi climatici fisici che la progressiva elettrificazione dei servizi energetici migliorandone l'efficienza e riducendo le emissioni di CO2. A tal proposito, il piano comprende interventi di potenziamento e razionalizzazione delle reti, delle cabine secondarie, delle cabine primarie ed un ampliamento di gestione da remoto degli asset. Tali investimenti, essendo la distribuzione di energia elettrica un business regolato, sono remunerati ad un tasso definito dall'ARERA e aggiornato periodicamente. Inoltre, l'ARERA offre la possibilità di aderire ad un meccanismo di premialità per favorire la realizzazione di interventi specifici per l'aumento della resilienza delle reti elettriche.

Sono inoltre presenti presidi operativi di telecontrollo, avanzati strumenti tecnici di sicurezza, squadre di pronto intervento nonché specifici presidi per quelle infrastrutture che risultano maggiormente esposte a rischi di interruzione nella erogazione dei servizi. E' stato istituito il Gruppo di Lavoro "Gestione degli effetti da precipitazioni estreme", incaricato di coordinare le attività di prevenzione e gestione dei disservizi e delle relative attività di comunicazione in caso di allagamento delle cabine secondarie.

accumulata sotto forma di manto nevoso (Snow Water Equivalent) a causa dell'innalzamento delle temperature medie e massime dell'aria;

  • all'accadimento di eventi legati a fenomeni meteorologici estremi che provochino danni diretti e indiretti agli asset (allagamenti, alluvioni, frane, grandine, ecc.);
  • al costo dei permessi di emissione di CO2, nell'eventualità che il sistema ETS diventi obbligatorio anche per i termovalorizzatori.

La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili potrebbe essere impattata da più fenomeni esogeni:

  • cambiamento nel regime delle precipitazioni;
  • competizione per l'uso della risorsa idrica;
  • regime dei venti e dell'insolazione.

Il cambiamento nel regime delle precipitazioni potrebbe comportare una variazione della disponibilità idrica per le principali aste idroelettriche del Gruppo. Il piano industriale comprende investimenti per ottimizzare l'utilizzo della risorsa idrica derivata a scopo idroelettrico sia attraverso investimenti che aumentino la producibilità e la resilienza delle infrastrutture sia attraverso la realizzazione di nuovi impianti (es. pompaggi). Inoltre, il Gruppo è impegnato nello sviluppo di strumenti atti a migliorare le previsioni di precipitazioni e deflussi oltre che nell'elaborazione di analisi e modelli ingegneristici a supporto della programmazione degli impianti idroelettrici sia di medio che di breve termine. Ai fini del piano la stima della produzione idroelettrica del Gruppo è basata su una media storica di 10 anni, includendo anche il 2022, che è stato il peggiore in termini di idraulicità di tale periodo osservato, per tutti i nuclei idroelettrici del Gruppo.

La competizione per l'uso della risorsa idrica potrebbe comportare un aumento della quota di acqua che gli impianti idroelettrici saranno obbligati a rilasciare per renderla disponibile per usi irrigui e potabili.

Periodi siccitosi possono impattare anche sulla disponibilità di biomassa per gli impianti della filiera delle bioenergie.

La Revisione della Direttiva ETS potrebbe impattare la Business Unit Circular Economy. In particolare, ai termovalorizzatori potrebbero essere applicati gli obblighi dell'Emissions Trading Scheme in seguito alla pubblicazione della Direttiva (UE) 2023/959. Il Gruppo si

impegna costantemente nel monitoraggio della normativa, nella valutazione dei possibili impatti e partecipa a tavoli di confronto con le associazioni di categorie e/o gli enti competenti per rappresentare eventuali criticità nell'applicazione delle normative in itinere ed effettuare proposte. Inoltre, il Gruppo sta sperimentando nuove tecnologie di cattura e sequestro della CO2 emessa dai termovalorizzatori.

Inoltre, il ciclo idrico integrato è esposto al rischio di non erogare con continuità l'acqua potabile in caso si manifestino periodi prolungati di siccità e/o cambiamenti nel regime idrologico. Il Piano 2024-2035 comprende investimenti per ridurre le perdite dalla rete idrica, realizzare la captazione da nuove fonti di approvvigionamento nonché per interconnettere gli acquedotti in modo da creare una

"collaborazione" tra fonti di approvvigionamento e reti di distribuzione.

Il Gruppo A2A monitora eventuali fenomeni meteorologici estremi (es. alluvioni, frane, bombe d'acqua, trombe d'aria ecc.), i quali potrebbero essere un rischio per gli asset del Gruppo e per la continuità dei business. A tal proposito il Gruppo, per mitigare i rischi connessi a tali eventi ha attivi contratti assicurativi, per tutti gli impianti, con copertura estesa anche ai danni derivanti da fenomeni naturali. Inoltre, sono presenti procedure atte a gestire in maniera ottimale e tempestiva eventuali fenomeni meteorologici acuti. Infine, in un'ottica di prevenzione, la progettazione e la realizzazione degli impianti (es. eolici e fotovoltaici) tiene conto delle caratteristiche del territorio e della climatologia locale (es. stabilità dei versanti, ventosità, ecc.).

Incertezze relative al piano di decarbonizzazione

Il raggiungimento dei target di decarbonizzazione è soggetto alle seguenti principali fonti di incertezza:

  • eventuali situazioni geopolitiche, di mercato o climatiche, che potrebbero comportare l'aumento della domanda di energia da fonte fossile, sia per far fronte ad una eventuale maggiore domanda interna di energia sia per compensare eventuali minori produzioni da fonte rinnovabile (idroelettrica) e/o eventuali minori importazioni;
  • sviluppo tecnologico insufficiente, che potrebbe non supportare adeguatamente la sostituzione della produzione fossile

Altri rischi climatici

I business Gas Retail e Calore potrebbero subire un andamento sfavorevole conseguente:

  • a temperature invernali più elevate di quelle previste;
  • al verificarsi di condizioni climatiche a consuntivo molto diverse (temperatura eccezionale/minima) da quelle utilizzate in fase di programmazione.

La quantificazione dei rischi per il teleriscaldamento e alle vendite di gas collegati a tali fenomeni ha condotto a valutare il rischio come non rilevante.

e/o la rimozione del carbonio ("carbon removal") proveniente dai processi che sono intrinsecamente "carbon intensive" (hard-toabate).

Per mitigare queste incertezze il Gruppo sta analizzando tutte le possibili iniziative di investimenti in ottica del percorso di decarbonizzazione pianificato ed effettua sperimentazioni e investimenti per la cattura della CO2 (carbon capture).

La produzione da impianti termoelettrici

potrebbe essere impattata sia dall'innalzamento delle temperature che dalla siccità, per il rischio relativo alle limitazioni al funzionamento degli impianti per difficoltà di raffreddare adeguatamente il ciclo termoelettrico in caso di innalzamento delle temperature estive e/o di abbassamento dei livelli dei corsi d'acqua da cui viene derivata l'acqua di raffreddamento. La stima del potenziale impatto economicofinanziario di tali fenomeni ha condotto a valutare il rischio come non rilevante.

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1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

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4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Analisi di sensitività – variazioni di prezzo dei permessi di emissione (EU Allowances – EUAs)

La stima del prezzo delle EUAs (European Union Allowances) è inclusa nelle assunzioni di Piano Industriale 2024-2035. Il Gruppo A2A effettua, inoltre, una stima del range di impatto sull'EBITDA derivante da un possibile andamento del valore delle EUAs (European Union Allowances) differente rispetto ai valori assunti come riferimento nell'elaborazione del Piano industriale. In particolare, è stata stimata la variazione di EBITDA del Gruppo A2A conseguente ad uno scostamento di prezzo della EUA pari a +/-10 €/t rispetto alle previsioni incluse nel Piano Industriale. Le sensitivities sono effettuate con differenti ipotesi di correlazione tra il prezzo della EUA e il prezzo unico nazionale dell'energia elettrica (PUN). La correlazione piena (100%) significa che tutta la variazione del costo della CO2 viene trasferita sul prezzo dell'energia, viceversa nessuna correlazione (0%) significa che la variazione del

costo della CO2 non viene trasferita nel prezzo e si traduca interamente in un aumento dei costi della produzione da fonte fossile. Gradi di correlazione intermedi corrispondono ad un parziale trasferimento del delta costo della CO2 sul PUN.

L'istogramma seguente riporta l'intervallo di variabilità dell'impatto medio annuo sull'EBITDA del Piano industriale 2024-2035 per ogni singolo grado di correlazione (0%; 25%; 50%; 75%; 100%). I valori sono normalizzati all'impatto più elevato che si ha con correlazione 0%. In verde, i possibili impatti favorevoli, in rosso, i possibili impatti sfavorevoli. Tali impatti potenziali sono calcolati rispetto al Piano industriale 2024-2035 e non sono direttamente relativi al test di impairment, per il quale invece valgono le considerazioni e le analisi specifiche sulle CGU.

Sensitivities degli impatti su Ebitda per variazioni di prezzo della EUA di +/- 10 € Range degli impatti annuali nel periodo 2024-2035 con diverse ipotesi di correlazione tra prezzo dell'EUA e PUN (valori normalizzati)

Il grafico mostra che i gradi di correlazione estremi (0% e 100%) producono potenziali impatti amplificati sull'EBITDA del Gruppo A2A. Infatti, se non vi è correlazione con il PUN, gli impatti sono «guidati» dalle variazioni della marginalità della produzione termoelettrica mentre, se vi è piena correlazione con il PUN (che significa che il costo della CO2 viene trasferito sul prezzo dell'energia), gli impatti sono «guidati» dalla variazione della marginalità della produzione idroelettrica. Valori intermedi

di correlazione tendono invece a mitigare gli impatti della volatilità dei prezzi delle EUAs. Le valutazioni di impatto su EBITDA riportate nel grafico sono state effettuate sulle previsioni di produzione di energia elettrica per fonte del Gruppo A2A definite nel Piano Industriale nel periodo 2024-2035.

Analisi di sensitività – variazioni dei Gradi Giorno1

Il Gruppo A2A ha effettuato una stima del range di impatto sull'EBITDA generato dal teleriscaldamento in corrispondenza di tre diversi scenari tendenziali di variazione dei Gradi Giorno, proiettati nell'orizzonte del Piano Industriale 2024-2035. Gli scenari di variazione dei Gradi Giorno hanno considerato le proiezioni previsionali negli scenari RCP 2.6, 4.5. e 8.5. In particolare, la previsione del Piano industriale è stata condotta adottando i trend di variazione dei Gradi Giorno nello scenario

RCP 4.5, mentre le sensitivity dell'EBITDA di Piano sono state condotte utilizzando i trend di variazione negli scenari 2.6 (più favorevole) e 8.5 (meno favorevole). La valutazione è stata fatta specificamente per ciascun comune in cui è attivo il servizio di teleriscaldamento. Ad esempio, nella seguente tabella sono riportati per il comune di Milano i trend dei Gradi Giorno differenziali rispetto alle previsioni dello scenario del Piano 2024-2035.

Milano Scenario previsionale
rcp 2.6
(favorevole)
Scenario previsionale
rcp 8.5
(sfavorevole)
2025 1,09 (2,18)
2026 2,18 (4,37)
2027 3,27 (6,55)
2028 4,36 (8,73)
2029 5,45 (10,92)
2030 6,53 (13,10)
2031 7,62 (15,28)
2032 8,71 (17,47)
2033 9,80 (19,65)
2034 10,89 (21,83)
2035 11,98 (24,01)
Totale 2025-2035 72 (144)

L'analisi di sensitività ha portato a stimare impatti economico finanziari differenziali rispetto al Piano compresi tra circa +5 e -10 milioni di euro nell'arco del Piano industriale 2024-2035, corrispondenti ad un valore di impatto medio

annuo compreso tra circa +0,4 M€/a e -0,9 M€/a.

Tali impatti potenziali sono differenziali rispetto alle ipotesi che il Piano industriale 2024-2035 già tiene in considerazione.

Azioni trasversali di gestione dei rischi climatici

Come sopra esposto, il Gruppo A2A ha, dunque, adottato le seguenti azioni di risposta trasversali ai rischi climatici fisici e transition:

  • Governance articolata in un livello strategico (CdA, Comitato Controllo rischi, Comitato ESG e rapporti con i Territori, Comitato Sustainable Finance) e un livello più operativo integrato nel processo di Enterprise Risk Management del Gruppo. Flussi informativi strutturati tra i comitati e le strutture organizzative coinvolte per garantire l'allineamento e la sinergia tra i due livelli del processo;
  • Piano industriale di lungo periodo (dodici anni) basato sui pilastri della transizione energetica e della economia circolare che comprende investimenti di mitigazione dei cambiamenti climatici e di aumento della resilienza di asset e infrastrutture;
  • monitoraggio dei parametri meteorologici e climatici a supporto della programmazione della produzione di breve, medio e lungo termine;
  • ricerca e sperimentazione di tecnologie per la cattura e sequestro della CO2 emessa con i fumi di combustione;

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

1. Il Grado Giorno (GG) di una località è la somma estesa a tutti i giorni, in un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura (T0), fissata convenzionalmente per ogni Paese, e la temperatura media esterna giornaliera dei dati orari (Te ). Il Decreto del Presidente della Repubblica del 26 agosto 1993, n. 412, fissa convenzionalmente la temperatura ambiente T0 a 20 °C.

  • procedure e piani di emergenza;
  • diversificazione delle fonti di produzione elettrica e della localizzazione geografica degli asset;
  • analisi di scenario climatico fisico e transition a supporto della pianificazione strategica e della valutazione dei rischi climatici. Analisi di sensitività degli impatti economico-finanziari dei principali rischi monitorati;
  • monitoraggio delle evoluzioni normative in materia di cambiamenti climatici e transizione energetica, e condivisione dei rischi e delle opportunità ad esse associati tramite specifici Gruppi di lavoro interdisciplinari interni;
  • formazione e sensibilizzazione dei dipendenti con cicli di seminari interni sui temi del cambiamento climatico e dell'ambiente;
  • copertura assicurativa che copre i danni diretti e indiretti causati da eventi naturali.

Impatto dello scenario e del climate change sulle poste di bilancio

Impairment test

Il Gruppo, coerentemente con il principio contabile IAS 36, monitora periodicamente la presenza di impairment indicators sulle CGU, tra cui anche quelli relativi ai rischi connessi al cambiamento climatico (evoluzioni normative o dei consumi, modifiche nelle temperature e piovosità etc.) e allo scenario energetico. Come descritto nei paragrafi precedenti, l'aggiornamento del Piano industriale 2024- 2035 e i relativi aggiornamenti di scenario, su cui è basato l'impairment test include nativamente effetti legati al climate change, non solo nelle proiezioni degli investimenti ma anche nelle proiezioni economiche, al fine di riflettere anche gli eventi recenti in termini, ad esempio, di temperature e idraulicità.

Nell'analisi degli impairment indicators effettuata ai fini della relazione finanziaria semestrale sono state considerate anche variabili relative allo scenario energetico, macroeconomico e quelle relative al climate change (es. produzioni di energia idrolelettrica, piovosità etc.). Dalle analisi effettuate non sono emersi indicatori di impairment.

Accantonamenti, passività e attività potenziali

Il rischio di cambiamento climatico non ha determinato la necessità di iscrivere ulteriori passività potenziali in quanto il Gruppo A2A, come richiesto dal principio, rivede annualmente i rischi, procedendo alla stima del valore attuale degli importi necessari per ottemperare ad obbligazioni potenziali future (es. fondi decommissioning su discariche o impianti termoelettrici). Tale stima è frutto della metodologia utilizzata dal Gruppo anche negli esercizi precedenti che tiene conto dello scenario macroeconomico.

Per approfondimenti, si rimanda al punto 21 "Fondi rischi, oneri e passività per discariche" delle Note illustrative.

Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Tra i contratti di vendita, contabilizzati secondo quanto previsto dai principi contabili, il Gruppo A2A, coerentemente con quanto già svolto negli esercizi precedenti, valuta di volta in volta l'eventuale stima di un accantonamento specifico per i contratti classificabili come onerosi ex IAS 37.

Per approfondimenti, si rimanda al punto 29 "Ricavi" delle Note illustrative.

Con riferimento all'evoluzione del Regolamento Tassonomia che, a partire dall'esercizio 2024, prevede la valutazione di ammissibilità e allineamento su tutti gli obiettivi ambientali, il Gruppo ha provveduto a integrare le analisi svolte sugli asset aziendali rispetto agli obiettivi climatici previsti dal Regolamento 2020/852. I risultati al 31 dicembre 2024, verificati secondo "Limited Assurance", sono riportati all'interno della Relazione sulla Gestione 2024, nel capitolo dedicato alla Rendicontazione di Sostenibilità.

Data la strategicità dell'informativa, il Gruppo conferma l'impegno di fornire tale rendicontazione su base periodica infra-annuale, in maniera specifica sulle spese capitalizzate con l'obiettivo di identificare le attività ammissibili e allineate a tutti e sei gli obiettivi previsti dal Regolamento.

Al 30 giugno 2025 il valore degli investimenti ammissibili alla tassonomia sono pari al 72% mentre quelli allineati risultano pari al 51%.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

3.6 Evoluzione prevedibile della gestione

Per l'esercizio 2025 si conferma la previsione di un EBITDA nella parte alta del range compreso tra 2,17 e 2,20 miliardi di euro e di un Utile Netto di Gruppo, al netto delle poste non ricorrenti, nella parte alta del range compreso tra 0,68-0,70 miliardi di euro.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

4

Scenario e Mercato

4.1 Quadro macroeconomico

Consuntivo

Nel primo trimestre del 2025 la crescita del PIL a livello mondiale ha evidenziato un rallentamento, attestandosi al +0,7% dal +1,1% del quarto trimestre 2024. L'attività economica globale ha risentito delle persistenti tensioni geo-politiche e dell'inasprimento delle politiche protezionistiche. La crescita dell'economia americana rallenta più delle attese nel primo trimestre del 2025. Secondo quanto rilevato dal "Bureau of Economic Analysis" il PIL degli Stati Uniti frena al -0,5% su base trimestrale rispetto al +2,4% del quarto trimestre 2024. La contrazione è stata influenzata principalmente da un calo dei consumi e da un aumento delle importazioni, quest'ultimo effetto dovuto all'anticipazione di nuove tariffe doganali introdotte dall'amministrazione Trump. Il PIL giapponese, secondo i dati diffusi dall'Istituto di ricerca economica e sociale del Cabinet Office, ha mostrato un decremento del -0,2% nel primo trimestre dell'anno, dopo il +0,6% del trimestre precedente. La Cina, dopo aver registrato una crescita del +5,0% nel complesso del 2024, ha accelerato nel primo trimestre dell'anno a +5,4% grazie ad un aumento delle vendite al dettaglio mentre il settore immobiliare continua a mostrare una contrazione negli investimenti. Per il secondo trimestre dell'anno in corso i principali analisti stimano una crescita superiore al +4,5%.

Il PIL dell'Area Euro, nel primo trimestre dell'anno, ha registrato un aumento del +0,6% rispetto al trimestre precedente ed in miglioramento del +1,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo risultato ha sintetizzato una eterogeneità tra i principali paesi con la Spagna che è cresciuta del +0,6% mentre Francia e Germania hanno evidenziato una crescita più modesta pari allo +0,4%.

Per quanto riguarda l'Italia, nel primo trimestre 2025, il PIL ha registrato una crescita del +0,3% rispetto al trimestre precedente e del +0,7% rispetto al primo trimestre del 2024. Lo sviluppo è stato stimolato sia da un contributo positivo della domanda interna (+0,4%) sia dalla domanda estera (+0,1%) mentre è stato lievemente negativo il contributo della variazione delle scorte (-0,3%).

Gli investimenti fissi lordi hanno rappresentato la componente più dinamica della domanda interna; in leggera crescita anche la spesa per consumi delle famiglie a fronte di un calo di quella della pubblica amministrazione.

L'inflazione nell'Area Euro, secondo la stima preliminare resa nota da Eurostat, dovrebbe attestarsi al +2,0% nel mese di giugno in aumento rispetto al +1,9% di maggio principalmente per un aumento dei prezzi per i Servizi. Nella media del primo semestre 2025 l'inflazione acquisita è pari al +2,2%.

In Italia secondo la stima preliminare dell'ISTAT, nel mese di giugno 2025, l'inflazione è aumentata del +0,2% su base mensile e del +1,7% su base annua (da +1,6% del mese precedente). La dinamica dell'indice generale ha risentito dell'accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti. Decelerano i prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +29,3% a +22,7%) e si è ampliata la flessione di quelli dei Beni energetici non regolamentati (da -4,3% a -4,6%). Nella media del primo semestre 2025 l'inflazione acquisita è pari al +1,8%.

Nella riunione di giugno il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di tagliare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale sono stati ridotti rispettivamente al 2,15% (dal 2,4%), al 2,4% (dal 2,65%) e al 2,0% (dal 2,25%). Le decisioni hanno riflesso la valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria. La Federal Reserve nella riunione di giugno non ha apportato modifiche alla propria politica monetaria e ha confermato il saggio di riferimento, fissato in un intervallo compreso tra il 4,25% e il 4,5%, segnalando che le condizioni del mercato del lavoro rimangono solide mentre l'inflazione rimane elevata rispetto al target del 2%.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

12 Relazione della Società di Revisione

Il tasso di cambio EUR/USD, nella media del primo semestre 2025, è stato pari a 1,09 dollari in aumento dell'1,1% rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Dopo il deciso apprezzamento intercorso nell'ultimo trimestre 2024 il Dollaro ha evidenziato un marcato trend ribassista rispetto all'Euro nel corso del primo semestre 2025. Il deprezzamento del Dollaro ha riflesso il marcato calo dei rendimenti sui titoli di Stato statunitensi nonché l'acuirsi delle tensioni commerciali in seguito all'imposizione di dazi da parte dell'amministrazione americana.

Le prospettive

Le decisioni circa l'incremento dei dazi elaborate dall'amministrazione statunitense unitamente all'elevata incertezza circa le tensioni geo-politiche influiscono sulle prospettive economiche mondiali ed incidono negativamente sulla fiducia di imprese e consumatori. Il Fondo monetario internazionale (FMI), nel World Economic Outlook di aprile, ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell'economia globale con un PIL atteso al +2,8% quest'anno e al +3,0% nel 2026. La flessione dovrebbe interessare maggiormente gli Stati Uniti e la Cina mentre le altre economie dovrebbero registrare aggiustamenti verso il basso di minore entità. La crescita degli Stati Uniti subirà una frenata rispetto al rapido ritmo di incremento recente raggiungendo il +1,8% quest'anno e il +1,7% il prossimo (-0,4% rispetto alla stima precedente). Il FMI ha tagliato le previsioni di crescita della Cina al +4,5% quest'anno e al +4,6% nel 2026 a causa dell'impatto negativo dei dazi imposti dagli Stati Uniti. In Giappone, i forti profitti delle imprese e la robusta crescita salariale dovrebbero stimolare l'attività economica quest'anno, con una crescita che dovrebbe aumentare al +0,6% nel 2025 e rimanere invariata nel 2026. In India la crescita del PIL dovrebbe attestarsi al +6,2% nel 2025 e al +6,3% nel 2026. L'andamento della crescita in Brasile dovrebbe rallentare rispetto al recente ritmo sostenuto poiché l'impatto della stretta monetaria e l'incremento dei dazi sulle esportazioni di acciaio e alluminio

verso gli Stati Uniti conterranno l'espansione portandola dal +3,4% registrato nel 2024 al +2,0% sia nel 2025 che nel 2026.

Il PIL dell'Area Euro, secondo le proiezioni degli esperti della BCE pubblicate in giugno, dovrebbe attestarsi al +0,9% nel 2025, al +1,1% nel 2026 e al +1,3% nel 2027. La proiezione di crescita riflette un andamento nel primo trimestre più vigoroso rispetto alle attese mentre la stima sul 2026 è stata rivista al ribasso (-0,1% rispetto alla stima precedente) principalmente per effetto del minore contributo della domanda interna. All'interno dell'Area Euro la Germania avrà una crescita a zero quest'anno e del +0,7% il successivo mentre la Francia dovrebbe crescere del +0,6% nel 2025 e del +1,0% nel 2026. Per la Spagna è prevista una crescita al +2,4% quest'anno e al +1,8% il prossimo. La stima di crescita della Gran Bretagna è stata rivista al ribasso sia per il 2025 (+1,1%) che per il 2026 (+1,4%).

Per quanto riguarda l'Italia, secondo le stime formulate dalla Banca d'Italia nel mese di giugno, il PIL dovrebbe aumentare del +0,6% nel 2025, del +0,8% nel 2026 e del +0,7% nel 2027. La crescita del PIL risente degli effetti dell'inasprimento delle politiche commerciali ma è sostenuta dall'espansione dei consumi favorita dalla ripresa del reddito disponibile; gli investimenti beneficiano delle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ma sono penalizzati dall'incertezza connessa con le tensioni commerciali e dai perduranti effetti del venir meno degli incentivi all'edilizia residenziale. Le vendite all'estero sono frenate in misura significativa dagli effetti dell'incremento dei dazi da parte degli Stati Uniti. Il tasso di disoccupazione, pari al 6,6% nella media del 2024 dovrebbe scendere a circa il 6,0% quest'anno ed attestarsi al 5,8% nel 2026.

L'inflazione nell'Area Euro, secondo le proiezioni macroeconomiche formulate a giugno dagli esperti dell'Eurosistema, è attesa al +2,0% nel 2025, al +1,6% nel 2026 e al +2,0% nel 2027. Rispetto alle proiezioni di marzo 2025, le revisioni al ribasso di 0,3 punti percentuali per il 2025 e per il 2026 riflettono principalmente

le ipotesi di prezzi dell'energia inferiori e di un rafforzamento dell'euro.

Per quanto attiene l'Italia si prevede che l'inflazione al consumo rimanga contenuta, collocandosi al +1,5% sia nella media dell'anno in corso che del prossimo, per poi raggiungere il +2,0% nel 2027 per via di un possibile temporaneo rialzo della componente energetica dovuto all'entrata in vigore del nuovo sistema di scambio di quote di emissione e di gas a effetto serra nell'Unione europea (EU Emission Trading System 2).

Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) è determinato ad assicurare che l'inflazione si stabilizzi durevolmente sul suo obiettivo del 2% a medio termine. Per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato seguirà un approccio guidato dai dati secondo il quale le decisioni vengono definite di volta in volta ad ogni riunione. In particolare,

le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione circa le prospettive di inflazione alla luce dei dati economici e finanziari più recenti, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria. Con riferimento agli Stati Uniti, la maggior parte dei membri del Federal Open Market Committee ipotizza che i tassi di interesse possano scendere sotto il 4% entro la fine del 2025 sulla base di due tagli nel corso dell'anno. Gli effetti dei dazi, le incertezze geopolitiche e le spinte politiche suggeriscono un approccio misurato e la Federal Reserve continuerà a monitorare attentamente l'insieme dei dati economici e l'evolversi del contesto prima di prendere qualsiasi decisione.

Le proiezioni formulate dagli esperti della Banca d'Italia in giugno prevedono un tasso di cambio EUR/USD pari a 1,11 dollari per l'anno in corso e 1,13 dollari per il biennio 2026-2027.

Organi sociali

4.2 Andamento del mercato energetico

Energia Elettrica

Per quanto attiene lo scenario del mercato elettrico nazionale il fabbisogno netto di energia elettrica in Italia nei primi cinque mesi del 2025 è stato pari a 125.003 GWh, in diminuzione del -1,1% rispetto al fabbisogno dello stesso periodo del 2024 (fonte: Terna); in termini destagionalizzati e corretti per calendario e temperatura la variazione è pari a -1,8%. Il suddetto fabbisogno è stato soddisfatto per il 44,0% da fonti non rinnovabili, per il 40,5% da fonti rinnovabili e per la restante quota dall'import. La massima richiesta di energia elettrica è stata registrata nel mese di gennaio con 26.936 GWh.

La produzione netta di energia nei primi cinque mesi del 2025 è stata pari a 107.234 GWh, in aumento rispetto al corrispondente periodo del precedente anno del +3,8%. Nello specifico sono in aumento la fonte termoelettrica (+11,5%) e la fonte fotovoltaica (+19,0%); la fonte idroelettrica risulta in diminuzione del -19,5% attestandosi a 16.709 GWh mentre la fonte eolica risulta in calo del -12,3%; quella geotermica risulta anch'essa in diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2024 (-1,4%). Nei primi cinque mesi del 2025 si registra una variazione del saldo con l'estero in aumento (+49,5%) rispetto al medesimo periodo del 2024. Nel periodo gennaio-maggio 2025 la produzione da Fonti Energetiche Rinnovabili è pari a 50,7 TWh in riduzione rispetto al 2024 (-5,3%). La produzione nazionale, al netto dei consumi da pompaggio, ha coperto l'84,7% della richiesta di energia elettrica mentre le importazioni nette hanno soddisfatto la restante parte.

Il valore medio del PUN (Prezzo Unico Nazionale) Base Load nel primo semestre 2025 si attesta a 119,9 €/MWh in aumento del +28,3% rispetto al medesimo periodo del 2024. L'andamento del PUN nei primi sei mesi del 2025 segue una dinamica altalenante ricalcando il trend registrato nel prezzo del gas: mostra un picco a febbraio con 150,4 €/MWh seguito da un calo costante fino a maggio, dove tocca il minimo di 93,6 €/MWh, per poi risalire a 111,8 €/MWh a giugno. Quotazioni medie in aumento rispetto al

corrispondente semestre dell'anno precedente anche per il prezzo nelle ore di alto carico (PUN Peak Load) con un valore che si attesta a 124,0 €/MWh (+24,8%). Il prezzo medio nelle ore a basso carico (PUN Off-Peak) nei primi sei mesi del 2025 si attesta a 117,5 €/MWh, con una crescita del +30,4% rispetto allo stesso periodo del precedente anno. Per l'intero anno 2025 le curve forward indicano prezzi di PUN Base Load con valori medi prossimi a 117,2 €/MWh.

Gas Naturale

Nel primo semestre 2025 i consumi di gas naturale in Italia si attestano a 33.577 milioni di mc con un aumento del +8,3% rispetto al primo semestre del 2024. I volumi del settore termoelettrico risultano in aumento del +17,2% e si attestano a 10.213 milioni di mc. In lieve aumento anche i consumi nei settori civile e industriale i cui volumi risultano rispettivamente pari a 15.493 milioni di mc (+1,4%) e 5.998 milioni di mc (+0,5%).

Dal lato offerta nei primi sei mesi del 2025 le importazioni di gas naturale sono aumentate del +2,2% mentre la produzione nazionale evidenzia un incremento del +23,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 attestandosi a 1.689 milioni di mc. Le importazioni hanno rappresentato il 94,8% del fabbisogno nazionale al netto dell'andamento dello stoccaggio.

Per quanto concerne le quotazioni, il prezzo medio del gas al PSV nel primo semestre 2025 aumenta rispetto ai livelli del medesimo periodo del 2024 e si attesta a 43,3 €/MWh, in crescita del +38,6%. L'andamento del PSV nel primo semestre 2025 evidenzia un picco a febbraio con 52,9 €/MWh, seguito da un trend di diminuzione fino a maggio, dove tocca il minimo di 37,7 €/MWh, per poi risalire a 39,1 €/MWh a giugno. Analoghe le dinamiche dei prezzi sui principali hub europei: il prezzo medio del gas al TTF nei primi sei mesi del 2025 è pari a 41,2 €/MWh, in aumento del +39,6% rispetto al primo semestre del 2024. L'andamento delle rispettive quotazioni ha determinato un differenziale PSV-TTF per il periodo in esame pari a 2,1 €/MWh in aumento

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

rispetto al differenziale del primo semestre 2024 (pari a 1,7 €/MWh). Le previsioni per l'intero 2025 vedono quotazioni del gas sui principali mercati europei con un prezzo medio atteso del gas al TTF pari a 37,8 €/MWh ed al PSV pari a 40,2 €/MWh; le rispettive curve forward evidenziano un differenziale PSV-TTF positivo e nell'intorno di 2,4 €/MWh.

Petrolio e carbone

Nel primo semestre 2025 le quotazioni del petrolio presentano un valore medio pari a 70,8 \$/bbl, in diminuzione del -15,1% rispetto a quanto consuntivato nel medesimo periodo dell'anno precedente. L'andamento del prezzo del petrolio nel primo semestre evidenzia una tendenza discendente nei primi mesi dell'anno: parte da 78,3 \$/bbl a gennaio, per poi scendere progressivamente fino a 64,0 \$/bbl a maggio. A giugno si registra una lieve ripresa, con il prezzo che risale a 69,7 \$/bbl. Nel periodo in esame si assiste ad un apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro (1,09 USD/EUR), in aumento del +1,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, che accentua la dinamica ribassista delle quotazioni espresse in €/bbl (-15,7%). Per l'anno 2025 le curve forward del petrolio indicano prezzi con valori medi prossimi a 68,1 \$/bbl.

L'Energy Information Administration (EIA) ha comunicato che la domanda globale di petrolio nei primi sei mesi del 2025 è stata in media di 103,2 milioni di barili al giorno. L'EIA stima un aumento della domanda di petrolio globale, ma con un ritmo più lento rispetto al passato; prevede che nel 2025 la domanda globale di petrolio aumenterà a 103,5 milioni di barili al giorno, sostenuta dalla forte domanda di viaggi aerei e dalla mobilità stradale, per poi crescere ulteriormente ed attestarsi a 104,6 milioni di barili al giorno nel 2026. Questa crescita sarà trainata quasi interamente dai paesi non-OECD, in particolare da India e Cina. Al contrario, nei paesi OECD si prevede una domanda stabile o in lieve calo. I recenti conflitti geopolitici hanno aumentato in modo significativo l'incertezza sulle prospettive del mercato petrolifero anche se non hanno ancora modificato in modo sostanziale le previsioni sulla crescita della domanda globale.

Sul fronte dell'offerta, la produzione globale di petrolio nei primi sei mesi del 2025 è stata in media pari a 104,5 milioni di barili al giorno. L'EIA prevede che la produzione globale di petrolio aumenterà a circa 104,6 milioni barili nel 2025, raggiungendo i 105,7 milioni di barili nel 2026. La produzione di greggio dei paesi membri dell'OPEC è stata in media di 33,0 milioni di barili al giorno nel primo semestre del 2025. L'EIA prevede che la produzione media di greggio OPEC scenderà a 32,8 milioni di barili al giorno nel 2025 per poi risalire leggermente a 33,1 milioni di barili al giorno nel 2026. La produzione di greggio statunitense è stata in media di 13,41 milioni di barili al giorno nei primi sei mesi del 2025. Le previsioni dell'EIA sono in lieve diminuzione con un valore che sarà in media di 13,37 milioni di barili al giorno sia nel 2025 che nel 2026. Questo rallentamento è attribuito principalmente alla diminuzione dei prezzi del greggio che ha portato i produttori statunitensi a ridurre le attività di perforazione e completamento dei pozzi.

La quotazione del carbone nei primi sei mesi del 2025 mostra una fase iniziale di calo da gennaio (108,6 \$/tonn) fino a marzo, seguita da un recupero ad aprile e una nuova risalita a giugno, dove raggiunge 103,6 \$/tonn. La quotazione media del periodo in esame è pari a 100,0 \$/tonn, con una diminuzione del -8,1% rispetto a quanto consuntivato nel medesimo periodo dell'anno precedente (108,9 \$/tonn). Nei primi sei mesi del 2025 l'apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro accentua la dinamica ribassista delle quotazioni espresse in €/tonn (-9,0%). Per l'anno 2025 le curve forward indicano prezzi con valori medi prossimi a 104,3 \$/tonn.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

5

Risultati per settori di attività

5.1 Risultati per settori di attività

Business Unit Generazione e Trading

L'attività della Business Unit Generazione e Trading è relativa alla gestione portafoglio impianti di generazione1 del Gruppo con il duplice scopo di massimizzare la disponibilità e l'efficienza degli impianti, minimizzando i costi di esercizio e manutenzione (O&M) e di massimizzare il profitto derivante dalla gestione del portafoglio energetico attraverso l'attività di compravendita di energia elettrica, di combustibili (gassosi e non gassosi) e di titoli ambientali sui mercati all'ingrosso nazionali ed esteri. Rientra nell'ambito della Business Unit anche l'attività di trading sui mercati nazionali ed esteri di tutte le commodities energetiche (gas, energia elettrica, titoli ambientali).

Business Unit Mercato

L'attività della Business Unit Mercato è finalizzata alla vendita al dettaglio di energia elettrica e di gas naturale e si occupa di fornire servizi di efficienza energetica.

Business Unit Circular Economy

L'attività della Business Unit Circular Economy è relativa alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti, dalla raccolta e spazzamento, al trattamento, smaltimento e recupero di materia ed energia, e alla gestione sostenibile dell'acqua e delle reti di teleriscaldamento.

In particolare, l'attività di raccolta e spazzamento si riferisce prevalentemente alla pulizia delle strade e al prelievo dei rifiuti per il trasporto a destinazione.

Il trattamento dei rifiuti, invece, costituisce l'attività svolta in centri dedicati per la trasformazione dei rifiuti al fine di renderli idonei al recupero di materia.

L'attività di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali in impianti di combustione o in discarica assicura l'eventuale recupero energetico mediante la termovalorizzazione o sfruttamento del biogas.

La Business Unit gestisce inoltre l'intero ciclo idrico integrato (captazione delle acque, gestione degli acquedotti, distribuzione idrica, gestione di reti fognarie, depurazione) e l'attività finalizzata alla vendita di calore e di elettricità prodotti da impianti di cogenerazione (prevalentemente di proprietà del Gruppo), mediante reti di teleriscaldamento, e assicura le attività di operation and maintenance sia delle centrali di cogenerazione che delle reti di teleriscaldamento. Sono altresì incluse le attività relative al servizio di gestione di impianti di riscaldamento di proprietà di terze parti (servizi di gestione calore).

Business Unit Smart Infrastructures

La Business Unit Smart Infrastructures svolge attività di sviluppo e gestione delle infrastrutture funzionali alla molteplicità dei servizi che il Gruppo fornisce, puntando su tecnologia e innovazione.

In particolare, l'attività della Business Unit riguarda prevalentemente lo sviluppo e la gestione tecnico-operativa delle reti di distribuzione di energia elettrica, di trasporto e distribuzione di gas naturale, il relativo servizio di misura, caratterizzato da importanti evoluzioni dal punto di vista tecnologico grazie all'utilizzo di contatori intelligenti.

La Business Unit Smart Infrastructures, inoltre, sviluppa infrastrutture nel campo delle telecomunicazioni, progetta soluzioni e applicazioni finalizzate alla realizzazione di nuovi modelli di città e territorio e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Sviluppa e gestisce gli impianti di illuminazione pubblica e di regolazione del traffico; realizza e gestisce, infine, una rete di infrastrutture di ricarica funzionali all'elettrificazione dei trasporti.

  1. Potenza installata complessivamente pari a 9,5 GW.

Corporate

I servizi di Corporate comprendono le attività di guida, indirizzo strategico, coordinamento e controllo della gestione industriale, nonché i servizi a supporto del business e delle attività operative (esempio: servizi amministrativi e contabili, legali, di approvvigionamento, di gestione del personale, di information technology, di comunicazione, servizi di fonia fissa e mobile, etc.) i cui costi, al netto di quanto riaddebitato per competenza alle singole Business Units in base ai servizi resi, rimangono in carico alla Corporate.

Di seguito, si riporta una sintesi dei principali dati economici per aree di attività. In seguito alla costituzione della nuova Business Unit Circular Economy, in cui sono confluite le attività del settore Ambientale, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento, sono stati coerentemente proformati i valori relativi al primo semestre 2024.

milioni di euro Generazione
e Trading
Mercato Circular
Economy
Smart
Infrastructures
Corporate Elisioni e
rettifiche
Totale
Ricavi delle vendite e
delle prestazioni
4.356 3.646 1.162 558 171 (3.133) 6.760
Altri proventi 69 16 18 30 24 (26) 131
Totale ricavi 4.425 3.662 1.180 588 195 (3.159) 6.891
Costi operativi 3.952 3.396 630 262 122 (3.159) 5.203
Costi per il personale 53 37 228 50 97 - 465
Margine operativo
lordo
420 229 322 276 (24) - 1.223
Ammortamenti,
accantonamenti e
svalutazioni
138 83 123 117 44 - 505
Risultato operativo
netto
282 146 199 159 (68) - 718
Investimenti 133 55 189 258 46 - 681

Risultati per aree di attività primo semestre 2025

Risultati per aree di attività primo semestre 2024

milioni di euro Generazione
e Trading
Mercato Circular
Economy
Smart
Infrastructures
Corporate Elisioni e
rettifiche
Totale
Ricavi delle vendite e
delle prestazioni
3.850 3.176 1.034 399 156 (2.662) 5.953
Altri proventi 71 15 48 7 15 (18) 138
Totale ricavi 3.921 3.191 1.082 406 171 (2.680) 6.091
Costi operativi 3.313 2.905 546 180 106 (2.680) 4.370
Costi per il personale 52 35 216 40 99 - 442
Margine operativo
lordo
556 251 320 186 (34) - 1.279
Ammortamenti,
accantonamenti e
svalutazioni
169 70 137 102 36 - 514
Risultato operativo
netto
387 181 183 84 (70) - 765
Investimenti 116 53 155 201 29 (1) 553

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle

Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

5.2 Business Unit Generazione e Trading

Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Generazione e Trading:

420 mln € Ebitda -24,5% rispetto al 2024 133 mln € Investimenti 116 milioni nel 2024 (+15,5%)

3.205 GWh Produzione termoelettrica CCGT

(+62,6% vs 2024)

1.973 GWh Produzioni idroelettriche

(-27,5% vs 2024)

207 GWh Produzioni fotovoltaico

(+5,1% vs 2024)

219 GWh Produzioni eolico (-13,8% vs 2024)

119,9 €/MWh Prezzo Unico Nazionale

(+28,3% vs 2024)

-10,0 €/MWh Clean spark spread (-2,1 €/MWh nel 2024)

Dati operativi

Produzione netta energia elettrica (GWh) 30.06.2025 30.06.2024 Variazione % 2025/2024
Produzione netta Termoelettrica 3.258 2.011 1.247 62,0%
- CCGT 3.205 1.971 1.234 62,6%
- Olio 53 40 13 32,5%
Produzione netta da Fonti Rinnovabili 2.399 3.174 (775) (24,4%)
- Idroelettrica 1.973 2.723 (750) (27,5%)
- Fotovoltaica 207 197 10 5,1%
- Eolica 219 254 (35) (13,8%)
Totale produzione netta 5.657 5.185 472 9,1%

Nel primo semestre del 2025 la Business Unit Generazione e Trading ha contribuito alla copertura dei fabbisogni di vendita del Gruppo A2A attraverso 5,7 TWh di energia elettrica prodotta dagli impianti di riferimento (5,2 TWh al 30 giugno 2024).

In particolare, la generazione di energia da fonti rinnovabili è stata pari a 2,4 TWh, in riduzione del 24% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per i minori volumi idroelettrici (-28%) a seguito della minore idraulicità registrata rispetto allo stesso periodo del 2024 - caratterizzato da produzioni molto al di sopra delle medie storiche - e per il minor contributo degli impianti eolici (-14%) a seguito della minore ventosità registrata nel periodo in esame rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente.

La generazione termoelettrica del periodo si è attestata a 3,3 TWh, in aumento del 62% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (2 TWh al 30 giugno 2024). L'incremento ha principalmente riguardato le centrali a ciclo combinato (+63%) a seguito della maggiore domanda contendibile per le minori importazioni e della contestuale riduzione delle produzioni da fonti rinnovabili.

Dati economici

milioni di euro 01.01.2025
30.06.2025
01.01.2024
30.06.2024
Variazione % 2025/2024
Ricavi 4.425 3.921 504 12,8%
Costi operativi (3.952) (3.313) (639) 19,3%
Costi per il personale (53) (52) (1) 1,9%
Margine Operativo Lordo 420 556 (136) (24,5%)
% su Ricavi 9,5% 14,2%
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni (138) (169) 31 (18,3%)
Risultato Operativo Netto 282 387 (105) (27,1%)
% su Ricavi 6,4% 9,9%
Investimenti 133 116 17 14,7%
FTE 1.121 1.115 6 0,5%

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo

10 Rischi e incertezze

A2A

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

I ricavi del periodo si sono attestati a 4.425 milioni di euro, in aumento di 504 milioni di euro (+12,8%) rispetto ai primi sei mesi dell'esercizio precedente sia per i maggiori volumi venduti e intermediati, in particolare di elettricità, sia per i maggiori prezzi unitari.

I costi operativi del periodo sono stati pari a 3.952 milioni di euro, in aumento del 19,3% rispetto al primo semestre del 2024 a seguito principalmente dell'incremento dei costi di approvvigionamento delle materie prime energetiche.

I costi per il personale sono stati pari a 53 milioni di euro, in incremento di 1 milione di euro rispetto allo stesso periodo del 2024 (+1,9%). Tale variazione è stata determinata principalmente dall'aumento del costo unitario di circa il 4% per incrementi retributivi (contratti collettivi e azioni di politica retributiva), in parte compensata da minori costi per mobilità ed incentivo all'esodo.

Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Generazione e Trading è risultato pari a 420 milioni di euro, in riduzione del 24,5%, -136 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2024. Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (+4 milioni di euro nel primo semestre 2024 e +2 milioni di euro nei primi sei mesi del 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 418 milioni di euro (552 milioni di euro al 30 giugno 2024).

La variazione è principalmente riconducibile:

  • alla minore idraulicità derivante da una normalizzazione delle produzioni idroelettriche del semestre in corso rispetto alla eccezionale idraulicità che si era registrata nello stesso periodo dell'anno precedente;
  • alle minori opportunità di ottimizzazione di approvvigionamento e di hedging delle commodities energetiche colte nei primi sei mesi dell'anno in corso rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Tali effetti sono stati in parte compensati dal maggior apporto delle produzioni termoelettriche e dall'incremento del premio riconosciuto sul capacity market.

Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono stati complessivamente pari a 138 milioni di euro (169 milioni di euro al 30 giugno 2024), in riduzione di 31 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'anno precedente. La variazione è riconducibile quasi interamente ai minori accantonamenti per rischi.

In conseguenza delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto si è attestato a 282 milioni di euro (387 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Nel periodo in esame gli investimenti sono risultati pari a circa 133 milioni di euro (116 milioni di euro nello stesso periodo del 2024). Sono stati infatti effettuati interventi di sviluppo per complessivi 101 milioni di euro, di cui circa 36 milioni di euro relativi ad impianti fotovoltaici ed eolici finalizzati ad accelerare la crescita della generazione da fonti rinnovabili e circa 65 milioni di euro per interventi su impianti termoelettrici a ciclo combinato (nuovo CCGT di Monfalcone) e per sviluppi su storage energetico, mirati a garantire flessibilità, copertura dei picchi di domanda e bilanciamento del fabbisogno energetico della rete.

Circa 32 milioni di euro hanno riguardato attività di manutenzione straordinaria, di cui 19 milioni di euro per gli impianti termoelettrici e 9 milioni di euro per i nuclei idroelettrici del Gruppo.

5.3 Business Unit Mercato

Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Mercato:

229 mln € Ebitda

-8,8% rispetto al 2024

55 mln € Investimenti 53 milioni nel 2024 (+3,8%)

12.828 GWh Vendite energia elettrica

(+8,0% vs 2024)

1.552 Mmc Vendita gas (-10,7% vs 2024)

2.122 (#/1000) POD Clienti mercato retail ele mercato libero: 1.594 POD

(+11,5% rispetto al 2024)

1.528 (#/1000) PDR Clienti mercato retail gas mercato libero: 1.360 PDR

(-2,3% rispetto al 2024)

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Dati operativi

Vendite Energia Elettrica 30.06.2025 30.06.2024 Variazione % 2025/2024
Vendite Energia Elettrica Mercato Libero (GWh) 12.162 10.140 2.022 19,9%
Vendite Energia Elettrica in regime di Maggior Tutela (GWh) 82 209 (127) (60,8%)
Vendite Energia Elettrica Mercato Salvaguardia (GWh) - 918 (918) (100,0%)
Vendite Energia Elettrica Tutele Graduali (GWh) 584 606 (22) (3,6%)
Totale Vendite Energia Elettrica (GWh) 12.828 11.873 955 8,0%
POD Energia Elettrica 30.06.2025 30.06.2024 Variazione % 2025/2024
POD Energia Elettrica Mercato Libero (#/1000) 1.594 1.430 164 11,5%
POD Energia Elettrica Tutele Graduali (#/1000) 444 335 109 32,5%
POD Energia Elettrica in regime di Maggior Tutela (#/1000) 84 216 (132) (61,1%)
Totale POD Energia Elettrica (#/1000) 2.122 1.981 141 7,1%
Vendite Gas 30.06.2025 30.06.2024 Variazione % 2025/2024
Vendite Gas Mercato Libero (Mmc) 1.495 1.691 (196) (11,6%)
Vendite Gas in regime di Maggior Tutela (Mmc) 57 47 10 21,3%
Totale Vendite Gas (Mmc) 1.552 1.738 (186) (10,7%)
PDR Gas 30.06.2025 30.06.2024 Variazione % 2025/2024
PDR Gas Mercato Libero (#/1000) 1.360 1.392 (32) (2,3%)
PDR Gas in regime di Maggior Tutela (#/1000) 168 170 (2) (1,2%)
Totale PDR Gas (#/1000) 1.528 1.562 (34) (2,2%)

La numerica POD e PDR è relativa al mercato mass market.

Nel primo semestre del 2025 la Business Unit Mercato ha venduto 12,8 TWh di energia elettrica, in crescita dell'8% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente grazie all'aumento dei volumi forniti ai grandi clienti (+24% rispetto al primo semestre dell'anno precedente), in parte compensati dal venir meno dell'attività del Gruppo sul segmento della Salvaguardia. Le vendite gas, pari a 1,6 miliardi di mc, evidenziano una riduzione dell'11% rispetto al primo semestre del 2024 a seguito principalmente dei minori volumi destinati ai grandi clienti.

Con la fine del mercato tutelato per i clienti domestici non vulnerabili elettricità e le aste per l'aggiudicazione delle tutele graduali a partire da luglio 2024, si è registrato un incremento del 3% dei punti di fornitura grazie alle efficaci azioni commerciali intraprese dal Gruppo. Tale aumento è riconducibile alla crescita organica del mercato libero, in particolare del segmento elettrico in cui si registra un incremento dell'11% (+164k) e al contributo dei clienti delle tutele graduali, in parte compensato dalla minore base clienti del mercato tutelato.

Dati economici

milioni di euro 01.01.2025
30.06.2025
01.01.2024
30.06.2024
Variazione % 2025/2024
Ricavi 3.662 3.191 471 14,8%
Costi operativi (3.396) (2.905) (491) 16,9%
Costi per il personale (37) (35) (2) 5,7%
Margine Operativo Lordo 229 251 (22) (8,8%)
% su Ricavi 6,3% 7,9%
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni (83) (70) (13) 18,6%
Risultato Operativo Netto 146 181 (35) (19,3%)
% su Ricavi 4,0% 5,7%
Investimenti 55 53 2 3,8%
FTE 1.126 1.090 36 3,3%

I ricavi si sono attestati a 3.662 milioni di euro (3.191 milioni di euro al 30 giugno 2024). L'incremento registrato è riconducibile prevalentemente alla crescita dei prezzi unitari sia elettricità sia gas. Le maggiori quantità vendute nel comparto elettrico sono state parzialmente compensate da minori volumi venduti sui mercati retail gas.

I costi operativi del primo semestre 2025 sono stati pari a 3.396 milioni di euro, in aumento di 491 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024 a seguito dell'incremento dei costi di approvvigionamento delle materie prime energetiche e dei costi a supporto dello sviluppo e della gestione della clientela.

I costi per il personale si sono attestati a 37 milioni di euro (35 milioni di euro nello stesso periodo del 2023), in incremento di 2 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente (+5,7%). Tale variazione è stata determinata in parte dall'aumento del costo unitario di oltre il 4% per incrementi retributivi (contratti collettivi e azioni di politica retributiva) ed in parte dall'incremento degli FTE, pari a 1.126 unità (1.090 FTE al 30 giugno 2024). La variazione è legata al piano di potenziamento delle strutture in linea con gli obiettivi pianificati di crescita della base clienti.

Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Mercato si è attestato a 229 milioni di euro, in riduzione di 22 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (251 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (-1 milione di euro nel primo semestre 2024 e +2 milioni di euro nei primi sei mesi del 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 227 milioni di euro (252 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Al netto del mancato margine della salvaguardia (pari a -22 milioni di euro), la Business Unit ha sostanzialmente confermato il livello di marginalità registrato nel primo semestre dell'anno precedente. Gli effetti positivi dello sviluppo commerciale del segmento elettrico mass market sono stati solo in parte compensati dall'incremento dei costi operativi per le attività di acquisizione e di gestione dei clienti.

Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono stati complessivamente pari a 83 milioni di euro (70 milioni di euro nel primo semestre 2024), in incremento di 13 milioni di euro per i maggiori ammortamenti per gli investimenti realizzati nel periodo luglio 2024 – giugno 2025.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

In conseguenza delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto risulta pari a 146 milioni di euro (181 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Gli investimenti del primo semestre del 2025 si sono attestati a 55 milioni di euro (53 milioni di euro nel medesimo periodo del 2024) e hanno riguardato:

  • il comparto energy retail con 52 milioni di euro per oneri capitalizzati di acquisizione di nuovi clienti e per interventi di manutenzione evolutiva e di sviluppo delle piattaforme Hardware e Software, finalizzati al supporto delle attività di fatturazione e gestione clienti delle società di vendita del Gruppo;
  • il comparto Energy Solutions con 3 milioni di euro per progetti di efficienza energetica.

5.4 Business Unit Circular Economy

Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Circular Economy:

322 mln € Ebitda

367

GWht

+0,6% rispetto al 2024

Energia elettrica ceduta da impianti di

cogenerazione

(+6,7% vs 2024)

189 mln € Investimenti 155 milioni nel 2024 (+21,9%)

1.105 GWh Energia elettrica ceduta da WTE e impianti biomasse e bionergie

(+9,3% vs 2024)

2.421 Kton Rifiuti smaltiti

(in linea rispetto al 2024)

573 Kton Smaltimenti recupero materia

(-5,0% vs 2024)

565 mln € RAB Servizi idrici

(-2,4% vs 2024)

1.183 Kton Smaltimenti recupero energia

(+8,3% vs 2024)

1.795 GWht Vendite calore e freddo

(+5,5% vs 2024)

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Dati operativi

Ambiente

30.06.2025 30.06.2024 Variazione % 2025/2024
Rifiuti raccolti (Kton) 955 925 30 3,2%
Residenti serviti (#/1000) 3.953 3.908 45 1,2%
Energia elettrica venduta (GWh) 1.105 1.011 94 9,3%
Biometano (Mm3) 8 7 1 14%
Rifiuti smaltiti (Kton) 30.06.2025 30.06.2024 Variazione % 2025/2024
Recupero energia 1.183 1.092 91 8,3%
Recupero materia 573 603 (30) (5,0%)
Altro 665 725 (60) (8,3%)
Totale 2.421 2.420 1 -

Le quantità riportate sono al lordo degli smaltimenti infragruppo.

Nel primo semestre 2025 i residenti serviti, pari a 3.953 mila unità, sono risultati in aumento di oltre l'1%, grazie ai nuovi comuni acquisiti della Valle d'Aosta.

La quantità di energia elettrica ceduta dai termovalorizzatori e dagli impianti di biomasse e bioenergie, pari a 1.105 GWh, è risultata in aumento del 9% rispetto ai primi sei mesi dell'esercizio precedente grazie all'avvio del termovalorizzatore di Trezzo nel corso del secondo semestre del 2024 e alla maggiore disponibilità dei termovalorizzatori di Brescia e Parona.

Nel periodo in esame i rifiuti smaltiti, comprensivi di quelli infragruppo, sono stati pari a 2.421 migliaia di tonnellate, in linea rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente: il contributo positivo degli impianti per il recupero di energia, in particolare i termovalorizzatori di Trezzo e di Brescia, è stato compensato dai minori rifiuti smaltiti, sia negli impianti destinati al recupero di materia, in seguito al revamping dell'impianto plastica di Cavaglià, alla minore produttività della filiera B2B e alla manutenzione straordinaria dell'impianto FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) di Lacchiarella, sia negli altri impianti di smaltimento, anche per minori conferimenti in discarica.

GWht 30.06.2025 30.06.2024 Variazione % 2025/2024
Fonti
Impianti di: 829 808 21 2,6%
- Lamarmora 120 110 10 9,1%
- Famagosta 31 23 8 34,8%
- Tecnocity 67 34 33 97,1%
- Canavese 69 62 7 11,3%
- Linate e Malpensa 138 135 3 2,2%
- Altri impianti 404 444 (40) (9,0%)
Acquisti da: 1.249 1.152 97 8,4%
- terzi 315 242 73 30,2%
- altri Business del gruppo 934 910 24 2,6%
Totale fonti 2.078 1.960 118 6,0%
Usi
Vendite calore ai clienti finali 1.743 1.651 92 5,6%
Perdite di distribuzione 335 309 26 8,4%
Totale usi 2.078 1.960 118 6,0%
Vendite freddo 52 50 2 4,0%
Vendita energia elettrica da cogenerazione 367 344 23 6,7%

Calore

Sono incluse tra gli acquisti le quantità di calore acquistate dalla sottoBU Ambiente.

Le vendite di calore del comparto teleriscaldamento nel periodo in esame si sono attestate a 1,7 TWht, in incremento del 6% rispetto ai volumi venduti nel primo semestre dell'esercizio precedente, per effetto termico e sviluppo commerciale.

L'energia elettrica ceduta dagli impianti di cogenerazione si è attestata a 367 GWh, in aumento del 7% rispetto al primo semestre dell'anno precedente.

Ciclo idrico

30.06.2025 30.06.2024 Variazione % 2025/2024
Acqua distribuita (Mmc) 33 32 1 3,1%
RAB Acqua (M€)* 565 579 (14) (2,4%)

* Dati provvisori, sottostanti al calcolo dei ricavi ammessi di competenza del periodo.

I volumi di acqua distribuita nel periodo in esame si sono attestati a 33 Mmc, in incremento del 3% rispetto ai volumi venduti nel primo semestre dell'esercizio precedente. La RAB (Regulatory Asset Base) è risultata pari a 565 milioni di euro in riduzione del 2%, in seguito all'applicazione dell'aggiornamento dei deflatori previsti da delibera ARERA 639/2023.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Dati economici

milioni di euro 01.01.2025
30.06.2025
01.01.2024
30.06.2024
Variazione % 2025/2024
Ricavi 1.180 1.082 98 9,1%
Costi operativi (630) (546) (84) 15,4%
Costi per il personale (228) (216) (12) 5,6%
Margine Operativo Lordo 322 320 2 0,6%
% su Ricavi 27,3% 29,6%
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni (123) (137) 14 (10,2%)
Risultato Operativo Netto 199 183 16 8,7%
% su Ricavi 16,9% 16,9%
Investimenti 189 155 34 21,9%
FTE 7.939 7.701 238 3,1%

Nel primo semestre del 2025 i ricavi della Business Unit Circular Economy si sono attestati a 1.180 milioni di euro (1.082 milioni di euro al 30 giugno 2024): la variazione è riconducibile all'aumento dei ricavi da smaltimento, ai maggiori ricavi da energia elettrica e da teleriscaldamento, dei corrispettivi del comparto Raccolta e al riconoscimento dei certificati bianchi.

I Costi operativi si sono attestati a 630 milioni di euro, in crescita di circa il 15% rispetto al 30 giugno 2024, a seguito dell'incremento dei costi di approvvigionamento delle materie prime (gas e calore) ed in generale dei costi energetici. Si rilevano, inoltre, maggiori costi per la manutenzione e l'acquisto di materiali degli impianti di termovalorizzazione e di cogenerazione, maggiori spese di manutenzione degli automezzi e per servizi ambientali del comparto Raccolta.

I Costi per il personale si sono attestati a 228 milioni di euro, in incremento di 12 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2024. Tale variazione è dovuta per circa il 50% ad un aumento degli FTE (7.939 unità al 30 giugno 2025 rispetto a 7.701 FTE al 30 giugno 2024) sia per variazioni di perimetro (in particolare presa in gestione dell'area Liguria, nuova gara Val d'Aosta, assorbimento risorse per la gestione del termovalorizzatore di Trezzo e acquisizione centrale teleriscaldamento di Sesto) sia per il potenziamento del comparto Raccolta in seguito al nuovo contratto di servizio con il Comune di Milano e per ingressi pianificati in alcune strutture del comparto Trattamento. L'ulteriore variazione è stata sostanzialmente determinata dagli effetti dell'applicazione del contratto nazionale di Lavoro Igiene Urbana, da aumenti legati a premi e misure di politica retributiva.

Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Circular Economy è risultato pari a 322 milioni di euro, in incremento di 2 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024.

Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (+16 milioni di euro nel 2024 e -1 milione di euro nel 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 323 milioni di euro (304 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Tale risultato è stato determinato principalmente da:

  • +10 milioni di euro relativi al comparto calore, grazie ai maggiori volumi di calore venduti e ai maggiori ricavi da vendita certificati bianchi;
  • +14 milioni di euro relativi agli Impianti di Trattamento Rifiuti Urbani e Industriali prevalentemente per i maggiori ricavi di smaltimento rifiuti, energia elettrica e calore da termovalorizzatori e per maggiori ricavi in seguito al riconoscimento dei certificati bianchi sulla linea fumi del termovalorizzatore di Brescia. Tali effetti sono stati in parte compensati dalla minore marginalità degli altri impianti di trattamento (impianti plastica di Cavaglià, e bioessicazione di Lacchiarella, discarica inertizzati e impianto fanghi Corteolona) e dai maggiori costi di smaltimento della filiera B2B;
  • -5 milioni di euro relativi al comparto Raccolta principalmente a seguito della ricontrattualizzazione dei servizi di Igiene Urbana con il Comune di Milano.

Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 123 milioni di euro (137 milioni di euro nel primo semestre del 2024). La variazione è l'effetto dei minori ammortamenti per la rivisitazione delle vite utili per il rinnovo delle autorizzazioni del termovalorizzatore di Brescia, Acerra e dell'impianto di Caivano (-7 milioni di euro), dei maggiori rilasci relativi all'adeguamento fondo rischi rimozione rifiuti, fondi post mortem a seguito dell'incremento dei tassi di attualizzazione (-6 milioni di euro) e di minori svalutazioni (-1 milione di euro). Alla luce delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto è pari a 199 milioni di euro (183 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Gli Investimenti del primo semestre del 2025 si sono attestati a 189 milioni di euro (155 milioni di euro nei primi sei mesi del 2024) e hanno riguardato:

  • per 31 milioni di euro il comparto Raccolta, relativi all'acquisto dei mezzi per l'avvio delle nuove gare;
  • per 55 milioni il comparto di trattamento Rifiuti, per interventi di mantenimento e sviluppo relativi a impianti di termovalorizzazione (25 milioni di euro) e ad altri impianti di trattamento, quali biomasse e bioenergie, recupero materia e FORSU (30 milioni di euro);
  • per 51 milioni di euro il comparto ciclo idrico integrato, per interventi di manutenzione e sviluppo della rete di trasporto e distribuzione dell'acqua, nonché interventi e rifacimenti delle reti fognarie e degli impianti di depurazione;
  • per 52 milioni di euro il comparto teleriscaldamento e gestione calore, per interventi di manutenzione e sviluppo della rete di distribuzione del calore e nuovi allacci.

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

5.5 Business Unit Smart Infrastructures

Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Smart Infrastructures:

258 mln € Investimenti 201 milioni nel 2024 (+28,4%)

1.794 mln € RAB Gas (+4,0% vs 2024) 1.636 mln € RAB Energia Elettrica (+51,3% vs 2024)

80 A2A Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 Risultati per settori di attività

Dati operativi

30.06.2025 30.06.2024 Variazione % 2025/2024
Energia elettrica distribuita (GWh) 9.410 5.465 3.945 72,2%
Gas distribuito (Mmc) 1.468 1.477 (9) (0,6%)
RAB Energia Elettrica (M€)* 1.636 1.081 555 51,3%
RAB Gas (M€)* 1.794 1.725 69 4,0%

* Dati provvisori, sottostanti al calcolo dei ricavi ammessi di competenza del periodo.

Nel primo semestre del 2025, la RAB (Regulatory Asset Base) della distribuzione elettrica è risultata pari a 1.636 milioni di euro in crescita del 51% grazie al contributo della società Duereti oltre che all'aumento degli investimenti realizzati, mentre quella del gas è stata pari a 1.794 milioni di euro, in crescita del 4%.

Dati economici

milioni di euro 01.01.2025 01.01.2024 Variazione % 2025/2024
30.06.2025 30.06.2024
Ricavi 588 406 182 44,8%
Costi operativi (262) (180) (82) 45,6%
Costi per il personale (50) (40) (10) 25,0%
Margine Operativo Lordo 276 186 90 48,4%
% su Ricavi 46,9% 45,8%
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni (117) (102) (15) 14,7%
Risultato Operativo Netto 159 84 75 89,3%
% su Ricavi 27,0% 20,7%
Investimenti 258 201 57 28,4%
FTE 2.620 2.370 250 10,5%

Nel periodo in esame i ricavi della Business Unit Smart Infrastructures si sono attestati a 588 milioni di euro (406 milioni di euro al 30 giugno 2024). La variazione è legata al consolidamento della società Duereti, ai maggiori ricavi ammessi ai fini regolatori, al contributo della vendita dei certificati bianchi, a maggiori contributi di allacciamento e prestazioni verso gli utenti finali e al riconoscimento della quota di ricavo a copertura dei costi operativi nel comparto gas, relativi agli anni 2020-2024 (come da delibere 98 e 87/2025 dell'ARERA - Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente).

I Costi operativi si sono attestati a 262 milioni di euro (180 milioni di euro nel primo semestre del 2024), in aumento di 82 milioni di euro. La variazione è riconducibile al consolidamento della società Duereti, a maggiori costi per l'acquisto di certificati bianchi e ai maggiori oneri per canoni di concessione, per prestazioni tecniche, informatiche e per esercizio e manutenzione impianti.

I Costi per il personale si sono attestati a 50 milioni di euro (40 milioni di euro nel primo semestre dell'anno precedente). La variazione è riconducibile per circa il 40% ad aumenti retributivi per i rinnovi CCNL Elettrico e Gas Acqua e per riconoscimenti di merito e per la restante parte a maggiori risorse: nel primo semestre 2025, infatti, gli FTE si sono attestati a 2.620 unità con una variazione di 250 FTE legata sia al consolidamento delle risorse provenienti dalla società Duereti sia alle maggiori assunzioni effettuate nel corso del 2024 e nei primi mesi del 2025.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Smart Infrastructures del primo semestre 2025 è risultato pari a 276 milioni di euro (186 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Al netto delle partite non ricorrenti pari a +27 milioni di euro nel primo semestre del 2025, riconducibili al sopramenzionato riconoscimento della quota di ricavo a copertura dei costi operativi nel comparto gas, per gli anni 2020-2024 e +1 milione di euro nei primi sei mesi del 2024, il Margine Operativo Lordo Ordinario della Business Unit risulta in aumento di 62 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La crescita del margine è principalmente riconducibile al comparto della distribuzione elettrica ed è stata determinata dall'apporto del primo consolidamento della società Duereti (+44 milioni di euro) nonché all'aumento dei ricavi ammessi ai fini regolatori del perimetro storico (+15 milioni di euro), relativi al comparto elettrico, in seguito ai maggiori investimenti effettuati, che hanno più che compensato la riduzione di marginalità derivante dall'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito da parte dell'ARERA per l'anno 2025.

Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 117 milioni di euro (102 milioni di euro al 30 giugno 2024). La variazione è riconducibile principalmente ai maggiori ammortamenti (+19 milioni di euro) sia per il consolidamento della società Duereti sia per gli investimenti effettuati nel periodo luglio 2024 – giugno 2025.

Alla luce delle dinamiche sopra esposte il Risultato Operativo Netto si è attestato a 159 milioni di euro (84 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Gli Investimenti del primo semestre del 2025 sono risultati pari a 258 milioni di euro (201 milioni di euro nello stesso periodo del 2024) e hanno riguardato per:

  • 175 milioni di euro il comparto distribuzione energia elettrica: per l'allacciamento di nuovi utenti, interventi su impianti primari e cabine secondarie, interventi sulla rete in media e bassa tensione e adeguamenti software;
  • 69 milioni di euro il comparto distribuzione gas: per l'allacciamento di nuovi utenti, la sostituzione di tubazioni in media e bassa pressione e manutenzioni contatori gas;
  • 5 milioni di euro il comparto illuminazione pubblica per nuovi progetti;
  • 5 milioni di euro il comparto e-mobility per l'installazione di nuove colonnine di ricarica;
  • 4 milioni di euro il comparto Smart City.

5.6 Corporate

Dati economici

milioni di euro 01.01.2025
30.06.2025
01.01.2024
30.06.2024
Variazione % 2025/2024
Ricavi 195 171 24 14,0%
Costi operativi (122) (106) (16) 15,1%
Costi per il personale (97) (99) 2 (2,0%)
Margine Operativo Lordo (24) (34) 10 (29,4%)
% su Ricavi (12,3%) (19,9%)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni (44) (36) (8) 22,2%
Risultato Operativo Netto (68) (70) 2 (2,9%)
% su Ricavi (34,9%) (40,9%)
Investimenti 46 29 17 58,6%
FTE 1.966 1.815 151 8,3%

I costi operativi sono in incremento di 16 milioni di euro principalmente per maggiori spese destinate alla comunicazione e alla digitalizzazione e all'acquisto di materiali rivenduti ad altre società del Gruppo. Il costo per il personale risulta in riduzione di 2 milioni di euro. Tale variazione è riconducibile ai minori oneri per mobilità ed incentivo all'esodo e altri costi indiretti del personale, in parte compensati sia da un maggior numero di FTE (+151 unità rispetto all'anno precedente, +8,3%), sia dall'incremento derivante dagli effetti degli aumenti retributivi (rinnovi contrattuali, premi e azioni di politica retributiva).

Il Margine Operativo Lordo, corrispondente ai costi di struttura della Corporate non riaddebitati alle diverse società del Gruppo nel corso del periodo in esame, si attesta a -24 milioni di euro (-34 milioni di euro nel primo semestre del 2024).

Al netto delle partite non ricorrenti (-1 milione di euro nel primo semestre del 2025 e 8 milioni di euro nel primo semestre del 2024, relativi principalmente ad oneri per mobilità ed incentivo all'esodo), il Margine Operativo Lordo Ordinario della Corporate risulta pari a -24 milioni di euro, in aumento di 3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La variazione di marginalità è riconducibile ai maggiori ricavi della società A2A Real Estate, compensati da maggiori oneri di comunicazione, oneri per l'avvio del programma di azionariato diffuso per i dipendenti e maggior costo del personale.

Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 44 milioni di euro (36 milioni di euro al 30 giugno 2024), in aumento di 8 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La variazione è riconducibile ai maggiori ammortamenti (+5 milioni di euro) per gli investimenti effettuati nel periodo luglio 2024 – giugno 2025, a maggiori svalutazioni di immobilizzazioni per 2 milioni di euro e da maggiori accantonamenti correlati a fondo svalutazioni crediti (+1 milione di euro). Al netto di Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni, il Risultato Operativo Netto è stato negativo per 68 milioni di euro (negativo per 70 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Gli Investimenti del primo semestre 2025 sono pari complessivamente a 46 milioni di euro (28 milioni di euro nei primi sei mesi del 2024) e riguardano principalmente interventi sui sistemi informativi (25 milioni di euro), interventi sui fabbricati (15 milioni di euro) e investimenti in sicurezza informatica (3 milioni di euro).

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

6

Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

6.1 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata (1)

Attività

milioni di euro Note 30 06 2025 di cui
Parti
Correlate
(nota n. 42)
31 12 2024 di cui
Parti
Correlate
(nota n. 42)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 7.639 7.517
Attività immateriali 2 2.621 2.546
Avviamento 3 1.768 1.753
Partecipazioni valutate col metodo
del Patrimonio netto
4 26 26 25 25
Altre attività finanziarie non correnti 4 94 4 88 4
Attività per imposte anticipate 5 545 549
Altre attività non correnti 6 145 130
Totale attività non correnti 12.838 12.608
Attività correnti
Rimanenze 7 307 316
Crediti commerciali 8 3.381 121 3.643 111
Altre attività correnti 9 1.078 1 1.296 1
Attività finanziarie correnti 10 17 3 32 1
Attività per imposte correnti 11 65 45
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 1.813 1.549
Totale attività correnti 6.661 6.881
Attività classificate come possedute
per la vendita
13 423 405
Totale attivo 19.922 19.894

(1) Gli effetti degli eventi e operazioni significative non ricorrenti nel bilancio consolidato sono evidenziati alla Nota 43 come previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

Patrimonio netto e passività

milioni di euro Note 30 06 2025 di cui
Parti
Correlate
(nota n. 42)
31 12 2024 di cui
Parti
Correlate
(nota n. 42)
Patrimonio netto
Capitale sociale 14 1.629 1.629
Riserva azioni proprie 15 (10) -
Riserve 16 3.501 2.952
Risultato d'esercizio 17 864
Risultato del periodo 17 434
Patrimonio netto di Gruppo 5.554 5.445
Interessenze di terzi 18 560 558
Totale Patrimonio netto 6.114 6.003
Passività
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 19 5.373 6.317
Benefici a dipendenti 20 205 214
Fondi rischi, oneri e passività per discariche 21 835 8 854 8
Altre passività non correnti 22 180 347
Totale passività non correnti 6.593 7.732
Passività correnti
Debiti commerciali 23 3.421 28 3.682 30
Altre passività correnti 24 2.105 2 1.391 2
Passività finanziarie correnti 25 1.621 955
Passività per imposte correnti 26 57 120
Totale passività correnti 7.204 6.148
Totale passività 13.797 13.880
Passività direttamente correlate alle attività
possedute per la vendita
27 11 11
Totale patrimonio netto e passività 19.922 19.894

Risultati consolidati e andamento della gestione

3

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

6.2 Conto economico consolidato (1)

milioni di euro 1° semestre
Note 2025 di cui
Parti
Correlate
(nota n. 42)
2024 di cui
Parti
Correlate
(nota n. 42)
Ricavi
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 6.760 301 5.953 263
Altri proventi 131 138
Totale ricavi 29 6.891 6.091
Costi operativi
Costi per materie prime e servizi 5.035 16 4.211 11
Altri costi operativi 168 23 159 20
Totale costi operativi 30 5.203 4.370
Costi per il personale 31 465 1 442 1
Margine operativo lordo 32 1.223 1.279
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 33 505 514
Risultato operativo netto 34 718 765
Risultato da transazioni non ricorrenti 35 8 3
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 27 65 3
Oneri finanziari 112 117
Quota dei proventi e degli oneri derivanti
dalla contabilizzazione secondo il metodo del
Patrimonio netto delle partecipazioni
2 2 2 2
Totale gestione finanzaria 36 (83) (50)
Risultato al lordo delle imposte 643 718
Imposte sul reddito 37 186 211
Risultato di attività operative in esercizio
al netto di imposte
457 507
Risultato netto da attività operative
cessate/destinate alla vendita
38 - -
Risultato netto 457 507
Risultato di pertinenza di terzi 39 (23) (18)
Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo 40 434 489
Risultato per azione (in euro):
- di base 0,1386 0,1560
- di base da attività di funzionamento 0,1386 0,1560
- di base da attività destinate alla vendita 0,0000 0,0000
- diluito 0,1386 0,1560
- diluito da attività di funzionamento 0,1386 0,1560
- diluito da attività destinate alla vendita 0,0000 0,0000

(1) Gli effetti degli eventi e operazioni significative non ricorrenti nel bilancio consolidato sono evidenziati alla Nota 43 come previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

6.3 Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato

milioni di euro 1° semestre
2025 2024
Risultato netto (A) 457 507
Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio netto 7 13
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali (1) (3)
Totale utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale (B) 6 10
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura degli strumenti finanziari
("cash flow hedge")
(2) (8)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) - 2
Totale Altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale (C) (*) (2) (6)
Utili/(perdite) su valutazione a Fair Value di attività finanziarie - -
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) - -
Totale utili/(perdite) su valutazione a Fair Value di attività finanziarie al netto
dell'effetto fiscale (D)
- -
Totale risultato complessivo (A) + (B) + (C) + (D) 461 511
Totale risultato del periodo complessivo attribuibile a:
Gruppo 438 493
Interessenze di terzi (23) (18)

(*) Gli effetti di tali poste verranno rigirati a Conto economico negli esercizi successivi.

Organi sociali

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

6.4 Rendiconto finanziario consolidato

milioni di euro 1° semestre
2025 2024
Attività operativa
Risultato netto 457 507
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 186 211
(Proventi)/oneri finanziari 85 52
(Plusvalenze)/minusvalenze 1 2
Ammortamenti e svalutazioni 469 445
Accantonamenti 36 73
(Proventi)/Oneri netti derivanti da partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
(2) (2)
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 44 44
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (91) (93)
Imposte pagate (257) (158)
Dividendi pagati (312) (304)
Variazione crediti commerciali 232 783
Variazione debiti commerciali (261) (1.074)
Variazione rimanenze 10 (248)
Altre variazioni 261 320
Flussi finanziari netti da attività operativa 858 558
Attività di investimento
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (442) (361)
Investimenti in attività immateriali (239) (192)
Investimenti in altre partecipazioni e titoli (*) (6) (2)
Investimenti in imprese controllate (o rami di imprese) al netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti acquisiti
(30) (42)
Cessioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e altre
partecipazioni
- 4
Acconto su cessione ramo gas 430 -
Dividendi incassati da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
e altre partecipazioni
1 -
(Incremento)/Decremento di altre attività di investimento 1 6
Flussi finanziari netti da attività di investimento (285) (587)
Free cash flow 573 (29)
Attività di finanziamento
Variazione delle passività finanziarie
Nuovi finanziamenti/bond 537 183
Rimborsi finanziamenti/bond (810) (597)
Rimborso leasing (26) (22)
Altre variazioni - (13)
Variazione delle passività finanziarie (*) (299) (449)
Strumenti di capitale
Acquisto azioni proprie (10) -
Emissione di obbligazioni ibride perpetue - 742
Strumenti di capitale (10) 742
Flussi finanziari netti da attività di finanziamento (309) 293
Variazione delle disponibilità liquide 264 264
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 1.549 1.629
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 1.813 1.893

(*) Al netto dei saldi con contropartita il Patrimonio netto e altre voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.

Organi sociali

6.5 Prospetto delle variazioni dei conti di Patrimonio netto consolidato

Movimenti
dal 1° gennaio 2024
al 30 giugno 2024
milioni di euro
Capitale
Sociale
Riserva
azioni
proprie
Cash
Flow
Hedge
Riserva per
strumenti
di capitale -
obbligazioni
ibride perpetue
Altre
Riserve
e utili
a nuovo
Risultato del
periodo/
d'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
di Gruppo
Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Patrimonio netto al 31 12 2023 1.629 - (2) - 1.954 659 4.240 562 4.802
Destinazione del risultato 2023 659 (659) - -
Dividendi distribuiti (300) (300) (20) (320)
Riserva IAS 19 (*) 10 10 10
Riserve Cash Flow Hedge (*) (6) (6) (6)
Variazione area di consolidamento (3) (3) 2 (1)
Strumenti di capitale - obbligazioni ibride
perpetue
742 742 742
Altre variazioni (1) (1) (7) (8)
Risultato del periodo di pertinenza del
Gruppo e di Terzi
489 489 18 507
Patrimonio netto al 30 06 2024 1.629 - (8) 742 2.319 489 5.171 555 5.726
Movimenti
dal 1° luglio 2024
al 31 dicembre 2024
milioni di euro
Capitale
Sociale
Riserva
azioni
proprie
Cash
Flow
Hedge
Riserva per
strumenti
di capitale -
obbligazioni
ibride perpetue
Altre
Riserve
e utili
a nuovo
Risultato del
periodo/
d'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
di Gruppo
Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Patrimonio netto al 30 06 2024 1.629 - (8) 742 2.319 489 5.171 555 5.726
Destinazione del risultato 2023 - -
Dividendi distribuiti - -
Riserva IAS 19 (*) (1) (1) (1)
Riserve Cash Flow Hedge (*) (3) (3) (3)
Attività Finanziarie valutate a Fair Value (*) 9 9 (2) 7
Variazione area di consolidamento (99) (99) (13) (112)
Strumenti di capitale - obbligazioni ibride
perpetue
1 1 7 8
Strumenti di capitale - pagamento
coupon su obbligazioni ibride perpetue
(9) (9) (18) (27)
Altre variazioni 1 1 1 2
Risultato del periodo di pertinenza del
Gruppo e di Terzi
375 375 28 403
Patrimonio netto al 31 12 2024 1.629 - (11) 742 2.221 864 5.445 558 6.003
Movimenti
dal 1° gennaio 2025
al 30 giugno 2025
milioni di euro
Capitale
Sociale
Riserva
azioni
proprie
Cash
Flow
Hedge
Riserva per
strumenti
di capitale -
obbligazioni
ibride perpetue
Altre
Riserve
e utili
a nuovo
Risultato del
periodo/
d'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
di Gruppo
Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Patrimonio netto al 31 12 2024 1.629 - (11) 742 2.221 864 5.445 558 6.003
Destinazione del risultato 2024 864 (864) - -
Dividendi distribuiti (313) (313) (19) (332)
Acquisto di azioni proprie (10) (10) (10)
Riserva IAS 19 (*) 6 6 6
Riserve Cash Flow Hedge (*) (2) (2) (2)
Attività Finanziarie valutate a Fair Value (*) - -
Variazione area di consolidamento - -
Strumenti di capitale - obbligazioni ibride
perpetue
- -
Strumenti di capitale - pagamento
coupon su obbligazioni ibride perpetue
- -
Altre variazioni (6) (6) (2) (8)
Risultato del periodo di pertinenza del
Gruppo e di Terzi
434 434 23 457
Patrimonio netto al 30 06 2025 1.629 (10) (13) 742 2.772 434 5.554 560 6.114

Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Sostenibilità e finanza

sostenibile

1

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

12 Relazione della Società di Revisione

(*) Concorrono alla formazione del Conto economico complessivo.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

7

Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7.1 Bilancio consolidato semestrale abbreviato

A2A S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana che opera, anche attraverso le sue controllate ("Gruppo"), sia sul territorio nazionale che estero.

Il Gruppo A2A è principalmente impegnato nei settori:

  • della produzione, vendita e distribuzione di energia elettrica anche da fonti rinnovabili;
  • della vendita e distribuzione del gas;
  • della produzione, distribuzione e vendita di calore tramite reti di teleriscaldamento;
  • della gestione dei rifiuti (dalla raccolta e spazzamento allo smaltimento) e nella realizzazione, gestione e messa a disposizione ad altri operatori di impianti e sistemi integrati per lo smaltimento dei rifiuti;
  • della gestione del ciclo idrico integrato;
  • della consulenza tecnica relativa ai titoli di efficienza energetica.

La forma e il contenuto del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è conforme all'informativa prevista dallo IAS 34 - Bilanci intermedi emesso dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologato dall'Unione Europea, ed è stata redatta in osservanza del Decreto Legislativo 58/1998 (art. 154-ter) e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob. Pertanto, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente alla Relazione finanziaria annuale consolidata per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, redatta quest'ultima in conformità ai Principi Contabili Internazionali International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea. La sua finalità, infatti, è quella di fornire un aggiornamento rispetto all'ultimo bilancio consolidato annuale, concentrandosi sulle nuove attività, fatti e circostanze verificatesi nel periodo intercorrente tra il 31 dicembre 2024 e il 30 giugno 2025 e fornendo una spiegazione delle operazioni e dei fatti rilevanti per la comprensione delle variazioni nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel risultato di periodo.

Nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono applicati gli stessi principi contabili, criteri e procedure di consolidamento, criteri e stime di valutazione illustrati in sede di redazione della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2024, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dal 1° gennaio 2025, illustrati dettagliatamente nel successivo paragrafo "Variazioni di principi contabili internazionali". Si segnala che nel semestre in esame si è proceduto a modificare la denominazione di alcune voci dei prospetti di Bilancio e, talvolta, sono state create nuove voci per fornire una maggiore disaggregazione. I saldi comparativi sono stati adattati di conseguenza.

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 31 luglio 2025, che ne ha autorizzato la pubblicazione ed è assoggettata a revisione contabile limitata da parte di KPMG S.p.A. in base all'incarico conferito con delibera dell'Assemblea del 28 aprile 2023 per il novennio 2025-2033.

Ai fini di identificare in modo più chiaro e immediato i risultati derivanti da transazioni non ricorrenti riferibili alle attività operative in esercizio, distinguendoli dai risultati da attività operative cessate, nello schema di Conto economico è presente la voce "Risultato da transazioni non ricorrenti". In particolare, si segnala che la voce "Risultato da transazioni non ricorrenti" è destinata ad accogliere i risultati da cessione di partecipazioni in società controllate e collegate e altri oneri/proventi non operativi. Tale voce risponde alla richiesta ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo A2A è presentato in milioni di euro; tale valuta è anche la moneta funzionale delle economie in cui il Gruppo opera.

7.2 Variazioni di principi contabili internazionali

Ai sensi dello IAS 8, nel successivo paragrafo "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2025", sono indicati e brevemente illustrati gli emendamenti in vigore dal 1° gennaio 2025.

Nei paragrafi a seguire vengono invece dettagliati i principi contabili ed interpretazioni omologati nel periodo ma non ancora in vigore e i principi contabili ed interpretazioni non ancora omologati, i cui eventuali impatti saranno quindi recepiti a partire dai bilanci dei prossimi esercizi.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2025

Con decorrenza 1° gennaio 2025 sono entrate in vigore le modifiche al principio contabile IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere" emanate dallo IASB in data 15 agosto 2023 per regolamentare le procedure da seguire in caso di mancanza di convertibilità delle valute. L'emendamento introduce i requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è e impone a un'entità di stimare il tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un'altra valuta. Il principio non ha prodotto impatti sulla relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Emendamenti a IFRS 9 e IFRS 7)

In data 27 maggio 2025 sono stati omologati gli emendamenti agli IFRS 9 e IFRS 7 riguardanti "Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari" emanati nel 2024 con entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026.

Tali modifiche precisano la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e caratteristiche analoghe come pure il regolamento delle passività mediante sistemi di pagamento elettronici. Impongono altresì obblighi di informativa volti ad accrescere la trasparenza nei confronti degli investitori in relazione agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo e in strumenti finanziari con caratteristiche contingenti, come le caratteristiche connesse a obiettivi ESG.

  • Le modifiche all'IFRS 9 chiariscono quando un'attività finanziaria o una passività finanziaria è riconosciuta e cancellata. Secondo le modifiche, una società generalmente cancella la sua passività finanziaria alla data di regolamento. Normalmente, questa è la data in cui il pagamento è completato. Le modifiche forniscono anche un'eccezione, che consente alla società di cancellare la sua passività finanziaria prima della data di regolamento, cioè alla data in cui il pagamento è avviato e non può essere annullato. L'eccezione è disponibile quando la società utilizza un sistema di pagamento elettronico che soddisfa tutti i seguenti criteri:
  • nessuna possibilità pratica di ritirare, fermare o annullare l'istruzione di pagamento;
  • nessuna possibilità pratica di accedere al denaro da utilizzare per il regolamento a seguito dell'istruzione di pagamento;
  • il rischio di regolamento associato al sistema di pagamento elettronico è insignificante.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

  • Le modifiche forniscono inoltre criteri più precisi per determinare quando un'attività finanziaria può essere classificata come "misurata al costo ammortizzato" o "al fair value". Questo aiuta le imprese a trattare in modo coerente strumenti complessi come i prestiti con opzioni di rimborso anticipato o clausole variabili (es. strumenti legati a indici ESG o tassi variabili non standard). Le modifiche chiariscono poi come valutare tali strumenti con l'obiettivo di garantire che la valutazione rifletta meglio il rischio economico effettivo.
  • La modifica all'IFRS 7 prevede infine un'informativa aggiuntiva per le attività e le passività finanziarie con termini contrattuali che fanno riferimento a un evento potenziale (incluse quelle che sono legate ai fattori ESG) e per gli strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Il Gruppo sta attualmente valutando gli impatti di tali modifiche, ma non sono attesi impatti significativi.

Contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura (Emendamenti a IFRS 9 e IFRS 7)

In data 30 giugno 2025 sono stati omologati gli emendamenti agli IFRS 9 e IFRS 7 riguardanti i contratti di compravendita di energia elettrica dipendente dalla natura (power purchase agreements). L'entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2026.

Le modifiche chiariscono i requisiti per l'applicazione della "own-use exemption", definiscono le regole per l'utilizzo di questi contratti come strumenti di copertura in una relazione di hedge accounting e aggiungono obblighi di informativa volti a consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sul risultato economico e sui flussi finanziari futuri dell'impresa. Il Gruppo sta attualmente valutando gli impatti di tali modifiche, ma non sono attesi impatti significativi.

Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11

In data 9 luglio 2025 sono stati omologati i miglioramenti annuali "Annual Improvements to IFRS Accounting Standards — Volume 11" nel contesto dell'ordinaria attività di miglioramento con entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026. I miglioramenti annuali mirano a razionalizzare e precisare i principi esistenti risolvendo eventuali incoerenze riscontrate nei Principi contabili IFRS o offrendo precisazioni di carattere terminologico.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea ed applicabili a partire dagli esercizi successivi

Titolo documento Data di entrata in vigore
del documento IASB
Nuovi principi contabili IFRS
IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements 1° gennaio 2027
IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures 1° gennaio 2027

Le analisi sui potenziali impatti derivanti dalla prima applicazione dei suddetti documenti sono ancora in corso.

7.3 Area e criteri di consolidamento

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo A2A al 30 giugno 2025 include i dati della capogruppo A2A S.p.A. e quelli delle società controllate sulle quali A2A S.p.A. esercita direttamente o indirettamente il controllo. Sono altresì consolidate, con il metodo del Patrimonio netto, le società sulle quali la capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci (joint ventures) e quelle sulle quali esercita un'influenza notevole.

Si segnalano le seguenti variazioni al perimetro di consolidamento del Gruppo A2A:

  • acquisizione da parte di A2A Rinnovabili del 100% di AREN05 S.r.l. con conseguente consolidamento integrale;
  • acquisizione da parte di A2A Rinnovabili del 100% di AREN06 S.r.l., con conseguente consolidamento integrale;
  • acquisizione da parte di A2A Rinnovabili del 100% di GREEN FROGS CORREGGIO S.r.l., con conseguente consolidamento integrale;
  • costituzione da parte di A2A Rinnovabili del 100% di A2A Solar 1 S.r.l., A2A Solar 2 S.r.l., A2A Solar 3 S.r.l. e A2A Solar 4 S.r.l. con conseguente consolidamento integrale;
  • costituzione della società AP Reti Gas North S.r.l. detenuta da parte di Unareti S.p.A. per il 50% e da LD Reti S.r.l. per il 50%, con conseguente consolidamento integrale della società;
  • acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.r.l. del 100% di Sesto Energia S.r.l., con conseguente consolidamento integrale.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Dettaglio della Situazione patrimoniale-finanziaria con evidenza dell'effetto del primo consolidamento delle acquisizioni 2025

milioni di euro Note Consolidato
al
31 12 2024
Gruppo
A2A
Rinnovabili
Sesto
Energia
Totale
effetto primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Consolidato
al
30 06 2025
Attività
Attività non correntI
Immobili, impianti e macchinari 1 7.517 - 14 14 108 7.639
Attività immateriali 2 2.546 3 - 3 72 2.621
Avviamento 3 1.753 - 20 20 (5) 1.768
Partecipazioni valutate col
metodo del Patrimonio netto
4 25 - - - 1 26
Altre attività finanziarie non
correnti
4 88 - - - 6 94
Attività per imposte anticipate 5 549 - 2 2 (6) 545
Altre attività non correnti 6 130 - - - 15 145
Totale attività non correnti 12.608 3 36 39 191 12.838
Attività correntI
Rimanenze 7 316 - 1 1 (10) 307
Crediti commerciali 8 3.643 - - - (262) 3.381
Altre attività correnti 9 1.296 - - - (218) 1.078
Attività finanziarie correnti 10 32 - - - (15) 17
Attività per imposte correnti 11 45 - - - 20 65
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
12 1.549 - - - 264 1.813
Totale attività correnti 6.881 - 1 1 (221) 6.661
Attività classificate come
possedute per la vendita
13 405 - - - 18 423
Totale attivo 19.894 3 37 40 (12) 19.922
Passività
Passività non correnti
Passività finanziarie non
correnti
19 6.317 - - - (944) 5.373
Benefici a dipendenti 20 214 - - - (9) 205
Fondi rischi, oneri e passività
per discariche
21 854 - 4 4 (23) 835
Altre passività non correnti 22 347 - - - (167) 180
Totale passività non correnti 7.732 - 4 4 (1.143) 6.593
Passività correnti
Debiti commerciali 23 3.682 - - - (261) 3.421
Altre passività correnti 24 1.391 1 2 3 711 2.105
Passività finanziarie correnti 25 955 - - - 666 1.621
Passività per imposte correnti 26 120 - - - (63) 57
Totale passività correnti 6.148 1 2 3 1.053 7.204
Totale passività 13.880 1 6 7 (90) 13.797
Passività direttamente
correlate alle attività
possedute per la vendita
27 11 - - - - 11
Passività 13.891 1 6 7 (90) 13.808

Dettaglio effetto economico consolidamento nuove acquisizioni 2025

milioni di euro Note Gruppo
A2A
Rinnovabili
Sesto
Energia
Totale effetto
consolid.
nuove
acquisizioni
2025
Vecchio
perimetro al
30 06 2025
Consolidato
al
30 06 2025
Consolidato
al
30 06 2024
Ricavi
Ricavi di vendita e prestazioni - 2 2 6.758 6.760 5.953
Altri proventi 131 131 138
Totale ricavi 29 2 2 6.889 6.891 6.091
Costi operativi
Costi per materie prime e
servizi
2 2 5.033 5.035 4.211
Altri costi operativi 168 168 159
Totale costi operativi 30 - 2 2 5.201 5.203 4.370
Costi per il personale 31 1 1 464 465 442
Margine operativo lordo 32 - (1) (1) 1.224 1.223 1.279
Ammortamenti,
accantonamenti e svalutazioni
33 505 505 514
Risultato operativo netto 34 - (1) (1) 719 718 765
Risultato da transazioni non
ricorrenti
35 8 8 3
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 27 27 65
Oneri finanziari 112 112 117
Quota dei proventi e
degli oneri derivanti dalla
contabilizzazione secondo il
metodo del patrimonio netto
delle partecipazioni
- 2 2 2
Totale gestione finanziaria 36 (83) (83) (50)
Risultato al lordo delle
imposte
- (1) (1) 644 643 718
Imposte sul reddito 37 - 186 186 211
Risultato di attività operative
in esercizio al netto di imposte
- (1) (1) 458 457 507
Risultato netto da attività
operative cessate/destinate
alla vendita
38
Risultato netto - (1) (1) 458 457 507
Risultato di pertinenza di terzi 39 (23) (23) (18)
Risultato del periodo di
pertinenza del Gruppo
40 - (1) (1) 435 434 489

Organi sociali

Dati di sintesi del Gruppo A2A

Sostenibilità e finanza sostenibile

Risultati consolidati e andamento della gestione

Scenario e Mercato

Risultati per settori di attività

Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo

Rischi e incertezze

Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del

12 Relazione della Società di Revisione

D.Lgs. 58/98

Per quanto riguarda gli effetti sulle procedure di consolidamento di alcuni contratti aventi ad oggetto azioni/quote di società del Gruppo di seguito si riportano le variazioni rispetto alla situazione descritta nella Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024.

a) Earn-out sull'acquisto delle partecipazioni effettuato da A2A Rinnovabili S.p.A.

Nel corso del primo semestre 2025 sono state acquisite nuove partecipazioni per le quali sono stati rilevati ed iscritti earn-out, per un valore complessivo pari a circa 1 milione di euro. Si precisa che in riferimento alle acquisizioni avvenute nei precedenti esercizi sono presenti contrattualmente degli aggiustamenti prezzo ed earn-out, di importi non rilevanti, sia a favore del venditore che a favore del compratore al verificarsi di determinate condizioni. Data l'aleatorietà e non significatività degli importi, il Gruppo non ha provveduto ad iscrivere tali valori.

b) Opzioni sulle azioni di Agesp Energia S.r.l.

In data 3 gennaio 2024 Acinque S.p.A. ha acquisito il 70% della società Agesp Energia S.r.l.. Per effetto del patto parasociale stipulato tra Acinque S.p.A. e Agesp S.p.A. (venditore) è prevista un'opzione di vendita concessa da Acinque S.p.A. ad Agesp S.p.A. avente ad oggetto la rimanente quota del 30% esercitabile sino alla scadenza del 3° (terzo) anno a partire dalla data di sottoscrizione dell'Atto Notarile.

Il Gruppo, pertanto, ha contabilizzato tra i debiti il valore attuale dell'esborso stimato in 12 milioni di euro, cui non potrà sottrarsi in caso d'esercizio della citata opzione.

c) Opzioni sulle azioni di Duereti S.r.l.

In data 31 dicembre 2024 A2A S.p.A. ha acquisito il 90% della società Duereti S.r.l.. Per effetto del patto parasociale stipulato tra A2A S.p.A. e E-Distribuzione S.p.A. (venditore) è prevista un'opzione di vendita concessa da A2A S.p.A. a E-Distribuzione S.p.A. avente ad oggetto la rimanente quota del 10% esercitabile sino alla scadenza del 3° (terzo) anno a partire dalla data di sottoscrizione dell'Atto Notarile.

Il Gruppo, pertanto, ha contabilizzato tra i debiti il valore dell'esborso stimato in 129 milioni di euro, cui non potrà sottrarsi in caso d'esercizio della citata opzione. La variazione rispetto al precedente esercizio è stata iscritta nelle altre riserve di patrimonio netto.

d) Opzioni sulle azioni di A2A Trezzo Ambiente S.r.l.

In data 14 maggio 2024 è stata costituita A2A Trezzo Ambiente S.r.l., società partecipata da A2A Ambiente S.p.A. per l'86% e da A2A Calore & Servizi S.r.l. per il 4%.

Il patto parasociale stipulato in sede di costituzione tra le società del Gruppo A2A e Termokimik S.p.A. (detentrice della restante quota pari al 10%), prevede la possibilità per Termokimik S.p.A. di esercitare, a partire dalla conclusione delle attività di riqualificazione dell'impianto di termovalorizzazione in concessione, un'opzione di vendita verso il socio di maggioranza A2A Ambiente S.p.A. per una quota fino ad un massimo pari alla partecipazione detenuta, dedotta di un punto percentuale. Il Gruppo, pertanto, ha contabilizzato tra i debiti il valore attuale dell'esborso stimato in 5 milioni di

euro, cui non potrà sottrarsi in caso d'esercizio della citata opzione.

Ultimi dati di sintesi disponibili delle joint ventures (consolidate ad equity)

Dati di sintesi al 31 dicembre 2024
milioni di euro
Bergamo
Pulita
50%
PremiumGas
50%
(dati al
31 12 2023)
(*)
Metamer
50%
Ergosud
50%
Conto economico
Ricavi di vendita 0,06 - 43,3 46,3
Margine Operativo Lordo (0,40) - 2,8 13,3
% sui ricavi netti n.s. n.s. 6,4% 28,8%
Ammortamenti e svalutazioni - - 1,2 7,3
Risultato Operativo Netto (0,40) - 1,5 6,0
Risultato dell'esercizio (0,39) - 0,8 1,1
Situazione patrimoniale-finanziaria
Totale attività 2,40 2,3 16,6 133,0
Patrimonio netto (0,27) 2,3 3,7 72,5
(Indebitamento) finanziario netto 2,10 1,8 (1,1) (4,4)

(*) Dati dell'ultimo bilancio disponibile.

Dati di sintesi al 31 dicembre 2023
milioni di euro
Bergamo
Pulita
50%
PremiumGas
50%
Metamer
50%
Ergosud
50%
Conto economico
Ricavi di vendita 0,05 - 36,5 40,8
Margine Operativo Lordo (0,25) - 1,1 12,3
% sui ricavi netti n.s. n.s. 3,0% 30,1%
Ammortamenti e svalutazioni 0,20 - 0,5 9,2
Risultato Operativo Netto (0,05) - 0,5 3,1
Risultato dell'esercizio (0,46) - 0,1 1,9
Situazione patrimoniale-finanziaria
Totale attività 2,61 2,3 14,8 134,3
Patrimonio netto (0,13) 2,3 3,0 71,4
(Indebitamento) finanziario netto 2,35 1,8 (4,4) (18,4)

3 Risultati consolidati e andamento

della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa

e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11

Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

12 Relazione della Società di Revisione

Organi sociali

Dati di sintesi del Gruppo A2A

1

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

7.4 Stagionalità dell'attività

Si segnala che per la tipologia delle attività tipiche del Gruppo i risultati infrannuali possono presentare variazioni dovute all'andamento climatico del periodo.

Al riguardo si rinvia ai commenti sugli andamenti per Business Unit riportati nel seguito.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

7.5 Sintesi dei risultati per settore di attività

30.06.2025
milioni di euro
Generazione
e Trading
Mercato Circular
Economy
Smart
Infrastructures
Corporate Elisioni Conto
economico
01.01.25 01.01.25 01.01.25 01.01.25 01.01.25 01.01.25 01.01.25
30.06.25 30.06.25 30.06.25 30.06.25 30.06.25 30.06.25 30.06.25
Ricavi 4.425 3.662 1.180 588 195 (3.159) 6.891
- di cui intersettoriali 2.503 84 195 195 182 (3.159)
Costi operativi (3.952) (3.396) (630) (262) (122) 3.159 (5.203)
- di cui intersettoriali (274) (2.581) (234) (63) (7) 3.159
Costi per il personale (53) (37) (228) (50) (97) (465)
Margine Operativo
Lordo
420 229 322 276 (24) 1.223
% sui Ricavi 9,5% 6,3% 27,3% 46,9% (12,3%) 17,7%
Ammortamento
immobilizzazioni
materiali e immateriali
(125) (51) (128) (119) (43) (466)
Svalutazioni nette
delle immobilizzazioni
(1) (2) (3)
Accantonamenti
per rischi
(13) (1) 6 1 1 (6)
Accantonamenti
per rischi su crediti
(30) (1) 1 (30)
Risultato operativo netto 282 146 199 159 (68) 718
% sui Ricavi 6,4% 4,0% 16,9% 27,0% (34,9%) 10,4%
Risultato da transazioni
non ricorrenti
8
Oneri/Proventi netti
da gestione finanziaria
(83)
Risultato al lordo
delle imposte
643
Imposte sul reddito (186)
Risultato di attività
operative in esercizio
al netto delle imposte
457
Risultato netto da
Attività operative
cessate/destinate
alla vendita
-
Risultato di pertinenza
di terzi
(23)
Risultato del periodo di
pertinenza del Gruppo
434
Investimenti lordi1 133 55 189 258 46 681
  1. Si vedano le voci "Investimenti" dei prospetti riportati alle Note n. 1 e 2 riguardanti gli Immobili, impianti e macchinari e le Attività immateriali delle Note illustrative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.

Organi sociali

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

12 Relazione della Società di Revisione

30.06.2024
milioni di euro
Generazione
e Trading
Mercato Circular
Economy
Smart
Infrastructures
Corporate Elisioni Conto
economico
01.01.24 01.01.24 01.01.24 01.01.24 01.01.24 01.01.24 01.01.24
30.06.24 30.06.24 30.06.24 30.06.24 30.06.24 30.06.24 30.06.24
Ricavi 3.921 3.191 1.082 406 171 (2.680) 6.091
- di cui intersettoriali 2.113 70 159 179 159 (2.680)
Costi operativi (3.313) (2.905) (546) (180) (106) 2.680 (4.370)
- di cui intersettoriali (193) (2.236) (190) (54) (7) 2.680
Costi per il personale (52) (35) (216) (40) (99) (442)
Margine Operativo
Lordo
556 251 320 186 (34) 1.279
% sui Ricavi 14,2% 7,9% 29,6% 45,8% (19,9%) 21,0%
Ammortamento
immobilizzazioni
materiali e immateriali
(127) (39) (135) (100) (38) (439)
Svalutazioni nette delle
immobilizzazioni
(1) (1) (2)
Accantonamenti per
rischi
(42) 1 (41)
Accantonamenti per
rischi su crediti
(31) (1) (1) 1 (32)
Risultato operativo netto 387 181 183 84 (70) 765
% sui Ricavi 9,9% 5,7% 16,9% 20,7% (40,9%) 12,6%
Risultato da transazioni
non ricorrenti
3
Oneri/Proventi netti da
gestione finanziaria
(50)
Risultato al lordo delle
imposte
718
Imposte sul reddito (211)
Risultato di attività
operative in esercizio al
netto delle imposte
507
Risultato netto da
Attività operative
cessate/destinate alla
vendita
-
Risultato di pertinenza
di terzi
(18)
Risultato del periodo di
pertinenza del Gruppo
489
Investimenti lordi1 116 53 155 201 29 (1) 553
  1. Si vedano le voci "Investimenti" dei prospetti riportati alle Note n. 1 e 2 riguardanti gli Immobili, impianti e macchinari e le Attività immateriali delle Note illustrative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.
30.06.2025
milioni di euro
Generazione
e Trading
Mercato Circular
Economy
Smart
Infrastructures
Corporate Elisioni e
rettifiche
Totale
Gruppo
30.06.25 30.06.25 30.06.25 30.06.25 30.06.25 30.06.25 30.06.25
Capitale Investito
Capitale immobilizzato
netto:
2.884 518 3.650 4.238 6.355 (6.009) 11.636
- Immobili, impianti e
macchinari
2.642 56 2.490 2.195 298 (42) 7.639
- Attività immateriali e
avviamento
406 440 1.365 2.061 117 - 4.389
- Partecipazioni e altre
attività finanziarie
non correnti
16 7 62 - 5.993 (5.970) 108
- Altre attività/
passività non
correnti
23 17 24 (91) 19 3 (5)
- Attività/passività per
imposte anticipate/
differite
219 21 132 114 59 - 545
- Fondi rischi, oneri
e passività per
discariche
(406) (15) (374) (13) (27) - (835)
- Benefici a
dipendenti
(16) (8) (49) (28) (104) - (205)
Capitale Circolante
Netto e Altre attività/
passività correnti
(588) 533 101 (636) (16) (6) (612)
Capitale Circolante
Netto:
(467) 664 200 (43) (53) (34) 267
- Rimanenze 194 - 48 63 2 - 307
- Crediti commerciali 1.724 1.395 611 194 81 (624) 3.381
- Debiti commerciali (2.385) (731) (459) (300) (136) 590 (3.421)
Altre attività/passività
correnti:
(121) (131) (99) (593) 37 28 (879)
- Altre attività/
passività correnti
(140) (140) (109) (588) 62 28 (887)
- Attività/passività per
imposte correnti
19 9 10 (5) (25) - 8
Attività/Passività
destinate alla vendita
- - 7 408 - - 415
Totale Capitale Investito 2.296 1.051 3.758 4.010 6.339 (6.015) 11.439
31.12.2024
milioni di euro
Generazione
e Trading
Mercato Circular
Economy
Smart
Infrastructures
Corporate Elisioni e
rettifiche
Totale
Gruppo
Organi sociali
31.12.24 31.12.24 31.12.24 31.12.24 31.12.24 31.12.24 31.12.24 1
Dati di sintesi
Capitale Investito del Gruppo A2A
Capitale immobilizzato
netto:
2.876 447 3.522 4.130 5.986 (5.631) 11.330 2
Sostenibilità
e finanza
- Immobili, impianti e
macchinari
2.635 56 2.459 2.114 296 (43) 7.517 sostenibile
3
- Attività immateriali e
avviamento
410 436 1.314 2.019 120 - 4.299 Risultati
consolidati
e andamento
- Partecipazioni e altre
attività finanziarie
non correnti
15 8 37 - 5.630 (5.590) 100 della gestione
4
Scenario
- Altre attività/
passività non
correnti
17 (52) 23 (76) 19 2 (67) e Mercato
5
Risultati per
- Attività/passività per
imposte anticipate/
differite
218 20 134 118 60 (1) 549 settori di attività
6
Prospetti
- Fondi rischi, oneri
e passività per
discariche
(402) (13) (395) (15) (30) 1 (854) contabili
del bilancio
consolidato
semestrale
- Benefici a
dipendenti
(17) (8) (50) (30) (109) - (214) abbreviato
7
Capitale Circolante
Netto e Altre attività/
passività correnti
(230) 607 (15) (173) (70) (5) 114 Note
illustrative
del bilancio
consolidato
Capitale Circolante
Netto:
(406) 711 68 13 (80) (29) 277 semestrale
abbreviato
- Rimanenze 200 - 55 56 4 1 316 8
- Crediti commerciali 1.830 1.947 609 242 79 (1.064) 3.643 Allegati
alle Note
- Debiti commerciali (2.436) (1.236) (596) (285) (163) 1.034 (3.682) illustrative
del bilancio
consolidato
Altre attività/passività
correnti:
176 (104) (83) (186) 10 24 (163) semestrale
abbreviato
- Altre attività/
passività correnti
158 (98) (77) (186) 91 24 (88) 9
Evoluzione
della normativa
- Attività/passività per
imposte correnti
18 (6) (6) - (81) - (75) e impatti sulle
Business Units
del Gruppo
Attività/Passività
destinate alla vendita
- - - 394 - - 394 A2A
10
Totale Capitale Investito 2.646 1.054 3.507 4.351 5.916 (5.636) 11.838 Rischi e

Risultati per settori di attività

Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo

Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

7.6 Note illustrative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria

Si segnala che il perimetro di consolidamento al 30 giugno 2025 è variato rispetto al 31 dicembre 2024 come già descritto al paragrafo "Area e criteri di consolidamento" a cui si rimanda per maggiori dettagli.

Attività

Attività non correnti

1) Immobili, impianti e macchinari

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto
primo
consolid.
2025
Valore al
Investim. Altre
variazioni
Dismis. e
cessioni
Svalutaz./
Ripristino
valori
Ammort. Totale
Variazioni
30 06 2025
Terreni 162 6 5 (2) 3 171
Fabbricati 591 5 13 9 (1) (18) 3 599
Impianti e macchinari 5.169 3 150 31 (222) (41) 5.131
Attrezzature industriali e
commerciali
71 9 (7) 2 73
Altri beni 178 12 29 (1) (20) 20 198
Discariche 10 (1) (1) 9
Immobilizzazioni in corso
e acconti
1.006 238 (105) 133 1.139
Migliorie su beni di terzi 158 15 (2) (7) (9) (3) 155
Attività per diritti d'uso 172 14 (22) (8) 164
Totale 7.517 14 442 (24) (8) (3) (299) 108 7.639
di cui:
Costo storico 16.963 14 442 50 (31) 461 17.438
Fondo ammortamento (8.598) (74) 23 (299) (350) (8.948)
Svalutazioni (848) (3) (3) (851)

Gli "immobili, Impianti e Macchinari" al 30 giugno 2025 sono pari a 7.639 milioni di euro (7.517 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e comprendono per 14 milioni di euro, l'effetto dei primi consolidamenti a seguito dell'acquisizione della società Sesto Energia S.r.l..

Le variazioni del periodo registrano un incremento di 108 milioni di euro così composto:

  • incremento di 442 milioni di euro per investimenti effettuati nel periodo così come meglio descritti in seguito;
  • riduzione di 299 milioni di euro imputabile agli ammortamenti del periodo;
  • decremento netto per altre variazioni pari a 24 milioni di euro dovuto principalmente al decremento per 16 milioni di euro per contributi su investimenti di esercizi precedenti, al decremento per 11 milioni di euro per decommissioning in conseguenza dell'aggiornamento dei tassi di attualizzazione, al decremento per riclassifica ad attività destinate alla vendita pari a 7 milioni di euro, parzialmente compensati dall'incremento dei diritti d'uso in applicazione del principio contabile IFRS 16 per 14 milioni di euro;

Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 A2A

  • riduzione di 8 milioni di euro a seguito di smobilizzi del periodo al netto del relativo fondo ammortamento;
  • decremento di 3 milioni di euro a seguito di svalutazioni effettuate nel corso del periodo, su asset non più considerati funzionali all'attività del Gruppo A2A.

Gli investimenti risultano così suddivisi:

  • per la Business Unit Smart Infrastructures, gli investimenti sono pari a 159 milioni di euro ed hanno riguardato principalmente: per 146 milioni di euro interventi di sviluppo e mantenimento degli impianti di distribuzione di energia elettrica, l'ampliamento e il rifacimento della rete in media e bassa tensione, nonché l'installazione dei nuovi contatori elettronici; per 5 milioni di euro interventi sulla rete di ricarica dei veicoli elettrici; per 3 milioni di euro investimenti nel piano di efficientamento con nuove sorgenti luminose a tecnologia led, per 2 milioni di euro interventi sulla rete di trasporto del gas, per 2 milioni di euro interventi sulla rete ed apparati in fibra ottica, per 1 milione di euro acquisto attrezzature specifiche per la rete del gas;
  • per la Business Unit Circular Economy, gli investimenti, pari a 136 milioni di euro, hanno riguardato principalmente: per 55 milioni di euro interventi sugli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti del Gruppo; per 48 milioni di euro lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento; per 14 milioni di euro l'acquisizione e allestimento di mezzi mobili per la raccolta dei rifiuti, per 12 milioni di euro interventi sugli impianti di trattamento e conversione dei rifiuti in biogas del Gruppo;
  • per la Business Unit Generazione e Trading, l'incremento è stato di 126 milioni di euro ed ha riguardato: per 83 milioni di euro investimenti sulle centrali termoelettriche; per 33 milioni di euro investimenti sugli impianti di energia da fonti rinnovabili; per 10 milioni di euro investimenti sulle centrali idroelettriche;
  • per la Business Unit Corporate, gli investimenti, pari a 18 milioni di euro, hanno riguardato per 17 milioni di euro interventi sui fabbricati, principalmente nelle aree di Milano, Bergamo, Brescia e Roma;
  • per la Business Unit Mercato, l'incremento è stato di 3 milioni di euro, ed ha riguardato il piano di efficienza energetica presso clienti.

Tra gli Immobili, Impianti e Macchinari sono comprese "Attività per diritti d'uso" per complessivi 164 milioni di euro (172 milioni di euro al 31 dicembre 2024), iscritti con la metodologia prevista dal principio IFRS 16 e per i quali il debito residuo verso le società locatrici, al 30 giugno 2025 risulta pari a 166 milioni di euro (174 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Si riporta di seguito un dettaglio delle "Attività per diritti d'uso" derivanti da leasing operativi e finanziari al 30 giugno 2025:

milioni di euro Valore al Effetto Variazioni del periodo Valore al
31 12 2024 primo
consolid.
2025
Altre
variazioni
Ammort. Totale
Variazioni
30 06 2025
Terreni 44 - (3) (3) 41
Fabbricati 58 5 (9) (4) 54
Impianti e macchinari 13 (1) (1) (2) 11
Attrezzature industriali e commerciali e altri beni 11 3 (3) - 11
Automezzi 46 7 (6) 1 47
Totale 172 - 14 (22) (8) 164

Si precisa che il Gruppo si è avvalso della facoltà, prevista dal paragrafo 6 del principio, di non applicare le disposizioni di cui ai paragrafi 22-49 del principio alle seguenti categorie: a) Leasing a breve termine;

b) Leasing la cui attività sottostante è di modesto valore.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

12 Relazione della Società di Revisione

109

2) Attività immateriali

milioni di euro Valore al Effetto
primo
consolid.
2025
Valore al
31 12 2024 Investim. Riclass./
Altre
variaz.
Smobilizzi/
Cessioni
Svalutaz. Ammort. Totale
Variazioni
30 06 2025
Diritti di brevetto
industriale e ut.op.
dell'ingegno
42 6 3 (12) (3) 39
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
1.874 154 58 (113) 99 1.973
Attività immateriali in
corso
181 2 46 (65) (19) 164
Altre attività immateriali 449 1 33 4 (42) (5) 445
Totale Attività
immateriali
2.546 3 239 - - - (167) 72 2.621

Le "Attività immateriali" al 30 giugno 2025 sono pari a 2.621 milioni di euro (2.546 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e comprendono l'effetto dei primi consolidamenti pari a 3 milioni di euro a seguito delle acquisizioni delle società Sesto Energia S.r.l., AREN06 S.r.l. e Green Frogs S.r.l..

Si segnala che, in applicazione dell'IFRIC 12, le attività immateriali comprendono anche il valore dei beni in concessione relativi principalmente alla distribuzione gas e al ciclo idrico.

Le variazioni del periodo al netto dell'effetto di cui sopra, registrano un incremento complessivo pari a 72 milioni di euro così composto:

  • incremento di 239 milioni di euro per investimenti effettuati nel periodo così come meglio descritti in seguito;
  • riduzione di 167 milioni di euro imputabile agli ammortamenti del periodo;
  • tra le altre variazioni si segnala l'incremento dei certificati ambientali del portafoglio industriale per 6 milioni di euro, il decremento per 8 milioni di euro per riclassifica ad attività destinate alla vendita e l'incremento per 2 milioni di euro per riclassifica da materiali a immateriali.

Gli investimenti delle "Attività immateriali" risultano così suddivisi:

  • per la Business Unit Smart Infrastructures, gli investimenti sono pari a 99 milioni di euro ed hanno riguardato principalmente: per 66 milioni di euro interventi di sviluppo e mantenimento degli impianti di distribuzione gas e sostituzione di tubazioni interrate in media e bassa pressione; per 32 milioni di euro implementazione di sistemi informativi;
  • per la Business Unit Circular Economy, gli investimenti, pari a 53 milioni di euro, hanno riguardato: per 46 milioni di euro lavori sulla rete di trasporto e distribuzione dell'acqua, sulle reti fognarie e sugli impianti di depurazione; per 7 milioni di euro l'implementazione di sistemi informativi;
  • per la Business Unit Mercato, l'incremento è stato di 52 milioni di euro, ed ha riguardato, per 33 milioni di euro la capitalizzazione di oneri sostenuti per la gestione di contratti con i clienti a seguito dell'applicazione del principio IAS IFRS 15, per 19 milioni di euro implementazione di sistemi informativi;
  • per la Business Unit Corporate, gli investimenti, pari a 28 milioni di euro, hanno riguardato implementazione di sistemi informativi;
  • per la Business Unit Generazione e Trading, l'incremento è stato di 7 milioni di euro e ha riguardato principalmente l'implementazione di sistemi informativi per 6 milioni di euro.

La voce "Altre Attività immateriali" al 30 giugno 2025 ammonta a 445 milioni di euro (449 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e accoglie:

• 316 milioni di euro per Customer list riferite alle acquisizioni di portafogli clienti effettuate dalle società del Gruppo. Tali valori vengono ammortizzati in funzione della stima dei benefici che si manifesteranno negli esercizi futuri tenendo conto degli indicatori quali i retention rate e churn rate relativi alle specifiche tipologie di clientela.

In particolare, l'importo presente in bilancio è riconducibile per 100 milioni di euro alla società A2A Energia S.p.A., per 89 milioni di euro alla società A2A Ambiente S.p.A., per 80 milioni di euro al Gruppo Acinque, per 30 milioni di euro al Gruppo AEB, per 9 milioni di euro alla società Yada Energia S.r.l., per 7 milioni di euro alla società ASM Energia e per 1 milione di euro ad A2A S.p.A.;

  • 69 milioni di euro per PPA Società Rinnovabili: la valorizzazione è legata al contratto di convenzione esistente con il Gestore Servizi Energetici, che permette alle società convenzionate di usufruire per un periodo di 20 anni di tariffe incentivanti, notevolmente più elevate rispetto a quelle esistenti sul mercato;
  • 48 milioni di euro relativi principalmente a oneri e costi pluriennali e a diritti di superficie e/o di servitù;
  • 4 milioni di euro per PPA del Gruppo Agripower: la valorizzazione è legata al contratto di convenzione esistente con il Gestore Servizi Energetici, che permette alle società convenzionate di usufruire di tariffe incentivanti, notevolmente più elevate rispetto a quelle esistenti sul mercato;
  • 8 milioni di euro per Titoli Ambientali: quote di emissione e Certificati Bianchi (portafoglio Industriale).

3) Avviamento

L'avviamento al 30 giugno 2025 ammonta a 1.768 milioni di euro:

milioni di euro Valore al Primo
consolid.
acquisizioni
2025
Effetto
PPA
Variazioni del periodo Valore al
31 12 2024 Riclass./
Altre
Variazioni
Svalutaz. Totale
Variazioni
30 06 2025
CGU:
A2A Ambiente 473 - 473
A2A Reti Gas 41 - 41
A2A Gas 81 - 81
A2A Calore 27 - 27
A2A Vendita Energia Elettrica 9 - 9
A2A Generazione Rinnovabili 227 - 227
Totale 858 - - - - - 858
Effetto primo consolidamento
Duereti S.r.l 890 - 890
Biomax a r.l 5 (5) (5) -
Sesto Energia S.r.l. 20 20 20
Totale 895 20 - (5) - 15 910
Totale Avviamento 1.753 20 - (5) - 15 1.768

Nel corso del primo semestre 2025 il Gruppo A2A ha perfezionato l'acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.p.A. del 100% di Sesto Energia S.r.l. società proprietaria di una centrale cogenerativa sita nel Comune di Sesto San Giovanni. L'acquisizione della partecipazione ha comportato l'iscrizione di un avviamento pari a 20 milioni di euro. Tale acquisizione rientra nel dettame dell'IFRS 3 e al 30 giugno 2025 non si è ancora conclusa la Purchase Price Allocation che verrà completata nelle tempistiche previste dal principio.

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3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Nel corso del semestre si è inoltre conclusa la Purchase Price Allocation relativa all'acquisizione avvenuta nel precedente esercizio da parte di Agripower S.p.A. del 100% di Biomax Società Agricola a r.l., operante nella produzione di energia elettrica da biogas. L'avviamento pari a 5 milioni di euro è stato riespresso (ai sensi dell'IFRS 3) e la valutazione ha determinato l'allocazione del maggior valore pagato alle attività immateriali per 9 milioni di euro, l'iscrizione di imposte differite per 3 milioni di euro e la rilevazione di un badwill per 1 milione di euro iscritto nella voce risultato da transazioni non ricorrenti di conto economico.

In data 31 dicembre 2024 A2A S.p.A. ha acquisito il 90% della società Duereti S.r.l.; l'operazione di acquisizione si è conclusa generando un avviamento pari a 890 milioni di euro. Al 30 giugno 2025 non si è ancora concluso il processo di Purchase Price Allocation poiché il Gruppo A2A sta monitorando l'evoluzione normativa in tema di concessioni per la distribuzione elettrica; l'obiettivo è di completare il processo di PPA entro la redazione della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2025, coerentemente con i dettami del principio contabile di riferimento IFRS 3. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 7.13 Altre informazioni 2) Operazioni IFRS 3 revised.

Il Gruppo A2A svolge almeno annualmente l'impairment test.

Nel corso del primo semestre 2025 il management, ai fini dell'applicazione del principio contabile IAS 36, ha svolto un'attenta analisi degli indicatori di impairment, ivi inclusi i risultati raggiunti rispetto all'aggiornamento del Piano strategico 2024-2035. Alla luce delle analisi condotte sulla base delle evidenze disponibili al 30 giugno 2025 e delle loro evoluzioni prevedibili, non sono emerse criticità e non si evidenziano elementi che costituiscano un indicatore di perdita tale da richiedere lo svolgimento di verifiche specifiche sulla recuperabilità delle attività.

milioni di euro Valore al Effetto
primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Valore al
30 06 2025
di cui comprese nella PFN
31 12 2024 31 12 2024 30 06 2025
Partecipazioni in imprese
valutate con il metodo del
Patrimonio netto
25 - 1 26 - -
Altre attività finanziarie non
correnti
88 - 6 94 13 12
Totale partecipazioni e
altre attività finanziarie non
correnti
113 - 7 120 13 12

4) Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti

La tabella seguente evidenzia il dettaglio delle variazioni del valore delle "Partecipazioni in imprese valutate col metodo del Patrimonio netto":

milioni di euro
Valore al 31 12 2024 25
Effetto primo consolidamento acquisizioni 2025
Variazioni:
- acquisizioni ed aumenti di capitale
- valutazioni a Patrimonio netto 3
- svalutazioni
- ripristini di valore
- incassi dividendi di partecipazioni valutate ad equity (2)
- cessioni e decrementi
- altre variazioni
- riclassificazioni
Totale variazioni -
Valore al 30 06 2025 26

Il valore delle "Partecipazioni in imprese valutate col metodo del Patrimonio netto" risulta pari a 26 milioni di euro in aumento di 1 milione di euro rispetto al precedente esercizio in conseguenza delle rivalutazioni, per 3 milioni di euro, principalmente riferite alle partecipazioni in Metamer S.r.l. e F.lli Omini S.r.l e all'incasso di dividendi per 2 milioni di euro. In riferimento a tale posta non sono emerse criticità e non si evidenziano elementi che costituiscano un indicatore di perdita tale da richiedere lo svolgimento di verifiche specifiche sulla recuperabilità delle attività.

Il dettaglio delle partecipazioni è riportato nell'allegato n. 2 "Elenco delle partecipazioni in società valutate col metodo del Patrimonio netto".

Le "Altre attività finanziarie non correnti" presentano al 30 giugno 2025 un saldo pari a 94 milioni di euro, con un incremento di 6 milioni di euro, rispetto al dato al 31 dicembre 2024 riferibili principalmente a:

  • aumento di 5 milioni di euro per investimenti effettuati in start-up innovative tramite progetti di Corporate Venture Capital. Il saldo della posta ammonta a 40 milioni di euro (35 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
  • aumento di 2 milioni di euro per acconti versati su partecipazioni per futuri progetti di sviluppo di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che al 30 giugno 2025 ammontano a 25 milioni di euro (23 milioni di euro al 31 dicembre 2024);

Al 30 giugno 2025 le "Altre attività finanziarie non correnti" si riferiscono, oltreché alle fattispecie sopra menzionate, per 15 milioni di euro alla richiesta di deposito in apposito conto corrente, delle somme sottoposte a sequestro da parte del Tribunale di Taranto nell'ambito del procedimento in corso nei confronti della controllata Linea Ambiente S.r.l., per 4 milioni di euro a crediti verso il comune di Brescia riferiti alla gestione dell'illuminazione pubblica in applicazione dell'IFRIC 12, per 8 milioni di euro a crediti finanziari a medio/lungo termine, relativi a finanziamenti verso terzi, che comprendono, per 6 milioni di euro, crediti per la gestione dell'impianto biocubi di Cedrasco da parte della controllata Bioase S.r.l. in applicazione dell'IFRIC 12, per 2 milioni di euro a finanziamenti fruttiferi verso terzi e per 2 milioni di euro le partecipazioni in altre imprese, per il cui dettaglio si rimanda all'allegato n. 3 "Elenco delle partecipazioni in altre imprese".

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7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

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5) Attività per imposte anticipate

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Valore al
30 06 2025
Attività per imposte anticipate 549 2 (6) 545

Le "Attività per imposte anticipate" ammontano a 545 milioni di euro (549 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano, una variazione in diminuzione di 4 milioni di euro, per effetto dei primi consolidamenti per 2 milioni di euro e per le variazioni del semestre negative per 6 milioni di euro. La voce accoglie l'effetto netto, dettagliato nella tabella che segue a cui si rimanda, delle passività per imposte differite e delle attività per imposte anticipate a titolo di IRES e IRAP su variazioni e accantonamenti effettuati esclusivamente ai fini fiscali. Si ritiene probabile la recuperabilità delle "Attività per imposte anticipate" iscritte in bilancio, in quanto i piani futuri prevedono redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo delle attività fiscali differite.

I valori al 30 giugno 2025 relativi alle attività per imposte anticipate/passività per imposte differite sono stati esposti al netto (cd. "Offsetting") in applicazione dello IAS 12.

Si indicano di seguito, in apposita tabella, le principali attività e passività per imposte anticipate/differite.

Dettaglio
imposte differite
(attive/passive)
Valore
al
31 12 2024
Effetto
primo
consolid.
acquisiz.
2024
Acc.ti
(A)
Utilizzi
(B)
Adeguam.
aliquote
(C)
Altro
(D)
TOTALE
(A+B+C+D)
Adeguam.
a Patrimonio
netto
Altri movim.
/Riclass.
Imposte
Differite/
Anticipate
in Attività
e passività
destinate
alla vendita
Valore
al
30 06 2025
Passività per
imposte differite
Differenze di valore
degli Immobili, impianti
e macchinari
286 - - - - - - - - (7) 279
Differenze di valore
delle Attività immateriali
37 - - (3) - - (3) - - - 34
Trattamento di fine
rapporto
2 - - - - - - - - - 2
Avviamento 4 - - - - - - - - - 4
Altre imposte differite 3 - - - - - - - - - 3
Totale passività per
imposte differite (A)
332 - - (3) - - (3) - - (7) 322
Attività per
imposte anticipate
Fondi rischi tassati 156 - - - - - - - - - 156
Differenze di valore
degli Immobili, impianti
e macchinari
430 2 - - - - - - - (15) 417
Applicazione del
principio degli strumenti
finanziari (IFRS 9)
- - - - - - - 1 - - 1
Fondo rischi su crediti 43 - - (1) - - (1) - - - 42
Differenze di valore
delle Attività immateriali
7 - - - - - - - - - 7
Contributi 15 - - - - - - - - - 15
Avviamento 172 - - - - - - - - - 172
Altre imposte Anticipate 58 - - (1) - - (1) - - - 57
Totale attività per
imposte anticipate (B)
881 2 - (2) - - (2) 1 - (15) 867
EFFETTO NETTO
IMPOSTE DIFFERITE
ATTIVE/PASSIVE (B-A)
549 2 - 1 - - 1 1 - (8) 545

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6) Altre attività non correnti

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto Variazioni Valore al di cui comprese nella PFN
primo
consolid.
acquisizioni
2025
30 06 2025 31 12 2024 30 06 2025
Altre attività non correnti 128 - 16 144 - -
Strumenti derivati non correnti 2 - (1) 1 2 1
Totale altre attività non
correnti
130 - 15 145 2 1

Le "Altre attività non correnti", risultano in incremento di 15 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 e sono principalmente correlate all'incremento dei crediti verso l'erario per agevolazioni fiscali previste dai bonus edilizi scadenti oltre l'esercizio successivo per 13 milioni di euro. Gli "Strumenti derivati non correnti" risultano pari a 1 milione di euro (in riduzione di 1 milione di euro rispetto al 31 dicembre 2024) e si riferiscono a strumenti di copertura dell'oscillazione dei tassi di interesse.

Attività correnti

7) Rimanenze

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Valore al
30 06 2025
- Materiali 147 1 (1) 147
- Fondo obsolescenza materiali (27) - (2) (29)
Totale materiali 120 1 (3) 118
- Combustibili 194 - (7) 187
- Altre 2 - - 2
Materie prime, sussidiarie e di consumo 316 1 (10) 307
Totale rimanenze 316 1 (10) 307

Le "Rimanenze" sono pari a 307 milioni di euro (316 milioni di euro al 31 dicembre 2024), al netto del relativo fondo obsolescenza per 29 milioni di euro (27 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Le rimanenze, al netto dell'effetto dei primi consolidamenti del periodo pari a 1 milione di euro, presentano un decremento complessivo pari a 10 milioni di euro riconducibile a variazioni del periodo come di seguito descritto:

  • 7 milioni di euro correlati al decremento delle giacenze di combustibili per effetto della stagionalità (le giacenze comprendono le rimanenze di combustibili per la produzione di energia elettrica e le rimanenze di gas per l'attività di vendita e stoccaggio dello stesso);
  • 2 milioni di euro per la riduzione delle rimanenze di materiali comprensiva dell'accantonamento al fondo obsolescenza materiali.

Il magazzino gas di portafoglio industriale si intende recuperabile sulla base delle curve forward dell'esercizio in cui è prevista la relativa erogazione.

8) Crediti commerciali

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Valore al
30 06 2025
Crediti commerciali fatture emesse 1.773 - (160) 1.613
Crediti commerciali fatture da emettere 2.146 - (91) 2.055
(Fondo rischi su crediti) (276) - (11) (287)
Totale crediti commerciali 3.643 - (262) 3.381

Al 30 giugno 2025 i "Crediti commerciali" risultano pari a 3.381 milioni di euro (3.643 milioni di euro al 31 dicembre 2024), con un decremento di 262 milioni di euro. Nel dettaglio le variazioni del periodo hanno riguardato:

  • per 262 milioni di euro il decremento, dei crediti commerciali verso clienti che al 30 giugno 2025 presentano un saldo di 3.290 milioni di euro (3.552 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
  • per 3 milioni di euro il decremento dei crediti verso società collegate, che presentano un saldo pari a 7 milioni di euro (10 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
  • per 3 milioni di euro l'incremento dei crediti verso i comuni di Milano e Brescia che ammontano a fine periodo a 84 milioni di euro (81 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

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La variazione dei crediti commerciali è riconducibile principalmente alla stagionalità dei business del Gruppo.

Il "Fondo rischi su crediti", calcolato in ottemperanza al principio IFRS 9, è pari a 287 milioni di euro (276 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presenta un incremento di 11 milioni di euro. Tale fondo è ritenuto congruo rispetto al rischio cui si riferisce.

La movimentazione dettagliata del Fondo rischi su crediti viene evidenziata nel seguente prospetto:

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto primo
consolid.
acquisizioni
2025
Accant. Utilizzi Valore al
30 06 2025
Fondo rischi su crediti 276 - 30 (19) 287

Gli accantonamenti del periodo sono risultati pari a 30 milioni di euro, in decremento di 2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (32 milioni di euro al 30 giugno 2024) in relazione a una minor esposizione creditizia verso la clientela.

La valutazione dell'esistenza di perdite di valore dei crediti commerciali avviene mediante criteri differenziati a seconda delle caratteristiche dei crediti oggetto di analisi.

Si riporta di seguito l'aging dei crediti commerciali:

milioni di euro 31 12 2024 30 06 2025
Crediti commerciali di cui: 3.643 3.381
Correnti 1.091 904
Scaduti di cui: 682 708
Scaduti fino a 30 gg 111 69
Scaduti da 31 a 180 gg 137 179
Scaduti da 181 a 365 gg 105 106
Scaduti oltre 365 gg 329 354
Fatture da emettere 2.146 2.056
Fondo rischi su crediti (276) (287)

9) Altre attività correnti

milioni di euro Valore al
Effetto
Variazioni Valore al di cui comprese nella PFN
31 12 2024 primo
consolid.
acquisizioni
2025
30 06 2025 31 12 2024 30 06 2025
Strumenti derivati correnti 866 (299) 567 1 1
Altre attività correnti di cui: 430 81 511
- crediti verso la Cassa per i
Servizi Energetici e Ambientali
82 85 167
- anticipi a fornitori 12 1 13
- crediti verso il personale 1 - 1
- crediti tributari 132 (10) 122
- crediti di competenza di
esercizi futuri
59 28 87
- crediti ramo ciclo idrico 18 - 18
- crediti verso enti previdenziali 3 - 3
- crediti verso ufficio del bollo 1 - 1
- crediti per risarcimento danni 1 - 1
- crediti per dividendi 1 - 1
- crediti per depositi cauzionali 43 (39) 4
- crediti canone Rai 5 6 11
- crediti per anticipi COSAP 1 2 3
- credito cessione Ge S.I. 2 - 2
- altri crediti diversi 69 8 77
Totale altre attività correnti 1.296 - (218) 1.078 1 1

Le "Altre attività correnti", presentano un saldo pari a 1.078 milioni di euro rispetto ai 1.296 milioni di euro al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento di 218 milioni di euro.

Gli "Strumenti derivati correnti" presentano un decremento di 299 milioni di euro riconducibile ad una riduzione della valutazione a fair value per effetto di una minor differenza media tra prezzi di sottoscrizione e prezzi di mercato.

I crediti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali, pari a 167 milioni di euro (82 milioni di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono ai crediti per perequazioni pertinenti sia al periodo 2025 che a residui crediti per perequazioni inerenti precedenti esercizi, a crediti per componenti tariffarie al netto degli incassi effettuati nell'anno corrente e a crediti per titoli di efficienza energetica (TEE). I crediti tributari, pari a 122 milioni di euro (132 milioni di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono principalmente a crediti verso l'Erario per ritenute (riferiti prevalentemente a crediti fiscali per Ecobonus) e accise.

I crediti di competenza di esercizi futuri ammontano a 87 milioni di euro (59 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente al pagamento anticipato dei canoni di derivazione d'acqua, dei canoni per licenze software e a premi assicurativi.

I crediti per depositi cauzionali ammontano a 4 milioni di euro (43 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

I crediti diversi comprendono per 10 milioni di euro lavori in corso di esecuzione, 4 milioni di euro crediti per contributi PNRR, 4 milioni per pagamenti anticipati a fornitori e 3 milioni di euro per crediti per conguagli tariffari per il servizio idrico.

Il credito ramo ciclo idrico di 18 milioni di euro è correlato alla cessione del ramo idrico della controllata Azienda Servizi Valtrompia S.p.A..

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9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

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10) Attività finanziarie correnti

milioni di euro Valore al Effetto Variazioni Valore al
30 06 2025
di cui comprese nella PFN
31 12 2024 primo
consolid.
acquisizioni
2025
31 12 2024 30 06 2025
Altre attività finanziarie 32 - (15) 17 32 17
Totale attività finanziarie
correnti
32 - (15) 17 32 17

Le "Attività finanziarie correnti" risultano pari a 17 milioni di euro (32 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Tale voce si riferisce principalmente a interessi di competenza del periodo maturati sui conti correnti bancari non ancora liquidati.

11) Attività per imposte correnti

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Valore al
30 06 2025
Attività per imposte correnti 45 - 20 65

Al 30 giugno 2025 tale posta risulta pari a 65 milioni di euro (45 milioni di euro al 31 dicembre 2024) ed è riferita ai crediti IRES ed IRAP correnti, ai crediti IRES ed IRAP per importi richiesti a rimborso su versamenti di esercizi precedenti e al credito residuo per Robin Tax, versata nei precedenti esercizi.

12) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

milioni di euro Valore al
31 12 2024
primo
consolid.
2025
Effetto Variazioni Valore al
30 06 2025
di cui comprese nella PFN
acquisizioni 31 12 2024 30 06 2025
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
1.549 - 264 1.813 1.549 1.813

Le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 30 giugno 2025 rappresentano la somma dei saldi bancari e postali attivi del Gruppo.

L'incremento del periodo pari a 264 milioni di euro deriva principalmente dall'emissione di un European Green Bond da 500 milioni di euro, compensato dal rimborso del prestito obbligazionario scaduto a febbraio 2025, per 300 milioni di euro.

Nella voce in esame sono compresi conti correnti vincolati, per 160 milioni di euro, collegati all'operatività sulle piattaforme relative agli strumenti derivati su commodity.

13) Attività classificate come possedute per la vendita

milioni di euro Valore al Effetto Variazioni Valore al
30 06 2025
di cui comprese nella PFN
31 12 2024 primo
consolid.
acquisizioni
2025
31 12 2024 30 06 2025
Attività classificate come
possedute per la vendita
405 - 18 423 - -

Al 30 giugno 2025 le "Attività classificate come possedute per la vendita" risultano pari a 423 milioni di euro e si riferiscono, per 416 milioni di euro, alla riclassificazione secondo il principio IFRS 5 del valore degli asset e delle poste di credito riferiti ad alcuni ATEM relativi alla distribuzione gas oggetto di acquisizione da parte di Ascopiave a seguito dell'atto definitivo (closing) avvenuto il 30 giugno 2025, con efficacia del deal e del relativo passaggio del controllo dal 1° luglio 2025. La voce comprende, inoltre, 7 milioni di euro di assets correlati al teleriscaldamento.

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6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Patrimonio netto e Passività

Patrimonio netto

La composizione del Patrimonio netto, il cui valore al 30 giugno 2025 risulta pari a 6.114 milioni di euro (6.003 milioni di euro al 31 dicembre 2024), è dettagliata nella seguente tabella:

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Variazioni Valore al
30 06 2025
Patrimonio netto di spettanza del Gruppo:
Capitale sociale 1.629 - 1.629
Riserva azioni proprie - (10) (10)
Riserve 2.952 549 3.501
Risultato dell'esercizio/del periodo di Gruppo 864 (430) 434
Totale Patrimonio netto di Gruppo 5.445 109 5.554
Interessenze di terzi 558 2 560
Totale Patrimonio netto 6.003 111 6.114

La movimentazione del Patrimonio netto è complessivamente positiva per 111 milioni di euro. Il risultato del periodo ha prodotto un effetto positivo per 434 milioni di euro, compensato dalla distribuzione del dividendo per 313 milioni di euro e da una variazione in aumento delle interessenze di terzi per complessivi 2 milioni di euro. Si evidenziano, infine, una variazione netta positiva dei derivati Cash flow hedge e delle riserve IAS 19 per complessivi 4 milioni di euro, nonché una variazione in aumento della Riserva Azioni Proprie per complessivi 10 milioni di euro in conseguenza dell'attuazione del piano di azionariato diffuso approvato dall'Assemblea dei soci di A2A S.p.A. in data 29 aprile 2025.

14) Capitale sociale

Il "Capitale sociale" ammonta a 1.629 milioni di euro ed è composto da n. 3.132.905.277 azioni ordinarie del valore unitario di 0,52 euro ciascuna.

15) Riserva azioni proprie

La "Riserva azioni proprie" ammonta a 10 milioni di euro, in incremento rispetto al 31 dicembre 2024 in conseguenza dell'attuazione del piano di azionariato diffuso approvato dall'Assemblea dei soci di A2A S.p.A. in data 29 aprile 2025.

16) Riserve

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Variazioni Valore al
30 06 2025
Riserve 2.952 549 3.501
di cui:
Variazione fair value derivati Cash flow hedge e fair value Bond (15) (2) (17)
Effetto fiscale 4 - 4
Riserve di Cash flow hedge e fair value Bond (11) (2) (13)
Variazione riserve IAS 19 Revised - Benefici a dipendenti (55) 7 (48)
Effetto fiscale 12 (1) 11
Riserve IAS 19 Revised - Benefici a dipendenti (43) 6 (37)
Riserve fair value attività finanziarie 9 - 9
Effetto fiscale (3) - (3)
Riserve fair value attività finanziarie 6 - 6

Le "Riserve", che ammontano a 3.501 milioni di euro (2.952 milioni di euro al 31 dicembre 2024), comprendono la riserva legale, le riserve straordinarie, nonché gli utili portati a nuovo delle società controllate.

Tale voce comprende inoltre la riserva di Cash flow hedge, negativa per 13 milioni di euro, che si riferisce alla valorizzazione al termine del periodo dei derivati che rispondono ai requisiti dell'Hedge accounting, nonché alla valutazione a fair value dei Bond in valuta al netto dell'effetto fiscale.

La posta in oggetto include riserve negative pari a 37 milioni di euro relative agli effetti dell'adozione dello IAS 19 Revised – Benefici a dipendenti che prevedono la rilevazione degli utili e delle perdite attuariali direttamente tra le riserve incluse nel Patrimonio netto.

La voce comprende la riserva di Patrimonio netto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 9 pari a 32 milioni di euro, ed in particolare l'impairment dei crediti commerciali secondo il modello cd. "expected losses".

Tale voce comprende una riserva per 742 milioni di euro, al netto delle spese di emissione ed effetto fiscale sulle stesse, relativa alla prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida in formato Green – use of proceeds dal valore nominale di 750 milioni di euro. Il titolo, collocato ad un prezzo di emissione pari a 99,460% e caratterizzato da un periodo di non-call di 5,25 anni, avrà una durata perpetua e corrisponderà una cedola annua fissa del 5,000% fino alla prima data di reset prevista l'11 settembre 2029.

A partire da tale data, salvo che non sia avvenuto il rimborso anticipato, il titolo maturerà interessi annui pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni di riferimento incrementato di un margine iniziale di 225,8 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall'11 settembre 2034 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall'11 settembre 2049.

17) Risultato del periodo

Risulta positivo per 434 milioni di euro.

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18) Interessenze di terzi

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Variazioni Valore al
30 06 2025
Interessenze di terzi 558 2 560

Le interessenze di terzi ammontano a 560 milioni di euro al 30 giugno 2025 (558 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e rappresentano, principalmente, le quote di capitale, di riserve e di risultato di spettanza degli azionisti di minoranza relativi ai Soci terzi.

Passività

Passività non correnti

19) Passività finanziarie non correnti

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto
primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Valore al
30 06 2025
di cui comprese nella PFN
31 12 2024 30 06 2025
Obbligazioni non convertibili 4.503 - (101) 4.402 4.503 4.402
Debiti verso banche 1.525 - (836) 689 1.525 689
Debiti finanziari per diritti
d'uso non correnti
133 - (7) 126 133 126
Debiti verso altri finanziatori 156 - - 156 156 156
Totale passività finanziarie
non correnti
6.317 - (944) 5.373 6.317 5.373

Le "Passività finanziarie non correnti", pari a 5.373 milioni di euro (6.317 milioni di euro al 31 dicembre 2024) presentano un decremento di 944 milioni di euro.

Le "Obbligazioni non convertibili" pari a 4.402 milioni di euro (4.503 milioni di euro al 31 dicembre 2024) sono relative ai seguenti prestiti obbligazionari, contabilizzati al costo ammortizzato:

  • 299 milioni di euro, con scadenza ottobre 2027 e cedola dell'1,625%, il cui valore nominale è pari a 300 milioni di euro;
  • 82 milioni di euro, Private Placement in yen con scadenza agosto 2036 e tasso fisso del 5,405%, il cui valore nominale è pari a 14 miliardi di yen;
  • 397 milioni di euro, con scadenza luglio 2029 e cedola dell'1,00%, il cui valore nominale è pari a 400 milioni di euro;
  • 497 milioni di euro, con scadenza luglio 2031 e cedola dello 0,625%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro;
  • 495 milioni di euro, con scadenza ottobre 2032 e cedola dell'0,625%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro;
  • 496 milioni di euro, con scadenza novembre 2033 e cedola dell'1,00%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro;
  • 497 milioni di euro, con scadenza marzo 2028 e cedola dell'1,5%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro;
  • 647 milioni di euro, con scadenza settembre 2030 e cedola del 4,5%, il cui valore nominale è pari a 650 milioni di euro;
  • 493 milioni di euro, con scadenza febbraio 2034 e cedola del 4,375%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro;
  • 499 milioni di euro, con scadenza gennaio 2035 e cedola del 3,625%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro.

Il decremento della componente non corrente delle "Obbligazioni non convertibili", pari a 101 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, è dovuto alla riclassificazione nella voce "Passività finanziarie correnti" del bond con scadenza giugno 2026, in parte compensato dall'emissione del European Green Bond emesso a gennaio 2025 con scadenza a dieci anni.

I "Debiti verso banche" non correnti ammontano a 689 milioni di euro. Tale voce rileva la quota capitale di finanziamenti erogati dalla European Investment Bank per 435 milioni di euro e da istituti di credito diversi per 254 milioni di euro.

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Il decremento di 836 milioni di euro è principalmente riconducibile alla riclassificazione nella voce passività correnti delle quote di capitale in scadenza nei prossimi dodici mesi e del finanziamento sindacato da 600 milioni di euro per l'acquisizione delle reti elettriche di Enel erogato a dicembre 2024.

I "Debiti finanziari per diritti d'uso non correnti", ammontano a 126 milioni di euro. Tale voce rileva un decremento di 7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.

I "Debiti verso altri finanziatori" risultano pari a 156 milioni di euro, invariati rispetto al 31 dicembre 2024.

Per l'analisi delle scadenze di ciascuna voce di tali debiti si rimanda all'apposita tabella di dettaglio nella sezione "Altre informazioni" al capitolo 5) Gestione dei rischi finanziari al paragrafo d. Rischio di liquidità, mentre per l'ulteriore analisi della suddivisione tra debiti a tasso fisso e a tasso variabile si rimanda all'apposita tabella di dettaglio nel paragrafo b. Rischio di tasso di interesse.

Nella seguente tabella è riportato il confronto, per ogni categoria di indebitamento a lungo termine, tra il valore contabile e il fair value, nonché della quota in scadenza nei 12 mesi successivi, come meglio descritto nella nota 25) Passività finanziarie correnti. Per gli strumenti di debito quotati il fair value è determinato utilizzando il prezzo di mercato, mentre per quelli non quotati il fair value è determinato mediante modelli di valutazione per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, ivi inclusi gli spread creditizi del Gruppo A2A. Si precisa che tale tabella non contiene la valorizzazione dei debiti finanziari per diritti d'uso.

milioni di euro Valore
nominale
Valore
contabile
Quota
corrente
Quota non
corrente
Fair Value
Obbligazioni 5.033 5.060 658 4.402 4.828
Finanziamenti Bancari
e da Altri finanziatori
1.764 1.768 923 845 1.675
Totale 6.797 6.828 1.581 5.247 6.503

20) Benefici a dipendenti

Al 30 giugno 2025 tale posta risulta pari a 205 milioni di euro (214 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presenta le seguenti variazioni:

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto primo
consolid.
acquisizioni
2025
Accant. Utilizzi Altre
variazioni
Valore al
30 06 2025
Trattamento di fine rapporto 95 - 22 (6) (24) 87
Benefici a dipendenti 119 - - (3) 2 118
Totale benefici a dipendenti 214 - 22 (9) (22) 205

La movimentazione dell'esercizio è riconducibile per 22 milioni di euro agli accantonamenti del periodo, per 9 milioni di euro al decremento dovuto alle erogazioni del periodo e per 22 milioni di euro al decremento netto riferito principalmente ai versamenti ai fondi previdenziali.

Si precisa che le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi sotto descritte:

31 12 2024 30 06 2025
Tasso di attualizzazione dal +2,69% al +3,38% dal +2,35% al +3,70%
Tasso di inflazione annuo 2,0% 2,0%
Tasso annuo incremento dei premi anzianità 2,0% 2,0%
Tasso annuo incremento delle mensilità aggiuntive 0,0% 0,0%
Tasso annuo incremento del costo dell'energia elettrica 2,0% 2,0%
Tasso annuo incremento del costo del gas 0,0% 0,0%
Tasso annuo incremento salariale 1,0% 1,0%
Tasso annuo incremento TFR 3,0% 3,0%
Tasso annuo medio di incremento delle pensioni integrative 1,125% 1,125%
Frequenze annue di turnover da 4,0% a 5,0% da 4,0% a 5,0%
Frequenze annue di anticipazioni TFR da 2,0% a 2,5% da 2,0% a 2,5%

Si segnala che:

  • il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione;
  • il tasso annuo di incremento salariale applicato esclusivamente per le società con in media meno di 50 dipendenti nel corso del 2006 è stato determinato in base ai dati di riferimento comunicati dalle società del Gruppo;
  • il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali;
  • le frequenze annue di anticipazione e di turnover sono desunte dalle esperienze storiche del Gruppo e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza dell'Attuario su un rilevante numero di aziende analoghe;
  • per le basi tecniche demografiche si segnala che:
  • per il "decesso" sono state utilizzate le tabelle TG62 (Premungas), AS62 (Sconto energia elettrica e Sconto gas) e RG48 (altri piani);
  • per l'"inabilità" sono state utilizzate le tavole INPS distinte per età e sesso;
  • per il "pensionamento" è stato utilizzato il parametro 100% al raggiungimento dei requisiti AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) adeguati al D.L. n. 04/2019;
  • per la "probabilità di lasciare famiglia" è stata utilizzata la tavola nel modello INPS per le proiezioni al 2010 aggiornate;
  • per la "frequenza delle diverse strutture di nuclei superstiti ed età media dei componenti" è stata utilizzata la tavola nel modello INPS per le proiezioni al 2010.

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21) Fondi rischi, oneri e passività per discariche

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto
primo
consolid.
acquisizioni
2025
Accant. Rilasci Utilizzi Altre
variazioni
Valore al
30 06 2025
Fondi Decommissioning 324 4 - (1) (5) (6) 316
Fondi spese chiusura
e post-chiusura
discariche
189 - - (6) (6) 1 178
Fondi fiscali 37 - - - - - 37
Fondi cause legali
e contenziosi del
personale
48 - - (1) (2) 1 46
Altri Fondi rischi 256 - 16 (2) (12) - 258
Fondi rischi, oneri e
passività per discariche
854 4 16 (10) (25) (4) 835

I fondi rischi, oneri e passività per discariche al 30 giugno 2025 ammontano a 835 milioni di euro e presentano un decremento complessivamente pari a 19 milioni di euro.

I "Fondi decommissioning", che risultano pari a 316 milioni di euro accolgono gli oneri per i costi di smantellamento e ripristino dei siti produttivi principalmente relativi agli impianti del gruppo. Le movimentazioni del periodo hanno riguardato utilizzi per 5 milioni di euro, a copertura degli oneri sostenuti nel corso del periodo in esame, eccedenze per 1 milione di euro e altre variazioni in diminuzione per 6 milioni di euro, imputabili alle variazioni dei tassi di attualizzazione. L'apporto derivante dai primi consolidamenti è risultato pari a 4 milioni di euro.

I "Fondi spese chiusura e post-chiusura discariche", che risultano pari a 178 milioni di euro si riferiscono all'insieme dei costi che dovranno essere sostenuti in futuro per la sigillatura delle discariche in coltivazione alla data di chiusura del bilancio e per la successiva gestione postoperativa, come previsto dalla normativa in essere. Le movimentazioni al 30 giugno 2025 hanno riguardato utilizzi per 6 milioni di euro, che rappresentano gli esborsi effettivi nel periodo in esame, eccedenze per 6 milioni di euro, relativi alle rettifiche dei fondi per discariche a seguito dell'aggiornamento dei tassi di attualizzazione, nonché altre variazioni in aumento per 1 milione di euro.

I "Fondi fiscali", che risultano pari a 37 milioni di euro, si riferiscono agli accantonamenti effettuati a fronte di contenziosi in essere verso l'Erario o enti territoriali per imposte dirette e indirette, tributi e accise.

I "Fondi cause legali e contenziosi del personale" risultano pari a 46 milioni di euro e si riferiscono a cause con terzi per 36 milioni di euro e con dipendenti per 6 milioni di euro, a fronte delle passività che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, nonché a cause in essere con Istituti Previdenziali per 4 milioni di euro, relative a contributi previdenziali che il Gruppo ritiene di non dover versare e per i quali sono in essere specifici contenziosi.

Gli "Altri fondi rischi", che risultano pari a 258 milioni di euro, si riferiscono ai fondi relativi ai canoni di derivazione d'acqua pubblica per 149 milioni di euro, al fondo mobilità per gli oneri derivanti dal piano di ristrutturazione aziendale per 12 milioni di euro, nonché ad altri fondi per 97 milioni di euro che comprendono anche il fondo legato al contenzioso sulla Discarica di Grottaglie. In relazione a tali fondi, si evidenziano in particolare accantonamenti netti per 14 milioni di euro, principalmente riferibili a maggiori oneri per sovracanoni di derivazione idroelettrica, ed utilizzi per 12 milioni di euro.

22) Altre passività non correnti

Valore al Effetto
primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Valore al
30 06 2025
di cui comprese nella PFN
31 12 2024 30 06 2025
328 - (172) 156 133 7
19 - 5 24 19 24
347 - (167) 180 152 31
31 12 2024

La voce in esame presenta al 30 giugno 2025 un decremento di 167 milioni di euro rispetto al precedente esercizio.

Le "Altre passività non correnti", che presentano un saldo pari a 156 milioni di euro, si riferiscono a depositi cauzionali da clienti per 126 milioni di euro, a passività di competenza di esercizi futuri per 14 milioni di euro, a debiti verso fornitori a medio/lungo termine per 3 milioni di euro, nonché ad altre passività non correnti per 13 milioni di euro. La variazione in diminuzione si riferisce alla riclassificazione a breve termine di debiti relativi all'esercizio di opzioni put su acquisto partecipazioni. Gli "Strumenti derivati non correnti" risultano pari a 24 milioni di euro (19 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono alla valutazione al fair value del derivato di copertura relativo al prestito obbligazionario in yen con scadenza 2036.

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Passività correnti

23) Debiti commerciali

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto
primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Valore al
30 06 2025
di cui comprese nella PFN
31 12 2024 30 06 2025
Acconti e debiti verso clienti 43 - (8) 35 - -
Debiti verso fornitori 3.639 - (253) 3.386 - -
Totale debiti commerciali 3.682 - (261) 3.421 - -

I "Debiti commerciali" risultano pari a 3.421 milioni di euro e presentano, rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, un decremento pari a 261 milioni di euro.

24) Altre passività correnti

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto
primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Valore al
30 06 2025
di cui comprese nella PFN
31 12 2024 30 06 2025
Debiti verso istituti di
previdenza e di sicurezza
sociale
56 - 11 67
Strumenti derivati correnti 767 - (21) 746
Altre passività correnti di cui: 568 3 721 1.292 8 141
Debiti verso il personale 135 - (10) 125
Debiti verso la Cassa per i
Servizi Energetici e Ambientali
160 - 40 200
Debiti tributari 125 - 95 220
Debiti per trasparenza fiscale 2 - - 2
Debiti per A.T.O. - - 1 1
Debiti verso clienti per lavori
da eseguire
47 1 6 54
Debiti verso clienti per
interessi su depositi cauzionali
4 - - 4
Debiti verso soci terzi - - 20 20
Debiti per passività di
competenza di esercizi
successivi
9 1 9 19
Debiti per incassi da destinare 12 - (1) 11
Debiti per canone RAI 7 - 13 20
Debiti verso assicurazioni 3 - 3 6
Debiti per compensazioni
ambientali
5 - (1) 4
Altri debiti diversi 59 1 546 606 8 141
Totale altre passività correnti 1.391 3 711 2.105 8 141

I "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" risultano pari a 67 milioni di euro, in incremento di 11 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 e riguardano la posizione debitoria del Gruppo nei confronti di Istituti Previdenziali e Assistenziali.

Gli "Strumenti derivati correnti" risultano pari a 746 milioni di euro (767 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono alla valorizzazione a fair value dei derivati su commodity.

Le "Altre passività correnti" si riferiscono principalmente a:

  • debiti verso il personale per 125 milioni di euro (135 milioni di euro al 31 dicembre 2024) relativi ai debiti verso i dipendenti per il premio di produttività maturato nel periodo, nonché all'onere per le ferie maturate e non godute al 30 giugno 2025;
  • debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali per 200 milioni di euro (160 milioni di euro al 31 dicembre 2024) inerenti al debito relativo alle componenti tariffarie, fatturate e non ancora versate, nonché il debito per le perequazioni passive relative sia a esercizi precedenti sia al periodo in esame;
  • debiti tributari per 220 milioni di euro (125 milioni di euro al 31 dicembre 2024), riferiti ai debiti verso l'Erario per accise, ritenute e Iva;
  • debiti verso clienti per lavori da eseguire nel corso del prossimo esercizio per 54 milioni di euro (47 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
  • debiti per passività di competenza di esercizi successivi per 19 milioni di euro (9 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
  • debiti canone RAI per 20 milioni di euro (7 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
  • debiti verso assicurazioni per 6 milioni di euro (3 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
  • debiti per compensazioni ambientali per 4 milioni di euro (5 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

Tra le altre passività correnti risulta iscritto l'incasso, pari a 430 milioni di euro, ricevuto dalla società Ascopiave S.p.A. nell'ambito dell'operazione di cessione di alcune reti gas e il valore del debito (pari a 141 milioni di euro) relativo all'esercizio di opzioni put su acquisto partecipazioni.

25) Passività finanziarie correnti

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto
primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Valore al
30 06 2025
di cui comprese nella PFN
31 12 2024 30 06 2025
Obbligazioni non convertibili 354 - 304 658 354 658
Debiti verso banche 554 - 366 920 554 920
Debiti finanziari per diritti
d'uso correnti
42 - (2) 40 42 40
Debiti verso altri finanziatori 5 - (2) 3 5 3
Totale passività finanziare
correnti
955 - 666 1.621 955 1.621

Le "Passività finanziarie correnti" ammontano a 1.621 milioni di euro (955 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un incremento netto pari a 666 milioni di euro.

Le "Obbligazioni non convertibili" ammontano a 658 milioni di euro e presentano una variazione in aumento di 304 milioni di euro. Nel corso nel periodo è stato rimborsato un bond del valore nominale di 300 milioni di euro compensato dalla riclassificazione dalle "Passività finanziarie non correnti" del bond con scadenza giugno 2026 di valore nominale pari a 600 milioni di euro. Al 30 giugno 2025 il calcolo delle cedole per interessi risulta pari a 59 milioni di euro.

I "Debiti verso banche" correnti, che ammontano a 920 milioni di euro, rilevano la quota capitale di finanziamenti erogati dalla European Investment Bank, per 75 milioni di euro, da istituti di credito diversi, per 843 milioni di euro e dal rateo interessi maturati per 2 milioni di euro. L'incremento rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente di 366 milioni di euro è principalmente correlato alle quote rimborsate nel periodo e alla riduzione dell'utilizzo di linee "Hot money", in parte compensata

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

dalla riclassificazione dalle "Passività finanziarie non correnti" dei finanziamenti residui con scadenza nei successivi dodici mesi.

I "Debiti finanziari per diritti d'uso correnti" ammontano a 40 milioni di euro, in decremento di 2 milioni di euro rispetto al precedente esercizio.

I "Debiti verso altri finanziatori" correnti risultano pari a 3 milioni di euro, in decremento di 2 milioni di euro rispetto al precedente esercizio, principalmente riconducibile al rateo maturato sul finanziamento erogato da Cassa Depositi e Prestiti nel corso del primo semestre del 2025.

26) Passività per imposte correnti

milioni di euro Valore al
31 12 2024
Effetto
primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni Valore al
30 06 2025
Passività per imposte correnti 120 - (63) 57

Le "Passività per imposte correnti" risultano pari a 57 milioni di euro (120 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un decremento di 63 milioni di euro rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente.

27) Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita

milioni di euro Valore al Effetto Variazioni Valore al
30 06 2025
di cui comprese nella PFN
31 12 2024 primo
consolid.
acquisizioni
2025
31 12 2024 30 06 2025
Passività direttamente
correlate alle attività
possedute per la vendita
11 - - 11 - -

Al 30 giugno 2025 le "Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita" presentano un valore pari a 11 milioni di euro. La posta comprende il valore di debiti e passività riferiti ad alcuni ATEM relativi alla distribuzione gas, oggetto di acquisizione da parte di Ascopiave al 1° luglio 2025.

Organi sociali

7.7 Posizione finanziaria netta (ai sensi della comunicazione ESMA/32-382-1138)

28) Posizione finanziaria netta (ai sensi della comunicazione ESMA/32-382-1138)

Di seguito si riportano i dettagli della posizione finanziaria netta:

milioni di euro Note 31 12 2024 Effetto
primo
consolid.
acquisizioni
2025
Variazioni 30 06 2025
Obbligazioni-quota non corrente 19 4.503 - (101) 4.402
Finanziamenti bancari non correnti 19 1.525 - (836) 689
Debiti verso altri finanziatori non correnti 19 156 - - 156
Debiti finanziari per diritti d'uso non correnti 19 133 - (7) 126
Altre passività non correnti (*) 22 152 - (121) 31
Totale indebitamento a medio e lungo termine 6.469 - (1.065) 5.404
Altre attività non correnti (**) 6 (2) - 1 (1)
Totale crediti finanziari a medio e lungo termine (2) - 1 (1)
Totale indebitamento finanziario non corrente netto 6.467 - (1.064) 5.403
Obbligazioni-quota corrente 25 354 - 304 658
Finanziamenti bancari correnti 25 554 - 366 920
Debiti verso altri finanziatori correnti 25 5 - (2) 3
Debiti finanziari per diritti d'uso correnti 25 42 - (2) 40
Altre passività correnti 24 8 - 133 141
Debiti finanziari verso passività destinate alla vendita 27 - - 3 3
Totale indebitamento a breve termine 963 - 802 1.765
Attività finanziarie verso parti correlate 10 (1) - - (1)
Altre attività finanziarie correnti 10 (31) - 15 (16)
Altre attività correnti (**) 9 (1) - - (1)
Totale crediti finanziari a breve termine (33) - 15 (18)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 (1.549) - (264) (1.813)
Totale indebitamento finanziario corrente netto (619) - 553 (66)
Indebitamento finanziario netto come da
comunicazione ESMA
5.848 - (511) 5.337
Attività finanziarie non correnti verso parti correlate 4 (4) - - (4)
Attività finanziarie non correnti 4 (9) - 1 (8)
Indebitamento finanziario netto 5.835 - (510) 5.325

(*) comprendono derivati finanziari di copertura per 24 milioni di euro; 18 milioni di euro al 31 dicembre 2024. (**) si riferiscono a derivati finanziari di copertura di tassi di interesse su finanziamenti.

La posizione finanziaria netta del Gruppo si attesta a 5.325 milioni di euro. Per quanto riguarda le informazioni integrative circa l'indebitamento finanziario indiretto, il Gruppo ha individuato impegni finanziari entro 12 mesi relativamente a benefici a dipendenti, fondi decommissioning e passività per discariche e contenziosi fiscali per un importo pari a 105 milioni di euro.

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Di seguito si riportano, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle attività e passività finanziarie:

milioni di euro 31 12 2024 Flusso Flusso non Monetario 30 06 2025
Monetario Effetto
operazioni
straordinarie
Variazione
fair value
Altre
variazioni
Obbligazioni 4.857 141 - (3) 65 5.060
Debiti finanziari 2.415 (529) - - 51 1.937
Altre passività in PFN 160 9 - 4 (1) 172
Attività finanziarie compreso
IFRS 16
(45) 33 - - (17) (29)
Altre attività in PFN (3) - - 1 - (2)
Passività nette derivanti da
attività di finanziamento
7.384 (346) - 2 98 7.138
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
(1.549) (264) - - - (1.813)
Indebitamento finanziario netto 5.835 (610) - 2 98 5.325

7.8 Note illustrative alle voci di Conto economico

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12 Relazione della Società di Revisione

Per le variazioni del perimetro di consolidamento al 30 giugno 2025 si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Area e criteri di consolidamento".

Inoltre, i dati economici al 30 giugno 2025 risultano non omogenei rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio per effetto delle seguenti operazioni straordinarie avvenute nel corso del 2024:

  • acquisizione da parte di A2A S.p.A. del 90% di Duereti S.r.l., società operante nella distribuzione elettrica, con conseguente consolidamento integrale;
  • acquisizione, a maggio 2024, da parte di A2A Rinnovabili S.p.A. del 70% della società Parco Solare Friulano 2 S.r.l. con conseguente consolidamento integrale;
  • acquisizione, nel mese di settembre 2024, da parte di Agripower S.p.A. del 100% di Biomax Società Agricola a r.l., operante nella produzione di energia elettrica da biogas, con conseguente consolidamento integrale;
  • costituzione della società A2A Trezzo Ambiente S.r.l. detenuta da parte di A2A Ambiente S.p.A. per l'86% e da A2A Calore & Servizi S.r.l. per il 4% con conseguente consolidamento integrale della società;
  • costituzione nel mese di luglio 2024 di TEXELERA S.c. a r.l., detenuta da parte di A2A S.p.A. per il 51% con conseguente consolidamento integrale della società.

29) Ricavi

I ricavi del periodo risultano pari a 6.891 milioni di euro (6.091 milioni di euro al 30 giugno 2024) e presentano quindi un incremento di 800 milioni di euro (13,1%). Di seguito si riporta il dettaglio delle componenti più significative:

milioni di euro 30 06 2025 30 06 2024 Variazione Variazione
percentuale
Ricavi di vendita 5.990 5.257 733 13,9%
Ricavi da prestazioni 770 696 74 10,6%
Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni 6.760 5.953 807 13,6%
Altri proventi 131 138 (7) (5,1%)
Totale Ricavi 6.891 6.091 800 13,1%

La variazione è riconducibile principalmente all'aumento dei prezzi unitari del comparto retail, del teleriscaldamento e dello smaltimento rifiuti, nonchè dall'apporto del consolidamento della società Duereti. Le maggiori quantità vendute sui mercati retail del comparto elettrico e teleriscaldamento, sono state compensate dai minori volumi venduti sui mercati retail gas.

milioni di euro 30 06 2025 30 06 2024 Variazione Variazione
percentuale
Vendita e distribuzione energia elettrica 3.807 3.242 565 17,4%
Vendita e distribuzione di gas 1.845 1.747 98 5,6%
Vendita calore 164 140 24 17,1%
Vendita acqua 47 49 (2) (4,1%)
Vendita materiali 37 29 8 27,6%
Vendita di certificati ambientali 63 31 32 n.s.
Contributi di allacciamento 27 19 8 42,1%
Totale ricavi di vendita 5.990 5.257 733 13,9%
Prestazioni a clienti 770 696 74 10,6%
Totale ricavi per prestazioni 770 696 74 10,6%
Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni 6.760 5.953 807 13,6%
Reintegro costi centrale S. Filippo del Mela (impianto
Unità essenziale)
27 29 (2) (6,9%)
Risarcimenti danni 9 7 2 28,6%
Contributi Cassa Servizi Energetici ed Ambientali - - - -
Sopravvenienze attive 33 31 2 6,5%
Incentivi alla produzione da fonti rinnovabili
(feed-in tariff)
30 35 (5) (14,3%)
Affitti attivi 3 3 - 0,0%
Altri ricavi 29 33 (4) (12,1%)
Altri proventi 131 138 (7) (5,1%)
Totale ricavi 6.891 6.091 800 13,1%

Per maggiore informativa si riporta il dettaglio delle voci più significative:

La voce "Altri proventi" presenta un decremento pari a 7 milioni di euro principalmente per effetto di minori ricavi legati agli incentivi sulla produzione netta da fonti rinnovabili per 5 milioni di euro, da minori altri ricavi per 4 milioni di euro compensati da maggiori sopravvenienze attive per 2 milioni di euro.

Per un maggior dettaglio delle motivazioni riferibili all'andamento dei ricavi relativi alle varie Business Units, si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Risultati per settore di attività".

30) Costi operativi

I "Costi operativi" sono pari a 5.203 milioni di euro (4.370 milioni di euro al 30 giugno 2024) e registrano un incremento di 833 milioni di euro.

Si riporta, di seguito, il dettaglio delle principali componenti:

milioni di euro 30 06 2025 30 06 2024 Variazione Variazione
percentuale
Costi per materie prime e di consumo 3.744 3.115 629 20,2%
Costi per servizi 1.291 1.096 195 17,8%
Totale costi per materie prime e servizi 5.035 4.211 824 19,6%
Altri costi operativi 168 159 9 5,7%
Totale costi operativi 5.203 4.370 833 19,1%

I "Costi per materie prime e servizi" ammontano a 5.035 milioni di euro (4.211 milioni di euro al 30 giugno 2024) e presentano un incremento di 824 milioni di euro.

Tale incremento è dovuto all'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • i maggiori acquisti di materie prime e di consumo per 625 milioni di euro, riconducibili all'incremento dei costi per acquisti di energia e combustibili per 556 milioni di euro, all'incremento degli oneri correlati all'acquisto di certificati ambientali per 61 milioni di euro, all'aumento degli acquisti di materiali per 7 milioni di euro ed all'effetto netto degli oneri/proventi da copertura su derivati operativi che si incrementano di 1 milione di euro;
  • l'incremento degli oneri di vettoriamento, appalti e prestazioni di servizi per 195 milioni di euro;
  • la variazione in aumento delle rimanenze di combustibili e materiali per 4 milioni di euro.

Per maggiore informativa, viene fornito il dettaglio delle componenti più rilevanti:

milioni di euro 30 06 2025 30 06 2024 Variazione Variazione
percentuale
Acquisti di energia e combustibili 3.456 2.900 556 19,2%
Acquisti di materiali 93 86 7 8,1%
Acquisti di acqua 1 1 - 0,0%
Oneri da coperture su derivati operativi 1 - 1 n.s.
Proventi da coperture su derivati operativi (1) (1) - 0,0%
Acquisti di certificati e diritti di emissione 151 90 61 67,8%
Totale costi per materie prime e di consumo 3.701 3.076 625 20,3%
Oneri di vettoriamento e trasmissione 816 647 169 26,1%
Manutenzioni e riparazioni 105 115 (10) (8,7%)
Altri servizi 370 334 36 10,8%
Totale costi per servizi 1.291 1.096 195 17,8%
Variazione delle rimanenze di combustibili e materiali 43 39 4 10,3%
Totale costi per materie prime e servizi 5.035 4.211 824 19,6%
Godimento beni di terzi 45 40 5 12,5%
Canoni concessioni 68 67 1 1,5%
Contributi a enti territoriali, consortili e ARERA 8 8 - 0,0%
Imposte e tasse 23 19 4 21,1%
Danni e penalità 7 4 3 75,0%
Sopravvenienze passive 7 11 (4) (36,4%)
Altri costi 10 10 - 0,0%
Altri costi operativi 168 159 9 5,7%
Totale costi operativi 5.203 4.370 833 19,1%

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dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Margine attività di trading

La tabella sottostante riporta i risultati derivanti dalle negoziazioni dei Portafogli di trading che si riferiscono alle attività di negoziazione sull'energia elettrica, sul gas e sui certificati ambientali.

milioni di euro 30 06 2025 30 06 2024 Variazione
Ricavi 6.504 2.296 4.208
Costi operativi (6.492) (2.283) (4.209)
Totale margine attività di trading 12 13 (1)

Il margine netto di trading è positivo per 12 milioni di euro con un decremento di 1 milione di euro rispetto al 30 giugno 2024. Il margine netto dell'attività di trading (prevalentemente iscritto nei ricavi per vendita energia) è sostanzialmente in linea con il risultato registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. L'assenza di significativi scostamenti riflette un contesto di mercato stabile e caratterizzato da una progressiva normalizzazione dei prezzi e da una volatilità contenuta. In un quadro di domanda energetica in linea con le attese e di regolare disponibilità di Gas Naturale Liquefatto, l'attività di trading ha proseguito con regolarità, garantendo una gestione efficiente dei flussi, l'attività di market making e la valorizzazione dei portafogli. Le performance non evidenziano criticità operative e confermano la solidità dell'impostazione gestionale, pur in un mercato meno favorevole alla generazione di profitti straordinari rispetto agli anni precedenti caratterizzati da elevata volatilità.

31) Costi per il personale

Al 30 giugno 2025 il costo del lavoro, al netto degli oneri capitalizzati, è risultato complessivamente pari a 465 milioni di euro (442 milioni di euro al 30 giugno 2024).

milioni di euro 30 06 2025 30 06 2024 Variazione Variazione
percentuale
Salari e stipendi 358 329 29 8,8%
Oneri sociali 119 110 9 8,2%
Trattamento di fine rapporto 22 20 2 10,0%
Altri costi 30 41 (11) (26,8%)
Totale costi per il personale al lordo delle
capitalizzazioni
529 500 29 5,8%
Costi per il personale capitalizzati (64) (58) (6) 10,3%
Totale costi per il personale 465 442 23 5,2%

Nel dettaglio i "Costi per il personale" si compongono nel modo seguente:

Il Costo del personale, pari a 465 milioni di euro, aumenta di circa 23 milioni di euro (+5,2%). La variazione è legata per l'80% al maggior numero di FTE (Full-Time Equivalent) del primo semestre del 2025 rispetto al primo semestre dell'anno precedente a seguito di assunzioni effettuate nel corso del 2024 e nei primi mesi del 2025, dell'integrazione delle risorse della società Duereti, dell'avvio e potenziamento di impianti e strutture in coerenza con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo, nonché dell'assegnazione di gare nel comparto dell'igiene urbana avvenute nel corso del 2024. La restante parte dell'incremento è ascrivibile all'effetto combinato degli aumenti retributivi per rinnovi contrattuali e per incrementi di merito e ai minori oneri per mobilità ed incentivo all'esodo.

Nella tabella sottostante si espone il numero medio di dipendenti per qualifica:

30 06 2025 30 06 2024 Variazione
Dirigenti 204 199 5
Quadri 992 932 60
Impiegati 6.884 6.489 395
Operai 6.814 6.601 213
Totale 14.894 14.221 673

Al 30 giugno 2025 il costo del lavoro medio pro-capite è risultato pari a 31,22 migliaia di euro in aumento dello 0,5% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (che risultava pari a 31,08 migliaia di euro).

Nella voce altri costi del personale è compreso per 4 milioni di euro (4 milioni di euro al 30 giugno 2024) l'accantonamento correlato al nuovo piano di welfare aziendale a favore dei dipendenti del Gruppo denominato "A2A life caring" volto a sostenere la genitorialità attraverso il riconoscimento di contributi a favore dei figli dei dipendenti fino ai 18 anni di età in ambiti di educazione, formazione e conciliazione vita-lavoro. Nel corrispondente periodo del precedente esercizio erano presenti 9 milioni di euro di costi inerenti l'onere complessivo relativo al piano di ristrutturazione aziendale correlato alle future uscite dei dipendenti per mobilità (nessun valore al 30 giugno 2025).

32) Margine operativo lordo

Alla luce delle dinamiche sopra esposte, il "Margine operativo lordo" consolidato al 30 giugno 2025 è pari a 1.223 milioni di euro (1.279 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Per un maggiore approfondimento si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Analisi dei principali settori di attività".

33) Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

Gli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" sono pari a 505 milioni di euro (514 milioni di euro al 30 giugno 2024) e presentano un decremento di 9 milioni di euro.

Nella successiva tabella si evidenziano le poste di dettaglio:

milioni di euro 30 06 2025 30 06 2024 Variazione Variazione
percentuale
Ammortamento Attività immateriali 167 148 19 12,8%
Ammortamento Immobili, impianti e macchinari 299 291 8 2,7%
Svalutazioni nette 3 2 1 50,0%
Totale ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 469 441 28 6,3%
Accantonamenti per rischi 6 41 (35) (85,4%)
Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo
circolante
30 32 (2) (6,3%)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 505 514 (9) (1,8%)

Gli "Ammortamenti e svalutazioni" risultano pari a 469 milioni di euro (441 milioni di euro al 30 giugno 2024) e registrano un incremento complessivo di 28 milioni di euro.

Gli ammortamenti delle "Attività immateriali" risultano pari a 167 milioni di euro (148 milioni di euro al 30 giugno 2024). La voce rileva maggiori ammortamenti per 19 milioni di euro relativi al servizio idrico Organi sociali

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integrato, alla distribuzione e misura gas, all'implementazione dei sistemi informativi ed alle nuove customer list.

Gli ammortamenti degli "Immobili, impianti e macchinari" presentano un aumento di 8 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024 e riguardano:

  • maggiori ammortamenti per 16 milioni di euro riferiti principalmente agli investimenti entrati in produzione successivamente al 30 giugno 2024;
  • maggiori ammortamenti per 15 milioni di euro per primo consolidamento società Duereti;
  • minori ammortamenti per 24 milioni di euro per rivisitazione vite utili impianti;
  • maggiori ammortamenti per 1 milione di euro per diritti d'uso.

Le svalutazioni del periodo risultano pari a 3 milioni di euro (2 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferiscono principalmente all'annullamento di progetti non più nel core business ed alla svalutazione di asset non più considerati funzionali all'attività del Gruppo.

Gli "Accantonamenti per rischi" presentano un effetto netto pari a 6 milioni di euro (effetto netto pari a 41 milioni di euro al 30 giugno 2024) dovuto agli accantonamenti del periodo per 16 milioni di euro, relativi all'accantonamento per canoni di derivazione d'acqua pubblica per 14 milioni di euro e ad altri accantonamenti per 2 milioni di euro, rettificati da eccedenze principalmente a seguito del rilascio di fondi fiscali, legali, di fondi spese chiusura e post-chiusura su discariche ed altri fondi per 10 milioni di euro.

Per maggiori informazioni si rimanda alla nota 21) Fondi rischi, oneri e passività per discariche.

L'"Accantonamento per rischi su crediti" presenta un valore di 30 milioni di euro (32 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferisce all'accantonamento del periodo per rischi su crediti commerciali.

34) Risultato operativo netto

Il "Risultato operativo netto" risulta pari a 718 migliaia di euro (765 migliaia di euro 30 giugno 2024).

35) Risultato da transazioni non ricorrenti

Il "Risultato da transazioni non ricorrenti" risulta pari a 8 milioni di euro al 30 giugno 2025 (3 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferisce principalmente al risultato di un accordo transattivo conseguente l'acquisizione della partecipazione della società Tecnoa avvenuta nell'esercizio 2021.

36) Gestione finanziaria

La "Gestione finanziaria" presenta un saldo negativo di 83 milioni di euro (negativo per 50 milioni di euro al 30 giugno 2024).

Di seguito si riporta il dettaglio delle componenti più significative:

milioni di euro 30 06 2025 30 06 2024 Variazione Variazione
percentuale
Proventi finanziari 27 65 (38) (58,5%)
Oneri finanziari (112) (117) 5 (4,3%)
Quota dei proventi e degli oneri derivanti dalla
contabilizzazione secondo il metodo del Patrimonio
netto delle partecipazioni
2 2 - 0,0%
Totale gestione finanziaria (83) (50) (33) 66,0%

I "Proventi finanziari" ammontano a 27 milioni di euro (65 milioni di euro al 30 giugno 2024) e sono così composti:

milioni di euro 30 06 2025 30 06 2024 Variazione Variazione
percentuale
Proventi verso istituti di credito 18 23 (5) (21,7%)
Realized su derivati finanziari - 5 (5) (100,0%)
Altri proventi finanziari di cui: 9 37 (28) (75,7%)
Proventi finanziari verso Comune di Brescia (IFRIC 12) 1 3 (2) (66,7%)
Altri proventi 8 34 (26) (76,5%)
Totale proventi finanziari 27 65 (38) (58,5%)

La variazione in diminuzione è in maggior parte riconducibile alla riduzione degli interessi inerenti la maggiorazione sui crediti per efficientamento energetico relativi ai crediti ecobonus.

Organi sociali

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9

Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

milioni di euro 30 06 2025 30 06 2024 Variazione Variazione
percentuale
Interessi su prestiti obbligazionari 61 56 5 8,9%
Interessi verso istituti di credito 32 24 8 33,3%
Interessi su finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti 3 4 (1) (25,0%)
Realized su derivati finanziari - - - -
Oneri da Decommissioning 5 5 - 0,0%
Altri oneri finanziari di cui: 13 28 (15) (53,6%)
Oneri di attualizzazione 6 7 (1) (14,3%)
Oneri finanziari (IFRS 16) 2 2 - 0,0%
Oneri finanziari (IFRIC 12) - 2 (2) (100,0%)
Perdite su cambi - - - -
Altri oneri 5 17 (12) (70,6%)
Totale oneri finanziari al lordo delle capitalizzazioni 114 117 (3) (2,6%)
Oneri finanziari capitalizzati (2) - (2) n.s.
Totale oneri finanziari 112 117 (5) (4,3%)

Gli "Oneri finanziari", che ammontano a 112 milioni di euro presentano un decremento di 5 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024 e sono così composti:

L'aumento degli interessi su prestiti obbligazionari pari a 5 milioni di euro è principalmente riconducibile ai maggiori oneri per l'emissione dell'European Green Bond da 500 milioni con cedola pari a 3,625% emesso a gennaio 2025, parzialmente compensati dai minori oneri dovuti alla scadenza di due Bond da 300 milioni di euro l'uno (a marzo 2024 e a febbraio 2025). I maggiori interessi verso istituti di credito per 8 milioni di euro sono principalmente riconducibili al finanziamento sindacato da 600 milioni di euro per l'acquisizione delle reti elettriche di Enel erogato a dicembre 2024.

La valutazione secondo il metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni risulta pari a 2 milioni di euro (2 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferisce principalmente alla valutazione positiva delle partecipazioni detenute in alcune società collegate.

37) Imposte sul reddito

Le "Imposte sul reddito" nel periodo in esame sono risultate pari a 186 milioni di euro (211 milioni di euro al 30 giugno 2024) e rilevano:

  • imposte del periodo per 187 milioni di euro;
  • imposte anticipate per 2 milioni di euro;
  • imposte differite per -3 milioni di euro.

Si evidenzia che in occasione della chiusura semestrale 2025 il Gruppo A2A ha ritenuto di stimare le imposte di periodo per tutte le società del Gruppo adottando il criterio del tax rate sulla base della migliore stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero anno.

38) Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita

Il "Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita" non presenta alcun valore (nessun valore al 30 giugno 2024).

39) Risultato di pertinenza di terzi

Il "Risultato di pertinenza di terzi" risulta pari a 23 milioni di euro e comprende principalmente la quota di competenza di terzi del Gruppo Acinque e del Gruppo AEB. Rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio, la posta presentava un saldo pari a 18 milioni di euro.

40) Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

Il "Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo" risulta positivo e pari a 434 milioni di euro (positivo per 489 milioni di euro al 30 giugno 2024).

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10 Rischi e incertezze

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7.9 Risultato per azione

41) Risultato per azione

01 01 2025
30 06 2025
01 01 2024
30 06 2024
Utile (perdita) per azione (in euro)
- di base 0,1386 0,1560
- di base da attività in funzionamento 0,1386 0,1560
- di base da attività destinate alla vendita 0,0000 0,0000
- diluito 0,1386 0,1560
- diluito da attività in funzionamento 0,1386 0,1560
- diluito da attività destinate alla vendita 0,0000 0,0000
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile
(perdita) per azione
- di base 3.132.499.501 3.132.905.277
- diluito 3.132.499.501 3.132.905.277

7.10 Nota sui rapporti con le parti correlate

42) Nota sui rapporti con le parti correlate

Devono ritenersi "parti correlate" quelle indicate dal principio contabile internazionale concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate (IAS 24 revised) per il cui dettaglio si rimanda alla Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2024 salvo le variazioni di seguito indicate.

Rapporti con gli Enti controllanti e con le imprese controllate da questi ultimi

Alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 il Comune di Milano e il Comune di Brescia detengono ciascuno una quota partecipativa pari al 25% del capitale sociale più una azione (complessivamente pari al 50% più due azioni) che consente alle due municipalità di mantenere il controllo sulla Società.

Tra le società del Gruppo A2A ed i Comuni di Milano e Brescia e le società controllate direttamente ed indirettamente dai Comuni stessi intercorrono rapporti di natura commerciale.

Rapporti con le società controllate e collegate

La capogruppo A2A S.p.A. opera come tesoreria centralizzata per la maggioranza delle società controllate e fornisce alle società controllate e collegate servizi di natura amministrativa, fiscale, legale, direzionale e tecnica al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito della società stessa e per utilizzare in modo ottimale il know-how esistente in una logica di convenienza economica. Anche per l'anno 2025 A2A S.p.A. e le società controllate hanno adottato la procedura dell'IVA di Gruppo e, ai fini dell'IRES, A2A S.p.A. ha aderito al cd. "consolidato nazionale" di cui agli articoli da 117 a 129 del DPR 917/86 con le principali società controllate.

Si evidenzia infine che, in ottemperanza alle previsioni del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 e Delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020, in attuazione della Direttiva cosiddetta "Shareholders' Rights II") il Gruppo ha approvato la Procedura relativa alle Parti correlate entrata in vigore a partire dall'esercizio 2010 e successivamente modificata con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 25 giugno 2021, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate istituito con delibera consiliare del 13 maggio 2021.

Da ultimo, la Procedura è stata modificata/integrata, in esito ad una revisione periodica, con Delibera del Consiglio di Amministrazione in data 30 luglio 2024 – con effetto dal 1° agosto 2024 –, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate istituito con delibera consiliare dell'11 maggio 2023. La predetta Procedura è rinvenibile sul sito internet .

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Di seguito vengono riportati i prospetti riepilogativi dei rapporti economici e patrimoniali con parti correlate, ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010:

Situazione
patrimoniale-finanzaria
milioni di euro
Totale
30 06 2025
Imprese
collegate
e controllate
delle
collegate
Imprese
correlate
Comune
di
Milano
Controllate
dirette ed
indirette
Comune di
Milano
Comune
di
Brescia
Controllate
dirette e
indirette
Comune di
Brescia
Persone
fisiche
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza %
sulla voce
di bilancio
Totale attività di cui: 19.922 10 26 69 29 20 1 - 155 0,8%
Attività non correnti 12.838 7 19 - - 4 - - 30 0,2%
Partecipazioni 26 7 19 - - - - - 26 100,0%
Altre attività finanziarie
non correnti
94 - - - - 4 - - 4 4,3%
Altre attività non correnti 145 - - - - - - - - 0,0%
Attività correnti 6.661 3 7 69 29 16 1 - 125 1,9%
Crediti commerciali 3.381 3 4 69 29 15 1 121 3,6%
Altre attività correnti 1.078 - 1 - - - - - 1 0,1%
Attività finanziarie
correnti
17 - 2 - - 1 - - 3 17,6%
Totale passività di cui: 13.797 26 3 3 - 6 - - 38 0,3%
Passività non correnti 6.593 8 - - - - - - 8 0,1%
Fondo rischi ed oneri 835 8 - - - - - - 8 1,0%
Passività correnti 7.204 18 3 3 - 6 - - 30 0,4%
Debiti commerciali 3.421 16 3 3 - 6 - - 28 0,8%
Altre passività correnti 2.105 2 - - - - - - 2 0,1%
Incidenza %
sulla voce
di bilancio
Totale
parti
correlate
Persone
fisiche
correlate
Controllate
dirette e
indirette
Comune di
Brescia
Comune
di
Brescia
Controllate
dirette ed
indirette
Comune di
Milano
Comune
di
Milano
Imprese
correlate
Imprese
collegate
e controllate
delle
collegate
Totale
30 06 2025
Conto
economico
milioni di euro
4,4% 301 - 4 25 80 172 12 8 6.891 Ricavi
4,5% 301 - 4 25 80 172 12 8 6.760 Ricavi delle vendite e
delle prestazioni
0,7% 39 - - 5 3 8 9 14 5.203 Costi operativi
0,3% 16 - - - 3 - 9 4 5.035 Costi per materie prime
e servizi
13,7% 23 - - 5 - 8 - 10 168 Altri costi operativi
0,2% 1 1 - - - - - - 465 Costi per il personale
(2,4%) 2 - - - - - 2 - (83) Gestione finanziaria
100,0% 2 - - - - - 2 - 2 Quota dei proventi e
degli oneri derivanti
dalla contabilizzazione
secondo il metodo del
Patrimonio netto delle
partecipazioni

Nella sezione "Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato" del presente fascicolo sono riportati i prospetti completi ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010.

Si segnala che nel corso del semestre A2A S.p.A. ha erogato, per complessivi 2 milioni di euro, contributi alle fondazioni che sono state inserite su base volontaria tra le parti correlate. Nello specifico si tratta di: Fondazione AEM, Fondazione ASM, Fondazione LGH E.T.S. e Banco dell'Energia Onlus.

* * *

Relativamente ai compensi percepiti dagli organi di governo societario si rimanda allo specifico fascicolo "Relazione sulla remunerazione – 2025" disponibile sul sito

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7.11

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti, ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

43) Eventi ed operazioni significative non ricorrenti, ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

In data 30 giugno 2025 il Gruppo A2A e Ascopiave S.p.A. hanno sottoscritto l'atto definitivo (closing) per la cessione ad Ascopiave del 100% delle quote di AP RETI GAS North S.r.l., veicolo societario titolare dei rami di azienda comprendenti un compendio di assets della distribuzione gas. Il deal sarà efficace dal 1° luglio 2025.

Il prezzo corrisposto da parte di Ascopiave S.p.A., che esprime la valutazione del ramo d'azienda al 31 dicembre 2023, è pari a 430 milioni di euro, e sarà soggetto ad aggiustamento successivamente al closing.

7.12 Garanzie ed impegni con terzi

milioni di euro 30 06 2025 31 12 2024
Garanzie ricevute 1.428 1.146
Garanzie prestate 2.603 2.433

Garanzie ricevute

L'entità delle garanzie ricevute è pari a 1.428 milioni di euro (1.146 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e sono costituite per 562 milioni di euro da fidejussioni e cauzioni rilasciate dalle imprese appaltatrici a fronte della corretta esecuzione dei lavori assegnati e per 784 milioni di euro da fidejussioni e cauzioni ricevute da clienti a garanzia della regolarità dei pagamenti, nonché a garanzie ricevute dal Gruppo Acinque per 60 milioni di euro e a garanzie ricevute dal Gruppo AEB per 22 milioni di euro.

Garanzie prestate ed impegni con terzi

L'entità delle garanzie prestate è pari a 2.603 milioni di euro (2.433 milioni di euro al 31 dicembre 2024), di cui a fronte di obblighi assunti nei contratti di finanziamento pari a 13 milioni di euro. Tali garanzie sono state rilasciate da banche per 1.750 milioni di euro, da assicurazioni per 25 milioni di euro e dalla capogruppo A2A S.p.A., quali parent company guarantee, per 698 milioni di euro, nonché a garanzie prestate dal Gruppo Acinque per 82 milioni di euro ed a garanzie prestate dal Gruppo AEB per 48 milioni di euro.

4 Scenario e Mercato

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12 Relazione della Società di Revisione

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5

7.13 Altre informazioni

1) Informazioni relative alle azioni proprie

Al 30 giugno 2025 A2A S.p.A. possiede azioni proprie.

Nel corso del semestre 2025 ha avuto luogo il programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile 2025, in relazione il Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato "A2A Life Sharing". In data 19 giugno 2025 si è concluso il programma di acquisto azioni proprie nell'ambito del quale sono state acquistate complessive n. 4.317.976 azioni A2A (pari al 0,138% del Capitale Sociale) al prezzo medio ponderato di 2,3033 euro per azione e per un controvalore complessivo di 9.945.777 euro.

Le azioni proprie acquistate verranno consegnate ai dipendenti che hanno aderito al piano a partire dal 1° luglio 2025. L'esecuzione del piano "A2A Life Sharing" prevede l'impegno da parte di A2A di acquisire ulteriori azioni proprie negli esercizi 2026 e 2027 sia in relazione all'assegnazione delle azioni di matching (attribuite in relazione alle azioni ordinarie acquisite dai dipendenti) sia per le ulteriori azioni assegnate a titolo gratuito.

2) Operazioni IFRS 3 revised

Nel corso del primo semestre 2025 il Gruppo A2A ha perfezionato la seguente operazione di acquisizione di partecipazione, che rientra nei dettami dell'IFRS 3:

• acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.p.A. del 100% di Sesto Energia S.r.l. società proprietaria di una centrale cogenerativa sita nel Comune di Sesto San Giovanni.

Le operazioni sopra sintetizzate sono classificabili come business combination ai sensi del principio internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali"; il Gruppo ha proceduto a consolidare integralmente la società, mediante l'applicazione dell'acquisition method previsto dall'IFRS 3, in virtù del controllo ottenuto sulle entità acquisite.

L'IFRS 3 stabilisce che tutte le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate, entro dodici mesi dall'acquisizione, applicando il metodo dell'acquisto. L'acquirente, pertanto, rileva tutte le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisto ai relativi fair value alla data di acquisizione ed evidenzia l'eventuale iscrizione di un avviamento.

Il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a Conto economico al momento del relativo sostenimento. Alla data di acquisizione del controllo, il Patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value, fatti salvi i casi in cui le disposizioni IFRS stabiliscano un differente criterio di valutazione. L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a Conto economico.

Business combination Sesto Energia S.r.l.

In data 31 marzo 2025, A2A Calore & Servizi S.p.A, società detenuta al 100% da A2A S.p.A., ha acquisito il 100% della partecipazione in Sesto Energia S.r.l. società proprietaria di una centrale cogenerativa sita nel Comune di Sesto San Giovanni. L'operazione di acquisizione è stata conclusa per un valore di 28 milioni di euro e ha generato un avviamento pari a 20 milioni di euro che sarà allocato con il processo di Purchase Price Allocation nei tempi previsti dall'IFRS 3.

Business combination Duereti S.r.l.

In data 31 dicembre 2024 A2A S.p.A. ha acquisito il 90% della società Duereti S.r.l. società operante nella distribuzione di energia elettrica in alcuni comuni situati nelle provincie di Milano e Brescia.

L'operazione di acquisizione è stata conclusa per un valore di 1.229 milioni di euro. Il prezzo è stato interamente regolato al closing dell'operazione e ha generato un avviamento pari a 890 milioni di euro. Al 30 giugno 2025 non si è ancora concluso il processo di Purchase Price Allocation poiché il Gruppo A2A sta monitorando l'evoluzione normativa in tema di concessioni per la distribuzione elettrica. In particolare la Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 50-53) ha previsto che il MASE, di concerto con il MEF, su proposta di ARERA e previa intesa, per gli aspetti di competenza, in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del Dlgs 281/97, e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, predisponga un decreto per definire i termini e le modalità per la presentazione, da parte dei concessionari, di piani straordinari di investimento pluriennali finalizzati a migliorare la sicurezza, la resilienza e la qualità del servizio, nonché a permettere una sempre maggiore integrazione dell'energia rinnovabile. Nel caso in cui il MASE, sentita ARERA e MEF, dia parere positivo sul piano presentato dall'operatore, la concessione, dietro versamento di un onere che sarà computato nel capitale investito e valorizzato allo stesso tasso definito per gli investimenti, potrà essere rimodulata fino ad un massimo di 20 anni (portando quindi la scadenza al più tardi fino al 2050). Il decreto MASE sopracitato avrebbe dovuto essere emanato entro lo scorso 30 giugno.

Con il DCO 238/2025 del 3 giugno ARERA ha posto in consultazione i propri Orientamenti per la proposta dell'Autorità sui piani straordinari di investimento pluriennale ai fini della rimodulazione delle concessioni di distribuzione dell'energia elettrica e sui criteri per la determinazione dei relativi oneri. Il procedimento per l'adozione della suddetta proposta è atteso chiudersi entro il 31 luglio. Nel DCO, tra gli altri aspetti, viene indicato che, in considerazione della vita utile degli asset elettrici (anche 30/35 anni), la rimodulazione dovrebbe avere una durata relativamente lunga, almeno superiore a 10 anni.

Alla data di redazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2025, l'iter legislativo per l'elaborazione del Decreto MASE previsto dall'art. 1, comma 50, della Legge di Bilancio 2025 non è ancora stato completato in quanto mancante della finalizzazione della proposta ARERA in primis, e a seguire le interlocuzioni con il MEF, i passaggi con le Commissioni Parlamentari e con la Conferenza Unificata. In tale clima di incertezza, il Gruppo ritiene quindi prematuro concludere le valutazioni finalizzate ad allocare l'avviamento iscritto provvisoriamente a seguito dell'acquisizione del 90% di Duereti S.r.l. in quanto l'orizzonte di durata della concessione, ossia l'intangibile identificato come rilevante, risulta ancora non definibile.

Il Gruppo A2A continuerà a monitorare attentamente l'evoluzione della normativa. Qualora si verificasse un ulteriore ritardo nella pubblicazione del decreto MASE l'allocazione verrà effettuata sulla base degli scenari ritenuti più probabili, con l'obiettivo di completare il processo di PPA entro la redazione della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2025, coerentemente con i dettami del principio contabile di riferimento IFRS 3.

Business combination Biomax Società Agricola a r.l.

In data 18 luglio 2024 Agripower S.p.A. società detenuta al 100% da A2A Ambiente S.p.A. ha acquisito il 100% della società Biomax Società Agricola a r.l., operante nella produzione di energia elettrica da biogas. L'operazione di acquisizione era stata conclusa per un valore di 7 milioni di euro generando un avviamento pari a 5 milioni di euro. Nel corso del primo semestre 2025 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation che ha determinato l'allocazione dell'avviamento alle attività immateriali per 9 milioni di euro, l'iscrizione di imposte differite passive per 3 milioni di euro e la rilevazione di un badwill per 1 milione di euro.

3) Informazioni relative alle attività e passività non correnti possedute per la vendita e alle attività operative cessate (IFRS 5)

Le voci "Attività classificate come possedute per la vendita" e "Passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita" al 30 giugno 2025 recepiscono la riclassificazione di alcuni assets e delle passività ad essi correlate inerenti la distribuzione gas riferiti ad alcuni ATEM (nelle Province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi) che sulla base dell'atto definitivo (closing) sottoscritto in data 30 giugno, con efficacia dal 1° luglio 2025, saranno ceduti ad Ascopiave S.p.A..

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10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

4) Disciplina delle erogazioni pubbliche (Adempimenti art. 1 commi 125 e ss. L. 124/17)

Ai sensi dell'art. 1 commi 125 e ss. L. 124/17, come riformulato dall'art. 35 D.L. 34/19, e considerato che le società del Gruppo non hanno percepito "sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria", la presente nota è negativa.

Resta fermo che altre informazioni sono (anche nel solco del principio ex art. 18 L. 241/1990) reperibili altrove, anche in forza del criterio di cui al comma 127 del medesimo art. 1 L. 124/17, che prescrive di "evitare l'accumulo di informazioni non rilevanti", nonché di quanto specificato al comma 125 quinquies del medesimo art. 1 L. 124/17 in forza del quale "per gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 234, la registrazione degli aiuti nel predetto sistema, con conseguente pubblicazione nella sezione trasparenza ivi prevista, operata dai soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi ai sensi della relativa disciplina, tiene luogo degli obblighi di pubblicazione posti a carico dei soggetti di cui ai commi 125 e 125-bis".

Si consideri ancora che le società del Gruppo A2A operano (in massima parte) in settori regolati. Sicché alcune somme sono riconosciute da enti pubblici, ma non a titolo di sovvenzioni/contributi, bensì come riconoscimento delle attività dalle stesse prestate o come forme di compensazione dei costi sostenuti per l'adempimento di specifici obblighi normativi e comunque in forza di un regime generale. Anche tutte queste forme di corresponsione non sono state indicate: sempre in ossequio sia al tenore letterale delle norme sia ai criteri interpretativi che la società ha individuati (v. sopra).

5) Gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo A2A opera nel mercato dell'energia elettrica, del gas naturale e del teleriscaldamento e, nell'esercizio della sua attività, è esposto a diversi rischi finanziari:

  • a) rischio commodity;
  • b) rischio di tasso di interesse;
  • c) rischio tasso di cambio non connesso a commodity;
  • d) rischio di liquidità;
  • e) rischio di credito;
  • f) rischio equity;
  • g) rischio di default e non rispetto covenants.

Il rischio prezzo delle commodities, connesso alla volatilità dei prezzi delle commodities energetiche (gas, elettricità, olio combustibile, carbone, ecc.) e dei certificati ambientali (diritti di emissione EUA/ ETS, certificati bianchi, ecc.) consiste nei possibili effetti negativi che la variazione del prezzo di mercato di una o più commodities possono determinare sui flussi di cassa e sulle prospettive di reddito della società, incluso il rischio tasso di cambio relativo alle commodities stesse.

Il rischio di tasso di interesse è il rischio dell'incremento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse.

Il rischio tasso di cambio non connesso a commodity è il rischio di maggiori costi o minori ricavi derivanti da una variazione sfavorevole dei tassi di cambio fra le valute.

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti a far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali, di trading e finanziarie.

Il rischio equity è il rischio legato alla possibilità di conseguire perdite economiche in base ad una variazione sfavorevole del prezzo delle azioni.

Il rischio di default e non rispetto covenants attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, in capo ad una o più società del Gruppo, contengano disposizioni che legittimano le controparti, siano esse banche o detentori di obbligazioni, a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate.

Di seguito si evidenzia il dettaglio dei rischi cui il Gruppo A2A è esposto.

a. Rischio commodity

a.1) Rischio di prezzo delle commodities e del tasso di cambio connesso all'attività in commodities

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo, ivi compreso il relativo rischio tasso di cambio, su tutte le commodities energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, calore, carbone, olio combustibile e certificati ambientali; i risultati economici relativi alle attività di produzione, acquisto e vendita risentono delle relative fluttuazioni dei prezzi. Tali fluttuazioni agiscono tanto direttamente quanto indirettamente attraverso formule e indicizzazioni presenti nelle strutture di pricing. Per stabilizzare i flussi di cassa e per garantire l'equilibrio economico e finanziario del Gruppo, A2A S.p.A. si è dotata di una Energy Risk Policy che definisce chiare linee guida per la gestione ed il controllo dei rischi sopramenzionati e che recepisce le indicazioni del Committee of Chief Risk Officers Organizational Independence and Governance Working Group ("CCRO") e del Group on Risk Management di Eurelectric. Sono stati presi a riferimento, inoltre, gli accordi del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e le prescrizioni sancite dai principi contabili internazionali riferiti alle modalità di rilevazione, sulle poste di Conto economico e sulla Situazione patrimoniale-finanziaria, della volatilità dei prezzi delle commodities e dei derivati finanziari.

Nel Gruppo A2A la valutazione del rischio in oggetto è centralizzata in capo alla holding, che ha istituito l'Unità Organizzativa di Group Risk Management con il compito di gestire e monitorare il rischio mercato e di commodity, di elaborare e valutare i prodotti energetici strutturati, di proporre strategie di copertura finanziaria del rischio energetico, nonché di supportare i vertici aziendali nella definizione di politiche di Energy Risk Management di Gruppo.

Annualmente il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. definisce i limiti di rischio commodity del Gruppo, approvando la proposta di PaR e VaR (elaborata in sede di Comitato Rischi) in concomitanza con l'approvazione del Budget/Piano Industriale; Group Risk Management vigila sul rispetto di tali limiti e propone ai vertici aziendali le strategie di copertura volte a riportare il rischio entro i limiti definiti ove questi vengano superati.

Il perimetro delle attività soggette al controllo del rischio riguarda il portafoglio costituito da tutte le posizioni sul mercato fisico dei prodotti energetici sia in acquisto/produzione che in vendita e da tutte le posizioni sul mercato dei derivati energetici delle società appartenenti al Gruppo. Ai fini del monitoraggio dei rischi vengono segregati e gestiti in modo differente il Portafoglio Industriale da quello di Trading. In particolare, si definisce Portafoglio Industriale l'insieme dei contratti sia fisici che finanziari direttamente connessi all'attività industriale del Gruppo, ossia che hanno come obiettivo la valorizzazione della capacità produttiva anche attraverso l'attività di commercializzazione all'ingrosso e al dettaglio di gas, energia elettrica e calore.

Il Portafoglio di Trading è costituito dall'insieme di tutti quei contratti, sia fisici che finanziari, sottoscritti con la finalità di ottenere un profitto aggiuntivo rispetto a quello ottenibile dall'attività industriale, ossia di tutti quei contratti che pur accessori all'attività industriale non sono strettamente necessari alla stessa.

Al fine di individuare l'attività di Trading, il Gruppo A2A si attiene alla Direttiva Capital Adequacy ed alla definizione di attività "held for trading", come da Principio Contabile Internazionale IFRS 9, che definisce tali le attività finalizzate a conseguire un profitto dalla variazione a breve termine nei prezzi e nei margini di mercato, senza scopo di copertura, e destinate a generare un portafoglio ad elevato turnover.

Data quindi la diversa finalità, i due Portafogli sono segregati e monitorati separatamente con strumenti e limiti specifici. In particolare, le attività di Trading sono soggette ad apposite procedure operative di controllo e gestione dei rischi, declinate nei Deal Life Cycle.

I vertici aziendali vengono aggiornati sistematicamente sull'evoluzione del rischio commodity del Gruppo dall'Unità Organizzativa Group Risk Management che controlla l'esposizione netta, calcolata centralmente, sull'intero portafoglio di asset e di contratti e monitora il livello complessivo di rischio economico assunto dal Portafoglio Industriale e dal Portafoglio di Trading (Profit at Risk - PaR, Value at Risk - VaR, Stop Loss).

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

a.2) Strumenti derivati su commodity, analisi delle operazioni Derivati del Portafoglio Industriale definibili di Copertura

L'attività di copertura dal rischio prezzo attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati è finalizzata alla protezione dalla volatilità del prezzo dell'energia elettrica sul mercato di Borsa (IPEX-EEX), alla stabilizzazione dei margini di vendita dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso con particolare attenzione alle vendite ed agli acquisti a prezzo fisso ed alla stabilizzazione delle differenze di prezzo derivanti dalle diverse indicizzazioni del prezzo del gas e dell'energia elettrica. A tal fine, nel corso dell'esercizio, sono stati conclusi contratti di copertura sui contratti di acquisto e vendita di energia elettrica e contratti di copertura del corrispettivo di utilizzo della capacità di trasporto di energia elettrica tra le zone del mercato IPEX (cd. contratti CCC); sono stati inoltre conclusi contratti di copertura relativi alla compravendita di gas con la finalità di proteggere i margini e contestualmente mantenere il profilo di rischio entro i limiti definiti sulla base di quanto stabilito dalla Energy Risk Policy di Gruppo.

Il Gruppo A2A, nell'ambito dell'ottimizzazione del portafoglio dei diritti di emissione di gas serra (vedi Direttiva 2003/87/CE), ha stipulato contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Queste operazioni si configurano contabilmente come operazioni di copertura nel caso di eccedenze/deficit di quote dimostrabili.

Il fair value al 30 giugno 2025 è pari a -13,4 milioni di euro (-11,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

Derivati del Portafoglio Industriale non definibili di Copertura

Sempre in un'ottica di ottimizzazione del Portafoglio Industriale, sono stati stipulati contratti di Opzione sul prezzo dell'energia elettrica con consegna in Italia e contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Queste operazioni non si configurano contabilmente come operazioni di copertura in quanto non sussistono i requisiti richiesti dai principi contabili. Il fair value al 30 giugno 2025 è pari a -0,4 milioni di euro (-0,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

Derivati del Portafoglio di Trading

Il Gruppo A2A ha stipulato, nell'ambito della sua attività di Trading, contratti Future sulle principali Borse europee dell'energia (EEX, ICE) e contratti Forward, Swap ed Opzioni sul prezzo dell'energia elettrica con consegna in Italia e nei paesi limitrofi, quali Francia, Germania e Svizzera. Il Gruppo ha stipulato inoltre contratti Future e Forward sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Sempre con riferimento all'attività di Trading, sono stati stipulati contratti Future, Forward ed Opzioni sul prezzo di Borsa del gas (ICE-Endex, CEGH, PEGAS).

Il fair value al 30 giugno 2025 è pari a -165,9 milioni di euro (110,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

a.3) Energy Derivatives, valutazione dei rischi dei derivati del Portafoglio Industriale

Per valutare l'impatto che le oscillazioni del prezzo di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari sottoscritti dal Gruppo A2A ascrivibili al Portafoglio Industriale, viene utilizzato lo strumento del PaR1 o Profit at Risk, ossia la variazione del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento degli indici di mercato. Il PaR viene calcolato con il metodo Montecarlo (minimo 10.000 scenari) ed un livello di confidenza del 99% e prevede la simulazione di scenari per ogni driver di prezzo rilevante in funzione della volatilità e delle correlazioni ad essi associate utilizzando, come livello centrale, le curve forward di mercato alla data di Bilancio ove disponibili. Attraverso tale metodo, dopo aver ottenuto una distribuzione di probabilità associata alle variazioni di risultato dei contratti finanziari in essere, è possibile estrapolare la massima variazione attesa nell'arco temporale dato dall'esercizio contabile ad un prestabilito livello di probabilità. Sulla base della metodologia descritta, nell'arco temporale pari all'esercizio contabile ed in caso di movimenti estremi dei mercati, corrispondenti ad un intervallo di confidenza del 99% di probabilità, la variazione negativa attesa massima sui derivati in oggetto in essere al 30 giugno 2025 risulta pari a 121,360 milioni di euro (100,380 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

1. Profit at Risk: misura statistica del massimo scostamento potenziale negativo del margine di un portafoglio di attività in caso di movimenti sfavorevoli dei mercati, in un dato orizzonte temporale e con un intervallo di confidenza definito.

Di seguito si riportano i risultati della simulazione con le variazioni massime associate:

milioni di euro 30 06 2025 31 12 2024
Profit at Risk (PaR) worst case best case worst case best case
Livello di confidenza 99% (121,360) 168,988 (100,380) 139,448

Il Gruppo A2A si attende, pertanto, con una probabilità del 99%, di non avere variazioni rispetto al fair value al 30 giugno 2025 superiori a 121,360 milioni di euro sull'intero portafoglio degli strumenti finanziari in essere, per effetto di eventuali oscillazioni avverse del prezzo delle commodities. Nel caso si manifestassero variazioni negative dei fair value sui derivati di copertura, tali variazioni sarebbero compensate dalle variazioni del sottostante fisico.

a.4) Energy Derivatives, valutazione dei rischi dei derivati del Portafoglio di Trading

Per valutare l'impatto che le oscillazioni dei prezzi di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari sottoscritti dal Gruppo A2A ascrivibili al Portafoglio di Trading, viene utilizzato lo strumento del VaR2 o Value at Risk, ossia la variazione negativa del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento avverso degli indici di mercato. Il VaR viene calcolato con la metodologia RiskMetrics, in un periodo di riferimento (holding period) pari a 3 giorni e un livello di confidenza pari al 99%. Per i contratti per i quali non è possibile effettuare la stima giornaliera del VaR vengono utilizzate metodologie alternative quali il cd. stress test analysis.

Sulla base della metodologia descritta, in caso di movimenti estremi dei mercati, corrispondenti ad un intervallo di confidenza del 99% di probabilità e con un periodo di riferimento pari a 3 giorni, la perdita attesa massima sui derivati in oggetto in essere al 30 giugno 2025 risulta pari a 1,498 milioni di euro (1,088 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Al fine di garantire un monitoraggio più stretto dell'attività, vengono inoltre fissati per ogni anno dei limiti di VaR e di Stop Loss (somma algebrica di VaR, P&L Realized e P&L Unrealized).

Di seguito si riportano i risultati delle valutazioni:

milioni di euro 30 06 2025 31 12 2024
Value at Risk (VaR) VaR Stop Loss VaR Stop Loss
Livello di confidenza 99%, holding period 3 giorni (1,498) (1,498) (1,088) (1,088)

b. Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è esposto al rischio che variazioni nella curva dei tassi d'interesse comportino variazioni ai risultati economici, ai flussi di cassa e al valore delle attività e passività patrimoniali valutate al fair value. La volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse viene monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile e l'utilizzo di strumenti derivati di copertura che limitino gli effetti delle fluttuazioni dei tassi di interesse.

  1. Value at Risk: misura statistica del massimo scostamento potenziale negativo del fair value di un portafoglio di attività in caso di movimenti sfavorevoli dei mercati, in un dato orizzonte temporale e con un intervallo di confidenza definito.

Organi sociali

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Al 30 giugno 2025 il valore contabile e la tipologia del debito lordo sono riportati nella tabella seguente:

milioni di euro 30 06 2025 31 12 2024
Prima
della
copertura
Dopo la
copertura
% dopo la
copertura
Prima
della
copertura
Dopo la
copertura
% dopo la
copertura
A tasso fisso 5.236 5.539 79% 5.468 5.714 79%
A tasso variabile 1.758 1.455 21% 1.804 1.558 21%
Totale 6.994 6.994 100% 7.272 7.272 100%

Al 30 giugno 2025 gli strumenti di copertura sul rischio di tasso di interesse sono i seguenti:

milioni di euro 30 06 2025 31 12 2024
Strumento di copertura Attività coperta Fair value Nozionale Fair value Nozionale
IRS Finanziamenti a tasso
variabile controllate
1,0 219,1 2,9 321,2
Totale 1,0 219,1 2,9 321,2

Con riferimento al trattamento contabile i derivati di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificabili come segue:

milioni di euro
Trattamento
contabile
Tipologia
derivati
Attività finanziarie Passività finanziarie
Nozionale al Fair value al
Nozionale al
Fair value al
30 06 2025 31 12 2024 30 06 2025 31 12 2024 30 06 2025 31 12 2024 30 06 2025 31 12 2024
Cash flow
hedge
IRS - - - - 219,1 321,2 1,0 2,9
Totale - - - - 219,1 321,2 1,0 2,9

I derivati su tasso di interesse esistenti al 30 giugno 2025 in Cash flow hedge si riferiscono ai seguenti finanziamenti:

Finanziamento Derivato Accounting
Finanziamento bancario a tasso
variabile di ACINQUE scadenza
dicembre 2025, debito residuo al 30
giugno 2025 di 1,1 milioni di euro.
IRS sul 100% dell'importo del
finanziamento fino alla scadenza
dello stesso.
Al 30 giugno 2025 il fair value è
positivo per 0,01 milioni di euro.
Il finanziamento è valutato a costo
ammortizzato.
L'IRS è in cash flow hedge con
imputazione al 100% in apposita
riserva del Patrimonio netto.
Finanziamento bancario a tasso
variabile di ACINQUE scadenza
agosto 2029, debito residuo al 30
giugno 2025 di 100 milioni di euro.
IRS sul 100% dell'importo del
finanziamento fino a dicembre 2027.
Al 30 giugno 2025 il fair value è
negativo per -0,2 milioni di euro.
Il finanziamento è valutato a costo
ammortizzato.
L'IRS è in cash flow hedge con
imputazione al 100% in apposita
riserva del Patrimonio netto.
Finanziamento bancario a tasso
variabile di VOLTA GREEN ENERGY
scadenza dicembre 2026, debito
residuo al 30 giugno 2025 di 0,4
milioni di euro.
IRS sul 100% dell'importo del
finanziamento fino alla scadenza
dello stesso.
Al 30 giugno 2025 il fair value è
positivo per 0,01 milioni di euro.
Il finanziamento è valutato a costo
ammortizzato.
L'IRS è in cash flow hedge con
imputazione al 100% in apposita
riserva del Patrimonio netto.
Finanziamento bancario a tasso
variabile di LA CASTILLEJA
ENERGIA scadenza dicembre 2034,
debito residuo al 30 giugno 2025 di
23,4 milioni di euro.
IRS sul 75% dell'importo del
finanziamento fino a dicembre 2030.
Al 30 giugno 2025 il fair value è
positivo per 1,4 milioni di euro.
Il finanziamento è valutato a costo
ammortizzato.
L'IRS è in cash flow hedge con
imputazione al 100% in apposita
riserva del Patrimonio netto.
Finanziamento bancario a tasso
variabile di A2A scadenza settembre
2031, debito residuo al 30 giugno
2025 di 100 milioni di euro.
IRS sul 100% dell'importo del
finanziamento fino a ottobre 2026.
Al 30 giugno 2025 il fair value è
negativo per -0,3 milioni di euro.
Il finanziamento è valutato a costo
ammortizzato.
L'IRS è in cash flow hedge con
imputazione al 100% in apposita
riserva del Patrimonio netto.

Il Gruppo effettua l'analisi di sensitività attraverso la stima degli effetti sul valore delle poste di bilancio relative al portafoglio in strumenti finanziari derivanti da variazioni nel livello dei tassi di interesse.

In particolare, l'analisi di sensitività misura il potenziale impatto sul Conto economico e sul Patrimonio netto di diversi scenari di mercato che determinerebbero la variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati e la variazione degli oneri finanziari relativi alla quota di indebitamento lordo non coperto.

Tali scenari di mercato sono ottenuti mediante la traslazione parallela, in aumento e in diminuzione, della curva dei tassi di interesse di riferimento alla data di chiusura del bilancio.

Mantenendo costanti tutte le altre variabili, il risultato prima delle imposte sarebbe influenzato dalle variazioni nel livello dei tassi di interesse nel modo seguente:

milioni di euro Effetto a Conto Economico
(al lordo delle imposte)
Effetto a Patrimonio Netto
(al lordo delle imposte)
-50 bps +50 bps -50 bps +50 bps
Variazione degli oneri finanziari sul debito lordo a tasso
variabile dopo le coperture
0,8 (0,8) - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati
classificati non di copertura
- - - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari
derivati classificati di copertura
(escluso BCVA ex IFRS 13):
Cash flow hedge - - (1,5) 1,5
Fair value hedge - - - -

Organi sociali

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Dati di sintesi del Gruppo A2A

Sostenibilità e finanza sostenibile

Risultati consolidati e andamento della gestione

Scenario e Mercato

Risultati per settori di attività

Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

c. Rischio tasso di cambio non connesso a commodity

Il Gruppo è esposto al rischio che variazioni nei tassi di cambio rispetto alla divisa di conto possano apportare variazioni ai risultati economici ed ai flussi di cassa. In relazione al rischio di cambio diverso da quello incluso nel prezzo delle commodities, si segnala che al 30 giugno 2025 esiste il seguente strumento di copertura:

milioni di euro 30 06 2025 31 12 2024
Strumento di copertura Attività coperta Fair value Nozionale Fair value Nozionale
Cross Currency IRS Prestito Obbligazionario a
tasso fisso in valuta estera
(23,4) 98,0 (18,5) 98,0
Totale (23,4) 98,0 (18,5) 98,0

Con riferimento al trattamento contabile, si precisa che il derivato di copertura sopra indicato è in cash flow hedge, con imputazione integrale nella riserva di Patrimonio netto.

In particolare, il sottostante del derivato Cross Currency IRS si riferisce al prestito obbligazionario a tasso fisso di 14 miliardi di yen con scadenza 2036 bullet, emesso nel 2006.

Su tale finanziamento è stato stipulato, per tutta la durata dello stesso, un contratto di cross currency swap, che trasforma il prestito e i relativi interessi da importi denominati in yen a importi denominati in euro.

Al 30 giugno 2025 il fair value della copertura è negativo per 23,4 milioni di euro. Si evidenzia che una traslazione positiva del 10% della curva forward del cambio EURJPY, con conseguente deprezzamento del JPY, determinerebbe un peggioramento del fair value e, di conseguenza, dell'impatto sul Patrimonio netto di 4,3 milioni di euro. Di converso, una traslazione negativa del 10% della curva forward del cambio EURJPY, con conseguente apprezzamento del JPY, determinerebbe un miglioramento del fair value di 11,4 milioni di euro.

Tale analisi di sensitività è calcolata allo scopo di determinare l'effetto della variazione della curva forward del tasso di cambio euro/yen sul fair value, a prescindere da eventuali impatti sull'aggiustamento imputabile al bCVA.

d. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni o che sia in grado di farlo a condizioni economiche sfavorevoli a causa di situazioni di tensione o crisi sistemica o della mutata percezione della sua rischiosità da parte del mercato. Tale rischio comprende: i) il rischio relativo all'incapacità della società di reperire nuovi fondi ("Funding Risk") e, ii) il rischio relativo all'incapacità della società di liquidare attività sul mercato in modo tempestivo e a condizioni di mercato ("Liquidity Market Risk").

Uno dei principali fattori che influenza la rischiosità percepita dal mercato è rappresentato dal merito di credito di A2A assegnato dalle agenzie di rating. Tale giudizio riveste un ruolo molto importante perché influenza la capacità di A2A di accedere a fonti di finanziamento oltre ai relativi costi. Un peggioramento del merito creditizio potrebbe comportare una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o dei costi di finanziamento con impatto negativo sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale. A2A ha un rating di medio e lungo termine pari a BBB (outlook stable) con S&P e Baa2 (outlook positive) con Moody's.

Il profilo delle scadenze del debito lordo del Gruppo è di seguito riepilogato:

milioni di euro
Saldo Quote con
scadenza
entro 12
mesi
Quote con Quote con scadenza entro il
contabile
30 06 2025
scadenza
oltre 12 mesi
30 06 2027 30 06 2028 30 06 2029 30 06 2030 oltre
Obbligazioni 5.060 658 4.402 - 796 - 397 3.209
Deb.fin.per diritti
d'uso*
166 40 126 32 26 21 13 34
Finanziamenti
bancari e da altri
finanziatori
1.768 923 845 123 115 99 73 435
Totale 6.994 1.621 5.373 155 937 120 483 3.678

Non include fair value derivati inclusi nella posizione finanziaria netta.

*compresi leasing finanziari

La politica di gestione del rischio, sia di breve che di medio lungo termine, si realizza tramite (i) una strategia di gestione del debito diversificata per fonti di finanziamento con un profilo di scadenze equilibrato, (ii) l'accesso a diverse fonti di finanziamento in termine di mercato e controparte e (iii) il mantenimento di disponibilità finanziarie, costituite sia da liquidità che da linee di credito committed, sufficienti a far fronte agli impegni attesi e a quelli inattesi su un determinato orizzonte temporale. Al 30 giugno 2025 il Gruppo ha a disposizione un totale di 3.998 milioni di euro, così composto:

  • (i) linee di credito revolving committed in capo alla Capogruppo per 1.930 milioni di euro, di cui: a) 150 milioni di euro con scadenza 2025, b) 800 milioni di euro con scadenza 2026, c) 200 milioni di euro con scadenza 2028, d) 780 milioni di euro con scadenza 2030, non utilizzate;
  • (ii) linee di credito revolving committed in capo a ACINQUE S.p.A. per 55 milioni di euro;
  • (iii) term loan BEI disponibile e non ancora erogato per 200 milioni di euro con scadenza 2043;
  • (iv) disponibilità liquide per complessivi 1.813 milioni di euro, di cui 1.638 milioni di euro a livello di capogruppo.

Inoltre, A2A mantiene in essere un Programma di Emissioni Obbligazionarie (Euro Medium Term Note Programme) che prevede un prospetto di base approvato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). La size complessiva è pari a 7 miliardi di euro e al 30 giugno 2025 risultano disponibili 2.050 milioni di euro.

Nel corso degli anni A2A ha intrapreso un percorso di emissioni con caratteristiche ESG, nella forma di Green Bond e Sustainability-Linked Bond. Per A2A, il mancato rispetto di determinati target relativi a KPI di sostenibilità (ESG) può determinare un aumento dei costi di finanziamento degli strumenti di debito ai quali sono legati tali KPI. In particolare, A2A ha emesso due Sustainability-Linked Bond, il primo nel 2021 con durata 10 anni e il secondo nel 2022 con durata 6 anni: per entrambi i prestiti obbligazionari il mancato raggiungimento del target relativo al KPI scelto determinerà un incremento della cedola di 25 punti base.

Con riferimento al Sustainable-Linked Bond emesso nel 2022 con durata 6 anni e KPI relativo alla capacità installata da fonti rinnovabili, si segnala che alla data del 31 dicembre 2024 non è stato raggiunto il relativo target, determinando così un incremento della cedola di 25 punti base a partire dal primo periodo interessi successivo alla pubblicazione del presente bilancio.

La tabella che segue rappresenta il piano di rimborso delle passività finanziarie (esclusi i debiti per diritti d'uso e compresi i debiti commerciali). Gli importi indicati nella tabella sono flussi di cassa futuri, nominali e non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, per la quota in conto capitale e per la quota in conto interessi. Sono altresì inclusi i flussi nominali non scontati inerenti ai contratti derivati su tassi di interesse. Infine, le eventuali linee finanziarie a revoca utilizzate e i c/c passivi sono fatti scadere entro l'esercizio successivo.

Organi sociali

Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

30 06 2025
milioni di euro
1 - 3 mesi 4 - 12 mesi oltre 12 mesi
Obbligazioni 39 678 5.110
Finanziamenti bancari e da altri finanziatori 614 335 956
Totale flussi finanziari 653 1.013 6.066
Debiti verso fornitori 481 58 10
Totale flussi commerciali 481 58 10
31 12 2024
milioni di euro
1 - 3 mesi 4 - 12 mesi oltre 12 mesi
Obbligazioni 337 67 5.093
Finanziamenti bancari e da altri finanziatori 18 172 1.818
Totale flussi finanziari 355 239 6.911
Debiti verso fornitori 712 40 9
Totale flussi commerciali 712 40 9

e. Rischio di credito

Il rischio di credito è connesso all'eventualità che una controparte, commerciale o di trading, sia inadempiente, ovvero non onori il proprio impegno nei modi e tempi previsti contrattualmente. Tale tipologia di rischio viene gestita dal Gruppo attraverso apposite procedure (Credit Policy, procedura Energy Risk Management) ed opportune azioni di mitigazione.

Il presidio di tale rischio viene effettuato sia dalla funzione di Credit Management allocata centralmente (e dalle corrispondenti funzioni delle società operative) che dall'Unità Organizzativa Group Risk Management che si occupa di supportare le società del Gruppo sia con riferimento alle attività commerciali che di trading. La mitigazione del rischio avviene tramite la valutazione preventiva del merito creditizio della controparte e la costante verifica del rispetto del limite di esposizione nonché attraverso richiesta di adeguate garanzie.

I tempi di pagamento applicati alla generalità della clientela prevedono diverse scadenze, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile e nel rispetto degli standard di mercato. Nei casi di ritardato pagamento, in linea con le esplicite previsioni dei sottostanti contratti, si procede ad addebitare gli interessi di mora nella misura prevista dai contratti stessi o dalle vigenti leggi in materia (applicazione del tasso di mora ex D.Lgs. 231/2002).

I crediti commerciali sono esposti in bilancio al netto delle eventuali svalutazioni; si ritiene che il valore riportato esprima la corretta rappresentazione del valore di presunto realizzo del monte crediti commerciali. Per l'aging dei crediti commerciali si rimanda alla nota "Crediti commerciali".

f. Rischio equity

Il Gruppo A2A è esposto al rischio equity limitatamente al possesso delle azioni proprie detenute da A2A S.p.A. che al 30 giugno 2025, risultano pari a n. 4.317.976 azioni corrispondenti allo 0,138% del Capitale sociale che è costituito da n. 3.132.905.277 azioni.

Dal punto di vista contabile, come disposto dagli IAS/IFRS, il costo di acquisto delle azioni proprie è iscritto in riduzione del Patrimonio netto e neppure in caso di cessione l'eventuale differenza positiva o negativa, rispetto al costo di acquisto, avrà effetti sul Conto economico.

g. Rischio mancato rispetto covenants

I prestiti obbligazionari, i finanziamenti, i leasing e le linee bancarie revolving committed presentano termini e condizioni in linea con la prassi di mercato per ciascuna tipologia di strumenti. In particolare, prevedono:

  • clausole di negative pledge per effetto delle quali la capogruppo si impegna a non costituire garanzie reali sui propri assets e su quelli delle sue controllate rilevanti (come di volta in volta definite nella relativa documentazione), con la previsione di alcune eccezioni e di una soglia massima consentita, specificatamente individuata;
  • clausole di cross default, in base alle quali, nel caso si verifichi un evento di inadempimento (superiore a specifiche soglie di rilevanza) su un determinato indebitamento finanziario della capogruppo e, in alcuni casi, delle sue controllate rilevanti (come di volta in volta definite nella relativa documentazione), si verifica un inadempimento anche su altri prestiti o indebitamenti finanziari della capogruppo che possono diventare immediatamente esigibili;
  • clausole di pari passu, in base alle quali i prestiti obbligazionari e gli indebitamenti finanziari della capogruppo hanno lo stesso livello di seniority di altri suoi prestiti obbligazionari o indebitamenti finanziari non garantiti e non subordinati, presenti e futuri.

I prestiti obbligazionari emessi da A2A S.p.A. includono (i) prestiti obbligazionari senior unsecured per 4.950 milioni nominali di euro (valore contabile al 30 giugno 2025 pari a 4.976 milioni di euro) emessi nell'ambito del Programma EMTN, che prevedono a favore degli investitori una opzione Change of Control Put nel caso di mutamento di controllo della controllante che determini nei successivi 180 giorni un conseguente downgrade del rating a livello sub-investment grade (se entro tali 180 giorni il rating della società dovesse ritornare ad investment grade l'opzione non è esercitabile); (ii) un prestito obbligazionario in yen collocato privatamente con scadenza 2036 di 98 milioni nominali di euro (valore contabile al 30 giugno 2025 pari a 85 milioni di euro) che prevede una opzione Put a favore dell'investitore nel caso in cui il rating della controllante risulti inferiore a BBB- o equivalente livello (sub-investment grade).

A giugno 2024 A2A S.p.A. ha emesso il suo primo bond perpetuo subordinato "ibrido" dal valore nominale di 750 milioni di euro. Tale prestito obbligazionario si caratterizza per la durata potenzialmente perpetua (con obbligo di rimborso solo in caso di determinati eventi tra cui, inter alia, lo scioglimento o liquidazione della società) e per la sua subordinazione, in base alla quale lo strumento risulta essere subordinato rispetto a tutti gli indebitamenti finanziari della società e ha un livello di "seniority" superiore solo a quello delle azioni ordinarie o di altri eventuali strumenti finanziari qualificabili come "equity".

I finanziamenti stipulati da A2A S.p.A. con la Banca Europea degli Investimenti (BEI), per un debito nominale complessivo pari a 419 milioni di euro (a cui si aggiungono ulteriori 200 milioni di euro non ancora erogati) ed un valore contabile di 420 milioni di euro, di cui 124 milioni di euro con scadenza oltre 5 anni, includono: i) una clausola di Credit Rating (se rating inferiore a BBB- o equivalente livello a sub-investment grade) che prevede l'obbligo di A2A di informare BEI in caso di downgrade del Rating e, in tale circostanza, il diritto di BEI di richiedere ad A2A ulteriori garanzie e, ove queste garanzie non siano fornite o non siano soddisfacenti per BEI, il diritto a richiedere il rimborso anticipato del finanziamento, e ii) una clausola di mutamento di controllo della capogruppo, con il diritto per la banca di invocare, previo avviso alla società contenente indicazione delle motivazioni, il rimborso anticipato del finanziamento.

Un finanziamento della controllata Agripower (ex-Fragea), il cui debito residuo al 30 giugno 2025 è pari a 1,2 milioni di euro, è assistito da garanzie reali sugli immobili e gli impianti finanziati.

Le linee bancarie revolving committed di A2A S.p.A., pari complessivamente a 1.930 milioni di euro, prevedono una clausola di Change of Control, che attribuisce la facoltà alla maggioranza delle banche concedenti la linea di chiedere, in caso di mutamento di controllo della capogruppo tale da comportare un Material Adverse Effect, l'estinzione della linea ed il rimborso anticipato di quanto eventualmente utilizzato.

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11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Alcuni finanziamenti bancari di ACINQUE, e LA CASTILLEJA ENERGIA prevedono dei covenants finanziari, come riportato più avanti nell'apposita tabella.

Con riferimento ai covenants finanziari previsti dal finanziamento di LA CASTILLEJA ENERGIA con CaixaBank, al 31 dicembre 2024 si segnalava che un indicatore risultava sotto la soglia di lock-up del covenant e pertanto la società controllata non poteva effettuare distribuzioni agli azionisti fino a quando il livello dell'indicatore non fosse tornato sopra a tale soglia. Al 30 giugno 2025 si segnala il rispetto di tale indicatore.

Gruppo A2A – Covenants finanziari al 30 giugno 2025
-----------------------------------------------------
Società Lender Livello di riferimento Livello
rilevato
Data di
rilevazione
Flusso di cassa disponibile / Indebitamento
Finanziario Netto
>= 14,0%
40,53% 30/06/25
ACINQUE BEI Indebitamento Finanziario/Mezzi Propri
<= 75,0%
51,24% 30/06/25
Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda
<= 3,0
1,72x 30/06/25
Cassa Centrale Banca Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <=4,0 1,77x 31/12/24
ACINQUE - Credito Cooperativo
Italiano S.p.A.
Indebitamento Finanziario Netto/Mezzi Propri
<=1,0
33,98% 31/12/24
ACINQUE Banca Sella Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <=4,0 1,75x 31/12/24
ACINQUE POOL €100M Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <=4,0 1,71x 30/06/25
LA CASTILLEJA CaixaBank Debt Service Coverage Ratio >= 1,05x o non
<1,10x per quattro Date di Calcolo consecutive
1,35x 30/06/25
ENERGIA Senior Debt / Equity Ratio <= 85% 69% 30/06/25

Analisi delle operazioni a termine e strumenti derivati

Nella rappresentazione di bilancio delle operazioni di copertura, ai fini dell'eventuale applicazione dell'hedge accounting, si procede alla verifica della rispondenza ai requisiti di compliance con il principio contabile internazionale IFRS 9.

In particolare:

  • 1) operazioni definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9: si dividono in operazioni a copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) e operazioni a copertura del fair value di poste di bilancio (fair value hedge). Per le operazioni di cash flow hedge il risultato maturato è compreso nel Margine Operativo Lordo quando realizzato per i derivati su commodity e nella gestione finanziaria per derivati su tassi di interesse e cambio, mentre il valore prospettico è esposto a Patrimonio netto. Per le operazioni di fair value hedge gli impatti a Conto economico si registrano nell'ambito della stessa linea di bilancio;
  • 2) operazioni non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9, si dividono fra:
    • a.copertura del margine: per tutte le operazioni di copertura dei flussi di cassa o del valore di mercato in linea con politiche di rischio aziendali, il risultato maturato e il valore prospettico sono compresi nel Margine Operativo Lordo per i derivati su commodity e nella gestione finanziaria per derivati su tassi di interesse e cambio;
      • b.operazioni di trading: per le operazioni su commodity il risultato maturato e il valore prospettico sono iscritti a bilancio sopra il Margine Operativo Lordo; per quelli su tassi di interesse e cambio nei proventi e oneri finanziari.

L'utilizzo dei derivati finanziari, nel Gruppo A2A, è disciplinato da un insieme coordinato di procedure (Energy Risk Policy, Deal Life Cycle) che si ispirano alla best practice di settore, ed è finalizzato a limitare il rischio di esposizione di Gruppo all'andamento dei prezzi sui mercati delle commodities di riferimento, sulla base di una strategia di gestione dei flussi di cassa (cash flow hedge).

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value rispetto alla curva forward di mercato della data di riferimento del Bilancio qualora il sottostante del derivato sia negoziato in mercati che presentano una struttura dei prezzi a termine. In assenza di una curva forward di mercato, la valutazione al fair value è determinata sulla base di stime interne utilizzando modelli che fanno riferimento alla best practice di settore.

Nella valutazione del fair value, il Gruppo A2A utilizza la cosiddetta forma di attualizzazione continua e come discount factor il tasso di interesse per attività prive di rischio, identificato nel tasso Eonia (Euro Overnight Index Average) e rappresentato nella sua struttura a termine dalla curva OIS (Overnight Index Swap). Il fair value relativo alle coperture di flussi di cassa (cash flow hedge) ai sensi dello IFRS 9 è stato classificato in base al sottostante dei contratti derivati.

In ottemperanza a quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 13, la determinazione del fair value di uno strumento finanziario OTC è effettuata prendendo in considerazione il rischio di inadempimento (non performance risk). Al fine di quantificare l'aggiustamento di fair value imputabile a tale rischio, A2A ha sviluppato, coerentemente con le best practices di mercato, un modello proprietario denominato "Bilateral Credit Value Adjustment" (bCVA), che valorizza sia le variazioni del merito creditizio della controparte che le variazioni del proprio merito creditizio.

Il bCVA è composto da due addendi, calcolati considerando la probabilità di fallimento di entrambe le controparti, ovvero il Credit Value Adjustment (CVA) ed il Debit Value Adjustment (DVA):

  • il CVA è un componente negativo e contempla la probabilità che la controparte sia inadempiente e contestualmente A2A presenti un credito nei confronti della controparte;
  • il DVA è un componente positivo e contempla la probabilità che A2A sia inadempiente e contestualmente la controparte presenti un credito nei confronti di A2A.

Il bCVA è calcolato quindi con riferimento all'esposizione, valutata sulla base del valore di mercato del derivato al momento del default, alla Probabilità di Default (PD) ed alla Loss Given Default (LGD). Quest'ultima, che rappresenta la percentuale non recuperabile del credito in caso di inadempienza, è valutata sulla base della Metodologia IRB Foundation così come esposta negli accordi di Basilea 2, mentre la PD viene valutata sulla base del Rating delle controparti (Internal Rating Based ove non disponibile) e della probabilità di default storica ad esso associata e pubblicata annualmente da Standard & Poors.

L'applicazione della suddetta metodologia non ha comportato variazioni di rilievo nelle valutazioni al fair value.

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Strumenti in essere al 30 giugno 2025

A) Su tassi di interesse e su tassi di cambio

Di seguito sono evidenziate le analisi quantitative che riportano il nozionale dei contratti derivati stipulati e non scaduti entro la data di bilancio, analizzato per scadenza:

milioni di euro Valore nozionale (a) Valore Effetto
Scadenza
entro 1 anno
Scadenza
tra 1 e 5 anni
Scadenza
oltre 5 anni
situazione
patrimoniale e
finanziaria
progress.
a conto
economico
da
ricevere
da
pagare
da
ricevere
da
pagare
da
ricevere
da
pagare
(b) al 30 06 2025
(c)
Gestione del rischio su tassi
di interesse
a copertura di flussi di cassa
ai sensi IFRS 9 (cash flow
hedge)
3,2 107,4 108,5 1,0 -
non definibili di copertura ai
sensi IFRS 9
Totale derivati su tassi di
interesse
- 3,2 - 107,4 - 108,5 1,0 -
Gestione del rischio su tassi
di cambio
definibili di copertura per
IFRS 9
- su operazioni commerciali
- su operazioni non
commerciali
98,0 (23,4)
non definibili di copertura
per IFRS 9
- su operazioni commerciali
- su operazioni non
commerciali
Totale derivati su tassi di
cambio
- - - - - 98,0 (23,4) -

(a) Rappresenta la somma del valore nozionale dei contratti elementari che derivano dall'eventuale composizione dei contratti complessi.

(b) Rappresenta il credito (+) o il debito (-) netto iscritto nella Situazione patrimoniale-finanziaria a seguito della valutazione a fair value dei derivati.

(c) Rappresenta l'adeguamento a fair value dei derivati iscritto progressivamente a Conto economico dal momento della stipula del contratto fino alla data attuale.

B) Su commodity

Di seguito si riporta l'analisi dei contratti derivati su commodity non ancora scaduti alla data del presente bilancio, posti in essere al fine di gestire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato di commodity.

Volume per Maturity Valore Fair Value
Scadenza
entro un
anno
Scadenza
entro due
anni
Scadenza
entro
cinque
anni
Scadenza
oltre
cinque
anni
Nozionale Valore
Situazione
patrimoniale
finanziaria
(*)
Effetto
progressivo
a conto
economico
(**)
Gestione del rischio prezzo
di prodotti energetici
Unità di
misura
Quantità Milioni di
euro
Milioni di
euro
Milioni di
euro
A. a copertura di flussi di
cassa (cash flow hedge) ai
sensi IFRS 9 di cui:
(13,4) -
- Elettricità TWh 2,6 0,1 0,1 0,1 36,7 (1,5)
- Petrolio Bbl
- Carbone Tonnellate
- Gas Naturale TWh 0,1 0,3 12,9 (1,0)
- Gas Naturale Milioni di mc
- Cambio Milioni di
dollari
- Diritti di Emissione Tonnellate 2.917.934 110.000 218,9 (10,9)
- Garanzie d'Origine TWh - - -
B. definibili di copertura
(fair-value hedge) ai sensi
IFRS 9
- -
C. non definibili di copertura
ai sensi IFRS 9 di cui
(166,3) (276,0)
C.1 copertura del margine (0,4) 0,1
- Elettricità TWh 0,2 2,7 (0,5) (0,1)
- Petrolio Bbl
- Gas Naturale Gradi Giorno
- Gas Naturale TWh - 0,2 11,8 - 0,1
- Diritti di Emissione CO2 Tonnellate 24.000 1,8 0,1 0,1
- Cambio Milioni di
dollari
C.2 operazioni di trading (165,9) (276,1)
- Elettricità TWh 37,3 16,8 2,9 1,1 4.810,3 (161,5) (206,4)
- Gas Naturale TWh 146,6 32,4 10,1 7.041,3 (8,5) (73,4)
- Diritti di Emissione CO2 Tonnellate 25.140.578 190.000 6.000 1.881,8 7,2 6,8
- Garanzie d'Origine TWh 0,1 0,6 0,6 5,2 (3,1) (3,1)
- Certificati Ambientali Tep
Totale (179,7) (276,0)

(*) Rappresenta il credito(+) o il debito(-) netto iscritto nella Situazione patrimoniale-finanziaria a seguito della valutazione a fair value dei derivati.

(**) Rappresenta l'adeguamento a fair value dei derivati iscritto progressivamente a Conto economico dal momento della stipula del contratto fino alla data attuale.

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Effetti patrimoniali ed economici dell'attività in derivati al 30 giugno 2025

Effetti patrimoniali

Nel seguito sono evidenziati i saldi patrimoniali al 30 giugno 2025, inerenti la gestione dei derivati.

milioni di euro
Note
Totale
Attività
Attività non correnti 1
Altre attività non correnti - Strumenti derivati
6
1
Attività correnti 567
Altre attività correnti - Strumenti derivati
9
567
Totale attivo 568
milioni di euro
Note
Totale
Passività
Passività non correnti 24
Altre passività non correnti - Strumenti derivati
22
24
Passività correnti 746
Altre passività correnti - Strumenti derivati
24
746
Totale passivo 770

Effetti economici

La tabella che segue evidenzia l'analisi dei risultati economici al 30 giugno 2025, inerenti la gestione dei derivati.

milioni di euro Note Realizzati
nel periodo
(1)
Variazione
Fair Value
del periodo
Valori iscritti
a Conto
Economico
Ricavi 29
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici
e gestione del rischio cambio su commodity
- definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 2 - 2
- non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 414 1.025 1.439
Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni 416 1.025 1.441
Costi operativi 30
Costi per materie prime e servizi
Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici
e gestione del rischio cambio su commodity
- definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 (9) - (9)
- non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 (183) (1.301) (1.484)
Totale costi per materie prime e servizi (192) (1.301) (1.493)
Totale iscritto nel margine operativo lordo (*) 224 (276) (52)
Gestione finanziaria 36
Proventi finanziari
Gestione del rischio su tassi di interesse e equity
Proventi su derivati
- definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 - - -
- non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 - - -
Totale - - -
Totale Proventi finanziari - - -
Oneri finanziari
Gestione del rischio su tassi di interesse e equity
Oneri su derivati
- definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 - - -
- non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 - - -
Totale - - -
Totale Oneri finanziari - - -
Totale iscritto nella gestione finanziaria - - -

(1) Realizzati senza consegna fisica.

(*) I dati non recepiscono l'effetto della c.d. "net presentation" del margine di negoziazione dell'attività di trading.

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Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

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Evoluzione

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10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis

comma 5 del D.Lgs. 58/98 12

Classi di strumenti finanziari

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7 e dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (Conto economico o Patrimonio netto).

Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value al 30 giugno 2025 dello strumento finanziario.

Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
milioni di euro Note Strumenti finanziari valutati a fair value con
variazioni di quest'ultimo iscritte a:
Strumenti
finanz.valutati
Valore della
Situazione
Fair value
(*)
Conto
economico
al costo
Patrimonio Netto
ammortizzato
patrimoniale
finanziaria
(1) (2) (3) (4)
Attività
Altre attività finanziarie non
correnti:
Attività finanziarie valutate a fair
value di cui:
- non quotate 2 2 n.d.
- quotate - -
Attività finanziarie possedute sino
alla scadenza
- -
Altre attività finanziarie non correnti 40 52 92 92
Totale altre attività finanziarie non
correnti
4 94
Altre attività non correnti 6 1 144 145 145
Crediti commerciali 8 3.381 3.381 3.381
Altre attività correnti 9 564 3 511 1.078 1.078
Attività finanziarie correnti 10 17 17 17
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
12 1.813 1.813 1.813
Passività
Passività finanziarie
Obbligazioni non correnti e correnti 19 e 25 82 4.978 5.060 5.060
Altre passività finanziarie non
correnti e correnti
19 e 25 1.934 1.934 1.934
Altre passività non correnti 22 24 156 180 180
Debiti commerciali 23 3.421 3.421 3.421
Altre passività correnti 24 730 16 1.359 2.105 2.105

(*) Per crediti e debiti non relativi a contratti derivati e finanziamenti non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso.

(1) Attività e passività finanziarie valutate a fair value con iscrizione delle variazioni di fair value a Conto economico.

(2) Derivati di copertura (Cash Flow Hedge).

(3) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a Patrimonio netto.

(4) Loans & receivables e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

Gerarchia di fair value

L'IFRS 7 e l'IFRS 13 richiedono che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al fair value sia effettuata sulla base della qualità delle fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value stesso.

In particolare l'IFRS 7 e l'IFRS 13 definiscono 3 livelli di fair value:

  • livello 1: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi, sia Ufficiali che Over the Counter di attività o passività identiche;
  • livello 2: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1, ma che per tali attività/passività, sono osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;
  • livello 3: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di dati di mercato non osservabili. Rientrano in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di stime interne, effettuate con metodi proprietari sulla base delle best practices di settore.

Per la scomposizione delle attività e passività tra i diversi livelli di fair value si veda la tabella di seguito riportata "Gerarchia di fair value".

milioni di euro Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value 4 40 2 42
Altre attività non correnti 6 1 1
Altre Attività correnti 9 547 2 18 567
Totale attività 587 5 18 610
milioni di euro Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Passività finanziarie non correnti 19 82 82
Altre passività non correnti 22 24 24
Altre passività correnti 24 739 1 6 746
Totale passività 821 25 6 852

Analisi di sensitività per strumenti finanziari valutati al livello 3

Come richiesto dall'IFRS 13, di seguito una tabella che evidenzia, per gli strumenti finanziari valutati al livello 3 della gerarchia, gli effetti derivanti dalla variazione dei parametri non osservabili utilizzati nella determinazione del fair value.

Strumento finanziario Parametro Variazione
parametro
Sensitivity
(milioni di euro)
Derivati su Commodity Probabilità di Default (PD) 1% (0,108)
Derivati su Commodity Loss Given Default (LGD) 25% (0,126)
Derivati su Commodity Prezzo del sottostante 1% 0,287
Derivati su Commodity Volatilità del sottostante 1% (0,667)
Derivati su Commodity Correlazione del sottostante 1% (0,670)

Organi sociali

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

6) Aggiornamento delle principali vertenze giudiziarie e fiscali in corso

Si segnala che per le cause sotto descritte ove ritenuto necessario sono stati stanziati congrui fondi. Si precisa che laddove non venga fatta espressa menzione della presenza di un fondo il Gruppo ha valutato il corrispondente rischio come possibile senza procedere a stanziare fondi in bilancio. Si precisa che nel presente sono riportati solo: (i) gli sviluppi dei contenziosi già riferiti nella relazione al bilancio 31 dicembre 2024, senza la estesa descrizione delle singole posizioni, per la quale si rinvia al documento di bilancio al 31 dicembre 2024, (ii) i nuovi contenziosi di pari livello di rilevanza e (iii) fatti sopravvenuti rilevanti riferiti a contenziosi non riportati nella relazione al bilancio 31 dicembre 2024 per inattività protratta del contenzioso.

A2A S.p.A.

Riassetto di Edison – cause risarcitorie

Nel primo semestre 2025 l'unica causa risarcitoria pendente non ha avuto evoluzioni dato il rinvio al 21 aprile 2026.

Derivazioni di acqua pubblica per la produzione di energia idroelettrica

Le posizioni descritte in bilancio non hanno avuto evoluzioni definitive nel semestre. Per tutti i contenziosi relativi ai canoni idroelettrici e agli oneri assimilati, le società hanno prudenzialmente accantonato a fondo rischi l'intero importo preteso dalla Pubblica Amministrazione concedente.

Patto Parasociale tra A2A e Pessina Costruzioni per la gestione di ASM NOVARA S.P.A.

Con Sentenza 2266 la Corte di Appello ha rigettato il ricorso in riassunzione notificato da A2A S.p.A..

Procura della Repubblica di Sondrio – Procedimento penale n. 1067/2024 R.G.N.R.

Sono in corso indagini preliminari nei confronti di alcuni dipendenti A2A S.p.A. in conseguenza del decesso durante l'orario di lavoro di un dipendente A2A in esito ad un incidente intervenuto in data 24 novembre 2023.

Allo stato sono note solo le contestazioni mosse in avvisi di garanzia e verbali di ATS Montagna che contestano violazioni del D.lgs. 81/08 e omicidio colposo (art. 589 c.p.). ATS Montagna ha ammesso al pagamento per la definizione in via amministrativa delle contravvenzioni contestate. Si attendono gli sviluppi.

A2A Energiefuture S.p.A.

Centrale Monfalcone – Tribunale di Gorizia - Procedimento penale n. 195/17 R.G.N.R.

All'udienza del 7 maggio 2024, il giudice ha sciolto la riserva assunta in data 12 marzo 2024, ha letto la sentenza di non luogo a procedere per la persona giuridica e ha fissato udienza di merito al 20 settembre 2024 per la persona fisica.

La sentenza comprensiva di motivazioni, depositata il 21 maggio 2024, illustra i motivi di inutilizzabilità o nullità di un elenco di documenti istruttori, statuizione a fondamento della decisione verso la persona giuridica e efficace anche verso la persona fisica.

La prossima udienza che riguarda la sola persona fisica è fissata al 26 settembre 2025.

Centrale di San Filippo s. Mela - Procura di Messina - Procedimento penale n. 678/2023 R.G.N.R

Pende ancora in stato di indagini preliminari il procedimento nei confronti di A2A Energiefuture S.p.A e di un suo dipendente per accertamenti della violazione dell'art. 256 D.lgs. 152/2006 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata) e dell'art. 25 undieces comma 2 lett. b) D.lgs. n. 231/2001 nonché verso il dipendente dell'art. 452 quaterdecies c.p. (attività organizzate di traffico illecito dei rifiuti). Non ci sono stati sviluppi.

Linea Ambiente S.r.l. – discarica Grottaglie

Corte di Appello di Taranto - Procedimento penale n. 515/2023 R.G. App.

All'udienza del 18 giugno 2025 la Corte d'Appello, in accoglimento dell'eccezione sollevata dalla difesa, ha dichiarato la nullità del decreto di giudizio immediato emesso nel 2019 e, per l'effetto, la nullità della sentenza di primo grado, disponendo la trasmissione degli atti al P.M. con regressione del fascicolo alla fase delle indagini preliminari. Il P.M. dovrà decidere se impugnare la sentenza in Cassazione o non impugnare ed emettere un nuovo avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p. e chiedere la celebrazione della udienza preliminare.

Tribunale di Taranto – Procedimento n. 5400/19 R.G. Responsabilità Amministrativa

Si resta in attesa della udienza dell'ottobre 2025.

Procura di Lecce – Procedimento penale n. 6369/19 R.G.N.R.

Il procedimento relativo ad una ipotesi di gestione illecita di rifiuti non ha avuto ulteriori sviluppi.

Amsa S.p.A.

Corte d'Appello di Milano – Procedimento penale n. 33490/16 R.G.N.R.

La prima udienza dell'appello contro la Sentenza 13661/2023 del 2 ottobre 2023, depositata in data 18 gennaio 2024 si è tenuta il 29 maggio 2025. La Corte ha fissato per prosecuzione le udienze del 18 giugno e 18 settembre 2025.

Operazione di aggregazione A2A - AEB

Tribunale di Monza - Procedimento penale n. 1931/2021 R.G.N.R.

All'udienza preliminare del 15 novembre 2024 il GUP aveva rinviato a giudizio tutti gli imputati avanti il Tribunale di Monza. La prossima udienza avanti il Tribunale di Monza è fissata per il 22 settembre 2025 e sono già state calendarizzate le udienze del 12 gennaio e 23 febbraio 2026 per l'istruttoria dibattimentale.

I reati contestati sono l art. 353bis c.p. (Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente) e l'art. 353 c.p. (Turbativa d'asta).

Nessuno dei membri dell'attuale Consiglio di amministrazione di A2A è coinvolto nel procedimento.

Corte dei Conti Regione Lombardia – Procedimento n. 30746 per accertamento responsabilità erariale nei confronti dell'ex Presidente AEB

I fatti contestati sono i medesimi oggetto del procedimento penale n. 1931/2021 R.G.N.R.. La Corte ha disposto CTU in ordine alla valutazione dei rami aziendali e al valore di concambio e fissato l'udienza del 3 giugno 2025 per il giuramento del CTU e la formulazione del quesito.

All'udienza del 3 giugno 2025 il CTU ha formalmente assunto l'incarico e sono stati nominati i consulenti di parte. Il procedimento riprenderà dopo il deposito della relazione del CTU.

Tribunale Civile di Milano Sezione specializzata in materia di imprese – Atto di citazione di quattordici comuni soci di AEB nei confronti di A2A S.p.A., UNARETI S.p.A., AEB S.p.A. e di due persone fisiche per accertamento incongruità conferimenti e risarcimento danni

In data 30 luglio quattordici comuni soci di AEB S.p.A. che non si sono costituiti parte civile nel procedimento penale sopra riferito hanno notificato atto di citazione per chiedere di:

  • 1) accertare l'incongruità delle valutazioni dei conferimenti nonché del conseguente rapporto di concambio tra le azioni di AEB di nuova emissione assegnate al suo socio unico, A2A, rispetto a quelle assegnate ai già soci della medesima e l'illiceità del comportamento dei convenuti con conseguente responsabilità solidale; e per l'effetto
  • 2) in via principale: condannare tutti i convenuti, in solido tra loro, a risarcire agli attori in rapporto al numero di azioni di AEB rispettivamente possedute da ciascuno di essi - i danni conseguenti all'operazione straordinaria di aggregazione societaria, danni da liquidarsi nella misura che emergerà in corso di causa, tenendo conto della perdita di patrimonio e redditi, oltre che in termini di diritti sociali, oltre a interessi e rivalutazione monetaria;

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

  • 3) in via subordinata: condannare A2A a corrispondere agli attori sempre in rapporto al rispettivo numero di azioni di AEB possedute da ciascuno di essi - un indennizzo per l'indebito arricchimento, indennizzo da liquidarsi nella misura che emergerà in corso di causa, oltre che in termini di diritti sociali, oltre a interessi e rivalutazione monetaria;
  • 4) condannare tutti i convenuti, in solido tra di loro, a rifondere agli attori oneri e spese di difesa.

L'atto di citazione è completato da un'istanza istruttoria affinché il Tribunale ammetta consulenza tecnica di ufficio per [A] accertare se la determinazione del rapporto tra le azioni assegnate a A2A ed ai soci di AEB appaia giustificato; [B] in caso contrario, evidenziare i diversi risultati; [C] nell'ipotesi sub B, offrire valutazioni sull'entità del pregiudizio subito dai singoli azionisti di AEB nonché sul danno subito da tali soci, sotto i diversi profili patrimoniali, reddituali e di diritti sociali.

L'atto di citazione allega e fa propri i documenti del procedimento penale 1931/2021 sopra indicato ancora in corso di dibattimento.

La prima udienza è indicata al 14 gennaio 2026. Nessuno dei membri dell'attuale Consiglio di amministrazione di A2A è coinvolto nel procedimento.

A2A Ambiente S.p.A.

Tribunale di Busto Arsizio – Sez. GIP – Procedimento penale n. 9079/2021 R.G.N.R. (già n. 24/2017 R.G.N.R.)

Dopo l'udienza del 1° febbraio 2024 è stata fissata nuova udienza preliminare all'8 gennaio 2025 per una delle due persone fisiche, mentre per l'altra il difensore ha presentato istanza di archiviazione che è stata disposta con provvedimento comunicato al difensore in data 13 gennaio 2025. L'udienza preliminare relativa all'altra persona fisica non interessata dal provvedimento di archiviazione dell'8 gennaio 2025 è stata rinviata dopo discussione al 26 febbraio 2025 e in tale data il Giudice ha pronunciato sentenza pienamente assolutoria divenuta irrevocabile in data 3 maggio 2025.

Procura di Busto Arsizio - Procedimento penale 1961/2023 R.G.N.R verso ignoti

In data 16 febbraio 2024 e in data 20 giugno 2024, forze dell'ordine e un Consulente Tecnico di Ufficio hanno effettuato un sopralluogo alla discarica di Gerenzano e hanno acquisito documentazione riferita ai dati di gestione/conduzione impianti e controllo emissioni, su delega del medesimo Pubblico Ministero, nell'ambito di un nuovo procedimento verso ignoti. Non ci sono novità da segnalare.

Procura di Milano – Procedimento penale n. 24347/2022 R.G.N.R. per infortunio di un dipendente di una impresa appaltatrice

In relazione ad un infortunio verificatosi in data 23 luglio 2022 presso l'impianto di Novate Milanese, ad un dipendente di una impresa appaltatrice, in data 3 dicembre 2024 la procura di Milano ha notificato ad un dipendente della società, all'epoca dei fatti "datore di lavoro delegato", avviso di conclusione delle indagini dove viene contestato il reato di lesioni personali colpose. Dall'avviso risulta che pure la società è indagata per l'illecito di cui all'art. 25 septies del D.Lgs. 231/01 in relazione al reato di lesioni personali colpose contestato alla persona fisica. Si attendono sviluppi.

Procura di Pavia – Procedimento penale n. 7164/2022 R.G.N.R. per infortunio di un dipendente di una impresa appaltatrice

In relazione ad un infortunio mortale verificatosi in data 25 ottobre 2022 presso l'impianto di Parona ad un dipendente di una impresa appaltatrice in data 5 marzo 2025 la Procura di Pavia ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari nel quale risultano indagati, tra gli altri, quattro dipendenti della società per il reato di omicidio colposo. Il medesimo avviso è stato notificato pure alla società per l'illecito amministrativo di cui all'art. 25 septies del D.Lgs. 231/01. Si attendono gli sviluppi.

Linea Green S.p.A.

Procura di Brescia – Procedimento penale n. 3891/2020 R.G.N.R.

In relazione ad una ipotesi di reato di inquinamento ambientale che avrebbe interessato il torrente Grigna, connessa alla gestione dell'impianto idroelettrico sito in Berzo Inferiore, in data 23 ottobre 2024 la Procura di Brescia ha notificato sia al responsabile della gestione tecnico-operativa dell'impianto, sia alla società avviso di conclusione delle indagini. Quindi è stata fissata udienza preliminare al 3 ottobre 2025.

Agripower S.p.A.

Procura di Spoleto – Procedimento penale n. 3329/2024 R.G.N.R.

In data 10 luglio 2025 la Procura di Spoleto ha notificato ad un consigliere con delega ambientale di Agripower avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art 415 bis c.p.p. in relazione ad una ipotesi di reato di cui agli artt. 452 bis e 452 quinquies c.p. (inquinamento ambientale – delitti colposi contro l'ambiente) e art. 257 c.1 D.Lgs 152/06 (mancata comunicazione) in relazione all'effettuazione nel novembre 2024 di uno scarico di acque reflue industriali con superamento dei valori limite per alcune sostanze nel corso d'acqua "fosso Avilo" presso l'impianto biogas di Agripower in Castel Ritaldi (PG). Dall'avviso risulta anche la contestazione a carico di Agripower dell'illecito 231 previsto dall'art. 25 undecies co.1 lett.c del D.Lgs. 231/01 in relazione al delitto di inquinamento ambientale colposo.

A2A Calore & Servizi S.r.l.

ASST Spedali Civili di Brescia

Ad aggiornamento di quanto riferito si informa che in data 10 luglio 2025 si è svolta la prima udienza in cui le Parti hanno esposto le reciproche posizioni. Entro il termine assegnato, A2A Calore & Servizi S.r.l. ha notificato ad ASST Spedali Civili di Brescia il ricorso con richiesta di provvedimento cautelare e l'atto di fissazione dell'udienza di relativa discussione prevista per il 22 luglio 2025. Il giudice ha invitato le parti a valutare la possibilità di individuare una soluzione conciliativa e per tale motivo anche alla Camera di consiglio del 22 luglio 2025 ha disposto un nuovo rinvio al 16 ottobre 2026.

* * *

In merito allo stato dei principali contenziosi fiscali si segnala quanto segue:

A2A gencogas S.p.A. (già Abruzzoenergia S.p.A.) - Verifica generale IRES/IRAP/IVA per i periodi di imposta 2011 e 2015

Non ci sono aggiornamenti. È stato iscritto un fondo rischi di 2 milioni di euro.

A2A S.p.A. - Imposta di registro conferimento ramo d'azienda e cessione partecipazione Chi.na.co. S.r.l.

Non ci sono aggiornamenti. Il fondo rischi iscritto per 1,4 milioni di euro è stato interamente utilizzato per il pagamento delle somme richieste con l'avviso di liquidazione.

A2A S.p.A. (incorporante di AMSA Holding S.p.A.) - Avvisi di accertamento ai fini IVA per i periodi di imposta dal 2001 al 2005

Non ci sono aggiornamenti. Non sono iscritti fondi rischi.

A2A Ciclo Idrico S.p.A. - Avvisi di accertamento IMU Comune di Montichiari per gli anni 2013-2018

Il 22 novembre 2022 la società ha proposto e la CGT II grado di Brescia lo ha respinto. La società ha proposto ricorso per Cassazione il 27 gennaio 2025. È stato iscritto un fondo rischi di circa 1,2 milioni di euro.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Linea Ambiente S.r.l. - Verifica generale IRES/IRAP/IVA per i periodi di imposta 2017-2019

Nel mese di settembre 2023 l'Agenzia delle entrate/Direzione provinciale di Brescia ha notificato alla Società (e, per quanto riguarda l'IRES, alla sua consolidante A2A S.p.A.) sei avvisi di accertamento per IRES anni 2017/2019, IRAP anni 2017/2018 e IVA anni 2017/2019. La società ha proposto ricorso nelle sedi competenti. È stato iscritto un fondo rischi di 0,747 milioni di euro.

A2A S.p.A. – Atto di contestazione sanzioni ai fini IVA per il periodo di imposta 2018

Il 27 dicembre 2024 la DR Lombardia ha notificato atto di contestazione sanzioni ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2018. Il 3 marzo 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano. Non sono iscritti fondi rischi.

A2A S.p.A. – Avviso di accertamento ai fini IVA per il periodo di imposta 2018

Il 17 marzo 2025 la DR Lombardia ha notificato avviso di accertamento ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2018. Il 15 maggio 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano. Non sono iscritti fondi rischi.

Unareti S.p.A. – Avvisi di accertamento ai fini IRES/IRAP per i periodi di imposta 2018 e 2019

Il 14 marzo 2025 la DR Lombardia ha notificato avvisi di accertamento ai fini IRES/IRAP relativi ai periodi di imposta 2018 e 2019. Il 12 maggio 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano. Non sono iscritti fondi rischi.

* * *

La Società ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

8

Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8.1 1. Elenco delle Imprese incluse nel bilancio consolidato

Denominazione Sede Capitale
sociale
(migliaia di euro
salvo diversa
indicazione)
% di
partecipazione
consolidata di
Gruppo
al 30 06 2025
(consolidamento
Quote
possedute
%
Azionista
integrale)
Area di consolidamento
Unareti S.p.A. Brescia 965.250 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
Duereti S.r.l. Milano 125.000 90,00% 90,00% A2A S.p.A.
A2A Calore & Servizi S.r.l. Brescia 150.000 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
A2A Smart City S.p.A. Brescia 3.448 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
A2A Energia S.p.A. Milano 3.000 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
A2A Ciclo Idrico S.p.A. Brescia 70.000 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
A2A Ambiente S.p.A. Brescia 250.000 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
A2A Montenegro d.o.o. Podgorica
(Montenegro)
100 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
A2A Energiefuture S.p.A. Milano 50.000 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
A2A gencogas S.p.A. Milano 450.000 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
TEXELERA S.c. a r.l. Milano 10 51,00% 51,00% A2A S.p.A.
AP RETI GAS North S.r.l. Brescia 10 100,00% 100,00% Unareti S.p.A. (50%)
LD Reti S.r.l. (50%)
Sesto Energia S.r.l. Milano 3.000 100,00% 100,00% A2A Calore & Servizi S.r.l.
A2A Services & Real Estate S.p.A. Milano 1.050 100,00% 100,00% A2A S.p.A. (81,33%)
Ambiente Energia Brianza S.p.A (8,38%)
Acinque S.p.A. (10,29%)
A2A Airport Energy S.p.A. Milano 5.200 100,00% 100,00% A2A Calore & Servizi S.r.l.
Retragas S.r.l. Brescia 34.495 91,60% 91,60% A2A S.p.A. (87,27%)
Unareti S.p.A. (4,33%)
Camuna Energia S.r.l. Cedegolo (BS) 900 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
A2A Alfa S.r.l. in liquidazione Milano 100 70,00% 70,00% A2A S.p.A.
Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. Gardone
Valtrompia (BS)
8.939 74,80% 74,80% A2A S.p.A. (74,55%)
Unareti S.p.A. (0,25%)
Yada Energia S.r.l. Milano 4.000 100,00% 100,00% A2A Energia S.p.A.
LaboRAEE S.r.l. Milano 90 100,00% 100,00% Amsa S.p.A.
Ecolombardia 4 S.p.A. Milano 13.515 68,78% 68,78% A2A Ambiente S.p.A.
Sicura S.r.l. Milano 1.040 96,80% 96,80% A2A Ambiente S.p.A.
Sistema Ecodeco UK Ltd Canvey Island
Essex (Regno
Unito)
250
(GBP)
100,00% 100,00% A2A Ambiente S.p.A.
Nicosiambiente S.r.l. Milano 50 99,90% 99,90% A2A Ambiente S.p.A.
Bioase S.r.l. Sondrio 677 70,00% 70,00% A2A Ambiente S.p.A.
Aprica S.p.A. Brescia 10.000 100,00% 100,00% A2A Ambiente S.p.A.
Amsa S.p.A. Milano 10.000 100,00% 100,00% A2A Ambiente S.p.A.
Bergamo Servizi S.r.l. Brescia 10 100,00% 100,00% Aprica S.p.A.
A2A Integrambiente S.r.l. Brescia 10 100,00% 100,00% A2A Ambiente S.p.A. (74%)
Aprica S.p.A. (1%)
Amsa S.p.A. (25%)
Denominazione Sede Capitale
sociale
% di
partecipazione
Quote
possedute
Azionista Organi sociali
1
(migliaia di euro
salvo diversa
indicazione)
consolidata di
Gruppo
al 30 06 2025
(consolidamento
integrale)
% Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Sostenibilità
A2A Trezzo Ambiente S.r.l. Brescia 11.000 90,00% 90,00% A2A Ambiente S.p.A. (86%)
A2A Calore & Servizi S.r.l. (4%)
e finanza
sostenibile
A2A S.p.A. (43,63%)
Unareti S.p.A. (17,45%)
A2A Ciclo Idrico S.p.A. (9,96%)
Amsa S.p.A. (8,68%)
A2A gencogas S.p.A. (3,75%)
3
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
A2A Ambiente S.p.A. (4,12%)
A2A Calore & Servizi S.r.l. (2,47%)
A2A Energiefuture S.p.A. (1,83%)
A2A Energia S.p.A. (0,18%)
A2A Energy Solutions S.r.l. (0,18%)
4
Scenario
e Mercato
5
Linea Green S.p.A. (0,18%)
LD Reti S.r.l. (0,18%)
Linea Ambiente S.r.l. (0,18%)
Risultati per
settori di attività
A2A Smart City S.p.A. (0,18%)
Acinque S.p.A. (0,18%)
Aprica S.p.A. (0,37%)
Retragas S.r.l. (0,18%)
Lereti S.p.A. (0,18%)
Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. (0,18%)
6
Prospetti
contabili
del bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
A2A Security S.c.p.a. Milano 55 99,82% 99,82% Acinque Energia S.r.l. (0,18%)
Acinque Tecnologie S.p.A. (0,18%)
Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. (0,18%)
Acinque Farmacie S.r.l. (0,18%)
AGRIPOWER S.p.A. (0,18%)
Ambiente Energia Brianza S.p.A. (0,18%)
A2A Illuminazione Pubblica S.r.l. (0,18%)
7
Note
illustrative
del bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
RetiPiù S.r.l. (0,18%)
Gelsia S.r.l. (0,18%)
Gelsia Ambiente S.r.l. (0,18%)
VGE 05 S.r.l. (0,18%)
renewA21 S.r.l. (0,18%)
renewA22 S.r.l. (0,18%)
renewA23 S.r.l. (0,18%)
renewA24 S.r.l. (0,18%)
renewA25 S.r.l. (0,18%)
8
Allegati
alle Note
illustrative
del bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
CS Solar2 S.r.l. (0,18%)
A2A Rinnovabili S.p.A. (0,18%)
Corelli Energia S.r.l. (0,18%)
CERVETERI ENERGIA S.r.l. (0,18%)
R2R S.r.l. (0,18%)
VGE 01 S.r.l. (0,18%)
9
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo
A2A
VGE 02 S.r.l. (0,18%)
VGE 06 S.r.l. (0,18%)
A2A WIND S.r.l (0,18%)
A2A Trezzo Ambiente S.r.l. (0,18%)
10
Rischi e
incertezze
Bioase S.r.l. (0,18%)
A2A Airport Energy S.p.A. (0,18%)
A2A Services & Real Estate S.p.A. (0,18%)
Ecolombardia 4 S.p.A. (0,18%)
Acinque Ambiente S.r.l.(0,18%)
Duereti S.r.l.(0,18%)
11
Attestazione
del bilancio
semestrale
abbreviato
ai sensi
dell'art. 154-bis
comma 5 del
WALDUM TADINUM ENERGIA S.r.l. Gualdo Tadino (PG) 10 90,00% 90,00% A2A Ambiente S.p.A. D.Lgs. 58/98
A2A Energy Solutions S.r.l. Milano 4.000 100,00% 100,00% A2A S.p.A. 12
A2A Rinnovabili S.p.A. Milano 50.000 100,00% 100,00% A2A S.p.A. Relazione
della Società
Fair Renew S.r.l. Milano 10 60,00% 60,00% A2A Rinnovabili S.p.A. di Revisione
renewA21 S.r.l. Milano 20 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
renewA22 S.r.l. Milano 220 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Denominazione Sede Capitale
sociale
(migliaia di euro
salvo diversa
indicazione)
% di
partecipazione
consolidata di
Gruppo
al 30 06 2025
(consolidamento
integrale)
Quote
possedute
%
Azionista
renewA23 S.r.l. Milano 20 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
renewA24 S.r.l. Milano 20 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
renewA25 S.r.l. Milano 20 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Des Energia Tredici S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
CS Solar2 S.r.l. Milano 15 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Solar italy V S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Cilea Energia S.r.l. Milano - 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Tosti Energia S.r.l. Milano - 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Corelli Energia S.r.l. Milano - 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Gash 1 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Gash 2 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Volta Green Energy S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Mogorella S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Juwi Development 12 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Juwi Development 13 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
A2A Storage S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
Parco Solare Friulano 2 S.r.l. Milano 10 70,00% 70,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
AREN05 S.r.l. Milano 1 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
AREN06 S.r.l. Milano 1 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
GREEN FROGS CORREGGIO S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
A2A SOLAR 1 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
A2A SOLAR 2 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
A2A SOLAR 3 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
A2A SOLAR 4 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
VGE 01 S.r.l. Milano 10 70,00% 70,00% Volta Green Energy S.r.l.
VGE 02 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% Volta Green Energy S.r.l.
VGE 03 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% Volta Green Energy S.r.l.
VGE 04 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% Volta Green Energy S.r.l.
VGE 06 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% Volta Green Energy S.r.l.
R2R S.r.l. Milano 10 60,00% 60,00% A2A Rinnovabili S.p.A.
R2R 01 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% R2R S.r.l.
R2R 02 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% R2R S.r.l.
R2R 03 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% R2R S.r.l.
R2R 04 S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% R2R S.r.l.
LD Reti S.r.l. Lodi 32.976 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
Linea Green S.p.A. Cremona 7.000 100,00% 100,00% A2A S.p.A.
Linea Ambiente S.r.l. Rovato (BS) 1.400 100,00% 100,00% A2A Ambiente S.p.A.
AGRIPOWER S.p.A. Milano 600 100,00% 100,00% A2A Ambiente S.p.A.
DONNA RICCA BIOENERGIA
S.R.L. SOCIETA' AGRICOLA
Milano 10 51,00% 51,00% AGRIPOWER S.p.A.
IUMAGAS BIOENERGY
SOCIETA' AGRICOLA A R.L.
Milano 50 51,00% 51,00% AGRIPOWER S.p.A.
MARSICA AGROENERGIA S.R.L. Milano 60 54,02% 54,02% AGRIPOWER S.p.A.
PONZANO BIOENERGIA
SOCIETA' AGRICOLA A R.L.
Milano 40 51,00% 51,00% AGRIPOWER S.p.A.
integrale)
ROBERTA BIOENERGIA S.R.L.
Milano
10
51,00%
51,00%
AGRIPOWER S.p.A.
SAN QUIRICO
BIOENERGIA SOCIETA'
Milano
160
100,00%
100,00%
AGRIPOWER S.p.A.
AGRICOLA A R.L.
SCALENGHE BIOGAS SOCIETA'
Milano
10
87,00%
87,00%
AGRIPOWER S.p.A.
AGRICOLA S.R.L.
STROVINA
BIOENERGIA SOCIETA'
Milano
40
51,00%
51,00%
AGRIPOWER S.p.A.
AGRICOLA A R.L.
TORRE ZUINA SOCIETA'
Milano
10
51,00%
51,00%
AGRIPOWER S.p.A.
AGRICOLA A R.L.
VITTORIA BIOENERGIA S.R.L.
Milano
50
75,00%
75,00%
AGRIPOWER S.p.A.
Biomax Società Agricola a r.l.
Coriano (RN)
102
100,00%
100,00%
AGRIPOWER S.p.A.
Asm Energia S.p.A.
Vigevano (PV)
2.511
45,00%
45,00%
A2A Energia S.p.A.
Acinque S.p.A.
Monza
197.344
41,54%
41,34%
A2A S.p.A.
Lereti S.p.A.
Como
86.450
100,00%
100,00%
Acinque S.p.A.
ComoCalor S.p.A.
Como
3.516
51,00%
51,00%
Acinque S.p.A.
Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l.
Sondrio
2.000
100,00%
100,00%
Acinque S.p.A.
Acinque Energia S.r.l.
Lecco
17.100
99,75%
99,75%
Acinque S.p.A.
Acinque Ambiente S.r.l.
Varese
4.500
100,00%
100,00%
Acinque S.p.A.
Acinque Tecnologie S.p.A.
Monza
6.000
100,00%
100,00%
Acinque S.p.A.
Acinque Innovazione S.r.l.
Monza
21.800
100,00%
100,00%
Acinque S.p.A.
Acinque Farmacie S.r.l.
Sondrio
100
100,00%
100,00%
Acinque S.p.A.
Agesp Energia S.r.l.
Busto Arsizio (VA)
1.500
70,00%
70,00%
Acinque S.p.A.
Acinque Energy Greenway S.r.l.
Monza
8.464
70,00%
70,00%
Acinque Tecnologie S.p.A.
A2A E-MOBILITY S.r.l.
Milano
1.000
100,00%
100,00%
A2A S.p.A.
Ambiente Energia Brianza S.p.A.
Seregno (MB)
119.496
34,95%
33,52%
A2A S.p.A.
A2A Illuminazione Pubblica S.r.l.
Brescia
19.000
100,00%
100,00%
Ambiente Energia Brianza S.p.A.
Gelsia S.r.l.
Seregno (MB)
20.345
100,00%
100,00%
Ambiente Energia Brianza S.p.A.
RetiPiù S.r.l.
Desio (MB)
110.000
100,00%
100,00%
Ambiente Energia Brianza S.p.A.
VGE 05 S.r.l.
Seregno (MB)
500
90,00%
90,00%
Ambiente Energia Brianza S.p.A.
Ambiente Energia Brianza S.p.A. (70%)
Gelsia Ambiente S.r.l.
Desio (MB)
4.671
100,00%
100,00%
A2A Integrambiente S.r.l. (30%)
CERVETERI ENERGIA S.r.l.
Milano
21
100,00%
100,00%
A2A Rinnovabili S.p.A.
STCS S.r.l.
Milano
10
100,00%
100,00%
A2A Rinnovabili S.p.A.
LA CASTILLEJA ENERGIA SL
Madrid (ES)
4
100,00%
100,00%
GLOBAL ONEGA SL
SISTEMES ENERGETICS
100,00% RESPETO AL MEDIO AMBIENTE SL (50%)
Madrid (ES)
3
100,00%
CONESA I SOCIEDAD LIMITADA
GLOBAL ONEGA SL (50%)
GLOBAL ONEGA SL
Madrid (ES)
10
100,00%
100,00%
A2A Rinnovabili S.p.A.
Madrid (ES)
3
100,00%
100,00%
A2A Rinnovabili S.p.A.
RESPETO AL MEDIO AMBIENTE SL
A2A WIND S.r.l.
Milano
10
100,00%
100,00%
A2A Rinnovabili S.p.A.
Denominazione Sede Capitale
sociale
(migliaia di euro
salvo diversa
indicazione)
% di
partecipazione
consolidata di
Gruppo
al 30 06 2025
(consolidamento
Quote
possedute
%
Azionista 1
Dati di sintesi
2
Sostenibilità
e finanza
sostenibile
3
Risultati
consolidati
4
Scenario
e Mercato
5
Risultati per
6
Prospetti
contabili
del bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
7
Note
illustrative
del bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
8
Allegati
alle Note
illustrative
semestrale
abbreviato
9
Evoluzione
del Gruppo
A2A
10
Rischi e
incertezze
11
Attestazione
del bilancio
semestrale
abbreviato
ai sensi

Sostenibilità sostenibile

consolidati e andamento della gestione

Risultati per settori di attività

del bilancio consolidato semestrale abbreviato

illustrative del bilancio consolidato semestrale

alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo

Attestazione del bilancio semestrale abbreviato dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

8.2 2. Elenco delle partecipazioni in società valutate col metodo del Patrimonio netto

Denominazione Sede Capitale
sociale
(migliaia di euro)
Quote
possedute
%
Azionista Valore
di carico al
30 06 2025
(migliaia di euro)
Partecipazioni in società valutate
col metodo del Patrimonio netto
PremiumGas S.p.A. in liquidazione Bergamo 120 50,00% A2A Alfa S.r.l. in liquidazione -
Ergosud S.p.A. Roma 81.448 50,00% A2A gencogas S.p.A. -
Metamer S.r.l. San Salvo (CH) 2.000 50,00% A2A Energia S.p.A. 3.188
NETCITY S.r.l. Pescara 500 49,00% A2A Energia S.p.A. 1.789
SET S.r.l. Toscolano
Maderno (BS)
104 49,00% A2A S.p.A. 1.384
Messina in Luce S.c. a r.l. Monza 20 70,00% Acinque Tecnologie S.p.A. (55%)
A2A Illuminazione Pubblica S.r.l. (15%)
11
Serio Energia S.r.l. Concordia sulla
Secchia (MO)
1.000 40,00% A2A S.p.A. 275
Visano Soc. Trattamento Reflui
S.c. a r.l. in liquidazione
Brescia 25 40,00% A2A S.p.A. -
Blugas Infrastrutture S.r.l. Mantova 14.300 27,51% A2A S.p.A. 4.603
ES Energy S.r.l. Jesi (AN) 10 50,00% A2A S.p.A. 357
COSMO Società Consortile a
Responsabilità Limitata
Brescia 100 52,00% A2A Calore & Servizi S.r.l. 140
Crit S.c. a r.l. Cremona 65 33,00% A2A S.p.A. 22
G.Eco S.r.l. Treviglio (BG) 500 40,00% Aprica S.p.A. 4.017
Bergamo Pulita S.r.l. Bergamo 10 50,00% A2A Ambiente S.p.A. -
Fratelli Omini S.p.A. Novate
Milanese (MI)
260 30,00% A2A Ambiente S.p.A. 6.808
ASM Codogno S.r.l. Codogno (LO) 1.898 49,00% Aprica S.p.A. 2.894
Prealpi Servizi S.r.l. in liquidazione Busto Arsizio (VA) 5.451 12,47% Acinque S.p.A. -
Società Agricola Mattioli Energia S.r.l. Finale Emilia (MO) 20 20,00% AGRIPOWER S.p.A. 480
Totale partecipazioni 25.968

8.3 3. Elenco delle partecipazioni in altre imprese

Denominazione Quote
possedute
%
Azionista Valore
di carico al
30 06 2025
(migliaia di euro)
Immobiliare-Fiera di Brescia S.p.A. 0,90% A2A S.p.A.
AQM S.r.l. 7,80% A2A S.p.A.
AvioValtellina S.p.A. 0,18% A2A S.p.A.
Banca di Credito Cooperativo dell'Oglio e del Serio s.c. n.s. A2A S.p.A.
L.E.A.P. S.c. a r.l. 14,66% A2A S.p.A.
Guglionesi Ambiente S.c. a r.l. 1,01% A2A Ambiente S.p.A.
S.I.T. S.p.A. 0,19% Aprica S.p.A.
Stradivaria S.p.A. n.s. A2A S.p.A.
DI.T.N.E. S.c. a r.l. 1,79% A2A S.p.A.
E.M.I.T. S.r.l. in liquidazione 10,00% A2A S.p.A.
COMIECO 4,32% A2A Ambiente S.p.A.
CONAPI S.c. a r.l. 20,00% A2A Ambiente S.p.A.
Casalasca Servizi S.p.A. 13,88% Aprica S.p.A.
Confidi Toscana S.c. a r.l. n.s. Linea Ambiente S.r.l.
Credito Valtellinese n.s. Linea Ambiente S.r.l.
Futura S.r.l. 1,00% A2A Calore & Servizi S.r.l.
Comodepur S.c.p.a. in liquidazione 9,81% Acinque S.p.A.
T.C.V.V.V. S.p.A. 0,25% Acinque S.p.A.
Lago di Como Gal S.c. a r.l. 3,00% Acinque S.p.A.
Cantù Arena S.p.A. 2,00% Acinque Innovazione S.r.l.
CIAL-CONSORZIO IMBALLAGGIO ALLUMINIO 0,82% A2A Ambiente S.p.A.
COREVE 0,78% A2A Ambiente S.p.A.
COREPLA-CONSORZIO RECUPERO PLASTICA NAZIONALE 3,04% A2A Ambiente S.p.A.
RICREA-CONSORZIO NAZIONALE RICICLO E RECUPERO
IMBALLAGGI ACCIAIO
n.s. A2A Ambiente S.p.A.
CIC-CONSORZIO ITALIANO COMPOSTATORI n.s. A2A Ambiente S.p.A.
Musa S.c. a r.l. 7,00% A2A S.p.A.
Totale partecipazioni in altre imprese 1.900

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

9

Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

9.1 Business Unit Generazione e Trading

Il capacity market: meccanismo di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva

Il capacity market è uno strumento approvato dalla UE e volto a garantire l'adeguatezza del sistema elettrico a fronte di picchi improvvisi della domanda o di scarsità dell'offerta. In Italia il meccanismo si configura come un contratto alle differenze ad una via (CfD) sottoscritto da produttori selezionati da Terna S.p.A. a seguito di un'asta in cui i vincitori acquisiscono il diritto a ricevere un premio (in €/MW/anno) a fronte dell'obbligo di offrire tutta la capacità impegnata su MGP e la capacità non accettata in esito ai mercati dell'energia su MSD, restituendo a Terna S.p.A. la differenza - se positiva - tra i prezzi di riferimento dei mercati ed un prezzo strike (in €/MWh).

Con riferimento agli anni di consegna 2022-2024, i provvedimenti attuativi sono stati oggetto di ricorsi in Italia e presso la Corte di Giustizia UE. In ambito UE la Sentenza 7 settembre 2022 ha respinto i ricorsi con conclusione del contenzioso e anche in ambito nazionale più sentenze del TAR Lombardia hanno rigettato i relativi ricorsi. Risultano ancora pendenti alcuni giudizi nazionali in relazione all'asta per la consegna 2024.

A partire dall'anno di consegna 2025, la Disciplina ha subito alcune innovazioni tra cui: l'eliminazione della risoluzione contrattuale per inadempimento agli obblighi di offerta e la previsione dell'inadempimento prolungato (quello che occorre per tre mesi anche non consecutivi o per un numero minimo di ore ed una quota minima di capacità anche in uno solo dei mesi critici estivi); l'introduzione di un tasso di derating ulteriore per le centrali indisponibili nei momenti di maggior criticità del sistema nel 2022 in caso di mancata dichiarazione di interventi di retrofitting; la previsione di un derating del 20% per le unità di produzione nuove di tipo CCGT caratterizzate da sistemi di raffreddamento esclusivamente ad acqua; la possibilità di mutuo soccorso tra capacità esistente e nuova, con l'obbligo, tuttavia, di

offerta/nomina del 100% della capacità nuova su unità rilevanti e la restituzione del delta premio tra il valore aggiudicato per la capacità nuova e quello relativo alla capacità esistente in caso di adempimento a tale obbligo tramite capacità esistente; l'introduzione di una penale in caso di ritardo nell'entrata in esercizio degli impianti nuovi; la possibilità agli aggiudicatari di capacità nuova per le consegne 2022, 2023 e 2024 di aderire alla nuova Disciplina.

Nell'asta per la consegna 2025 (cap al premio pari a 45.000 €/MW/anno per la capacità esistente e a 85.000 €/MW/anno per la nuova), celebrata il 25 luglio 2024, A2A S.p.A. ha contrattualizzato circa 4,6 GW di capacità esistente al cap e 500 MW di capacità estera ad un premio di 4.788 €/MW/anno.

Nell'asta per la consegna 2026 (cap al premio pari a 46.000 €/MW/anno per la capacità esistente e a 86.000 €/MW/anno per la nuova), celebrata il 18 dicembre 2024, A2A S.p.A. ha contrattualizzato circa 4,4 GW di capacità esistente al cap e 520 MW di capacità estera, di cui 500 MW al Nord e 20 MW al Centro-Sud ad un premio medio pari a circa 11.000 €/MW/anno.

Nell'asta per la consegna 2027 (cap al premio pari a 47.000 €/MW/anno per la capacità esistente e a 86.000 €/MW/anno per la nuova), celebrata il 26 febbraio 2025, A2A S.p.A. ha contrattualizzato circa 4,6 GW di capacità esistente e 28 MW di nuova al cap per l'esistente oltre che 520 MW di capacità estera, di cui 500 MW al Nord e 20 MW al Centro-Sud al premio medio di 7.000 €/MW/anno.

A fine anno è attesa l'asta per la consegna 2028.

I risultati dell'asta 2025 unitamente al provvedimento di calendarizzazione delle aste 2026/2027 adottato da Terna S.p.A. sono stati oggetto di ricorso da parte di un operatore prima al TAR Lombardia e successivamente al TAR Lazio a causa di dibattimento sulla competenza territoriale. Il Consiglio di Stato, interpellato rispetto alla problematica, si è pronunciato a favore della competenza del Tar Lazio di cui si è in attesa del pronunciamento.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

12 Relazione della Società di Revisione

San Filippo del Mela: continua il regime di essenzialità

Anche per il 2025 la centrale di San Filippo del Mela di A2A Energiefuture S.p.A. è stata ricompresa nell'elenco degli impianti essenziali di Terna S.p.A. ed ammessa al regime di reintegrazione dei costi ai sensi della Delibera 185/2025/R/eel (con riferimento al Gruppo 1 a 150 kV il regime di reintegro è valido dal 4 febbraio). A seguito della dismissione del Gruppo 5 l'essenzialità 2025 vede un differente assetto impiantistico che interessa i soli Gruppi 1, 2 e 6.

Brindisi: approvvigionamento a termine di risorse per la regolazione di tensione

Nel 2019 l'impianto di Brindisi di A2A Energiefuture S.p.A., ai sensi della Delibera 675/2018/R/eel e della successiva procedura di gara bandita da Terna S.p.A., è risultato assegnatario di un contratto decennale per la fornitura di energia reattiva per 286 MVAr ad un prezzo medio ponderato di 28.098 €/MVAr/anno. La competenza relativa al primo semestre 2025 è pari a 5,24 milioni di euro.

Riforma del dispacciamento elettrico (Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico -TIDE)

Dal 1° gennaio 2025 entra in vigore il nuovo Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE) che raccorda in una disciplina organica la regolazione nazionale del dispacciamento, assicurandone la compatibilità con i regolamenti UE e promuovendo l'integrazione nel mercato delle risorse distribuite.

La riforma viene implementa secondo le seguenti fasi:

fase transitoria dal 1° gennaio 2025 fino al 31 gennaio 2026: implementazione semplificata per assicurare una transizione graduale, garantendo l'introduzione dell'Imbalance Settlement Period (ISP) di 15 minuti e dei

prodotti quartorari sui mercati dell'energia a livello europeo a partire da ottobre 2025, nonché della piattaforma di nomina con separazione fra programmi e posizione commerciale delle singole unità; in tale fase le unità già abilitate a MSD saranno automaticamente abilitate come UAS e viene mantenuta la coincidenza tra Balance Service Party (BSP) e Balance Responsible Party (BRP);

  • fase di consolidamento dal 1° febbraio 2026: implementazione quasi completa tranne che per l'approvvigionamento a mercato della Frequency Containment Reserve (avviato a titolo sperimentale, con fabbisogno addizionale rispetto agli obblighi di fornitura previsti ad oggi) e per la separazione fra BSP/BRP;
  • fase di regime da una data che verrà individuata da Terna S.p.A. successivamente.

Il TIDE trova applicazione tramite le modifiche al Testo Integrato della Disciplina del Mercato Elettrico del GME (approvate con DM MASE 450 del 20 dicembre 2024) e le relative Disposizioni Tecniche di Funzionamento, nonché le modifiche al Regolamento della Piattaforma dei Conti Energia a termine e relative Disposizioni Tecniche di Funzionamento del GME e le modifiche al Codice di Rete di Terna S.p.A. come approvate tramite Delibere ARERA.

Superamento del Prezzo Unico Nazionale (PUN) lato domanda

Il DL 9 dicembre 2023, n.181, convertito in Legge 2 febbraio 2024, n.11, prevede dal 1° gennaio 2025 l'applicazione dei prezzi zonali anche ai clienti finali, con un periodo transitorio in cui è introdotto un meccanismo di perequazione che compensa i differenziali tra prezzo zonale e prezzo di riferimento (i.e. PUN Index GME) calcolato in continuità con il PUN. I criteri per l'implementazione sono stati delineati dal DM MASE 18 aprile 2024 e dalla Delibera 304/2024/R/eel dove ARERA ha stabilito che la componente perequativa sia applicata dal GME direttamente sulle transazioni in acquisto e che eventuali valutazioni in merito al superamento della perequazione siano rinviate

successivamente e che, in ogni caso, le misure adottate prevedano un preavviso di almeno 24 mesi.

Energy Release e ulteriori misure per la stabilizzazione del prezzo dell'energia

Il DL 181/2023 ha introdotto la c.d. energy release, meccanismo dedicato agli energivori per lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile (almeno 200 kW), anche tramite un soggetto terzo, con la possibilità di richiedere al GSE per 36 mesi un'anticipazione di una quota parte dell'energia FER mediante la stipula di un CfD a due vie con il GSE. A seguito dell'entrata in esercizio dell'impianto FER (al più tardi entro i 40 mesi dalla stipula del CfD), la quantità di energia anticipata dal GSE sarà oggetto di restituzione nei successivi 20 anni. Il DM MASE 23 luglio 2024 e le Regole Operative del GSE (approvate con Decreto Direttoriale 30 ottobre 2024) hanno completato la disciplina. Il GSE ha pubblicato il Bando per un volume di energia pari a 24 TWh/anno ed un prezzo di cessione pari a 65 €/MWh, con termine ultimo per la presentazione delle offerte fissato al 3 marzo 2025.

La Commissione Europea, a seguito dell'approvazione della misura, ha introdotto alcune modifiche al meccanismo, facendo comunque salvo il prezzo amministrato di 65 €/ MWh e l'assenza di un meccanismo competitivo per l'assegnazione dei volumi iniziali di energia agli energivori. La Comfort letter introduce una modifica sul meccanismo di restituzione, che passa da restituzione dell'energia ricevuta a restituzione del beneficio economico ottenuto. Si attende il recepimento delle modifiche tramite un DM MASE e l'aggiornamento delle Regole Operative.

Il DL 19/2025 (c.d. DL Bollette) all'art. 3-ter ha introdotto un altro meccanismo che prevede la stipula di CfD a due vie tra il GSE, produttori di impianti FER esistenti non incentivati e le imprese (consumatori non solo energivori). Il meccanismo si articola in tre fasi: 1) raccolta di offerte di acquisto dalle imprese; 2) asta organizzata dal GSE dove i produttori possono vendere l'energia con un CfD fino a 5 anni; 3) assegnazione del 50% dell'energia alle imprese e del restante 50% al GSE.

DL 27 gennaio 2022, n. 4, convertito in Legge 28 marzo 2022, n. 25 (DL Sostegni ter)

L'art. 15 bis del DL Sostegni ter, come modificato dall'art. 11 del DL 9 agosto 2022, n. 115 (DL Aiuti bis convertito in Legge 21 settembre 2022, n. 142), ha introdotto un meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell'energia elettrica immessa per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili incentivati tramite conto energia e per tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili non incentivati ed entrati in esercizio entro gennaio 2010. Il meccanismo stabilisce la regolazione economica con il GSE delle differenze, nel periodo 1° febbraio 2022 – 30 giugno 2023, tra un prezzo di riferimento e il prezzo di mercato secondo le modalità previste dal DL. La regolazione economica è stata avviata nel 2023, poi sospesa per effetto di un contenzioso giuridico e successivamente ripresa a seguito del pronunciamento della Corte di Giustizia UE avvenuto il 6 febbraio 2025. L'impatto della misura a livello di Gruppo A2A è stato complessivamente di circa 93 milioni di euro, liquidati nel primo semestre 2025.

Stato dell'arte sugli incentivi alla produzione da fonti rinnovabili e permitting

Il 19 marzo 2025 sono stati pubblicati gli esiti relativi alla XVI ed ultima procedura competitiva per l'accesso agli incentivi di cui al DM 4 luglio 2019 (DM FER 2019). A fronte di un contingente massimo incentivabile di 384,4 MW, sono state presentate richieste per 497,9 MW: di questi 457,6 MW hanno ottenuto il diritto ad accedere alle tariffe incentivanti, 22,4 MW sono stati esclusi (per vizi di forma, carenza di documentazione, ecc.) e 17,8 MW sono stati oggetto di rinuncia da parte degli operatori. Al 30 giugno 2025 gli incentivi erogati dal GSE agli impianti alimentati da fonti rinnovabili del Gruppo A2A sono stati pari a 33,5 milioni di euro.

Tipologia incentivo GSE
milioni di euro
Feed in tariff 13,9
TO e RID 3,3
Conto Energia (FV) 16,3
Totale 33,5

Il successivo DM 30 dicembre 2024 (DM FER X Transitorio) approva il nuovo regime di sostegno alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili mature (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, gas residui) con costi di generazione vicini alla competitività di mercato. Il provvedimento, in vigore fino al 31 dicembre 2025, assegnerà gli incentivi tramite accesso diretto agli impianti fino ad 1 MW (ad esaurimento del contingente di 3 GW) e tramite procedure competitive agli impianti oltre 1 MW in base ad un "contingente dinamico" che potrà variare a seconda della domanda e dell'offerta di progetti, gestito attraverso una curva di domanda costruita dal GSE1 . La prima procedura competitiva mette a disposizione un contingente di potenza minimo di 0,831 GW (di cui 0,6 GW per il fotovoltaico), un contingente obiettivo di 1,462 GW (di cui 1 GW per il fotovoltaico) ed un contingente massimo di 11,52 GW (di cui 8 GW per il fotovoltaico). Le modalità di incentivazione che il DM FER X Transitorio prevede sono:

  • impianti di potenza inferiore a 200 kW: il GSE provvede direttamente al ritiro e alla vendita dell'energia, erogando una tariffa omnicomprensiva per 20 anni, sulla produzione netta immessa in rete;
  • impianti di potenza superiore o uguale a 200 kW: l'accesso al meccanismo avviene tramite stipula di CfD a due vie, applicati all'energia netta immessa in rete, per un periodo di 20 anni. L'energia prodotta resta nella disponibilità del produttore che provvede autonomamente alla sua valorizzazione sul mercato ed i pagamenti tra il GSE e il produttore avvengono in base alla differenza (positiva o negativa) tra il prezzo di aggiudicazione in fase d'asta ed il prezzo di riferimento del mercato (MGP).

Per gli impianti di potenza inferiore o uguale a 1 MW che accedono direttamente al meccanismo il prezzo di aggiudicazione è definito da ARERA, mentre per quelli che partecipano tramite asta il prezzo di aggiudicazione è definito in funzione del ribasso offerto rispetto ai prezzi di esercizio superiori definiti dal MASE nell'Allegato 1 del DM: 95 €/MWh per fotovoltaico ed eolico, 105 €/MWh per idroelettrico, 100 €/MWh per gas residuati dai processi di depurazione.

Per quanto riguarda il quadro normativo inerente la Disciplina per l'individuazione di superfici e aree idonee per l'installazione di impianti a

fonti rinnovabili si segnala la Sentenza n. 9155 del TAR Lazio del 13 maggio 2025, che ha annullato parzialmente il DM MASE 21 giugno 2024 (DM Aree Idonee) ed ha rinviato alla Corte Costituzionale non solo la Legge Regionale della Sardegna 20/2024 sulle aree idonee ma anche l'art. 5 del DL 63/2024 (DL Agricoltura). Al momento si è in attesa di una revisione del DM Aree Idonee da parte del MASE per recepire i rilievi del TAR, incentrati in particolare sulla necessità di includere tra i criteri di individuazione delle aree idonee da parte delle Regioni quelli attualmente contemplati dal Dlgs 199/2021 (c.d. aree idonee ex lege).

Il Dlgs 24 novembre 2024, n 190, ha adottato il nuovo Testo Unico per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il provvedimento, previsto dalla Legge Concorrenza 2021, riordina il quadro normativo relativo al rilascio dei titoli autorizzativi degli impianti a fonti rinnovabili, includendo quanto previsto, tra gli altri, dai DM Aree Idonee e dal DL Agricoltura. Il Dlgs non introduce ulteriori semplificazioni degli iter autorizzativi rispetto a quanto in vigore ma si limita a razionalizzare l'insieme di norme in materia che si sono susseguite nel corso degli ultimi anni.

Le principali novità riguardano l'individuazione di tre tipologie di titoli autorizzativi, che possono essere conseguiti in base al tipo di fonte e tecnologia e alla taglia dell'impianto: i) attività in edilizia libera, ii) procedura abilitativa semplificata e iii) autorizzazione unica (eliminata la Dichiarazione Inizio Lavori Asseverata, c.d. DILA). Viene, inoltre, rivisto il coordinamento con la procedura di valutazione di impatto ambientale ai sensi del Dlgs 152/2006: per gli impianti soggetti ad attività libera e a PAS non sarà necessario effettuare la valutazione di impatto ambientale, che resta applicabile per i soli progetti soggetti ad autorizzazione unica.

Il DL Bollette ha introdotto all'art. 4-ter una modifica rilevante rispetto all'incentivazione del repowering eolico, eliminando la decurtazione del 5% sull'offerta presentata in sede d'asta per quegli interventi che prevedano un incremento di potenza di almeno il 20% rispetto all'impianto originario. Questa decurtazione era prevista per gli impianti oggetto di repowering che non avevano aderito all'opzione di rimodulazione dell'incentivo prevista dal DL 23 dicembre 2013, n. 145, (c.d. "spalma-incentivi").

Organi sociali

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

12 Relazione della Società di Revisione

  1. Per gli impianti che partecipano alle aste, il Decreto Direttoriale MASE 1° aprile 2025, n. 12, ha approvato la progressione temporale del contingente obiettivo e la metodologia di calcolo dei contingenti di potenza.

9.2 Business Unit Mercato

Rimozione del servizio di maggior tutela elettrica per i clienti domestici non vulnerabili e facoltà di rientro dei clienti domestici vulnerabili nel Servizio a Tutele Graduali (STG)

La Delibera 362/2023/R/eel, come modificata dalla Delibera 600/2023/R/eel, ha fissato al 1° luglio 2024 il termine del servizio di maggior tutela elettrica per i clienti domestici non vulnerabili. Coloro che a tale data non avevano scelto un'offerta sul mercato libero sono entrati automaticamente nel STG che sarà erogato fino 31 marzo 2027.

Gli esercenti STG sono stati selezionati tramite asta, organizzata in data 10 gennaio 2024 da Acquirente Unico S.p.A.: i lotti sono stati aggiudicati in base al minor prezzo offerto, espresso in €/POD/anno, a copertura dei costi di commercializzazione e di sbilanciamento non già riconosciuti da ARERA. Su un totale di 26 lotti, A2A Energia S.p.A. si è aggiudicata l'Area Sud 2 (Cagliari, Napoli, Comune di Oristano, Sud Sardegna) con un'offerta di circa 29,4 €/POD/anno e l'Area Sud 10 (Agrigento, Caltanisetta, Palermo e Trapani) con un'offerta di circa 6,4 €/POD/anno. Poiché molti lotti sono stati assegnati sulla base di offerte a prezzo negativo, la relativa componente, applicata ai clienti finali e che ha un valore unico a livello nazionale, riflette tali bid ed è pari a -73 €/POD/anno.

Alla scadenza del periodo di erogazione del STG i clienti che ancora non avranno scelto un'offerta sul mercato libero potranno essere riforniti dalla medesima società aggiudicataria del servizio con l'applicazione dell'offerta più conveniente.

I clienti domestici vulnerabili2 continuano, anche dopo il 1° luglio 2024, ad essere riforniti nel servizio di maggior tutela dagli attuali esercenti fino all'attivazione del servizio di tutela della vulnerabilità che avverrà successivamente al termine del STG come previsto dal DL Bollette.

In considerazione delle condizioni economiche favorevoli che si sono definite nel STG, la Legge Concorrenza 2024 ha introdotto la facoltà per i clienti domestici vulnerabili, serviti sia sul mercato libero che nel servizio di maggior tutela, di poter richiedere, entro il 30 giugno 2025, l'attivazione del STG, secondo modalità definite da ARERA ai sensi della Delibera 10/2025/R/eel.

Elenco venditori nel settore gas naturale

Il DM MASE 19 maggio 2025, n. 95, approva il Regolamento che istituisce l'Elenco venditori nel settore gas naturale e definisce condizioni, criteri e modalità per l'iscrizione, la permanenza e l'eventuale esclusione delle imprese dall'elenco, trasformandolo da strumento meramente ricognitivo a requisito vincolante per lo svolgimento dell'attività di vendita.

Le imprese che alla data di entrata in vigore del Regolamento (4 luglio 2025) risultano inserite nel precedente elenco istituito dal MASE sono provvisoriamente ammesse, salvo poi provvedere ad iscriversi a valle dell'adozione del decreto che definirà le modalità di iscrizione.

  • hanno un'utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
  • hanno un'utenza in un'isola minore non interconnessa.

2. Il Dlgs. 210/2021 ha definito vulnerabili i clienti domestici che presentano una delle seguenti condizioni:

si trovano in condizioni economicamente svantaggiate o versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l'utilizzo di

apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall'energia elettrica (oppure presso i quali sono presenti persone in tali condizioni); • hanno almeno 75 anni;

sono soggetti con disabilità ai sensi dell'articolo 3 della Legge 104/1992;

Componenti a copertura dei costi di commercializzazione sulla maggior tutela elettrica e sulla tutela gas

rispettivamente, le componenti PCV (periodo: 1° luglio 2025 – 30 giugno 2026) e QVD (periodo: 1° aprile 2025 – 31 marzo 2026). Per quanto concerne il corrispettivo RCV (che copre i costi sostenuti dall'esercente la maggior tutela elettrica) si è registrato un lieve incremento.

Le Delibere 276/2025/R/eel e 126/2025/R/gas hanno aggiornato,

PCV €/POD/anno 1° lug 2024 - 30 giu 2025 1° lug 2025 - 30 giu 2026
POD domestici* 40,00 43,50

* Dal 1° luglio 2024 rientrano nel servizio di maggior tutela solo i clienti domestici vulnerabili.

RCV €/POD/anno 1° lug 2024 - 30 giu 2025 1° lug 2025 - 30 giu 2026
C-Nord C-Sud C-Nord C-Sud
RCV 37,89 40,05 38,35 43,15
RCV sm* 60,37 62,30 60,70 61,37
RCVi 30,31 32,04 30,68 34,52

* Remunerazione commercializzazione vendita imprese societariamente separate minori (≤ 10 MIO POD).

1° apr 2025 - 31 mar 2026
€/PDR/anno c€/mc €/PDR/anno c€/mc
58,93 0,7946 57,43 0,7946
1° apr 2024 - 31 mar 2025

* Dal 1° gennaio 2024 rientrano nel servizio di tutela gas solo i clienti domestici vulnerabili.

Soppressione del regime di scambio sul posto (SSP)

Seguendo le disposizioni del Dlgs 199/2021, la Delibera ARERA 78/2025/R/efr conferma che i nuovi impianti di produzione che entrano in esercizio dopo il 29 maggio 2025 non possono accedere al meccanismo dello scambio sul posto. Per i nuovi impianti la cui entrata in esercizio è anteriore a tale data, invece, sarà possibile presentare richiesta di accesso allo SSP non oltre il 26 settembre 2025. Tale disposizione ha una rilevanza ai fini della definizione della strategia commerciale del Gruppo in relazione alla vendita di impianti verso clienti finali.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

9.3 Business Unit Circular Economy

Attività di ARERA nella regolazione e controllo dei rifiuti

Metodo Tariffario Rifiuti per il secondo periodo regolatorio 2022-2025 (MTR-2)

La Delibera 389/2023/R/idr ha aggiornato MTR-2 per il biennio 2024-2025, confermando l'impostazione generale e fissando le regole per la definizione delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati e della FORSU. La Delibera 7/2024/R/rif ha aggiornato i WACC per il periodo 2022-2025, fissandoli pari al 6,3% per il servizio di igiene urbana e pari al 6,6% per il servizio di trattamento (solo agli "impianti minimi").

Con riferimento al servizio di igiene urbana,

le società del Gruppo A2A hanno presentato l'aggiornamento dei "PEF grezzi" per gli anni 2024-2025, successivamente approvati dagli Enti Territorialmente Competenti (ETC) e da questi inviati ad ARERA per l'approvazione definitiva. Fino ad oggi le approvazioni dell'Autorità hanno riguardato solamente i PEF presentati nel 2022 per il periodo regolatorio 2022-2025, mentre non vi sono state ulteriori approvazioni per gli aggiornamenti 2024-2025. Nella maggior parte dei casi, in presenza di affidamenti conseguiti a valle di gare, l'ETC si è avvalso della facoltà di preservare eventuali

efficienze già conseguite applicando il valore previsto dai contratti previgenti (se inferiore al valore massimo di MTR-2), fatto salvo il rispetto dell'equilibrio economico-finanziario della gestione.

Regolazione del trattamento: identificazione degli impianti "minimi" e "aggiuntivi"

La Delibera 7/2024/R/rif ha introdotto all'interno di MTR-2 una regolazione tariffaria asimmetrica per gli impianti di trattamento, prevedendo che gli impianti siano qualificati dagli organismi competenti (le Regioni o enti da loro delegati) come "minimi", "aggiuntivi" o "integrati" sulla base del grado di integrazione del Gestore e della struttura del mercato di riferimento. Sono sottoposti a regolazione tariffaria solo gli impianti "minimi" o "integrati" mentre gli "aggiuntivi" operano a libero mercato e sono soggetti ad alcuni obblighi di trasparenza.

In coerenza con i criteri indicati nel Piano Nazionale Gestione Rifiuti gli impianti "minimi" sono quelli ritenuti indispensabili nella misura in cui offrono capacità in un mercato con rigidità strutturali, caratterizzato da un forte e stabile eccesso di domanda e da un limitato numero di operatori. La qualifica di impianto "minimo" o "aggiuntivo" ha durata biennale.

Regione Atto deliberativo Decisione
Lombardia Delibera della Giunta Regionale
XII/2373 del 20 maggio 2024
Conferma della Regione che gli impianti di trattamento della
frazione indifferenziata e della FORSU sono "aggiuntivi" ad
esclusione di quelli integrati, in continuità con quanto stabilito
dalla Delibera della Giunta Regionale n. 5777/2021
Piemonte Nota della Direzione Ambiente,
Energia e Territorio, Settore Servizi
Ambientali del 24 maggio 2024
Classificazione degli impianti regionali – sia FORSU che
indifferenziati – come "aggiuntivi"
Campania Delibera della Giunta Regionale
n. 313 del 24 giugno 2024
Regione Campania ha identificato gli impianti di chiusura del
ciclo "minimi" e gli impianti "intermedi". Tra i "minimi" rientra il
termovalorizzatore di Acerra, mentre tra quelli "intermedi" il TMB di
Caivano, entrambi gestiti da A2A Ambiente S.p.A.

Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (2023-2025)

La Delibera 15/2022/R/rif ha approvato il "Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani" (TQRIF), prevedendo dal 1° gennaio 2023 un set di obblighi di qualità contrattuale e tecnica minimi ed omogenei per tutte le gestioni, affiancati da indicatori di qualità e relativi standard generali differenziati per schemi regolatori, individuati in relazione al livello qualitativo effettivo di partenza determinato dall'ETC in ragione delle prestazioni previste nel Contratto di servizio e/o nella Carta della Qualità. La maggior parte dei Comuni gestiti, incluso il Comune di Milano, sono stati collocati in Schema I.

La rendicontazione degli obblighi e standard della qualità tecnica relativi al 2024 si è chiusa il 31 maggio 2025.

Obblighi di monitoraggio e di trasparenza sull'efficienza della raccolta differenziata e sugli impianti di trattamento dei rifiuti urbani

La Delibera 387/2023/R/rif ha introdotto un primo set di indicatori sull'efficienza e la qualità della raccolta differenziata nonché sull'affidabilità degli impianti di trattamento. Il monitoraggio ha decorrenza a partire dal 2024, con prima trasmissione ad ARERA inizialmente prevista nel 2025. La Delibera 23/2025/R/rif ha avviato un procedimento per l'aggiornamento della regolazione della qualità tecnica nel settore dei rifiuti, differendo al 2026 la raccolta dati relativa alle performance del 2024. Il provvedimento finale di revisione della disciplina è atteso entro il 31 luglio 2025.

Istituzione di sistemi di perequazione anche nel settore dei rifiuti urbani

La Delibera 386/2023/R/rif ha introdotto sistemi di perequazione nel settore dei rifiuti, prevedendo, dal 1° gennaio 2024, il pagamento per l'utenza di due componenti applicate alla TARI:

  • UR1 a copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati in mare e dei rifiuti volontariamente raccolti, pari a 0,10 euro/ utenza;
  • UR2 a copertura delle agevolazioni riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi, pari a 1,50 euro/utenza.

La Delibera 133/2025/R/rif ha apportato modifiche urgenti all'Allegato A della Delibera 386/2023/R/rif, introducendo dal 1° gennaio 2025 una nuova componente perequativa UR3, pari a 6 euro/utenza, a copertura delle agevolazioni riconosciute ai beneficiari di bonus sociale per i rifiuti. La stessa Delibera ha avviato il procedimento per la definizione delle modalità applicative per il riconoscimento del bonus sociale agli aventi diritto.

Il quadro di incentivazione per la produzione di biometano

Il Decreto MiTE 15 settembre 2022 ha introdotto un nuovo meccanismo di incentivazione per la produzione di biometano da utilizzare non solo nei trasporti ma anche in altri usi. Il nuovo strumento è caratterizzato da contingenti e procedure competitive organizzate dal GSE aventi ad oggetto un CfD a due vie che considera la differenza tra la tariffa risultante in esito alle gare ed il prezzo medio mensile del metano (comprensivo della garanzia d'origine). Ai progetti verrà, inoltre, riconosciuto un contributo in conto capitale fino al 40% dei costi, utilizzando i fondi PNRR.

A partire dalla III procedura competitiva, le tariffe e i costi massimi ammissibili sono stati adeguati all'inflazione, come previsto dal DL 57/2023. In questa procedura il Gruppo A2A si è aggiudicato la tariffa incentivante per 3 impianti di biometano (tutti progetti di riconversione di impianti a biogas): San Fiorano (LO) e Livorno Ferraris (VC) di Agripower S.p.A. e Scalenghe Biogas Società Agricola (TO). La capacità totale dei 3 progetti assomma a 1.400 Smc/h.

Nella IV procedura competitiva, il Gruppo A2A si è aggiudicato la tariffa incentivante e il contributo in conto capitale per ulteriori 4 progetti di riconversione di impianti a biogas agricoli esistenti. I progetti saranno ubicati nei comuni di Sissa Trecasali (PR), Cortona (AR), Suno (NO) e Coriano (RN), per una capacità complessiva di 1.800 Smc/h.

Con riferimento alla V procedura competitiva il Gruppo A2A è stato ammesso in graduatoria per ulteriori 2 progetti di riconversione di impianti a biogas agricoli esistenti, ubicati a Celano (AQ) e a Torviscosa (UD). Tuttavia, per via dell'elevato numero dei partecipanti, le risorse non sono state disponibili; in particolare, per i progetti classificati tra le posizioni 149 e 298 (inclusi i due Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

del Gruppo A2A) il riconoscimento del contributo in conto capitale è subordinato al reperimento di ulteriori risorse PNRR sulla linea d'investimento dedicata allo sviluppo del biometano. Il MASE ha avviato un'interlocuzione con la Commissione Europea allo scopo di incrementare le risorse assegnate alla Misura, attualmente fissate in 1,7 miliardi di euro.

A2A Ambiente S.p.A. aveva già ottenuto la prequalifica dal GSE per 4 impianti di produzione di biometano da rifiuti organici ai sensi del DM MiSE 2 marzo 2018 (incentivati con i CIC – Certificati di Immissione in Consumo). Gli impianti di Lacchiarella e Cavaglià sono entrati in esercizio nel 2022, mentre Corteolona e Castelleone, beneficiando della proroga di cui al DM 5 agosto 2022, sono entrati in esercizio nel 2023.

Introduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) per impianti a biogas e a biomasse solide

Le Delibere 132/2024 e 305/2024 hanno definito i PMG da riconoscere alla produzione elettrica generata da impianti alimentati a biomasse solide e a biogas con incentivi in scadenza entro il 31 dicembre 2027 (o che rinuncino al periodo residuo di incentivazione entro tale data). Tale misura, prevista dal Dlgs 199/2021 di recepimento della Direttiva RED II, è volta ad integrare i ricavi da mercato per queste tipologie di impianti in esercizio, al fine di garantire una piena copertura dei soli costi operativi difficilmente ottenibile con la sola remunerazione a mercato.

Con l'approvazione delle procedure applicative da parte del GSE il provvedimento è entrato in vigore a settembre 2024. Già due impianti del Gruppo A2A alimentati a biomassa e siti nei comuni di Rodengo e Lodi hanno ottenuto l'applicazione retroattiva dei PMG a partire da gennaio 2024. Nel corso del 2025 è stata siglata la convenzione con il GSE per l'applicazione dei PMG a partire da gennaio 2024 anche per l'impianto di S. Agata di Puglia.

Direttiva (UE) 2023/959 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023

La Direttiva 2023/959, recante modifiche della Direttiva 2003/87/CE che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione, e della Decisione

(UE) 2015/1814, relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra (c.d. ETS), prevede:

  • un aumento delle riduzioni delle emissioni dei gas a effetto serra;
  • la comunicazione e il monitoraggio delle emissioni, a partire dal 1° gennaio 2024, degli impianti per l'incenerimento di rifiuti urbani con una potenza termica nominale totale superiore a 20 MW;
  • l'abbassamento del limite di capacità produttiva di idrogeno e di gas di sintesi per l'applicazione dell'ETS, ora pari a 5 tonnellate al giorno (in precedenza 25t);
  • un nuovo capo che disciplina ulteriori attività, tra cui le attività di immissione in consumo di combustili nei settori residenziali, commerciali e del trasporto.

L'atto fissa due termini per il recepimento: il 31 dicembre 2023 e il 30 giugno 2024 solo per la disciplina del Capo IV-bis fatta eccezione per la comunicazione delle emissioni storiche entro il 2025 (art. 30-septies, c. 4), che dovrà essere recepita entro la prima scadenza indicata.

Decreto Legislativo 147/2024

Il Dlgs 147/2024 ha recepito la Direttiva UE 2023/959, confermando la previsione riguardante la comunicazione e il monitoraggio delle emissioni, a partire dal 1° gennaio 2024, degli impianti per l'incenerimento di rifiuti urbani con una potenza termica nominale totale superiore a 20 MW.

DM 4 aprile 2023, n. 59 - Disciplina del sistema di tracciabilità dei rifiuti e del registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti ai sensi dell'articolo 188-bis del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152

Il DM introduce il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (cd. RENTRI), disciplinando in particolare:

  • i modelli e formati del registro cronologico dei rifiuti e del formulario di identificazione con l'indicazione altresì delle modalità di compilazione, vidimazione e tenuta degli stessi;
  • le modalità di iscrizione al RENTRI e relativi adempimenti, da parte dei soggetti obbligati o di chi volontariamente vi aderisce;
  • il funzionamento del RENTRI comprese le modalità di trasmissione dei dati;
  • le modalità di condivisione dei dati del RENTRI con l'Istituto superiore per la ricerca ambientale (Ispra) al fine del loro inserimento nel Catasto rifiuti;
  • le modalità di coordinamento tra il Mud e gli adempimenti trasmessi al RENTRI.

Regolamento UE 40/2024 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio

Il Regolamento stabilisce le regole per la raccolta, il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti di imballaggio. Si applica a tutti gli imballaggi e rifiuti di imballaggio, indipendentemente dal materiale e dal contesto di utilizzo. Vengono previsti, inoltre, obiettivi di riciclaggio e riutilizzo per il 2030 e il 2040, con percentuali minime di contenuto riciclato per gli imballaggi di plastica, obblighi di etichettatura e informazione per i gestori dei rifiuti.

Direttiva 1785/2024 che modifica sia la Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle emissioni industriali (c.d. Direttiva IED) sia la Direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche di rifiuti

La Direttiva stabilisce norme riguardanti la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento proveniente da attività industriali e fissa norme intese ad evitare oppure, qualora ciò non sia possibile, ridurre progressivamente le emissioni delle suddette attività nell'aria, nell'acqua e nel terreno, ad impedire la produzione di rifiuti, a migliorare l'efficienza delle risorse e a promuovere l'economia circolare e la decarbonizzazione, per conseguire un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente nel complesso.

Attività di ARERA nella regolazione e controllo del Servizio Idrico Integrato (SII)

Approvazione del Metodo Tariffario Idrico per il IV periodo regolatorio 2024-2029 (MTI-4)

La Delibera ARERA 639/2023/R/idr ha approvato il nuovo metodo tariffario idrico per il periodo 2024-2029 (MTI-4), confermando l'impostazione generale con alcune novità:

• estensione del periodo regolatorio a 6 anni,

rispetto ai 4 che avevano caratterizzato i metodi precedenti, in ottica di maggiore stabilità e certezza;

  • definizione del trattamento tariffario dei project financing da parte di terzi per quelle opere non ulteriormente procrastinabili e per le quali il Gestore affidatario non ha competenze;
  • aggiornamento del tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali al 6,13% (vs il 4,8%). Tutte le società del Gruppo A2A hanno ottenuto le approvazioni tariffarie per il biennio 2024- 2025 da parte degli EGA competenti entro il 31 ottobre 2024:
  • A2A Ciclo Idrico S.p.A. Ambito Brescia: +8,00% per entrambe le annualità;
  • Lereti S.p.A. Ambito Como: +7,45% per entrambe le annualità;
  • Lereti S.p.A. Ambito Varese: + 6,50% per il 2024 e + 5,47% per il 2025.

Il metodo di contabilizzazione a bilancio del SII prevede l'iscrizione del Vincolo ai Ricavi (VRG) calcolato per l'anno, comprensivo anche di eventuali importi sopra il cap tariffario, con una correzione (i.e. adjusted) per quanto riguarda i soli costi dell'energia elettrica.

Società VRG adjusted
2025*
milioni di euro
RAB 2025**
milioni di euro
A2A Ciclo Idrico S.p.A. 126,1 445
Lereti S.p.A. – Como 15,4 50,3
Lereti S.p.A. – Varese 17,2 70

* VRG adjusted provvisorio in attesa dei consuntivi di energia elettrica 2025

**RAB al netto dei contributi a fondo perduto (CFP) che considera investimenti fino al 2023

ASVT S.p.A.: cessione delle gestioni scadute ad Acque Bresciane S.r.l. nella Provincia di Brescia

Con Delibera n. 22 del 20 dicembre 2024 l'EGA di Brescia ha approvato gli ulteriori conguagli MTI-4 previsti alla lettera b) dell'articolo 31 dell'Allegato A alla Delibera 639/2023/R/idr a favore di ASVT S.p.A. pari a circa 200.000 euro, sbloccando di conseguenza la quota trattenuta a titolo di garanzia da Acque Bresciane S.r.l. pari a 3,2 milioni di euro.

Il 21 febbraio 2025 ASVT S.p.A. ha notificato il ricorso avverso la Delibera n. 22, ritenendo che i conguagli di oneri finanziari e fiscali contenuti nel valore residuo non siano stati calcolati correttamente: l'EGA non avrebbe, infatti, considerato gli oneri relativi a tutti gli investimenti Organi sociali

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inclusi nel libro cespiti fino alla data di subentro di Acque Bresciane S.r.l. (31 maggio 2023) ma soltanto quelli relativi ai nuovi investimenti entrati in esercizio nel periodo di gestione dal 1° gennaio 2022 al 31 maggio 2023, portando ad una minor quantificazione dei conguagli per circa 3,6 milioni di euro complessivi.

Lereti S.p.A.: stato del contenzioso sulle partite pregresse nell'ambito di Como

Lereti S.p.A. ha presentato ricorso al TAR avverso la delibera n.52/2021 dell'EGA di Como che aveva riconosciuto 15,3 milioni di euro a titolo di partite pregresse relativamente al biennio 2010-2011 ma non aveva accolto l'istanza per il riconoscimento di tali partite anche per il periodo 2001-2009. Con Sentenza n. 1708/2023 il TAR ha affermato il diritto di Lereti S.p.A.:

  • a) all'applicazione del deflatore e degli interessi moratori sulle partite pregresse 2010-2011. Con Delibera n. 13/2024 l'EGA di Como aveva approvato solo l'applicazione degli interessi di mora al tasso legale dal novembre 2020 fino al saldo, per un importo pari a 933 mila euro. La Società ha impugnato anche questo provvedimento ritenendo che non ottemperasse correttamente alle disposizioni previste dalla Sentenza;
  • b) al riequilibrio economico-finanziario del differenziale costi/ricavi sul periodo 2001-2009 dietro istanza da presentare all'EGA ai sensi dell'art. 29 della Convenzione di regolazione dei rapporti tra l'Ufficio d'Ambito e Lereti S.p.A.. L'EGA di Como con la Delibera n.44/2024 ha ritenuto che non vi fosse riscontro in merito all'esistenza di uno squilibrio economico-finanziario nel periodo oggetto di analisi 2001-2009.

La Sentenza del Consiglio di Stato n.10181/2024 ha accolto l'appello proposto dall'EGA di Como respingendo di fatto il primo ricorso proposto da Lereti S.p.A. avverso la Delibera n.52/2021 e non ha ritenuto meritevole di accoglimento l'appello proposto dalla società relativamente al riequilibrio economico-finanziario del differenziale costi/ricavi del periodo 2001-2009. A seguito della sentenza n. 526/2025, il TAR di Milano ha incaricato ARERA, in qualità di Consulente Tecnico di Ufficio (CTU), di verificare che l'EGA di Como nella Delibera n.13/2024 avesse correttamente applicato alle partite pregresse deflatori e oneri finanziari previsti dalla Delibera ARERA n. 643/2013/R/idr, Allegato A, nonché gli interessi moratori e se il deflatore considerasse la rivalutazione monetaria degli investimenti. Il CTU ha depositato la propria relazione di verificazione il 19 maggio 2025.

Lereti S.p.A.: cessione della gestione scaduta di Cernobbio a Como Acqua S.r.l.

Con Delibera n. 17/2024 l'EGA di Como ha approvato il valore residuo definitivo al 31 dicembre 2022 della gestione scaduta relativa al Comune di Cernobbio, quantificandolo pari a poco meno di 4 milioni di euro, inclusivi sia della parte legata agli investimenti sia delle ulteriori partite di conguaglio previste alla lettera b) dell'articolo 31 dell'Allegato A alla Delibera 639/2023/R/idr, comprensive degli oneri finanziari e fiscali sostenuti fino alla data di cessione.

Como Acqua S.r.l., in data 5 maggio 2025, ha pagato a Lereti S.p.A. l'ultima parte dei conguagli del valore residuo di Cernobbio relativa agli oneri finanziari e fiscali, per un importo pari a 279 mila euro.

Lereti S.p.A.: scadenza delle gestioni di alcuni comuni nell'ambito di Varese

Il 31 dicembre 2024 è scaduta la concessione del Comune di Azzate, oltre a quelle dei Comuni di Luvinate, Casciago e Barasso in precedenza oggetto di proroga tecnica da parte dell'EGA di Varese.

Lereti S.p.A. ha iniziato le procedure per la cessione del ramo d'azienda relativo ai quattro comuni al Gestore Alfa S.r.l. e, come previsto dalla Delibera 656/2015/R/idr, ha presentato la propria proposta valorizzazione del valore residuo all'EGA ed è in attesa dell'approvazione.

Con Delibera del CdA n.7 del 7 febbraio 2025 l'EGA di Varese ha previsto una proroga tecnica fino al 15 marzo 2025. Alfa S.r.l. ha in seguito richiesto all'EGA di posticipare ulteriormente la data di subentro, mentre stanno proseguendo i tavoli tecnici tra le due Società per consentire l'effettivo passaggio degli impianti entro l'anno 2025.

Meccanismo incentivante per la qualità tecnica e contrattuale

Le Delibere 225/2025/R/idr e 277/2025/R/idr hanno approvato i risultati relativi al meccanismo incentivante "premi e penali" della regolazione

della qualità tecnica e contrattuale per il biennio 2022-2023 in base ai valori assunti dai seguenti indicatori:

  • Indicatori qualità tecnica: M1: perdite idriche; M2: interruzioni del servizio; M3: qualità dell'acqua erogata; M4: adeguatezza del sistema fognario; M5: smaltimento dei fanghi in discarica; M6: qualità dell'acqua depurata;
  • Indicatori qualità contrattuale: MC1: avvio e cessazione del rapporto contrattuale; MC2: gestione del rapporto contrattuale e accessibilità al servizio.

Il meccanismo premiale è finanziato con la componente perequativa UI2. Per le premialità relative al biennio 2022-2023 l'Autorità ha assegnato complessivamente circa 26,3 milioni di euro per la qualità contrattuale e circa 155 milioni di euro per la qualità tecnica. Le società

del Gruppo A2A hanno ottenuto nel complesso circa 780.000 euro.

A2A Ciclo Idrico S.p.A. è stata esclusa dal meccanismo premiante sui macro-indicatori M4, M5 e M6 per mancanza dei prerequisiti per gli anni 2022 e 2023, a causa delle infrazioni europee in tema di collettamento e depurazione reflui, e sull'indicatore M2 a causa di una richiesta di modifica dei dati e/o degli atti trasmessi successivamente alla pubblicazione della nota metodologica.

Lereti S.p.A. è stata esclusa dal meccanismo premiale sui macro-indicatori M1, M2, MC1 e MC2 per incompletezze o incongruenze nei dati o nella documentazione fornita (la società non partecipa al meccanismo sui macro-indicatori M4, M5 e M6 avendo in concessione il solo servizio di acquedotto).

Gestore Qualità contrattuale - RQSII Qualità tecnica - RQTI
Premi
(euro)
Penalità
(euro)
Premi
(euro)
Penalità
(euro)
A2A Ciclo Idrico S.p.A. 237.174 - 534.719 44
Lereti S.p.A. - Como - - - 3.590
Lereti S.p.A. - Varese - - - 7.418

Attività di ARERA nella regolazione e controllo del settore teleriscaldamento/ teleraffrescamento

In sede di conversione in legge del DL 24 febbraio 2023, n. 13, è stato inserito un emendamento che modifica l'art. 10, comma 17, lettera e), del DLgs 102/2014, ampliando le competenze di ARERA sul settore del teleriscaldamento con l'introduzione di una regolazione tariffaria cost reflective3.

La Delibera 638/2023/R/tlr ha approvato il metodo tariffario transitorio TLR per l'anno solare 2024 basato sulla definizione di un vincolo ai ricavi calcolato, per le aree metanizzate, secondo il principio del costo evitato di una caldaia a gas. Il prezzo di riferimento è determinato mensilmente applicando le componenti previste da ARERA negli aggiornamenti delle condizioni economiche della tutela gas ad un utente

domestico tipo, con consumi annui pari a 16.700 Sm³, dotato di contatore gas di classe G16 (includendo anche le accise e le addizionali di riferimento dell'area).

La metodologia del costo evitato gas è stata, inoltre, corretta inserendo un cap di 10 €/GJ (circa 36 €/MWh) alla componente del prezzo del gas da applicare alla quota parte di calore prodotto da fonti diverse dal gas naturale. Per il calcolo della quota di produzione soggetta a tale cap vengono utilizzati i dati di generazione del calore relativi all'anno precedente (i.e. 2023).

Il metodo transitorio prevede, infine, l'applicazione di una clausola di salvaguardia che consente agli operatori, in caso di superamento del vincolo, di contenere la restituzione fino ad un massimo del 10% dei ricavi convenzionali (ricavi effettivi ricalcolati ipotizzando l'applicazione di un prezzo con cap sulla fonte di calore non gas pari a 36 €/MWh, nel caso in cui il prezzo fosse indicizzato al gas).

  1. Il Dlgs. 102/2014 di recepimento della Direttiva 2012/27/CE sull'efficienza energetica aveva già attribuito agli articoli 9, 10 e 16 specifici poteri all'Autorità anche nel settore del teleriscaldamento/teleraffrescamento seppure su aspetti non di tipo tariffario, tra cui: la predisposizione di provvedimenti su allacciamento e disconnessione dalle reti, diritto di recesso, qualità commerciale e tecnica del servizio, modalità con cui i gestori rendono pubblici i prezzi della fornitura del calore. All'Autorità è anche affidato il compito di dare attuazione alle disposizioni in tema di misura, fatturazione, accesso ai dati di consumo allo scopo di accrescere la consapevolezza del cliente e modificarne i comportamenti di consumo.

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Con riferimento alle società del Gruppo, il confronto tra i ricavi effettivi e il vincolo ai ricavi verrà consuntivato ed inviato ad ARERA entro i termini previsti dal metodo tariffario (30 giugno 2025): in ogni caso, la maggior parte delle reti gestite risulta al di sotto del vincolo ai ricavi. La restituzione del valore in eccesso in caso di superamento del vincolo andrà detratta dai vincoli degli anni successivi, con modalità non ancora definite dall'Autorità.

La Delibera 597/2024/R/tlr ha prorogato il metodo tariffario transitorio TLR del 2024 a tutto il 2025, introducendo alcune modifiche: per quanto riguarda il costo evitato delle aree metanizzate (che impatta per il Gruppo A2A) è stata prevista una componente di premialità per la riduzione delle esternalità ambientali, calcolata come differenza tra le emissioni di CO2 di una caldaia a gas con rendimento standard (pari a 225 kg/MWh) e le emissioni di ogni rete TLR, valorizzate a 65 €/tonCO2 ma con un cap di 9 €/MWh al valore massimo del beneficio ambientale.

La Delibera 177/2025/R/tlr ha avviato il procedimento per la revisione, entro il 31 dicembre 2025, dei seguenti testi integrati del settore: TIMT (Testo Integrato Misura Teleriscaldamento), TUAR (Testo Unico Allacci e Recessi), TUD (Testo Unico Dimensionale), RQCT (Regolazione Qualità Commerciale Teleriscaldamento).

Tariffe di riferimento provvisorie 2025 per il servizio di distribuzione e misura del gas naturale

La Delibera 274/2025/R/gas ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie 2025 per l'attività di distribuzione e misura del gas naturale.

Valore della RAB GAS sottesa alle tariffe di riferimento provvisorie 2025

milioni di euro Unareti
S.p.A.
ASVT
S.p.A.
LD Reti
S.p.A.
Reti Più
S.p.A.
Gruppo
Acinque(1)
Totale
Capitale Centralizzato 42,43 5,51 1,2 13,12 11,86 74,11
RAB Distribuzione 863,32 89,96 13,12 163,77 154,61 1.284,77
RAB Misura 97,46 10,03 1,52 35,97 28,82 173,79
Totale 1.003,2 105,49 15,84 212,86 195,29 1.532,68
  1. Include Lereti S.p.A. e Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l.. I valori della RAB di Lereti S.p.A. sono espressi al netto delle 4 località (Varese, Brinzio, Casciago e Lozza) dove la proprietà dei cespiti è dei Comuni.

Le tariffe 2025 sono state calcolate applicando un tasso di remunerazione degli investimenti (WACC) pari al 5,9%, così come previsto dalla Delibera 513/2024/R/com per l'anno 2025, nonché l'indice di rivalutazione del capitale investito definito dalla Delibera 130/2025/R/com che ha portato al superamento del deflatore in favore di un più stabile indicatore di inflazione (IPCA Italia).

Le tariffe 2025 risentono della rideterminazione dei ricavi ammessi a copertura dei costi operativi della distribuzione gas effettuata con la Delibera 87/2025/R/gas nel seguito meglio dettagliata.

Regolazione tariffaria del servizio di distribuzione e misura del gas naturale 2020-2025

La Delibera 570/2019/R/gas di approvazione della RTDG 2020-2025 è stata impugnata da molti distributori, tra cui Unareti S.p.A. e oggi il procedimento si è concluso con l'annullamento di alcuni aspetti in materia di definizione e aggiornamento dei costi operativi riconosciuti. Nell'ambito di tale procedimento, inoltre, è stato rilevato un errore materiale nei calcoli effettuati per la definizione del livello di partenza dei costi operativi riconosciuti e della relativa riduzione annuale (c.d. X-Factor).

In ottemperanza agli esiti amministrativi del contenzioso ARERA ha adottato:

  • la Delibera 409/2023/R/gas che corregge l'errore materiale ridefinendo, di conseguenza, sia l'X-Factor per il periodo 2020-2025 che le tariffe di riferimento 2020-2022 definitive e 2023 provvisorie, con un impatto, a livello di Gruppo A2A, pari a circa 1,7 milioni di euro;
  • la Delibera 87/2025/R/gas di ottemperanza alle sentenze del CdS che ridetermina i corrispettivi tariffari parametrici unitari a copertura dei costi operativi della distribuzione per gli anni 2020- 2025 coerentemente con le indicazioni del supremo giudice amministrativo.

Tale rideterminazione ha avuto un impatto positivo sui ricavi ammessi dei distributori di gas naturale del Gruppo per un importo complessivo pari a circa 28 milioni di euro. Nel 2025 sono già stati regolati con Cassa Conguaglio (CSEA) le annualità 2020-2023, mentre le annualità 2024 e 2025 saranno gestite nell'ambito del normale meccanismo di perequazione dei ricavi.

La Delibera 737/2022/R/gas ha aggiornato la RTDG per il secondo semi-periodo regolatorio 2023-2025 introducendo come principale novità un meccanismo di mitigazione, a partire dalle competenze 2023, degli impatti negativi sui ricavi ammessi parametrici a copertura dei costi

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operativi della distribuzione derivanti dalla chiusura dei PdR gas in conseguenza della crescente elettrificazione.

La Delibera 221/2025/R/gas ha avviato il procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di tariffe e qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas per il VI periodo regolatorio decorrente dal 2026, prevedendo la proroga delle disposizioni vigenti anche per gli anni 2026 e 2027 in modo da poter condurre un'adeguata consultazione per la definizione del nuovo quadro regolatorio applicabile al settore ispirato ai principi della Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio (ROSS).

Riforma della regolazione del servizio di misura del gas naturale

La Delibera 269/2022/R/gas ha riformato la regolazione del servizio di misura del gas naturale prevedendo: (i) un limite temporale fisso (90 gg) oltre il quale lo smart meter gas installato è considerato in ogni caso in servizio (ossia teleletto e telegestito) e, pertanto, (ii) sono ad essi applicabili gli obblighi di lettura mensile, (iii) l'invio dei dati di misura al SII entro il giorno 7 del mese, (iv) un articolato sistema di indennizzi a favore sia dei clienti finali sia degli utenti della distribuzione e (v) meccanismi di attenuazione dell'onere in capo ai distributori per il riconoscimento di tali indennizzi finalizzato a tenere conto degli effettivi limiti tecnici dei sistemi di telelettura e telegestione, gestito nell'ambito del meccanismo di perequazione dei ricavi di misura del gas naturale.

Riassetto dell'attività di misura nei punti di entrata e uscita della rete di trasporto del gas naturale

La Delibera 512/2021/R/gas e s.m.i. ha approvato la Regolazione del servizio di misura sulla rete di trasporto del gas naturale (RMTG) che definisce responsabilità e perimetro delle attività di metering e meter reading, i requisiti minimi ed ottimali di carattere impiantistico, quelli prestazionali e manutentivi, nonché livelli di qualità commerciale dell'attività di misura.

La nuova regolazione responsabilizza maggiormente i proprietari dell'impianto di misura e i responsabili dell'attività di lettura tramite un articolato sistema di penali ed indennizzi, gestito dall'impresa maggiore di trasporto (i.e. Snam Rete Gas S.p.A.), finalizzato a dare un adeguato segnale di prezzo del mancato rispetto dei livelli di qualità del servizio e stimolare interventi volti all'adeguamento degli impianti di misura, con conseguente miglioramento della performance. Le penali sono quantificate facendo riferimento al prezzo di mercato del gas con un cap di 30 €/MWh introdotto dalla Delibera 433/2023/R/gas e poi recepito nel Codice di Rete di Snam Rete Gas S.p.A..

Dopo le fasi di coordinamento (2022) e primo monitoraggio delle performance (2023), il nuovo meccanismo decorre dal 2024 e nella prima parte del 2025 le imprese di trasporto hanno proceduto a calcolare e fatturare le eventuali penali dovute agli utenti connessi alle proprie reti. Unareti S.p.A. è stata soggetta a penali per circa 200.000 euro.

A valle di ciò, tuttavia, l'Autorità – anche su sollecitazione degli utenti finali (soprattutto società industriali e gestori di stazioni di rifornimento autostradale) è nuovamente intervenuta sulla disciplina con la Delibera 252/2025/R/gas prevedendo, tra le altre cose, (i) un tetto massimo alla penale complessivamente applicabile ad ogni impianto di misura rientrante nell'ambito di applicazione della RMTG e (ii) una nuova finestra temporale straordinaria per la trasmissione, da parte degli utenti di dati e informazioni relativi alle caratteristiche degli impianti di misura e alle cause del mancato rispetto dei livelli di servizio previsti dalla RMTG. Conseguentemente, le imprese di trasporto dovranno procedere a rideterminare le penali e a rettificarne la fatturazione.

Meccanismo di responsabilizzazione applicato ai distributori di gas naturale nella gestione del delta in-out

La Delibera 386/2022/R/gas ha definito un meccanismo di responsabilizzazione delle imprese di distribuzione nella gestione del c.d. Delta IO (differenza tra il gas immesso nella rete di distribuzione misurato presso la cabina Re.Mi. (citygate) e il gas prelevato presso i PdR dei clienti finali/punti di interconnessione con altre

reti) finalizzato ad intercettare le situazioni di più manifesta e macroscopica inefficienza.

Il meccanismo si basa sul confronto, per ciascun citygate, tra i valori di riferimento ammissibili minimo e massimo del Delta IO, calcolati per gruppi omogenei di impianti, e il valore del Delta IO effettivo dello specifico citygate e sulla conseguente valorizzazione del risultato tramite un prezzo di riferimento del gas (3,33 €/MWh fino al 2023 per poi passare a 6,86 €/MWh dal 2024) qualora il valore effettivo dovesse ricadere al di fuori della "fascia di franchigia" determinata dai valori ammissibili minimo e massimo; dal calcolo sono esclusi i quantitativi di gas relativi a perdite localizzate e prelievi fraudolenti rilevati ed opportunamente quantificati dai distributori.

La prima sessione di calcolo e determinazione delle eventuali penali, posticipata dalla Delibera 303/2024/R/gas, si terrà nella seconda parte del 2025 con riferimento al triennio 2020-2022 utilizzando gli esiti della sessione di aggiustamento pluriennale del processo di settlement gas. Nel 2025 si terranno anche la seconda e la terza sessione di calcolo e determinazione delle eventuali penali aventi a riferimento, rispettivamente, il triennio 2021-2023 e 2022-2024. Per quest'ultimo verranno utilizzati, limitatamente al 2024, i dati della sessione settlement di aggiustamento annuale.

Settlement gas e meccanismo incentivante applicato ai distributori di gas naturale

La Delibera 555/2022/R/gas ha introdotto, tra le altre cose, un meccanismo gestito dal Sistema Informativo Integrato (SII) e finalizzato ad incentivare i distributori a rettificare con la massima tempestività i dati di prelievo di gas naturale che non hanno positivamente superato la verifica di coerenza in sessione di bilanciamento o aggiustamento effettuata sulla base di specifici criteri tecnici declinati dal SII stesso in attuazione delle disposizioni regolatorie in materia (c.d. sterilizzazioni). Tale meccanismo prevede una penale, calcolata annualmente, valorizzando il numero di sterilizzazioni effettuate dal SII tramite un importo unitario differenziato in base al calibro del misuratore installato sul

PdR, applicando a tale calcolo una franchigia pari ad una sterilizzazione/PdR. La prima applicazione del meccanismo ha avuto come esito la pubblicazione da parte del SII della determinazione della sessione di aggiustamento gas AGG_S2_FIN_2025. A seguito della presente sessione si attendono i prossimi provvedimenti da parte di ARERA.

Ricavi ammessi per il servizio di trasporto e misura del gas naturale 2025-2026

La Delibera 139/2023/R/gas ha approvato la regolazione tariffaria dell'attività di trasporto del gas naturale per il VI periodo regolatorio 2024-2027, introducendo i principi del ROSS - Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio definiti dalla Delibera 497/2023/R/com. Poiché nel nuovo meccanismo i ricavi ammessi definitivi possono differire dai ricavi di riferimento per il calcolo dei corrispettivi tariffari, l'Autorità ha adottato alcune disposizioni finalizzate a minimizzare tali differenze.

La Delibera 215/2025/R/gas ha approvato i corrispettivi tariffari per l'attività di trasporto e misura del gas naturale per il 2026 e ha rideterminato quelli relativi al 2025, originariamente approvati dalla Delibera 216/2024/R/gas. A tal fine ha applicato il WACC fissato per il 2025 dalla Delibera 513/2024/R/com e pari al 5,5%, nonché l'indice di rivalutazione del capitale investito definito dalla Delibera 130/2025/R/com che ha portato al superamento del deflatore in favore di un più stabile indicatore di inflazione (IPCA Italia).

I ricavi di riferimento 2025 e 2026 già approvati risentiranno dell'applicazione ex post delle nuove logiche tariffarie ROSS. In particolare, ai fini del calcolo dei ricavi ammessi definitivi, al posto dei dati stimati saranno utilizzati: (i) il Fast Money effettivo dell'anno t, derivante dalla ripartizione della spesa totale effettiva (opex+capex) dell'anno t stesso con il tasso di capitalizzazione regolatorio e (ii) lo Slow Money effettivo dell'anno t-1, derivante dalla ripartizione della spesa totale (opex+capex) dell'anno t-1 con il tasso di capitalizzazione regolatorio.

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Valore della RAB di Retragas S.r.l. sottesa ai ricavi di riferimento per il calcolo dei corrispettivi tariffari 2025 e 2026

milioni di euro Tariffe 2026 Tariffe 2025
RAB Trasporto 61,3 59,2
RAB Misura 2,4 1,7
Totale RAB 63,7 60,9

Progetti pilota nel settore del gas naturale

La Delibera 590/2023/R/gas ha approvato la graduatoria dei progetti pilota ammissibili all'incentivazione prevista dalla Delibera 404/2022/R/gas che aveva stanziato un tetto di 35 milioni di euro per finanziare sperimentazioni nel settore della distribuzione gas di durata massima triennale e rientranti nei seguenti ambiti progettuali:

• metodi e strumenti per la gestione ottimizzata delle reti (sviluppo green gas, riduzione

emissioni fuggitive);

  • utilizzi innovativi delle infrastrutture esistenti (sviluppo green gas);
  • interventi di innovazione sulle infrastrutture regolate della filiera del gas naturale (incremento efficienza energetica, digitalizzazione reti).

La tabella riporta i 4 progetti pilota approvati da ARERA per i distributori gas del Gruppo A2A: il totale del finanziamento supera i 4,3 milioni di euro, di cui 1,3 milioni di euro già erogati nel 2024 da CSEA.

Progetto Società Descrizione progetto Contributo
tariffario
Progetto Smart grid:
Gestione dinamica
delle pressioni
Unareti Riduzione delle emissioni fuggitive di metano variando la pressione
di esercizio della rete in funzione dell'andamento della domanda,
ottimizzando i parametri caratteristici
925.328 €
Recupero energia:
Turboespansori
Macconago
Unareti Integrazione con turboespansori con le linee di laminazione della
cabina Remi di Macconago, per recuperare l'energia dissipata
durante la decompressione del gas
1.031.182 €
Progetto pilota
impianto di
reverse flow
LD Reti Il progetto propone la costruzione e gestione di un impianto per la
compressione dei volumi di BioCH4 immessi in rete di distribuzione
ed eccedenti i consumi dei clienti finali, verso la rete di trasporto
sfruttando il PDR del DSO
621.345 €
RetiPiù
Smart Meno CO2
RetiPiù Riduzione delle emissioni fuggitive da condotte interrate degli
impianti di distribuzione gas metano, grazie alla loro individuazione
preventiva sfruttando la protezione catodica e analisi vibro-acustica
(per tratte in PE)
1.776.519 €

Concessioni per l'attività di distribuzione dell'energia elettrica: alcune novità

Ai sensi dell'art. 9 del Dlgs 79/99 (c.d. Decreto Bersani) il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto in base ad una concessione di durata trentennale rilasciata, per ogni ambito comunale, dal Ministero dello Sviluppo Economico (oggi MASE).

Il Legislatore ha previsto un regime transitorio per i distributori già operanti alla data, riconoscendogli la possibilità di continuare a svolgere il servizio sulla base di concessioni rilasciate entro il 31 marzo 2001 e con validità

fino al 31 dicembre 2030. Al termine del periodo transitorio, il Decreto Bersani prevede il rilascio delle nuove concessioni tramite gare da indire non oltre il quinquennio precedente la scadenza per ambiti non inferiori al territorio comunale e non superiori ad un quarto di tutti i clienti finali. Con Regolamento del Ministro dello Sviluppo Economico saranno stabiliti le modalità, le condizioni e i criteri, ivi inclusa la remunerazione degli investimenti realizzati da riconoscere al precedente concessionario, per le nuove concessioni rilasciate dopo il 31 dicembre 2030.

La Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 50- 53) è intervenuta sulla materia prevedendo che il MASE, di concerto con il Ministero

dell'Economia e delle Finanze (MEF), su proposta di ARERA e previa intesa, per gli aspetti di competenza, in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del Dlgs 281/97, e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, predisponga, entro giugno 2025, un decreto per definire i termini e le modalità per la presentazione, da parte dei concessionari, di piani straordinari di investimento pluriennali finalizzati a migliorare la sicurezza, la resilienza e la qualità del servizio, nonché a permettere una sempre maggiore integrazione dell'energia rinnovabile. Il decreto dovrà, inoltre, contenere i criteri per la valutazione ed approvazione di tali piani. Nel caso in cui il MASE, sentita ARERA e MEF, dia parere positivo sul piano presentato dall'operatore, la concessione, dietro versamento di un onere che sarà computato nel capitale investito e valorizzato allo stesso tasso definito per gli investimenti, potrà essere rimodulata fino ad un massimo di 20 anni (portando quindi la scadenza al più tardi fino al 2050).

In data 30 aprile 2025 l'AGCM, nell'ambito dei propri poteri di advocacy, ha trasmesso al MASE una segnalazione in cui ha tenuto ad evidenziare che un intervento di proroga delle concessioni fino ad ulteriori 20 anni sarebbe incoerente con i principi di tutela della concorrenza, cristallizzando la posizione dell'operatore dominante che oggi ha una quota di circa l'85%.

Attualmente ARERA ha in corso il procedimento finalizzato alla predisposizione della proposta al MASE come previsto dalla Legge Bilancio 20254.

Definizione del quadro regolatorio applicabile a Duereti S.r.l.

Durante il primo semestre 2025 è stato definito il quadro regolatorio applicabile al nuovo distributore del Gruppo A2A, Duereti S.r.l., veicolo societario acquisito da E-Distribuzione S.p.A. e beneficiario del conferimento delle attività di distribuzione e misura dell'energia elettrica in alcuni comuni delle province di

Milano (cinta ovest-sud-est di Milano) e di Brescia (Valtrompia).

  • In particolare:
  • tariffe: l'Autorità ha posticipato a fine giugno il termine per la pubblicazione delle tariffe di riferimento provvisorie 2025 al fine di avere un periodo di tempo congruo per raccogliere ed elaborare i dati necessari in coerenza con il nuovo perimetro (Delibera 259/2025/R/eel);
  • qualità tecnica: è stato necessario definire il perimetro dei nuovi ambiti territoriali gestiti da Duereti S.r.l. e ridefinire quelli di competenza di E-Distribuzione S.p.A. per calcolare, in entrambi i casi, i nuovi obiettivi per gli indicatori di durata e di numerosità delle interruzioni applicabili per il 2025. La Delibera 187/2025/R/ eel, a valle dell'elaborazione dei dati sul numero e sulla durata delle interruzioni per il periodo 2020–2024 con la granularità adeguata ad effettuare le nuove aggregazioni, ha approvato gli obiettivi 2025 di Duereti S.r.l.;
  • Piano di Sviluppo: la società ha ottenuto una proroga da ARERA delle tempistiche per la predisposizione e consultazione pubblica del Piano, così da avere un congruo lasso di tempo per coinvolgere gli stakeholder interessati. La Delibera 112/2025/R/eel ha posticipato il termine per la presentazione del Piano ante-consultazione dal 30 marzo al 31 maggio e quello per la presentazione e pubblicazione del Piano post-consultazione dal 30 giugno al 30 settembre. A seguito di tale proroga, anche il termine per la presentazione dell'istanza di ammissione al meccanismo di incentivazione degli investimenti inclusi nel Piano di Sviluppo e ritenuti prioritari ex art. 80 del TIQD è stato posticipato al 30 settembre 2025.

Tariffe di riferimento provvisorie 2025 per il servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica

La Delibera 217/2025/R/eel ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie 2025 relative all'attività di distribuzione e misura dell'energia elettrica per tutti gli operatori (tranne che per Duereti S.r.l. e per E-Distribuzione S.p.A. approvate con successiva Delibera 259/2025/R/eel).

Organi sociali

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7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

12 Relazione della Società di Revisione

  1. Provvedimento che verrà adottato a seguito del DCO 238/2025/R/eel recante Orientamenti per la proposta dell'Autorità sui piani straordinari di investimento pluriennale ai fini della rimodulazione delle concessioni di distribuzione dell'energia elettrica e sui criteri per la determinazione dei relativi oneri.
milioni di euro Unareti
S.p.A.
Duereti
S.r.l.
LD Reti
S.p.A.
Reti Più
S.p.A.
Reti Valtellina
Valchiavenna
S.r.l.
Totale
RAB Distribuzione 1.058,7 438,1 67,5 31,3 26,2 1.621,8
RAB Misura
(solo BT, esclusi 2G)
24,1 1,3 0,8 0,6 0,7 27,5
Totale RAB (esclusi 2G) 1.082,8 439,4 68,3 31,9 26,9 1.649,3

Valore della RAB ELETTRICA sottesa alle tariffe provvisorie 2025

Le tariffe provvisorie sono state calcolate applicando un tasso di remunerazione degli investimenti (WACC) pari al 5,6%, come aggiornato per il 2025 dalla Delibera 513/2024/R/com, nonché l'indice di rivalutazione del capitale investito definito dalla Delibera 130/2025/R/com che ha portato al superamento del deflatore in favore di un più stabile indicatore di inflazione (IPCA Italia).

Le tariffe provvisorie 2025 sono state definite nel nuovo quadro del ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio), approvato nei suoi termini comuni anche per il trasporto gas e per la trasmissione elettrica dalla Delibera 163/2023/R/eel, successivamente meglio definito nei suoi criteri generali dalla Delibera 497/2023/R/eel e, infine, specificamente declinato per l'attività di distribuzione e misura dell'energia elettrica dalla Delibera 630/2023/R/ eel di approvazione del quadro regolatorio in materia tariffaria (TIT, TIME e TIC) per il periodo 2024-2027.

Il ROSS riguarda tutti i distributori con più di 25.000 POD e supera l'approccio ibrido di rate of return per i costi di capitale e di price cap per i costi operativi. Le sue principali caratteristiche sono: (i) essere focalizzato sul singolo soggetto giuridico e (ii) sulla spesa totale annua effettivamente sostenuta (costi operativi + investimenti) nonché (iii) considerare nuovi parametri quali il tasso di capitalizzazione regolatorio e la baseline di costo (nella prima fase di applicazione solo costo operativo), entrambi fissati per un biennio ex-ante dall'Autorità per lo specifico operatore.

Il tasso di capitalizzazione regolatorio permette la suddivisione della spesa totale effettiva in (i) Slow Money e (ii) Fast Money. Lo Slow Money rappresenta la quota di spesa totale relativa agli investimenti dell'anno considerati ai fini tariffari e che va ad incrementare il capitale investito regolatorio che poi, ammortizzato

con le vite utili regolatorie e rivalutato con il deflatore degli investimenti lordi calcolato su base annua, genera la quota di remunerazione (tramite WACC) e la quota ammortamento inclusa nei ricavi ammessi. La quota Slow Money può, potenzialmente, differire dall'importo degli investimenti effettivamente contabilizzati nell'anno. Il Fast Money, invece, rappresenta la quota parte di ricavi ammessi a copertura dei costi operativi effettivi ammissibili ai fini regolatori, esclusi quelli non efficientabili (c.d. "on top", oggetto di pieno riconoscimento).

Inoltre, al fine di incentivare all'efficienza, il metodo ROSS prevede un sistema di "menu regulation" che permette all'operatore di accedere, per un periodo dalla durata predefinita, ad uno schema incentivante a basso o alto potenziale (rispettivamente SBP e SAP) in base al quale lo stesso può trattenere una quota più o meno alta (50% o 75% nei 3 anni successivi al primo, in cui il trattenimento è al 100%) dell'eventuale extra-efficienza (o, simmetricamente, sostenere una quota più o meno alta dell'eventuale extra-inefficienza) derivante tra il confronto, su base annua, tra la spesa totale effettiva e la baseline di spesa definita dal regolatore e che oggi è tutta attribuita alla quota di Fast Money.

Per il 2025 la baseline di spesa operativa è stata calcolata a partire dalla spesa effettiva sostenuta nel 2022 portata al 2025 tramite l'inflazione annua effettiva 2023, 2024 e 2025 (per quest'ultima inizialmente utilizzando le migliori stime mentre a consuntivo verrà utilizzato il dato effettivo) con l'applicazione di un tasso di efficientamento (X-Factor) pari a 0 per il SBP e a 0,5% per il SAP.

Al fine di considerare potenziali costi incrementali legati a nuovi investimenti e non presenti nei costi operativi effettivi dell'anno t-2 alla base della definizione della baseline, è stato previsto uno specifico parametro denominato

Z-Factor attivabile tramite istanza del distributore e soggetta ad approvazione ARERA. Unareti S.p.A. ha presentato tale istanza sia per il 2024, poi approvata nel corso del 2025, che per il 2025, attualmente in fase di valutazione.

Qualità tecnica e commerciale dell'attività di distribuzione dell'energia elettrica

La Delibera 617/2023/R/eel5 ha approvato la nuova regolazione della qualità tecnica e commerciale dell'attività di distribuzione elettrica declinata, rispettivamente, nel TIQD e nel TIQC 2024-2027.

Mentre per gli aspetti commerciali le novità sono relative essenzialmente all'aggiornamento degli importi degli indennizzi automatici per tener conto dell'inflazione, la regolazione tecnica prevede numerose novità finalizzate ad accentuare, coerentemente con il metodo ROSS, il focus della regolazione incentivante sulla performance (annuale) del singolo operatore rispetto al proprio track record storico per i singoli ambiti territoriali gestiti, con un impatto migliorativo per gli ambiti in penale (e specularmente, con un impatto peggiorativo per gli ambiti in premio) rispetto al metodo previgente. In applicazione di quest'ultima, la Delibera 543/2024/R/eel ha determinato gli obiettivi relativi al numero e alla durata delle interruzioni, distinti in base al terzile di appartenenza del singolo ambito (Migliori | Intermedi | Peggiori), che dovranno essere raggiunti nel 2024 e 2025. In base a tali obiettivi e tenendo conto dei dati effettivi relativi al 2024 comunicati all'Autorità nella prima parte del 2025 entro fine 2025 verranno calcolati i premi e le penali per i recuperi di continuità.

Il nuovo TIQD introduce un nuovo meccanismo incentivante degli interventi di sviluppo sulle reti di distribuzione ritenuti prioritari effettuati da distributori con più di 100.000 POD e, quindi, soggetti alla predisposizione del Piano di Sviluppo (cfr. Delibera 296/2023/R/eel), da sottoporre a consultazione pubblica e soggetto ad obblighi di pubblicazione e comunicazione all'Autorità e al MASE. Il nuovo meccanismo ha previsto una fase di prima applicazione (che include gli investimenti avviati dal 1° gennaio 2024) ed una fase a regime, meglio delineata dalla Delibera 472/2024/R/eel che interessa gli investimenti avviati tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2027.

In entrambe le fasi l'ammontare dell'incentivo si basa sul valore dei benefici derivanti dagli investimenti ammessi con l'applicazione di un cap sia all'ammontare complessivo degli investimenti ammissibili sia all'incentivo ottenibile dal singolo intervento ammesso6.

L'incentivo complessivo generabile dall'istanza presentata da Unareti S.p.A. per il 2024 (e già approvata dall'Autorità) è pari a circa 500.000 euro, mentre per quella relativa al 2025 si è in attesa della sua valutazione.

Progetto pilota MiNDFlex avviato da Unareti S.p.A. sulla rete elettrica

La Delibera 197/2025/R/eel ha aggiornato per il 2025 il progetto pilota MiNDFlex per l'approvvigionamento di servizi ancillari locali da parte di Unareti S.p.A.. Le novità riguardano: l'estensione dell'area di approvvigionamento sul perimetro di Milano e Rozzano, la riduzione delle soglie minime di partecipazione, la semplificazione dei requisiti previsti per le risorse di flessibilità aderenti al Progetto e l'incremento della remunerazione riconosciuta ai vincitori.

Unareti S.p.A. ha già svolto due aste per l'approvvigionamento a termine della flessibilità: la prima, tenutasi a maggio, ha approvvigionato 25 MW con consegna giugno 2025 mentre la seconda, tenutasi a giugno, ha approvvigionato 30 MW con consegna luglio 2025. La società sta valutando, nei limiti della dotazione economica deliberata da ARERA, la possibilità di svolgere ulteriori aste.

Organi sociali

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12 Relazione della Società di Revisione

  1. Delibera di approvazione delle regolazioni output-based e della qualità commerciale dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica, a valere dal 1° gennaio 2024 contenute, rispettivamente, nei nuovi TIQD (qualità tecnica/continuità) e TIQC (qualità commerciale).

6. Nella fase di prima applicazione l'ammontare di investimenti ammissibili è pari al 15% dell'importo totale degli investimenti previsti nel Piano di Sviluppo 2023, mentre nella fase a regime il cap, triennale, è pari a 85 €/POD*numero di POD serviti dall'operatore al 31 dicembre 2024. Il cap all'incentivo ottenibile dal singolo intervento è, invece, in entrambi i casi pari al minimo tra, da una parte, il valore monetario di 2 annualità dei benefici lordi generati dall'intervento e, dall'altra, il 13% del minimo tra il valore dell'investimento atteso e quello effettivo.

Titoli di efficienza energetica e contributo tariffario riconosciuto ai distributori

La Delibera ARERA 303/2025/R/efr ha definito il contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori per l'acquisto dei titoli di efficienza energetica relativi all'anno d'obbligo 2024 pari a 247,35 €/TEE (il valore del corrispettivo addizionale è nullo). Il contributo risulta al di sotto del cap di 250 €/TEE previsto dal DM 31 marzo 2021, di conseguenza nell'anno d'obbligo 2024 non si sono registrati impatti economici negativi per i distributori del Gruppo.

AGCM: acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.r.l. del controllo esclusivo di Sesto Energia S.r.l. (C12704)

***

In data 4 febbraio 2025 è stato depositato presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) il formulario di notifica relativo all'operazione di acquisizione, da parte di A2A Calore & Servizi S.r.l., della partecipazione totalitaria del capitale sociale – e, con essa, del controllo esclusivo - di Sesto Energia S.r.l., società di nuova costituzione interamente detenuta da Edison S.p.A., alla quale era stato previamente conferito il ramo d'azienda relativo alla centrale termoelettrica cogenerativa di Sesto San Giovanni.

Con provvedimento rubricato C12704 del 10 marzo 2025, AGCM ha deliberato di non avviare l'istruttoria, ritenendo che l'operazione notificata non osti in misura significativa alla concorrenza effettiva nei mercati interessati, né determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

10

Rischi e incertezze

10.1 Rischi e incertezze

Il Gruppo A2A si è dotato di un processo di assessment e reporting dei rischi ispirato alla metodologia dell'Enterprise Risk Management del Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO report), alle best practice in ambito Risk Management ed in compliance con il Codice di Autodisciplina dalla Consob, che recita: "…Ogni emittente si dota di un sistema di gestione dei rischi costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi...".

Il Gruppo ha inoltre adottato una specifica procedura che definisce in dettaglio ruoli, responsabilità e metodologie per il processo di Enterprise Risk Management (ERM).

Il processo prevede la definizione di un modello dei rischi che tiene conto delle caratteristiche del Gruppo, della sua vocazione multi-business e del settore di appartenenza. Tale modello è soggetto ad aggiornamenti periodici in coerenza con l'evoluzione del Gruppo e del contesto nel quale opera. La metodologia adottata è caratterizzata dalla periodica rilevazione dei principali rischi cui il Gruppo è soggetto. In tale ottica viene effettuato il processo di assessment che, attraverso il coinvolgimento di tutte le strutture aziendali, permette di determinare i rischi maggiormente rilevanti, i relativi presidi ed i piani di mitigazione. In questa fase risulta essenziale il coinvolgimento dei risk owner quali responsabili dell'identificazione, valutazione ed aggiornamento degli scenari di rischio (specifici eventi nei quali il rischio può concretizzarsi) afferenti alle attività di propria competenza e dei Focal Point che facilitano il monitoraggio nel continuo dei rischi, garantendo un flusso informativo tempestivo verso il Risk Management. Questa fase viene condotta con il supporto ed il coordinamento della struttura organizzativa di Group Risk Management attraverso modalità operative che consentono di individuare in modo chiaro i rischi, le relative cause e le modalità di gestione.

La metodologia adottata è modulare e fa leva sull'affinamento delle esperienze e dei metodi di analisi utilizzati; da un lato mira ad evolvere ulteriormente l'assessment rischi con particolare riferimento al consolidamento nel processo delle azioni di mitigazione, dall'altro a sviluppare ed integrare nei processi aziendali le attività di gestione dei rischi. Tale evoluzione è svolta in coerenza con la graduale crescita della consapevolezza del Management e delle strutture aziendali relativamente alle tematiche di gestione del rischio, anche attraverso specifico supporto formativo fornito da Group Risk Management.

La Struttura Organizzativa ERM supporta anche il processo per il mantenimento delle certificazioni nonché le attività propedeutiche all'adozione di nuovi schemi di certificazione.

Di seguito si procede alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo è esposto.

Raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano industriale

Si fa riferimento ai rischi collegati al mancato o parziale raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e redditività delineati nel Piano industriale, che potrebbero comportare sia un impatto economico finanziario per effetto di una minore crescita della marginalità del Gruppo sia impatti sulla reputazione per il fatto di disattendere le aspettative degli Stakeholder in merito agli impegni di sostenibilità.

Il Piano industriale conferma gli ambiziosi target di crescita delineati negli anni precedenti, principalmente in tema di economia circolare (e.g. recupero materia ed energia, valorizzazione del calore altrimenti disperso, ecc.) e transizione energetica (sostenimento della crescita nell'ambito delle fonti energetiche rinnovabili, sostegno alla progressiva elettrificazione dei consumi e alla mobilità urbana e interurbana). Tra i principali fattori di rischio che gravano sui diversi ambiti di sviluppo si citano: possibili criticità autorizzative e di contesto territoriale

avverso, presenza di rilevanti competitors in grado di ostacolare il conseguimento di quote sui mercati nazionali ed esteri, rischi di natura commerciale in collegamento ai target di incremento della base clienti definiti nel Piano adottato e incertezze sull'evoluzione normativa e regolatoria (a livello nazionale o europeo) inerente sia i business regolati che quelli a mercato libero. A tal proposito, a livello di istituzioni europee, la recente ricomposizione del Parlamento e della Commissione su posizioni maggiormente conservatrici, tendenzialmente avverse alle attuali politiche di transizione energetica ai fini di neutralità climatica, sta generando un acceso dibattito sui contenuti del Green Deal. Inoltre, le situazioni di crisi internazionali e le tensioni geopolitiche nonché commerciali in atto potrebbero comportare sia difficoltà nell'approvvigionamento di alcuni materiali impiegati nelle attività di esercizio/ manutenzione degli impianti e presso i cantieri di realizzazione delle iniziative di sviluppo, sia un potenziale ulteriore incremento dei prezzi, legato, ad esempio, all'aumento delle quotazioni delle commodities energetiche sui mercati e dei costi di trasporto navali (aumento dei costi assicurativi e re-routing da parte degli armatori). Le catene di approvvigionamento globali risultano soggette a possibili interruzioni delle principali rotte di approvvigionamento, in particolare quelle via mare; in questa ottica il Gruppo adotta una politica di copertura del rischio attraverso la stipula di accordi di fornitura a lungo termine a prezzi fissi o con formule di indicizzazione che limitino la volatilità, diversificazione dei fornitori, valutazione di nuove strategie di acquisto e analisi ed esplorazione di nuovi mercati.

Per supportare la realizzazione delle iniziative di sviluppo si evidenziano misure di natura prevalentemente organizzativa: si evidenzia, infatti, la presenza di strutture aziendali focalizzate sull'analisi dei mercati di riferimento, del posizionamento di mercato del Gruppo, dei competitor e dell'evoluzione del settore nel medio/lungo termine. Dette strutture sono inoltre deputate al coordinamento del processo di pianificazione strategica e al supporto del vertice nelle valutazioni strategiche da implementare con l'obiettivo di assicurare un processo strutturato di crescita anche per linee esterne. Si evidenzia altresì la presenza di ulteriori strutture dedicate ad assicurare la misurazione ed il monitoraggio del rischio, nonché focalizzate sulla gestione

dei rapporti con le Autorità di riferimento, garantendo efficace e tempestiva informazione sull'evoluzione della normativa. Da segnalare l'inserimento di risorse professionali che possiedono solide competenze scientificotecnologiche (STEM).

Per supportare il percorso di crescita sostenibile è stata avviata un'attività formativa continuativa e sono stati individuati i Focal Point per sostenere la crescente integrazione dei principi di sostenibilità nei processi aziendali, per contribuire alla definizione degli obiettivi del Piano di Sostenibilità, per promuovere e valorizzare nuovi progetti di sostenibilità e favorire la circolazione di informazioni su tali tematiche.

Rischi normativi e regolatori

Il Gruppo A2A opera in settori fortemente regolati dalle disposizioni di Autorità amministrative indipendenti e si relaziona con una molteplicità di stakeholder a vari livelli istituzionali. La regolazione impatta non solo sui tradizionali settori in monopolio naturale (come le infrastrutture energetiche di trasporto e il ciclo idrico integrato) ma anche su quelli a mercato libero (in termini di market design e continuo enforcement delle tutele dei consumatori). Dal 2018 l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha assunto le competenze di regolazione e controllo sul ciclo integrato dei rifiuti e dal 2023 anche sulla fissazione dei prezzi di cessione del calore nel teleriscaldamento.

Considerando il rilevante contributo delle attività regolate alla marginalità complessiva, il Gruppo ha adottato una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo al fine di mitigarne, per quanto possibile, gli effetti attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede in primis il dialogo collaborativo con le istituzioni (tra cui le più importanti: ARERA, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato o AGCM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Autorità di Regolazione dei Trasporti, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) e con gli organismi/ enti tecnici del settore (Gestore dei Servizi Energetici S.p.A., Gestore dei Mercati Energetici S.p.A., Terna S.p.A. e Snam S.p.A.), nonché la partecipazione attiva alle associazioni di categoria.

Organi sociali

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

La struttura organizzativa Regulatory Affairs and Competition opera in stretto legame con le Business Units ed ha implementato strumenti di monitoraggio e controllo costantemente aggiornati (tra cui la Regulatory Review prodotta semestralmente o la Regulatory Agenda redatta in occasione del Budget/Piano) al fine di considerare i potenziali impatti della regolazione sulle diverse società. La Struttura organizzativa presidia il rischio regolatorio anche per i Gruppi Acinque e AEB gestendone in modo coordinato gli impatti.

Si segnala, altresì, che è in vigore dal 2025 una nuova Procedura per la Gestione degli Adempimenti Operativi a carico delle singole società, secondo la quale Regulatory Affairs and Competition:

  • acquisisce i feedback di messa a terra degli adempimenti operativi emersi a seguito di prescrizioni emanate dalle Autorità di settore;
  • struttura 10 verifiche di conformità di secondo livello ogni anno in merito alle modalità che le società hanno optato per l'implementazione delle prescrizioni regolatorie.

Tra le principali materie oggetto di evoluzioni regolatorie e normative in corso, con i maggiori potenziali effetti sul Gruppo, si segnalano in particolare:

  • le norme che disciplinano le riassegnazioni delle concessioni idroelettriche di grande derivazione a seguito della Legge n. 12/2019 che all'art. 11-quater ha disposto un riordino complessivo della materia dando alle Regioni un ruolo sempre più rilevante (per la Regione Lombardia si richiama la Legge Regionale n. 5/2020 come modificata dalla successiva Legge Regionale n. 19/2021)1 ;
  • il rinnovo con cadenza annuale del regime di essenzialità con reintegro dei costi per la centrale ad olio combustibile di San Filippo del Mela che non permette di avere una visione di medio periodo del futuro del sito;
  • gli effetti di potenziali ritardi connessi all'entrata in esercizio del nuovo CCGT di Monfalcone previsto per il 2026 e, al momento, traslata di un anno. L'impianto beneficia del capacity market e di una serie di proroghe per eventuali ritardi di messa in esercizio;
  • gli effetti derivanti dai numerosi atti amministrativi che il MASE, da un lato, e le singole Regioni, dall'altro lato, stanno adottando per disciplinare le "aree idonee" alla realizzazione degli impianti di produzione alimentati a fonti rinnovabili e che, se eccessivamente restrittivi, potrebbero rallentare i target di sviluppo che si è posto il Gruppo A2A in tale settore;
  • la cessazione delle concessioni del servizio idrico e il loro trasferimento a titolo oneroso al Gestore Unico dell'ambito (con particolare riferimento nell'immediato ai comuni scaduti e/o gestiti in via transitoria da A2A Ciclo Idrico S.p.A e a quelli prossimi alla scadenza di Lereti S.p.A. negli ambiti di Como e Varese);
  • la possibile inclusione, a partire dal 2028, dei termovalorizzatori che trattano rifiuti urbani nell'Emission Trading System e, potenzialmente, per quelli che trattano rifiuti speciali provenienti dal trattamento di rifiuti urbani, anticipatamente rispetto a tale scadenza (vedi anche rischi climatici di transizione);
  • i seguiti attesi dalle conclusioni, seppure generali e semplificate, dell'Indagine avviata da ARERA sul mercato del giorno prima nel biennio 2023-2024 con riferimento agli impatti delle strategie di offerta degli operatori sui prezzi di mercato: ARERA ha, infatti, riscontrato incoerenze tra i prezzi (MGP) e i costi marginali di breve periodo, sintomo di possibili condotte di trattenimento economico di capacità, condotte censurate dal c.d. Regolamento REMIT in quanto portano i prezzi di mercato ad un livello "apparentemente" artificioso.

Da ultimo si segnala che, considerati i numerosi interventi dell'AGCM sui settori in cui opera il Gruppo A2A (in termini di avvii di istruttorie per abuso di posizione dominante ed intese, nonché di indagini conoscitive, richieste di informazioni e moral suasion, in particolare lato tutela del consumatore per presunte pratiche commerciali scorrette nelle attività di vendita al dettaglio di energia elettrica e gas, anche in vista del completamento della liberalizzazione), il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha approvato nel 2019 l'adozione del Programma di Compliance Antitrust con la conseguente nomina di un Responsabile per la sua attuazione. Nel 2020 sono stati adottati il Codice di Condotta Antitrust nonché una Linea Guida Antitrust che disciplina le regole di condotta

1. Con riferimento alla concessione di Resio (BS), di titolarità di Linea Green S.p.A. (controllata al 100% da A2A S.p.A.), Regione Lombardia ha indetto con DGR 1602 del 18 dicembre 2023 la procedura di riassegnazione, con pubblicazione del bando il 22 aprile 2024. Sono tuttora pendenti i ricorsi di Linea Green S.p.A., A2A S.p.A. e di Elettricità Futura rispetto a detta procedura, alla quale hanno partecipato la stessa Linea Green S.p.A. e altri cinque operatori (uno dei quali straniero). Anche la procedura di gara è tuttora in corso.

che i dipendenti del Gruppo devono osservare per evitare violazioni della normativa antitrust (documento disponibile sulla intranet aziendale). Nel frattempo, sono proseguite le sessioni di formazione al personale delle varie Business Units ed è stato attivato uno specifico strumento formativo diffuso a tutto il personale del Gruppo su piattaforma e-learning.

Per una trattazione più dettagliata di questi rischi si rimanda alla sezione "Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A".

Rischi finanziari

Rischi di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni o che sia in grado di farlo a condizioni economiche sfavorevoli a causa di situazioni di tensione o crisi sistemica o della mutata percezione della sua rischiosità da parte del mercato. A presidio di tale rischio il Gruppo garantisce il mantenimento di adeguate disponibilità finanziarie, intese come disponibilità liquide e linee di credito committed e uncommitted, sufficienti a far fronte agli impegni inattesi su un determinato orizzonte temporale. Al 30 giugno 2025 il Gruppo dispone di risorse liquide per complessivi 1.813 milioni di euro, oltre a linee di credito committed e di finanziamento disponibili ma non utilizzate per complessivi 2.185 milioni di euro.

La gestione del rischio liquidità è perseguita dal Gruppo anche attraverso un Programma di Emissioni Obbligazionarie (Euro Medium Term Note Programme) che prevede un prospetto di base approvato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). La size, sufficientemente capiente da consentire al Gruppo un tempestivo ricorso al mercato dei Capitali, è pari a 7 miliardi di euro. Al 30 giugno 2025 risultano disponibili 2.050 milioni di euro. La capacità del Gruppo di ottenere prestiti nei mercati bancari o finanziari dipende, tra l'altro, dalle condizioni di mercato prevalenti e dal rating del Gruppo al momento della necessità di finanziamento.

Rischi legati al rispetto dei Covenants sul debito

Tale rischio sussiste qualora i contratti di finanziamento prevedano la facoltà da parte del soggetto finanziatore, al verificarsi di determinati eventi, di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento, comportando quindi un potenziale rischio di liquidità in capo al Gruppo. Nella sezione "Altre informazioni 5) Gestione dei rischi finanziari – g) Rischio relativo al mancato rispetto di covenants" della Relazione finanziaria semestrale sono illustrati nel dettaglio tali rischi relativi al Gruppo A2A. Nella medesima sezione sono inoltre elencati i finanziamenti che contengono covenants finanziari.

Rischi sui tassi di interesse

Il rischio di tasso d'interesse è relativo all'incertezza associata all'andamento dei tassi d'interesse, le cui variazioni possono determinare, dato un certo ammontare e composizione del debito, un aumento degli oneri finanziari netti. L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva principalmente dalla variabilità delle condizioni di finanziamento, in caso di accensione di un nuovo debito, e dalla variabilità dei flussi di cassa relativi agli interessi prodotti dalla porzione di debito a tasso variabile.

La volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse viene pertanto monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile e la valutazione di utilizzo di strumenti derivati di copertura (hedging e pre-hedging) che limitino gli effetti delle fluttuazioni dei tassi di interesse.

Per una maggiore comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetto il Gruppo, semestralmente al 31 dicembre e al 30 giugno viene condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse.

Nella sezione "Altre Informazioni 5) Gestione dei rischi finanziari – b) rischio di tasso di interesse" della Relazione finanziaria semestrale sono illustrati gli effetti sulla variazione degli oneri finanziari e del fair value dei derivati conseguente ad una variazione della curva forward dei tassi di interesse di +/- 50 bps.

Organi sociali

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Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Rischi legati alle attività industriali e di business

Rischi di contesto macroeconomico

Le attività del Gruppo sono sensibili ai cicli congiunturali e alle condizioni economiche generali. Un rallentamento dell'economia potrebbe determinare, ad esempio, un calo dei consumi e/o della produzione industriale, avendo di conseguenza un effetto negativo sulla domanda di energia elettrica e degli altri vettori e servizi offerti dal Gruppo, con impatto sui risultati e sulle strategie di sviluppo programmate.

I primi sei mesi dell'anno 2025 hanno visto perdurare il complesso quadro geopolitico e commerciale globale: gli effetti negativi derivanti dai continui proclami di attuazione di politiche commerciali protezionistiche da parte dell'Amministrazione americana potrebbero generare una fase recessiva a livello globale ed incidere sulle esportazioni e sugli investimenti, in particolare dell'eurozona. Le tensioni collegate alle situazioni geopolitiche in Medio Oriente e nell'Europa Orientale potrebbero influire sulla circolazione del petrolio e gas con ulteriori tensioni sui livelli dei prezzi delle commodities energetiche.

Per gli anni a venire, il possibile protrarsi delle tensioni negli ambiti dei paesi che hanno sostituito la Russia in qualità di fornitori di gas e petrolio, le persistenti situazioni di crisi nell'area mediorientale, la debolezza della maggiore economia asiatica ed i potenziali effetti prodotti da nuovi annunci/incrementi di dazi statunitensi potrebbero influire negativamente sul percorso di ripresa delle economie continentali ed italiana in particolare. Gli effetti più o meno marcati dipenderanno dall'intensità e dalla durata delle crisi.

Rischi legati ai prezzi delle commodities e dell'energia

Il Gruppo A2A, con riferimento alle caratteristiche dei settori in cui opera, è esposto al rischio scenario energetico, ovvero al rischio legato alle variazioni dei prezzi delle materie prime energetiche (energia elettrica, gas naturale) e dei prezzi dei permessi di emissione di CO2 (EUAs). Variazioni significative, inattese e/o strutturali del prezzo delle commodities,

soprattutto nel medio periodo, possono comportare una contrazione dei margini operativi del Gruppo e dei flussi di cassa.

Per mitigare questi rischi, il Gruppo ha approvato una Energy Risk Policy che disciplina le modalità con cui viene monitorato e gestito il rischio commodity ovvero il massimo livello di variabilità cui il risultato è esposto con riferimento all'andamento dei prezzi delle commodities energetiche. In coerenza con quanto previsto dalla Policy, vengono annualmente definiti ed approvati dal Consiglio di Amministrazione i limiti di rischio commodity del Gruppo.

Il rischio di mercato viene mitigato monitorando costantemente l'esposizione netta totale del portafoglio di Gruppo ed agendo sui fattori che ne condizionano maggiormente l'andamento. Vengono definite, ove necessario, idonee strategie di copertura volte a mantenere tale rischio entro i limiti stabiliti, tipicamente tramite coperture a 36 e 48 mesi.

Attraverso la gestione di contratti fisici e strumenti finanziari derivati si persegue dunque l'obiettivo di stabilizzare i flussi di cassa generati dal portafoglio di asset e dai contratti in essere, limitando, per quanto possibile, la volatilità dei risultati economici e finanziari del Gruppo al variare del prezzo delle commodities.

Rischi di contesto socio-ambientale

Possibili azioni di opposizione (il cosiddetto fenomeno "NIMBY - Not In My Back Yard") alla presenza degli impianti promosse da alcuni portatori di interesse ed amplificate attraverso l'uso dei social media, dovute ad una percezione negativa di alcune attività (come quelle di recupero e smaltimento rifiuti o di installazione di impianti fotovoltaici ed eolici) nei territori serviti, potrebbero ostacolare il regolare esercizio degli impianti esistenti nonché il processo autorizzativo di nuovi impianti e dunque la crescita pianificata dal Gruppo in alcune aree di business.

Per mitigare questo rischio il Gruppo ha istituito strutture organizzative dedicate al presidio dei rapporti istituzionali, con le comunità locali e con il territorio, al fine di instaurare e mantenere un dialogo collaborativo con i vari portatori di interesse. In tale quadro il Gruppo, al fine di costruire il consenso intorno alle

proprie iniziative, partecipa a tavoli tecnici con interlocutori istituzionali a livello soprattutto locale nonché attraverso l'organizzazione dei forum multi-Stakeholder pensati per promuovere il dialogo con il territorio. Il forum nasce con lo scopo di identificare delle soluzioni che possano rispondere in modo mirato ed efficace alle esigenze e alle aspettative dei portatori di interesse e che consentano di promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle attività svolte dalle Società e dal Gruppo e dei servizi erogati sul territorio.

Per la gestione di questo rischio il Gruppo ha adottato anche una piattaforma informatica per la mappatura degli Stakeholder e del grado di bontà della relazione, utile al fine di effettuare una gap analysis e supportare la pianificazione delle attività di Stakeholder Engagement e di miglioramento.

Rischi connessi ai cambiamenti climatici

Il Gruppo A2A ha in essere un sistema di identificazione, valutazione e gestione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici che è parte integrante del processo di Enterprise Risk Management di Gruppo ed è soggetto ai requisiti richiesti dalla direttiva sul reporting di sostenibilità, Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

I rischi climatici individuati per il Gruppo A2A sono il risultato della analisi effettuata considerando:

  • lo standard ESRS E1 Climate Change predisposto nell'ambito della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD);
  • i pericoli legati al clima come classificati dalla Tassonomia UE e gli atti delegati emessi in attuazione del Regolamento UE 2020/852 sugli investimenti Green;
  • i business operati e i servizi offerti dal Gruppo;
  • le raccomandazioni emanate dalla Task-force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD).

Sul Sustainability Statement viene pubblicata in dettaglio la disclosure sui rischi climatici comprensiva della valutazione economicofinanziaria dei rischi materiali, alla quale si rimanda per maggiori dettagli e per le informazioni sulle attività di gestione e di riduzione dei rischi.

Rischi climatici fisici

Il Gruppo A2A ha identificato i seguenti principali rischi climatici fisici:

  • cambiamento nel regime delle precipitazioni (idraulicità), che può costituire sia un rischio che una opportunità: incertezze legate alle variazioni della disponibilità idrica per le principali aste idroelettriche del Gruppo. Per garantire l'ottimale sfruttamento delle risorse idriche disponibili a scopo energetico, il Gruppo ha istituito delle strutture organizzative dedicate all'elaborazione di analisi e modelli ingegneristici a supporto della programmazione, sia di medio sia di breve termine, degli impianti idroelettrici; la programmazione della produzione si avvale anche del supporto delle previsioni meteorologiche e della presenza di persone esperte interne al Gruppo; inoltre sono pianificati investimenti per ottimizzare l'utilizzo della risorsa idrica disponibile e derivata a scopo idroelettrico.
  • Resilienza delle reti di distribuzione dell'energia elettrica che si può manifestare attraverso interruzioni del servizio (blackout elettrici) causate principalmente da:

    • picchi di richiesta per il condizionamento estivo;
    • ondate di calore;
    • allagamenti causati da piogge intense;
    • maggiore domanda di energia conseguente all'elettrificazione di servizi (auto elettrica, sviluppo trasporto pubblico, riscaldamento);
  • incremento fabbisogno energetico per la realizzazione dei Data Center. Per mitigare questo rischio, oltre alle consuete attività di manutenzione, il Gruppo ha pianificato ed avviato il potenziamento degli interventi di razionalizzazione della magliatura delle reti stesse, la costruzione e messa in esercizio di nuove cabine primarie e secondarie, un piano triennale per l'incremento della resilienza della rete in accordo con ARERA nonché l'ampliamento di sistemi di gestione da remoto degli asset. Sono inoltre presenti presidi operativi di telecontrollo, avanzati strumenti tecnici di sicurezza, squadre di pronto intervento nonché specifici presidi per quelle infrastrutture che risultano maggiormente esposte a rischi di interruzione nella erogazione dei servizi. È stato istituito il Gruppo di Lavoro "Gestione degli effetti da precipitazioni estreme", incaricato di coordinare le attività di prevenzione e gestione dei disservizi e delle relative attività

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

di comunicazione in caso di allagamento delle cabine secondarie.

• Scarsità della risorsa idrica per usi potabili: rischio di non erogare con continuità l'acqua potabile in caso si manifestino periodi prolungati di siccità e/o cambiamenti nel regime idrologico.

Per garantire, anche sul lungo periodo, l'erogazione di acqua potabile in maniera continuativa, il Gruppo A2A monitora e mappa le perdite dalla rete idrica e interviene con investimenti di riduzione delle stesse (vedasi progetto Aquarius, installazione di sensori - noise logger - sulla rete idrica di Brescia, in grado di rilevare in real time il "rumore" di una perdita che fuoriesce da una tubazione, garantendo un elevato livello di funzionamento e manutenzione della rete idrica, riducendo i tempi d'intervento e gli scavi e il disagio per la viabilità e il passaggio pedonale); il Gruppo ha anche in atto un programma di investimenti per l'interconnessione degli acquedotti e la ricerca di nuove fonti di approvvigionamento idrico anche attraverso l'impiego di tecnologie innovative.

• Fenomeni meteorologici estremi: rischi per gli asset del Gruppo e per la continuità del business in sito ai rischi derivanti dai pericoli climatici fisici di tipo acuto (alluvioni, frane, bombe d'acqua, trombe d'aria, grandine) che interessino impianti e le infrastrutture del Gruppo.

Altri rischi climatici fisici individuati sono:

• l'innalzamento delle temperature medie autunnali ed invernali: rischio di potenziali minori vendite di calore e gas. Con riferimento alla riduzione della domanda di energia termica da parte dell'utenza finale rispetto a quanto pianificato, il Gruppo, tramite il Piano industriale, attua le seguenti strategie di riduzione del rischio: a) sviluppo delle reti di teleriscaldamento e aumento del numero dei clienti; b) ottimizzazione dei costi energetici con progetti di recupero di cascami termici e di revamping degli impianti esistenti. Inoltre, il Gruppo monitora le politiche di sostegno degli investimenti per lo sviluppo e l'estensione delle reti di TLR, anche nell'ambito del teleriscaldamento efficiente, effettua studi sulle alternative tecnologiche per il riscaldamento e partecipa a tavoli di confronto con gli enti locali sugli obiettivi ambientali.

Rischi climatici di transizione

I rischi Transition individuati riguardano:

  • Revisione Direttiva ETS: rischio connesso all'applicazione dell'Emissions Trading Scheme ai termovalorizzatori del Gruppo in seguito alla revisione della Direttiva UE.
  • Target di Piano e-mobility: eventuale non completo raggiungimento dei target di crescita previsto nel Piano industriale relativamente alle colonnine di ricarica degli automezzi elettrici per effetto di:
    • tasso di penetrazione di veicoli elettrici inferiore alle previsioni;
    • rialzo dei prezzi dei materiali e delle forniture;
    • allungamento delle tempistiche di consegna.
  • Target di Piano biomasse: eventuale non completo raggiungimento dei target di crescita previsto nel Piano industriale relativamente allo sviluppo delle bioenergie per effetto di:
    • cambiamenti nel quadro normativo del sistema incentivante;
    • ritardi nell'ottenimento delle autorizzazioni;
    • eventuali variazioni nella disponibilità e nel prezzo delle biomasse.
  • La variabilità dei prezzi dei permessi di emissione di CO2 (EU Allowances), che può costituire sia un rischio che una opportunità. La produzione di energia elettrica del Gruppo, infatti, è diversificata in termini di fonti energetiche e un aumento/diminuzione del costo delle EUA, tramite la sua correlazione con il prezzo unico nazionale dell'energia, può determinare minori/maggiori margini per il Gruppo A2A rispetto alle previsioni di Piano.

Con il Piano industriale 2025-2035 il Gruppo si è impegnato nella decarbonizzazione delle attività proprie e della propria catena di fornitura. Il raggiungimento dei target di decarbonizzazione è soggetto alle seguenti principali fonti di incertezza:

  • eventuali situazioni geopolitiche, di mercato o climatiche, che potrebbero comportare l'aumento della domanda di energia da fonte fossile, sia per far fronte ad una eventuale maggiore domanda interna di energia sia per compensare eventuali minori produzioni da fonte rinnovabile (idroelettrica) e/o eventuali minori importazioni;
  • sviluppo tecnologico insufficiente, che potrebbe non supportare adeguatamente la sostituzione della produzione fossile e/o la rimozione del carbonio ("carbon removal") proveniente dai processi che sono intrinsecamente "carbon intensive" (hard-toabate).

Per mitigare queste incertezze il Gruppo analizza e valuta le possibili iniziative di investimenti in linea con il percorso di decarbonizzazione pianificato ed effettua sperimentazioni e investimenti per la cattura della CO2 (carbon capture).

Cambiamenti climatici e salute, sicurezza e ambiente.

Il Gruppo tiene in considerazione anche i possibili effetti dei cambiamenti climatici sulle persone nonché sull'ambiente e il territorio. Le attività di raccolta e igiene urbana, quelle per i servizi a rete e presso gli impianti e i cantieri comportano la permanenza all'aperto dei lavoratori, che risultano esposti in particolare alle ondate di calore. Il Gruppo ha identificato questo rischio, che può incidere sia sul benessere individuale che sul rischio di infortuni, e ha attuato misure di mitigazione, quali la scelta di capi dall'elevata leggerezza dei tessuti nelle gare per la fornitura di vestiario, e di sensibilizzazione e informazione ai propri dipendenti, anche tramite l'attivazione di un sistema di alert in caso di forti aumenti previsti delle temperature.

I fenomeni acuti quali le precipitazioni intense e le "bombe d'acqua" possono comportare allagamenti negli impianti e/o la tracimazione delle vasche di contenimento poste a protezione di eventuali sversamenti, con rischio di potenziale inquinamento del suolo o dei corpi idrici posti nelle vicinanze. Per mitigare questo rischio il Gruppo ha modificato la capacità dei sistemi di contenimento nelle situazioni più critiche.

Rischi operativi dovuti al possesso e alla gestione degli impianti di produzione elettrica, di cogenerazione, di trattamento e recupero dei rifiuti nonché delle reti e impianti di distribuzione.

Il Gruppo gestisce siti produttivi, infrastrutture e servizi operativamente e tecnologicamente molto complessi (centrali elettriche, dighe, impianti di recupero, trattamento e smaltimento rifiuti, centrali di cogenerazione del calore, reti di distribuzione per elettricità, gas, calore, servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana, servizio integrato di erogazione di acqua potabile, ecc.). Situazioni di obsolescenza, guasti meccanici e/o elettrici accidentali, cedimenti infrastrutturali, incendi, possibili attacchi terroristici nonché agitazioni

sindacali potrebbero determinare danni agli asset e, nei casi peggiori, compromettere la capacità produttiva del Gruppo, nonché la possibilità di garantire la continuità dei servizi erogati. A ciò si aggiunga, con specifico riferimento all'attuale contesto, la potenziale difficoltà nel reperimento di materiali e forniture nell'ottica della effettuazione delle attività di manutenzione ordinaria di impianti ed infrastrutture.

Un tema che sta assumendo particolare rilevanza è quello relativo ai potenziali effetti prodotti dalla vetustà della attuale rete elettrica sulla continuità del servizio di distribuzione dell'elettricità nell'area di Milano; sussiste il rischio che il Gruppo non sia in grado di sostenere ed adempiere, nei tempi stabiliti, il piano pluriennale di improvement, ammodernamento ed espansione della propria rete elettrica, con conseguenti impatti collegati al possibile ripetersi di blackout rilevanti che interessino l'area metropolitana di Milano. A presidio di detto tema, si evidenzia che sono state intraprese diverse azioni mitigatrici e preventive: un piano di prioritizzazione degli interventi di manutenzione/sostituzione delle parti di rete più vetuste mirato ad arrestare l'invecchiamento degli asset, la sostituzione progressiva dei componenti di rete più problematici con nuovi tecnologicamente più innovativi ed affidabili, la definizione di un'algoritmica volta a prioritizzare gli interventi in sala controllo per ottimizzare la gestione delle emergenze. In questo contesto, Unareti ha avviato nel 2024 il progetto "Risk Based Asset Management" con lo scopo di ottimizzare e prioritizzare gli interventi su cabine e reti, tenendo in conto le criticità riscontrate, le prestazioni, i costi e rischi associati. L'iniziativa è finalizzata a garantire una qualità del servizio ottimale nei confronti degli utenti finali e di tutti gli stakeholder coinvolti e mira all'ottenimento della certificazione ISO 55001 entro fine 2025.

Per coprire i rischi residuali, il Gruppo ha stipulato una polizza assicurativa All Risks a copertura dei danni diretti e indiretti che potrebbero manifestarsi a seguito del verificarsi di eventi di varia natura che impattino i propri asset. Nell'ambito dell'ottimizzazione del trasferimento dei rischi al mercato assicurativo, vengono periodicamente effettuati sopralluoghi di Loss Prevention e Risk Engineering sugli impianti. Tali attività hanno l'obiettivo di analizzare i rischi e le modalità di gestione,

Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Sostenibilità e finanza sostenibile

3 Risultati consolidati e andamento della gestione

4 Scenario e Mercato

5 Risultati per settori di attività

6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato

7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

10 Rischi e incertezze

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

descrivere i presidi esistenti (sia in termini di prevenzione che di protezione) e identificare eventuali interventi di miglioramento volti alla salvaguardia degli asset fisici e, conseguentemente, alla tutela della sicurezza delle persone del Gruppo.

Rischi di information technology e di operational technology.

Le attività del Gruppo A2A sono gestite attraverso sistemi informativi e reti sia ICT (Information & Communication Technology) sia OT (Operational Technology) che supportano i principali processi aziendali, siano essi operativi, amministrativi o commerciali. In particolare, il Gruppo utilizza sistemi informatici per registrare, elaborare e sintetizzare informazioni finanziarie e risultati delle attività a fini di rendicontazione interna, nonché per ottemperare ai requisiti normativi, legali e fiscali. Inoltre, il Gruppo raccoglie e archivia, presso Data Center (fisici o "Cloud-based"), dati sensibili, tra cui proprietà intellettuale, informazioni commerciali e informazioni personali di clienti, fornitori di servizi e dipendenti. Il funzionamento di questi sistemi e reti informatiche e tecnologiche, nonché la capacità di elaborazione e di conservazione di questi dati in modo sicuro, sono fondamentali per le attività del Gruppo.

L'aumento delle minacce alla sicurezza della infrastruttura informatica, per effetto da un lato dell'utilizzo sempre più pervasivo di dispositivi digitali personali a seguito della remotizzazione del lavoro e dall'altro dell'aumento della probabilità di attacchi cibernetici anche "State-Sponsored" nonché forme di criminalità informatica sempre più sofisticate, rappresentano un rischio per la sicurezza dei sistemi e delle reti del Gruppo e per la riservatezza, la disponibilità e l'integrità dei suoi dati. Una violazione della sicurezza potrebbe esporre il Gruppo, i propri clienti, i fornitori di servizi ed i dipendenti a rischi di uso improprio di informazioni o sistemi, compromissione ed uso fraudolento di informazioni riservate, perdita di risorse finanziarie, manipolazione e distruzione di dati nonché interruzioni operative. Tutti questi fattori potrebbero incidere negativamente sulla reputazione, sulla posizione competitiva, sulle attività e sui risultati del Gruppo; le violazioni della sicurezza dei sistemi informativi potrebbero anche comportare controversie, sanzioni pecuniarie e interdittive, nonché costi operativi e di altra natura.

Per mitigare questo rischio sono in atto nel Gruppo numerose azioni: delineazione di politiche e procedure interne, emanazione di specifiche policy che forniscano un modello di analisi e di gestione del rischio di cyber integrato con i processi aziendali, strumenti di segregazione degli accessi alle informazioni, adozione progressiva di misure finalizzate ad incrementare la sicurezza richiedendo fattori aggiuntivi per verificare l'utente (Multi Factor Authentication), procedure relative all'utilizzo dei dispositivi mobili, valutazioni e misure di remediation inerenti la vulnerabilità dei sistemi e degli applicativi, piattaforme di sicurezza delle identità che forniscono una protezione end-to-end di identità umane e di macchine (Cyberark), software specifici per la ricerca di malware, attività di formazione specifica nonché test per aumentare la consapevolezza dei dipendenti (es. simulazioni di mail di phishing), attività periodiche di IT Security risk assessment per identificare gli applicativi più critici, audit interni focalizzati sulla resilienza dei sistemi ed efficacia delle misure adottate ed infine un progetto volto alla identificazione di processo strutturato di patching applicativo e infrastrutturale o replatforming per le piattaforme più obsolete. Si rimarca che è stato definito e concordato, tra le strutture organizzative deputate al presidio del rischio, un programma di trattamento IT/ OT che monitora le attività in corso unitamente alle iniziative di mitigazione che verranno implementate nell'arco dei prossimi anni: in tal modo la roadmap del Gruppo sulla resilienza cibernetica è stata suddivisa organicamente in differenti cantieri che a loro volta accolgono numerose iniziative per ambito di intervento.

Inoltre, si segnala il continuo miglioramento del Security Operations Center al fine di aumentare l'efficacia del monitoraggio delle minacce, nonché interventi specifici per mitigare i rischi emergenti, anche a seguito del consistente utilizzo della modalità di lavoro da remoto. Si evidenzia infine che nel 2022 la Società ha conseguito la certificazione ISO 27001, standard internazionale della sicurezza delle informazioni: in tale ottica sono previsti ampliamenti di perimetro dello standard citato, al fine di conseguire ed uniformare, a livello di Gruppo, modalità operative e gestionali in ambito IT security.

Le eventuali inadeguatezze, frammentazioni, indisponibilità e/o malfunzionamenti degli applicativi potrebbero compromettere la capacità del Gruppo di operare nei tempi e modi prestabiliti. Questi fattori potrebbero comportare una perdita di reputazione verso i clienti, nonché impatti economico finanziari. Per mitigare questo rischio sono in corso attività di rinnovamento e/o sostituzione delle piattaforme esistenti, e piani di razionalizzazione dei sistemi applicativi in uso. In più, è stato adottato, a livello di Gruppo, un nuovo strumento di "Software Asset Management", che consente di effettuare, in modo continuativo, sia il monitoraggio della obsolescenza e vulnerability degli applicativi in uso sia la definizione dei più opportuni piani di azione per il loro rinnovamento. Le iniziative sopra elencate sono volte alla realizzazione di una progressiva de-obsolescenza dell'architettura informatica di Gruppo nell'ottica di efficientare le attività operative nonché intensificare la robustezza dei dati trattati dalle minacce esterne. È stata comunque delineata ed avviata una strategia (Cloud Transformation) mirata a trasferire sul cloud, nell'orizzonte temporale di qualche anno, la maggior parte dei sistemi ed applicativi di Gruppo per rendere maggiormente fruibili e resilienti i sistemi informativi. Infine, si evidenzia come i nuovi applicativi e le piattaforme adottate in ambito aziendale nascano direttamente "in cloud" oppure attraverso soluzioni "Software as a Service – SaaS" che offrono vantaggi quali costi iniziali ridotti, scalabilità, flessibilità e accesso ai dati da qualsiasi luogo con una connessione internet.

Inoltre, sussiste il rischio di possibili interruzioni rilevanti e prolungate dei sistemi informativi e delle infrastrutture aziendali a seguito di potenziali eventi (naturali e non) che le colpiscano, con conseguenze, potenzialmente anche critiche, sulla capacità del Gruppo di mantenere la continuità di funzionamento dei propri sistemi. Per mitigare questo rischio, il

Gruppo ha adottato il proprio piano di Disaster Recovery (DR), che prevede un piano di ripristino degli applicativi più critici e relativi abilitanti entro specifiche tempistiche, ne prevede il periodico back-up e la duplicazione dei dati. Il piano di DR può contare oggi sulla presenza, tra le altre cose, di Data Center dotati di elevati livelli di sicurezza in termini di continuità del servizio; vengono periodicamente effettuati test per verificare il rispetto dei requisiti di continuità dei sistemi, che consistono in primis nella capacità di riaccensione dei sistemi in seguito a loro accidentale spegnimento e successivamente nel rispetto dei tempi di ripristino (i.e. "RTO - Recovery Time Objective").

Con riferimento al progetto di Business Continuity Plan sono stati individuati i processi critici sulla scorta delle evidenze della Business Impact Analysis ed è stato predisposto un Sistema di Gestione della Continuità Operativa – SGCO. Grazie anche alla presenza del Disaster Recovery Plan di cui sopra, alcune società del Gruppo hanno ottenuto la certificazione ISO 22301 (Gestione della continuità operativa).

Molto alto il livello di attenzione sui potenziali impatti derivanti dall'impiego di sistemi applicativi "Artificial Intelligence based" a supporto dei business operati dal Gruppo. In linea con le disposizioni dell'AI Act (normativa europea del maggio 2024) il Gruppo A2A sta continuativamente realizzando attività di censimento e catalogazione degli applicativi onde identificarne la classe di rischio AI e valutare eventuali e specifici piani di "remediation" sugli applicativi "ad alto rischio". È stata inoltre redatta e pubblicata la policy sull'utilizzo in azienda della Generative AI che disciplina, tra le altre cose, le attività di controllo per l'utilizzo dell'AI stessa. Iniziative di formazione di alto livello sono state erogate su cluster ristretti di popolazione aziendale e la governance sulla gestione del rischio è stata formalizzata per diversi ambiti di intervento.

Organi sociali

1

Dati di sintesi del Gruppo A2A

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Rischi di salute e sicurezza

Il manifestarsi di tali rischi può avvenire sia in caso di accadimento di incidenti o di infortuni gravi o gravissimi che interessino i dipendenti nonché i lavoratori delle ditte appaltatrici e/o i terzi sia in caso di malattie professionali. Tali rischi sono connessi alle attività del Gruppo quali, ad esempio, quelle legate ai servizi operativi sul territorio ed allo svolgimento dei processi di esercizio e manutenzione presso gli impianti.

Il manifestarsi di tali rischi può comportare la perdita di reputazione, nonché procedimenti penali, civili e/o amministrativi per violazioni alla normativa, e/o sanzioni, costi per risarcimenti e/o aumento dei premi assicurativi nonché, nei casi peggiori, interruzione dell'operatività degli impianti, con conseguenti impatti economicofinanziari negativi per il Gruppo.

Per mitigare questi rischi il Gruppo ha istituito strutture organizzative dedicate alla gestione degli aspetti di Salute e Sicurezza presso la capogruppo nonché presso le Business Units, le singole Società ed i principali impianti. Inoltre, il Gruppo mantiene attivi i Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza certificati secondo lo standard ISO 45001, per la capogruppo A2A e per la maggior parte delle Società controllate. Le principali società del Gruppo che operano nel settore della raccolta e igiene urbana e che sono particolarmente esposte al rischio di incidenti stradali sono certificate secondo lo standard ISO 39001 sulla sicurezza stradale. Oltre ai piani di formazione obbligatoria specifica per ogni ruolo e incarico aziendale, iniziative ad hoc sono state rivolte al proprio personale ma anche al personale delle società appaltatrici di servizi e lavori, come ad esempio il "Contractor days", avvenuto presso gli impianti di A2A Ambiente, per sensibilizzare sul valore della cultura della prevenzione e "l'Induction Cantieri", dove i lavoratori delle società appaltatrici per Unareti, A2A Illuminazione Pubblica, A2A Calore & Servizi, e A2A Ciclo Idrico, hanno partecipato a corsi di formazione presso gli Enti di Sistema Edilizia di Brescia o Milano. Peraltro, i potenziali fornitori del gruppo A2A per accedere alle vendor list delle gare vengono valutati anche in base agli indici di frequenza degli infortuni, con un punteggio soglia per essere considerati idonei.

Infine, per alcune Società del Gruppo è stata conseguita la certificazione secondo lo Standard SA8000, che consente all'organizzazione la corretta gestione ed il monitoraggio costante di tutte le attività ed i processi inerenti alle condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza dei lavoratori, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani), con estensione dei requisiti anche a fornitori e subfornitori.

Rischi ambientali

Il manifestarsi di tali rischi può avvenire come conseguenza sia di incidentalità nei processi produttivi sia di particolari caratteristiche del business svolto dal Gruppo che può portare a reazioni da parte dell'opinione pubblica circa presunte ricadute sull'ambiente e/o sulla salute delle popolazioni residenti. Tali rischi sono connessi, ad esempio, allo smaltimento dei residui di produzione, alle emissioni conseguenti ai processi produttivi, alla gestione delle attività di raccolta, stoccaggio, trattamento e smaltimento rifiuti, alla depurazione delle acque, alla gestione delle attività di svuotamento e manutenzione degli invasi di raccolta delle risorse idriche destinate alla produzione di energia elettrica, ecc.. Tutti questi fattori possono potenzialmente comportare perdita di reputazione, procedimenti penali, civili e amministrativi, sanzioni, costi di risanamento e ripristino ambientale nonché, nei casi peggiori, interruzione dell'operatività degli impianti con conseguenti impatti economico-finanziari negativi per il Gruppo.

Si segnala inoltre che l'eventuale emanazione di modifiche al corpo normativo esistente potrebbe comportare possibili sanzioni collegate al ritardato recepimento delle già menzionate modifiche, costi ed investimenti incrementali e non previsti per garantire il rispetto delle nuove prescrizioni nonché impatti operativi e/o di redditività su alcune attività industriali.

Per mitigare questi rischi il Gruppo, oltre a realizzare sistemi tecnici e tecnologici di prevenzione e riduzione dell'inquinamento presso le varie realtà industriali in ottemperanza alle normative di settore ed in accordo alle migliori tecniche disponibili, ha istituito strutture organizzative dedicate alla gestione degli aspetti di Ambiente presso la capogruppo nonché presso le Business Units, le singole

società e i principali impianti. Il Gruppo, inoltre, mantiene attivi i Sistemi di Gestione Ambientale certificati secondo lo standard ISO 14001 per la capogruppo A2A e per le principali Società. Per alcuni siti sono anche in essere le registrazioni secondo il regolamento europeo EMAS.

Con specifico riferimento alla gestione delle discariche del Gruppo anche in gestione post-operativa si evidenzia come vengano regolarmente effettuate attività di monitoraggio dei valori degli inquinanti in falda ed invio delle relazioni riepilogative agli enti di riferimento, frequenti sono i controlli svolti da ARPA nonché l'esecuzione di audit interni e da parte di certificatori esterni per il mantenimento, tra le altre, della aderenza alla norma UNI EN ISO 14001. A copertura del rischio ambientale residuale, il Gruppo A2A ha stipulato un'assicurazione contro i danni da inquinamento, sia di tipo accidentale sia graduale, cioè, sia per eventi originati da un fatto improvviso ed imprevedibile sia in caso di danno ambientale connaturato con l'esercizio continuativo delle attività.

Il Gruppo è inoltre attivo nel monitoraggio della normativa in itinere (in particolare è stato istituito un Gruppo di lavoro per il monitoraggio dei provvedimenti normativi afferenti al Green Deal europeo) nonché presente sui tavoli tecnici indetti dalle associazioni con lo scopo di evidenziare le eventuali criticità legate all'evoluzione normativa.

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

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Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

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